06/04/2026 - 11:11
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Iran, quanto costa la guerra al turismo

Il conflitto in Medio Oriente sta producendo effetti immediati su uno dei principali snodi del traffico aereo globale, interrompendo una fase di crescita che, per i vettori del Golfo, era stata continua negli ultimi decenni con l’eccezione della parentesi pandemica. La chiusura dello spazio aereo e l’instabilità legata agli attacchi hanno determinato una riduzione drastica dell’operatività, incidendo sia sui flussi turistici sia sui viaggi d’affari.

I dati disponibili indicano un impatto esteso e trasversale. Dall’inizio delle ostilità, il 28 febbraio, sono stati cancellati oltre 58mila voli da e per il Medio Oriente, con circa sei milioni di passeggeri coinvolti. Gli hub di Dubai, Doha e Abu Dhabi – che insieme movimentano oltre 140 milioni di passeggeri l’anno – risultano tra i più colpiti, con percentuali di cancellazione che superano in alcuni casi il 90%. In Italia, le tre principali compagnie del Golfo hanno cancellato 204 voli su 273 programmati nello stesso periodo, pari a oltre il 74%, con forti riduzioni sulle principali direttrici intercontinentali.

La contrazione non riguarda soltanto l’offerta ma anche la domanda. I collegamenti in arrivo dall’Europa e dagli Stati Uniti registrano tassi di riempimento degli aeromobili estremamente bassi, in alcuni casi tra il 5% e il 10%, ben al di sotto dei livelli fisiologici superiori all’80%. Anche sulle rotte transatlantiche si osservano cabine semivuote, mentre i voli in uscita dagli hub del Golfo mostrano una dinamica opposta, con un aumento della domanda legato alla necessità di lasciare l’area. Il risultato è una forte asimmetria nei flussi, che riduce l’efficienza operativa e aumenta i costi unitari per le compagnie.

Il calo dei voli è direttamente collegato a tre fattori principali. Il primo è la sicurezza: la chiusura o la limitazione dello spazio aereo obbliga a cancellazioni o a deviazioni più lunghe e costose. Il secondo è la riduzione della domanda internazionale, dovuta al rischio percepito dai passeggeri e alle restrizioni operative. Il terzo riguarda l’interruzione del modello di hub, che rappresenta il cuore del sistema dei vettori del Golfo: l’impossibilità di garantire connessioni fluide tra Europa, Asia e Oceania riduce drasticamente il valore competitivo di questi scali.

Le ricadute si estendono oltre il settore del trasporto aereo. Il turismo, sia leisure sia business, risulta sostanzialmente fermo nella regione, con effetti diretti su ospitalità, commercio e servizi. Paesi fortemente connessi al traffico via Golfo, come India e Australia, rischiano contraccolpi sui flussi turistici e sulle catene di viaggio a lungo raggio. Anche le filiere cargo possono subire rallentamenti, considerando il ruolo degli hub mediorientali nella logistica globale ad alto valore.

Sul piano competitivo, la crisi apre spazi per altri vettori. Compagnie europee e asiatiche stanno già rimodulando l’offerta, aumentando i collegamenti diretti verso Asia e Africa per intercettare una domanda che non può più transitare attraverso Dubai o Doha. Il riposizionamento di operatori come Lufthansa, British Airways o Turkish Airlines segnala un possibile riequilibrio temporaneo delle rotte intercontinentali.

Prima del conflitto le prospettive per il settore erano orientate a una crescita sostenuta. Secondo le stime della Iata, le compagnie del Golfo avrebbero dovuto raggiungere nel 2026 i livelli più elevati di redditività globale, con margini attorno al 9,3% e un profitto medio per passeggero superiore ai 28 dollari, nettamente sopra le medie internazionali. L’attuale contrazione mette in discussione queste previsioni, almeno nel breve periodo. La capacità di resistenza finanziaria dei vettori del Golfo resta un elemento rilevante. Il supporto pubblico e l’accesso facilitato alle risorse energetiche consentono di assorbire parte degli shock operativi.

