19/06/2026 - 15:56
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Fiavet, il turismo organizzato è stabile. Prenotazioni in calo, funziona il “sotto data”

Resistenza, flessibilità e una straordinaria capacità di riorientare l’offerta in chiave strategica. È questo il ritratto della filiera del turismo organizzato italiano che emerge dal monitoraggio d’inizio estate condotto dall’Osservatorio Fiavet Confcommercio tra le agenzie di viaggio associate (di cui il 52% specializzato in outgoing puro, il 26% con modello misto leisure/business travel e l’11% focalizzato sull’incoming). Nonostante la complessa congiuntura internazionale nell’area del Golfo, che sta temporaneamente rallentando i corridoi storici verso il lungo raggio, il comparto dimostra una stabilità complessiva, trainato dal forte appeal delle mete di prossimità, dal consolidamento del comparto crocieristico e da una solida collaborazione tra tutti gli attori della filiera.

L’estate premia la formula del “sotto data”

L’analisi dei dati di scenario evidenzia una fisiologica fase di assestamento rispetto ai record storici della scorsa stagione. Siamo di uno scenario di profonda incertezza, dominato da un calo generalizzato delle vendite. Il 59% dei rispondenti registra un forte calo delle prenotazioni (superiore al 15%), a cui si aggiunge un 22% che evidenzia una flessione leggera (tra il 5% e il 15%). Non è marginale  il segmento di coloro che  dichiarano  volumi stabili (15%) mentre il 4% intravede  fortunatamente una  crescita. Tuttavia  questa contrazione  riflette, più che una rinuncia alla vacanza, una  profonda trasformazione nelle abitudini d’acquisto dei consumatori.

Il 67% delle agenzie di viaggio rileva infatti un forte spostamento delle prenotazioni verso la formula del “sotto data” e del last minute. I clienti non rinunciano a partire, ma scelgono di pianificare a ridosso della data di sbarco, affidandosi alla consulenza e alla protezione delle agenzie di viaggio per cogliere opportunità che spesso ritengono migliori, ma possono non esserlo per flessibilità e altre caratteristiche.

Mare Italia ed Europa sono le mete regine

Le criticità nei cieli del Medio Oriente, pur condizionando i preventivi per l’Estremo Oriente (dove il 56% delle agenzie registra cambi di destinazione forzati verso altri continenti e il 22% una richiesta tassativa di voli diretti), hanno attivato una tempestiva capacità di risposta da parte degli agenti di viaggio, bravi a riorientare i budget della clientela verso mete alternative. Resta tuttavia il caro  biglietti nelle rotte dirette verso Oriente: il 70%  delle agenzie stima per il futuro aumenti compresi tra il 15 e il 30%.

Il Mare Italia e le isole maggiori (Sardegna e Sicilia) si confermano in assoluto la meta rifugio preferita, indicata dal 63% delle agenzie. Registrano performance eccellenti anche i Paesi del Mediterraneo Occidentale (Spagna, soprattutto Baleari, Canarie e Portogallo), segnalati dal 41% dei rispondenti, a pari merito con le Capitali europee e i Paesi del Nord Europa (41%). Ottimi riscontri anche per la Grecia e le sue isole, che attraggono il 26% delle preferenze, e per il Nord America (15%).

Anche nel segmento strategico dei viaggi di nozze, la professionalità delle agenzie ha permesso al 45% delle coppie di mantenere le destinazioni finali desiderate, semplicemente ottimizzando i piani di volo e gli scali aeroportuali. Va tuttavia detto che  il 30% delle prenotazioni sono state modificate a favore di destinazioni diverse come il Nord America, il Messico, la Polinesia.

In questo quadro di rimodulazione dell’offerta, il prodotto crociera si conferma un pilastro solido, sicuro e in linea con le aspettative: ben il 59% delle agenzie riscontri vendite stabili rispetto agli ottimi livelli degli anni precedenti e l’11% segnala addirittura un forte incremento, segno che la vacanza a bordo viene vissuta come un’ottima alternativa. Gli itinerari più richiesti si concentrano sul Mediterraneo Occidentale (Italia, Spagna, Francia) e sulle rotte del Nord Europa e fiordi.

