14/03/2026 - 00:17
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Turismo, 600 milioni persi ogni giorno con la guerra

L’industria del turismo globale trema di fronte alla crisi più violenta dal 2020. L’operazione Epic Fury nel Golfo ha trasformato i principali hub mondiali in zone interdette, congelando quel 14% di transiti aerei che fino a poche settimane fa garantiva il collegamento tra Occidente e Oriente. Secondo il WTTC, il conto economico è da brividi: 600 milioni di dollari bruciati ogni giorno tra cancellazioni e paralisi logistica.

Dubai, Abu Dhabi e Doha, motori del lusso e del transito internazionale, vedono i propri terminal svuotarsi o trasformarsi in bivacchi per oltre mezzo milione di passeggeri giornalieri rimasti a terra. Non è solo una questione di voli mancati, ma un effetto domino che sta travolgendo agenzie di viaggio e tour operator, costretti a gestire un’ondata di rimborsi che rischia di prosciugare le riserve accumulate durante la ripresa post-Covid.

Mentre gli spazi aerei si chiudono e i costi del carburante schizzano alle stelle per le rotte deviate, la fiducia dei viaggiatori crolla. Se il conflitto non dovesse trovare una rapida de-escalation, il 2026 verrà ricordato come l’anno in cui il turismo organizzato ha dovuto affrontare la sua “tempesta perfetta”, mettendo a rischio migliaia di imprese e la stabilità economica di intere nazioni dipendenti dall’industria dell’ospitalità.

Borsa: la guerra affonda turismo e compagnie aeree, sale la difesa

La crisi in Medio Oriente, dopo l’attacco congiunto tra Usa e Israele, crea scompiglio sui mercati azionari. In Europa, a farne le spese sono principalmente il lusso, le compagnie aeree e il turismo. Il balzo del prezzo di petrolio e gas, dopo la chiusura dello stretto di Holmuz, spinge l’energia e le utility.

Nel comparto del lusso (-3,9%) sono pesanti Richemont (-6%), Swatch (-4,9%), Kering (-3,7%) e Lvmh (-3,5%). Vendite anche per il settore del turismo (-2,9%) e le compagnie aeree (-3,7%). In particolare Lufthansa lascia sul terreno il 6%, easyJet il 3,4% e Ryanair il 2,3%.

In netto rialzo il settore dell’energia (+3,2%) e quello della difesa (+0,6%). Tra i singoli titoli si mettono in mostra Bae (+6%), Leonardo (+4%), Rheinmetall (+2,2%) e Saab (+1,1%).

Fonte Ansa

Le applicazioni di intelligenza artificiale implementate da parte delle aziende del comparto ‘travel & ospitality’

Non di sola traduzione linguistica né di ‘chatbot’ o di trascrizione simultanea vivono le applicazioni di intelligenza artificiale implementate da parte delle aziende del comparto ‘travel & ospitality’ (T&H). Bensì di soluzioni in grado di potenziare l’esperienza tanto dei clienti (CX) quanto degli operatori (EX) al fine di costruire relazioni più solide, aumentare la fidelizzazione e generare un vantaggio competitivo tout court. A rilevarlo uno studio condotto da Frost&Sullivan insieme allo specialista del ‘customer care and experience’ Covisian che ha coinvolto un campione rappresentativo di ‘decision maker’ del settore turismo e ospitalità.

In particolare, è proprio nelle aree di ‘speech analytics’, ‘sentiment analysis’ e ‘emotion recognition’ che si registra la crescita maggiore d’interesse, con percentuali di adozione programmata da parte delle imprese T&H che oscillano tra il 42% e il 47%. Sempre secondo lo studio, nelle aspettative dei responsabili tecnologici di settore, l’accelerazione degli investimenti nella GenAI di nuova generazione migliorerà le performance degli operatori del 58%, riducendo al contempo i tempi medi di gestione del 56% e potenziando le capacità di self-service del 56%.

