Una crescita degli arrivi del 2,1% e delle presenze dello 0,4%: i dati diffusi da Demoskopika disegnano uno scenario positivo per il turismo in Italia nel 2026.
Le previsioni del ‘Tourism Forecast 2026’ parlano, in termini assoluti, di 141,2 milioni di arrivi e 478,6 milioni di presenze, per una spesa turistica stimata in 132,7 miliardi di euro.
Ma il dato più interessante è che, rispetto agli anni precedenti, a trainare la crescita è il turismo interno: “A caratterizzare maggiormente l’andamento dei flussi sarebbe la ripresa della componente domestica – si legge nella nota di Demoskopika -, in controtendenza rispetto agli ultimi anni: quasi 64,8 milioni di italiani sceglierebbero una destinazione del Belpaese generando oltre 213 milioni di pernottamenti. Sul versante dell’incoming, invece, sarebbero oltre 76 milioni i turisti stranieri attesi nelle località italiane”.
La società ha anche inaugurato lo ‘StagioMetro’, ovvero l’indicatore che misura la stagionalità, che indica un ampliamento della stagione turistica nella Penisola: il valore “si attesterebbe a quota 106,0, con una quota di presenze concentrate nei mesi estivi in calo al 56,9% e un peso delle ‘code stagionali’, riferite ai mesi di marzo-maggio e ottobre-novembre, pari al 29,4%”. L’indice stabilisce come valore di riferimento, ovvero 100, il dato del 2010; l’andamento segnala “una minore concentrazione dei flussi nei soli mesi estivi e una distribuzione più equilibrata delle presenze lungo l’intero arco dell’anno”.
“In questa direzione – concludono i ricercatori di Demoskopika -, diventerebbe sempre più importante accompagnare la crescita del comparto con interventi mirati sulla mobilità turistica, con strategie capaci di incentivare i viaggi nei periodi di minore affluenza e con azioni orientate a migliorare l’accessibilità delle destinazioni meno congestionate”.
Da domani, venerdì 15 maggio, è disponibile in modalità offline la procedura informatica per la presentazione delle domande dei bonus assunzionali relativi all’edizione 2026 del Patto del Lavoro per il Turismo, lo strumento con cui Regione Liguria sostiene le imprese turistiche che scelgono di offrire ai propri lavoratori contratti più stabili. Le domande potranno essere inviate a partire dal 25 maggio e fino al 30 giugno 2026 tramite il sistema Bandi online disponibile sul sito www.filse.it. Più precisamente i bonus assunzionali, pari a 6 milioni di euro di risorse disponibili, sono contributi economici riconosciuti alle imprese del settore turistico ligure — hotel, strutture ricettive, agenzie di viaggio, organizzatori di eventi, stabilimenti balneari, ristoranti e pubblici esercizi — che assumono personale con contratti di qualità a decorrere dal 1° febbraio 2026. Il contributo arriva fino a 8 mila euro per ogni assunzione a tempo indeterminato. Quest’anno l’Avviso introduce importanti novità pensate per valorizzare ancora di più i contratti che offrono maggiori garanzie ai lavoratori. “La corsia preferenziale è per i contratti a tempo indeterminato – sottolineano gli assessori regionali alle Politiche dell’Occupazione Simona Ferro, al Turismo Luca Lombardi e alla Programmazione del Fondo Sociale Europeo Marco Scajola – Chi sceglie di offrire un contratto stabile non deve competere con nessun altro: la sua domanda viene istruita per prima, in ordine cronologico di presentazione. Inoltre, è stato introdotto un sistema di premialità per i comportamenti più virtuosi: un meccanismo di maggiorazioni del 15% sull’importo base del bonus riconosciuto alle imprese che fanno di più per i propri lavoratori. Ad esempio, le imprese che hanno sottoscritto accordi sindacali aziendali o territoriali per una migliore organizzazione del lavoro; le imprese che assumono lavoratori con disabilità oltre gli obblighi previsti dalla legge; imprese che inseriscono dipendenti in percorsi di politica attiva, come il programma Gol o il Supporto per la formazione e il lavoro; oppure ancora imprese titolari di marchi di qualità regionali, in quanto espressione di un impegno complessivo verso standard elevati”.
