11/03/2026 - 04:26
rete fidi liguria

Attenzione, la scadenza del pagamento dei compensi in abbonamento Siae è il 10 marzo 2026

Con riferimento alla Circolare del 18 febbraio 2026

ATTENZIONE! LA SCADENZA DEL PAGAMENTO DEI COMPENSI IN ABBONAMENTO SIAE ANNUALE E’ IL 10 MARZO 2026

Ricordiamo a tutti i nostri associati che non hanno ancora provveduto, che il pagamento agli Uffici Siae di competenza, per l’applicazione del trattamento tariffario agevolato, e beneficiare dello sconto dell’attestato di appartenenza al Sistema Confindustria, deve essere effettuato entro martedì 10 marzo 2026

Per le aziende regolarmente iscritte presso la nostra Associazione, abbiamo già provveduto a richiedere agli uffici Siae territoriali l’applicazione dello sconto sui Mav inviati, su cui deve comparire la dicitura AICA (Associazione Italiana Confindustria Alberghi).
Ricordiamo che nel caso di dubbia o non corretta applicazione degli accordi Confindustria Alberghi, la segreteria dell’Associazione è a disposizione per le necessarie verifiche e, ove richiesto, per le eventuali correzioni presso gli uffici SIAE competenti, contattare merialdo@upasv.it

Il prossimo 10 marzo scadono i termini per usufruire delle agevolazioni previste dall’Accordo SIAE Confindustria Alberghi per il pagamento dell’Abbonamento SIAE “Musica d’Ambiente tramite strumenti meccanici”.

Per usufruire delle riduzioni previste dal suddetto accordo – e nel caso di verifiche – è necessario, come sempre, l’attestato di adesione rilasciato dalla nostra Associazione.

Si potrà pagare la Siae con le seguenti modalità:

➡ Tramite mav inviato dalla Siae che vi invitiamo a verificare controllando gli importi presenti nei bollettini ricevuti, ove deve essere riportato lo sconto Confindustria Alberghi (AICA)

➡ all’Ufficio SIAE Importante! Non è più possibile pagare con assegno bancario ma solo tramite pos all’Ufficio Siae di competenza

➡ Tramite bonifico all’ufficio SIAE di competenza
Attenzione! in caso di bonifico, mandare contabile via mail All’ufficio Siae di competenza in modo da comprovare il pagamento due giorni lavorativi prima della scadenza (entro sabato 7 marzo), considerando la valuta del beneficiario. Nelle causali vogliate, cortesemente, indicare la Partita IVA di riferimento

Riferimenti Uffici Siae Territoriali

SIAE Mandataria di Albenga
Dr. Roberto Quaranta
albenga@mandatarie.siae.it
Via A. Pacinotti, 1 – 17031 Albenga – SV
tel. +39.0182.543377
fax +39.0182.544798
Orario al Pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00
Coordinate Bancarie: SIAE ALBENGA 03103 – IBAN IT92N0103003200000010310323

SIAE Mandataria di Finale Ligure
Dott.ssa Claudia Cecere
Via Calvisio, 100 – 17024 – Finale Ligure (SV) finaleligure@mandatarie.siae.it
Tel.019/601444 – Fax. 019/601444
Orario al Pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00
Coordinate Bancarie: IT33R0103003200000010310509

SIAE Mandataria di Savona
Dr. Pier Carlo DE PICCOLI
savona@mandatarie.siae.it
Corso Italia, 11/6 — 17100 Savona (SV),
Tel. e Fax +39019853713
Orario: lunedì, martedì, giovedì, venerdì – ore 09.00-12.00

Di seguito dati IBAN:
Intestatario SIAE SAVONA 03101
Cordinate Bancarie Europee (IBAN) IT86R0103003200000010310137
Codice BIC PASCITMMROM

Cordiali saluti

La Segreteria Upa

Per usufruire delle riduzioni previste dal suddetto accordo – e nel caso di verifiche – è necessario, come sempre, l’attestato di adesione rilasciato dalla nostra Associazione.

