14/07/2026 - 00:11
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Sarà un’estate all’insegna del last minute

I matematici direbbero: ‘Come Volevasi Dimostrare’. Le premesse lasciavano intuire un’estate all’insegna del last minute e, a stagione ormai avviata, lo scenario sembra confermarlo. Agenzie di viaggi e tour operator concordano nel rilevare la ripresa delle prenotazioni a partire dalla seconda metà di giugno.

Complici le ondate di caldo e i tentativi, più o meno efficaci, di allentare le tensioni internazionali, la voglia di vacanza latente si sta concretizzando. Gli italiani stanno tornando a prenotare le ferie estive, seppure con grande prudenza, portando agenzie e t.o. a ridurre progressivamente il divario rispetto al 2025.

“Nelle ultime tre settimane la crescita è stata importante rispetto al 2025”, ha riferito a TTG il direttore commerciale del Quality Group, Marco Peci.

Anche Veratour ha confermato l’inversione di tendenza. Dalla metà di giugno il tour operator ha registrato una progressiva accelerazione delle conferme giornaliere, con volumi superiori del 10% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Un segnale che testimonia il graduale superamento delle incertezze iniziali da parte dei consumatori. “Quando si aprono scenari complessi come quelli che abbiamo osservato negli ultimi mesi, la prima reazione del mercato è sempre emotiva: i clienti non rinunciano necessariamente alla vacanza, ma rimandano la scelta”, ha spiegato il co-ceo di Veratour, Stefano Pompili.

Cosa dicono le associazioni

Le indicazioni degli operatori trovano conferma anche nei primi monitoraggi delle associazioni del turismo organizzato. L’Osservatorio Astoi Confindustria Viaggi e una recente survey realizzata da Aiav tra le agenzie affiliate evidenziano “primi segnali di recupero da giugno”, con una domanda che si concentra soprattutto sull’Italia e sulle destinazioni del Mediterraneo, considerate una scelta più rassicurante.

Il recupero della domanda conferma come, nonostante il contesto internazionale, gli italiani continuino a considerare il viaggio una priorità. A cambiare, però, sono le modalità di acquisto. “Il consumatore”, secondo il presidente di Astoi Confindutria Viaggi, Pier Ezhaya, “è più prudente e selettivo: attende più a lungo, cerca informazioni chiare, valuta con attenzione le destinazioni e chiede flessibilità, affidabilità e tutele concrete”.

La crescente richiesta di soluzioni sicure e affidabili emerge anche dalla survey di Aiav, che evidenzia il ruolo sempre più centrale delle coperture assicurative, che negli ultimi mesi hanno sviluppato polizze sempre più complete e in linea con gli attuali fattori di rischio. Strumenti che hanno consentito agli agenti di offrire maggiori garanzie di sicurezza e affidabilità anche ai clienti più esitanti.

Un’attenzione che ha rafforzato il valore percepito dell’intermediazione. Per il presidente di Aiav, Fulvio Avataneo, “la crisi del Golfo ha contribuito a riportare al centro il valore percepito delle agenzie di viaggi: molti viaggiatori partiti in autonomia si sono trovati bloccati, esposti a disagi importanti e senza un interlocutore in grado di assisterli tempestivamente”.

Un’apertura, quella dei consumatori verso il turismo organizzato, destinata a influenzare anche le prossime stagioni e che potrebbe rappresentare un’opportunità per il comparto, chiamato a valorizzare sempre più il proprio ruolo consulenziale e di assistenza, come rimarcato dal presidente Pier Ezhaya: “In questo scenario il valore del turismo organizzato emerge con particolare chiarezza: chi acquista un pacchetto turistico può contare su un unico referente, in grado di assistere il cliente prima, durante e dopo il viaggio, individuare soluzioni alternative e, nei casi previsti, attivare riprotezioni o procedere al rimborso”, ha puntualizzato. “Il nostro compito è continuare a offrire prodotti affidabili, informazioni corrette e tutte le tutele necessarie affinché il viaggio resti un’esperienza accessibile, sicura e di valore”.

Upa informa Circolare 9 luglio 2026 HACCP e Controlli ASL: Come prepararsi ed evitare multe

Gentile Associato, i controlli dell’ASL 2 Savonese in materia di igiene e HACCP (Reg. CE 852/2004) verificano il rispetto delle normative sulla sicurezza alimentare. Le ispezioni del Servizio Igiene Alimenti e Nutrizione (SIAN) possono avvenire senza preavviso e riguardano i requisiti strutturali, le procedure di autocontrollo e la formazione del personale. [1, 2]

Cosa controlla l’ASL durante un’ispezione haccp? Durante un sopralluogo, gli ispettori verificano l’effettiva operatività della sicurezza alimentare:

1. Presenza del piano HACCP Piano di Autocontrollo: Presenza del manuale HACCP specifico per la tua attività, aggiornato e con l’identificazione dei Punti Critici di Controllo (CCP). Schede di autocontrollo compilate – Monitoraggio: Verifica della corretta e regolare compilazione delle schede operative (es. temperature dei frigoriferi, registri di sanificazione, tracciabilità).

2. Attestati di formazione Formazione del Personale: Possesso degli attestati HACCP in corso di validità per tutti gli addetti (personale cucina, camerieri sala, baristi) e per il titolare/responsabile, con aggiornamenti previsti ogni 5 anni in Liguria. Eventuali corsi di aggiornamento (antincendio, primo soccorso, sicurezza)

3. Condizioni igieniche Requisiti Igienico-Sanitari: stato pulizia dei locali, delle attrezzature, frigoriferi e rispetto della catena del freddo. Presenza di piani di pulizia periodica e tracciabilità 4. Temperatura e conservazione Registri di temperatura per frigo e freezer Etichettatura alimenti, date di scadenza 5. Gestione rifiuti Rifiuti alimentari correttamente separati Presenza di contenitori dedicati e chiusi Strumenti e Risorse Utili Puoi prepararti e prevenire le sanzioni conducendo un’autovalutazione preventiva tramite la documentazione ufficiale dell’ASL locale. Consulta e scarica i documenti di autoverifica offerti sul portale ufficiale dell’ASL2 Liguria. Requisiti delle Imprese: Per una panoramica completa sulla normativa e sulle procedure, visita la pagina web dedicata ai Requisiti Igienico-Sanitari di ASL2.

