24/04/2026 - 05:31
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La Liguria è in prima linea a “Italia insieme, turismo accessibile e territorio”

La Liguria è in prima linea a “Italia insieme, turismo accessibile e territorio”, l’appuntamento nazionale dedicato allo sviluppo del turismo inclusivo e accessibile, in corso alla Stazione Leopolda di Firenze.
L’evento, promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, riunisce istituzioni, Regioni, enti locali e realtà del Terzo Settore con l’obiettivo di condividere progetti, strumenti e buone pratiche per migliorare l’accessibilità dell’offerta turistica e garantire il pieno diritto al viaggio e al tempo libero per tutte le persone.

Nel pomeriggio, l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi è intervenuto in occasione del panel dedicato ai servizi per un turismo realmente accessibile, portando l’esperienza della Liguria e illustrando un percorso costruito negli ultimi anni attraverso il coinvolgimento di istituzioni, associazioni e operatori del territorio.

Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato le principali linee di lavoro sviluppate dalla Regione, che ha progressivamente strutturato un sistema di interventi che va dalla mappatura delle spiagge accessibili alla realizzazione di strumenti informativi dedicati, fino agli investimenti infrastrutturali nei Comuni e ai contributi per favorire l’accesso al mare delle persone con disabilità. Un percorso che si inserisce in una strategia più ampia di qualificazione dell’offerta turistica e di destagionalizzazione dei flussi, con una crescente attenzione a una domanda sempre più articolata.

“Sono state realizzate guide mirate per promuovere e far conoscere cittadini e ai turisti l’offerta accessibile del territorio regionale questo grazie al protocollo d’Intesa tra Regione Liguria, Inail, Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti della Persona Handicappata, Aism ed Agenzia InLiguria – ha detto l’assessore Lombardi – La Guida Mare Accessibile 2025 ha raggiunto 958 stabilimenti censiti lungo la nostra costa con ben 278 strutture classificate come totalmente accessibili o ad accessibilità condizionata per una crescita del 25% di spiagge accessibili da persone con disabilità motoria: segno di una Liguria sempre più attenta alle esigenze di tutti i cittadini e di chi sceglie la nostra regione come meta di vacanza. Nella Guida Alberghi Accessibili 2025 sono state 85 le strutture ricettive che hanno aderito volontariamente al progetto di cui 67 risultano già accessibili o ad accessibilità condizionata. Quest’anno Regione Liguria procederà con la realizzazione delle rinnovate Guida Mare Accessibile e Guida Ospitalità Accessibile e avremo anche una piacevole novità: la Guida ai Luoghi Accessibili realizzata per potenziare la fruizione accessibile delle risorse territoriali quali le aree verdi, i parchi urbani e le ville”.

In questo quadro si colloca anche il progetto “Liguria Accessibile” che, attraverso il portale turistico www.lamialiguria.it e strumenti digitali dedicati, mette a disposizione informazioni aggiornate su strutture, servizi ed esperienze fruibili, contribuendo a rendere più semplice e consapevole la pianificazione del viaggio.

Accanto all’intervento istituzionale, la partecipazione della Regione è accompagnata da uno spazio espositivo dedicato, all’interno del quale vengono presentate le principali progettualità e buone pratiche sviluppate sul territorio. Il presidio dello stand ligure è realizzato in collaborazione con AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), partner della Regione in numerose iniziative legate allo sviluppo di un turismo accessibile e inclusivo.

La presenza a Firenze si inserisce in un percorso più ampio che vedrà la Liguria protagonista anche a livello europeo: Genova ospiterà infatti il 18 giugno 2026 l’Assemblea Generale ENAT (European Network for Accessible Tourism), confermando il ruolo di primo piano della Regione nel confronto sul turismo inclusivo.

A febbraio la Liguria ha fatto il pieno di turisti

A febbraio la Liguria ha fatto il pieno di turisti. Considerando i dati agglomerati di strutture ricettive e Aaut diffusi dall’Osservatorio turistico regionale, sono state 681.058 le presenze a febbraio 2026, 85.341 in più rispetto allo stesso mese del 2025, pari al +14,33%.