IL PATTO NEL DETTAGLIO
DESTINATARI. Tre le categorie beneficiarie, identificate con i codici Ateco: 1) Della prima fanno parte imprese di servizi di alloggio di alberghi e simili, ostelli, rifugi e baite di montagna, case religiose di ospitalità, altre case sociali di ospitalità, bed and breakfast, servizi di alloggio in camere, case e appartamenti per vacanze, servizi di alloggio in aziende agricole, campeggi, villaggi turistici e alloggi glamping, aree attrezzate per veicoli ricreazionali, marina resort, attività di catering per eventi presso location dei clienti e per eventi presso sale per banchetti, attività delle agenzie di viaggio e dei tour operator, organizzazione di conferenze e congressi, di fiere commerciali e di affari, di convegni ed eventi aziendali, di mercati agricoli e fiere dell’artigianato, di altri eventi, servizi di organizzazione di feste e cerimonie. Per questo tipo di imprese viene riconosciuto un incentivo occupazionale purché stipulino un contratto di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di durata pari o superiore a 8 mesi. Sono due gli scaglioni di valore del bonus: 3mila euro per ciascun contratto a tempo determinato di durata pari o superiore a 8 mesi; 8mila euro per ciascun contratto a tempo indeterminato.
2) Della seconda categoria fanno parte le imprese di gestione di stabilimenti balneari che potranno richiedere i bonus purché stipulino contratti di lavoro a tempo indeterminato oppure a tempo determinato di durata pari o superiore a 7 mesi che prevedano un impegno orario di almeno 28 ore settimanali. Sono due gli scaglioni di valore del bonus: 2.500 euro per ciascun contratto a tempo determinato di durata pari o superiore a 7 mesi; 8 mila euro per ciascun contratto a tempo indeterminato.
3) Della terza categoria, infine, fanno parte ristoranti, gelaterie, pasticcerie, bar, caffetterie e attività di somministrazione di bevande in lounge cocktail bar e a bordo di mezzi di trasporto. Per questo tipo di imprese sono previsti solamente bonus dal valore di 8 mila euro per ogni contratto di lavoro a tempo indeterminato e, se part time, che prevedano un impegno orario di almeno 28 ore settimanali purché comportino incremento occupazionale netto.
PREMIALITÀ. L’importo del Bonus assunzionale potrà essere ulteriormente incrementato del 15% nel caso in cui l’impresa abbia stipulato, a partire dal 01/01/2026, accordi aziendali, ovvero abbia aderito ad territoriali o ancora, qualora nelle imprese non siano presenti le rappresentanze sindacali unitarie o aziendali, abbia stipulato accordi con le organizzazioni sindacali territoriali negli ambiti previsti dagli Accordi interconfederali stipulati dalle associazioni nazionali comparativamente più rappresentative, finalizzati a concordare una migliore organizzazione e gestione del lavoro; del 15% se il singolo lavoratore è una persona disabile; del 15% se il singolo lavoratore assunto sia beneficiario del Supporto per la formazione e il lavoro (SFL); del 15% se il singolo lavoratore assunto ha un Patto di servizio personalizzato attivo nell’ambito del Programma GOL al momento dell’assunzione; e del 15% se l’azienda risulta autorizzata ad avvalersi di marchi di origine e qualità disciplinati e approvati dalla Regione Liguria e dal sistema camerale.
DESTINATARI. Sono destinatari dei Bonus assunzionali le persone che al momento dell’assunzione presso l’impresa siano privi di rapporti di lavoro in essere, con l’esclusione dei rapporti di lavoro intermittente.
La Liguria continua a rafforzare il proprio ruolo nel panorama del turismo balneare italiano ed europeo, confermandosi anche nel 2026 tra le destinazioni più premiate per qualità ambientale e sostenibilità. Le 35 Bandiere Blu assegnate dalla Foundation for Environmental Education (FEE) non rappresentano soltanto un riconoscimento alla bellezza delle sue coste, ma il risultato di un percorso sempre più attento alla gestione del territorio, alla tutela del mare e al miglioramento dei servizi turistici. I criteri per l’assegnazione della Bandiera Blu sono assoluta validità delle acque di balneazione, risultate eccellenti su una valutazione degli ultimi 4 anni, e regolari campionamenti delle acque effettuati nel corso della stagione estiva; efficienza della depurazione delle acque reflue e della rete fognaria; raccolta differenziata e corretta gestione dei rifiuti pericolosi; vaste aree pedonali, piste ciclabili, arredo urbano curato, aree verdi; spiagge dotate di tutti i servizi e di personale addetto al salvamento, abbattimento delle barriere architettoniche; ampio spazio dedicato ai corsi d’educazione ambientale; pubblicazione dei dati sulle acque di balneazione; strutture alberghiere, servizi d’utilità pubblica sanitaria, informazioni turistiche, segnaletica aggiornata; certificazione ambientale delle attività istituzionali e delle strutture turistiche presenti sul territorio comunale; presenza d’attività di pesca ben inserita nel contesto della località marina.