Approfondimenti: Per capire come superare l’ispezione senza incorrere in sanzioni, leggi questa guida su Controlli ASL e HACCP. In caso di dubbi o per una verifica approfondita prima di un’ispezione ufficiale, ti consigliamo di fare riferimento alle check list regionali contenute nel documento Guida ai Controlli Ufficiali (valido su tutto il territorio ligure) Attenzione! La ASL2 Savonese fornisce una guida specifica e checklist di autovalutazione per gli Operatori del Settore Alimentare (OSA), finalizzata a garantire la sicurezza igienico-sanitaria in conformità con il Reg. (CE) 852/2004. I documenti includono linee guida per il piano di autocontrollo, gestione allergeni, igiene generale e schede HACCP per attività temporanee.

Operatori alimentari: guida per gli operatori e check list di autovalutazione Guida per gli operatori alimentari Guida realizzazione piano autocontrollo Schede HACCP attività temporanee Autovalutazione L’autovalutazione rappresenta uno strumento utile a migliorare la compliance alla normativa in materia di sicurezza alimentare. In particolare, la sua compilazione potrebbe rivelarsi utile per migliorare la conduzione della propria attività, sia nelle modalità decisionali che gestionali, acquisendo consapevolezza dei punti di forza e di debolezza.

Le check list allegate, relative all’accertamento dei requisiti in materia di igiene generale e per la verifica delle procedure di autocontrollo e dei prerequisiti igienici, contengono gli approfondimenti relativi alla normativa e comprendono gli aspetti verificati dagli addetti al Controllo Ufficiale in corso di vigilanza. La compilazione della check list per la verifica della gestione degli allergeni consente all’Osa di valutare se le procedure adottate durante le propria attività soddisfino quanto previsto dalla normativa vigente. Check list – autocontrollo e prerequisiti Check list – igiene generale Check list – allergeni Autocontrollo (HACCP): Obbligo di predisporre e mantenere procedure basate sui principi HACCP per tutte le fasi (produzione, trasformazione, distribuzione).

Notifica Attività: Le imprese alimentari devono presentare la notifica di inizio attività (DIA/SCIA) per la registrazione.

Formazione: Il personale deve ricevere una formazione adeguata (corso base da 4 ore per addetti senza manipolazione, secondo normative regionali).

Documentazione: È necessario mantenere i registri delle attività ispettive e della sicurezza alimentare. Contatti e Risorse Utili: S.C. Igiene degli Alimenti e della Nutrizione (IAN): Informazioni e supporto sono disponibili sul sito della ASL2, con orari di apertura al pubblico (lun-ven 9-12, mar-gio 15-16.30). https://www.asl2.liguria.it/territorio/prevenzione/igiene-alimenti-nutrizione.html 

Errori comuni che portano a sanzioni Attestati HACCP non aggiornati o mancanti Manuale HACCP non personalizzato o copiato Frigoriferi senza controllo giornaliero delle temperature Alimenti non etichettati correttamente Presenza di nidi di insetti o animali infestanti Scarsa pulizia nelle zone di preparazione

Come prepararsi a un’ispezione ASL? Ecco le azioni pratiche da mettere in campo subito: 1. Verifica che tutti i lavoratori abbiano attestato HACCP aggiornato 2. Controlla che il manuale HACCP sia personalizzato alla tua attività 3. Aggiorna i registri e le schede di controllo (es. temperatura, pulizie) 4. Etichetta correttamente ogni alimento conservato 5. Pulisci e sanifica ogni giorno attrezzature e superfici 6. Contatta un consulente se hai dubbi o non sai da dove partire

La Segreteria Upa

Dati Viminale, +4.43% arrivi turistici nel primo semestre del 2026

Notevole incremento per il turismo in Italia nel primo semestre 2026: in base all’analisi dei dati della piattaforma ‘Alloggiati Web’ del Viminale, si registra una crescita complessiva degli arrivi pari al 4,43% rispetto allo stesso periodo del 2025 sull’intero territorio nazionale. Le regioni che hanno mostrato i risultati più significativi sono: Calabria: +10,54%, Umbria: +9,70%, Piemonte: +9,22%, Anche altre regioni come Sardegna (+8,24%), Puglia (+7,43%) e Liguria (+6,56%) hanno contribuito a questo andamento positivo. Lo segnala il ministero del Turismo. Per quanto riguarda la componente domestica, si è registrato un aumento degli arrivi dell’1,97%, con picchi in Umbria (+13,64%) e Liguria (+8,89%). Invece per gli arrivi dall’estero l’incremento è stato del 6,45% rispetto al 2025. Le regioni che hanno beneficiato maggiormente di questa spinta del turismo internazionale includono: Calabria +23,19%, Puglia: +14,63%, Abruzzo: +14,04%, Molise: +13,14%, Basilicata: +11,55%, Sardegna: +11,44%, Piemonte: +10,38%.

Infine, si segnala che il turismo extra-alberghiero ha segnato un incremento del 7,46%, mentre le strutture alberghiere hanno visto una crescita del 2,27%. “Arrivi turistici in aumento del 4,5% a livello nazionale nel primo semestre del 2026 e boom della Calabria con più 11%. I dati del Viminale confermano che, nel mondo delle sfide globali, l’Italia del turismo continua a mettere a segno risultati da record. Il settore turistico si rivela sempre più strategico, confermandosi pilastro dell’economia nazionale. Il ministero del Turismo continuerà ad investire e a pensare positivo”, commenta il ministro Gianmarco Mazzi.

La banca dati ‘Alloggiati Web’ del ministero dell’Interno è gestita dalla polizia di Stato e consente ai gestori delle strutture ricettive, alberghiere ed extra-alberghiere, di adempiere all’obbligo stabilito dall’articolo 109, comma 3 del Testo unico delle leggi di pubblica sicurezza, norma che prescrive di trasmettere alle questure competenti le generalità delle persone alloggiate presso la propria struttura, entro 24 ore dal loro arrivo.

Upa informa Circolare 4 luglio 2026 Diponibili le prime FAQ di Invitalia sulla misura; GreenTour webinar di approfondimento il 10 luglio 2026

Upa informa
Circolare 4 luglio 2026
Diponibili le prime FAQ di Invitalia sulla misura; GreenTour webinar di approfondimento il 10 luglio 2026

Facciamo seguito alla nostra precedente comunicazione del 25 giugno 2026 che riportiamo in calceper informarvi che sono state diffuse le prime FAQ di Invitalia sul cd. GreenTour, l’incentivo che, ai sensi dell’art. 1, co. 502-508, Legge di Bilancio 2025, punta a favorire la digitalizzazione delle imprese turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), il turismo sostenibile.

