20/05/2026 - 07:55
rete fidi liguria

Turismo: 109 milioni per gli investimenti, tra contributi al 30% e finanziamenti agevolati al 70%

Ammonta a 109 milioni di euro la dotazione del decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 per il sostegno agli investimenti nel settore turistico, con l’obiettivo di favorire qualità dell’offerta, sostenibilità ambientale, digitalizzazione e destagionalizzazione dei flussi. Le agevolazioni prevedono contributi a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, per un massimo di 4,5 milioni di euro, e finanziamenti agevolati fino al 70% dei costi, con durata massima di cinque anni e tassi ridotti. Lo spiega, in una circolare, Unimpresa.

Gli interventi finanziabili includono riqualificazione energetica, riduzione dell’impatto ambientale, digitalizzazione delle strutture, sviluppo di servizi turistici di qualità e investimenti in tecnologie innovative, con importi compresi tra 1 e 15 milioni di euro. Le misure sono rivolte a imprese turistiche, anche non esclusivamente di settore purché con prevalenza di fatturato nel turismo, e ai proprietari di strutture, con gestione affidata a Invitalia. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti pubblici sulle stesse spese, salvo benefici fiscali e garanzie nei limiti previsti dalla normativa europea. Il Ministero del Turismo definirà con successivo provvedimento le modalità operative entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

“Il decreto va nella direzione giusta perché punta su qualità, sostenibilità e innovazione dell’offerta turistica, tre leve decisive per rafforzare la competitività del Paese. È positivo anche il meccanismo che combina contributi e finanziamenti, capace di attivare investimenti più ampi rispetto alle risorse pubbliche disponibili. Allo stesso tempo, non va trascurato il tema dell’accesso: le soglie di investimento e la necessità di garanzie rischiano di limitare la partecipazione delle piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del turismo italiano. Per questo sarà importante, nei prossimi passaggi attuativi, garantire un equilibrio che consenta di ampliare la platea dei beneficiari e di accompagnare davvero tutto il sistema verso una crescita più solida e sostenibile”, commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

Dl 1° Maggio in Cdm Mazzi: “Misure per il turismo”

C’è anche il turismo nel perimetro di azione del Dl 1° Maggio, in esame oggi presso il Consiglio dei ministri. Il testo prevede misure dirette a valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici – inclusa la filiera turistica – caratterizzati da elevata stagionalità e da variabilità dei ricavi.

“Esprimo soddisfazione per l’inserimento nel decreto-legge di misure concrete a sostegno del turismo, che testimoniano, ancora una volta, la grande attenzione che il Governo Meloni riserva al settore, riconoscendone la rilevanza strategica sul piano socioeconomico – ha commentato attraverso una nota il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi -. Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili”.

Gli interventi

Nel dettaglio, gli interventi inseriti nel decreto legge si sono concentrati sul meccanismo previsto in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, stabilendo un adeguamento ancorato a indicatori economici settoriali individuati dalla contrattazione collettiva, e sul monitoraggio e la raccolta dei dati in materia di retribuzioni e di contrattazione collettiva, prevedendo che l’elaborazione avvenga con riferimento a settori economici omogenei.

Fonte TTG ITALIA

Ponte del Primo Maggio, la Liguria registra già numeri molto rilevanti in termini di occupazione turistica

In vista del ponte del Primo Maggio, la Liguria registra già numeri molto rilevanti in termini di occupazione turistica. Le prenotazioni nelle strutture alberghiere si attestano complessivamente intorno a una media del 90%, con punte del 95%.

Un risultato che assume ulteriore valore considerando che una quota sempre più consistente di visitatori sceglie di organizzare il soggiorno anche a ridosso della partenza. Una tendenza che, grazie alle previsioni meteo favorevoli unite alla sospensione dei principali cantieri sulle autostrade liguri, potrà contribuire a un ulteriore incremento dei flussi nei prossimi giorni.