Fonte Il Giornale

Excelsior: previste 347mila assunzioni nel turismo tra marzo e maggio

Il settore del turismo si conferma il motore dell’occupazione nel trimestre marzo-maggio. In questo periodo le imprese del turismo e della ristorazione prevedono di stipulare oltre 347.000 contratti. Nel solo mese di marzo si stimano circa 97.000 assunzioni, in crescita del 3,5% rispetto allo stesso mese dell’anno precedente. E’ quanto rivela l’indagine previsionale del sistema informativo Excelsior di Unioncamere e ministero del Lavoro che sarà presentata oggi a Roma in occasione dell’apertura di FareTurismo, evento sul lavoro nel comparto.

Per il sistema Excelsior, quasi 3 assunzioni su 10 sono rivolte a giovani sotto i 30 anni, segno che il settore cerca linfa nuova, anche se non sempre la trova per la difficoltà di reperire i profili e le competenze richiesti. Se la media nazionale di tali difficoltà si attesta al 43-45%, nel turismo diverse figure professionali registrano un mismatch sopra il 50%: è il caso dei receptionist e addetti al front-office e dei tecnici dei mercati e della vendita. Ancora più difficile reperire esercenti nelle attività di ristorazione e addetti alla ristorazione (cuochi, camerieri, baristi): si parla del 60%, spesso a causa della mancanza di candidati. Per far fronte a questa carenza, il 48% delle imprese sta optando per l’assunzione di profili con “competenze affini” per poi formarli internamente, mentre il 25% prova a far leva su un aumento retributivo per attirare talenti.

Per quanto concerne le previsioni a medio termine, si stima un fabbisogno tra 115.000 e 140.000 unità all’anno entro il 2029. La stragrande maggioranza della domanda (oltre l’80%) non deriva dalla creazione di “nuovi” posti di lavoro, ma dalla necessità di sostituire chi va in pensione con profili professionali nuovi. Gran parte della crescita del comparto infatti è sostenuta dagli investimenti legati al Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che sta spingendo sulla digitalizzazione delle strutture ricettive.

Lo scenario previsionale del trimestre marzo-maggio 2026 conferma quanto emerso dal quadro previsionale relativo al 2025, quando le imprese del comparto turistico avevano programmato circa 1,2 milioni di entrate (assunzioni e mobilità tra imprese), su livelli storicamente elevati. Continua dunque un trend positivo. Tra il 2022 e il 2025 le entrate programmate nel mondo del lavoro del comparto turistico hanno fatto registrare un incremento complessivo quasi del 19% (passando da 986mila a 1,17 milioni di unità).

Fonte Il Sole 24 ore

Guerra in Iran, l’impatto in Europa: le stime Morgan Stanley

A pensarlo sono anche gli analisti di Morgan Stanley: le destinazioni europee potrebbero beneficiare indirettamente della crisi in Medio Oriente. Secondo la banca d’affari, infatti, se il conflitto dovesse protrarsi i turisti del nostro continente potrebbero rinunciare alle mete mediorientali a favore di destinazioni intraeuropee, a corto raggio. Si calcola che, se due terzi dei visitatori europei normalmente diretti in Medio Oriente cambiassero meta, la domanda alberghiera nel Vecchio Continente potrebbe crescere dell’1%, con effetti più marcati in destinazioni invernali come le Canarie.

Un’analisi, quella di Morgan Stanley, basata su un precedente storico. Come scrive repubblica.it, infatti, durante la Primavera Araba del 2011 le destinazioni costiere di Spagna, Grecia e Turchia videro un incremento del revPar oscillante tra l’8 e il 14%. Il clima di incertezza generale potrebbe, inoltre, favorire i viaggi organizzati, a beneficio dei tour operator.

Nel frattempo, però, è sempre più salato il conto che la regione del Golfo si stima possa pagare con il protrarsi della crisi. Secondo le previsioni di Morgan Stanley e Bank of America l’escalation militare tra Stati Uniti, Israele e Iran potrebbe mettere a rischio tra i 34 e i 56 miliardi di spesa turistica nella regione, a causa soprattutto del peso che l’area ha per lo shopping d’alta gamma. Come riporta Milano Finanza il Medio Oriente rappresenta, infatti, tra il 5 e il 6% delle vendite globali di beni di lusso.