I primi chiarimenti diffusi e riportati in allegato si riferiscono in particolare a:
i) Beneficiari;
ii) Programmi e piani ammissibili;
iii) Agevolazioni;
iv) De minimis;
v) mix agevolativo in presenza di più interventi all’interno dello stesso programma.

Con l’occasione vi informiamo che il Ministero del Turismo ci ha anticipato per le vie brevi l’organizzazione di un primo

webinar di approfondimento sulla misura per il giorno 10 luglio p.v. con inizio a partire dalle ore 10.00 

Vi invitiamo, sin da ora, a segnalare – all’indirizzo v.diclaudio@alberghiconfindustria.it – eventuali quesiti che desiderate sottoporre, in modo da poterli far approfondire nel corso dell’incontro. 

 Ci riserviamo di inviare un’ulteriore comunicazione non appena riceveremo la conferma ufficiale dell’appuntamento unitamente alle indicazioni per partecipare.

 

Upa informa Circolare 25 giugno 2026 Sostegno allo sviluppo dell’offerta turistica: Incentivi alle imprese (art. 1, co. 502-508, L. 207/2024)

Sostegno allo sviluppo dell’offerta turistica: Incentivi alle imprese (art. 1, co. 502-508, L. 207/2024)
 Termini e modalità di presentazione delle domande

La presente per informarvi che è stato pubblicato il DD  n. 96263 del 18 giugno 2026,che definisce termini e modalità di presentazione delle domande di agevolazione e la documentazione obbligatoria a corredo delle stesse, nonché gli ulteriori elementi atti a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo previsto dal DM 16.03.2026 a sostegno dei progetti di investimento finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

Le domande, complete dei relativi allegati, potranno essere presentate ad Invitalia, soggetto gestore della misura agevolativa, tramite la relativa piattaforma informatica, pubblicata sul sito www.Invitalia.it, a partire dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 e fino alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

Ai fini dell’accesso alla procedura informatica, il rappresentante legale dell’impresa proponente è tenuto ad eseguire la propria identificazione tramite SPID o CNS o CIE e a censire l’impresa tramite l’apposita funzionalità consentita dalla stessa procedura. In tale fase è possibile conferire ad altri soggetti delegati il potere di rappresentanza per la presentazione delle domande di accesso alle agevolazioni.

La domanda di accesso alle agevolazioni deve essere firmata digitalmente dai soggetti individuati dalla procedura informatica, pena l’improcedibilità della stessa.

Ai fini del completamento della compilazione della domanda, è richiesto il possesso di un indirizzo PEC attivo, registrato nel Registro delle imprese.

A questo link – https://www.ministeroturismo.gov.it/green-tour-scheda-tecnica/ – è possibile consultare la scheda di sintesi del Ministero del Turismo sulla misura.

●        Riportiamo in allegato una nota di sintesi dei contenuti del provvedimento di Confindustria e una nota di RSI Solution in merito al  DD  n. 96263 del 18 giugno 2026

Gazzetta Ufficiale il decreto 16.03.2026 interministeriale Min. Turismo – MEF recante la definizione dei criteri, delle condizioni e delle modalità per la concessione di agevolazioni finanziarie a sostegno degli investimenti finalizzati allo sviluppo dell’offerta turistica nel territorio nazionale, anche attraverso interventi in grado di favorire la destagionalizzazione dei flussi turistici, la digitalizzazione dell’ecosistema turistico, le filiere  turistiche, gli investimenti per il rispetto dei criteri ambientali, sociali e di governance (ESG) e il turismo sostenibile.

Si tratta del provvedimento attuativo delle disposizioni contenute nella legge di Bilancio 2025 che aveva stanziato, per le finalità sopra riportate, 110 milioni di euro – di cui 1 milione di euro andranno a remunerare le funzioni affidate al soggetto Gestore.

 Cordiali saluti

La Segreteria Upa

Decreto Turismo 2026, nuovo incentivo per la riqualificazione energetica delle strutture ricettive

La progressiva uscita di scena del Superbonus e le restrizioni operate sui bonus fiscali hanno profondamente modificato l’approccio alla programmazione degli interventi di riqualificazione del patrimonio immobiliare. Se fino a pochi anni fa gran parte delle valutazioni economiche ruotava attorno a un’unica misura incentivante, oggi la sostenibilità finanziaria di un intervento richiede una preventiva analisi delle diverse agevolazioni disponibili, da selezionare in funzione della tipologia di edificio, del soggetto beneficiario e degli obiettivi progettuali.

In questo nuovo contesto assume particolare rilievo il concetto di progettazione degli incentivi, intesa come la costruzione di una strategia che individui, caso per caso, lo strumento più efficace o la combinazione di misure applicabili.

Bonus fiscali e Conto Termico 3.0

I primi due livelli di analisi riguardano i bonus fiscali ancora vigenti e il Conto Termico 3.0. I bonus edilizi, pur profondamente modificati dalla legge di Bilancio 2025, restano una soluzione percorribile in numerose fattispecie, soprattutto quando il beneficiario dispone della necessaria capienza fiscale. Il Conto Termico 3.0 costituisce un’alternativa da valutare non solo per gli impianti ma anche per l’involucro degli edifici del terziario, spesso con tempi di ritorno inferiori a quelli delle detrazioni.

Accanto a questi due strumenti principali assumono un peso crescente gli incentivi settoriali, destinati a comparti specifici, che possono risultare determinanti per la fattibilità economica degli interventi.

Decreto direttoriale del Ministero del Turismo: 109 milioni per le strutture ricettive

Tra questi merita particolare attenzione il decreto direttoriale del Ministero del Turismo 18 giugno 2026, n. 96263, che rende operativo uno stanziamento di 109 milioni di euro a sostegno degli investimenti privati per lo sviluppo dell’offerta turistica nazionale, mediante contributi a fondo perduto e finanziamenti agevolati. Il provvedimento attua l’articolo 9, comma 1 del Decreto ministeriale 16 marzo 2026, nella cornice dell’articolo 1, commi 502-508 della Legge n. 207/2024, come modificato dalla Legge n. 199/2025.

Le risorse si dividono in 59 milioni di contributo a fondo perduto e 50 milioni di finanziamento agevolato, concessi in combinazione tra loro, con una quota del 60% riservata alle PMI. La gestione operativa è affidata a Invitalia, in qualità di Soggetto gestore. Le domande possono riguardare programmi o piani di investimento compresi tra 1 e 15 milioni di euro, riferiti a una o più strutture o unità locali, purché concepiti come un programma unitario e organico e non come singoli interventi scollegati.