Trasparenza tariffaria 

Sebbene l’adeguamento dei costi del carburante e delle tariffe aeree sia una dinamica globale che tocca i nuovi preventivi, le agenzie di viaggio stanno svolgendo un ruolo fondamentale di tutela. Il 67% degli operatori sottolinea con forza come i rincari si avvertano esclusivamente sulle nuove quotazioni, mantenendo completamente protetti e invariati i pacchetti turistici già confermati nei mesi passati, la cui situazione tariffaria è rimasta stabile o è stata assorbita dai partner commerciali nel 22% dei casi.

Inoltre, l’indagine rivela che i viaggiatori mantengono una ferma determinazione a godersi le vacanze: il 33% mostra un’accettazione passiva dei rincari globali pur di non perdere la vacanza, mentre il 19% ottimizza la spesa rimodulando il budget direttamente in agenzia (riducendo leggermente la durata del soggiorno o selezionando servizi a terra alternativi), senza mai rinunciare all’esperienza del viaggio.

Alleanza di sistema:

“La situazione migliora di giorno in giorno, tuttavia ci auguriamo una soluzione tempestiva ai conflitti in atto – dichiara Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Confcommercio – bisogna infatti pensare che non tutte le agenzie vendono gli stessi prodotti, e non si possono cambiare mercati da un giorno all’altro: immaginate  coloro che lavorano con gli Emirati Arabi, non versano sicuramente nella situazione di chi ha nella sua offerta principalmente il Mare Italia, quindi le percentuali sono realistiche ma questa situazione non è uguale per tutti”.

“Fortunatamente il ministro del turismo ha risposto immediatamente con una campagna di comunicazione per trasmettere un messaggio di serenità, arginando così la deriva di allarme, infondata, che si era creata – continua il presidente di Fiavet Confcommercio – e  nella filiera del turismo abbiamo iniziato a far fronte comune, in alcuni casi, con vettori aerei e navali, alla ricerca di una  flessibilità, ormai indispensabile. Abbiamo apprezzato anche, a livello di comparto, gli investimenti dei grandi player in nuove formule di promozione rassicurante che rappresentano la migliore garanzia per il mercato e la dimostrazione che il sistema turistico italiano sa muoversi unito di fronte alle grandi sfide globali”.

Fonte Travelquotidiano.it

L’estate turistica si allunga e guarda sempre più a settembre

L’estate turistica italiana si allunga e guarda sempre più a settembre. È quanto emerge dal nuovo report Hotel Booking Trends Mid-Year 2026 di SiteMinder, che analizza le prenotazioni alberghiere previste tra giugno e settembre.

Secondo lo studio, l’Italia registra una crescita complessiva delle prenotazioni del 5,9% e delle room night del 6,3% rispetto al 2025, con settembre destinato a diventare il mese più performante dell’intera stagione.

Parallelamente cresce il peso della domanda internazionale, che raggiunge l’85,1% delle prenotazioni, confermando il forte appeal del Paese sui mercati esteri.

Settembre guida la crescita e supera agosto nelle tariffe

Il dato più significativo riguarda proprio settembre, che secondo le stime registrerà un incremento delle prenotazioni del 15,8% e delle room night del 17,8% rispetto allo scorso anno.

Anche sul fronte delle tariffe alberghiere il mese segna una svolta: la tariffa media giornaliera prevista sale del 5,7% fino a 332,54 euro, superando sia luglio (282,21 euro) sia agosto (288,61 euro), tradizionalmente considerati i mesi più redditizi dell’estate italiana.

Prenotazioni sempre più anticipate e soggiorni più lunghi

L’Italia si conferma inoltre il mercato europeo con il maggiore anticipo nelle prenotazioni. Tra giugno e settembre il lead time medio raggiunge 161 giorni, in crescita del 5,1% rispetto al 2025, mentre per i soggiorni di settembre si arriva a quasi 223 giorni di anticipo.

Cresce anche la permanenza media, che passa da 2,20 a 2,23 notti, in controtendenza rispetto ad altri mercati europei dove i soggiorni tendono ad accorciarsi. Il fenomeno riflette una domanda più pianificata e orientata a viaggi di maggiore qualità, pur accompagnata da un lieve aumento del tasso di cancellazione, salito al 22,55%.