Nel dettaglio, l’aumento ha interessato sia i turisti provenienti dall’Italia (478.401 presenze, +58.973 pari a +14,06% rispetto a febbraio 2025) che quelli provenienti dall’estero (202.657 presenze, +26.368 pari al 14,96% rispetto a febbraio 2025).

“Con il grande exploit di febbraio raccogliamo i frutti della nostra politica di promozione della Liguria da vivere tutto l’anno, volta a spingere quei mesi che generalmente vengono definiti ‘spalla’, cioè mesi di transizione che precedono o seguono i periodi di festività o i classici ponti primaverili: i dati sono la prosecuzione dei risultati ottenuti ad ottobre 2025 quando abbiamo registrato un aumento del 10% delle presenze” commenta l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi.

“Inoltre i dati diffusi nei giorni scorsi da Enit confermano la crescita dell’Italia dal punto di vista turistico e dimostrano come la Liguria non sia soltanto in linea con il trend nazionale, ma si stia affermando come una delle regioni trainanti del comparto”.

Incontro Urso-Mazzi per rafforzare il coordinamento tra politiche industriali e valorizzazione del turismo

 Si è svolto a Palazzo Piacentini l’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, volto ad approfondire il coordinamento tra politiche industriali e valorizzazione del turismo, considerati asset strategici per la competitività e la crescita del Sistema Paese.

Al centro del colloquio il ruolo del settore come moltiplicatore di valore per la domanda internazionale e l’attrattività del Paese. In questo quadro, Urso ha condiviso con Mazzi i punti di forza del sistema produttivo nazionale illustrati nel Libro Bianco “Made in Italy 2030”, elaborato dal Mimit, evidenziando il ruolo centrale, tra le filiere emergenti, di turismo e tempo libero e delle industrie culturali e creative. Emblematiche in tal senso le dinamiche positive che si riscontrano dalla crescita degli investitori esteri in Italia, aumentati del 20% in tre anni, soprattutto nella gamma del lusso, e della presenza dei turisti stranieri sul territorio.

Nel corso del confronto si è quindi evidenziata la stretta connessione tra Made in Italy e turismo ricordando i recenti dati elaborati dall’ufficio statistica del MiTur dai quale emerge che oltre il 42% dei turisti internazionali sceglie l’Italia per il Made in Italy.

Mazzi ha sottolineato che il comparto rappresenta un’industria fondamentale per la Nazione e che il Governo è impegnato a favorire la creazione di valore nel settore, anche attraverso investimenti mirati in nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Ha quindi ribadito con Urso l’importanza di mettere al centro dell’agenda meccanismi per favorire gli investimenti nel settore del turismo e, di rifinanziare e riattivare lo sportello dei contratti di sviluppo per il turismo, strumento chiave per attrarre investimenti nel Paese.

Durante il confronto spazio poi anche agli interventi in programma per destagionalizzare il turismo, attrarre i cosiddetti “navigatori digitali” e favorire il ripopolamento dei borghi italiani. Urso e Mazzi hanno infine condiviso l’impegno dei due Ministeri a contribuire alla definizione delle Linee guida operative per il contrasto alle false recensioni nel turismo e nella ristorazione, misura contenuta nella prima legge annuale sulle pmi approvata a marzo in via definitiva dal Parlamento e che ha avuto un riscontro positivo tra gli operatori.

-Foto ufficio stampa Ministero del Turismo-

Turismo in Italia, meno viaggiatori dagli Usa: prenotazioni in calo e hotel sotto pressione