A chi si rivolge il bando e come presentare domanda

Possono accedere le PMI e le imprese di grandi dimensioni operanti nei settori turistici individuati dai codici ATECO del decreto, in regola con i requisiti richiesti e con l’obbligo assicurativo contro le calamità naturali. Sono ammesse anche le imprese estere con sede e partita IVA italiane, quelle iscritte da almeno tre anni che pur senza il codice turistico ricavino oltre il 50% del fatturato da attività del comparto, e i proprietari delle strutture costituiti in forma d’impresa, oltre alla partecipazione congiunta tramite contratto di rete.

Le domande si presentano esclusivamente sulla piattaforma telematica di Invitalia, all’indirizzo www.invitalia.it, dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 alle ore 17.00 del 15 settembre 2026, previa identificazione tramite SPID, Carta d’identità elettronica o Carta nazionale dei servizi e con firma digitale. Non si tratta però di un click-day, perché tutte le istanze trasmesse nella finestra si considerano pervenute nello stesso istante. La selezione segue una procedura valutativa a sportello e l’ordine in graduatoria dipende dal punteggio, con prevalenza, a parità di valutazione, dell’iniziativa di minor costo. I programmi devono concludersi entro diciotto mesi dalla concessione e comunque non oltre il 30 settembre 2028.

Interventi e spese ammissibili e il vincolo del 51% di efficienza energetica

L’articolo 6 stabilisce che gli investimenti siano finalizzati, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica o alla produzione di energia da fonti rinnovabili, o a entrambe, attraverso una combinazione di interventi trainanti, aggiuntivi trainati, di digitalizzazione e accessori, definiti nell’Allegato 3. La distinzione tra interventi trainanti e trainati riprende, nel lessico prima ancora che nella logica, un format che i professionisti hanno conosciuto con il Superbonus, dove un nucleo di lavori principali traina quelli secondari. Il meccanismo, qui, è diverso, e si gioca tutto sul peso che i trainanti devono avere nel programma. La prevalenza non è un’indicazione di principio, perché gli interventi trainanti devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile e il rispetto della soglia vale come punteggio minimo obbligatorio in graduatoria, la cui mancanza preclude l’inserimento stesso dell’iniziativa.

Ogni categoria trova fondamento in una diversa disposizione del Regolamento GBER, dall’articolo 38-bis per involucro e impianti, all’articolo 38 per gli ulteriori efficientamenti, all’articolo 41 per le fonti rinnovabili e lo stoccaggio, fino agli articoli sulle consulenze e al de minimis per gli accessori. La classificazione di ciascuna opera incide direttamente sull’intensità di aiuto applicabile. Restano in ogni caso escluse, fra le altre, le spese per beni usati, di funzionamento, notarili, per imposte e per l’acquisto di terreni e immobili, mentre l’IVA è ammissibile solo se non recuperabile.

L’Allegato 3 tra opere energetiche e interventi strutturali

È proprio l’Allegato 3 a contenere gli elementi di maggiore interesse per i professionisti del settore edilizio. L’elenco degli interventi agevolabili non si limita alle opere impiantistiche o all’efficientamento energetico in senso stretto, ma comprende anche opere sull’organismo edilizio che interessano la componente strutturale dell’immobile.

Il riferimento più netto è alla voce a.l), che ammette il ripristino, anche strutturale, di edifici o di parti di essi eventualmente crollati o demoliti, attraverso la loro ricostruzione, purché sia possibile accertarne la preesistente consistenza. Si tratta di un’apertura significativa, perché consente di inserire l’intervento strutturale all’interno di un programma organico di riqualificazione energetica e funzionale della struttura ricettiva, superando la tradizionale separazione tra interventi edilizi ed energetici. La voce resta peraltro classificata tra i trainanti dell’articolo 38-bis, con la conseguenza che la ricostruzione è agevolata in quanto funzionale all’obiettivo energetico e nei limiti del relativo perimetro.

Accanto a questa, l’elenco contempla interventi più minuti ma ricorrenti, come la sostituzione di pavimenti e rivestimenti con materiali sostenibili e l’installazione di pergotende climatiche, ammesse come accessori in regime de minimis.

Legittimità edilizia e urbanistica, la condizione di accesso all’agevolazione

Per il tecnico incaricato, l’aspetto più delicato non si esaurisce nella scelta degli interventi. Tra la documentazione obbligatoria a corredo della domanda il decreto richiede una scheda tecnica che attesti la legittimità e la conformità edilizio-urbanistica e di destinazione d’uso delle strutture interessate, oltre alla loro cantierabilità sotto il profilo autorizzativo.

L’agevolazione presuppone quindi una struttura ricettiva il cui stato legittimo sia dimostrabile e i cui interventi siano autorizzabili nei tempi serrati del cronoprogramma. La verifica preventiva della regolarità edilizia e urbanistica diventa, in questa misura, non un adempimento formale ma la condizione che rende il programma effettivamente finanziabile, da affrontare prima ancora di costruire il piano economico dell’investimento.

In definitiva, il decreto del Ministero del Turismo si inserisce a pieno titolo in quella logica di progettazione degli incentivi che oggi governa la riqualificazione del patrimonio immobiliare. La sua convenienza non dipende solo dall’entità delle risorse, ma dalla capacità del professionista di comporre un programma in cui efficienza energetica, opere strutturali e regolarità edilizia si tengano insieme fin dalla prima impostazione.

Domande frequenti sul Decreto Turismo 2026

Chi può partecipare al bando del Decreto Turismo 2026?

Possono accedere le PMI e le imprese di grandi dimensioni operanti nei settori turistici individuati dai codici ATECO del decreto, comprese le imprese estere con sede e partita IVA in Italia e le aggregazioni tramite contratto di rete.

Quando si presentano le domande del bando turismo?

Le domande si inviano sulla piattaforma telematica di Invitalia dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 alle ore 17.00 del 15 settembre 2026. Non è un click-day, perché vale l’ordine in graduatoria per punteggio e non quello di arrivo.

Quali interventi sono agevolabili con il Decreto Turismo?

Sono agevolabili gli interventi di efficienza energetica e produzione da fonti rinnovabili, che come trainanti devono coprire almeno il 51% della spesa, insieme a interventi di digitalizzazione, accessori e, secondo l’Allegato 3, anche opere strutturali sull’immobile.

