14/04/2026 - 01:44
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L’ombra dei rincari sulla stagione estiva, gli operatori lanciano l’allarme (Tgr Liguria)

Un sole quasi estivo fa già splendere la riviera ligure, ma molte nubi si addensano sulla prossima stagione turistica. L’ombra della guerra in medio oriente e delle sue conseguenze economiche preoccupa gli operatori.

In vista delle ormai imminenti vacanze di Pasqua e dei ponti di Primavera – tradizionalmente primi importanti assaggi della stagione estiva – è l’unione albergatori della provincia di Savona a lanciare l’allarme. A spaventare sono soprattutto i rincari.

Tutto questo per un settore strategico per la nostra regione, ma in Liguria già penalizzato da altre problematiche locali, non ultime quelle legate ai lavori sulle autostrade.
Insomma i vari stop ai cantieri per i periodi di vacanze per gli operatori sembrano non essere più sufficienti specie in uno scenario globale già fortemente critico e complesso.

Clicca qui per vedere il video andato in onda mercoledì 25 marzo sul Tgr Rai della Liguria con le interviste a Stefania Piccardo e Carlo Scrivano, presidente e direttore Unione provinciale albergatori di Savona

Crisi in Medio Oriente, il caro bollette mette in allarme gli albergatori savonesi

«Non possiamo restare indifferenti di fronte alla drammatica escalation in Medio Oriente». Stefani Piccardo, presidente dell’Unione Provinciale degli Albergatori di Savona, esprime così la profonda preoccupazione della categoria per il deterioramento del quadro geopolitico internazionale. «Il conflitto in Iran e l’instabilità dello Stretto di Hormuz – è l’analisi di Piccardo –  rappresentano una minaccia diretta al tessuto produttivo delle nostre aziende. La nostra preoccupazione è che il costo dei carburanti possa avere delle conseguenze pesanti sui costi di gestione di luce e gas dei nostri alberghi». Secondo Stefania Piccardo «lo scenario attuale richiama le difficoltà vissute durante la pandemia, ma con l’aggravante di una pressione economica insostenibile sui costi operativi». «A pesare sulle attività sono soprattutto i rincari energetici, uniti all’impennata dei prezzi delle materie prime fondamentali per i servizi di ristorazione – precisa il presidente di Upasv –  Questa spirale inflattiva rischia di penalizzare pesantemente il settore turistico proprio alla vigilia della stagione primaverile». Per questa ragione, l’Upasv rivolge un appello accorato alla politica, chiedendo interventi strutturali contro le speculazioni finanziarie. Gli albergatori chiedono che lo Stato non si limiti a incassare il maggior gettito Iva derivante dall’aumento dei carburanti, ma che tali risorse siano utilizzate per sostenere le imprese che oggi «affogano nei rincari». Il timore principale riguarda dunque la tenuta della competitività del territorio: con l’avvicinarsi della Pasqua, la ripresa dei consumi, finora solo accennata, rischia una brusca e definitiva battuta d’arresto. Senza una stabilità dei mercati e un supporto concreto alle aziende, il motore economico del turismo savonese potrebbe spegnersi sotto il peso dell’incertezza globale.