L’Italia rafforza il suo ruolo di destinazione globale

A sostenere la crescita è soprattutto la domanda internazionale. La quota di ospiti stranieri passa dall’81,33% all’85,10%, mentre quella domestica scende al 14,9%. “Settembre si sta rivelando sempre più strategico per l’ospitalità italiana: non è più soltanto una coda della stagione estiva, ma un mese capace di generare crescita, valore e domanda internazionale”, ha commentato Simone Portaluriregional manager Italia di SiteMinder. Secondo il manager, l’allungamento della stagione offre agli hotel maggiori possibilità di pianificazione e strategie di pricing più efficaci, confermando come il turismo italiano stia evolvendo verso un modello sempre più destagionalizzato e internazionale.

Fonte Guida Viaggi

Rendere il turismo nel Mediterraneo più sostenibile e più resiliente, esperti a confronto a Spotorno

 L’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi è intervenuto questa mattina a Spotorno al workshop sulle esperienze di turismo rigenerativo organizzato nella due giorni del ‘Comitato di Pilotaggio’ di Regenera4MED, il progetto europeo finanziato dal programma Interreg Euro-MED dedicato a rendere il turismo nel Mediterraneo più sostenibile e più resiliente. Quella ligure, legata anche alla presenza dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, è stata quindi confermata anche in ambito europeo una realtà territoriale di valore internazionale.
Le altre aree pilota del pionieristico progetto Regenera4MED sono Marine Villages (Catalogna, Spagna), Parco Nazionale della Maiella (Regione Abruzzo), Agia Pelagia (Creta, Grecia), Balagna (Corsica, Francia), Ager/Khora Pharu (Spalato, Croazia).

“L’area pilota del Golfo dell’Isola e dei suoi quattro Comuni, Spotorno capofila, Bergeggi, Noli e Vezzi Portio, è il territorio giusto per sperimentare un modello di turismo che non si limita a fare meno danni ma che aiuta davvero a prendersi cura dei luoghi e delle comunità – ha detto Lombardi nel corso del panel – Questa è una terra che abbraccia mare, entroterra, borghi storici, biodiversità ed è soggetta a una forte pressione turistica, concentrata nei mesi estivi ma caratterizzata al contempo da un’offerta turistica diversificata, nonostante sia un comprensorio di dimensioni contenute. Sono fondamentali, in questa prospettiva, la destagionalizzazione e la sinergia tra costa ed entroterra, così come la valorizzazione dei sentieri, del cicloturismo e di tutte quelle esperienze che permettono una fruizione più equilibrata, più consapevole e più distribuita del territorio. Le politiche regionali vanno proprio in questa direzione: strutturare un modello di offerta turistica sostenibile, diffusa, accessibile e inclusiva, profondamente radicato nell’identità autentica dei territori”.

Il progetto Regenera4MED rappresenta per la Liguria un’opportunità concreta, un confronto con altre regioni mediterranee che stanno affrontando queste stesse sfide: “Il turismo rigenerativo ci chiede di fare un importante passo in più rispetto alla sostenibilità: non soltanto ridurre gli impatti, ma generare valore positivo per i territori, per l’ambiente e per le comunità locali – ha aggiunto Lombardi – È un approccio che guarda al turismo come a uno strumento capace di lasciare i luoghi in condizioni migliori, ma soprattutto come parte di un sistema di relazioni, in cui il turismo non è isolato, ma si intreccia con ambiente, comunità e sviluppo locale. Come Regione crediamo molto in questo approccio: il turismo del ‘futuro’ deve creare sinergie tra ambiente, qualità della vita dei residenti e sviluppo economico dei territori. Progetti come Regenera4MED ci aiutano a fare un passo avanti rispetto a dove ci troviamo adesso”.

