24/02/2026 - 17:09
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Finale Ligure sarà teatro dei Campionati Mondiali di Mountain Bike Enduro ed E-Enduro

Finale Ligure sarà teatro dei Campionati Mondiali di Mountain Bike Enduro ed E-Enduro dal 16 al 18 ottobre 2026. La manifestazione, organizzata dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) in collaborazione con Warner Bros. Discovery Sports, assegnerà le maglie iridate nelle sei categorie previste: Enduro Elite uomini e donne, Enduro Junior uomini e donne, oltre a E-Enduro uomini e donne.

Finale Ligure è da oltre vent’anni una delle destinazioni più note a livello internazionale per la mountain bike, in particolare per la disciplina dell’enduro. Il territorio offre un vasto network di oltre 200 sentieri che si estendono dalla montagna al mare, caratterizzati da dislivelli significativi e differenti tipologie di terreno. Questa conformazione ha consolidato la reputazione della zona, definita da molti addetti ai lavori come “Home of Enduro”, per la sua storica importanza nello sviluppo e nella diffusione della disciplina.

La Finale Outdoor Region ha ospitato numerosi appuntamenti internazionali sin dal 2008, tra cui tappe della Enduro World Series, del Trofeo delle Nazioni e della Enduro World Cup, integrata nella WHOOP UCI Mountain Bike World Series. L’evento mondiale rappresenta dunque un’ulteriore conferma dell’importanza della località nel calendario internazionale della mountain bike.

Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega allo sport, ha commentato: “È significativo vedere come anche nel 2026 il calendario degli appuntamenti in Liguria includa competizioni di livello internazionale, come i Campionati Mondiali di Mountain Bike Enduro che daranno ulteriore lustro alla Finale Outdoor Region, un’area che rappresenta un’eccellenza a livello globale per le attività outdoor”. Ferro ha inoltre sottolineato il ruolo strategico degli eventi sportivi per lo sviluppo del territorio, evidenziando come la regione abbia ottenuto nel 2025 il titolo di “Miglior Regione Europea dello Sport”.

Chris Ball, vicepresidente di Warner Bros. Discovery Sports per gli eventi ciclistici, ha rimarcato il legame tra la disciplina e il territorio: “Tornare in Italia, dove si sono svolti i primissimi Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike Enduro, rende questo traguardo ancora più speciale — e ospitarli nella Finale Outdoor Region, ampiamente considerata la casa spirituale dell’enduro, sembrava solo una questione di tempo.” Ball ha inoltre evidenziato la volontà di costruire un evento di alto livello, forte dell’esperienza maturata attraverso la WHOOP UCI Mountain Bike World Series.

David Lappartient, presidente dell’UCI, ha definito la Finale Outdoor Region “una destinazione di riferimento per gli specialisti della mountain bike di tutto il mondo”, sottolineando che la località ospiterà “competizioni intense e di altissimo livello” durante i mondiali di ottobre 2026.

Dal punto di vista delle istituzioni locali, Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure, e Valter Sericano, assessore allo sport, hanno dichiarato: “L’assegnazione dei Campionati Mondiali rappresenta un traguardo che celebra un percorso iniziato alla fine degli anni ’90. Abbiamo visto crescere insieme lo sport, il territorio e la comunità che lo anima. Questo riconoscimento testimonia il valore di un territorio che ha saputo costruire un modello di sviluppo sostenibile.”

Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, ha sottolineato l’importanza dell’assegnazione per il movimento ciclistico nazionale: “Per Finale Ligure si tratta della conferma che è una delle regioni che meglio hanno interpretato lo spirito dei tempi, secondo il quale l’attività outdoor rappresenta una delle più potenti leve per il turismo e la conoscenza di un territorio.” Dagnoni ha inoltre evidenziato il ruolo di Finale Ligure non solo nel ciclismo, ma anche in altre attività outdoor come l’arrampicata e il trekking.