Queste le bandiere blu nel Savonese: Andora, Laigueglia, Borghetto Santo Spirito, Loano, Pietra Ligure, Borgio Verezzi, Finale Ligure, Noli, Spotorno, Bergeggi, Savona, Albissola Marina, Albisola Superiore, Celle Ligure e Varazze.
L’aumento delle Bandiere Blu nel Sud Italia “è un segnale molto buono”. “Il Sud sta molto migliorando sotto il profilo delle strutture – ha detto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, a margine della presentazione – il fatto che i dati delle Bandiere Blu siano in miglioramento in quei territori, fa sì che questi diventino sempre più attrattivi per i turisti stranieri, che già li guardano con grande passione, perché poi i dati del turismo sono molto alti al Sud”. “Noi adesso stiamo facendo una promozione per Calabria, Sardegna e Sicilia, che sono le regioni che sono state purtroppo interessate dall’alluvione, e siamo molto soddisfatti di questi dati – ha detto ancora il ministro – bisogna sempre lavorare con grande impegno, perché la vocazione principale economica che secondo me deve avere il Sud è proprio il turismo. Noi sappiamo che all’estero, quando dicono che l’Italia è il paese più bello del mondo, si riferiscono prevalentemente al Sud”.
Si è tenuta nella mattinata di ieri, mercoledì 13 maggio, presso la sala consiliare di Palazzo Doria, la riunione plenaria tra gli operatori turistici del territorio di Loano, l’amministrazione comunale, Studiowiki e Edinet, le agenzie a cui il Comune ha conferito l’incarico di dare attuazione ai contenuti del “Piano di comunicazione e promozione della destinazione turistica Loano”. Durante la mattinata, il direttore creativo di Studiowiki Federico Alberto ha presentato le attività messe in atto nel primo semestre del 2026. A cominciare dalla partecipazione di Loano (in forma congiunta con i Comuni di Finale Ligure, Pietra Ligure, Varazze e Arenzano) a tre diverse importanti fiere del turismo italiane ed internazionali: la Bit di Milano, il Salon du Randonneur di Lione e il TTG di Rimini previsto per il prossimo ottobre. Alle attività fieristiche si è aggiunta inoltre la “Operazione Danimarca”, con il workshop internazionale svolto a Copenaghen il 26 gennaio scorso nell’ambito dell’iniziativa “Glass of Italy”, oltre all’organizzazione di un educational tour sul territorio rivolto a tour operator selezionati, previsto dall’8 al 13 giugno 2026. È stato avviato il nuovo piano di comunicazione e promozione, volto a dare a Loano un nuovo posizionamento rispetto all’offerta turistica nazionale, qualificando la città come luogo di incontro tra sport e benessere, una destinazione per tutti e una località in grado di offrire una “vacanza che ti fa star bene”. Questa attività ha visto la definizione di quattro “temi vacanza” che compongono l’offerta locale: “Well- being & Sport”, “Outdoor & Nature”, “Sea & Sun” e “Food & Craft”. Parallelamente è stata sviluppata la nuova brand identity “Visit Loano”, insieme ai nuovi materiali promozionali della destinazione. Tra le attività presentate anche il nuovo portale turistico visitloano.it, realizzato da Edinet, e l’integrazione con il Destination Management System (DMS) regionale, il sistema che consentirà di organizzare, promuovere e commercializzare in modo integrato l’offerta turistica della destinazione, mettendo in rete strutture ricettive, eventi, esperienze e servizi. Il piano di comunicazione prevede inoltre una gestione coordinata