“Il Golfo dell’Isola è una comunità che da anni lavora come una destinazione integrata, mettendo in rete Spotorno, Bergeggi, Noli e Vezzi Portio – aggiunge il sindaco di Spotorno, Mattia Fiorini – Grazie a Regenera4MED e al supporto di Regione Liguria, abbiamo l’opportunità di rafforzare una governance condivisa e confrontarci con altre realtà del Mediterraneo che affrontano sfide analoghe alle nostre. L’obiettivo è promuovere un turismo sempre più sostenibile e rigenerativo, valorizzando il patrimonio ambientale e culturale del territorio e di generare benefici per le comunità locali. La tutela della biodiversità e dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi rappresentano la bussola delle nostre scelte e la base su cui costruire una destinazione di qualità”.

“Per noi questi progetti sono una necessità, oltre che un’opportunità. Come Area Marina Protetta, da soli non avremmo la forza di costruire determinate relazioni e collaborazioni. Il coinvolgimento della Regione e la partecipazione ad altri progetti europei danno respiro alle nostre attività e ci consentono di confrontarci con buone pratiche e iniziative innovative sviluppate dagli altri partner. Particolare attenzione è dedicata alla promozione di una fruizione sostenibile e alla rigenerazione del mare e delle sue risorse, con l’obiettivo di rendere il Golfo sempre più sostenibile sotto il profilo sociale ed economico, a beneficio non solo del turismo, ma anche delle comunità locali”. Così il direttore dell’Area Marina Protetta Isola di Bergeggi, Davide Virzì.

Capofila del progetto è il Catalan Tourism Board e gli altri partner sono B-Link, il Crpm (Conferenza delle Regioni Periferiche Marittime), la Regione di Creta, la Regione Abruzzo, Zrc Sazu della Slovenia, l’Agenzia del turismo della Corsica, l’università del Peloponneso e Rera Sd della Croazia, mentre per la Liguria lavorano oltre agli uffici regionali, i Comuni del Golfo dell’Isola, l’Area Marina Protetta di Bergeggi, la Cooperativa Dafne e la Fondazione di partecipazione Turismo Responsabile Aitr Ets, Agenzia InLiguria e StudioWiki. Al workshop hanno preso parte anche le professoresse Daniela Ambrosino e Stefania Mangano di Università di Genova, che hanno già realizzato lo studio sulla vulnerabilità dell’area, la professoressa Carmen Bizzarri di Università europea di Roma, Luca Tixi fondatore di Outbe Srl.

Turismo digitale, l’algoritmo al posto del tour operator: i giovani scelgono le vacanze su Instagram e TikTok

Le vacanze del 2026 iniziano sempre più spesso con uno scroll sullo smartphone. Secondo una recente indagine sul turismo digitale, il 79% dei giovani appartenenti alle generazioni Millennial e Gen Z sceglie mete e itinerari lasciandosi ispirare dai contenuti visualizzati su Instagram e TikTok. Un cambiamento che sta trasformando il modo di viaggiare e che vede gli algoritmi sostituire, almeno in parte, il ruolo svolto per decenni dai tour operator.

Dal catalogo al feed: la rivoluzione delle vacanze

Per anni la scelta di una vacanza passava attraverso cataloghi, guide turistiche e consigli degli operatori del settore. Oggi, invece, il primo passo è spesso aprire Instagram o TikTok. Secondo il Global Travel Trends 2026 sul comportamento dei viaggiatori più giovani, il 79% di Millennials e Gen Z utilizza i social come principale fonte di ispirazione per decidere dove andare e quali esperienze vivere.

Un reel che mostra una spiaggia nascosta, un video girato in un borgo sconosciuto o una recensione spontanea di un ristorante possono influenzare migliaia di persone nel giro di poche ore. Gli algoritmi delle piattaforme suggeriscono continuamente nuove destinazioni, trasformandosi di fatto nei nuovi consulenti di viaggio.

Viaggiare per vivere, ma anche per raccontare

La ricerca evidenzia anche un altro aspetto interessante: una larga parte dei giovani è disposta a provare esperienze particolari o fuori dall’ordinario perché considerate interessanti da condividere online. Il viaggio diventa così non soltanto un momento da vivere, ma anche una storia da raccontare attraverso foto, video e contenuti social.