I nuovi accordi per le utilizzazioni di Musica d’Ambiente per il triennio 2025-2027 riguardano i seguenti settori:

· Alberghi, Villaggi Turistici, Residence e Casealbergo

· Agriturismi

· Campeggi

· Affittacamere e Bed & Breakfast

· Pubblici Esercizi (in strutture ricettive)

Per quanto riguarda gli sconti, Confindustria Alberghi, attraverso una serie di impegni aggiuntivi di cui si è fatta carico con SIAE, permette alle aziende associate di usufruire dello sconto massimo previsto sulle tariffe pari al 27% cui vanno aggiunte le ulteriori riduzioni già presenti nel vecchio accordo e che riportiamo in sintesi qui di seguito:

· Riduzione del 27% – sulle tariffe base indicate nelle tabelle allegate;

· Riduzione ulteriore del 10% – solo per gli apparecchi posti nelle camere clienti;

· Ulteriore riduzione del 5% – nel caso in cui l’abbonamento riguardi un numero di apparecchi pari o superiore al 50% delle camere disponibili. La riduzione si applica solo all’importo complessivamente dovuto per gli apparecchi posti nelle camere dei clienti;

· Ulteriore riduzione del 10% – nel caso in cui l’abbonamento riguardi un numero di apparecchi pari o superiore al 90% delle camere disponibili. La riduzione si applica solo all’importo complessiva-mente dovuto per gli apparecchi posti nelle camere dei clienti.

Ricordiamo, infine, che nel caso di dubbia o non corretta applicazione degli accordi Confindustria Alberghi, la segreteria dell’Associazione è a disposizione per le necessarie verifiche e, ove richiesto, per le eventuali correzioni presso gli uffici SIAE competenti.

Cordiali saluti

La Segreteria

ASSOCIAZIONE ITALIANA CONFINDUSTRIA ALBERGHI

Viale Pasteur, 10 00144 Roma

Tel. 06.5924274 – 06 54220808

www.alberghiconfindustria.it | c.tremante@alberghiconfindustria.it

Uno sguardo al futuro delle nostre aziende con Gabriele Gneri. Strategia, sviluppo, pianificazione delle nostre attività

In un contesto in cui ci sono continui cambiamenti come nel turismo, come riusciamo a costruire un piano che tenga conto anche di una certa idea di fare impresa? Di quali strumenti abbiamo bisogno e qual è la nostra visione per il futuro delle nostre aziende? 

Conoscere i bisogni emergenti, il cambiamento del mercato e dotarsi di strumenti e conoscenze strutturate può consentire alle nostre aziende di prosperare nel futuro.

Lunedì 9 marzo 2026 dalle ore 9.00 alle 18.00  c/o Hotel Villa Paolina Pietra Ligure

Argomenti trattati:

·         Lo scenario e le sfide del settore turistico alberghiero

·         Il motivo per cui facciamo le cose: “purpose” e strategia

·         Lo sviluppo delle nostre aziende

·         Cenni di pianificazione

·         Cosa accadrà alle nostre imprese tra 10/15 anni: lo sviluppo ed il passaggio generazionale

·         Workshop di strategia e pianificazione.


ATTENZIONE!

