22/07/2026 - 10:41
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Turismo italiano: innovazione, sostenibilità e destagionalizzazione

Il turismo italiano non si ferma più alla stagione estiva: cresce, si trasforma e diventa sempre più digitale e sostenibile. Sul piano economico, i movimenti turistici del 2026 potrebbero generare una spesa complessiva pari a 132,7 miliardi di euro, con una crescita del 4,0% rispetto al 2025. I dati del report di Demoskopica consolidano il turismo come uno dei pilastri dell’economia nazionale capace di reggere anche in periodi di incertezza geopolitica e finanziaria.

Ma il dato più significativo non è la quantità, è la distribuzione. La stagione turistica si sta allungando: le presenze concentrate nei mesi estivi scendono al 56,9%, mentre le cosiddette “code stagionali”, ovvero i mesi di marzo-maggio e ottobre-novembre, raccolgono ormai il 29,4% delle preferenze totali. È la conferma che la destagionalizzazione, da anni obiettivo dichiarato delle politiche turistiche italiane, sta finalmente producendo risultati concreti. 

In questo contesto di crescita strutturale, il Ministero del Turismo ha scelto di investire con decisione su innovazione e sostenibilità, le due leve che determineranno la competitività del settore nei prossimi anni. Con la pubblicazione in Gazzetta Ufficiale del decreto del 16 marzo 2026, il Ministero ha messo a disposizione 109 milioni di euro destinati a ristoranti, alberghi, villaggi, b&b e molte altre realtà ricettive, sotto forma di contributi a fondo perduto fino al 30% delle spese, con un massimo di 4,5 milioni di euro per progetto. L’obiettivo è chiaro: potenziare l’offerta turistica italiana puntando su quattro leve strategiche come: destagionalizzazione, digitalizzazione, sostenibilità ambientale e criteri ESG (Environmental, Social, Governance).

Possono beneficiare della misura le imprese del settore turistico in possesso di codice ATECO specifico: alberghi, villaggi turistici, ostelli, campeggi, rifugi, B&B, affittacamere, agriturismi, stabilimenti balneari, parchi tematici, strutture congressuali, ristoranti, bar e strutture termali. Le spese ammissibili includono investimenti in innovazione digitale e in sostenibilità ambientale, come sistemi di efficienza energetica, impianti per energie rinnovabili e soluzioni per la riduzione dell’impatto ambientale. 

Strettamente collegato a questo decreto è il programma Green Tour, lo strumento specificamente dedicato alla transizione ecologica delle imprese turistiche. Finanzia investimenti che migliorano la sostenibilità ambientale delle strutture ricettive e della filiera turistica nel suo complesso: dall’efficienza energetica alla gestione sostenibile delle risorse idriche, dalla mobilità a basse emissioni alla certificazione ambientale. Un programma che risponde a una domanda crescente: i turisti del 2026 vogliono esperienze autentiche e rispetto per il territorio, e le strutture più avanzate stanno già investendo in servizi smart e soluzioni a basso impatto energetico. Le domande possono essere presentate online fino al 15 settembre 2026.

Sul piano territoriale, la Regione Calabria ha aperto invece le domande per l’avviso IN.TUR. Incentivi all’occupazione nella filiera turistica. Con una dotazione di 4,5 milioni di euro, l’iniziativa sostiene le nuove assunzioni di lavoratori svantaggiati, molto svantaggiati e persone con disabilità nelle imprese del comparto turistico calabrese. Un intervento che guarda al turismo non solo come settore da innovare tecnologicamente, ma come leva concreta di inclusione sociale e occupazione qualificata nei territori in una regione che, insieme alle altre del Mezzogiorno, sta registrando tassi di crescita turistici superiori alla media nazionale. 

La combinazione di questi strumenti riflette una visione del turismo sempre più matura. Il futuro della competitività turistica italiana non si misurerà sul numero di arrivi, ma sulla capacità di generare valore diffuso sul territorio: distribuire i flussi nel corso dell’anno, valorizzare borghi e destinazioni minori, aumentare la spesa media per visitatore e prolungare la permanenza media. In questo scenario, innovazione digitale e transizione ecologica non sono obiettivi separati, ma le due facce di uno stesso investimento strategico.

Nel 2026 oltre 2.600 borghi con meno di 5.000 abitanti potrebbero accogliere circa 21,3 milioni di arrivi, con un incremento del 5,3% rispetto al 2025. La riscoperta del territorio non è più una moda passeggera ma una tendenza consolidata e gli strumenti messi in campo dal Ministero del Turismo, dalle Regioni e dai fondi europei puntano proprio a supportare queste realtà nella transizione verso un modello più competitivo, sostenibile e destagionalizzato. 

L’ITS Turismo Liguria ha annunciato il lancio ufficiale della nuova offerta formativa destinata al prossimo ciclo accademico

Esiste una formula magica per promuovere il territorio, per lanciare un’offerta turistica di qualità che promuova senza snaturare sia la costa che l’Entroterra? “Al momento no ma ci stiamo lavorando tra AI per l’hospitality, nuove tecnologie e laboratori esclusivi” risponde ITS Turismo Liguria.  L’ITS Turismo Liguria, infatti, annuncia il lancio ufficiale della propria nuova offerta formativa destinata al prossimo ciclo accademico, contestualmente all’apertura ufficiale delle iscrizioni sui canali digitali e social dell’istituto. La proposta per il biennio 2026-2028 si rinnova radicalmente con l’attivazione di tre corsi specialistici in sedi dedicate completamente rinnovate, progettati per rispondere in modo strategico alle urgenti necessità di assunzione delle imprese del settore.

Il nuovo paradigma formativo dell’ITS mette al centro l’esperienza pratica e l’alta tecnologia, incrementando drasticamente le ore di attività laboratoriale a discapito della didattica frontale tradizionale. Spazio a una AI dedicata, laboratori interattivi unici e basati su un concetto di apprendimento esperienziale, nuove tecnologie a disposizione esclusiva degl* student* in perfetta sinergia con la conoscenza del territorio e dei suoi protagonisti.  Nel dettaglio, i tre percorsi guideranno gli studenti nell’utilizzo e nella gestione di tecnologie rivoluzionarie come l’Intelligenza Artificiale applicata ai flussi turistici, le simulazioni immersive tramite Realtà Aumentata, lo sviluppo delle competenze d’eccellenza nell’area del “laboratorio benessere e sport” e l’innovazione dei processi nell’intera filiera enogastronomica. I Laboratori e le tecnologie verranno presentate alla stampa a settembre con press tour e open day dedicati.