A livello di macro-trend, la ricerca evidenzia inoltre la crescente attenzione dei consumatori per vacanze sostenibili, viaggi di lusso e trasferte ‘bleisure’ (business+leisure). I turisti del Bel Paese chiedono altresì esperienze più personalizzate e coerenti con il loro ‘mood’, mettendo in crisi i modelli tradizionali dei contact center. “Il futuro della ‘customer experience’ nel comparto T&H non sarà definito dalla tecnologia in sé ma dalla capacità di integrarla in modo empatico e intelligente – commenta Stefano Dessì, group chief operations officer di Covisian – Lo studio mostra chiaramente che i viaggiatori chiedono interazioni più fluide, customizzate e sicure. La GenAI può essere, in tal senso, uno strumento straordinario per creare esperienze più umane”. Decisamente più gratificanti.

Fonte La Repubblica

Cresce l’incoming, a gennaio +6,07% delle presenze e +4,28%

L’Italia dell’incoming cresce, con un mese di gennaio che fa registrare, secondo un’analisi dell’Ufficio Statistica del ministero del Turismo su dati ricavati dalla piattaforma Alloggiati Web del ministero dell’Interno, +6,07% delle presenze e +4,28% degli arrivi rispetto allo stesso mese del 2025.

“Una crescita che si consolida anche nei mesi meno canonici, a testimonianza di un’offerta sempre più destagionalizzata e a riprova del fatto che l’Italia sa essere attrattiva in qualsiasi periodo dell’anno – commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè -. Siamo certi che il traino di un grande evento sportivo come le Olimpiadi invernali Milano Cortina rappresenterà un ulteriore contributo a questa tendenza positiva. Questi numeri confermano la vitalità del settore e il suo potenziale per continuare a svilupparsi nei prossimi mesi”.

Oltre ai grandi eventi, bene anche l’offerta slow, di cui la Via Francigena è esempio di fama assoluta, con quasi 20.000 credenziali distribuite, 132 punti di distribuzione del passaporto del pellegrino e più di 12 mila pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium a Roma nel 2025. I numeri sono tutti in aumento e il percorso continua anche a internazionalizzarsi, con una quota straniera del 53%, costituita principalmente da statunitensi, francesi, tedeschi, australiani, olandesi, spagnoli e inglesi.

I dati raccolti dall’Associazione europea delle Vie Francigene, inoltre, evidenziano il ruolo destagionalizzante ricoperto dal percorso, che vede nel mese di settembre il periodo prediletto per partire (19%), con aprile (13%), maggio e ottobre (12%) in coda, e quindi preminenza dei mesi di spalla.

Che sia per condivisione (41,5%), spiritualità (28,2%), interesse culturale (25%) o turismo (23,4%), il 2025 ha registrato un +35,95% di credenziali distribuite, un +5,6% di punti di distribuzione e un +117,96% di pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium nella Capitale.

“Numeri importanti, sicuramente sostenuti dal Giubileo – afferema Santanchè -, che ribadiscono con forza la rilevanza strategica della Via Francigena e, in generale, del turismo lento per lo sviluppo virtuoso dell’industria e per il benessere socioeconomico. Non a caso, il ministero del Turismo ha già stanziato oltre 30 milioni di euro per i cammini, che, insieme alla legge recentemente approvata con una dotazione di 5 milioni di euro e la definizione del ruolo centrale del dicastero, consolidano ulteriormente lo status dei percorsi come asset strategico. È fondamentale sottolineare come la Via Francigena e cammini in generale contribuiscano a sostenere il turismo anche in aree meno note della nostra Italia, favorendo così una distribuzione più equa dei flussi turistici e promuovendo la crescita e lo sviluppo di territori che spesso sono a rischio di spopolamento”.