Fonte https://www.lavoripubblici.it/

Presentata in Regione la quarta edizione della Guida Mare Accessibile e la seconda edizione della Guida Alberghi Accessibili

 Presentata oggi in Regione la quarta edizione della Guida Mare Accessibile e la seconda edizione della Guida Alberghi Accessibili che quest’anno amplia il proprio raggio d’azione diventando Guida Ospitalità Accessibile.
Anche per il 2026 si conferma l’impegno della Regione Liguria, con l’Assessorato al Turismo nel ruolo di coordinatore del progetto, per una Liguria sempre più fruibile e accogliente per tutti. Un impegno condiviso con gli assessorati alla Sanità e al Demanio marittimo, la cui collaborazione costituisce la base del progetto e della realizzazione delle due Guide, illustrate all’inizio della stagione estiva.
La principale novità di quest’anno riguarda la Guida Ospitalità Accessibile, disponibile in formato digitale e scaricabile dal sito lamialiguria.it: le strutture censite salgono a 137 e comprendono, oltre agli alberghi di tutte le categorie, anche ostelli, residenze turistico-alberghiere, case vacanza e campeggi. Si tratta di una crescita del 104% rispetto all’edizione precedente (che comprendeva 67 strutture), a dimostrazione della forte sensibilità del comparto turistico ligure verso il tema dell’inclusione. L’obiettivo è ampliare ulteriormente il progetto nelle prossime edizioni, includendo progressivamente anche alberghi diffusi, locande, villaggi turistici e marina resort.
Sul fronte balneare nell’edizione 2026 della Guida Mare Accessibile il livello dei servizi si mantiene stabile e le spiagge censite e classificate come accessibili o ad accessibilità condizionata sono 273 in tutta la Liguria in linea con lo scorso anno. Tra queste figurano 9 strutture d’eccellenza, in grado di garantire una gamma molto ampia di servizi dedicati alle persone con disabilità.
La Guida è uno strumento in costante aggiornamento: poiché le attività di censimento vengono svolte a stagione già avviata – così da rilevare le condizioni e i servizi effettivamente disponibili – la mappa restituisce una fotografia fedele alla realtà. Numerose altre strutture sono già in fase di valutazione e verranno inserite nei prossimi aggiornamenti della guida, portando il totale delle spiagge censite intorno alle 300 unità, dato più elevato mai registrato dal progetto.
Il progetto vede coinvolti i firmatari del protocollo d’intesa sottoscritto con Regione Liguria nel 2024: i tre assessorati regionali, Agenzia InLiguria, Inail Direzione Regionale Liguria, Consulta per la tutela dei diritti della persona con disabilità a cui spetta la valutazione dell’idoneità delle strutture da inserire nelle Guide e Aism (Associazione italiana sclerosi multipla) che ha coordinato il censimento. Un apporto fondamentale è quello dell’Associazione Nazionale della Polizia di Stato, dell’Associazione Nazionale Carabinieri, del Comune di Genova e del Club Alpino Italiano – sezione La Spezia soprattutto per il reperimento e il coordinamento di più di 40 volontari che hanno svolto le attività di censimento delle strutture, testimoniando una crescente condivisione dei valori di inclusione che ispirano l’iniziativa.
Tutti i soggetti sono stati premiati dal presidente della Regione Marco Bucci e dall’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi con una targa, mentre ad ogni volontario è stato consegnato un attestato recante la dicitura: “Per l’impegno profuso nella promozione di un turismo sempre più accessibile e inclusivo”.
Il progetto resta aperto alla partecipazione di nuove realtà: gli stabilimenti balneari e le strutture ricettive che offrono servizi di accessibilità e non sono ancora presenti nelle Guide possono richiedere l’inserimento – seguendo le istruzioni contenute nelle due pubblicazioni –, contribuendo così al censimento regionale. L’abbattimento delle barriere non risponde infatti soltanto a una logica di attrattività turistica, ma rappresenta un investimento strutturale per la qualità della vita dei residenti, favorendo l’autonomia e l’inclusione di tutti i cittadini.
La promozione del progetto sarà realizzata attraverso una campagna di comunicazione multicanale curata dall’Agenzia Regionale per la Promozione Turistica “In Liguria”. Oltre alla sezione dedicata sul portale regionale, presso gli uffici di Informazione e accoglienza turistica (Iat) sarà distribuita una cartolina promozionale dotata di QR code per scaricare direttamente le Guide.

Le Guide saranno inoltre presto disponibili in lingua inglese e, per la prima volta, verrà realizzata una versione Easy-to-Read, sviluppata per favorire una consultazione più semplice dei contenuti, ottimizzata anche per l’utilizzo di screen reader e strumenti di supporto alla lettura.

“Il turismo accessibile è una conquista – dichiara il presidente della Regione Liguria Marco Bucci -: oggi con il lavoro svolto e le guide, che verranno pubblicate anche in inglese, siamo sulla strada giusta. Quando ero sindaco di Genova avevamo fatto le famose sette spiagge accessibili ed era stato un grande risultato. Adesso il nostro impegno deve andare oltre: la Liguria è fatta di città con centri storici, l’obiettivo è lavorare per renderli sempre più accessibili, parallelamente al percorso che abbiamo fatto per rendere le spiagge e il mare, ma anche le strutture ricettive, accessibili anche per le persone con disabilità”.

“Anche quest’anno presentiamo due prodotti essenziali – spiega Luca Lombardi, assessore regionale al Turismo e Agenzia InLiguria – per chi cerca spiagge o strutture ricettive accessibili: un plauso a tutti coloro che hanno partecipato alla realizzazione delle Guide, gli uffici degli assessorati regionali coinvolti e di Agenzia inLiguria, Inail Direzione Regionale Liguria, la Consulta per la tutela dei diritti della persona con disabilità e i volontari di Aism, Associazione Nazionale Polizia di Stato, Associazione Nazionale Carabinieri, Cai Sezione La Spezia e Comune di Genova. Le strutture sono sempre più in aumento, le guide sono in costante aggiornamento e posso dire che le spiagge raggiungeranno a breve circa 300 unità. Mi inorgoglisce il fatto che quella che era nata come una pubblicazione sperimentale è oggi diventato un documento riconosciuto a livello europeo come buona pratica nell’ambito del Tourism Transition Pathway della Commissione Europea, nonché fortemente apprezzata anche dal Ministro per la Disabilità e dal Ministro del Turismo. La nostra convinzione è semplice: quando si rende più accessibile una spiaggia, un albergo, un sentiero o un museo, non si creano servizi per una minoranza ma si migliora la qualità complessiva dell’accoglienza e della vita nei nostri territori. Il turismo accessibile non è una politica settoriale: è una politica di sviluppo che rende le destinazioni più attrattive, più sostenibili e più competitive e la Liguria vuole continuare a percorrere questa strada insieme ai propri partner nazionali ed europei, condividendo esperienze, buone pratiche e nuove idee”.