“I dati confermano ancora una volta la grande attrattività della Liguria, capace di intercettare flussi turistici consistenti già nei mesi primaverili – commenta l’assessore al Turismo Luca Lombardi –. Le percentuali di occupazione, alte e in continua crescita, sono il preludio di una stagione estiva che si preannuncia particolarmente positiva per tutto il territorio regionale.
Ma sono anche la dimostrazione che il lavoro portato avanti in questi anni per la destagionalizzazione dell’offerta turistica sta dando segnali concreti ed efficaci. Lo dimostrano gli ottimi numeri registrati anche nei cosiddetti mesi “spalla”, con una presenza sempre più distribuita in tutto l’anno. Un percorso che intendiamo continuare a rafforzare, per rendere la Liguria una destinazione competitiva e attrattiva 365 giorni l’anno”.

Primo maggio, stop ai cantieri sull’A10 e A6

Niente cantieri sulle tratte autostradali lungo le Riviere da Ventimiglia a Sarzana durante il ponte festivo del 1 Maggio. La conferma arriva dall’assessore alle Infrastutture di Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone, in contatto con i concessionari Aspi e Concessioni del Tirreno.
“Da giovedì pomeriggio – spiega l’assessore alle Infrastrutture di Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone – inizierà lo smontaggio dei cantieri più impattanti per assicurare un alleggerimento sostanziale lungo tutta la rete autostradale ligure e in particolare lungo le riviere, che saranno libere da cantieri, sia nelle tratte Aspi che in quelle di Concessioni del Tirreno e Autostrada dei Fiori. Un risultato positivo frutto del confronto al tavolo tecnico con la guida del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di bilanciare le istanze del territorio con l’esigenza imprescindibile, imposta dalle norme vigenti, di adeguamento della rete”.
Esclusi dagli smontaggi sulla A7 Genova – Milano il nodo di Busalla e il cantiere della galleria Monreale nella zona a nord di Ronco Scrivia dove, in accordo con i sindaci della Valle Scrivia, i lavori per l’ammodernamento proseguiranno per consentirne la conclusione con un anno di anticipo. Per far fronte alle giornate di maggior traffico in direzione nord durante i rientri dalle festività fino a Ronco Scrivia verranno garantite due corsie.

DETTAGLIO ASPI

  • In A26 restano attivi due cantieri tra Masone e Ovada e un cantiere tra Ovada e l’Allacciamento con D26, ma ovunque saranno garantite le due corsie per senso di marcia
  • A10 e A12 completamente libere

DETTAGLIO CDT E AUTOSTRADA DEI FIORI

  • A10 Savona Ventimiglia – Dalle ore 14:00 del 30 aprile alle ore 12:00 del 4 maggio i cantieri verranno rimossi per avere 2 corsie in entrambe le direzioni.
  • A12 Sestri Levante-Livorno – Dalle ore 14:00 del 30 aprile alle ore 12:00 del 4 maggio i cantieri verranno rimossi/riconfigurati per assicurare 2 corsie in entrambe le direzioni.
  • A6 Torino Savona – Dalle ore 14:00 del 30 aprile alle ore 12:00 del 4 maggio i cantieri verranno rimossi/riconfigurati per assicurare 2 corsie nella direzione di traffico prevalente ed avere la massima capacità di deflusso

Turismo outdoor nel 2026 in Italia ricavi stimati a 9,1 miliardi

Un giro d’affari che in Italia supera i 9 miliardi di euro. È la stima 2026 dell’impatto economico del turismo outdoor, formula di vacanza che negli ultimi anni è scelta da milioni di turisti di tutta Europa. Per quanto riguarda l’offerta, l’Italia è il secondo mercato del continente, alle spalle della Spagna, e precede la Francia. Quest’anno la spesa diretta per le vacanze all’aria aperta nel nostro Paese sarà superiore ai 5,12 miliardi di euro, considerando una spesa media diretta pro capite giornaliera di circa 75 euro. Considerando le componenti indirette e l’indotto si arriva a più di 9,1 miliardi. Valore che secondo le analisi di Thrends, società di marketing turistico, per la sesta edizione dell’Osservatorio del turismo outdoor realizzato per Human Company, può arrivare a un massimo di 13,3 miliardi di euro.

Quest’anno le presenze in campeggi, resort e villaggi saranno 68,4 milioni di pernottamenti con un +0,4% sul 2025. Il motore saranno gli arrivi dall’estero con 37,8 milioni di notti pari a una quota del 55%. Dal post Covid gli italiani hanno scoperto questo tipo di vacanza e circa 30,6 milioni di pernottamenti con un trend stabile. Il confronto con il 2019 evidenzia una crescita a doppia cifra, si sfiora il +14%, della domanda estera mentre il mercato domestico per lo stesso periodo segna un -9,2%.