Liguria, il turismo tra luci e ombre: record di occupati e nodi contrattuali

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Il motore economico della Liguria accelera, trainato da un settore turistico che si conferma pilastro occupazionale della regione. Secondo i dati del secondo trimestre 2025, su 640 mila occupati totali, ben 146 mila appartengono al comparto commercio e ricettività. La crescita è tangibile: nell’ultimo anno il solo turismo ha generato 19 mila nuovi posti di lavoro. Tuttavia, dietro il riflesso dorato dei record di presenze, si allunga l’ombra del “lavoro povero”. Il settore soffre ancora di un’eccessiva frammentazione contrattuale, con una forte incidenza di impieghi stagionali e fenomeni di dumping salariale che, in casi limite come quello delle pulizie, vedono paghe scendere sotto la soglia dei 5 euro l’ora.
Per invertire la rotta, la Regione ha confermato per il 2026 il “Patto per il lavoro nel turismo”, stanziando 6 milioni di euro. L’obiettivo è duplice: stabilizzare l’occupazione e favorire la destagionalizzazione. Gli incentivi sono chiari: 2.500 euro per contratti di almeno 8 mesi e ben 8.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato, anche nel settore ristorazione. I primi risultati del 2025 sono incoraggianti, con un aumento del 21% dei contratti stabili e una crescita a doppia cifra nelle presenze di ottobre (+10%), segno che la Liguria sta imparando a vivere oltre i mesi balneari.
Resta però aperta la ferita dell’abusivismo ricettivo. Confcommercio e Federalberghi denunciano un mercato alterato da affitti in nero e case vacanze sommerse, specialmente nei centri storici. La richiesta che arriva dai sindacati e dalle imprese sane è univoca: trasparenza e regole uguali per tutti. Solo attraverso una normativa rigorosa, sul modello di Toscana ed Emilia-Romagna, si potrà governare l’overtourism, tutelando sia il diritto alla casa dei residenti sia la qualità di un’offerta turistica che non può permettersi di svendersi al ribasso.

Il turismo italiano ha generato un impatto sul PIL di 237,4 miliardi nel 2025, con previsioni di crescita a 282,6 miliardi entro il 2035

Il turismo si conferma un perno nel tessuto socioeconomico italiano. Nel 2025 ha infatti avuto un impatto del 13,2% sull’occupazione e di 237,4 miliardi di euro sul pil nazionale. Un trend che non è destinato a fermarsi. Anzi, le previsioni per il 2035 parlano di 282,6 miliardi di contributo al pil e una ricaduta del 15,7% sull’occupazione. Questa la fotografia scattata dall’Enit in occasione del Bit 2026, l’appuntamento internazionale di riferimento per l’industria turistica.

I turisti internazionali fanno la differenza. I viaggiatori in arrivo dall’estero l’anno scorso hanno investito per turismo ben 60,4 miliardi di euro in Italia. Un valore in crescita del 4,7%. E da qui ai prossimi 10 anni, questa spesa potrebbe sfiorare gli 80 miliardi di euro.

I turisti che spendono di più per vivere le esperienze Made in Italy, segnala l’Enit – di cui è ad, Ivana Jelinic – provengono dalla Germania (7,5 miliardi di euro di spesa nei primi nove mesi del ‘25, in aumento dell’1,7%), dagli Usa (5,3 miliardi di spesa, +3,3%), dal Regno Unito (4,4 miliardi, +9%) e dalla Francia (3,8 miliardi, +6,8%).
Non si distanzia molto dalla top four la classifica dei Paesi da cui arrivano principalmente i turisti per visitare l’Italia. Come mostrano gli arrivi aeroportuali, primeggia la Germania (13,9% sul totale, in rialzo del 5,4% sul 2024), seguita da Regno Unito (12,3% sul totale, +3,6%), Stati Uniti (9,2%, +2,5%) e Polonia (7,7%, in crescita del 31,9%)

Alassio, un sabato d’oro che profuma d’estate

Il grigio delle ultime settimane è solo un ricordo sbiadito. Oggi, sabato 21 febbraio 2026, Alassio si è risvegliata avvolta in un abbraccio di luce, regalando a residenti e turisti un assaggio anticipato di stagione balneare. Con il termometro che tocca i 14°C e un sole generoso, il litorale si è trasformato in un salotto a cielo aperto dove la parola d’ordine è una sola: rigenerarsi.

Le spiagge, punteggiate da chi cerca la prima tintarella o semplicemente il rumore della risacca, fanno da cornice a un mare calmo, ravvivato dalle vele bianche del Meeting Internazionale della Gioventù. Mentre giovani velisti si sfidano tra le onde, nel cuore della città il rito del sabato si sposta tra i vicoli del Budello. Qui, tra le boutique storiche e il profumo dei caffè, il passeggio è incessante: un mix di shopping e convivialità che conferma Alassio come regina indiscussa del weekend ligure.