LA CONFERMA DI PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO AVVERRA’ ESCLUSIVAMENTE ATTRAVERSO L’ISCRIZIONE INFORMATICA
Grazie per la collaborazione, per procedere con l’iscrizione cliccare sul link sottostante e compilare il Form https://forms.gle/e7wFBeg27kWzZSkTA

Profilo del Docente:
Gabriele Gneri – Managing Director Hotels Doctors – La Consulenza Alberghiera

Nato a Pisa nel 1973, si diploma all’Istituto Alberghiero di Marina di Massa e poi in Economia e Gestione dei Servizi Turistici presso la Facoltà di Economia a Firenze.
Lavora da subito per hotel indipendenti e poi passa all’esperienza di catena alberghiera con marchi come Starwood Hotels & Resorts, Baglioni Hotels, Holiday Inn, ricopre diversi ruoli di Management fino a diventare General Manager.
Gabriele si forma attraverso numerosi corsi di specializzazione presso la SDA Bocconi, la LUISS Business School, MCE Europe e Cornell ed è formatore presso diversi master in Hotel Management.
Nel 2010 fonda Hotels Doctors, società di consulenza alberghiera specializzata nell’avviamento, posizionamento e sviluppo delle strutture ricettive.
Da sempre attivo nel mondo dell’ospitalità Gabriele Gneri oltre ad essere Managing Director di Hotels Doctors, fondatore a amministratore unico di SHOC (società di gestione e co-gestione alberghiera), docente esterno di Management Alberghiero presso la Luiss Business School di Roma è anche speaker e formatore in numerosi eventi legati al mondo della ricettività.

Borsa: la guerra affonda turismo e compagnie aeree, sale la difesa

La crisi in Medio Oriente, dopo l’attacco congiunto tra Usa e Israele, crea scompiglio sui mercati azionari. In Europa, a farne le spese sono principalmente il lusso, le compagnie aeree e il turismo. Il balzo del prezzo di petrolio e gas, dopo la chiusura dello stretto di Holmuz, spinge l’energia e le utility.

Nel comparto del lusso (-3,9%) sono pesanti Richemont (-6%), Swatch (-4,9%), Kering (-3,7%) e Lvmh (-3,5%). Vendite anche per il settore del turismo (-2,9%) e le compagnie aeree (-3,7%). In particolare Lufthansa lascia sul terreno il 6%, easyJet il 3,4% e Ryanair il 2,3%.

In netto rialzo il settore dell’energia (+3,2%) e quello della difesa (+0,6%). Tra i singoli titoli si mettono in mostra Bae (+6%), Leonardo (+4%), Rheinmetall (+2,2%) e Saab (+1,1%).

Fonte Ansa

Turismo, le imprese puntano sulla promozione digitale

Le imprese turistiche italiane puntano sulla promozione digitale. «Rigenerare la cassetta degli attrezzi della filiera turistica per affrontare un mercato che cambia: opportunità e servizi per le imprese su Italia.it e nel Tourism digital hub»: è il tema del panel organizzato da Isnart (l’Istituto nazionale ricerche turistiche) in occasione del Btm 2026 – Business tourism management che si è svolto lo scorso giovedì a Bari. Al centro del confronto, il portale istituzionale Italia.it (dedicato alla promozione turistica nazionale) e i servizi gratuiti disponibili per le imprese registrate sulla piattaforma. L’incontro ha rappresentato un’occasione per approfondire le opportunità offerte dal Tourism digital hub, il progetto promosso dal ministero del Turismo e finanziato dal Pnrr realizzato in partenariato con Unioncamere e Isnart.

«Il Tourism digital hub è un’infrastruttura digitale pubblica strategica per accompagnare le imprese nella transizione digitale e rafforzarne la competitività», ha spiegato Luciana Di Bisceglie, presidente di Unioncamere Puglia e della Camera di commercio di Bari. «Non è soltanto una piattaforma, ma è una vera cassetta degli attrezzi che mette a disposizione strumenti concreti e gratuiti per l’analisi dei dati: la promozione su Italia.it, la formazione, la sostenibilità, l’accesso a nuovi mercati. Attraverso i Tourism digital hub point attivati nelle Camere di commercio, il progetto garantisce un presidio territoriale e un percorso strutturato di innovazione».

A oggi il Tourism digital hub conta oltre 38mila imprese registrate provenienti da tutto il territorio nazionale.