Orientamento interattivo: la scelta del corso a portata di click – In concomitanza con l’apertura delle iscrizioni, la piattaforma web dell’ITS Turismo Liguria si arricchisce di uno strumento di orientamento rapido studiato per i futuri candidati. Si tratta di un “quiz veloce” digitale che guiderà gli utenti alla scoperta delle proprie attitudini personali e professionali. Rispondendo a poche e intuitive domande, i giovani riceveranno un profilo di indicazione immediata, coordinata e supportata dal team di orientamento dell’istituto, utile a individuare la specializzazione formativa più in linea con il proprio potenziale e con le proprie aspirazioni di carriera. 

Le iscrizioni sono aperte sul sito www.itsturismoliguria.it ed è possibile prenotare una visita alle sedi e un colloquio orientativo con il team di Its.

“Vogliamo ribaltare la prospettiva tradizionale: lasciare che siano i ragazzi a insegnare a noi adulti come meravigliarsi della Liguria, raccogliendo spunti per un turismo sostenibile e lontano dai circuiti di massa sovraffollati.” dice Chiara Rosatelli, direttrice di ITS Turismo Liguria “con le nuove tecnologie a disposizione, gli student* studieranno già con dinamiche e strumenti che sono proiettati verso un futuro neanche troppo lontano: aiutare a vedere un’offerta giovane, smart e spesso invisibile agli occhi degli operatori del presente è fondamentale per chi fa formazione che deve, obbligatoriamente, lavorare nella progettualità del lungo periodo”.

“Le imprese turistiche liguri hanno bisogno di competenze nuove, capaci di coniugare innovazione tecnologica, attenzione alla sostenibilità e conoscenza del territorio” dice il Segretario Generale di Camera di Commercio di Genova, Maurizio Caviglia ”Gli ITS rappresentano oggi uno dei più efficaci strumenti di raccordo tra formazione e lavoro. Sostenere percorsi che introducono intelligenza artificiale, laboratori immersivi e progettualità orientate alle sfide del turismo significa investire nella competitività della Liguria e nelle opportunità professionali delle nuove generazioni.”

“Investire nella formazione significa investire nel futuro della Liguria – commenta il vicepresidente di Regione Liguria con delega alla Formazione, Simona Ferro – I percorsi degli ITS Academy rappresentano oggi uno degli strumenti più efficaci per accompagnare i giovani verso un’occupazione qualificata, costruendo competenze che rispondono alle reali esigenze delle imprese. La nuova offerta formativa di ITS Turismo Liguria interpreta al meglio questa sfida, coniugando innovazione tecnologica, sostenibilità e valorizzazione del nostro territorio. Vogliamo offrire ai ragazzi opportunità concrete di crescita professionale e, allo stesso tempo, contribuire a formare figure capaci di rendere il turismo ligure sempre più competitivo, moderno e attento alla qualità dell’accoglienza. Continueremo a sostenere percorsi di eccellenza che mettono in rete scuola, imprese e istituzioni, creando valore per i giovani e per l’intera comunità ligure”.

Sarà un’estate all’insegna del last minute

I matematici direbbero: ‘Come Volevasi Dimostrare’. Le premesse lasciavano intuire un’estate all’insegna del last minute e, a stagione ormai avviata, lo scenario sembra confermarlo. Agenzie di viaggi e tour operator concordano nel rilevare la ripresa delle prenotazioni a partire dalla seconda metà di giugno.

Complici le ondate di caldo e i tentativi, più o meno efficaci, di allentare le tensioni internazionali, la voglia di vacanza latente si sta concretizzando. Gli italiani stanno tornando a prenotare le ferie estive, seppure con grande prudenza, portando agenzie e t.o. a ridurre progressivamente il divario rispetto al 2025.

“Nelle ultime tre settimane la crescita è stata importante rispetto al 2025”, ha riferito a TTG il direttore commerciale del Quality Group, Marco Peci.

Anche Veratour ha confermato l’inversione di tendenza. Dalla metà di giugno il tour operator ha registrato una progressiva accelerazione delle conferme giornaliere, con volumi superiori del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un segnale che testimonia il graduale superamento delle incertezze iniziali da parte dei consumatori. “Quando si aprono scenari complessi come quelli che abbiamo osservato negli ultimi mesi, la prima reazione del mercato è sempre emotiva: i clienti non rinunciano necessariamente alla vacanza, ma rimandano la scelta”, ha spiegato il co-ceo di Veratour, Stefano Pompili.

Cosa dicono le associazioni

Le indicazioni degli operatori trovano conferma anche nei primi monitoraggi delle associazioni del turismo organizzato. L’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi e una recente survey realizzata da Aiav tra le agenzie affiliate evidenziano “primi segnali di recupero da giugno”, con una domanda che si concentra soprattutto sull’Italia e sulle destinazioni del Mediterraneo, considerate una scelta più rassicurante.

Il recupero della domanda conferma come, nonostante il contesto internazionale, gli italiani continuino a considerare il viaggio una priorità. A cambiare, però, sono le modalità di acquisto. “Il consumatore”, secondo il presidente di Astoi Confindutria Viaggi, Pier Ezhaya, “è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete”.

La crescente richiesta di soluzioni sicure e affidabili emerge anche dalla survey di Aiav, che evidenzia il ruolo sempre più centrale delle coperture assicurative, che negli ultimi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e in linea con gli attuali fattori di rischio. Strumenti che hanno consentito agli agenti di offrire maggiori garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più esitanti.

Un’attenzione che ha rafforzato il valore percepito dell’intermediazione. Per il presidente di Aiav, Fulvio Avataneo, “la crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggi: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.

Un’apertura, quella dei consumatori verso il turismo organizzato, destinata a influenzare anche le prossime stagioni e che potrebbe rappresentare un’opportunità per il comparto, chiamato a valorizzare sempre più il proprio ruolo consulenziale e di assistenza, come rimarcato dal presidente Pier Ezhaya: “In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso”, ha puntualizzato. “Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore”.

