16/05/2026 - 14:08
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Dl 1° Maggio in Cdm Mazzi: “Misure per il turismo”

C’è anche il turismo nel perimetro di azione del Dl 1° Maggio, in esame oggi presso il Consiglio dei ministri. Il testo prevede misure dirette a valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici – inclusa la filiera turistica – caratterizzati da elevata stagionalità e da variabilità dei ricavi.

“Esprimo soddisfazione per l’inserimento nel decreto-legge di misure concrete a sostegno del turismo, che testimoniano, ancora una volta, la grande attenzione che il Governo Meloni riserva al settore, riconoscendone la rilevanza strategica sul piano socioeconomico – ha commentato attraverso una nota il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi -. Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili”.

Gli interventi

Nel dettaglio, gli interventi inseriti nel decreto legge si sono concentrati sul meccanismo previsto in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, stabilendo un adeguamento ancorato a indicatori economici settoriali individuati dalla contrattazione collettiva, e sul monitoraggio e la raccolta dei dati in materia di retribuzioni e di contrattazione collettiva, prevedendo che l’elaborazione avvenga con riferimento a settori economici omogenei.

Fonte TTG ITALIA

Incontro Urso-Mazzi per rafforzare il coordinamento tra politiche industriali e valorizzazione del turismo

 Si è svolto a Palazzo Piacentini l’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, volto ad approfondire il coordinamento tra politiche industriali e valorizzazione del turismo, considerati asset strategici per la competitività e la crescita del Sistema Paese.

Al centro del colloquio il ruolo del settore come moltiplicatore di valore per la domanda internazionale e l’attrattività del Paese. In questo quadro, Urso ha condiviso con Mazzi i punti di forza del sistema produttivo nazionale illustrati nel Libro Bianco “Made in Italy 2030”, elaborato dal Mimit, evidenziando il ruolo centrale, tra le filiere emergenti, di turismo e tempo libero e delle industrie culturali e creative. Emblematiche in tal senso le dinamiche positive che si riscontrano dalla crescita degli investitori esteri in Italia, aumentati del 20% in tre anni, soprattutto nella gamma del lusso, e della presenza dei turisti stranieri sul territorio.

Nel corso del confronto si è quindi evidenziata la stretta connessione tra Made in Italy e turismo ricordando i recenti dati elaborati dall’ufficio statistica del MiTur dai quale emerge che oltre il 42% dei turisti internazionali sceglie l’Italia per il Made in Italy.

Mazzi ha sottolineato che il comparto rappresenta un’industria fondamentale per la Nazione e che il Governo è impegnato a favorire la creazione di valore nel settore, anche attraverso investimenti mirati in nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Ha quindi ribadito con Urso l’importanza di mettere al centro dell’agenda meccanismi per favorire gli investimenti nel settore del turismo e, di rifinanziare e riattivare lo sportello dei contratti di sviluppo per il turismo, strumento chiave per attrarre investimenti nel Paese.

Durante il confronto spazio poi anche agli interventi in programma per destagionalizzare il turismo, attrarre i cosiddetti “navigatori digitali” e favorire il ripopolamento dei borghi italiani. Urso e Mazzi hanno infine condiviso l’impegno dei due Ministeri a contribuire alla definizione delle Linee guida operative per il contrasto alle false recensioni nel turismo e nella ristorazione, misura contenuta nella prima legge annuale sulle pmi approvata a marzo in via definitiva dal Parlamento e che ha avuto un riscontro positivo tra gli operatori.

-Foto ufficio stampa Ministero del Turismo-