«Superata la fase di rimbalzo dopo la pandemia l’Italia si conferma il secondo mercato in Europa – rimarca Domenico Montano, general manager di Human Company, azienda attiva da oltre 40 anni nel turismo open air -. Ora l’offerta deve passare dalla qualificazione e l’innovazione dell’offerta». Un trend che vede un costante percorso di crescita per aumentare qualitativamente l’offerta sia sul fronte del comfort, sempre più assicurato dalle case mobili, che nei villaggi dei principali operatori hanno raggiunto una penetrazione del 30%, e dai servizi in linea con quelli offerti dagli hotel a 3 e 4 stelle.

Sul territorio il baricentro dell’offerta è a Nord Est. Tra lago di Garda, il delta del Po, la costa veneta tra Caorle e Jesolo e la Romagna qui ci sono i villaggi più grandi che accolgono migliaia di vacanzieri fidelizzati che arrivano da tutta Europa. In questa macro area, grazie alla vicinanza con i mercati di lingua tedesca e del Nord Europa, nel 2025 si è concentrato quasi il 46% dei pernottamenti, 31,4 milioni, con una crescita di mezzo punto percentuale. Seguono il Centro, con altri 16,7 milioni di notti, il Sud e le isole (10,6 milioni) e il Nord-Ovest (9,5 milioni). Quest’anno continua a pesare il clima d’incertezza scatenato dall’attuale situazione geopolitica e dal prezzo del petrolio, così lo scenario che gli analisti di Thrends disegnano è quello di una sostanziale stabilità della domanda.

Per la prima volta Human Company e Thrends analizzano l’andamento del settore a livello europeo. Nel 2025 in Europa sono stati registrati circa 3 miliardi di pernottamenti in tutti i tipi di strutture ricettive con un +2,2% sull’anno precedente. La formula della vacanza all’aria aperta invece ha visto poco più di 413,2 milioni di notti (+14%) di cui quasi 154 milioni nella sola Francia. Nel 2025 in sei Paesi – Francia, Italia, Spagna, Germania, Olanda e Croazia – sono stati registrati 351,3 milioni di pernottamenti.

Fonte Il Sole 24 Ore

Con Rete Fidi un’ampia gamma di servizi dedicati alle imprese

«Rete Fidi – spiega la responsabile commerciale Chiara Barosso – consente di offrire alle imprese un’ampia gamma di servizi per favorire l’accesso al credito che non si esaurisce con la tradizionale garanzia su finanziamenti bancari, ma si estende, anche al finanziamento diretto con utilizzo di risorse pubbliche o di mezzi propri” Rete Fidi Liguria si inserisce in un disegno strategico, fortemente voluto dalla Regione Liguria, volto a creare un operatore unitario e professionale nel mercato della garanzia che sia in grado di dar voce a tutte le imprese socie, razionalizzare l’offerta di garanzia collettiva, allentando i vincoli finanziari che in genere ostacolano lo sviluppo delle piccole e medie impresa. L’attività principale di Rete Fidi èquella tradizionale di confidi con la prestazione di garanzie su finanziamenti bancari e su altri strumenti quali prestiti agevolati della Finanziaria Regionale Ligure. Inoltre Rete Fidi Liguria, in quanto intermediario finanziario vigilato art. 106 TUB, opera anche erogando prestiti diretti alle imprese a condizioni favorevoli, in funzione della provvista di fonte pubblica che è in grado di attivare. L’obiettivo è fornire alle imprese associate soluzioni personalizzate per accedere più facilmente al credito bancario ma anche per diversificare le fonti di finanziamento e accedere ai contributi pubblici, in particolare del POR Liguria. Con le sue garanzie, negli ultimi anni Rete Fidi ha supportato oltre 1.000 piccole imprese nell’accesso ai finanziamenti e contributi del POR Liguria, a valere sui diversi bandi Cassa Commercio Liguria e Garanzia Artigianato Ligurianel 2023, 2024 e 2026. Inoltre, è operativo un plafond di 40 milioni di euro di garanzie a favore della Finanziaria Regionale Filse, a copertura dei finanziamenti agevolati che accompagnano i contributi a fondo perduto previsti da varie Misure del POR Liguria.