Nascono così itinerari costruiti attorno a location diventate virali, locali scoperti grazie ai creator o attività capaci di generare immagini spettacolari. In molti casi la destinazione stessa viene scelta proprio perché vista ripetutamente nel proprio feed, alimentando un circolo virtuoso — o vizioso — tra popolarità online e flussi turistici reali.

Opportunità e rischi di un turismo guidato dagli algoritmi

Questo fenomeno offre nuove opportunità ai territori meno conosciuti, che possono ottenere una visibilità internazionale senza investimenti pubblicitari milionari. Molti borghi, parchi naturali e attività locali hanno visto aumentare il numero di visitatori proprio grazie alla diffusione sui social.

Allo stesso tempo, però, esistono alcuni rischi. La viralità può portare in poco tempo a fenomeni di sovraffollamento, mentre immagini e video accuratamente selezionati possono creare aspettative difficili da soddisfare.

Nonostante queste criticità, una cosa appare evidente: per una generazione cresciuta con lo smartphone in mano, il tour operator non è più una persona seduta dietro una scrivania, ma un algoritmo che conosce gusti, interessi e desideri e suggerisce, un contenuto dopo l’altro, la prossima destinazione da mettere in valigia.

Fonte Quotidiano Nazionale

Confermate dal ministro Mazzi le agevolazioni per le staff house di Alassio e Magliolo

L’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi ha incontrato il ministro del Turismo Gianmarco Mazzi nell’ambito dell’evento ‘Campioni del mondo – Italia loves Unesco’ che si è tenuto ieri sera all’Arena di Verona alla presenza anche del vicepresidente di Regione Liguria Simona Ferro.

“Ho ringraziato il ministro per il decreto relativo alle agevolazioni per le staff house: ho avuto conferma che alla Liguria sono stati assegnati oltre un milione di euro per le quattro strutture che beneficeranno delle agevolazioni – ha detto Lombardi – Si sosterranno i costi per la locazione degli alloggi con l’intento di favorire condizioni abitative dignitose e stabili per i lavoratori del settore. Questa misura quindi è un ulteriore sostegno per le imprese del settore che va ad unirsi ai bonus erogati dal Patto del Lavoro nel Turismo”.
Le 4 staff house della Liguria in questione sono tre alberghi, a Zoagli, Alassio e Rapallo, e una locazione turistica a Magliolo.

Ecologia e turismo sostenibile: assegnate le “Cinque Vele” 2026 a mari e laghi italiani

 È stata pubblicata l’edizione 2026 della guida “Il Mare più bello”, il tradizionale appuntamento che premia le località balneari e lacustri italiane capaci di coniugare la bellezza del territorio con una gestione ambientale eccellente. Per i biologi e gli esperti di scienze ambientali, questa classifica rappresenta un importante indicatore dello stato di salute delle nostre coste e dell’efficacia delle politiche di conservazione della biodiversità marina e delle acque interne.

Il podio del mare: Sardegna e Puglia al vertice. La Sardegna si conferma la regina indiscussa del mare italiano, guidando la classifica con ben sei località a “Cinque Vele”. I riconoscimenti premiano la gestione virtuosa di ecosistemi complessi: da Posada e San Teodoro a Santa Teresa di Gallura nel nord, fino a Baunei a est e Domus de Maria a sud. Di particolare rilievo scientifico e conservazionistico è il riconoscimento a Cabras, sulla costa occidentale, custode dell’Area Marina Protetta della Penisola del Sinis e dell’Isola di Mal di Ventre. Segue la Puglia con cinque vessilli, concentrati nell’Alto Salento Ionico (Nardò e Gallipoli), nell’Alto Salento Adriatico (Otranto e Melendugno) e sul Gargano (Vieste), a testimonianza di un impegno diffuso nella tutela delle acque pugliesi.

Le altre eccellenze costiere. La Toscana si aggiudica quattro bandiere, tutte localizzate nella provincia di Grosseto (Castiglione della Pescaia, Marina di Grosseto, Capalbio e Isola del Giglio), evidenziando l’efficacia della gestione ambientale della Maremma. Tre località premiate per la Campania, tutte nella provincia di Salerno (Castellabate, Pollica-Acciaroli-Pioppi e San Giovanni a Piro). Chiudono la classifica marina la Liguria, con le Cinque Terre, e la Basilicata, con la perla tirrenica di Maratea.