Grazie ai 23 Tourism digital hub point attivati nelle Camere di commercio, le imprese possono accedere a servizi digitali qualificati e strumenti operativi per valorizzare la propria presenza online. «Aderire al Tourism digital hub tramite il portale Italia.it rappresenta un’importante opportunità di crescita», ha detto Filomena Bilancio, direttore della Direzione generale tecnologia, retribuzione, digitalizzazione e statistica del ministero del Turismo. «Significa maggiore visibilità online, accesso a dati statistici aggiornati, strumenti di analisi per migliorare l’offerta, promozione nell’ambito delle attività del portale e accesso a servizi innovativi a supporto della commercializzazione dell’offerta. Un insieme di strumenti pensati dal nostro ministero per aiutare le imprese a competere con maggiore efficacia sui mercati internazionali anche grazie al supporto delle Camere di commercio».

L’innovazione digitale per il futuro del settore

Per Isnart, come sottolineato dal presidente Loretta Credaro, l’innovazione digitale è un passaggio imprescindibile per il settore: «Le imprese turistiche stanno vivendo una trasformazione senza precedenti e governare gli strumenti digitali è ormai indispensabile. In questo contesto, Isnart opera come interfaccia tra la piattaforma nazionale e i territori, mettendo a disposizione la conoscenza approfondita delle imprese maturata tramite progetti come Ospitalità italiana e Tourism lab academy».

Fonte: Italia Oggi

Dalle passeggiate negli uliveti alle degustazioni: il turismo dell’olio segna in Italia +37%

Tra degustazioni ed abbinamenti con i cibi e le cene e le passeggiate tra gli ulivi secolari cresce e si consolida in Italia il turismo dell’olio. E’ quanto emerge dal secondo Rapporto sul Turismo dell’olio promosso dall’Associazione Citta dell’Olio, Coldiretti e Unaprol e curato da Roberta Garibaldi.

Tra il 2021 e il 2024 la partecipazione alle esperienze legate all’olio extravergine di oliva è aumentata del 37,1% e 7 italiani su 10 considerano gli uliveti e l’olio extravergine d’oliva un simbolo del patrimonio culturale e paesaggistico nazionale.

«L’interesse – ha commentato la curatrice del rapporto Roberta Garibaldi – cresce sia sul mercato interno — dove il 70% degli italiani vorrebbe fare degustazioni con abbinamenti gastronomici — sia nei principali mercati esteri, in particolare Germania, Francia, Austria, Svizzera e Stati Uniti. Accanto a degustazioni, visite ai frantoi e acquisti in azienda, aumenta la richiesta di esperienze immersive come itinerari tra ulivi secolari, cene in uliveto (scelte dal 71%), percorsi culturali e visite a frantoi storici. Toscana (29%) e Puglia (28%) guidano le preferenze, seguite da Sicilia (20%), Umbria (18%) e Liguria (15%), mentre cresce l’interesse per territori meno noti ma di alta qualità produttiva».

Sul fronte della spesa emergono differenze tra mercati: in Europa prevale una fascia tra 20 e 40 euro, mentre i turisti statunitensi mostrano maggiore propensione al segmento premium, con un 30% disposto a spendere tra 60 e 100 euro. Gli italiani manifestano forte interesse per aspetti salutistici (65%), varietali (60%) e culturali (60%) dell’olio.

