21/05/2026 - 14:55
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Turismo: 109 milioni per gli investimenti, tra contributi al 30% e finanziamenti agevolati al 70%

Ammonta a 109 milioni di euro la dotazione del decreto del Ministero del Turismo del 16 marzo 2026 per il sostegno agli investimenti nel settore turistico, con l’obiettivo di favorire qualità dell’offerta, sostenibilità ambientale, digitalizzazione e destagionalizzazione dei flussi. Le agevolazioni prevedono contributi a fondo perduto fino al 30% delle spese ammissibili, per un massimo di 4,5 milioni di euro, e finanziamenti agevolati fino al 70% dei costi, con durata massima di cinque anni e tassi ridotti. Lo spiega, in una circolare, Unimpresa.

Gli interventi finanziabili includono riqualificazione energetica, riduzione dell’impatto ambientale, digitalizzazione delle strutture, sviluppo di servizi turistici di qualità e investimenti in tecnologie innovative, con importi compresi tra 1 e 15 milioni di euro. Le misure sono rivolte a imprese turistiche, anche non esclusivamente di settore purché con prevalenza di fatturato nel turismo, e ai proprietari di strutture, con gestione affidata a Invitalia. Le agevolazioni non sono cumulabili con altri aiuti pubblici sulle stesse spese, salvo benefici fiscali e garanzie nei limiti previsti dalla normativa europea. Il Ministero del Turismo definirà con successivo provvedimento le modalità operative entro 30 giorni dalla pubblicazione in Gazzetta Ufficiale.

“Il decreto va nella direzione giusta perché punta su qualità, sostenibilità e innovazione dell’offerta turistica, tre leve decisive per rafforzare la competitività del Paese. È positivo anche il meccanismo che combina contributi e finanziamenti, capace di attivare investimenti più ampi rispetto alle risorse pubbliche disponibili. Allo stesso tempo, non va trascurato il tema dell’accesso: le soglie di investimento e la necessità di garanzie rischiano di limitare la partecipazione delle piccole e medie imprese, che rappresentano l’ossatura del turismo italiano. Per questo sarà importante, nei prossimi passaggi attuativi, garantire un equilibrio che consenta di ampliare la platea dei beneficiari e di accompagnare davvero tutto il sistema verso una crescita più solida e sostenibile”, commenta il presidente di Unimpresa, Paolo Longobardi.

Dl 1° Maggio in Cdm Mazzi: “Misure per il turismo”

C’è anche il turismo nel perimetro di azione del Dl 1° Maggio, in esame oggi presso il Consiglio dei ministri. Il testo prevede misure dirette a valorizzare le peculiarità proprie di alcuni settori economici – inclusa la filiera turistica – caratterizzati da elevata stagionalità e da variabilità dei ricavi.

“Esprimo soddisfazione per l’inserimento nel decreto-legge di misure concrete a sostegno del turismo, che testimoniano, ancora una volta, la grande attenzione che il Governo Meloni riserva al settore, riconoscendone la rilevanza strategica sul piano socioeconomico – ha commentato attraverso una nota il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi -. Questi provvedimenti rappresentano un passo importante verso la stabilità e la crescita di un comparto centrale per il Paese, che richiede molta manodopera e presenta peculiarità di produttività non facilmente standardizzabili”.

Gli interventi

Nel dettaglio, gli interventi inseriti nel decreto legge si sono concentrati sul meccanismo previsto in caso di mancato rinnovo dei contratti collettivi, stabilendo un adeguamento ancorato a indicatori economici settoriali individuati dalla contrattazione collettiva, e sul monitoraggio e la raccolta dei dati in materia di retribuzioni e di contrattazione collettiva, prevedendo che l’elaborazione avvenga con riferimento a settori economici omogenei.

Fonte TTG ITALIA

Ponte del Primo Maggio, la Liguria registra già numeri molto rilevanti in termini di occupazione turistica

In vista del ponte del Primo Maggio, la Liguria registra già numeri molto rilevanti in termini di occupazione turistica. Le prenotazioni nelle strutture alberghiere si attestano complessivamente intorno a una media del 90%, con punte del 95%.

Un risultato che assume ulteriore valore considerando che una quota sempre più consistente di visitatori sceglie di organizzare il soggiorno anche a ridosso della partenza. Una tendenza che, grazie alle previsioni meteo favorevoli unite alla sospensione dei principali cantieri sulle autostrade liguri, potrà contribuire a un ulteriore incremento dei flussi nei prossimi giorni.