Acque interne: il Trentino-Alto Adige guida i laghi. Sul fronte degli ecosistemi lacustri, fragili indicatori dei mutamenti climatici e della pressione antropica, il Trentino-Alto Adige si conferma al top della classifica 2026. La regione vanta tre laghi a Cinque Vele: Molveno, Fiè e Monticolo. Il monitoraggio scientifico premia l’eccellenza anche in altre regioni:

Piemonte: Lago di Avigliana e Cannero Riviera (Lago Maggiore).Veneto: Lago del Mis e Lago di Santa Croce. Lombardia: Gardone Riviera e Toscolano Maderno, sulla sponda bresciana del Lago di Garda. Abruzzo: Lago di Scanno, nel cuore dell’Appennino centrale.

Il ruolo della biologia ambientale. I riconoscimenti assegnati dalla guida non valutano la mera attrattiva turistica, ma parametri rigorosi come la qualità delle acque, la gestione dei rifiuti, la presenza di aree protette e la tutela della flora e della fauna locali. Per la FNOB, questi risultati sottolineano l’importanza cruciale della figura del biologo ambientale e marino, professionista indispensabile nel monitoraggio delle matrici ambientali, nella pianificazione sostenibile del territorio e nella salvaguardia del nostro immenso patrimonio naturale.

Fonte Agenbio

Lavoro, in provincia di Savona sono previste 10.720 assunzioni da parte delle imprese

Proseguono le rilevazioni mensili della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Excelsior. L’indagine si focalizza sulle principali caratteristiche delle entrate programmate dalle imprese savonesi nel mese di maggio 2026, con focus sulle tendenze occupazionali per il periodo maggio – luglio 2026.

Come emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’analisi Excelsior, sono 3.010 le entrate complessive programmate a maggio in provincia di Savona. In Liguria, a maggio, le previsioni occupazionali si attestano sulle 14.000 unità, mentre a livello nazionale sono 544.000 i lavoratori ricercati dalle imprese. Nel Savonese sono 10.720 le entrate previste tra maggio e luglio 2026.

Analizzando nel dettaglio il mese di maggio, si rileva che in provincia di Savona nel 14% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’86% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Le entrate previste si concentreranno per il 79% nel settore dei servizi, per il 79% nelle imprese con meno di 50 dipendenti e l’8% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (13%). In 48 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati e per una quota pari al 32% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni. 

Per una quota pari al 25% le imprese prevedono di assumere personale immigrato. Il 5% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato e le tre figure professionali più richieste concentreranno il 50% delle entrate complessive previste. Per una quota pari al 63% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore e le imprese che prevedono assunzioni saranno pari al 22% del totale. 

Nel mese di maggio le entrate previste nei principali settori di attività sono: Servizi di alloggio, ristorazione e turistici (1.070), Servizi alle persone (650), Commercio (310), Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (180) e Costruzioni (160).

L’indagine del Sistema Informativo Excelsior è realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

A partire dal primo pomeriggio di domani, venerdì 29 maggio, prenderà il via il piano di smontaggio dei cantieri autostradali in vista del prossimo ponte festivo del 2 giugno.

A partire dal primo pomeriggio di domani, venerdì 29 maggio, prenderà il via il piano di smontaggio dei cantieri autostradali in vista del prossimo ponte festivo del 2 giugno.
“Si tratta di un piano condiviso con i territori e con i concessionari per rendere più fluido il traffico nei periodi festivi, senza per questo rallentare l’avanzamento dei lavori: nei prossimi giorni turisti e residenti avranno a disposizione una rete autostradale quasi del tutto sgombra dalle lavorazioni da Ventimiglia a Luni – spiega l’assessore regionale alle Infrastrutture Giacomo Raul Giampedrone -. Per quanto riguarda i lavori del nodo di Busalla, come stabilito dal tavolo tecnico voluto dal Mit e dalla Regione per condividere la programmazione con il territorio e i suoi sindaci, non sono previste sospensioni durante la primavera e l’estate. In questo modo si potrà arrivare alla conclusione degli interventi con un anno di anticipo rispetto al programma iniziale, garantendo al contempo la costante apertura del casello di Busalla”.