Upa informa Circolare 9 luglio 2026 HACCP e Controlli ASL: Come prepararsi ed evitare multe

Gentile Associato, i controlli dell’ASL 2 Savonese in materia di igiene e HACCP (Reg. CE 852/2004) verificano il rispetto delle normative sulla sicurezza alimentare. Le ispezioni del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) possono avvenire senza preavviso e riguardano i requisiti strutturali, le procedure di autocontrollo e la formazione del personale. [1, 2]

Cosa controlla l’ASL durante un’ispezione haccp? Durante un sopralluogo, gli ispettori verificano l’effettiva operatività della sicurezza alimentare:

1. Presenza del piano HACCP Piano di Autocontrollo: Presenza del manuale HACCP specifico per la tua attività, aggiornato e con l’identificazione dei Punti Critici di Controllo (CCP). Schede di autocontrollo compilate – Monitoraggio: Verifica della corretta e regolare compilazione delle schede operative (es. temperature dei frigoriferi, registri di sanificazione, tracciabilità).

2. Attestati di formazione Formazione del Personale: Possesso degli attestati HACCP in corso di validità per tutti gli addetti (personale cucina, camerieri sala, baristi) e per il titolare/responsabile, con aggiornamenti previsti ogni 5 anni in Liguria. Eventuali corsi di aggiornamento (antincendio, primo soccorso, sicurezza)

3. Condizioni igieniche Requisiti Igienico-Sanitari: stato pulizia dei locali, delle attrezzature, frigoriferi e rispetto della catena del freddo. Presenza di piani di pulizia periodica e tracciabilità 4. Temperatura e conservazione Registri di temperatura per frigo e freezer Etichettatura alimenti, date di scadenza 5. Gestione rifiuti Rifiuti alimentari correttamente separati Presenza di contenitori dedicati e chiusi Strumenti e Risorse Utili Puoi prepararti e prevenire le sanzioni conducendo un’autovalutazione preventiva tramite la documentazione ufficiale dell’ASL locale. Consulta e scarica i documenti di autoverifica offerti sul portale ufficiale dell’ASL2 Liguria. Requisiti delle Imprese: Per una panoramica completa sulla normativa e sulle procedure, visita la pagina web dedicata ai Requisiti Igienico-Sanitari di ASL2.

Approfondimenti: Per capire come superare l’ispezione senza incorrere in sanzioni, leggi questa guida su Controlli ASL e HACCP. In caso di dubbi o per una verifica approfondita prima di un’ispezione ufficiale, ti consigliamo di fare riferimento alle check list regionali contenute nel documento Guida ai Controlli Ufficiali (valido su tutto il territorio ligure) Attenzione! La ASL2 Savonese fornisce una guida specifica e checklist di autovalutazione per gli Operatori del Settore Alimentare (OSA), finalizzata a garantire la sicurezza igienico-sanitaria in conformità con il Reg. (CE) 852/2004. I documenti includono linee guida per il piano di autocontrollo, gestione allergeni, igiene generale e schede HACCP per attività temporanee.

Operatori alimentari: guida per gli operatori e check list di autovalutazione Guida per gli operatori alimentari Guida realizzazione piano autocontrollo Schede HACCP attività temporanee Autovalutazione L’autovalutazione rappresenta uno strumento utile a migliorare la compliance alla normativa in materia di sicurezza alimentare. In particolare, la sua compilazione potrebbe rivelarsi utile per migliorare la conduzione della propria attività, sia nelle modalità decisionali che gestionali, acquisendo consapevolezza dei punti di forza e di debolezza.

Le check list allegate, relative all’accertamento dei requisiti in materia di igiene generale e per la verifica delle procedure di autocontrollo e dei prerequisiti igienici, contengono gli approfondimenti relativi alla normativa e comprendono gli aspetti verificati dagli addetti al Controllo Ufficiale in corso di vigilanza. La compilazione della check list per la verifica della gestione degli allergeni consente all’Osa di valutare se le procedure adottate durante le propria attività soddisfino quanto previsto dalla normativa vigente. Check list – autocontrollo e prerequisiti Check list – igiene generale Check list – allergeni Autocontrollo (HACCP): Obbligo di predisporre e mantenere procedure basate sui principi HACCP per tutte le fasi (produzione, trasformazione, distribuzione).

Notifica Attività: Le imprese alimentari devono presentare la notifica di inizio attività (DIA/SCIA) per la registrazione.

Formazione: Il personale deve ricevere una formazione adeguata (corso base da 4 ore per addetti senza manipolazione, secondo normative regionali).

Documentazione: È necessario mantenere i registri delle attività ispettive e della sicurezza alimentare. Contatti e Risorse Utili: S.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (IAN): Informazioni e supporto sono disponibili sul sito della ASL2, con orari di apertura al pubblico (lun-ven 9-12, mar-gio 15-16.30). https://www.asl2.liguria.it/territorio/prevenzione/igiene-alimenti-nutrizione.html 

Errori comuni che portano a sanzioni Attestati HACCP non aggiornati o mancanti Manuale HACCP non personalizzato o copiato Frigoriferi senza controllo giornaliero delle temperature Alimenti non etichettati correttamente Presenza di nidi di insetti o animali infestanti Scarsa pulizia nelle zone di preparazione

Come prepararsi a un’ispezione ASL? Ecco le azioni pratiche da mettere in campo subito: 1. Verifica che tutti i lavoratori abbiano attestato HACCP aggiornato 2. Controlla che il manuale HACCP sia personalizzato alla tua attività 3. Aggiorna i registri e le schede di controllo (es. temperatura, pulizie) 4. Etichetta correttamente ogni alimento conservato 5. Pulisci e sanifica ogni giorno attrezzature e superfici 6. Contatta un consulente se hai dubbi o non sai da dove partire