Ugo Frascherelli, presidente del Consorzio Finale Outdoor Region, ha definito l’assegnazione dei mondiali “il risultato di un grande lavoro di squadra” e ha rimarcato come la promozione del territorio attraverso eventi sportivi sia fondamentale per la crescita economica e il riconoscimento internazionale della zona.

Monaco di Baviera, Liguria in vetrina alla fiera Travel and Leisure Fair

Seconda giornata di lavori a Monaco di Baviera per la Liguria, presente alla F.re.e – Travel and Leisure Fair 2026 con uno stand istituzionale che riunisce territori, operatori e prodotti turistici regionali in un’unica proposta rivolta al pubblico tedesco, tra i più strategici per l’incoming internazionale.
La partecipazione, realizzata in sinergia con ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, si inserisce nelle azioni di promozione sui mercati europei ad alta capacità di spesa e con una forte propensione al turismo attivo. La Germania si conferma infatti tra i principali bacini di riferimento per la destinazione ligure, con numeri di assoluto rilievo sia in termini di arrivi sia di presenze.
All’interno dello spazio regionale – condiviso con il Comune di Genova e con numerosi operatori del territorio – la Liguria presenta un’offerta che mette al centro natura, movimento e autenticità: dalle esperienze di cicloturismo e trekking tra costa ed entroterra alle attività outdoor, nautiche ed enogastronomiche, particolarmente apprezzate dal pubblico bavarese.
Ma non solo: in evidenza ci sono anche i grandi attrattori paesaggistici e culturali, a partire dal Parco Nazionale delle Cinque Terre, simbolo di equilibrio tra tutela del territorio e sviluppo sostenibile, accanto a una rete diffusa di borghi, sentieri e itinerari che consentono di vivere la regione tutto l’anno. Durante la manifestazione viene inoltre promossa la grande mostra primaverile dedicata a Van Dyck, in programma a Genova dal 20 marzo al 19 luglio, ulteriore elemento di richiamo culturale capace di rafforzare l’attrattività della destinazione anche nei mesi di media stagione.
L’appuntamento di Monaco rappresenta, per la nostra regione, un momento di contatto diretto con il pubblico finale — oltre 120 mila visitatori nell’edizione 2025 — interessato a vacanze esperienziali e a contatto con la natura. Un segmento in costante crescita, che trova nella Liguria una destinazione particolarmente adatta grazie alla possibilità di concentrare, in distanze ridotte, mare, outdoor, cultura e qualità della vita.
“La presenza alla fiera bavarese conferma dunque la volontà della Regione di consolidare il proprio posizionamento su un mercato chiave del turismo europeo: i tedeschi, con quasi 1,5 milioni di presenze nel 2025, sono stati infatti gli stranieri più numerosi in Liguria – afferma l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi – A Monaco vogliamo valorizzare un modello di offerta integrata che sia capace di unire ambiente, cultura e attività all’aria aperta, in linea con le più moderne modalità di viaggio ad una domanda sempre più orientata alla sostenibilità, all’autenticità e alla qualità dell’esperienza”.
All’interno dello stand regionale sono presenti nove operatori, rappresentativi di tutto il territorio, tra enti territoriali e strutture ricettive: Comune di Diano Marina, Welcome Liguria, Hotels Portofino & Cinque Terre Coast Liguria Together, Visit Levanto & Cinque Terre & Liguria Together, Welcome Liguria – Moneglia, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Riviera UP, Villaggio dei Fiori, Città di Genova.

Varazze presenta il piano operativo annuale del turismo

Martedì 24 febbraio alle ore 14.30 presso la Sala Consiliare del Comune di Varazze si svolgerà un incontro plenario con gli operatori della destinazione per condividere visione, strumenti e priorità del turismo del prossimo anno.

Un momento di presentazione e condivisione del Piano Operativo 2026, con focus sulle linee di governance, sugli strumenti di digitalizzazione a supporto del sistema turistico locale e sulle azioni di promo-commercializzazione previste, oltre a uno spazio di confronto sulle priorità operative e sulle modalità di collaborazione tra amministrazione e operatori.