Dettaglio Aspi:

– A10 e A12 completamente libere

– In A26 restano attivi due cantieri tra Masone e Ovada e un cantiere tra Ovada e l’Allacciamento con D26, ma ovunque saranno garantite le due corsie per senso di marcia

– Esclusi dagli smontaggi sulla A7 Genova – Milano il nodo di Busalla e il cantiere della galleria Monreale nella zona a nord di Ronco Scrivia dove, in accordo con i sindaci della Valle Scrivia, i lavori per l’ammodernamento proseguiranno per consentirne la conclusione con un anno di anticipo. Per far fronte alle giornate di maggior traffico in direzione nord durante i rientri dalle festività fino a Ronco Scrivia verranno garantite due corsie.

Dettaglio Concessioni del Tirreno e Autostrada dei Fiori:

​- A10 Savona – Ventimiglia: dalle ore 14​ del 29 maggio alle 12 del 3 giugno i cantieri verranno rimossi per avere 2 corsie in entrambe le direzioni

​- A12 Sestri Levante – Livorno: dalle ore 14 del 29 maggio alle 12 del 3 giugno i cantieri verranno rimossi/riconfigurati per assicurare 2 corsie in entrambe le direzioni.

– A6 Torino – Savona: dalle ore 14 del 29 maggio alle 12 del 3 giugno i cantieri verranno rimossi/riconfigurati per assicurare 2 corsie nella direzione di traffico prevalente ed avere la massima capacità di deflusso

Crescono i flussi turistici nel primo trimestre 2026, +4,2% arrivi, +7,5% presenze

Il turismo italiano nel primo trimestre dell’anno ha goduto di ottima salute e potrebbe prepararsi a nuovi exploit soprattutto grazie agli stranieri, anche se l’estate che si profila potrebbe essere complicata, tra caro prezzi e tensioni internazionali e sanitarie.

Lo certifica l’Istat che in una nota statistica flash registra 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze turistiche con un aumento tendenziale rispettivamente del 4,2% e del 7,5%.

La crescita dei pernottamenti è trainata soprattutto dalla componente straniera (+12,3%), che rappresenta il 54,6% delle presenze totali, confermando il ruolo sempre più rilevante del turismo internazionale. Le presenze dei turisti sono in crescita in tutti i mesi del trimestre, con incrementi più ampi per i turisti italiani nei mesi di febbraio e marzo e una componente straniera in forte espansione soprattutto a marzo. Nel dettaglio rispetto al 2025, infatti, le variazioni più consistenti delle presenze sono state registrate a febbraio e marzo: rispettivamente +3,4% e +2,7% per i turisti italiani e +11,3% e +17,4% per quelli stranieri.

La crescita tendenziale delle presenze interessa sia gli esercizi alberghieri sia quelli extra-alberghieri, ma con intensità differenti. Gli alberghi registrano una crescita più contenuta (+3,9%), mentre il comparto extra-alberghiero evidenzia un aumento molto sostenuto (+14,7%). Nel dettaglio il settore alberghiero ha ospitato 16,0 milioni di arrivi e 46,3 milioni di presenze. L’extra-alberghiero – considerando anche gli alloggi privati in case e appartamenti dati in affitto per periodi brevi per finalità turistiche – ha contribuito con oltre 6,9 milioni di arrivi e 25,3 milioni di presenze. Anche all’incremento degli arrivi ha contribuito soprattutto la componente straniera (+10,2%). Gli arrivi dei residenti registrano invece una lieve diminuzione (-0,8%), dovuta alla flessione nel comparto alberghiero.


Negli esercizi extra-alberghieri è aumentata la presenza dei clienti italiani (+6,5%), ma soprattutto di quelli stranieri (+21,5%). Negli alberghi a una presenza domestica rimasta sostanzialmente stabile (+0,2%) si affianca una crescita più vivace della clientela straniera (+7,5%). Nel primo trimestre, la permanenza media dei clienti negli esercizi ricettivi è pari a 3,12 notti: sostanzialmente stabile rispetto al 2025 e maggiore per gli stranieri (3,53 notti) rispetto agli italiani (2,74 notti).