La Segreteria Upa

Dati Viminale, +4.43% arrivi turistici nel primo semestre del 2026

Notevole incremento per il turismo in Italia nel primo semestre 2026: in base all’analisi dei dati della piattaforma ‘Alloggiati Web’ del Viminale, si registra una crescita complessiva degli arrivi pari al 4,43% rispetto allo stesso periodo del 2025 sull’intero territorio nazionale. Le regioni che hanno mostrato i risultati più significativi sono: Calabria: +10,54%, Umbria: +9,70%, Piemonte: +9,22%, Anche altre regioni come Sardegna (+8,24%), Puglia (+7,43%) e Liguria (+6,56%) hanno contribuito a questo andamento positivo. Lo segnala il ministero del Turismo. Per quanto riguarda la componente domestica, si è registrato un aumento degli arrivi dell’1,97%, con picchi in Umbria (+13,64%) e Liguria (+8,89%). Invece per gli arrivi dall’estero l’incremento è stato del 6,45% rispetto al 2025. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente di questa spinta del turismo internazionale includono: Calabria +23,19%, Puglia: +14,63%, Abruzzo: +14,04%, Molise: +13,14%, Basilicata: +11,55%, Sardegna: +11,44%, Piemonte: +10,38%.

Infine, si segnala che il turismo extra-alberghiero ha segnato un incremento del 7,46%, mentre le strutture alberghiere hanno visto una crescita del 2,27%. “Arrivi turistici in aumento del 4,5% a livello nazionale nel primo semestre del 2026 e boom della Calabria con più 11%. I dati del Viminale confermano che, nel mondo delle sfide globali, l’Italia del turismo continua a mettere a segno risultati da record. Il settore turistico si rivela sempre più strategico, confermandosi pilastro dell’economia nazionale. Il ministero del Turismo continuerà ad investire e a pensare positivo”, commenta il ministro Gianmarco Mazzi.

La banca dati ‘Alloggiati Web’ del ministero dell’Interno è gestita dalla polizia di Stato e consente ai gestori delle strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere, di adempiere all’obbligo stabilito dall’articolo 109, comma 3 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, norma che prescrive di trasmettere alle questure competenti le generalità delle persone alloggiate presso la propria struttura, entro 24 ore dal loro arrivo.

Upa informa Circolare 4 luglio 2026 Diponibili le prime FAQ di Invitalia sulla misura; GreenTour webinar di approfondimento il 10 luglio 2026

Upa informa
Circolare 4 luglio 2026
Diponibili le prime FAQ di Invitalia sulla misura; GreenTour webinar di approfondimento il 10 luglio 2026

Facciamo seguito alla nostra precedente comunicazione del 25 giugno 2026 che riportiamo in calceper informarvi che sono state diffuse le prime FAQ di Invitalia sul cd. GreenTour, l’incentivo che, ai sensi dell’art. 1, co. 502-508, Legge di Bilancio 2025, punta a favorire la digitalizzazione delle imprese turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), il turismo sostenibile.

I primi chiarimenti diffusi e riportati in allegato si riferiscono in particolare a:
i) Beneficiari;
ii) Programmi e piani ammissibili;
iii) Agevolazioni;
iv) De minimis;
v) mix agevolativo in presenza di più interventi all’interno dello stesso programma.

Con l’occasione vi informiamo che il Ministero del Turismo ci ha anticipato per le vie brevi l’organizzazione di un primo

webinar di approfondimento sulla misura per il giorno 10 luglio p.v. con inizio a partire dalle ore 10.00 

Vi invitiamo, sin da ora, a segnalare – all’indirizzo v.diclaudio@alberghiconfindustria.it – eventuali quesiti che desiderate sottoporre, in modo da poterli far approfondire nel corso dell’incontro. 

 Ci riserviamo di inviare un’ulteriore comunicazione non appena riceveremo la conferma ufficiale dell’appuntamento unitamente alle indicazioni per partecipare.

 

Upa informa Circolare 25 giugno 2026 Sostegno allo sviluppo dell’offerta turistica: Incentivi alle imprese (art. 1, co. 502-508, L. 207/2024)

Sostegno allo sviluppo dell’offerta turistica: Incentivi alle imprese (art. 1, co. 502-508, L. 207/2024)
 Termini e modalità di presentazione delle domande

La presente per informarvi che è stato pubblicato il DD  n. 96263 del 18 giugno 2026,che definisce termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione e la documentazione obbligatoria a corredo delle stesse, nonché gli ulteriori elementi atti a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo previsto dal DM 16.03.2026 a sostegno dei progetti di investimento finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

Le domande, complete dei relativi allegati, potranno essere presentate ad Invitalia, soggetto gestore della misura agevolativa, tramite la relativa piattaforma informatica, pubblicata sul sito www.Invitalia.it, a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

Ai fini dell’accesso alla procedura informatica, il rappresentante legale dell’impresa proponente è tenuto ad eseguire la propria identificazione tramite SPID o CNS o CIE e a censire l’impresa tramite l’apposita funzionalità consentita dalla stessa procedura. In tale fase è possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

La domanda di accesso alle agevolazioni deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla procedura informatica, pena l’improcedibilità della stessa.

Ai fini del completamento della compilazione della domanda, è richiesto il possesso di un indirizzo PEC attivo, registrato nel Registro delle imprese.

A questo link – https://www.ministeroturismo.gov.it/green-tour-scheda-tecnica/ – è possibile consultare la scheda di sintesi del Ministero del Turismo sulla misura.

●        Riportiamo in allegato una nota di sintesi dei contenuti del provvedimento di Confindustria e una nota di RSI Solution in merito al  DD  n. 96263 del 18 giugno 2026

Gazzetta Ufficiale il decreto 16.03.2026 interministeriale Min. Turismo – MEF recante la definizione dei criteri, delle condizioni e delle modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere  turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

Si tratta del provvedimento attuativo delle disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2025 che aveva stanziato, per le finalità sopra riportate, 110 milioni di euro – di cui 1 milione di euro andranno a remunerare le funzioni affidate al soggetto Gestore.

 Cordiali saluti

La Segreteria Upa

Decreto Turismo 2026, nuovo incentivo per la riqualificazione energetica delle strutture ricettive

La progressiva uscita di scena del Superbonus e le restrizioni operate sui bonus fiscali hanno profondamente modificato l’approccio alla programmazione degli interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare. Se fino a pochi anni fa gran parte delle valutazioni economiche ruotava attorno a un’unica misura incentivante, oggi la sostenibilità finanziaria di un intervento richiede una preventiva analisi delle diverse agevolazioni disponibili, da selezionare in funzione della tipologia di edificio, del soggetto beneficiario e degli obiettivi progettuali.