Fonte TTG ITALIA

Riviera “ostaggio” dei cantieri. Carlo Scrivano: “La rimozione per Pasqua è un atto dovuto”

«Non possiamo continuare a vendere il “sogno ligure” se il viaggio per raggiungerlo si trasforma in un incubo». Inizia con queste parole la presa di posizione Carlo Scrivano, direttore dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona in merito alla situazione critica della viabilità sull’autostrada A10, nel tratto compreso tra Savona e Ventimiglia. La cronaca quotidiana di scambi di carreggiata, code chilometriche tra Feglino e Spotorno e tempi di percorrenza raddoppiati sta mettendo a dura prova non solo i pendolari, ma l’intero comparto turistico della regione. «Le immagini della coda chilometrica registrata domenica scorsa sono il peggior biglietto da visita possibile – sottolinea Scrivano – I turisti cercano relax e bellezza, ma si scontrano con una barriera di ostacoli per via dei cantieri presenti. Il rischio concreto è che il turista, pur amando la nostra Riviera, scelga mete più facilmente raggiungibili per evitare di passare metà della vacanza intrappolato in galleria». Upa Savona accoglie con favore la notizia della rimozione dei cantieri programmati dalle 14 del 1° aprile fino al 7 aprile, ma sottolinea come questa misura sia solo un “palliativo” necessario: «Sospendere i lavori per sei giorni è un atto dovuto, ma non risolve l’impatto dei cantieri che resteranno attivi fino a ridosso delle festività (come lo scambio di carreggiata tra Spotorno e Savona, operativo fino al 2 aprile). L’incertezza sui tempi di percorrenza scoraggia le prenotazioni “last minute”, fondamentali per l’economia stagionale». Ed ecco che Upa Savona chiede con forza alle istituzioni e alle società concessionarie  «una pianificazione dei lavori che tenga conto dei flussi turistici non solo nei festivi, ma in tutti i fine settimana primaverili, quindi il potenziamento della segnaletica e dell’informazione agli utenti per deviare il traffico su percorsi alternativi prima che si formino i tappi, un confronto costante tra gestori autostradali e categorie produttive per monitorare l’andamento dei lavori di ammodernamento. La Liguria è una terra meravigliosa che vive di ospitalità. Chiediamo che la sicurezza infrastrutturale – che resta la priorità – non diventi l’alibi per un immobilismo gestionale che rischia di soffocare l’economia del territorio. I turisti vogliono raggiungerci, noi vogliamo accoglierli».

Turismo, 600 milioni persi ogni giorno con la guerra

L’industria del turismo globale trema di fronte alla crisi più violenta dal 2020. L’operazione Epic Fury nel Golfo ha trasformato i principali hub mondiali in zone interdette, congelando quel 14% di transiti aerei che fino a poche settimane fa garantiva il collegamento tra Occidente e Oriente. Secondo il WTTC, il conto economico è da brividi: 600 milioni di dollari bruciati ogni giorno tra cancellazioni e paralisi logistica.

Dubai, Abu Dhabi e Doha, motori del lusso e del transito internazionale, vedono i propri terminal svuotarsi o trasformarsi in bivacchi per oltre mezzo milione di passeggeri giornalieri rimasti a terra. Non è solo una questione di voli mancati, ma un effetto domino che sta travolgendo agenzie di viaggio e tour operator, costretti a gestire un’ondata di rimborsi che rischia di prosciugare le riserve accumulate durante la ripresa post-Covid.

Mentre gli spazi aerei si chiudono e i costi del carburante schizzano alle stelle per le rotte deviate, la fiducia dei viaggiatori crolla. Se il conflitto non dovesse trovare una rapida de-escalation, il 2026 verrà ricordato come l’anno in cui il turismo organizzato ha dovuto affrontare la sua “tempesta perfetta”, mettendo a rischio migliaia di imprese e la stabilità economica di intere nazioni dipendenti dall’industria dell’ospitalità.