Interverranno Luigi Pierfederici, Sindaco di Varazze, Marilena Ratto, assessore al turismo, Maria Angela Calcagno, assessore alla cultura, Federico Alberto, project manager e direttore creativo di Studiowiki, Cristina Caprioglio, direttore Beigua UNESCO Global Geopark e Sabrina Pugliese, coordinatrice IAT.

Airbnb si appresta a vendere anche hotel nel suo portale

Airbnb e gli hotel. Se Booking.com, da sempre un portale alberghiero, ora offre anche case vacanze, perché Airbnb non dovrebbe fare lo stesso, aggiungendo gli hotel alla sua offerta? 

Brian Chesky, co-fondatore di Airbnb, aveva già annunciato che queste nuove opzioni sarebbero state aggiunte alla piattaforma in futuro. Ma ora, George Mavros, rappresentante della società per l’Europa, ha dichiarato in una conferenza a Bruxelles che “mi sembra del tutto naturale che anche gli hotel siano presenti sulla nostra piattaforma. È un’evoluzione logica” .

“Offriamo soluzioni per viaggi in cui la migliore opzione disponibile è un hotel. Abbiamo iniziato con un progetto pilota in città in cui l’offerta è limitata a causa di normative”.

E più di recente, aggiunge in un’intervista al quotidiano francese L’Echo Touristique, sono iniziati gli accordi con piccoli hotel a New York, Los Angeles, San Francisco e Madrid. “I risultati sono promettenti, quindi prevediamo di espanderci in altri mercati entro la fine dell’anno”, afferma.

Oggi Airbnb dispone già di meccanismi per consentire agli hotel di registrarsi e offrire i propri annunci sulla piattaforma. Tuttavia, molti hotel sono contrari ad a questa soluzione e non sono disposti a collaborare con l’organizzazione.

Fonte: Travelquotidiano

“OutBe” lancia “Wild Expeditions – Liguria 2026” 

OutBe annuncia il lancio di Wild Expeditions – Liguria 2026, la prima spedizione rigenerativa che attraverserà l’intero arco costiero e montano della Liguria. Un progetto lungo un anno, pensato per riconnettersi con la natura e riscoprire il proprio habitat attraverso un nuovo modello di esplorazione: più lento, consapevole e accessibile. Al via il 26 febbraio 2026, la spedizione coprirà 440 km via terra, 20 km via fiume e 170 miglia via mare, attraversando 9 aree naturali protette. L’obiettivo è promuovere una fruizione del territorio capace di generare benefici reali e duraturi per le persone e per gli ecosistemi. «Sosteniamo con convinzione Wild Expedition Liguria 2026 per la sua capacità di valorizzare il nostro immenso patrimonio naturale in un’ottica di rigenerazione – ha dichiarato l’assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin – È fondamentale promuovere un turismo outdoor che non sia solo visita, ma esperienza profonda: questo progetto unisce la straordinaria bellezza dei nostri paesaggi alla promozione di stili di vita salutari e attività all’aria aperta. Vogliamo che cittadini e visitatori riscoprano la Liguria come un habitat quotidiano, dove il benessere della persona e la tutela dell’ambiente camminano di pari passo».