In questo nuovo contesto assume particolare rilievo il concetto di progettazione degli incentivi, intesa come la costruzione di una strategia che individui, caso per caso, lo strumento più efficace o la combinazione di misure applicabili.

Bonus fiscali e Conto Termico 3.0

I primi due livelli di analisi riguardano i bonus fiscali ancora vigenti e il Conto Termico 3.0. I bonus edilizi, pur profondamente modificati dalla legge di Bilancio 2025, restano una soluzione percorribile in numerose fattispecie, soprattutto quando il beneficiario dispone della necessaria capienza fiscale. Il Conto Termico 3.0 costituisce un’alternativa da valutare non solo per gli impianti ma anche per l’involucro degli edifici del terziario, spesso con tempi di ritorno inferiori a quelli delle detrazioni.

Accanto a questi due strumenti principali assumono un peso crescente gli incentivi settoriali, destinati a comparti specifici, che possono risultare determinanti per la fattibilità economica degli interventi.

Decreto direttoriale del Ministero del Turismo: 109 milioni per le strutture ricettive

Tra questi merita particolare attenzione il decreto direttoriale del Ministero del Turismo 18 giugno 2026, n. 96263, che rende operativo uno stanziamento di 109 milioni di euro a sostegno degli investimenti privati per lo sviluppo dell’offerta turistica nazionale, mediante contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Il provvedimento attua l’articolo 9, comma 1 del Decreto ministeriale 16 marzo 2026, nella cornice dell’articolo 1, commi 502-508 della Legge n. 207/2024, come modificato dalla Legge n. 199/2025.

Le risorse si dividono in 59 milioni di contributo a fondo perduto e 50 milioni di finanziamento agevolato, concessi in combinazione tra loro, con una quota del 60% riservata alle PMI. La gestione operativa è affidata a Invitalia, in qualità di Soggetto gestore. Le domande possono riguardare programmi o piani di investimento compresi tra 1 e 15 milioni di euro, riferiti a una o più strutture o unità locali, purché concepiti come un programma unitario e organico e non come singoli interventi scollegati.

A chi si rivolge il bando e come presentare domanda

Possono accedere le PMI e le imprese di grandi dimensioni operanti nei settori turistici individuati dai codici ATECO del decreto, in regola con i requisiti richiesti e con l’obbligo assicurativo contro le calamità naturali. Sono ammesse anche le imprese estere con sede e partita IVA italiane, quelle iscritte da almeno tre anni che pur senza il codice turistico ricavino oltre il 50% del fatturato da attività del comparto, e i proprietari delle strutture costituiti in forma d’impresa, oltre alla partecipazione congiunta tramite contratto di rete.

Le domande si presentano esclusivamente sulla piattaforma telematica di Invitalia, all’indirizzo www.invitalia.it, dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 alle ore 17.00 del 15 settembre 2026, previa identificazione tramite SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi e con firma digitale. Non si tratta però di un click-day, perché tutte le istanze trasmesse nella finestra si considerano pervenute nello stesso istante. La selezione segue una procedura valutativa a sportello e l’ordine in graduatoria dipende dal punteggio, con prevalenza, a parità di valutazione, dell’iniziativa di minor costo. I programmi devono concludersi entro diciotto mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Interventi e spese ammissibili e il vincolo del 51% di efficienza energetica

L’articolo 6 stabilisce che gli investimenti siano finalizzati, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica o alla produzione di energia da fonti rinnovabili, o a entrambe, attraverso una combinazione di interventi trainanti, aggiuntivi trainati, di digitalizzazione e accessori, definiti nell’Allegato 3. La distinzione tra interventi trainanti e trainati riprende, nel lessico prima ancora che nella logica, un format che i professionisti hanno conosciuto con il Superbonus, dove un nucleo di lavori principali traina quelli secondari. Il meccanismo, qui, è diverso, e si gioca tutto sul peso che i trainanti devono avere nel programma. La prevalenza non è un’indicazione di principio, perché gli interventi trainanti devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile e il rispetto della soglia vale come punteggio minimo obbligatorio in graduatoria, la cui mancanza preclude l’inserimento stesso dell’iniziativa.

Ogni categoria trova fondamento in una diversa disposizione del Regolamento GBER, dall’articolo 38-bis per involucro e impianti, all’articolo 38 per gli ulteriori efficientamenti, all’articolo 41 per le fonti rinnovabili e lo stoccaggio, fino agli articoli sulle consulenze e al de minimis per gli accessori. La classificazione di ciascuna opera incide direttamente sull’intensità di aiuto applicabile. Restano in ogni caso escluse, fra le altre, le spese per beni usati, di funzionamento, notarili, per imposte e per l’acquisto di terreni e immobili, mentre l’IVA è ammissibile solo se non recuperabile.

L’Allegato 3 tra opere energetiche e interventi strutturali

È proprio l’Allegato 3 a contenere gli elementi di maggiore interesse per i professionisti del settore edilizio. L’elenco degli interventi agevolabili non si limita alle opere impiantistiche o all’efficientamento energetico in senso stretto, ma comprende anche opere sull’organismo edilizio che interessano la componente strutturale dell’immobile.

Il riferimento più netto è alla voce a.l), che ammette il ripristino, anche strutturale, di edifici o di parti di essi eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Si tratta di un’apertura significativa, perché consente di inserire l’intervento strutturale all’interno di un programma organico di riqualificazione energetica e funzionale della struttura ricettiva, superando la tradizionale separazione tra interventi edilizi ed energetici. La voce resta peraltro classificata tra i trainanti dell’articolo 38-bis, con la conseguenza che la ricostruzione è agevolata in quanto funzionale all’obiettivo energetico e nei limiti del relativo perimetro.

Accanto a questa, l’elenco contempla interventi più minuti ma ricorrenti, come la sostituzione di pavimenti e rivestimenti con materiali sostenibili e l’installazione di pergotende climatiche, ammesse come accessori in regime de minimis.