Alta Formazione Upa 2026, focus su denaro, famiglia e le radici invisibili del successo economico con Vittorio Molinari

Il seminario esplora le dinamiche nascoste che influenzano il successo economico delle imprese alberghiere, coniugando Costellazioni Familiari, approccio sistemico e consulenza strategica operativa. il successo non è solo questione di cifre, ma di armonia.

Spesso, le decisioni più critiche —dall’efficacia del Business Model alla Selezione del Personale, dal Controllo di Gestione alla Risoluzione dei Conflitti — sono influenzate da dinamiche sistemiche e familiari spesso invisibili nei numeri di bilancio: le radici familiari e sistemiche della tua impresa.

In questa giornata interattiva lavoreremo sull’autoanalisi delle resistenze, spesso inconsapevoli, che limitano il pieno sviluppo del tuo business e dei tuoi obiettivi personali. Attraverso strumenti pratici e momenti di confronto, ti accompagneremo a individuare ostacoli e risorse, favorendo lo sblocco di energie e potenzialità nascoste.

Giovedì 19 marzo 2026 dalle ore 9.00 alle 18.00 c/o Hotel Villa Paolina Pietra Ligure

Attenzione: la conferma di partecipazione all’evento avverrà esclusivamente attraverso l’iscrizione informatica. Upasv ringrazia per la collaborazione e ricorda che per procedere con l’iscrizione è necessario cliccare sul link e compilare il form https://forms.gle/e7wFBeg27kWzZSkTA

Profilo del docente Vittorio Molinari

Puoi essere il miglior consulente alberghiero del mondo ma se non sai cogliere che di fronte a te hai un essere umano, a cui forse puoi insegnare qualcosa ma da cui puoi soprattutto imparare, se non sai stare sullo stesso piano col tuo interlocutore senza sentirti di più perché magari conosci meglio un argomento, se non sai rinunciare al tuo orgoglio quando una tua idea non viene capita, se non sai guardare il tuo cliente negli occhi e vedere prima di tutto un essere umano, un fratello o una sorella, che sta facendo il tuo stesso viaggio misterioso e inconoscibile…allora sei una specie in via d’estinzione. Se manca l’empatia, manca tutto.

Prossimi seminari

Attenzione, la scadenza del pagamento dei compensi in abbonamento Siae è il 10 marzo 2026

Con riferimento alla Circolare del 18 febbraio 2026

ATTENZIONE! LA SCADENZA DEL PAGAMENTO DEI COMPENSI IN ABBONAMENTO SIAE ANNUALE E’ IL 10 MARZO 2026

Ricordiamo a tutti i nostri associati che non hanno ancora provveduto, che il pagamento agli Uffici Siae di competenza, per l’applicazione del trattamento tariffario agevolato, e beneficiare dello sconto dell’attestato di appartenenza al Sistema Confindustria, deve essere effettuato entro martedì 10 marzo 2026

Per le aziende regolarmente iscritte presso la nostra Associazione, abbiamo già provveduto a richiedere agli uffici Siae territoriali l’applicazione dello sconto sui Mav inviati, su cui deve comparire la dicitura AICA (Associazione Italiana Confindustria Alberghi).
Ricordiamo che nel caso di dubbia o non corretta applicazione degli accordi Confindustria Alberghi, la segreteria dell’Associazione è a disposizione per le necessarie verifiche e, ove richiesto, per le eventuali correzioni presso gli uffici SIAE competenti, contattare merialdo@upasv.it

Il prossimo 10 marzo scadono i termini per usufruire delle agevolazioni previste dall’Accordo SIAE Confindustria Alberghi per il pagamento dell’Abbonamento SIAE “Musica d’Ambiente tramite strumenti meccanici”.

Per usufruire delle riduzioni previste dal suddetto accordo – e nel caso di verifiche – è necessario, come sempre, l’attestato di adesione rilasciato dalla nostra Associazione.