«Questo progetto interpreta al meglio la vocazione della nostra regione: un territorio straordinario  – ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci – dove mare, fiumi e montagne convivono in pochi chilometri, offrendo un patrimonio naturalistico unico in Europa. Attraversare 440 chilometri via terra, 20 via fiume e 170 miglia via mare significa raccontare la Liguria nella sua interezza: non solo come destinazione turistica, ma come ecosistema vivo, fatto di comunità, borghi, parchi, aree marine e tradizioni che si intrecciano. È un modo concreto per valorizzare le nostre eccellenze e promuovere una cultura dell’outdoor che genera benessere per le persone e tutela per l’ambiente. Come Regione vogliamo continuare a investire con determinazione in questa direzione, facendo della Liguria un laboratorio di buone pratiche e un punto di riferimento per un turismo sempre più responsabile, destagionalizzato e di qualità».
«Come Regione Liguria abbiamo voluto patrocinare ‘Wild Expedition 2026’ per dimostrare come la nostra regione sia il luogo ideale per praticare tutte le attività all’aperto per 365 giorni all’anno – ha proseguito l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi – Questa spedizione estremizzerà al massimo il concetto di outdoor e di destagionalizzazione dimostrando come la Liguria sappia offrire sempre ai suoi visitatori un’enorme varietà di scelta di pratiche da fare, sia sulla nostra meravigliosa costa sia nel nostro magnifico entroterra, in una continua scoperta di luoghi, esperienze e pure emozioni a stretto contatto con la natura». «Wild Expeditions è l’opera magna di quanto costruito in 14 anni con i brand del gruppo OutBe: rappresenta la nostra storia, i nostri valori e il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. Perché siamo natura. E solo vivendola cambieremo il mondo – ha concluso Luca Tixi, fondatore di Wildsteps e OutBe – L’obiettivo del documentario è raccontare e promuovere una fruizione del territorio capace di generare benefici reali e duraturi per le persone e per gli ecosistemi. Un viaggio che dimostra come l’avventura sia dietro casa e accessibile a tutti: per vedere la Liguria, dove siamo nati e cresciuti, con gli occhi della meraviglia».

Un anno per scoprire la Liguria con occhi nuovi

In dodici mesi e trenta tappe, Wild Expeditions attraverserà parchi naturali, aree marine protette, borghi e comunità locali, esplorando la Liguria – regione d’origine di OutBe e dei brand Outdoor Portofino e Wildsteps – attraverso pratiche outdoor come hiking, sci alpinismo, biking, packraft, kayak, SUP, nuoto e coasteering.

La scelta di un anno intero nasce dalla volontà di dimostrare che la natura va vissuta in tutte le stagioni, superando l’idea di un contatto occasionale e idealizzato, per restituirle un ruolo quotidiano e universale.

Una spedizione aperta e inclusiva

Wild Expeditions sarà vissuta come esperienza autonoma da Luca Tixi e coinvolgerà istituzioni, enti di ricerca, imprese e cittadini, dando vita a un racconto collettivo sull’outdoor rigenerativo e sulla sostenibilità come pratica quotidiana. Non è una sfida di performance, ma un invito aperto: a chi vive già la natura come casa e a chi sente che è il momento di tornarci, passo dopo passo.

Area Impact

All’interno del progetto opera un team dedicato all’Impatto, con l’obiettivo di integrare ricerca scientifica e azione sul campo, misurando i benefici dell’outdoor rigenerativo su persone ed ecosistemi. Il progetto coinvolge come partner scientifici:

●         CNR-IAS (Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e la Sostenibilità in Ambiente Marino)

●         Università di Genova – DISFOR (Dipartimento di Scienze della Formazione)

●         Università di Genova – DISTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita)

Partner tecnico: Move (spin-off Università di Padova); partner di impatto: Up2You.

Partner e patrocinio

Wild Expeditions – Liguria 2026 è patrocinato e sostenuto da Regione Liguria e dal Comune di Genova.

Hanno scelto di sostenere il progetto:

Duferco Energia, BLab Italia, Radio Babboleo,Timeless Brands, Green Media Lab, BCreative, GMG.

Una spedizione che diventa racconto

Wild Expeditions è un progetto culturale in movimento che prenderà forma attraverso contenuti editoriali, fotografici e video, fino alla realizzazione di un docufilm finale in collaborazione con la casa di produzione Epica Film e diretto da Matteo Fresi.