Legittimità edilizia e urbanistica, la condizione di accesso all’agevolazione

Per il tecnico incaricato, l’aspetto più delicato non si esaurisce nella scelta degli interventi. Tra la documentazione obbligatoria a corredo della domanda il decreto richiede una scheda tecnica che attesti la legittimità e la conformità edilizio-urbanistica e di destinazione d’uso delle strutture interessate, oltre alla loro cantierabilità sotto il profilo autorizzativo.

L’agevolazione presuppone quindi una struttura ricettiva il cui stato legittimo sia dimostrabile e i cui interventi siano autorizzabili nei tempi serrati del cronoprogramma. La verifica preventiva della regolarità edilizia e urbanistica diventa, in questa misura, non un adempimento formale ma la condizione che rende il programma effettivamente finanziabile, da affrontare prima ancora di costruire il piano economico dell’investimento.

In definitiva, il decreto del Ministero del Turismo si inserisce a pieno titolo in quella logica di progettazione degli incentivi che oggi governa la riqualificazione del patrimonio immobiliare. La sua convenienza non dipende solo dall’entità delle risorse, ma dalla capacità del professionista di comporre un programma in cui efficienza energetica, opere strutturali e regolarità edilizia si tengano insieme fin dalla prima impostazione.

Domande frequenti sul Decreto Turismo 2026

Chi può partecipare al bando del Decreto Turismo 2026?

Possono accedere le PMI e le imprese di grandi dimensioni operanti nei settori turistici individuati dai codici ATECO del decreto, comprese le imprese estere con sede e partita IVA in Italia e le aggregazioni tramite contratto di rete.

Quando si presentano le domande del bando turismo?

Le domande si inviano sulla piattaforma telematica di Invitalia dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 alle ore 17.00 del 15 settembre 2026. Non è un click-day, perché vale l’ordine in graduatoria per punteggio e non quello di arrivo.

Quali interventi sono agevolabili con il Decreto Turismo?

Sono agevolabili gli interventi di efficienza energetica e produzione da fonti rinnovabili, che come trainanti devono coprire almeno il 51% della spesa, insieme a interventi di digitalizzazione, accessori e, secondo l’Allegato 3, anche opere strutturali sull’immobile.

Fonte https://www.lavoripubblici.it/

Presentata in Regione la quarta edizione della Guida Mare Accessibile e la seconda edizione della Guida Alberghi Accessibili

 Presentata oggi in Regione la quarta edizione della Guida Mare Accessibile e la seconda edizione della Guida Alberghi Accessibili che quest’anno amplia il proprio raggio d’azione diventando Guida Ospitalità Accessibile.
Anche per il 2026 si conferma l’impegno della Regione Liguria, con l’Assessorato al Turismo nel ruolo di coordinatore del progetto, per una Liguria sempre più fruibile e accogliente per tutti. Un impegno condiviso con gli assessorati alla Sanità e al Demanio marittimo, la cui collaborazione costituisce la base del progetto e della realizzazione delle due Guide, illustrate all’inizio della stagione estiva.
La principale novità di quest’anno riguarda la Guida Ospitalità Accessibile, disponibile in formato digitale e scaricabile dal sito lamialiguria.it: le strutture censite salgono a 137 e comprendono, oltre agli alberghi di tutte le categorie, anche ostelli, residenze turistico-alberghiere, case vacanza e campeggi. Si tratta di una crescita del 104% rispetto all’edizione precedente (che comprendeva 67 strutture), a dimostrazione della forte sensibilità del comparto turistico ligure verso il tema dell’inclusione. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il progetto nelle prossime edizioni, includendo progressivamente anche alberghi diffusi, locande, villaggi turistici e marina resort.
Sul fronte balneare nell’edizione 2026 della Guida Mare Accessibile il livello dei servizi si mantiene stabile e le spiagge censite e classificate come accessibili o ad accessibilità condizionata sono 273 in tutta la Liguria in linea con lo scorso anno. Tra queste figurano 9 strutture d’eccellenza, in grado di garantire una gamma molto ampia di servizi dedicati alle persone con disabilità.
La Guida è uno strumento in costante aggiornamento: poiché le attività di censimento vengono svolte a stagione già avviata – così da rilevare le condizioni e i servizi effettivamente disponibili – la mappa restituisce una fotografia fedele alla realtà. Numerose altre strutture sono già in fase di valutazione e verranno inserite nei prossimi aggiornamenti della guida, portando il totale delle spiagge censite intorno alle 300 unità, dato più elevato mai registrato dal progetto.
Il progetto vede coinvolti i firmatari del protocollo d’intesa sottoscritto con Regione Liguria nel 2024: i tre assessorati regionali, Agenzia InLiguria, Inail Direzione Regionale Liguria, Consulta per la tutela dei diritti della persona con disabilità a cui spetta la valutazione dell’idoneità delle strutture da inserire nelle Guide e Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) che ha coordinato il censimento. Un apporto fondamentale è quello dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, del Comune di Genova e del Club Alpino Italiano – sezione La Spezia soprattutto per il reperimento e il coordinamento di più di 40 volontari che hanno svolto le attività di censimento delle strutture, testimoniando una crescente condivisione dei valori di inclusione che ispirano l’iniziativa.
Tutti i soggetti sono stati premiati dal presidente della Regione Marco Bucci e dall’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi con una targa, mentre ad ogni volontario è stato consegnato un attestato recante la dicitura: “Per l’impegno profuso nella promozione di un turismo sempre più accessibile e inclusivo”.
Il progetto resta aperto alla partecipazione di nuove realtà: gli stabilimenti balneari e le strutture ricettive che offrono servizi di accessibilità e non sono ancora presenti nelle Guide possono richiedere l’inserimento – seguendo le istruzioni contenute nelle due pubblicazioni –, contribuendo così al censimento regionale. L’abbattimento delle barriere non risponde infatti soltanto a una logica di attrattività turistica, ma rappresenta un investimento strutturale per la qualità della vita dei residenti, favorendo l’autonomia e l’inclusione di tutti i cittadini.
La promozione del progetto sarà realizzata attraverso una campagna di comunicazione multicanale curata dall’Agenzia Regionale per la Promozione Turistica “In Liguria”. Oltre alla sezione dedicata sul portale regionale, presso gli uffici di Informazione e accoglienza turistica (Iat) sarà distribuita una cartolina promozionale dotata di QR code per scaricare direttamente le Guide.