dei canali social, newsletter, attività di ufficio stampa, produzione foto e video, campagne di advertising online e la realizzazione continuativa di materiali promozionali. “Per il 2026/2027 – ha proseguito Federico Alberto – le priorità sono: affermare il nuovo posizionamento, diversificare l’offerta, costruire prodotto insieme agli operatori e portare il prodotto nei mercati giusti. Questo insieme di operazioni dovrà necessariamente avvenire in sinergia con le categorie e gli operatori che compongono l’offerta turistica, attivando e mantenendo relazioni continuative con il territorio, stimolando l’adesione alle iniziative di prodotto e alle azioni di promo-commercializzazione, raccogliendo, organizzando e aggiornando le esperienze del territorio e gestendo l’offerta territoriale attraverso il DMS regionale. Il prodotto nasce da collaborazione e integrazione e il suo valore emerge quando gli elementi si “L’attuazione del Piano di comunicazione, promozione e commercializzazione della destinazione turistica procede a ritmo serrato – dicono il sindaco Luca Lettieri e il vice sindaco e assessore a turismo, cultura e sport Gianluigi Bocchio – Negli ultimi mesi, grazie al lavoro svolto da Studiowiki ed Edinet e al coinvolgimento attivo di tutti gli attori del sistema turistico locale, la promozione del brand Loano si è notevolmente rinnovata. Ma molto c’è ancora da fare e, in questo senso, il contributo portato dagli operatori sarà fondamentale per raggiungere i risultati che ci siamo prefissati. Senza dimenticare l’importanza di uscire dai nostri confini, avviando collaborazioni con le località vicine e sfruttando le opportunità offerte da fiere, workshop e attività di promo-commercializzazione in grado di creare nuove occasioni di sviluppo”.
Gli assessori al Turismo di Piemonte e Liguria, Paolo Bongioanni e Luca Lombardi, si sono incontrati a Roccaforte Mondovì nell’ottica di valorizzare congiuntamente le Antiche Vie del Sale, che un tempo collegavano le due Regioni. Tra i presenti, anche il presidente dell’Associazione Antiche Vie del Sale e sindaco di Garlenda, Alessandro Navone. “Sono stato il primo – sottolinea Bongioanni – ad avere l’idea di recuperare le antiche strade bianche dei commerci fra Piemonte e Liguria e trasformarle in itinerari turistici outdoor.
Da direttore dell’Atl del Cuneese feci nascere ormai più di dieci anni fa l’Alta Via del Sale fra Limone e Monesi, primo esempio di strada turistica regolamentata e pedaggiata d’Europa. Un progetto accolto da un successo clamoroso, che attrae un numero sempre maggiore di appassionati e che si è progressivamente ampliato per rispondere a un segmento di domanda in costante crescita. Da assessore ho voluto così mettere a sistema le potenzialità che questo patrimonio offre. L’obiettivo è costruire un’offerta turistica integrata con la Liguria”. “Questo progetto – aggiunge Lombardi – punta a costruire un turismo capace di unire costa ed entroterra, outdoor, borghi, cultura e identità territoriali. Questi percorsi storici si possono trasformare in un motore concreto di crescita turistica e culturale, capace di attrarre visitatori tutto l’anno”. Il progetto coinvolge 25 Comuni delle due Regioni e numerosi partner. In 14 mesi di attività sono già stati organizzati 35 eventi con oltre 16mila presenze complessive, mappati 426 chilometri di sentieri storici e mobilitati oltre 237mila euro di finanziamenti.