“Come Regione Liguria lavoriamo ogni anno per rendere il nostro litorale sempre più sicuro, fruibile e accessibile a tutti – afferma Marco Scajola, assessore regionale al Demanio marittimo –. Dal 2016 al 2026 abbiamo investito complessivamente 22 milioni di euro per interventi di ripascimento, messa in sicurezza, accessibilità e pulizia delle spiagge, di cui 3 milioni solo nel 2026. In particolare, nell’ultimo decennio abbiamo destinato 1,2 milioni di euro al miglioramento dell’accessibilità delle spiagge, con 143mila euro stanziati quest’anno per 15 interventi che coinvolgono i Comuni costieri. L’accessibilità rappresenta un valore fondamentale e un elemento di qualità che contribuisce a rendere la Liguria una destinazione sempre più inclusiva e attenta alle esigenze di residenti e visitatori. La crescita delle strutture ricettive coinvolte e il consolidamento della rete delle spiagge accessibili, giunta alla quarta edizione della Guida Mare Accessibile, dimostrano la grande sensibilità del territorio verso i temi dell’inclusione e confermano la capacità della Liguria di essere all’avanguardia nell’accoglienza e nella qualità dell’offerta turistica”.

“L’accessibilità non deve essere considerata un servizio aggiuntivo, ma un diritto fondamentale e un elemento qualificante dell’offerta turistica e della qualità della vita dei cittadini – sottolinea l’assessore alla Sanità, Politiche sociosanitarie e sociali, Terzo Settore, Massimo Nicolò -. L’incremento delle strutture ricettive inserite nella Guida Ospitalità Accessibile e il consolidamento della rete delle spiagge accessibili dimostrano come il lavoro di squadra tra istituzioni, associazioni, volontari e operatori del settore stia costruendo una rete sempre più capillare di servizi in grado di garantire autonomia, sicurezza e piena partecipazione alle persone con disabilità. L’obiettivo è proseguire su questa strada, ampliando ulteriormente il numero delle strutture censite e promuovendo una cultura dell’inclusione che rappresenta un valore sociale prima ancora che turistico”.

Alessandra Ligi, Direttore regionale Inail Liguria: “Inclusione, assenza di barriere, sicurezza nella fruizione anche del tempo libero: sono queste le direttrici che hanno ispirato, in continuità con le edizioni precedenti, la partecipazione di Inail Liguria alla realizzazione dell’edizione 2026 delle Guide Ospitalità Accessibile e Guida Mare Accessibile 2026. L’impegno dell’Istituto nel promuovere la cultura della prevenzione della salute e della sicurezza e nel favorire attività utili ad un efficace reinserimento sociale e lavorativo di coloro che sono portatori di disabilità viene concretamente declinato in questa iniziativa ligure. La mappatura di spiagge e strutture accessibili rappresenta una concreta opportunità per favorire la partecipazione attiva e piena alla vita quotidiana per gli assistiti Inail. Allo stesso tempo costituisce veicolo di ampia sensibilizzazione e di conoscenza sulle tematiche che investono le persone fragili o con limitazioni fisiche e ne promuove i diritti di inclusione. Il benessere e il tempo libero sono condizioni a cui tutti possono e aspirare e la cui fruizione deve essere accessibile per tutti. Interventi su questo ambito contribuiscono inoltre allo sviluppo di un turismo sostenibile e inclusivo. Strumenti concreti quindi, nati dalla collaborazione con gli Enti promotori dell’intesa che consentono alla cultura dell’accessibilità di superare la dimensione del requisito tecnico, e di acquistare valore sociale, capace di garantire pari opportunità e qualità della vita della persona”.

Mario Alberto Battaglia, Presidente della Fondazione Italia Sclerosi Multipla e Direttore Generale di Aism – (Associazione Italiana Sclerosi Multipla): “Anche quest’anno AISM ha contribuito attivamente alla realizzazione delle Guide attraverso il lavoro dei propri volontari, impegnati nel monitoraggio delle spiagge e delle strutture ricettive del territorio. Il valore di questo progetto va oltre la mappatura dell’accessibilità: significa offrire alle persone con sclerosi multipla, patologie correlate e diverse disabilità di poter disporre di strumenti concreti per ambire ad una migliore qualità di vita, esercitando il proprio diritto al tempo libero. Questa iniziativa dimostra come i principi dell’Agenda della SM e patologie correlate 2030 possano tradursi in azioni tangibili, capaci di favorire una cultura dell’accoglienza e dell’accessibilità universale, contribuendo alla costruzione di una società più equa, inclusiva e attenta ai bisogni di tutti.”

Claudio Puppo, segretario coordinatore della Consulta regionale per la tutela dei diritti della persona con disabilità: “Quello che presentiamo oggi è il risultato di un progetto iniziato casualmente da Rosanna Tognoni, ex assistente sociale di Inail e persona straordinaria che un giorno del 2015 venendo da noi in ufficio in Consulta regionale ha proposto l’idea. A distanza di anni è bello vedere che oggi non solo sono aumentati gli attori che fanno parte di questo progetto con Regione Liguria e Agenzia InLiguria ma anche la presenza di volontari importanti come Aism, Associazione Polizia di Stato e Associazione Nazionale Carabinieri che di fatto vedono e mappano tutte le spiagge. Nel 2006 è stata aperta la prima e allora unica spiaggia accessibile censita della Liguria: oggi traguardiamo le 300 spiagge, abbiamo moltissimi nuovi alberghi nonché camping e strutture che fino a ieri non pensavamo di poter mappare. Ciò significa che c’è un’attenzione non soltanto da parte degli enti coinvolti ma anche degli stessi gestori che hanno capito che il turismo accessibile, oltre ad avere un aspetto morale di uguaglianza per tutti i cittadini, produce anche un ritorno economico. Noi ne siamo ben coscienti e confortati perché è normale che la persona con disabilità voglia essere trattata come tutti gli altri, voglia avere servizi fruibili e pagare quello che è giusto”.

GreenTour, l’incentivo che punta a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche

COS’È

GreenTour è l’incentivo che punta a favorire la digitalizzazione e lo sviluppo sostenibile delle imprese turistiche.

È promosso dal Ministero del Turismo ed è gestito da Invitalia.

La dotazione finanziaria è di 109 milioni di euro.

A CHI SI RIVOLGE

Si rivolge alle imprese italiane ed estere (con sede in Italia) di ogni dimensione che svolgono attività turistica o che, se attive da almeno 3 anni, dimostrano di aver consuntivato oltre il 50% del fatturato per attività turistiche.