Soddisfatto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, che a margine dell’Assemblea nazionale di Confindustria commenta così all’ANSA: “Bene le stime Istat che confermano l’andamento già tracciato dal ministero. Crescono gli stranieri, grazie al consolidato ruolo internazionale dell’Italia, e cresce anche la componente domestica. Aumentano anche i mesi non canonici, febbraio e marzo su tutti, segno che si va verso un turismo ‘tutto l’anno’, senza più stagioni, ma una stagione sola: la stagione del turismo italiano che dura 12 mesi l’anno. Avanti così. Pensiamo positivo e restiamo ottimisti”.

Fonte Ansa

Ligurian Riviera alla prova dell’estate, tra il record di Bandiere Blu e il nodo della carenza di personale

Voglia di relax, buona cucina, attività all’aria aperta e, soprattutto, tanto mare. La Ligurian Riviera si prepara a vivere il primo vero banco di prova della stagione con il ponte del 2 giugno. Complici le temperature in rialzo che hanno già regalato un assaggio d’estate nei fine settimana passati, l’ottimismo tra gli operatori del settore è palpabile. Gli alberghi da Varazze ad Andora sono pronti a registrare un aumento di arrivi e presenze già da venerdì, accogliendo un flusso eterogeneo di coppie e famiglie, con una quota sempre più significativa di turisti stranieri, moltissimi quelli che hanno raggiunto il Savonese grazie alla festa di Pentecoste. A trainare le prenotazioni è un’offerta del territorio che sa rinnovarsi. Come sottolineato da Stefania Piccardo, presidente dell’Unione provinciale albergatori di Savona: «La Riviera è pronta a far vivere un’esperienza a tutto tondo. Non si tratta più solo di voglia di tintarella, ma di accontentare chi cerca qualcosa di più vivo e interessante. E il nostro territorio offre un mix vincente capace di unire le tradizioni locali, l’enogastronomia d’eccellenza e la sostenibilità. Il fiore all’occhiello restano comunque le spiagge, con la Liguria che si conferma saldamente in vetta alla classifica nazionale per il maggior numero di Bandiere Blu ottenute nelle settimane scorse. La provincia di Savona, in particolare, sta intercettando con successo la crescente domanda di turismo esperienziale. La forza del territorio risiede nella sua unicità geografica: la capacità di concentrare il mare, i borghi storici e un entroterra selvaggio nel giro di pochissimi chilometri». Carlo Scrivano, direttore dell’Unione albergatori, conferma i segnali positivi per i mesi caldi, evidenziando come «i turisti premino sempre di più quelle strutture che valorizzano la filiera corta e promuovono un modello di accoglienza consapevole e rispettoso dell’ambiente». Tuttavia, dietro le quinte di questo scenario lusinghiero, non mancano le spine nel fianco che preoccupano le imprese balneari e ricettive. In cima alla lista delle criticità rimangono i nodi legati alle infrastrutture e ai trasporti. «La richiesta corale – conferma Carlo Scrivano – è quella di collegamenti più efficienti e di autostrade finalmente libere dai cantieri, un fattore cruciale per non scoraggiare i turisti a raggiungere la Riviera. Accanto a questo, resta centrale il tema della destagionalizzazione, che necessita di sostegni più incisivi per allungare i mesi di lavoro. La vera emergenza di questa vigilia estate, però, è un’altra: la carenza di personale qualificato. Trovare manodopera specializzata nei servizi di accoglienza e nella ristorazione – dice il direttore di Upasv – è diventato un’impresa. I bonus assunzionali previsti dalla Regione Liguria rappresentano certamente una boccata d’ossigeno, ma non bastano. Il sistema ricettivo locale deve infatti navigare in un mercato globale estremamente competitivo, caratterizzato da un boom di prenotazioni last-minute e da una clientela che, complice il contesto economico attuale, mostra una soglia di attenzione ai prezzi sempre più alta. La sfida per la Riviera è aperta: la bellezza c’è, ora serve il supporto strutturale per farla correre».