Questa splendida finestra di bel tempo è il premio perfetto dopo le piogge intermittenti degli scorsi giorni. Anche se per domani, domenica 22 febbraio, le nubi torneranno a farsi vedere con una massima di 13°C e qualche possibile pioviggine isolata, lo spirito di oggi resta impresso: un sabato che profuma già di vacanza, di mare e di quella libertà che solo la Riviera sa regalare.

Liguria al centro del Full Contact Meeting Planner

Si conclude oggi a Rapallo il Full Contact Meeting Planner, appuntamento dedicato all’incontro tra destinazioni e responsabili dell’organizzazione di eventi corporate, che anche nel 2026 ha visto la partecipazione del sistema ligure attraverso l’azione di coordinamento e promozione svolta da Meet in Liguria, in rappresentanza dell’offerta regionale del comparto congressuale.

Ospitato negli spazi dell’Excelsior Palace Portofino Coast, l’evento si conferma una delle occasioni più mirate per il networking professionale nel settore MICE, grazie a una formula basata su incontri B2B programmati tra operatori dell’offerta e meeting planner selezionati provenienti da aziende e agenzie eventi. Un contesto di lavoro strutturato che consente di presentare in modo diretto sedi, servizi e proposte territoriali a interlocutori con esigenze già profilate, favorendo l’attivazione di contatti commerciali concreti.

“La presenza ligure rientra nella strategia di promozione del turismo degli eventi portata avanti dalla Regione, che individua nel segmento congressuale un fattore chiave per ampliare la stagionalità dei flussi e valorizzare in modo equilibrato costa ed entroterra. Meeting aziendali, convention e appuntamenti professionali rappresentano infatti un mercato ad alto valore aggiunto, capace di generare ricadute diffuse su ospitalità, servizi e filiere locali”, ha affermato l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi.

Nel corso delle giornate di lavoro, l’offerta regionale è stata presentata come un sistema integrato di location congressuali, strutture ricettive, collegamenti e proposte esperienziali, elementi che consentono di affiancare all’efficienza organizzativa un contesto paesaggistico e culturale distintivo. Un mix particolarmente apprezzato dal mercato corporate, sempre più orientato a scegliere destinazioni in grado di coniugare funzionalità logistica e qualità dell’esperienza.
La partecipazione al workshop di Rapallo conferma così il ruolo della Liguria tra le destinazioni italiane attive nel turismo MICE e la volontà di rafforzare, attraverso occasioni di incontro mirate, una rete di relazioni professionali, base imprescindibile per attrarre nuovi eventi sul territorio nei prossimi anni.

Staff House: in arrivo il nuovo incentivo per gli alloggi dei lavoratori del turismo

Il Ministero del Turismo ha avviato l’attuazione della misura “Staff House”, un intervento agevolativo destinato alle imprese del settore turistico-ricettivo per la realizzazione, riqualificazione o ammodernamento di alloggi da destinare ai lavoratori.

Con il Decreto Direttoriale prot. n. 11768/2026, emanato in attuazione del DM 18 settembre 2025, sono state definite le modalità operative dell’incentivo, i requisiti di accesso, le spese ammissibili e la documentazione necessaria.

L’obiettivo della misura è favorire la stabilità occupazionale e migliorare le condizioni abitative del personale, rafforzando al contempo la competitività delle imprese turistiche. Le risorse complessive disponibili ammontano a 54 milioni di euro per le annualità 2025–2027.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Invitalia, ma le date di apertura dello sportello non sono ancora state definite: i termini saranno stabiliti con un successivo provvedimento direttoriale.