«L’oleoturismo – ha commentato il presidente dell’Unaprol e vicepresidente Coldiretti, David Granieri – non è più una nicchia per appassionati, ma un pilastro della nostra economia rurale. I nostri olivicoltori non vendono solo un prodotto straordinario come l’olio extravergine, ma offrono un’esperienza perché ogni bottiglia racchiude il lavoro di chi presidia territori spesso difficili, preservando il territorio dall’abbandono garantendo la bellezza di quei borghi che sono il cuore pulsante del nostro Paese. In questa ottica il turismo dell’olio si conferma uno strumento formidabile per contrastare lo spopolamento delle aree interne e per promuovere un turismo di prossimità, sostenibile e destagionalizzato». «Il Secondo Rapporto sul Turismo dell’Olio conferma che l’oleoturismo non è una moda passeggera, ma una leva strategica per lo sviluppo sostenibile e la valorizzazione delle aree rurali – ha aggiunto il presidente nazionale dell’Associazione Città dell’olio, Michele Sonnessa -. L’olio extravergine è più di un prodotto: è paesaggio, biodiversità, cultura viva e racconto delle comunità. Per trasformare l’interesse dei turisti in valore reale, serve un’offerta strutturata e di qualità. Per questo, insieme ad Unaprol, stiamo costituendo il primo Club di Prodotto sul Turismo dell’Olio, per mettere in rete aziende, frantoi, ristoratori, oleoteche e operatori del turismo esperienziale».

Fonte: Il Sole 24 ore

Le applicazioni di intelligenza artificiale implementate da parte delle aziende del comparto ‘travel & ospitality’

Non di sola traduzione linguistica né di ‘chatbot’ o di trascrizione simultanea vivono le applicazioni di intelligenza artificiale implementate da parte delle aziende del comparto ‘travel & ospitality’ (T&H). Bensì di soluzioni in grado di potenziare l’esperienza tanto dei clienti (CX) quanto degli operatori (EX) al fine di costruire relazioni più solide, aumentare la fidelizzazione e generare un vantaggio competitivo tout court. A rilevarlo uno studio condotto da Frost&Sullivan insieme allo specialista del ‘customer care and experience’ Covisian che ha coinvolto un campione rappresentativo di ‘decision maker’ del settore turismo e ospitalità.

In particolare, è proprio nelle aree di ‘speech analytics’, ‘sentiment analysis’ e ‘emotion recognition’ che si registra la crescita maggiore d’interesse, con percentuali di adozione programmata da parte delle imprese T&H che oscillano tra il 42% e il 47%. Sempre secondo lo studio, nelle aspettative dei responsabili tecnologici di settore, l’accelerazione degli investimenti nella GenAI di nuova generazione migliorerà le performance degli operatori del 58%, riducendo al contempo i tempi medi di gestione del 56% e potenziando le capacità di self-service del 56%.

A livello di macro-trend, la ricerca evidenzia inoltre la crescente attenzione dei consumatori per vacanze sostenibili, viaggi di lusso e trasferte ‘bleisure’ (business+leisure). I turisti del Bel Paese chiedono altresì esperienze più personalizzate e coerenti con il loro ‘mood’, mettendo in crisi i modelli tradizionali dei contact center. “Il futuro della ‘customer experience’ nel comparto T&H non sarà definito dalla tecnologia in sé ma dalla capacità di integrarla in modo empatico e intelligente – commenta Stefano Dessì, group chief operations officer di Covisian – Lo studio mostra chiaramente che i viaggiatori chiedono interazioni più fluide, customizzate e sicure. La GenAI può essere, in tal senso, uno strumento straordinario per creare esperienze più umane”. Decisamente più gratificanti.

Fonte La Repubblica

Il 13 marzo Finale Ligure torna il Salone Agroalimentare, dedicato alle eccellenze liguri

Il 13 marzo 2026 torna a Finalborgo la ventiduesima edizione del SAL – Salone Agroalimentare Ligure, in programma dal 13 al 15 marzo. La cerimonia di inaugurazione si terrà alle 16 presso i Chiostri di Santa Caterina, dando ufficialmente il via a tre giornate dedicate alle eccellenze del territorio e al tema scelto per questa edizione: il benessere come stile di vita. La presentazione del programma si terrà lunedì 9 marzo, alle ore 12.30, presso la Sala Trasparenza di Regione Liguria.