Sono ammissibili anche domande presentate dai proprietari delle strutture, costituiti sotto forma di imprese, avvalendosi dei requisiti dei gestori.

Il piano di investimento può essere realizzato anche in forma congiunta, attraverso il contratto di rete.

COSA FINANZIA

Sono finanziabili programmi di investimento compresi tra un milione di euro e 15 milioni di euro che puntano, in via prevalente, al miglioramento dell’efficienza energetica delle strutture turistiche e/o alla produzione di energia da fonti rinnovabili. Questi interventi, definiti “trainanti”, devono costituire almeno il 51% della spesa ammissibile nell’ambito del programma di investimento proposto.

Gli eventuali investimenti “trainati” possono essere finalizzati, tra l’altro, alla digitalizzazione dell’ecosistema turistico e delle filiere turistiche, agli investimenti per il rispetto di criteri ambientali, sociali e di governance (ESG), alla dotazione di sistemi di automazione, alla misurazione intelligente per aumentare l’efficacia delle misure di efficienza energetica, alla limitazione del consumo di energia e ad altri interventi accessori.

A determinate condizioni è possibile agevolare anche l’acquisto di servizi di consulenza.

AGEVOLAZIONI

Le agevolazioni sono concesse nei limiti delle intensità massime di aiuto – ai sensi degli articoli applicabili del Regolamento GBER – o anche in forma de minimis.

In particolare, l’agevolazione complessivamente concessa sui diversi regimi di aiuto è composta da un mix predefinito: 54% di fondo perduto e 46% di finanziamento agevolato.

PRESENTA LA DOMANDA

Le domande possono essere presentate online dalle ore 12.00 del 15 luglio 2026 alle ore 17.00 del 15 settembre 2026.

Italia prima scelta degli europei per i viaggi estivi

Il 54% degli europei sogna un viaggio estivo in Italia. Questo il dato che emerge dall’indagine ‘Le vacanze estive degli europei’, realizzato da Confturismo Confcommercio in collaborazione con Swg&PollingEurope.

La Penisola si mostra più attrattiva di Spagna (51%), Grecia (46%), Francia (41%), Croazia (34%) e Regno Unito (30%).

Particolarmente elevato il livello di gradimento registrato in alcuni mercati chiave: l’Italia conquista il 61% degli spagnoli, il 60% dei polacchi, il 62% dei residenti dell’Europa meridionale e il 60% di quelli dell’Europa centro-orientale.

Vincono le città storiche

Ad alimentare l’appeal della destinazione le grandi città storiche, indicate dal 46% degli intervistatiì; seguite da musei e siti archeologici (31%). Cresce però anche l’interesse per esperienze legate ai territori: il 28% degli europei vorrebbe vivere un’esperienza enogastronomica in una destinazione tipica, mentre il 27% punta alla scoperta dei piccoli borghi.

L’indagine evidenzia inoltre come il patrimonio storico e artistico continuino a rappresentare il principale driver di scelta per il turismo incoming, ma suggerisce al tempo stesso l’opportunità di valorizzare destinazioni meno conosciute e itinerari alternativi. Un approccio che potrebbe contribuire a distribuire meglio i flussi turistici, contrastando i fenomeni di overtourism e intercettando la crescente domanda di autenticità.

Tra le esperienze più ricercate figurano infatti la scoperta delle tradizioni e del folklore locale (24%) e i cammini nella natura e il turismo lento (22%). Più marginale, invece, il peso delle attività legate all’intrattenimento: shopping e luoghi del divertimento sono citati dal 12% degli europei, la vita notturna dal 9% e le attività sportive dal 6%.

La forza del brand Italia

I risultati confermano la solidità del brand Italia nel mercato europeo. “In una fase caratterizzata da forti incertezze economiche e geopolitiche – rimarca la ricerca -, il nostro Paese continua a rappresentare il principale punto di riferimento per il turismo continentale grazie alla ricchezza del suo patrimonio culturale, artistico, paesaggistico ed enogastronomico”.

Fonte TTGITALIA

Fiavet, il turismo organizzato è stabile. Prenotazioni in calo, funziona il “sotto data”

Resistenza, flessibilità e una straordinaria capacità di riorientare l’offerta in chiave strategica. È questo il ritratto della filiera del turismo organizzato italiano che emerge dal monitoraggio d’inizio estate condotto dall’Osservatorio Fiavet Confcommercio tra le agenzie di viaggio associate (di cui il 52% specializzato in outgoing puro, il 26% con modello misto leisure/business travel e l’11% focalizzato sull’incoming). Nonostante la complessa congiuntura internazionale nell’area del Golfo, che sta temporaneamente rallentando i corridoi storici verso il lungo raggio, il comparto dimostra una stabilità complessiva, trainato dal forte appeal delle mete di prossimità, dal consolidamento del comparto crocieristico e da una solida collaborazione tra tutti gli attori della filiera.

L’estate premia la formula del “sotto data”

L’analisi dei dati di scenario evidenzia una fisiologica fase di assestamento rispetto ai record storici della scorsa stagione. Siamo di uno scenario di profonda incertezza, dominato da un calo generalizzato delle vendite. Il 59% dei rispondenti registra un forte calo delle prenotazioni (superiore al 15%), a cui si aggiunge un 22% che evidenzia una flessione leggera (tra il 5% e il 15%). Non è marginale  il segmento di coloro che  dichiarano  volumi stabili (15%) mentre il 4% intravede  fortunatamente una  crescita. Tuttavia  questa contrazione  riflette, più che una rinuncia alla vacanza, una  profonda trasformazione nelle abitudini d’acquisto dei consumatori.

Il 67% delle agenzie di viaggio rileva infatti un forte spostamento delle prenotazioni verso la formula del “sotto data” e del last minute. I clienti non rinunciano a partire, ma scelgono di pianificare a ridosso della data di sbarco, affidandosi alla consulenza e alla protezione delle agenzie di viaggio per cogliere opportunità che spesso ritengono migliori, ma possono non esserlo per flessibilità e altre caratteristiche.

Mare Italia ed Europa sono le mete regine

Le criticità nei cieli del Medio Oriente, pur condizionando i preventivi per l’Estremo Oriente (dove il 56% delle agenzie registra cambi di destinazione forzati verso altri continenti e il 22% una richiesta tassativa di voli diretti), hanno attivato una tempestiva capacità di risposta da parte degli agenti di viaggio, bravi a riorientare i budget della clientela verso mete alternative. Resta tuttavia il caro  biglietti nelle rotte dirette verso Oriente: il 70%  delle agenzie stima per il futuro aumenti compresi tra il 15 e il 30%.