Si potrà pagare la Siae con le seguenti modalità:

➡ Tramite mav inviato dalla Siae che vi invitiamo a verificare controllando gli importi presenti nei bollettini ricevuti, ove deve essere riportato lo sconto Confindustria Alberghi (AICA)

➡ all’Ufficio SIAE Importante! Non è più possibile pagare con assegno bancario ma solo tramite pos all’Ufficio Siae di competenza

➡ Tramite bonifico all’ufficio SIAE di competenza
Attenzione! in caso di bonifico, mandare contabile via mail All’ufficio Siae di competenza in modo da comprovare il pagamento due giorni lavorativi prima della scadenza (entro sabato 7 marzo), considerando la valuta del beneficiario. Nelle causali vogliate, cortesemente, indicare la Partita IVA di riferimento

Riferimenti Uffici Siae Territoriali

SIAE Mandataria di Albenga
Dr. Roberto Quaranta
albenga@mandatarie.siae.it
Via A. Pacinotti, 1 – 17031 Albenga – SV
tel. +39.0182.543377
fax +39.0182.544798
Orario al Pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00
Coordinate Bancarie: SIAE ALBENGA 03103 – IBAN IT92N0103003200000010310323

SIAE Mandataria di Finale Ligure
Dott.ssa Claudia Cecere
Via Calvisio, 100 – 17024 – Finale Ligure (SV) finaleligure@mandatarie.siae.it
Tel.019/601444 – Fax. 019/601444
Orario al Pubblico: dal Lunedì al Venerdì dalle ore 09.00 alle 12.00
Coordinate Bancarie: IT33R0103003200000010310509

SIAE Mandataria di Savona
Dr. Pier Carlo DE PICCOLI
savona@mandatarie.siae.it
Corso Italia, 11/6 — 17100 Savona (SV),
Tel. e Fax +39019853713
Orario: lunedì, martedì, giovedì, venerdì – ore 09.00-12.00

Di seguito dati IBAN:
Intestatario SIAE SAVONA 03101
Cordinate Bancarie Europee (IBAN) IT86R0103003200000010310137
Codice BIC PASCITMMROM

Cordiali saluti

La Segreteria Upa

Per usufruire delle riduzioni previste dal suddetto accordo – e nel caso di verifiche – è necessario, come sempre, l’attestato di adesione rilasciato dalla nostra Associazione.

I nuovi accordi per le utilizzazioni di Musica d’Ambiente per il triennio 2025-2027 riguardano i seguenti settori:

· Alberghi, Villaggi Turistici, Residence e Casealbergo

· Agriturismi

· Campeggi

· Affittacamere e Bed & Breakfast

· Pubblici Esercizi (in strutture ricettive)

Per quanto riguarda gli sconti, Confindustria Alberghi, attraverso una serie di impegni aggiuntivi di cui si è fatta carico con SIAE, permette alle aziende associate di usufruire dello sconto massimo previsto sulle tariffe pari al 27% cui vanno aggiunte le ulteriori riduzioni già presenti nel vecchio accordo e che riportiamo in sintesi qui di seguito:

· Riduzione del 27% – sulle tariffe base indicate nelle tabelle allegate;

· Riduzione ulteriore del 10% – solo per gli apparecchi posti nelle camere clienti;

· Ulteriore riduzione del 5% – nel caso in cui l’abbonamento riguardi un numero di apparecchi pari o superiore al 50% delle camere disponibili. La riduzione si applica solo all’importo complessivamente dovuto per gli apparecchi posti nelle camere dei clienti;

· Ulteriore riduzione del 10% – nel caso in cui l’abbonamento riguardi un numero di apparecchi pari o superiore al 90% delle camere disponibili. La riduzione si applica solo all’importo complessiva-mente dovuto per gli apparecchi posti nelle camere dei clienti.

Ricordiamo, infine, che nel caso di dubbia o non corretta applicazione degli accordi Confindustria Alberghi, la segreteria dell’Associazione è a disposizione per le necessarie verifiche e, ove richiesto, per le eventuali correzioni presso gli uffici SIAE competenti.