Meno americani, più indiani e cinesi. Il turismo in Europa riflette gli “scossoni” geopolitici

Meno statunitensi. Più indiani e, soprattutto, più cinesi. Il turismo in Europa cambia, confermandosi un termometro sempre sensibile alle “perturbazioni” geopolitiche e alle “preoccupazioni economiche”. Secondo un’indagine pubblicata dalla European Travel Commission ripresa dalla Reuters, “i turisti cinesi e indiani dovrebbero compensare un potenziale rallentamento della crescita dei viaggiatori statunitensi in Europa, con un aumento degli arrivi internazionali nel continente del 6,2%”. Un rallentamento – il primo dopo il boom post-pandemia trainato dalla forza del dollaro – collegato anche agli “scossoni” geopolitici e allo sfilacciamento della tradizionale “amicizia” tra le due sponde dell’Atlantico. Una “diffidenza” reciproca. Secondo i dati della piattaforma Cirium, le prenotazioni dall’Europa agli Stati Uniti tra il 7 ottobre e la fine di gennaio sono diminuite del 14,2% su base annua, mentre le prenotazioni dagli Stati Uniti all’Europa sono calate del 7,3%.

Se la crescita dell’afflusso di turisti Usa rallenta, fermandosi a un più 4,2%, al contrario quello asiatico non sembra conoscere affaticamenti. Anzi. Si stima che gli arrivi cinesi in Europa dovrebbero aumentare del 28% rispetto al 2025, quelli indiani del 9%. I cinesi confermeranno la loro propensione a viaggiare. Secondo China Trading Desk, società di marketing e tecnologia per i viaggi, “i viaggiatori della Cina continentale effettueranno tra i 165 e i 175 milioni di viaggi transfrontalieri nel 2026, rispetto ai 155 milioni stimati dell’anno scorso”. Anche qui la geopolitica ci metterà lo zampino: le visite in Giappone potrebbero crollare di quasi il 50% a causa della controversia tra Pechino e Tokyo, spingendo i cittadini cinesi a esplorare altre mete.

Quale è lo stato di salute del turismo in Europa, continente che da solo assorbe il 50% di tutto il turismo globale? Buono, a giudicare dai dati rilasciati dall’EU Tourism Platform. “Le strutture ricettive turistiche dell’UE – si legge sulla piattaforma – hanno registrato 452,4 milioni di pernottamenti nel primo trimestre del 2025, solo lo 0,2% in meno rispetto al primo trimestre del 2024, principalmente a causa degli effetti del calendario (cambi di stagione per Carnevale e Pasqua). I pernottamenti dei visitatori stranieri sono aumentati dell’1,1% su base annua, rappresentando il 45,6% dei soggiorni nel trimestre, a dimostrazione del continuo rafforzamento della fiducia nei viaggi internazionali. A livello globale, gli arrivi turistici internazionali sono cresciuti di circa il 5% nel periodo gennaio-settembre 2025 rispetto al 2024, raggiungendo oltre 1,1 miliardi di viaggi. L’Europa ha accolto circa 625 milioni di arrivi, il 4% in più rispetto al 2024 negli stessi mesi, confermandosi ancora una volta come la regione più visitata al mondo”.

Fonte: Avvenire.it

Nuovi pacchetti turistici per promuovere la Ligurian Riviera

Un avviso per la selezione di tour operator savonesi ai fini della promo-commercializzazione di pacchetti turistici nell’ambito della DMO “LIGURIAN RIVIERA” è stato pubblicato dalla Camera di Commercio. L’iniziativa rientra nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali di promozione e valorizzazione del territorio e in coerenza con le strategie regionali di sviluppo turistico. L’avviso pubblico per la manifestazione di interesse è rivolta ai tour operator che operano sul territorio savonese ed è finalizzata alla selezione di soggetti incaricati della promo-commercializzazione di pacchetti turistici riferiti alla destinazione “Liguria – Riviera”.