Il titolo del convegno inaugurale, “Radici di qualità, patrimonio di gusto. La Liguria e la Dieta Mediterranea: un’eredità da tutelare e assaporare”, racchiude il senso profondo dell’iniziativa. La Liguria, con il suo paesaggio unico e la sua straordinaria biodiversità, rappresenta un patrimonio agroalimentare che unisce tradizione, cultura e salute. In questo contesto, la Dieta Mediterranea non è soltanto un modello alimentare riconosciuto a livello internazionale, ma un’espressione concreta dell’identità ligure, costruita nei secoli attraverso il lavoro agricolo e la valorizzazione di prodotti autentici. Dopo i saluti istituzionali delle autorità regionali e locali, il convegno entrerà nel vivo affrontando il ruolo della Liguria nel panorama agroalimentare e nella prospettiva della candidatura UNESCO. Sarà un’occasione per riflettere sul legame tra territorio, qualità delle produzioni e tutela del paesaggio, mettendo in luce il valore delle certificazioni come DOP e IGP, strumenti fondamentali per garantire autenticità, trasparenza e rispetto del lavoro agricolo. Ampio spazio sarà dedicato alla Dieta Mediterranea nella sua declinazione ligure, con un’attenzione particolare agli alimenti simbolo della tradizione regionale: ortaggi, erbe aromatiche, pesce azzurro e, soprattutto, olio extravergine di oliva. Questi elementi costituiscono i pilastri di un modello alimentare che coniuga gusto e prevenzione, promuovendo uno stile di vita sano e consapevole.

Protagonista dell’incontro sarà l’Olio Extravergine Riviera Ligure DOP, definito non a caso “l’oro della Riviera”. Attraverso un approfondimento sulle sue caratteristiche organolettiche e sulla corretta lettura dell’etichetta, i partecipanti potranno acquisire strumenti utili per riconoscere la qualità autentica e orientare le proprie scelte di consumo. Un breve viaggio sensoriale guiderà inoltre il pubblico alla scoperta dei pregi e dei possibili difetti dell’olio, per imparare a degustare in modo consapevole.

Non mancherà un focus dedicato all’Oliva Taggiasca Ligure IGP, cultivar che ha modellato il paesaggio ligure e ne rappresenta uno dei simboli più riconoscibili. Conoscere la sua storia, le sue caratteristiche distintive e le modalità per identificarla correttamente sul mercato significa difendere un patrimonio agricolo e culturale di grande valore.

Il SAL 2026 si propone così come un momento di confronto e approfondimento, ma anche come un invito concreto a scegliere la qualità ogni giorno. “Scegliere prodotti certificati e legati al territorio non è soltanto una questione di gusto: significa sostenere un modello di sviluppo attento alla salute, alla tradizione e al futuro della Liguria”, il messaggio lanciato per l’edizione 2026.

Cresce l’incoming, a gennaio +6,07% delle presenze e +4,28%

L’Italia dell’incoming cresce, con un mese di gennaio che fa registrare, secondo un’analisi dell’Ufficio Statistica del ministero del Turismo su dati ricavati dalla piattaforma Alloggiati Web del ministero dell’Interno, +6,07% delle presenze e +4,28% degli arrivi rispetto allo stesso mese del 2025.

“Una crescita che si consolida anche nei mesi meno canonici, a testimonianza di un’offerta sempre più destagionalizzata e a riprova del fatto che l’Italia sa essere attrattiva in qualsiasi periodo dell’anno – commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè -. Siamo certi che il traino di un grande evento sportivo come le Olimpiadi invernali Milano Cortina rappresenterà un ulteriore contributo a questa tendenza positiva. Questi numeri confermano la vitalità del settore e il suo potenziale per continuare a svilupparsi nei prossimi mesi”.

