15/06/2026 - 03:12
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Lavoro, in provincia di Savona sono previste 10.720 assunzioni da parte delle imprese

Proseguono le rilevazioni mensili della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati Excelsior. L’indagine si focalizza sulle principali caratteristiche delle entrate programmate dalle imprese savonesi nel mese di maggio 2026, con focus sulle tendenze occupazionali per il periodo maggio – luglio 2026.

Come emerge dalle elaborazioni del Servizio Informazione economica e orientamento al lavoro della Camera di Commercio Riviere di Liguria sui dati dell’analisi Excelsior, sono 3.010 le entrate complessive programmate a maggio in provincia di Savona. In Liguria, a maggio, le previsioni occupazionali si attestano sulle 14.000 unità, mentre a livello nazionale sono 544.000 i lavoratori ricercati dalle imprese. Nel Savonese sono 10.720 le entrate previste tra maggio e luglio 2026.

Analizzando nel dettaglio il mese di maggio, si rileva che in provincia di Savona nel 14% dei casi le entrate previste saranno stabili, ossia con un contratto a tempo indeterminato o di apprendistato, mentre nell’86% saranno a termine (a tempo determinato o altri contratti con durata predefinita). Le entrate previste si concentreranno per il 79% nel settore dei servizi, per il 79% nelle imprese con meno di 50 dipendenti e l’8% sarà destinato a dirigenti, specialisti e tecnici, quota inferiore alla media nazionale (13%). In 48 casi su 100 le imprese prevedono di avere difficoltà a trovare i profili desiderati e per una quota pari al 32% le assunzioni interesseranno giovani con meno di 30 anni. 

Per una quota pari al 25% le imprese prevedono di assumere personale immigrato. Il 5% delle entrate previste sarà destinato a personale laureato e le tre figure professionali più richieste concentreranno il 50% delle entrate complessive previste. Per una quota pari al 63% delle entrate viene richiesta esperienza professionale specifica o nello stesso settore e le imprese che prevedono assunzioni saranno pari al 22% del totale. 

Nel mese di maggio le entrate previste nei principali settori di attività sono: Servizi di alloggio, ristorazione e turistici (1.070), Servizi alle persone (650), Commercio (310), Servizi operativi di supporto alle imprese e alle persone (180) e Costruzioni (160).

L’indagine del Sistema Informativo Excelsior è realizzata da Unioncamere in accordo con il Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali.

Excelsior: previste 347mila assunzioni nel turismo tra marzo e maggio

Il settore del turismo si conferma il motore dell’occupazione nel trimestre marzo-maggio. In questo periodo le imprese del turismo e della ristorazione prevedono di stipulare oltre 347.000 contratti. Nel solo mese di marzo si stimano circa 97.000 assunzioni, in crescita del 3,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. E’ quanto rivela l’indagine previsionale del sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro che sarà presentata oggi a Roma in occasione dell’apertura di FareTurismo, evento sul lavoro nel comparto.

Per il sistema Excelsior, quasi 3 assunzioni su 10 sono rivolte a giovani sotto i 30 anni, segno che il settore cerca linfa nuova, anche se non sempre la trova per la difficoltà di reperire i profili e le competenze richiesti. Se la media nazionale di tali difficoltà si attesta al 43-45%, nel turismo diverse figure professionali registrano un mismatch sopra il 50%: è il caso dei receptionist e addetti al front-office e dei tecnici dei mercati e della vendita. Ancora più difficile reperire esercenti nelle attività di ristorazione e addetti alla ristorazione (cuochi, camerieri, baristi): si parla del 60%, spesso a causa della mancanza di candidati. Per far fronte a questa carenza, il 48% delle imprese sta optando per l’assunzione di profili con “competenze affini” per poi formarli internamente, mentre il 25% prova a far leva su un aumento retributivo per attirare talenti.

Per quanto concerne le previsioni a medio termine, si stima un fabbisogno tra 115.000 e 140.000 unità all’anno entro il 2029. La stragrande maggioranza della domanda (oltre l’80%) non deriva dalla creazione di “nuovi” posti di lavoro, ma dalla necessità di sostituire chi va in pensione con profili professionali nuovi. Gran parte della crescita del comparto infatti è sostenuta dagli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che sta spingendo sulla digitalizzazione delle strutture ricettive.

Lo scenario previsionale del trimestre marzo-maggio 2026 conferma quanto emerso dal quadro previsionale relativo al 2025, quando le imprese del comparto turistico avevano programmato circa 1,2 milioni di entrate (assunzioni e mobilità tra imprese), su livelli storicamente elevati. Continua dunque un trend positivo. Tra il 2022 e il 2025 le entrate programmate nel mondo del lavoro del comparto turistico hanno fatto registrare un incremento complessivo quasi del 19% (passando da 986mila a 1,17 milioni di unità).

Fonte Il Sole 24 ore

Liguria, il turismo tra luci e ombre: record di occupati e nodi contrattuali

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Il motore economico della Liguria accelera, trainato da un settore turistico che si conferma pilastro occupazionale della regione. Secondo i dati del secondo trimestre 2025, su 640 mila occupati totali, ben 146 mila appartengono al comparto commercio e ricettività. La crescita è tangibile: nell’ultimo anno il solo turismo ha generato 19 mila nuovi posti di lavoro. Tuttavia, dietro il riflesso dorato dei record di presenze, si allunga l’ombra del “lavoro povero”. Il settore soffre ancora di un’eccessiva frammentazione contrattuale, con una forte incidenza di impieghi stagionali e fenomeni di dumping salariale che, in casi limite come quello delle pulizie, vedono paghe scendere sotto la soglia dei 5 euro l’ora.
Per invertire la rotta, la Regione ha confermato per il 2026 il “Patto per il lavoro nel turismo”, stanziando 6 milioni di euro. L’obiettivo è duplice: stabilizzare l’occupazione e favorire la destagionalizzazione. Gli incentivi sono chiari: 2.500 euro per contratti di almeno 8 mesi e ben 8.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato, anche nel settore ristorazione. I primi risultati del 2025 sono incoraggianti, con un aumento del 21% dei contratti stabili e una crescita a doppia cifra nelle presenze di ottobre (+10%), segno che la Liguria sta imparando a vivere oltre i mesi balneari.
Resta però aperta la ferita dell’abusivismo ricettivo. Confcommercio e Federalberghi denunciano un mercato alterato da affitti in nero e case vacanze sommerse, specialmente nei centri storici. La richiesta che arriva dai sindacati e dalle imprese sane è univoca: trasparenza e regole uguali per tutti. Solo attraverso una normativa rigorosa, sul modello di Toscana ed Emilia-Romagna, si potrà governare l’overtourism, tutelando sia il diritto alla casa dei residenti sia la qualità di un’offerta turistica che non può permettersi di svendersi al ribasso.