11/06/2026 - 18:21
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Ligurian Riviera alla prova dell’estate, tra il record di Bandiere Blu e il nodo della carenza di personale

Voglia di relax, buona cucina, attività all’aria aperta e, soprattutto, tanto mare. La Ligurian Riviera si prepara a vivere il primo vero banco di prova della stagione con il ponte del 2 giugno. Complici le temperature in rialzo che hanno già regalato un assaggio d’estate nei fine settimana passati, l’ottimismo tra gli operatori del settore è palpabile. Gli alberghi da Varazze ad Andora sono pronti a registrare un aumento di arrivi e presenze già da venerdì, accogliendo un flusso eterogeneo di coppie e famiglie, con una quota sempre più significativa di turisti stranieri, moltissimi quelli che hanno raggiunto il Savonese grazie alla festa di Pentecoste. A trainare le prenotazioni è un’offerta del territorio che sa rinnovarsi. Come sottolineato da Stefania Piccardo, presidente dell’Unione provinciale albergatori di Savona: «La Riviera è pronta a far vivere un’esperienza a tutto tondo. Non si tratta più solo di voglia di tintarella, ma di accontentare chi cerca qualcosa di più vivo e interessante. E il nostro territorio offre un mix vincente capace di unire le tradizioni locali, l’enogastronomia d’eccellenza e la sostenibilità. Il fiore all’occhiello restano comunque le spiagge, con la Liguria che si conferma saldamente in vetta alla classifica nazionale per il maggior numero di Bandiere Blu ottenute nelle settimane scorse. La provincia di Savona, in particolare, sta intercettando con successo la crescente domanda di turismo esperienziale. La forza del territorio risiede nella sua unicità geografica: la capacità di concentrare il mare, i borghi storici e un entroterra selvaggio nel giro di pochissimi chilometri». Carlo Scrivano, direttore dell’Unione albergatori, conferma i segnali positivi per i mesi caldi, evidenziando come «i turisti premino sempre di più quelle strutture che valorizzano la filiera corta e promuovono un modello di accoglienza consapevole e rispettoso dell’ambiente». Tuttavia, dietro le quinte di questo scenario lusinghiero, non mancano le spine nel fianco che preoccupano le imprese balneari e ricettive. In cima alla lista delle criticità rimangono i nodi legati alle infrastrutture e ai trasporti. «La richiesta corale – conferma Carlo Scrivano – è quella di collegamenti più efficienti e di autostrade finalmente libere dai cantieri, un fattore cruciale per non scoraggiare i turisti a raggiungere la Riviera. Accanto a questo, resta centrale il tema della destagionalizzazione, che necessita di sostegni più incisivi per allungare i mesi di lavoro. La vera emergenza di questa vigilia estate, però, è un’altra: la carenza di personale qualificato. Trovare manodopera specializzata nei servizi di accoglienza e nella ristorazione – dice il direttore di Upasv – è diventato un’impresa. I bonus assunzionali previsti dalla Regione Liguria rappresentano certamente una boccata d’ossigeno, ma non bastano. Il sistema ricettivo locale deve infatti navigare in un mercato globale estremamente competitivo, caratterizzato da un boom di prenotazioni last-minute e da una clientela che, complice il contesto economico attuale, mostra una soglia di attenzione ai prezzi sempre più alta. La sfida per la Riviera è aperta: la bellezza c’è, ora serve il supporto strutturale per farla correre».

Weekend del Primo Maggio, Piccardo e Scrivano: “Premiato il fascino resiliente del turismo di prossimità”

Il weekend del Primo Maggio si preannuncia come il banco di prova definitivo per la resilienza del turismo ligure. Secondo i dati dell’osservatorio dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona (Upasv), la Riviera di Ponente si conferma «la meta prediletta per migliaia di piemontesi e lombardi. Non si tratta però di una scelta dettata solo dalla tradizione, ma di una strategia oculata per rispondere a un contesto macroeconomico complesso e incerto».

Il fenomeno del “mordi e fuggi” è la risposta diretta al rincaro dei prezzi e all’instabilità geopolitica. Come sottolineato dalla presidente di Upasv, Stefania Piccardo «la vicinanza geografica diventa il fattore competitivo principale: accorciare le distanze permette di abbattere i costi del carburante e dei pedaggi, ottimizzando il tempo a disposizione senza rinunciare alla qualità del riposo. In un’epoca di budget familiari ristretti, il mare della Liguria non è più solo uno svago, ma un rifugio accessibile e rassicurante».