Weekend del Primo Maggio, Piccardo e Scrivano: “Premiato il fascino resiliente del turismo di prossimità”

Il weekend del Primo Maggio si preannuncia come il banco di prova definitivo per la resilienza del turismo ligure. Secondo i dati dell’osservatorio dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona (Upasv), la Riviera di Ponente si conferma «la meta prediletta per migliaia di piemontesi e lombardi. Non si tratta però di una scelta dettata solo dalla tradizione, ma di una strategia oculata per rispondere a un contesto macroeconomico complesso e incerto».

Il fenomeno del “mordi e fuggi” è la risposta diretta al rincaro dei prezzi e all’instabilità geopolitica. Come sottolineato dalla presidente di Upasv, Stefania Piccardo «la vicinanza geografica diventa il fattore competitivo principale: accorciare le distanze permette di abbattere i costi del carburante e dei pedaggi, ottimizzando il tempo a disposizione senza rinunciare alla qualità del riposo. In un’epoca di budget familiari ristretti, il mare della Liguria non è più solo uno svago, ma un rifugio accessibile e rassicurante».

Le partenze, che vedranno il loro culmine giovedì 30 aprile, apriranno le porte a un weekend dove il binomio “sole e cucina” farà da padrone. Le spiagge si preparano ad accogliere i primi amanti della tintarella, ma è nell’offerta esperienziale che la provincia di Savona gioca la sua carta vincente. Carlo Scrivano, direttore di Upasv, evidenzia come «il turismo non sia più solo contemplativo, ma attivo: i tour enogastronomici tra gli uliveti e i borghi medievali rappresentano ormai un pilastro dell’economia locale- Questa capacità di adattamento dimostra che il patrimonio naturale della Riviera è un asset strategico capace di resistere alle crisi. Il turista del 2026 cerca un’esperienza che sappia coniugare il benessere fisico al rispetto per il portafoglio, trovando nel Ponente ligure la sintesi perfetta». La sfida per gli operatori sarà quella di gestire flussi concentrati in pochi giorni, garantendo standard elevati e confermando la Liguria come “regina” indiscussa del turismo di prossimità nel Nord Italia.

Ministero del turismo: 109 milioni per destagionalizzazione e tecnologia

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero del turismo da 109 milioni di euro per due dei principali obiettivi del ministero: favorire il “turismo tutto l’anno” attraverso progetti di destagionalizzazione e innovare, digitalizzando il settore per renderlo più tecnologico, così come chiedono i turisti del 2026.

Le risorse stanziate, di cui 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni sotto forma di finanziamento agevolato, sono destinate a interventi di riqualificazione energetica per edifici turistici e strutture produttive, che includano soluzioni per la digitalizzazione, automazione e misurazione intelligente, al fine di migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e favorire l’uso di energie rinnovabili, soprattutto per spingere il turismo tutto l’anno, indirizzando i flussi nei periodi meno congestionati.

I soggetti destinatari dell’intervento sono gli operatori identificati dai codici Ateco rientranti in un ampio novero di categorie.

Il soggetto gestore della misura, per quanto attiene ricezione, valutazione e approvazione delle domande, concessione ed erogazione delle agevolazioni, nonché controllo e monitoraggio, è Invitalia.

La Liguria è in prima linea a “Italia insieme, turismo accessibile e territorio”

La Liguria è in prima linea a “Italia insieme, turismo accessibile e territorio”, l’appuntamento nazionale dedicato allo sviluppo del turismo inclusivo e accessibile, in corso alla Stazione Leopolda di Firenze.
L’evento, promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, riunisce istituzioni, Regioni, enti locali e realtà del Terzo Settore con l’obiettivo di condividere progetti, strumenti e buone pratiche per migliorare l’accessibilità dell’offerta turistica e garantire il pieno diritto al viaggio e al tempo libero per tutte le persone.

Nel pomeriggio, l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi è intervenuto in occasione del panel dedicato ai servizi per un turismo realmente accessibile, portando l’esperienza della Liguria e illustrando un percorso costruito negli ultimi anni attraverso il coinvolgimento di istituzioni, associazioni e operatori del territorio.

Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato le principali linee di lavoro sviluppate dalla Regione, che ha progressivamente strutturato un sistema di interventi che va dalla mappatura delle spiagge accessibili alla realizzazione di strumenti informativi dedicati, fino agli investimenti infrastrutturali nei Comuni e ai contributi per favorire l’accesso al mare delle persone con disabilità. Un percorso che si inserisce in una strategia più ampia di qualificazione dell’offerta turistica e di destagionalizzazione dei flussi, con una crescente attenzione a una domanda sempre più articolata.

“Sono state realizzate guide mirate per promuovere e far conoscere cittadini e ai turisti l’offerta accessibile del territorio regionale questo grazie al protocollo d’Intesa tra Regione Liguria, Inail, Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti della Persona Handicappata, Aism ed Agenzia InLiguria – ha detto l’assessore Lombardi – La Guida Mare Accessibile 2025 ha raggiunto 958 stabilimenti censiti lungo la nostra costa con ben 278 strutture classificate come totalmente accessibili o ad accessibilità condizionata per una crescita del 25% di spiagge accessibili da persone con disabilità motoria: segno di una Liguria sempre più attenta alle esigenze di tutti i cittadini e di chi sceglie la nostra regione come meta di vacanza. Nella Guida Alberghi Accessibili 2025 sono state 85 le strutture ricettive che hanno aderito volontariamente al progetto di cui 67 risultano già accessibili o ad accessibilità condizionata. Quest’anno Regione Liguria procederà con la realizzazione delle rinnovate Guida Mare Accessibile e Guida Ospitalità Accessibile e avremo anche una piacevole novità: la Guida ai Luoghi Accessibili realizzata per potenziare la fruizione accessibile delle risorse territoriali quali le aree verdi, i parchi urbani e le ville”.

In questo quadro si colloca anche il progetto “Liguria Accessibile” che, attraverso il portale turistico www.lamialiguria.it e strumenti digitali dedicati, mette a disposizione informazioni aggiornate su strutture, servizi ed esperienze fruibili, contribuendo a rendere più semplice e consapevole la pianificazione del viaggio.

Accanto all’intervento istituzionale, la partecipazione della Regione è accompagnata da uno spazio espositivo dedicato, all’interno del quale vengono presentate le principali progettualità e buone pratiche sviluppate sul territorio. Il presidio dello stand ligure è realizzato in collaborazione con AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), partner della Regione in numerose iniziative legate allo sviluppo di un turismo accessibile e inclusivo.

La presenza a Firenze si inserisce in un percorso più ampio che vedrà la Liguria protagonista anche a livello europeo: Genova ospiterà infatti il 18 giugno 2026 l’Assemblea Generale ENAT (European Network for Accessible Tourism), confermando il ruolo di primo piano della Regione nel confronto sul turismo inclusivo.

Booking, Antitrust apre istruttoria per pratiche commerciali scorrette

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Booking.com, Booking.com International e Booking.com per pratiche commerciali scorrette. In particolare, Booking.com attribuirebbe alle strutture ricettive aderenti al programma partner preferiti (e alla sua estensione preferiti plus) un migliore posizionamento nei risultati di ricerca all’interno della piattaforma, elementi grafici di maggiore evidenza e claim per enfatizzarne la qualità del servizio e la convenienza in termini di rapporto qualità-prezzo, nonostante i requisiti di ammissione a questi programmi non sarebbero idonei a supportare i vantaggi riconosciuti a quelle strutture. Secondo l’Autorità, infatti, la selezione delle strutture aderenti ai programmi Partner Preferiti avverrebbe perlopiù sulla base di criteri che privilegiano quelle che forniscono commissioni più elevate a Booking.com, piuttosto che sulla base delle loro caratteristiche qualitative. Di conseguenza, le modalità di presentazione delle strutture e i claim utilizzati da Booking.com per enfatizzarne le qualità potrebbero indurre i consumatori ad assumere decisioni commerciali credendo – erroneamente – che queste strutture siano, a parità di caratteristiche, migliori in termini di rapporto qualità-prezzo rispetto alle strutture non aderenti. Questo potrebbe addirittura portare i consumatori a selezionare strutture in media più costose. I funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Booking.com con l’ausilio del Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza.

Fonte: Adnkronos