08/06/2026 - 19:14
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Turismo digitale, l’algoritmo al posto del tour operator: i giovani scelgono le vacanze su Instagram e TikTok

Le vacanze del 2026 iniziano sempre più spesso con uno scroll sullo smartphone. Secondo una recente indagine sul turismo digitale, il 79% dei giovani appartenenti alle generazioni Millennial e Gen Z sceglie mete e itinerari lasciandosi ispirare dai contenuti visualizzati su Instagram e TikTok. Un cambiamento che sta trasformando il modo di viaggiare e che vede gli algoritmi sostituire, almeno in parte, il ruolo svolto per decenni dai tour operator.

Dal catalogo al feed: la rivoluzione delle vacanze

Per anni la scelta di una vacanza passava attraverso cataloghi, guide turistiche e consigli degli operatori del settore. Oggi, invece, il primo passo è spesso aprire Instagram o TikTok. Secondo il Global Travel Trends 2026 sul comportamento dei viaggiatori più giovani, il 79% di Millennials e Gen Z utilizza i social come principale fonte di ispirazione per decidere dove andare e quali esperienze vivere.

Un reel che mostra una spiaggia nascosta, un video girato in un borgo sconosciuto o una recensione spontanea di un ristorante possono influenzare migliaia di persone nel giro di poche ore. Gli algoritmi delle piattaforme suggeriscono continuamente nuove destinazioni, trasformandosi di fatto nei nuovi consulenti di viaggio.

Viaggiare per vivere, ma anche per raccontare

La ricerca evidenzia anche un altro aspetto interessante: una larga parte dei giovani è disposta a provare esperienze particolari o fuori dall’ordinario perché considerate interessanti da condividere online. Il viaggio diventa così non soltanto un momento da vivere, ma anche una storia da raccontare attraverso foto, video e contenuti social.

Nascono così itinerari costruiti attorno a location diventate virali, locali scoperti grazie ai creator o attività capaci di generare immagini spettacolari. In molti casi la destinazione stessa viene scelta proprio perché vista ripetutamente nel proprio feed, alimentando un circolo virtuoso — o vizioso — tra popolarità online e flussi turistici reali.

Opportunità e rischi di un turismo guidato dagli algoritmi

Questo fenomeno offre nuove opportunità ai territori meno conosciuti, che possono ottenere una visibilità internazionale senza investimenti pubblicitari milionari. Molti borghi, parchi naturali e attività locali hanno visto aumentare il numero di visitatori proprio grazie alla diffusione sui social.

Allo stesso tempo, però, esistono alcuni rischi. La viralità può portare in poco tempo a fenomeni di sovraffollamento, mentre immagini e video accuratamente selezionati possono creare aspettative difficili da soddisfare.

Nonostante queste criticità, una cosa appare evidente: per una generazione cresciuta con lo smartphone in mano, il tour operator non è più una persona seduta dietro una scrivania, ma un algoritmo che conosce gusti, interessi e desideri e suggerisce, un contenuto dopo l’altro, la prossima destinazione da mettere in valigia.

Fonte Quotidiano Nazionale