Le Guide saranno inoltre presto disponibili in lingua inglese e, per la prima volta, verrà realizzata una versione Easy-to-Read, sviluppata per favorire una consultazione più semplice dei contenuti, ottimizzata anche per l’utilizzo di screen reader e strumenti di supporto alla lettura.

“Il turismo accessibile è una conquista – dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -: oggi con il lavoro svolto e le guide, che verranno pubblicate anche in inglese, siamo sulla strada giusta. Quando ero sindaco di Genova avevamo fatto le famose sette spiagge accessibili ed era stato un grande risultato. Adesso il nostro impegno deve andare oltre: la Liguria è fatta di città con centri storici, l’obiettivo è lavorare per renderli sempre più accessibili, parallelamente al percorso che abbiamo fatto per rendere le spiagge e il mare, ma anche le strutture ricettive, accessibili anche per le persone con disabilità”.

“Anche quest’anno presentiamo due prodotti essenziali – spiega Luca Lombardi, assessore regionale al Turismo e Agenzia InLiguria – per chi cerca spiagge o strutture ricettive accessibili: un plauso a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione delle Guide, gli uffici degli assessorati regionali coinvolti e di Agenzia inLiguria, Inail Direzione Regionale Liguria, la Consulta per la tutela dei diritti della persona con disabilità e i volontari di Aism, Associazione Nazionale Polizia di Stato, Associazione Nazionale Carabinieri, Cai Sezione La Spezia e Comune di Genova. Le strutture sono sempre più in aumento, le guide sono in costante aggiornamento e posso dire che le spiagge raggiungeranno a breve circa 300 unità. Mi inorgoglisce il fatto che quella che era nata come una pubblicazione sperimentale è oggi diventato un documento riconosciuto a livello europeo come buona pratica nell’ambito del Tourism Transition Pathway della Commissione Europea, nonché fortemente apprezzata anche dal Ministro per la Disabilità e dal Ministro del Turismo. La nostra convinzione è semplice: quando si rende più accessibile una spiaggia, un albergo, un sentiero o un museo, non si creano servizi per una minoranza ma si migliora la qualità complessiva dell’accoglienza e della vita nei nostri territori. Il turismo accessibile non è una politica settoriale: è una politica di sviluppo che rende le destinazioni più attrattive, più sostenibili e più competitive e la Liguria vuole continuare a percorrere questa strada insieme ai propri partner nazionali ed europei, condividendo esperienze, buone pratiche e nuove idee”.

“Come Regione Liguria lavoriamo ogni anno per rendere il nostro litorale sempre più sicuro, fruibile e accessibile a tutti – afferma Marco Scajola, assessore regionale al Demanio marittimo –. Dal 2016 al 2026 abbiamo investito complessivamente 22 milioni di euro per interventi di ripascimento, messa in sicurezza, accessibilità e pulizia delle spiagge, di cui 3 milioni solo nel 2026. In particolare, nell’ultimo decennio abbiamo destinato 1,2 milioni di euro al miglioramento dell’accessibilità delle spiagge, con 143mila euro stanziati quest’anno per 15 interventi che coinvolgono i Comuni costieri. L’accessibilità rappresenta un valore fondamentale e un elemento di qualità che contribuisce a rendere la Liguria una destinazione sempre più inclusiva e attenta alle esigenze di residenti e visitatori. La crescita delle strutture ricettive coinvolte e il consolidamento della rete delle spiagge accessibili, giunta alla quarta edizione della Guida Mare Accessibile, dimostrano la grande sensibilità del territorio verso i temi dell’inclusione e confermano la capacità della Liguria di essere all’avanguardia nell’accoglienza e nella qualità dell’offerta turistica”.

“L’accessibilità non deve essere considerata un servizio aggiuntivo, ma un diritto fondamentale e un elemento qualificante dell’offerta turistica e della qualità della vita dei cittadini – sottolinea l’assessore alla Sanità, Politiche sociosanitarie e sociali, Terzo Settore, Massimo Nicolò -. L’incremento delle strutture ricettive inserite nella Guida Ospitalità Accessibile e il consolidamento della rete delle spiagge accessibili dimostrano come il lavoro di squadra tra istituzioni, associazioni, volontari e operatori del settore stia costruendo una rete sempre più capillare di servizi in grado di garantire autonomia, sicurezza e piena partecipazione alle persone con disabilità. L’obiettivo è proseguire su questa strada, ampliando ulteriormente il numero delle strutture censite e promuovendo una cultura dell’inclusione che rappresenta un valore sociale prima ancora che turistico”.

Alessandra Ligi, Direttore regionale Inail Liguria: “Inclusione, assenza di barriere, sicurezza nella fruizione anche del tempo libero: sono queste le direttrici che hanno ispirato, in continuità con le edizioni precedenti, la partecipazione di Inail Liguria alla realizzazione dell’edizione 2026 delle Guide Ospitalità Accessibile e Guida Mare Accessibile 2026. L’impegno dell’Istituto nel promuovere la cultura della prevenzione della salute e della sicurezza e nel favorire attività utili ad un efficace reinserimento sociale e lavorativo di coloro che sono portatori di disabilità viene concretamente declinato in questa iniziativa ligure. La mappatura di spiagge e strutture accessibili rappresenta una concreta opportunità per favorire la partecipazione attiva e piena alla vita quotidiana per gli assistiti Inail. Allo stesso tempo costituisce veicolo di ampia sensibilizzazione e di conoscenza sulle tematiche che investono le persone fragili o con limitazioni fisiche e ne promuove i diritti di inclusione. Il benessere e il tempo libero sono condizioni a cui tutti possono e aspirare e la cui fruizione deve essere accessibile per tutti. Interventi su questo ambito contribuiscono inoltre allo sviluppo di un turismo sostenibile e inclusivo. Strumenti concreti quindi, nati dalla collaborazione con gli Enti promotori dell’intesa che consentono alla cultura dell’accessibilità di superare la dimensione del requisito tecnico, e di acquistare valore sociale, capace di garantire pari opportunità e qualità della vita della persona”.