“I dati confermano ancora una volta la grande attrattività della Liguria, capace di intercettare flussi turistici consistenti già nei mesi primaverili – commenta l’assessore al Turismo Luca Lombardi –. Le percentuali di occupazione, alte e in continua crescita, sono il preludio di una stagione estiva che si preannuncia particolarmente positiva per tutto il territorio regionale.
Ma sono anche la dimostrazione che il lavoro portato avanti in questi anni per la destagionalizzazione dell’offerta turistica sta dando segnali concreti ed efficaci. Lo dimostrano gli ottimi numeri registrati anche nei cosiddetti mesi “spalla”, con una presenza sempre più distribuita in tutto l’anno. Un percorso che intendiamo continuare a rafforzare, per rendere la Liguria una destinazione competitiva e attrattiva 365 giorni l’anno”.

Primo maggio, stop ai cantieri sull’A10 e A6

Niente cantieri sulle tratte autostradali lungo le Riviere da Ventimiglia a Sarzana durante il ponte festivo del 1 Maggio. La conferma arriva dall’assessore alle Infrastutture di Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone, in contatto con i concessionari Aspi e Concessioni del Tirreno.
“Da giovedì pomeriggio – spiega l’assessore alle Infrastrutture di Regione Liguria Giacomo Raul Giampedrone – inizierà lo smontaggio dei cantieri più impattanti per assicurare un alleggerimento sostanziale lungo tutta la rete autostradale ligure e in particolare lungo le riviere, che saranno libere da cantieri, sia nelle tratte Aspi che in quelle di Concessioni del Tirreno e Autostrada dei Fiori. Un risultato positivo frutto del confronto al tavolo tecnico con la guida del ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti, con l’obiettivo di bilanciare le istanze del territorio con l’esigenza imprescindibile, imposta dalle norme vigenti, di adeguamento della rete”.
Esclusi dagli smontaggi sulla A7 Genova – Milano il nodo di Busalla e il cantiere della galleria Monreale nella zona a nord di Ronco Scrivia dove, in accordo con i sindaci della Valle Scrivia, i lavori per l’ammodernamento proseguiranno per consentirne la conclusione con un anno di anticipo. Per far fronte alle giornate di maggior traffico in direzione nord durante i rientri dalle festività fino a Ronco Scrivia verranno garantite due corsie.

DETTAGLIO ASPI

  • In A26 restano attivi due cantieri tra Masone e Ovada e un cantiere tra Ovada e l’Allacciamento con D26, ma ovunque saranno garantite le due corsie per senso di marcia
  • A10 e A12 completamente libere

DETTAGLIO CDT E AUTOSTRADA DEI FIORI

  • A10 Savona Ventimiglia – Dalle ore 14:00 del 30 aprile alle ore 12:00 del 4 maggio i cantieri verranno rimossi per avere 2 corsie in entrambe le direzioni.
  • A12 Sestri Levante-Livorno – Dalle ore 14:00 del 30 aprile alle ore 12:00 del 4 maggio i cantieri verranno rimossi/riconfigurati per assicurare 2 corsie in entrambe le direzioni.
  • A6 Torino Savona – Dalle ore 14:00 del 30 aprile alle ore 12:00 del 4 maggio i cantieri verranno rimossi/riconfigurati per assicurare 2 corsie nella direzione di traffico prevalente ed avere la massima capacità di deflusso

Turismo outdoor nel 2026 in Italia ricavi stimati a 9,1 miliardi

Un giro d’affari che in Italia supera i 9 miliardi di euro. È la stima 2026 dell’impatto economico del turismo outdoor, formula di vacanza che negli ultimi anni è scelta da milioni di turisti di tutta Europa. Per quanto riguarda l’offerta, l’Italia è il secondo mercato del continente, alle spalle della Spagna, e precede la Francia. Quest’anno la spesa diretta per le vacanze all’aria aperta nel nostro Paese sarà superiore ai 5,12 miliardi di euro, considerando una spesa media diretta pro capite giornaliera di circa 75 euro. Considerando le componenti indirette e l’indotto si arriva a più di 9,1 miliardi. Valore che secondo le analisi di Thrends, società di marketing turistico, per la sesta edizione dell’Osservatorio del turismo outdoor realizzato per Human Company, può arrivare a un massimo di 13,3 miliardi di euro.

Quest’anno le presenze in campeggi, resort e villaggi saranno 68,4 milioni di pernottamenti con un +0,4% sul 2025. Il motore saranno gli arrivi dall’estero con 37,8 milioni di notti pari a una quota del 55%. Dal post Covid gli italiani hanno scoperto questo tipo di vacanza e circa 30,6 milioni di pernottamenti con un trend stabile. Il confronto con il 2019 evidenzia una crescita a doppia cifra, si sfiora il +14%, della domanda estera mentre il mercato domestico per lo stesso periodo segna un -9,2%.

