26/05/2026 - 10:05
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Turismo: 109 milioni per gli investimenti, tra contributi al 30% e finanziamenti agevolati al 70%

Ammonta a 109 milioni di euro la dotazione del decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 per il sostegno agli investimenti nel settore turistico, con l’obiettivo di favorire qualità dell’offerta, sostenibilità ambientale, digitalizzazione e destagionalizzazione dei flussi. Le agevolazioni prevedono contributi a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, per un massimo di 4,5 milioni di euro, e finanziamenti agevolati fino al 70% dei costi, con durata massima di cinque anni e tassi ridotti. Lo spiega, in una circolare, Unimpresa.

Gli interventi finanziabili includono riqualificazione energetica, riduzione dell’impatto ambientale, digitalizzazione delle strutture, sviluppo di servizi turistici di qualità e investimenti in tecnologie innovative, con importi compresi tra 1 e 15 milioni di euro. Le misure sono rivolte a imprese turistiche, anche non esclusivamente di settore purché con prevalenza di fatturato nel turismo, e ai proprietari di strutture, con gestione affidata a Invitalia. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti pubblici sulle stesse spese, salvo benefici fiscali e garanzie nei limiti previsti dalla normativa europea. Il Ministero del Turismo definirà con successivo provvedimento le modalità operative entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

“Il decreto va nella direzione giusta perché punta su qualità, sostenibilità e innovazione dell’offerta turistica, tre leve decisive per rafforzare la competitività del Paese. È positivo anche il meccanismo che combina contributi e finanziamenti, capace di attivare investimenti più ampi rispetto alle risorse pubbliche disponibili. Allo stesso tempo, non va trascurato il tema dell’accesso: le soglie di investimento e la necessità di garanzie rischiano di limitare la partecipazione delle piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del turismo italiano. Per questo sarà importante, nei prossimi passaggi attuativi, garantire un equilibrio che consenta di ampliare la platea dei beneficiari e di accompagnare davvero tutto il sistema verso una crescita più solida e sostenibile”, commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

Ministero del turismo: 109 milioni per destagionalizzazione e tecnologia

Pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto del ministero del turismo da 109 milioni di euro per due dei principali obiettivi del ministero: favorire il “turismo tutto l’anno” attraverso progetti di destagionalizzazione e innovare, digitalizzando il settore per renderlo più tecnologico, così come chiedono i turisti del 2026.

Le risorse stanziate, di cui 59 milioni a fondo perduto e 50 milioni sotto forma di finanziamento agevolato, sono destinate a interventi di riqualificazione energetica per edifici turistici e strutture produttive, che includano soluzioni per la digitalizzazione, automazione e misurazione intelligente, al fine di migliorare l’efficienza energetica, ridurre i consumi e favorire l’uso di energie rinnovabili, soprattutto per spingere il turismo tutto l’anno, indirizzando i flussi nei periodi meno congestionati.

I soggetti destinatari dell’intervento sono gli operatori identificati dai codici Ateco rientranti in un ampio novero di categorie.

Il soggetto gestore della misura, per quanto attiene ricezione, valutazione e approvazione delle domande, concessione ed erogazione delle agevolazioni, nonché controllo e monitoraggio, è Invitalia.

Turismo, al via dal 2 aprile sportello per accedere a fondo staff house del Ministero

Le imprese turistico-ricettive potranno presentare domanda sul sito Invitalia fino al 5 maggio

Dalle ore 12 di giovedì 2 aprile, le imprese del settore turistico-ricettivo, incluse quelle di somministrazione di alimenti e bevande, potranno presentare sul sito di Invitalia la domanda per accedere al fondo “Staff House Titolo II”, da 54 milioni di euro, per l’ammodernamento degli alloggi da destinare ai propri lavoratori.

Il contributo, promosso dal Ministero del Turismo e gestito da Invitalia, è a fondo perduto in conto capitale per le spese di:

•     riqualificazione, ammodernamento o completamento di immobili già esistenti che comportano un miglioramento della prestazione energetica;

•     acquisto di impianti, macchinari, attrezzature varie e arredi, nuovi di fabbrica, nonché opere murarie per la loro installazione;

•     consulenze per le PMI strettamente connesse agli interventi ammissibili e servizi di consulenza in materia di tutela dell’ambiente e dell’energia.

Ciascuna domanda di agevolazione, da inviarsi entro le ore 17:00 del 5 maggio 2026, deve prevedere spese comprese tra 500.000 euro e 5.000.000 di euro (IVA esclusa) e garantire almeno dieci posti letto destinati ai lavoratori. 

Dal 24 marzo, è possibile precompilare la sezione “Anagrafica e deleghe” della domanda.

Le domande saranno valutate in base all’ordine cronologico di invio.

Previsto oggi, alle 15.30, un webinar tecnico per fornire informazioni operative sulla compilazione della domanda di partecipazione e illustrare i criteri per il calcolo delle agevolazioni, come stabilito dalla normativa di riferimento.

Staff House: in arrivo il nuovo incentivo per gli alloggi dei lavoratori del turismo

Il Ministero del Turismo ha avviato l’attuazione della misura “Staff House”, un intervento agevolativo destinato alle imprese del settore turistico-ricettivo per la realizzazione, riqualificazione o ammodernamento di alloggi da destinare ai lavoratori.

Con il Decreto Direttoriale prot. n. 11768/2026, emanato in attuazione del DM 18 settembre 2025, sono state definite le modalità operative dell’incentivo, i requisiti di accesso, le spese ammissibili e la documentazione necessaria.

L’obiettivo della misura è favorire la stabilità occupazionale e migliorare le condizioni abitative del personale, rafforzando al contempo la competitività delle imprese turistiche. Le risorse complessive disponibili ammontano a 54 milioni di euro per le annualità 2025–2027.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Invitalia, ma le date di apertura dello sportello non sono ancora state definite: i termini saranno stabiliti con un successivo provvedimento direttoriale.

 In vista della prossima apertura, le imprese interessate possono già avviare una verifica preliminare degli immobili e degli interventi ipotizzabili, oltre a predisporre la documentazione tecnica e amministrativa di base. In particolare:

  • Domanda di agevolazione (secondo il modello che sarà reso disponibile da Invitalia);
  • Dati e informazioni sull’impresa (anagrafica, dimensione aziendale, titolarità effettiva);
  • Titolo di disponibilità dell’immobile (proprietà o contratto di locazione con consenso del proprietario);
  • Relazione tecnica asseverata da professionista abilitato, con descrizione degli interventi previsti;
  • Piano dei costi dell’investimento, con dettaglio delle spese;
  • Dichiarazioni sul possesso dei requisiti e sugli impegni dell’impresa;
  • Dichiarazione antiriciclaggio;
  • Eventuale documentazione antimafia, se prevista;
  • Firma digitale del legale rappresentante;
  • Accesso con SPID, CIE o CNS per l’utilizzo della piattaforma telematica.

CNA Bari-BAT seguirà l’evoluzione della misura e fornirà aggiornamenti tempestivi non appena saranno pubblicate le finestre temporali per la presentazione delle domande.

Per maggiori info: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/staff-house