Le tensioni geopolitiche stanno incidendo sui flussi internazionali, con un’importante riduzione delle prenotazioni in Italia di turisti provenienti dagli Usa. Tenendo conto che tradizionalmente gli statunitensi sono tra i turisti a più alta capacità di spesa, ciò sta creando non poche preoccupazioni gli operatori nel settore. Il dato si inserisce in un quadro più ampio di rallentamento. I viaggiatori stanno rinviando o modificando i propri piani, mentre organizzatori e strutture ricettive devono vedersela con una domanda meno stabile e più difficile da prevedere. Aidit rileva che il 90,1% degli operatori segnala un calo delle nuove prenotazioni. Si tratta di un indicatore qualitativo, che misura quante agenzie osservano il fenomeno, ma estremamente significativo perché evidenzia un rallentamento diffuso lungo tutta la filiera. A questo si aggiungono altri elementi che peggiorano il quadro: il 42,5% delle agenzie registra un aumento delle cancellazioni e delle richieste di rimborso; il 62% osserva una tendenza a procrastinare la partenza. Quanto stanno calando davvero le prenotazioni Secondo Assoviaggi il turismo organizzato sta registrando un calo nelle prenotazioni che potrà arrivare fino al 20% nei prossimi tre mesi. I numeri non possono essere uniformi. Nelle aree direttamente coinvolte dal conflitto come il Golfo, infatti il blocco è quasi totale. Nelle destinazioni limitrofe, come Egitto e Turchia, la flessione si attesta intorno al 10,6%. Si tratta quindi di una contrazione non omogenea, che varia in base alla distanza geografica dal conflitto e alla percezione di sicurezza delle destinazioni. L’impatto più delicato riguarda il turismo internazionale, e in particolare i flussi extra-europei. Il rallentamento della domanda estera, peggiorato dall’impossibilità di garantire la fattibilità dei voli, incide direttamente sulla redditività degli hotel, soprattutto nelle strutture di fascia medio-alta, più dipendenti dai visitatori stranieri. Secondo il World Travel & Tourism Council, ogni giorno di conflitto può generare perdite per circa 550–600 milioni di euro nella spesa turistica mondiale. Questa cifra non riguarda solo l’Italia, ma l’intero sistema e include minori viaggi, cancellazioni e riduzione dei consumi dei turisti. Per il mercato italiano, la fotografia del prossimi mesi sarà composta da un insieme di fattori diversi: possibili meno arrivi da mercati lontani, come Usa e Asia; prenotazioni più brevi e in ritardo; maggiore incertezza sulle settimane centrali dell’estate. Oltre alla riduzione della domanda, emerge un secondo effetto che incide direttamente sui margini delle imprese: l’aumento dei costi operativi. Le agenzie di viaggio, in particolare, si trovano a gestire un numero crescente di modifiche, cancellazioni e riprotezioni dei clienti. Secondo le stime del settore, ogni agenzia sta registrando perdite medie superiori ai 14mila euro, mentre il 41,5% degli operatori già sostiene costi aggiuntivi per riorganizzare i viaggi già venduti. Anche senza un crollo totale delle prenotazioni, quindi, la redditività risulta compromessa. Più che scomparire, la domanda turistica si sta trasformando. I dati mostrano uno spostamento delle preferenze: le destinazioni percepite come più rischiose — come Medio Oriente e, in parte, Nord Africa e Turchia — perdono attrattività, mentre cresce l’interesse per mete considerate più sicure. In questo contesto, in realtà, l’Italia emerge come destinazione alternativa: secondo Aidit viene scelta dal 41,1% dei viaggiatori che cambiano meta, contro il 23,6% della Spagna. Questo spostamento però non riesce a compensare le perdite perché si sta riducendo il turismo internazionale di fascia alta, mentre cresce quello interno all’area europea, con una capacità inferiore di spesa. Il turismo si conferma uno dei settori più sensibili alle crisi internazionali. I dati mostrano un sistema che non si ferma, ma che diventa più instabile e meno prevedibile. La variabile decisiva resta la durata della crisi. Se le tensioni dovessero protrarsi nei mesi estivi, quando si concentra gran parte del fatturato annuale, il rischio è che il calo attuale oggi stimato tra il 6% e il 20% possa aggravarsi ulteriormente.

Fonte Qui Finanza

Lombardi: “In Liguria, dove i turisti stranieri rappresentano circa il 49% degli arrivi complessivi”

Dalla cucina alla moda, dall’artigianato al design, il Made in Italy continua a essere uno dei principali fattori di attrattività per i visitatori internazionali. Un dato che trova riscontro anche in Liguria, dove i turisti stranieri rappresentano circa il 49% degli arrivi complessivi, più della media nazionale (42%).
“Il Made in Italy rappresenta uno degli asset più forti e riconoscibili del nostro Paese e il turismo è il principale veicolo attraverso cui questo patrimonio si racconta e si trasforma in valore economico e culturale. I dati diffusi dal Ministero del Turismo parlano chiaro: quasi 14 miliardi di euro di spesa turistica sono legati direttamente alle esperienze riconducibili al Made in Italy con un ruolo sempre più centrale anche nel segmento del turismo di qualità”. Così l’assessore al Turismo della Regione Liguria Luca Lombardi In occasione della Giornata Nazionale del Made in Italy.