Oltre ai grandi eventi, bene anche l’offerta slow, di cui la Via Francigena è esempio di fama assoluta, con quasi 20.000 credenziali distribuite, 132 punti di distribuzione del passaporto del pellegrino e più di 12 mila pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium a Roma nel 2025. I numeri sono tutti in aumento e il percorso continua anche a internazionalizzarsi, con una quota straniera del 53%, costituita principalmente da statunitensi, francesi, tedeschi, australiani, olandesi, spagnoli e inglesi.

I dati raccolti dall’Associazione europea delle Vie Francigene, inoltre, evidenziano il ruolo destagionalizzante ricoperto dal percorso, che vede nel mese di settembre il periodo prediletto per partire (19%), con aprile (13%), maggio e ottobre (12%) in coda, e quindi preminenza dei mesi di spalla.

Che sia per condivisione (41,5%), spiritualità (28,2%), interesse culturale (25%) o turismo (23,4%), il 2025 ha registrato un +35,95% di credenziali distribuite, un +5,6% di punti di distribuzione e un +117,96% di pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium nella Capitale.

“Numeri importanti, sicuramente sostenuti dal Giubileo – afferema Santanchè -, che ribadiscono con forza la rilevanza strategica della Via Francigena e, in generale, del turismo lento per lo sviluppo virtuoso dell’industria e per il benessere socioeconomico. Non a caso, il ministero del Turismo ha già stanziato oltre 30 milioni di euro per i cammini, che, insieme alla legge recentemente approvata con una dotazione di 5 milioni di euro e la definizione del ruolo centrale del dicastero, consolidano ulteriormente lo status dei percorsi come asset strategico. È fondamentale sottolineare come la Via Francigena e cammini in generale contribuiscano a sostenere il turismo anche in aree meno note della nostra Italia, favorendo così una distribuzione più equa dei flussi turistici e promuovendo la crescita e lo sviluppo di territori che spesso sono a rischio di spopolamento”.

Liguria, il turismo tra luci e ombre: record di occupati e nodi contrattuali

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Il motore economico della Liguria accelera, trainato da un settore turistico che si conferma pilastro occupazionale della regione. Secondo i dati del secondo trimestre 2025, su 640 mila occupati totali, ben 146 mila appartengono al comparto commercio e ricettività. La crescita è tangibile: nell’ultimo anno il solo turismo ha generato 19 mila nuovi posti di lavoro. Tuttavia, dietro il riflesso dorato dei record di presenze, si allunga l’ombra del “lavoro povero”. Il settore soffre ancora di un’eccessiva frammentazione contrattuale, con una forte incidenza di impieghi stagionali e fenomeni di dumping salariale che, in casi limite come quello delle pulizie, vedono paghe scendere sotto la soglia dei 5 euro l’ora.
Per invertire la rotta, la Regione ha confermato per il 2026 il “Patto per il lavoro nel turismo”, stanziando 6 milioni di euro. L’obiettivo è duplice: stabilizzare l’occupazione e favorire la destagionalizzazione. Gli incentivi sono chiari: 2.500 euro per contratti di almeno 8 mesi e ben 8.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato, anche nel settore ristorazione. I primi risultati del 2025 sono incoraggianti, con un aumento del 21% dei contratti stabili e una crescita a doppia cifra nelle presenze di ottobre (+10%), segno che la Liguria sta imparando a vivere oltre i mesi balneari.
Resta però aperta la ferita dell’abusivismo ricettivo. Confcommercio e Federalberghi denunciano un mercato alterato da affitti in nero e case vacanze sommerse, specialmente nei centri storici. La richiesta che arriva dai sindacati e dalle imprese sane è univoca: trasparenza e regole uguali per tutti. Solo attraverso una normativa rigorosa, sul modello di Toscana ed Emilia-Romagna, si potrà governare l’overtourism, tutelando sia il diritto alla casa dei residenti sia la qualità di un’offerta turistica che non può permettersi di svendersi al ribasso.