«Superata la fase di rimbalzo dopo la pandemia l’Italia si conferma il secondo mercato in Europa – rimarca Domenico Montano, general manager di Human Company, azienda attiva da oltre 40 anni nel turismo open air -. Ora l’offerta deve passare dalla qualificazione e l’innovazione dell’offerta». Un trend che vede un costante percorso di crescita per aumentare qualitativamente l’offerta sia sul fronte del comfort, sempre più assicurato dalle case mobili, che nei villaggi dei principali operatori hanno raggiunto una penetrazione del 30%, e dai servizi in linea con quelli offerti dagli hotel a 3 e 4 stelle.

Sul territorio il baricentro dell’offerta è a Nord Est. Tra lago di Garda, il delta del Po, la costa veneta tra Caorle e Jesolo e la Romagna qui ci sono i villaggi più grandi che accolgono migliaia di vacanzieri fidelizzati che arrivano da tutta Europa. In questa macro area, grazie alla vicinanza con i mercati di lingua tedesca e del Nord Europa, nel 2025 si è concentrato quasi il 46% dei pernottamenti, 31,4 milioni, con una crescita di mezzo punto percentuale. Seguono il Centro, con altri 16,7 milioni di notti, il Sud e le isole (10,6 milioni) e il Nord-Ovest (9,5 milioni). Quest’anno continua a pesare il clima d’incertezza scatenato dall’attuale situazione geopolitica e dal prezzo del petrolio, così lo scenario che gli analisti di Thrends disegnano è quello di una sostanziale stabilità della domanda.

Per la prima volta Human Company e Thrends analizzano l’andamento del settore a livello europeo. Nel 2025 in Europa sono stati registrati circa 3 miliardi di pernottamenti in tutti i tipi di strutture ricettive con un +2,2% sull’anno precedente. La formula della vacanza all’aria aperta invece ha visto poco più di 413,2 milioni di notti (+14%) di cui quasi 154 milioni nella sola Francia. Nel 2025 in sei Paesi – Francia, Italia, Spagna, Germania, Olanda e Croazia – sono stati registrati 351,3 milioni di pernottamenti.

Fonte Il Sole 24 Ore

Weekend del Primo Maggio, Piccardo e Scrivano: “Premiato il fascino resiliente del turismo di prossimità”

Il weekend del Primo Maggio si preannuncia come il banco di prova definitivo per la resilienza del turismo ligure. Secondo i dati dell’osservatorio dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona (Upasv), la Riviera di Ponente si conferma «la meta prediletta per migliaia di piemontesi e lombardi. Non si tratta però di una scelta dettata solo dalla tradizione, ma di una strategia oculata per rispondere a un contesto macroeconomico complesso e incerto».

Il fenomeno del “mordi e fuggi” è la risposta diretta al rincaro dei prezzi e all’instabilità geopolitica. Come sottolineato dalla presidente di Upasv, Stefania Piccardo «la vicinanza geografica diventa il fattore competitivo principale: accorciare le distanze permette di abbattere i costi del carburante e dei pedaggi, ottimizzando il tempo a disposizione senza rinunciare alla qualità del riposo. In un’epoca di budget familiari ristretti, il mare della Liguria non è più solo uno svago, ma un rifugio accessibile e rassicurante».

Le partenze, che vedranno il loro culmine giovedì 30 aprile, apriranno le porte a un weekend dove il binomio “sole e cucina” farà da padrone. Le spiagge si preparano ad accogliere i primi amanti della tintarella, ma è nell’offerta esperienziale che la provincia di Savona gioca la sua carta vincente. Carlo Scrivano, direttore di Upasv, evidenzia come «il turismo non sia più solo contemplativo, ma attivo: i tour enogastronomici tra gli uliveti e i borghi medievali rappresentano ormai un pilastro dell’economia locale- Questa capacità di adattamento dimostra che il patrimonio naturale della Riviera è un asset strategico capace di resistere alle crisi. Il turista del 2026 cerca un’esperienza che sappia coniugare il benessere fisico al rispetto per il portafoglio, trovando nel Ponente ligure la sintesi perfetta». La sfida per gli operatori sarà quella di gestire flussi concentrati in pochi giorni, garantendo standard elevati e confermando la Liguria come “regina” indiscussa del turismo di prossimità nel Nord Italia.

