14/04/2026 - 01:46
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Turismo di Pasqua in Riviera Piccardo e Scrivano: «Verso il tutto esaurito, test importante in vista dell’estate»

«La Ligurian Riviera si conferma regina del turismo nazionale in vista delle festività pasquali». Lo affermano Stefania Piccardo e Carlo Scrivano, rispettivamente presidente e direttore dell’Upasv, l’Unione provinciale albergatori di Savona. «A trainare le prenotazioni degli ultimi giorni – dicono Piccardo e  Scrivano – è un mix di fattori sia meteorologici che geopolitici. L’attuale instabilità in Medio Oriente e l’aumento dei costi dei voli internazionali hanno spinto molti viaggiatori a rinunciare alle mete esotiche a favore della sicurezza e della bellezza del territorio ligure. Tra Varazze e Andora assistiamo ad un marcato ritorno del turismo domestico: le famiglie italiane che decidono di trascorrere questo periodo di vacanza in Riviera è in aumento. Lombardia e Piemonte, come sempre, sono in testa, ma non manca la componente straniera».

Per gli albergatori della Riviera Savonese dunque «i segnali sono incoraggianti. Nonostante una Pasqua anticipata rispetto al 2025 si registrano  flussi importanti e il fenomeno del last-minute, legato alle previsioni meteo, promette di portarci vicini al sold-out». Viaggia a pieno ritmo anche il settore extra-alberghiero. «Si conferma pilastro dell’accoglienza – confermano Piccardo e Scrivano – In tutta la Riviera si sta vivendo una fase di particolare dinamismo con prenotazioni “a raffica” registrate negli ultimi giorni, consolidando un trend che vede la costa ma anche l’entroterra con gli agriturismi non più solo come meta estiva, ma come destinazione sicura e attrattiva durante tutto l’anno. La sfida per il futuro resta la penetrazione nei mercati emergenti, ma il “sentiment” attuale conferma la regione come scalo prioritario nel Mediterraneo».

Pasqua cade “in un clima di forti tensioni politiche ed economiche”

Pasqua cade, quest’anno, “in un clima di forti tensioni politiche ed economiche” e sarà più difficile quest’anno superare i confini nazionali: da un lato a causa dei conflitti che minano la stabilità geopolitica e la sicurezza, dall’altro per i costi, che soprattutto sul fronte dei voli hanno raggiunto picchi davvero impressionanti. Come ogni anno, l’Osservatorio nazionale Federconsumatori ha monitorato i costi dei viaggi in treno, pullman e aereo nelle festività di Pasqua, effettuando il confronto anche con il 2025.

Secondo le prime stime una famiglia su sette (pari a circa 3,8 milioni di famiglie) sceglierà di trascorrere Pasqua fuori casa. Di questi oltre il 96% resterà in Italia, approfittando dell’ospitalità di amici e parenti, oppure scegliendo soluzioni low cost in b&b, agriturismi o appartamenti in affitto.

A viaggiare saranno soprattutto studenti e i lavoratori fuori sede che torneranno a casa, per festeggiare con amici e parenti. Ma, come ogni anno, chi mette in programma di spostarsi dovrà fare i conti con forti aumenti dei costi dei biglietti e della benzina. In molti, infatti, sceglieranno di spostarsi in auto, spendendo però, rispetto a Pasqua 2025, circa il 4% in più per la benzina e il 26% in più per il diesel, nonostante il taglio delle accise completamente eroso da aumenti e fenomeni speculativi. Ma gli aumenti non mancano anche per chi sceglie di viaggiare diversamente: nel confronto con il 2025, a Pasqua, i costi dei voli per le tratte monitorate sono aumentati mediamente del 23%, con picchi di oltre l’80% (Milano – Londra) e del 73% (Milano – Parigi). Nel periodo, viaggiare in treno costa il +11% rispetto al 2025. Ma le differenze maggiori, come ogni anno, si rilevano tra i costi dei biglietti durante le festività e quelli applicati nei periodi immediatamente precedenti: l’Osservatorio ha aggiornato il consueto studio, confrontando i prezzi per un viaggio nel weekend di Pasqua con quelli di un weekend ordinario a marzo. I risultati confermano aumenti significativi su tutte le principali tratte. In particolare, i costi dei viaggi in treno aumentano mediamente del 47%, con picchi fino al +65% (Milano-Bologna). Non va molto meglio a chi decide di prendere un volo: i costi delle tratte nazionali aumentano del 67% (con un picco del +131% per la tratta Torino-Palermo) e quelli dei voli internazionali del 62%. Il viaggio in pullman risulta ancora il più economico, ma è quello che registra i rincari più elevati. Mediamente i biglietti monitorati aumentano del 72%, l’incremento più alto si registra sulla tratta Roma-Cosenza, che a Pasqua ha una tariffa più elevata del 112% rispetto a un weekend di marzo.

Fonte Agi