Il Mare Italia e le isole maggiori (Sardegna e Sicilia) si confermano in assoluto la meta rifugio preferita, indicata dal 63% delle agenzie. Registrano performance eccellenti anche i Paesi del Mediterraneo Occidentale (Spagna, soprattutto Baleari, Canarie e Portogallo), segnalati dal 41% dei rispondenti, a pari merito con le Capitali europee e i Paesi del Nord Europa (41%). Ottimi riscontri anche per la Grecia e le sue isole, che attraggono il 26% delle preferenze, e per il Nord America (15%).

Anche nel segmento strategico dei viaggi di nozze, la professionalità delle agenzie ha permesso al 45% delle coppie di mantenere le destinazioni finali desiderate, semplicemente ottimizzando i piani di volo e gli scali aeroportuali. Va tuttavia detto che  il 30% delle prenotazioni sono state modificate a favore di destinazioni diverse come il Nord America, il Messico, la Polinesia.

In questo quadro di rimodulazione dell’offerta, il prodotto crociera si conferma un pilastro solido, sicuro e in linea con le aspettative: ben il 59% delle agenzie riscontri vendite stabili rispetto agli ottimi livelli degli anni precedenti e l’11% segnala addirittura un forte incremento, segno che la vacanza a bordo viene vissuta come un’ottima alternativa. Gli itinerari più richiesti si concentrano sul Mediterraneo Occidentale (Italia, Spagna, Francia) e sulle rotte del Nord Europa e fiordi.

Trasparenza tariffaria 

Sebbene l’adeguamento dei costi del carburante e delle tariffe aeree sia una dinamica globale che tocca i nuovi preventivi, le agenzie di viaggio stanno svolgendo un ruolo fondamentale di tutela. Il 67% degli operatori sottolinea con forza come i rincari si avvertano esclusivamente sulle nuove quotazioni, mantenendo completamente protetti e invariati i pacchetti turistici già confermati nei mesi passati, la cui situazione tariffaria è rimasta stabile o è stata assorbita dai partner commerciali nel 22% dei casi.

Inoltre, l’indagine rivela che i viaggiatori mantengono una ferma determinazione a godersi le vacanze: il 33% mostra un’accettazione passiva dei rincari globali pur di non perdere la vacanza, mentre il 19% ottimizza la spesa rimodulando il budget direttamente in agenzia (riducendo leggermente la durata del soggiorno o selezionando servizi a terra alternativi), senza mai rinunciare all’esperienza del viaggio.

Alleanza di sistema:

“La situazione migliora di giorno in giorno, tuttavia ci auguriamo una soluzione tempestiva ai conflitti in atto – dichiara Gian Mario Pileri, presidente Fiavet Confcommercio – bisogna infatti pensare che non tutte le agenzie vendono gli stessi prodotti, e non si possono cambiare mercati da un giorno all’altro: immaginate  coloro che lavorano con gli Emirati Arabi, non versano sicuramente nella situazione di chi ha nella sua offerta principalmente il Mare Italia, quindi le percentuali sono realistiche ma questa situazione non è uguale per tutti”.

“Fortunatamente il ministro del turismo ha risposto immediatamente con una campagna di comunicazione per trasmettere un messaggio di serenità, arginando così la deriva di allarme, infondata, che si era creata – continua il presidente di Fiavet Confcommercio – e  nella filiera del turismo abbiamo iniziato a far fronte comune, in alcuni casi, con vettori aerei e navali, alla ricerca di una  flessibilità, ormai indispensabile. Abbiamo apprezzato anche, a livello di comparto, gli investimenti dei grandi player in nuove formule di promozione rassicurante che rappresentano la migliore garanzia per il mercato e la dimostrazione che il sistema turistico italiano sa muoversi unito di fronte alle grandi sfide globali”.

Fonte Travelquotidiano.it

L’estate turistica si allunga e guarda sempre più a settembre

L’estate turistica italiana si allunga e guarda sempre più a settembre. È quanto emerge dal nuovo report Hotel Booking Trends Mid-Year 2026 di SiteMinder, che analizza le prenotazioni alberghiere previste tra giugno e settembre.

Secondo lo studio, l’Italia registra una crescita complessiva delle prenotazioni del 5,9% e delle room night del 6,3% rispetto al 2025, con settembre destinato a diventare il mese più performante dell’intera stagione.

Parallelamente cresce il peso della domanda internazionale, che raggiunge l’85,1% delle prenotazioni, confermando il forte appeal del Paese sui mercati esteri.

Settembre guida la crescita e supera agosto nelle tariffe

Il dato più significativo riguarda proprio settembre, che secondo le stime registrerà un incremento delle prenotazioni del 15,8% e delle room night del 17,8% rispetto allo scorso anno.

Anche sul fronte delle tariffe alberghiere il mese segna una svolta: la tariffa media giornaliera prevista sale del 5,7% fino a 332,54 euro, superando sia luglio (282,21 euro) sia agosto (288,61 euro), tradizionalmente considerati i mesi più redditizi dell’estate italiana.

Prenotazioni sempre più anticipate e soggiorni più lunghi

L’Italia si conferma inoltre il mercato europeo con il maggiore anticipo nelle prenotazioni. Tra giugno e settembre il lead time medio raggiunge 161 giorni, in crescita del 5,1% rispetto al 2025, mentre per i soggiorni di settembre si arriva a quasi 223 giorni di anticipo.

Cresce anche la permanenza media, che passa da 2,20 a 2,23 notti, in controtendenza rispetto ad altri mercati europei dove i soggiorni tendono ad accorciarsi. Il fenomeno riflette una domanda più pianificata e orientata a viaggi di maggiore qualità, pur accompagnata da un lieve aumento del tasso di cancellazione, salito al 22,55%.

L’Italia rafforza il suo ruolo di destinazione globale

A sostenere la crescita è soprattutto la domanda internazionale. La quota di ospiti stranieri passa dall’81,33% all’85,10%, mentre quella domestica scende al 14,9%. “Settembre si sta rivelando sempre più strategico per l’ospitalità italiana: non è più soltanto una coda della stagione estiva, ma un mese capace di generare crescita, valore e domanda internazionale”, ha commentato Simone Portaluriregional manager Italia di SiteMinder. Secondo il manager, l’allungamento della stagione offre agli hotel maggiori possibilità di pianificazione e strategie di pricing più efficaci, confermando come il turismo italiano stia evolvendo verso un modello sempre più destagionalizzato e internazionale.

Fonte Guida Viaggi