Accordo Quadro relativo alla contrattazione integrativa aziendale di secondo livello firma entro giovedì 21 maggio 2026
Upa informa Circolare 07 maggio 2026 Accordo Quadro relativo alla contrattazione integrativa aziendale di secondo livello firma entro giovedì 21 maggio 2026 A tutti gli Associati, comunichiamo che in data 24 di aprile 2026, l’UPASV ha sottoscritto unitamente a FILCAMS, FISASCAT e UILTUCS un verbale di accordo quadro relativo alla contrattazione di secondo livello. Questo strumento oltre a permettere una migliore organizzazione del lavoro, riconosce e valorizza l’importanza dei collaboratori come persone insostituibili e necessarie per le nostre imprese. Per agevolare la sottoscrizione dei contratti tra imprese e organizzazioni sindacali sono previsti due opportunità nella giornata di giovedì 21 maggio 2026. Il primo momento avverrà dalle ore 10.00 alle 11.00 presso il Grand Hotel di Pietra Ligure mentre il secondo sarà ad Alassio dalle ore 15.00 alle 16.30 presso l’Hotel Corso. Importante! Per siglare l’accordo dovrà intervenire il legale rappresentante dell’azienda con appresso il timbro. Questo ACCORDO AZIENDALE vale SOLO ed esclusivamente per le aziende associate ad UPASV che applicano il CCNL dell’INDUSTRIA TURISTICA di CONFINDUSTRIA e che lo vogliano sottoscrivere. Non si applica invece per le aziende che pur essendo iscritte all’UPASV applicano contratti diversi. L’Accordo aziendale, che troverete in allegato, se sottoscritto da ciascuna struttura turistica entro il 21 maggio 2026, permette di avere una priorità e premialità nel bando per i bonus assunzioni che uscirà a Maggio e potrà essere allegato alla presentazione della domanda. Per questo motivo vi chiediamo, in modo da poter organizzare al meglio, di manifestare il vostro interesse entro e non oltre il 18 maggio scrivendo a: carloscrivano@me.com oppure telefonando sempre a Carlo Scrivano cell: 3292106016. Siamo certi di aver fatto un grande lavoro nell’interesse di tutti ma soprattutto dei nostri collaboratori che sono elemento importantissimo nell’aiutarci a compiere al meglio il nostro desiderio di accogliere i turisti che hanno scelto di soggiornare nelle nostre strutture.
Carlo Scrivano direttore Upasv Stefania Piccardo presidente UPASV
Il turismo italiano si presenta alla nuova stagione con una doppia esposizione: da un lato la forza di un brand-Paese che continua a mantenere alta la domanda internazionale, dall’altro un contesto più instabile, segnato da tensioni geopolitiche, rincari energetici, pressione sui trasporti e consumatori più prudenti. Il punto non è il venir meno dell’attrattività, ma il cambio di scenario economico in cui il comparto si muove. Dopo la ripartenza, il settore entra ora in una fase più selettiva, dove competitività e capacità di adattamento pesano quanto i flussi. È dentro questa cornice che Gianluca Caramanna, deputato di Fratelli d’Italia e responsabile turismo del partito, legge i mesi decisivi che portano all’estate.
I dati di primavera, spiega, restano incoraggianti e confermano una domanda che non arretra: «Lo abbiamo già visto con aprile e anche le previsioni per maggio sono positive». Alcuni indicatori segnano persino risultati superiori allo scorso anno, ma il punto di attenzione si sposta sulla dinamica delle prenotazioni estive, oggi più lente e più sensibili all’incertezza. Non necessariamente un segnale negativo, quanto piuttosto la fotografia di un mercato che cambia comportamento. «Sono convinto che si riprenderanno anche perché molte persone stanno prenotando sotto data, quindi con il last minute».
Per Caramanna, il nodo non è soltanto difendere i volumi, ma ripensare la composizione stessa della crescita. Alla domanda su quale sia oggi la priorità per il comparto, la risposta è chiara: «La vera sfida per il settore del turismo oggi è quella di diversificare i flussi turistici», osserva, indicando come priorità strategica l’allargamento dei mercati di riferimento, con particolare attenzione a nuove fasce europee come Polonia, Repubblica Ceca e Nord Europa. Accanto a questo, resta decisivo il tema della competitività dell’offerta. «Io credo che ancora oggi il punto centrale sia quello della qualità dei servizi, che è il motivo per cui l’Italia ancora vince nel Mediterraneo con altri Paesi concorrenti». Per questo, aggiunge, sarà necessario lavorare soprattutto su «formazione e digitalizzazione della nostra offerta».
Sul dossier trasporti e del caro carburanti, uno dei più sensibili per l’estate 2026, anche dopo il confronto europeo di Cipro, la linea è quella della cautela più che dell’allarme. Il Ministero, assicura, segue costantemente l’evoluzione della situazione sia sul piano geopolitico sia su quello turistico, mentre le compagnie aeree continuano a garantire i collegamenti verso l’Italia. «Quello che dovremo monitorare sarà l’effettivo andamento dei prezzi dei voli: ciò che più ci preoccupa potrà essere il prezzo, ma non la chiusura o la cancellazione di alcune rotte». Più che una semplice campagna di promozione, la partita si sposta così sulla capacità di trasformare il turismo in una leva più ampia di crescita economica, redistribuendo flussi, creando valore nei territori meno saturi e rafforzando la competitività complessiva del sistema Italia.