La Liguria è in prima linea a “Italia insieme, turismo accessibile e territorio”

La Liguria è in prima linea a “Italia insieme, turismo accessibile e territorio”, l’appuntamento nazionale dedicato allo sviluppo del turismo inclusivo e accessibile, in corso alla Stazione Leopolda di Firenze.
L’evento, promosso dal ministro per le Disabilità Alessandra Locatelli, riunisce istituzioni, Regioni, enti locali e realtà del Terzo Settore con l’obiettivo di condividere progetti, strumenti e buone pratiche per migliorare l’accessibilità dell’offerta turistica e garantire il pieno diritto al viaggio e al tempo libero per tutte le persone.

Nel pomeriggio, l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi è intervenuto in occasione del panel dedicato ai servizi per un turismo realmente accessibile, portando l’esperienza della Liguria e illustrando un percorso costruito negli ultimi anni attraverso il coinvolgimento di istituzioni, associazioni e operatori del territorio.

Nel suo intervento, l’assessore ha richiamato le principali linee di lavoro sviluppate dalla Regione, che ha progressivamente strutturato un sistema di interventi che va dalla mappatura delle spiagge accessibili alla realizzazione di strumenti informativi dedicati, fino agli investimenti infrastrutturali nei Comuni e ai contributi per favorire l’accesso al mare delle persone con disabilità. Un percorso che si inserisce in una strategia più ampia di qualificazione dell’offerta turistica e di destagionalizzazione dei flussi, con una crescente attenzione a una domanda sempre più articolata.

“Sono state realizzate guide mirate per promuovere e far conoscere cittadini e ai turisti l’offerta accessibile del territorio regionale questo grazie al protocollo d’Intesa tra Regione Liguria, Inail, Consulta Regionale per la Tutela dei Diritti della Persona Handicappata, Aism ed Agenzia InLiguria – ha detto l’assessore Lombardi – La Guida Mare Accessibile 2025 ha raggiunto 958 stabilimenti censiti lungo la nostra costa con ben 278 strutture classificate come totalmente accessibili o ad accessibilità condizionata per una crescita del 25% di spiagge accessibili da persone con disabilità motoria: segno di una Liguria sempre più attenta alle esigenze di tutti i cittadini e di chi sceglie la nostra regione come meta di vacanza. Nella Guida Alberghi Accessibili 2025 sono state 85 le strutture ricettive che hanno aderito volontariamente al progetto di cui 67 risultano già accessibili o ad accessibilità condizionata. Quest’anno Regione Liguria procederà con la realizzazione delle rinnovate Guida Mare Accessibile e Guida Ospitalità Accessibile e avremo anche una piacevole novità: la Guida ai Luoghi Accessibili realizzata per potenziare la fruizione accessibile delle risorse territoriali quali le aree verdi, i parchi urbani e le ville”.

In questo quadro si colloca anche il progetto “Liguria Accessibile” che, attraverso il portale turistico www.lamialiguria.it e strumenti digitali dedicati, mette a disposizione informazioni aggiornate su strutture, servizi ed esperienze fruibili, contribuendo a rendere più semplice e consapevole la pianificazione del viaggio.

Accanto all’intervento istituzionale, la partecipazione della Regione è accompagnata da uno spazio espositivo dedicato, all’interno del quale vengono presentate le principali progettualità e buone pratiche sviluppate sul territorio. Il presidio dello stand ligure è realizzato in collaborazione con AISM (Associazione Italiana Sclerosi Multipla), partner della Regione in numerose iniziative legate allo sviluppo di un turismo accessibile e inclusivo.

La presenza a Firenze si inserisce in un percorso più ampio che vedrà la Liguria protagonista anche a livello europeo: Genova ospiterà infatti il 18 giugno 2026 l’Assemblea Generale ENAT (European Network for Accessible Tourism), confermando il ruolo di primo piano della Regione nel confronto sul turismo inclusivo.

Booking, Antitrust apre istruttoria per pratiche commerciali scorrette

L’Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato ha avviato un’istruttoria nei confronti di Booking.com, Booking.com International e Booking.com per pratiche commerciali scorrette. In particolare, Booking.com attribuirebbe alle strutture ricettive aderenti al programma partner preferiti (e alla sua estensione preferiti plus) un migliore posizionamento nei risultati di ricerca all’interno della piattaforma, elementi grafici di maggiore evidenza e claim per enfatizzarne la qualità del servizio e la convenienza in termini di rapporto qualità-prezzo, nonostante i requisiti di ammissione a questi programmi non sarebbero idonei a supportare i vantaggi riconosciuti a quelle strutture. Secondo l’Autorità, infatti, la selezione delle strutture aderenti ai programmi Partner Preferiti avverrebbe perlopiù sulla base di criteri che privilegiano quelle che forniscono commissioni più elevate a Booking.com, piuttosto che sulla base delle loro caratteristiche qualitative. Di conseguenza, le modalità di presentazione delle strutture e i claim utilizzati da Booking.com per enfatizzarne le qualità potrebbero indurre i consumatori ad assumere decisioni commerciali credendo – erroneamente – che queste strutture siano, a parità di caratteristiche, migliori in termini di rapporto qualità-prezzo rispetto alle strutture non aderenti. Questo potrebbe addirittura portare i consumatori a selezionare strutture in media più costose. I funzionari dell’Autorità hanno svolto ispezioni nelle sedi di Booking.com con l’ausilio del Nucleo speciale antitrust della Guardia di finanza.