“In Liguria le nostre tradizioni, i borghi e le produzioni tipiche rappresentano un’offerta integrata che va oltre la semplice visita: parliamo di esperienze, di stile di vita e di autenticità – prosegue l’assessore – È su questo che stiamo costruendo la nostra strategia turistica attraverso politiche di valorizzazione dei territori e delle identità locali, con particolare attenzione alla promozione degli eventi autentici e delle tradizioni, alla valorizzazione dei musei di impresa diffusi, allo sviluppo dell’entroterra e dei borghi in chiave esperienziale e all’integrazione tra turismo, enogastronomia, artigianato e cultura. Il Made in Italy – conclude – non è solo un marchio ma un racconto collettivo fatto di persone, competenze e territori che in Liguria lavorano ogni giorno per trasformare in un motore di sviluppo, capace di generare valore economico, occupazione e qualità dell’offerta turistica durante tutto l’anno”.

Upa informa, Direttiva Bolkenstein alle concessioni balneari in Italia

Gentilissimi,
come riportato dalla stampa, il Ministero dei Trasporti competente per materia, sta procedendo nel confronto con Bruxelles in merito all’applicazione della direttiva Bolkenstein alle concessioni balneari in Italia.
A fine di aggiornare il quadro riferito alle aziende ricettive associate che sono titolari di concessioni balneari, chiediamo a quanti di voi interessati, di INVIARE a segreteria@alberghiconfindustria.it  con cortese urgenza le indicazioni che seguono:

Turismo, Finale Ligure conferma la propria leadership regionale del comparto

Il Comune di Finale Ligure guarda con fiducia all’avvio della stagione turistica 2026, inaugurata negli scorsi giorni dal primo grande ponte festivo dell’anno sotto i migliori auspici. Le festività pasquali hanno infatti registrato un’elevata affluenza, con prenotazioni prossime al tutto esaurito nelle strutture ricettive e migliaia di visitatori che hanno scelto la cittadina del Ponente ligure per trascorrere alcuni giorni di vacanza. Un risultato che si inserisce in un quadro già particolarmente positivo, alla luce dei dati diffusi dall’Osservatorio turistico regionale relativi al 2025. La provincia di Savona si conferma tra i principali motori del turismo ligure, con oltre 1,5 milioni di arrivi e più di 6,5 milioni di presenze complessive. In questo contesto, Finale Ligure si distingue come prima destinazione provinciale sia per numero di arrivi, pari a 233.136, sia per presenze, che superano 1,1 milioni di pernottamenti, posizionandosi seconda in Liguria dietro alla sola Genova e davanti a una località come Sanremo. Particolarmente significativo anche il dato relativo alla componente internazionale, che sfiora il 40% del totale, con oltre 431 mila presenze straniere: un valore che rappresenta il più alto in termini assoluti tra le località savonesi e che conferma il trend degli ultimi anni. «Questi numeri certificano in modo chiaro il consolidamento della nostra destinazione sui mercati di riferimento – dichiara il Sindaco con delega a Pianificazione strategica del turismo e Marketing territoriale Angelo Berlangieri –. Finale Ligure sta progressivamente guadagnando quote di mercato grazie a un lavoro strutturato di organizzazione della destinazione e di costruzione di prodotti ed esperienze coerenti con la propria identità, affiancato da un’azione integrata di promozione, comunicazione e commercializzazione, capace di utilizzare in modo sinergico tutti gli strumenti a disposizione e di produrre risultati concreti e misurabili». Il modello di sviluppo turistico finalese evidenzia inoltre una crescente capacità di attrarre visitatori stranieri, rafforzando il posizionamento internazionale della località. «Il rapporto tra turisti italiani e stranieri è un indicatore particolarmente significativo – prosegue il Sindaco Berlangieri –. A differenza di molte altre realtà della provincia, Finale Ligure presenta già oggi un livello di internazionalizzazione molto elevato e si sta progressivamente avvicinando a un equilibrio tra domanda domestica e internazionale pari a “uno a uno”, in linea con i dati regionali e nazionali. È un percorso che intendiamo consolidare, pur nella consapevolezza che il contesto geopolitico attuale potrebbe rendere più complesso mantenere questi ritmi di crescita nel breve periodo». Altro elemento distintivo è rappresentato dalla progressiva destagionalizzazione dei flussi turistici: «Uno degli obiettivi strategici che ci siamo posti è quello di distribuire i flussi lungo tutto l’arco dell’anno – sottolinea il Primo Cittadino –. I dati dimostrano che stiamo andando nella direzione giusta: i mesi “di spalla” registrano ormai volumi di arrivi e presenze sempre più vicini a quelli del periodo estivo. Questo significa maggiore sostenibilità per il territorio, migliori condizioni di lavoro per gli operatori e una qualità dell’esperienza più elevata per i visitatori». «Continueremo a investire con determinazione nel percorso intrapreso, rafforzando le azioni di sviluppo, promozione e qualificazione della destinazione – conclude il Sindaco Berlangieri – con l’obiettivo di consolidare i risultati raggiunti in questi anni e affrontare con visione e concretezza le sfide dei prossimi mesi, mantenendo alta la competitività del territorio e garantendo al tempo stesso sostenibilità, qualità dell’offerta e valore per tutta la comunità».