(Articolo pubblicato su L’Economista, inserto de Il Riformista)
Ammonta a 109 milioni di euro la dotazione del decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 per il sostegno agli investimenti nel settore turistico, con l’obiettivo di favorire qualità dell’offerta, sostenibilità ambientale, digitalizzazione e destagionalizzazione dei flussi. Le agevolazioni prevedono contributi a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, per un massimo di 4,5 milioni di euro, e finanziamenti agevolati fino al 70% dei costi, con durata massima di cinque anni e tassi ridotti. Lo spiega, in una circolare, Unimpresa.
Gli interventi finanziabili includono riqualificazione energetica, riduzione dell’impatto ambientale, digitalizzazione delle strutture, sviluppo di servizi turistici di qualità e investimenti in tecnologie innovative, con importi compresi tra 1 e 15 milioni di euro. Le misure sono rivolte a imprese turistiche, anche non esclusivamente di settore purché con prevalenza di fatturato nel turismo, e ai proprietari di strutture, con gestione affidata a Invitalia. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti pubblici sulle stesse spese, salvo benefici fiscali e garanzie nei limiti previsti dalla normativa europea. Il Ministero del Turismo definirà con successivo provvedimento le modalità operative entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.
“Il decreto va nella direzione giusta perché punta su qualità, sostenibilità e innovazione dell’offerta turistica, tre leve decisive per rafforzare la competitività del Paese. È positivo anche il meccanismo che combina contributi e finanziamenti, capace di attivare investimenti più ampi rispetto alle risorse pubbliche disponibili. Allo stesso tempo, non va trascurato il tema dell’accesso: le soglie di investimento e la necessità di garanzie rischiano di limitare la partecipazione delle piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del turismo italiano. Per questo sarà importante, nei prossimi passaggi attuativi, garantire un equilibrio che consenta di ampliare la platea dei beneficiari e di accompagnare davvero tutto il sistema verso una crescita più solida e sostenibile”, commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.
C’è anche il turismo nel perimetro di azione del Dl 1° Maggio, in esame oggi presso il Consiglio dei ministri. Il testo prevede misure dirette a valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici – inclusa la filiera turistica – caratterizzati da elevata stagionalità e da variabilità dei ricavi.
“Esprimo soddisfazione per l’inserimento nel decreto-legge di misure concrete a sostegno del turismo, che testimoniano, ancora una volta, la grande attenzione che il Governo Meloni riserva al settore, riconoscendone la rilevanza strategica sul piano socioeconomico – ha commentato attraverso una nota il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi -. Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili”.
Gli interventi
Nel dettaglio, gli interventi inseriti nel decreto legge si sono concentrati sul meccanismo previsto in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, stabilendo un adeguamento ancorato a indicatori economici settoriali individuati dalla contrattazione collettiva, e sul monitoraggio e la raccolta dei dati in materia di retribuzioni e di contrattazione collettiva, prevedendo che l’elaborazione avvenga con riferimento a settori economici omogenei.
In vista del ponte del Primo Maggio, la Liguria registra già numeri molto rilevanti in termini di occupazione turistica. Le prenotazioni nelle strutture alberghiere si attestano complessivamente intorno a una media del 90%, con punte del 95%.
Un risultato che assume ulteriore valore considerando che una quota sempre più consistente di visitatori sceglie di organizzare il soggiorno anche a ridosso della partenza. Una tendenza che, grazie alle previsioni meteo favorevoli unite alla sospensione dei principali cantieri sulle autostrade liguri, potrà contribuire a un ulteriore incremento dei flussi nei prossimi giorni.
“I dati confermano ancora una volta la grande attrattività della Liguria, capace di intercettare flussi turistici consistenti già nei mesi primaverili – commenta l’assessore al Turismo Luca Lombardi –. Le percentuali di occupazione, alte e in continua crescita, sono il preludio di una stagione estiva che si preannuncia particolarmente positiva per tutto il territorio regionale. Ma sono anche la dimostrazione che il lavoro portato avanti in questi anni per la destagionalizzazione dell’offerta turistica sta dando segnali concreti ed efficaci. Lo dimostrano gli ottimi numeri registrati anche nei cosiddetti mesi “spalla”, con una presenza sempre più distribuita in tutto l’anno. Un percorso che intendiamo continuare a rafforzare, per rendere la Liguria una destinazione competitiva e attrattiva 365 giorni l’anno”.
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