L’iniziativa è finalizzata a strutturare e commercializzare pacchetti turistici tematici e/o esperienziali coerenti con il posizionamento strategico della DMO LIGURIAN RIVIERA; quindi a rafforzare l’integrazione tra operatori pubblici e privati della filiera turistica; incrementare la competitività e la visibilità della destinazione sui mercati nazionali e internazionali.

Possono presentare candidatura gli operatori incaricati dell’organizzazione e dell’intermediazione di viaggi e soggiorni turistici, in possesso dei requisiti previsti dalla L.R. Liguria n. 7/2014 e dalla normativa vigente in materia. Per informazioni e chiarimenti scrivere a comitatoturismosv@rivlig.camcom.it

Galletto (Google Italia): “Necessità della personalizzazione dell’esperienza”

Una domanda in profondo mutamento, che ha bisogno di risposte sempre più articolate e di un grado sempre maggiore di personalizzazione. Fabio Galetto, Sector Lead Travel di Google Italia, non ha dubbi: la trasformazione è in atto, come testimonia il radicale cambiamento nelle abitudini di ricerca. “Partiamo da un dato di fatto, testimoniato dal nostro più recente report ‘The Power of Travel 2050’ – esordisce -: anche sul lungo termine il ruolo dell’Italia in sé appare ancora positivo sia come contribuzione all’outbound, per il quale il nostro Paese entro il 2050 si posizionerà nella top 15 a livello mondiale, sia come inbound, settore nel quale rimarremo addirittura nel novero dei primi sei Paesi”. La propensione al viaggio è destinata, dunque, a rimanere centrale nella vita degli italiani, ma si sta rivestendo di un valore tutto nuovo: quello della necessità della personalizzazione dell’esperienza. “Da un anno e mezzo a questa parte – ci spiega Galetto – abbiamo riscontrato un profondo cambiamento dei comportamenti di ricerca. Le query, infatti, stanno diventando sempre più lunghe, tanto che non si può più parlare solo di keywords perché le parole inserite nella ricerca sono numerose e, soprattutto, variano ogni giorno. Basti pensare che il 15% delle ricerche effettuate ogni giorno è inedito”. Una complessità di domande alla quale l’IA può far fronte, essendo in grado di gestire più ricerche concentrate in una sola volta. “L’IA ha rivoluzionato il nostro motore di ricerca, che è diventato più un motore di risposta grazie, ad esempio, al lancio di AI Mode, la modalità conversazionale che rappresenta il cuore da cui partiremo per sviluppare il vero e proprio agente”. Altro osservatorio privilegiato per analizzare il cambiamento della domanda è YouTube, che riveste ormai un ruolo di primo piano per la parte ispirazionale del viaggio: “Anche in questo caso protagoniste sono le nuove generazioni – spiega Galetto -, per le quali il tempo di visione sta aumentando considerevolmente. Basti pensare che, dal punto di vista del watch time, l’Italia è un mercato che cresce di più proprio sul travel”. “Secondo una recente ricerca – continua – il 92% degli intervistati della Gen Z e l’83% degli intervistati di età superiore ai 18 anni dichiara di aver visto contenuti relativi al Food & Travel su YouTube almeno una volta l’anno e di cercare sulla piattaforma informazioni e consigli sul tema. Rispettivamente il 56 e il 45% dichiara di farlo almeno una volta alla settimana. Determinanti sono sempre gli influencer e i content creator, che condividono le proprie esperienze di viaggio su YouTube e diventano una fonte di ispirazione per i potenziali turisti”.