Oltre il 62% dei viaggiatori single sceglie formule organizzate per ridurre lo stress decisionale

Secondo il Solo Travel Report 2024, oltre il 62% dei viaggiatori single sceglie formule organizzate proprio per ridurre lo stress decisionale e aumentare la qualità dell’esperienza. Prima di scegliere, il viaggiatore single cerca certezze: un clima stabile, un mare che valga il viaggio e un contesto sociale in cui sentirsi a proprio agio. In altre parole, vuole potersi concentrare esclusivamente sul piacere della vacanza, senza distrazioni.

Per i viaggi per single in estate 2026, in particolare, emergono alcune destinazioni che rispondono perfettamente a queste esigenze: Creta, Palma, Ibiza, Marsa Alam, Formentera e Capo Verde. Mete diverse tra loro, ma accomunate dalla capacità di offrire esperienze complete. Secondo le analisi di settore, queste destinazioni hanno registrato negli ultimi due anni una crescita della domanda tra i viaggiatori individuali compresa tra il 18% e il 35%.

Per tutti i gusti

Il Mar Rosso di Marsa Alam offre alcune delle barriere coralline più ricche al mondo, con fondali vivaci e temperature dell’acqua costanti durante gran parte dell’anno. È una meta ideale sia per chi ama lo snorkeling sia per chi preferisce rilassarsi in resort di alto livello. Non a caso, secondo dati Enit, le destinazioni del Mar Rosso continuano a registrare una crescita stabile nel segmento leisure, con picchi del +22% nelle prenotazioni individuali.

Creta, invece, rappresenta un perfetto equilibrio tra mare e cultura, con spiagge ampie e un’offerta turistica ormai consolidata. Ibiza e Formentera, dal canto loro, hanno un’identità così definita che basta nominarle per evocare immediatamente acqua cristallina e vita notturna. Secondo il report Travel Trends Europe, le Baleari registrano ogni anno un aumento medio del +19% tra i viaggiatori che partono da soli.

Capo Verde, più distante geograficamente, propone oceano, spazi aperti e ritmi più lenti, per chi desidera staccare completamente dalla routine. Negli ultimi anni, la destinazione ha visto crescere la domanda internazionale del +27%, trainata proprio dal turismo individuale.

Nonostante le differenze, tutte queste destinazioni condividono un elemento chiave, ovvero la capacità di soddisfare aspettative elevate. Ed è proprio su questa affidabilità che Speed Vacanzetour operator attivo nel settore dei viaggi per single da oltre vent’anni, ha costruito le proposte più richieste per il 2026.