Mario Alberto Battaglia, Presidente della Fondazione Italia Sclerosi Multipla e Direttore Generale di Aism – (Associazione Italiana Sclerosi Multipla): “Anche quest’anno AISM ha contribuito attivamente alla realizzazione delle Guide attraverso il lavoro dei propri volontari, impegnati nel monitoraggio delle spiagge e delle strutture ricettive del territorio. Il valore di questo progetto va oltre la mappatura dell’accessibilità: significa offrire alle persone con sclerosi multipla, patologie correlate e diverse disabilità di poter disporre di strumenti concreti per ambire ad una migliore qualità di vita, esercitando il proprio diritto al tempo libero. Questa iniziativa dimostra come i principi dell’Agenda della SM e patologie correlate 2030 possano tradursi in azioni tangibili, capaci di favorire una cultura dell’accoglienza e dell’accessibilità universale, contribuendo alla costruzione di una società più equa, inclusiva e attenta ai bisogni di tutti.”

Claudio Puppo, segretario coordinatore della Consulta regionale per la tutela dei diritti della persona con disabilità: “Quello che presentiamo oggi è il risultato di un progetto iniziato casualmente da Rosanna Tognoni, ex assistente sociale di Inail e persona straordinaria che un giorno del 2015 venendo da noi in ufficio in Consulta regionale ha proposto l’idea. A distanza di anni è bello vedere che oggi non solo sono aumentati gli attori che fanno parte di questo progetto con Regione Liguria e Agenzia InLiguria ma anche la presenza di volontari importanti come Aism, Associazione Polizia di Stato e Associazione Nazionale Carabinieri che di fatto vedono e mappano tutte le spiagge. Nel 2006 è stata aperta la prima e allora unica spiaggia accessibile censita della Liguria: oggi traguardiamo le 300 spiagge, abbiamo moltissimi nuovi alberghi nonché camping e strutture che fino a ieri non pensavamo di poter mappare. Ciò significa che c’è un’attenzione non soltanto da parte degli enti coinvolti ma anche degli stessi gestori che hanno capito che il turismo accessibile, oltre ad avere un aspetto morale di uguaglianza per tutti i cittadini, produce anche un ritorno economico. Noi ne siamo ben coscienti e confortati perché è normale che la persona con disabilità voglia essere trattata come tutti gli altri, voglia avere servizi fruibili e pagare quello che è giusto”.

GreenTour, l’incentivo che punta a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche

COS’È

GreenTour è l’incentivo che punta a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche.

È promosso dal Ministero del Turismo ed è gestito da Invitalia.

La dotazione finanziaria è di 109 milioni di euro.

A CHI SI RIVOLGE

Si rivolge alle imprese italiane ed estere (con sede in Italia) di ogni dimensione che svolgono attività turistica o che, se attive da almeno 3 anni, dimostrano di aver consuntivato oltre il 50% del fatturato per attività turistiche.

Sono ammissibili anche domande presentate dai proprietari delle strutture, costituiti sotto forma di imprese, avvalendosi dei requisiti dei gestori.

Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, attraverso il contratto di rete.

COSA FINANZIA

Sono finanziabili programmi di investimento compresi tra un milione di euro e 15 milioni di euro che puntano, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi interventi, definiti “trainanti”, devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile nell’ambito del programma di investimento proposto.

Gli eventuali investimenti “trainati” possono essere finalizzati, tra l’altro, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.

A determinate condizioni è possibile agevolare anche l’acquisto di servizi di consulenza.

AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime di aiuto – ai sensi degli articoli applicabili del Regolamento GBER – o anche in forma de minimis.

In particolare, l’agevolazione complessivamente concessa sui diversi regimi di aiuto è composta da un mix predefinito: 54% di fondo perduto e 46% di finanziamento agevolato.

PRESENTA LA DOMANDA

Le domande possono essere presentate online dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

Italia prima scelta degli europei per i viaggi estivi

Il 54% degli europei sogna un viaggio estivo in Italia. Questo il dato che emerge dall’indagine ‘Le vacanze estive degli europei’, realizzato da Confturismo Confcommercio in collaborazione con Swg&PollingEurope.

La Penisola si mostra più attrattiva di Spagna (51%), Grecia (46%), Francia (41%), Croazia (34%) e Regno Unito (30%).

Particolarmente elevato il livello di gradimento registrato in alcuni mercati chiave: l’Italia conquista il 61% degli spagnoli, il 60% dei polacchi, il 62% dei residenti dell’Europa meridionale e il 60% di quelli dell’Europa centro-orientale.

Vincono le città storiche

Ad alimentare l’appeal della destinazione le grandi città storiche, indicate dal 46% degli intervistatiì; seguite da musei e siti archeologici (31%). Cresce però anche l’interesse per esperienze legate ai territori: il 28% degli europei vorrebbe vivere un’esperienza enogastronomica in una destinazione tipica, mentre il 27% punta alla scoperta dei piccoli borghi.

L’indagine evidenzia inoltre come il patrimonio storico e artistico continuino a rappresentare il principale driver di scelta per il turismo incoming, ma suggerisce al tempo stesso l’opportunità di valorizzare destinazioni meno conosciute e itinerari alternativi. Un approccio che potrebbe contribuire a distribuire meglio i flussi turistici, contrastando i fenomeni di overtourism e intercettando la crescente domanda di autenticità.

Tra le esperienze più ricercate figurano infatti la scoperta delle tradizioni e del folklore locale (24%) e i cammini nella natura e il turismo lento (22%). Più marginale, invece, il peso delle attività legate all’intrattenimento: shopping e luoghi del divertimento sono citati dal 12% degli europei, la vita notturna dal 9% e le attività sportive dal 6%.

La forza del brand Italia

I risultati confermano la solidità del brand Italia nel mercato europeo. “In una fase caratterizzata da forti incertezze economiche e geopolitiche – rimarca la ricerca -, il nostro Paese continua a rappresentare il principale punto di riferimento per il turismo continentale grazie alla ricchezza del suo patrimonio culturale, artistico, paesaggistico ed enogastronomico”.

Fonte TTGITALIA