Fonte: TTG ITALIA

Perché sempre più alberghi stanno eliminando la porta del bagno

Alcuni alberghi di grandi catene internazionali stanno compiendo un passo verso il minimalismo: l’eliminazione della porta del bagno. Sempre più ospiti, al loro arrivo in hotel, scoprono che al posto di una porta solida ci sono pareti ridotte all’essenziale o vetri satinati solo in parte che non garantiscono né isolamento acustico né protezione dagli odori. Lo denuncia un servizio del Wall Street Journal che mostra come questo fenomeno sia sempre più diffuso in tutto il mondo. Alla base di questa scelta da parte degli albergatori c’è una motivazione tendenzialmente economica. Le catene di fascia media lavorano sempre più con margini ridotti e, in particolare dopo la pandemia, l’impatto dei costi è aumentato: meno viaggi d’affari, più spese per il personale, materiali ed energia. “Per un direttore finanziario, una porta può diventare un costo continuo”, spiega al Wsj Lisa Chervinsky della Cornell University. Una porta tradizionale richiede materiali costosi, manutenzione, sostituzione di maniglie e più illuminazione artificiale in un ambiente senza finestre. L’eliminazione di questo elemento riduce significativamente le spese operative. Contro questa tendenza minimalista si è creato anche un movimento con la campagna social “BringBackDoors” (Riportate le porte dei bagni negli hotel) con tanto di sito internet dove si chiede agli utenti di segnalare gli alberghi senza porte dei bagni. La digital influencer Sadie Lowell ha già catalogato oltre 500 hotel “senza porte”, classificandoli per livello di privacy, e invita i viaggiatori a informarsi prima di prenotare. Il suo obiettivo è semplice: riportare la privacy al centro dell’esperienza alberghiera. “Il settore dovrà accorgersene”, afferma, “perché i clienti sceglieranno sempre gli hotel che una porta del bagno ce l’hanno ancora”.

Fonte Agi.it

Il turismo del futuro tra formazione e intelligenza artificiale

Sinergie, formazione, accesso al credito, ma soprattutto fare rete per essere maggiormente competitivi. Sono i temi toccati nel corso dell’assemblea annuale dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona. In una location decisamente particolare, ovvero le Grotte di Borgio Verezzi, Upasv e istituzioni hanno parlato del futuro del turismo savonese. Tra le note positive l’aumento dei turisti in Liguria (+1 milione rispetto al 2024) ma per migliorare ancora è importante sviluppare maggiori sinergie e stringere rapporti ancora più stretti con le altre associazioni presenti sul territorio e le istituzioni. La Dmo, la Dms e il Clt sono i primi pilastri di un turismo che in provincia di Savona può migliorare ancora  

E’ stato il sindaco di Borgio Verezzi, Renato Dacquino, a dare il benvenuto ai relatori e alla platea. Quindi si sono alternati Carlo Scrivano (direttore UPASV), Caterina Sambin (presidente dell’Unione Industriali di Savona). Presente anche Enrico Lupi, presidente Camera Commercio delle Riviere di Liguria. Il compito di tracciare la rotta e introdurre il dibattito è stato affidato alla presidente UPASV, Stefania Piccardo, figura chiave per la visione strategica dell’associazione degli albergatori savonesi.

L’assemblea è entrata nel vivo con una nutrita rappresentanza della Regione Liguria: dagli assessori Luca Lombardi (Turismo) a Paolo Ripamonti (Ambiente), fino al consigliere Angelo Vaccarezza. Un confronto su sfide che i piccoli comuni e le strutture ricettive devono affrontare in un mercato globale sempre più esigente. La seconda parte del programma ha previsto un’analisi tecnica del settore con il contributo di Romina Galleri, Economista Research Department di Intesa San Paolo che ha presentato una ricerca sul tema delle leve strategiche per la valorizzazione del turismo in Liguria, con un focus sul territorio savonese. Interessante anche l’intervento del Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa San Paolo Andrea Perusin, che ha analizzato il binomio tra turismo ed economia, offrendo una panoramica sulle iniziative che la banca mette a disposizione per la crescita del territorio. Francesco Cinaglia di Easy ESG ha sviscerato l’argomento ESG. Un approfondimento necessario per capire come i criteri ambientali, sociali e di governance stiano diventando il nuovo metro di giudizio per l’efficienza aziendale. Il gran finale è stato affidato al talento e all’ironia ligure di Andrea Di Marco.