Fonte: Adnkronos

A febbraio la Liguria ha fatto il pieno di turisti

A febbraio la Liguria ha fatto il pieno di turisti. Considerando i dati agglomerati di strutture ricettive e Aaut diffusi dall’Osservatorio turistico regionale, sono state 681.058 le presenze a febbraio 2026, 85.341 in più rispetto allo stesso mese del 2025, pari al +14,33%.

Nel dettaglio, l’aumento ha interessato sia i turisti provenienti dall’Italia (478.401 presenze, +58.973 pari a +14,06% rispetto a febbraio 2025) che quelli provenienti dall’estero (202.657 presenze, +26.368 pari al 14,96% rispetto a febbraio 2025).

“Con il grande exploit di febbraio raccogliamo i frutti della nostra politica di promozione della Liguria da vivere tutto l’anno, volta a spingere quei mesi che generalmente vengono definiti ‘spalla’, cioè mesi di transizione che precedono o seguono i periodi di festività o i classici ponti primaverili: i dati sono la prosecuzione dei risultati ottenuti ad ottobre 2025 quando abbiamo registrato un aumento del 10% delle presenze” commenta l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi.

“Inoltre i dati diffusi nei giorni scorsi da Enit confermano la crescita dell’Italia dal punto di vista turistico e dimostrano come la Liguria non sia soltanto in linea con il trend nazionale, ma si stia affermando come una delle regioni trainanti del comparto”.

Incontro Urso-Mazzi per rafforzare il coordinamento tra politiche industriali e valorizzazione del turismo

 Si è svolto a Palazzo Piacentini l’incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, e il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, volto ad approfondire il coordinamento tra politiche industriali e valorizzazione del turismo, considerati asset strategici per la competitività e la crescita del Sistema Paese.

Al centro del colloquio il ruolo del settore come moltiplicatore di valore per la domanda internazionale e l’attrattività del Paese. In questo quadro, Urso ha condiviso con Mazzi i punti di forza del sistema produttivo nazionale illustrati nel Libro Bianco “Made in Italy 2030”, elaborato dal Mimit, evidenziando il ruolo centrale, tra le filiere emergenti, di turismo e tempo libero e delle industrie culturali e creative. Emblematiche in tal senso le dinamiche positive che si riscontrano dalla crescita degli investitori esteri in Italia, aumentati del 20% in tre anni, soprattutto nella gamma del lusso, e della presenza dei turisti stranieri sul territorio.

Nel corso del confronto si è quindi evidenziata la stretta connessione tra Made in Italy e turismo ricordando i recenti dati elaborati dall’ufficio statistica del MiTur dai quale emerge che oltre il 42% dei turisti internazionali sceglie l’Italia per il Made in Italy.

Mazzi ha sottolineato che il comparto rappresenta un’industria fondamentale per la Nazione e che il Governo è impegnato a favorire la creazione di valore nel settore, anche attraverso investimenti mirati in nuove tecnologie e intelligenza artificiale. Ha quindi ribadito con Urso l’importanza di mettere al centro dell’agenda meccanismi per favorire gli investimenti nel settore del turismo e, di rifinanziare e riattivare lo sportello dei contratti di sviluppo per il turismo, strumento chiave per attrarre investimenti nel Paese.

Durante il confronto spazio poi anche agli interventi in programma per destagionalizzare il turismo, attrarre i cosiddetti “navigatori digitali” e favorire il ripopolamento dei borghi italiani. Urso e Mazzi hanno infine condiviso l’impegno dei due Ministeri a contribuire alla definizione delle Linee guida operative per il contrasto alle false recensioni nel turismo e nella ristorazione, misura contenuta nella prima legge annuale sulle pmi approvata a marzo in via definitiva dal Parlamento e che ha avuto un riscontro positivo tra gli operatori.

-Foto ufficio stampa Ministero del Turismo-