Inaugurato a Savona il nuovo spazio Filse dedicato alle imprese

È stato inaugurato oggi dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci il nuovo spazio Filse BIC in via Paleocapa, nel cuore di Savona: un hub dedicato allo sviluppo di imprese e startup del territorio, promosso da Filse, la società finanziaria di Regione Liguria, che da oltre 50 anni offre supporto al sistema economico regionale.
Con circa 40 milioni di euro già erogati, a fronte di una disponibilità complessiva di oltre 54 milioni di euro nell’ambito della programmazione 20212027, più di 2.000 domande presentate e un impatto stimato superiore ai 4.400 nuovi posti di lavoro, Filse conferma il proprio ruolo di presidio strategico e motore dello sviluppo economico del territorio savonese.
Oltre al presidente di Filse Gerolamo Taccogna, sono intervenuti il sindaco Marco Russo, il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri, il rettore dell’Università degli studi di Genova Federico Delfino, gli assessori regionali allo sviluppo economico e industria Alessio Piana, all’Energia e Aree di crisi complessa Paolo Ripamonti, al Bilancio e gestione finanziaria dei fondi europei Claudia Morich.

Il nuovo spazio a piano strada è caratterizzato da due ampie vetrine che si affacciano sul porticato di via Paleocapa, pensato come ambiente aperto e accessibile alla cittadinanza: quest’area sarà, infatti, destinata a coworking, eventi formativi e informativi, attività di networking, punti di tutoraggio e coaching per startup, nonché punto informativo sulle opportunità agevolative offerte della Regione Liguria e gestite da Filse.
Nei locali posti al piano superiore, in coerenza con il ruolo di holding di Filse e nell’ottica dell’ottimizzazione ed efficientamento degli spazi, troveranno collocazione alcuni uffici della sua partecipata IRE (Infrastrutture Recupero Energie); sono, altresì, presenti al secondo piano postazioni di lavoro e una sala riunioni, quale supporto logistico per la gestione di tutte le progettualità e iniziative attuate sul territorio savonese.
Durante gli interventi è stata evidenziata la rilevanza del nuovo centro come motore di crescita locale, punto di riferimento per il trasferimento tecnologico e catalizzatore di nuove collaborazioni tra imprese, enti di ricerca e istituzioni. Importante in tal senso l’accordo di collaborazione in essere con l’ateneo genovese, grazie al quale saranno promossi la creazione e lo sviluppo di imprese innovative avviate in ambito accademico, al fine di valorizzare le tecnologie e le conoscenze sviluppate all’interno dell’Università degli Studi di Genova e nel caso specifico dal Campus Universitario di Savona.
Una seconda importante sinergia è la collaborazione con l’Associazione Savona Startup, operante in città per la promozione della cultura dell’innovazione, dell’imprenditorialità, del lavoro autonomo e del supporto a startup, aspiranti imprenditori e professionisti.  L’associazione collaborerà con il centro contribuendo a valorizzare gli Spazi come luogo di lavoro, innovazione, collaborazione, networking e creazione d’impresa.  
Le attività e le prospettive del nuovo centro sono state approfondite nel corso di un confronto istituzionale che ha visto la partecipazione di esponenti politici del territorio e dei referenti di Filse. Sono intervenuti, tra gli altri: Claudia Morich, assessore al Bilancio e Gestione finanziaria dei Fondi europei della Regione Liguria, Elisa Di Padova, vicesindaco e assessore alle Politiche Educative del Comune di Savona, Alessio Piana, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria e Paolo Ripamonti, Assessore ai Programmi comunitari di competenza, Ambiente, Energia e Aree di crisi complessa della Regione Liguria.
Il nuovo centro restituisce alla città un punto di riferimento stabile per l’imprenditorialità, in continuità con la storica presenza della finanziaria regionale a Savona e in coerenza con il percorso di rafforzamento territoriale avviato da Filse, che nel 2025 aveva inaugurato anche la sede di Imperia presso il polo tecnologico Imperia Ware.