Cordiali saluti

La Segreteria

ASSOCIAZIONE ITALIANA CONFINDUSTRIA ALBERGHI

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Tel. 06.5924274 – 06 54220808

www.alberghiconfindustria.it | c.tremante@alberghiconfindustria.it

Uno sguardo al futuro delle nostre aziende con Gabriele Gneri. Strategia, sviluppo, pianificazione delle nostre attività

In un contesto in cui ci sono continui cambiamenti come nel turismo, come riusciamo a costruire un piano che tenga conto anche di una certa idea di fare impresa? Di quali strumenti abbiamo bisogno e qual è la nostra visione per il futuro delle nostre aziende? 

Conoscere i bisogni emergenti, il cambiamento del mercato e dotarsi di strumenti e conoscenze strutturate può consentire alle nostre aziende di prosperare nel futuro.

Lunedì 9 marzo 2026 dalle ore 9.00 alle 18.00  c/o Hotel Villa Paolina Pietra Ligure

Argomenti trattati:

·         Lo scenario e le sfide del settore turistico alberghiero

·         Il motivo per cui facciamo le cose: “purpose” e strategia

·         Lo sviluppo delle nostre aziende

·         Cenni di pianificazione

·         Cosa accadrà alle nostre imprese tra 10/15 anni: lo sviluppo ed il passaggio generazionale

·         Workshop di strategia e pianificazione.


ATTENZIONE!

LA CONFERMA DI PARTECIPAZIONE ALL’EVENTO AVVERRA’ ESCLUSIVAMENTE ATTRAVERSO L’ISCRIZIONE INFORMATICA
Grazie per la collaborazione, per procedere con l’iscrizione cliccare sul link sottostante e compilare il Form https://forms.gle/e7wFBeg27kWzZSkTA

Profilo del Docente:
Gabriele Gneri – Managing Director Hotels Doctors – La Consulenza Alberghiera

Nato a Pisa nel 1973, si diploma all’Istituto Alberghiero di Marina di Massa e poi in Economia e Gestione dei Servizi Turistici presso la Facoltà di Economia a Firenze.
Lavora da subito per hotel indipendenti e poi passa all’esperienza di catena alberghiera con marchi come Starwood Hotels & Resorts, Baglioni Hotels, Holiday Inn, ricopre diversi ruoli di Management fino a diventare General Manager.
Gabriele si forma attraverso numerosi corsi di specializzazione presso la SDA Bocconi, la LUISS Business School, MCE Europe e Cornell ed è formatore presso diversi master in Hotel Management.
Nel 2010 fonda Hotels Doctors, società di consulenza alberghiera specializzata nell’avviamento, posizionamento e sviluppo delle strutture ricettive.
Da sempre attivo nel mondo dell’ospitalità Gabriele Gneri oltre ad essere Managing Director di Hotels Doctors, fondatore a amministratore unico di SHOC (società di gestione e co-gestione alberghiera), docente esterno di Management Alberghiero presso la Luiss Business School di Roma è anche speaker e formatore in numerosi eventi legati al mondo della ricettività.

Borsa: la guerra affonda turismo e compagnie aeree, sale la difesa

La crisi in Medio Oriente, dopo l’attacco congiunto tra Usa e Israele, crea scompiglio sui mercati azionari. In Europa, a farne le spese sono principalmente il lusso, le compagnie aeree e il turismo. Il balzo del prezzo di petrolio e gas, dopo la chiusura dello stretto di Holmuz, spinge l’energia e le utility.

Nel comparto del lusso (-3,9%) sono pesanti Richemont (-6%), Swatch (-4,9%), Kering (-3,7%) e Lvmh (-3,5%). Vendite anche per il settore del turismo (-2,9%) e le compagnie aeree (-3,7%). In particolare Lufthansa lascia sul terreno il 6%, easyJet il 3,4% e Ryanair il 2,3%.

In netto rialzo il settore dell’energia (+3,2%) e quello della difesa (+0,6%). Tra i singoli titoli si mettono in mostra Bae (+6%), Leonardo (+4%), Rheinmetall (+2,2%) e Saab (+1,1%).

Fonte Ansa