Le partenze, che vedranno il loro culmine giovedì 30 aprile, apriranno le porte a un weekend dove il binomio “sole e cucina” farà da padrone. Le spiagge si preparano ad accogliere i primi amanti della tintarella, ma è nell’offerta esperienziale che la provincia di Savona gioca la sua carta vincente. Carlo Scrivano, direttore di Upasv, evidenzia come «il turismo non sia più solo contemplativo, ma attivo: i tour enogastronomici tra gli uliveti e i borghi medievali rappresentano ormai un pilastro dell’economia locale- Questa capacità di adattamento dimostra che il patrimonio naturale della Riviera è un asset strategico capace di resistere alle crisi. Il turista del 2026 cerca un’esperienza che sappia coniugare il benessere fisico al rispetto per il portafoglio, trovando nel Ponente ligure la sintesi perfetta». La sfida per gli operatori sarà quella di gestire flussi concentrati in pochi giorni, garantendo standard elevati e confermando la Liguria come “regina” indiscussa del turismo di prossimità nel Nord Italia.

L’ombra dei rincari sulla stagione estiva, gli operatori lanciano l’allarme (Tgr Liguria)

Un sole quasi estivo fa già splendere la riviera ligure, ma molte nubi si addensano sulla prossima stagione turistica. L’ombra della guerra in medio oriente e delle sue conseguenze economiche preoccupa gli operatori.

In vista delle ormai imminenti vacanze di Pasqua e dei ponti di Primavera – tradizionalmente primi importanti assaggi della stagione estiva – è l’unione albergatori della provincia di Savona a lanciare l’allarme. A spaventare sono soprattutto i rincari.

Tutto questo per un settore strategico per la nostra regione, ma in Liguria già penalizzato da altre problematiche locali, non ultime quelle legate ai lavori sulle autostrade.
Insomma i vari stop ai cantieri per i periodi di vacanze per gli operatori sembrano non essere più sufficienti specie in uno scenario globale già fortemente critico e complesso.

Clicca qui per vedere il video andato in onda mercoledì 25 marzo sul Tgr Rai della Liguria con le interviste a Stefania Piccardo e Carlo Scrivano, presidente e direttore Unione provinciale albergatori di Savona

Riviera “ostaggio” dei cantieri. Carlo Scrivano: “La rimozione per Pasqua è un atto dovuto”

«Non possiamo continuare a vendere il “sogno ligure” se il viaggio per raggiungerlo si trasforma in un incubo». Inizia con queste parole la presa di posizione Carlo Scrivano, direttore dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona in merito alla situazione critica della viabilità sull’autostrada A10, nel tratto compreso tra Savona e Ventimiglia. La cronaca quotidiana di scambi di carreggiata, code chilometriche tra Feglino e Spotorno e tempi di percorrenza raddoppiati sta mettendo a dura prova non solo i pendolari, ma l’intero comparto turistico della regione. «Le immagini della coda chilometrica registrata domenica scorsa sono il peggior biglietto da visita possibile – sottolinea Scrivano – I turisti cercano relax e bellezza, ma si scontrano con una barriera di ostacoli per via dei cantieri presenti. Il rischio concreto è che il turista, pur amando la nostra Riviera, scelga mete più facilmente raggiungibili per evitare di passare metà della vacanza intrappolato in galleria». Upa Savona accoglie con favore la notizia della rimozione dei cantieri programmati dalle 14 del 1° aprile fino al 7 aprile, ma sottolinea come questa misura sia solo un “palliativo” necessario: «Sospendere i lavori per sei giorni è un atto dovuto, ma non risolve l’impatto dei cantieri che resteranno attivi fino a ridosso delle festività (come lo scambio di carreggiata tra Spotorno e Savona, operativo fino al 2 aprile). L’incertezza sui tempi di percorrenza scoraggia le prenotazioni “last minute”, fondamentali per l’economia stagionale». Ed ecco che Upa Savona chiede con forza alle istituzioni e alle società concessionarie  «una pianificazione dei lavori che tenga conto dei flussi turistici non solo nei festivi, ma in tutti i fine settimana primaverili, quindi il potenziamento della segnaletica e dell’informazione agli utenti per deviare il traffico su percorsi alternativi prima che si formino i tappi, un confronto costante tra gestori autostradali e categorie produttive per monitorare l’andamento dei lavori di ammodernamento. La Liguria è una terra meravigliosa che vive di ospitalità. Chiediamo che la sicurezza infrastrutturale – che resta la priorità – non diventi l’alibi per un immobilismo gestionale che rischia di soffocare l’economia del territorio. I turisti vogliono raggiungerci, noi vogliamo accoglierli».