L’estate turistica italiana si allunga e guarda sempre più a settembre. È quanto emerge dal nuovo report Hotel Booking Trends Mid-Year 2026 di SiteMinder, che analizza le prenotazioni alberghiere previste tra giugno e settembre.
Secondo lo studio, l’Italia registra una crescita complessiva delle prenotazioni del 5,9% e delle room night del 6,3% rispetto al 2025, con settembre destinato a diventare il mese più performante dell’intera stagione.
Parallelamente cresce il peso della domanda internazionale, che raggiunge l’85,1% delle prenotazioni, confermando il forte appeal del Paese sui mercati esteri.
Settembre guida la crescita e supera agosto nelle tariffe
Il dato più significativo riguarda proprio settembre, che secondo le stime registrerà un incremento delle prenotazioni del 15,8% e delle room night del 17,8% rispetto allo scorso anno.
Anche sul fronte delle tariffe alberghiere il mese segna una svolta: la tariffa media giornaliera prevista sale del 5,7% fino a 332,54 euro, superando sia luglio (282,21 euro) sia agosto (288,61 euro), tradizionalmente considerati i mesi più redditizi dell’estate italiana.
Prenotazioni sempre più anticipate e soggiorni più lunghi
L’Italia si conferma inoltre il mercato europeo con il maggiore anticipo nelle prenotazioni. Tra giugno e settembre il lead time medio raggiunge 161 giorni, in crescita del 5,1% rispetto al 2025, mentre per i soggiorni di settembre si arriva a quasi 223 giorni di anticipo.
Cresce anche la permanenza media, che passa da 2,20 a 2,23 notti, in controtendenza rispetto ad altri mercati europei dove i soggiorni tendono ad accorciarsi. Il fenomeno riflette una domanda più pianificata e orientata a viaggi di maggiore qualità, pur accompagnata da un lieve aumento del tasso di cancellazione, salito al 22,55%.
L’Italia rafforza il suo ruolo di destinazione globale
A sostenere la crescita è soprattutto la domanda internazionale. La quota di ospiti stranieri passa dall’81,33% all’85,10%, mentre quella domestica scende al 14,9%. “Settembre si sta rivelando sempre più strategico per l’ospitalità italiana: non è più soltanto una coda della stagione estiva, ma un mese capace di generare crescita, valore e domanda internazionale”, ha commentato Simone Portaluri, regional manager Italia di SiteMinder. Secondo il manager, l’allungamento della stagione offre agli hotel maggiori possibilità di pianificazione e strategie di pricing più efficaci, confermando come il turismo italiano stia evolvendo verso un modello sempre più destagionalizzato e internazionale.
Fonte Guida Viaggi