Il gruppo fa la differenza

Sempre più viaggiatori scelgono la formula del viaggio per single di gruppo organizzato. Partire insieme, condividere momenti fin dall’arrivo e avere un tour leader di riferimento permette alle dinamiche sociali di svilupparsi in modo naturale, senza forzature. Secondo una ricerca del Journal of Travel Research, i viaggi condivisi aumentano fino al 40% la probabilità di creare connessioni durature, un dato che spiega la crescita dei viaggi di gruppo tra i single.

A confermarlo è anche il comportamento di prenotazione: i viaggiatori single prenotano sempre più in anticipo, valutano con maggiore attenzione le opzioni disponibili e si concentrano meno sul prezzo last minute. Secondo Etc (European Travel Commission), quasi il 48% dei viaggiatori europei prenota con oltre 90 giorni di anticipo, un trend in forte crescita rispetto agli anni precedenti.

Fonte Guida Viaggi

Turismo di Pasqua in Riviera Piccardo e Scrivano: «Verso il tutto esaurito, test importante in vista dell’estate»

«La Ligurian Riviera si conferma regina del turismo nazionale in vista delle festività pasquali». Lo affermano Stefania Piccardo e Carlo Scrivano, rispettivamente presidente e direttore dell’Upasv, l’Unione provinciale albergatori di Savona. «A trainare le prenotazioni degli ultimi giorni – dicono Piccardo e  Scrivano – è un mix di fattori sia meteorologici che geopolitici. L’attuale instabilità in Medio Oriente e l’aumento dei costi dei voli internazionali hanno spinto molti viaggiatori a rinunciare alle mete esotiche a favore della sicurezza e della bellezza del territorio ligure. Tra Varazze e Andora assistiamo ad un marcato ritorno del turismo domestico: le famiglie italiane che decidono di trascorrere questo periodo di vacanza in Riviera è in aumento. Lombardia e Piemonte, come sempre, sono in testa, ma non manca la componente straniera».

Per gli albergatori della Riviera Savonese dunque «i segnali sono incoraggianti. Nonostante una Pasqua anticipata rispetto al 2025 si registrano  flussi importanti e il fenomeno del last-minute, legato alle previsioni meteo, promette di portarci vicini al sold-out». Viaggia a pieno ritmo anche il settore extra-alberghiero. «Si conferma pilastro dell’accoglienza – confermano Piccardo e Scrivano – In tutta la Riviera si sta vivendo una fase di particolare dinamismo con prenotazioni “a raffica” registrate negli ultimi giorni, consolidando un trend che vede la costa ma anche l’entroterra con gli agriturismi non più solo come meta estiva, ma come destinazione sicura e attrattiva durante tutto l’anno. La sfida per il futuro resta la penetrazione nei mercati emergenti, ma il “sentiment” attuale conferma la regione come scalo prioritario nel Mediterraneo».

Buyer da Cina, Usa, Repubblica Ceca e Danimarca alla scoperta delle bellezze del Finalese

Dopo il workshop “Discover Italy” a Sestri Levante, in cui Finale Ligure ha incontrato oltre 30 buyer internazionali selezionati, il percorso è proseguito con un fam trip studiato su misura, organizzato insieme ai Comuni di Albenga e Diano Marina, in un’ottica di promozione condivisa della Liguria Riviera e del Ponente. Quattro buyer provenienti da Cina, Danimarca, Stati Uniti e Repubblica Ceca hanno vissuto un’esperienza immersiva alla scoperta del Finalese.

Due giorni tra natura, outdoor e cultura: dal Sentiero del Pellegrino a Varigotti a Finalborgo e il suo patrimonio storico, fino al sistema museale diffuso. Tra botteghe artigiane, esperienze in mare con un giro in barca a vela, sapori locali nei bar e ristoranti del territorio e momenti dedicati allo shopping.

Un viaggio tra esperienze, strutture ricettive e identità che ha coinvolto anche il territorio circostante, come Noli, per raccontare un’offerta ampia e integrata. Un’occasione concreta per promuovere il territorio sui mercati internazionali, attraverso chi lo proporrà ai propri clienti. Un lavoro di rete che rafforza il posizionamento del Ponente ligure sui mercati internazionali.

Fonte Visit Finale