 In vista della prossima apertura, le imprese interessate possono già avviare una verifica preliminare degli immobili e degli interventi ipotizzabili, oltre a predisporre la documentazione tecnica e amministrativa di base. In particolare:

  • Domanda di agevolazione (secondo il modello che sarà reso disponibile da Invitalia);
  • Dati e informazioni sull’impresa (anagrafica, dimensione aziendale, titolarità effettiva);
  • Titolo di disponibilità dell’immobile (proprietà o contratto di locazione con consenso del proprietario);
  • Relazione tecnica asseverata da professionista abilitato, con descrizione degli interventi previsti;
  • Piano dei costi dell’investimento, con dettaglio delle spese;
  • Dichiarazioni sul possesso dei requisiti e sugli impegni dell’impresa;
  • Dichiarazione antiriciclaggio;
  • Eventuale documentazione antimafia, se prevista;
  • Firma digitale del legale rappresentante;
  • Accesso con SPID, CIE o CNS per l’utilizzo della piattaforma telematica.

CNA Bari-BAT seguirà l’evoluzione della misura e fornirà aggiornamenti tempestivi non appena saranno pubblicate le finestre temporali per la presentazione delle domande.

Per maggiori info: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/staff-house

Monaco di Baviera, Liguria in vetrina alla fiera Travel and Leisure Fair

Seconda giornata di lavori a Monaco di Baviera per la Liguria, presente alla F.re.e – Travel and Leisure Fair 2026 con uno stand istituzionale che riunisce territori, operatori e prodotti turistici regionali in un’unica proposta rivolta al pubblico tedesco, tra i più strategici per l’incoming internazionale.
La partecipazione, realizzata in sinergia con ENIT – Agenzia Nazionale del Turismo, si inserisce nelle azioni di promozione sui mercati europei ad alta capacità di spesa e con una forte propensione al turismo attivo. La Germania si conferma infatti tra i principali bacini di riferimento per la destinazione ligure, con numeri di assoluto rilievo sia in termini di arrivi sia di presenze.
All’interno dello spazio regionale – condiviso con il Comune di Genova e con numerosi operatori del territorio – la Liguria presenta un’offerta che mette al centro natura, movimento e autenticità: dalle esperienze di cicloturismo e trekking tra costa ed entroterra alle attività outdoor, nautiche ed enogastronomiche, particolarmente apprezzate dal pubblico bavarese.
Ma non solo: in evidenza ci sono anche i grandi attrattori paesaggistici e culturali, a partire dal Parco Nazionale delle Cinque Terre, simbolo di equilibrio tra tutela del territorio e sviluppo sostenibile, accanto a una rete diffusa di borghi, sentieri e itinerari che consentono di vivere la regione tutto l’anno. Durante la manifestazione viene inoltre promossa la grande mostra primaverile dedicata a Van Dyck, in programma a Genova dal 20 marzo al 19 luglio, ulteriore elemento di richiamo culturale capace di rafforzare l’attrattività della destinazione anche nei mesi di media stagione.
L’appuntamento di Monaco rappresenta, per la nostra regione, un momento di contatto diretto con il pubblico finale — oltre 120 mila visitatori nell’edizione 2025 — interessato a vacanze esperienziali e a contatto con la natura. Un segmento in costante crescita, che trova nella Liguria una destinazione particolarmente adatta grazie alla possibilità di concentrare, in distanze ridotte, mare, outdoor, cultura e qualità della vita.
“La presenza alla fiera bavarese conferma dunque la volontà della Regione di consolidare il proprio posizionamento su un mercato chiave del turismo europeo: i tedeschi, con quasi 1,5 milioni di presenze nel 2025, sono stati infatti gli stranieri più numerosi in Liguria – afferma l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi – A Monaco vogliamo valorizzare un modello di offerta integrata che sia capace di unire ambiente, cultura e attività all’aria aperta, in linea con le più moderne modalità di viaggio ad una domanda sempre più orientata alla sostenibilità, all’autenticità e alla qualità dell’esperienza”.
All’interno dello stand regionale sono presenti nove operatori, rappresentativi di tutto il territorio, tra enti territoriali e strutture ricettive: Comune di Diano Marina, Welcome Liguria, Hotels Portofino & Cinque Terre Coast Liguria Together, Visit Levanto & Cinque Terre & Liguria Together, Welcome Liguria – Moneglia, Parco Nazionale delle Cinque Terre, Riviera UP, Villaggio dei Fiori, Città di Genova.