21/03/2026 - 22:45
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Liguria in vetrina al Salon du Randonneur di Lione e al TravelXpo 2026 di Lillestrøm, in Norvegia

La Liguria rafforza la propria presenza sui mercati europei con una doppia partecipazione, in contemporanea, a due appuntamenti di riferimento per il settore turistico: il Salon du Randonneur di Lione e TravelXpo 2026 a Lillestrøm, in Norvegia.

A Lione la Regione è tra i protagonisti del Salon du Randonneur, manifestazione dedicata all’escursionismo e alle vacanze attive, in corso fino al 22 marzo al Centre de Congrès – Cité Internationale. Qui la Liguria punta su uno dei suoi asset più riconoscibili, l’outdoor, con una proposta corale che unisce costa ed entroterra e mira a intercettare un pubblico abituato a viaggiare a piedi, in bicicletta o comunque a contatto con la natura.
Dai sentieri affacciati sul mare ai percorsi nell’entroterra, il racconto – portato avanti insieme agli operatori del territorio – è quello di una regione compatta ma incredibilmente varia, dove in pochi chilometri si passa da un paesaggio all’altro. In primo piano anche il progetto “Liguria degli Anelli”, con itinerari ad anello pensati per una fruizione più sostenibile e immersiva del territorio.

Il Salon, giunto alla 18ª edizione, si conferma uno degli appuntamenti più seguiti in Francia per questo segmento, con oltre 12.600 visitatori registrati nel 2025.

Negli stessi giorni, la Liguria è presente anche in Norvegia a TravelXpo 2026, la principale fiera B2C del turismo del Paese, dove l’obiettivo è consolidare il trend positivo di un mercato in forte crescita. I dati lo confermano: nel 2025 gli arrivi dalla Norvegia in Liguria sono aumentati del 39,56%, con un incremento anche delle presenze (+2,43%).

A Lillestrøm la Regione si presenta con un’offerta ampia, che mette insieme mare, natura, cultura ed enogastronomia, puntando su una destinazione vivibile tutto l’anno. La partecipazione si inserisce nel lavoro avviato nei Paesi nordici, anche grazie alle attività di promozione realizzate nel 2025 e alla costruzione, insieme agli operatori, di proposte su misura per il pubblico scandinavo.

“La doppia presenza tra Francia e Norvegia conferma la strategia regionale di presidio dei principali mercati europei, con un’attenzione crescente verso un turismo attivo, sostenibile e distribuito lungo tutto l’anno – dichiara l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi -. In entrambe le fiere la Liguria si presenta come sistema, con una presenza condivisa tra istituzioni e operatori rappresentativi dell’intero territorio, dal Ponente al Levante, dalla costa all’entroterra. Un’impostazione che punta a rafforzare la visibilità della destinazione e a tradurla in opportunità concrete per il comparto turistico”.

Gli espositori presenti nello stand francese sono: RivieraUP; Liguria Hotel Ponente Coast Liguria Together; Visit Levanto & Cinque Terre & Liguria Together; Hotels & Experience Portofino & Cinque Terre Coast Liguria Together; Comune di Diano Marina; Varazze.it/Arenzano Turismo; Visit Finale Ligure / Pietra Ligure e Comune di Genova. Mentre in Norvegia, accompagnano la Regione: Elevation Club (Consorzio Tourist Comm Service); Comune di Bordighera; Giada Apartments – Your Gateway to Cinque Terre e City of Genoa.

Inaugurato a Savona il nuovo spazio Filse dedicato alle imprese

È stato inaugurato oggi dal presidente della Regione Liguria Marco Bucci il nuovo spazio Filse BIC in via Paleocapa, nel cuore di Savona: un hub dedicato allo sviluppo di imprese e startup del territorio, promosso da Filse, la società finanziaria di Regione Liguria, che da oltre 50 anni offre supporto al sistema economico regionale.
Con circa 40 milioni di euro già erogati, a fronte di una disponibilità complessiva di oltre 54 milioni di euro nell’ambito della programmazione 20212027, più di 2.000 domande presentate e un impatto stimato superiore ai 4.400 nuovi posti di lavoro, Filse conferma il proprio ruolo di presidio strategico e motore dello sviluppo economico del territorio savonese.
Oltre al presidente di Filse Gerolamo Taccogna, sono intervenuti il sindaco Marco Russo, il presidente della Provincia Pierangelo Olivieri, il rettore dell’Università degli studi di Genova Federico Delfino, gli assessori regionali allo sviluppo economico e industria Alessio Piana, all’Energia e Aree di crisi complessa Paolo Ripamonti, al Bilancio e gestione finanziaria dei fondi europei Claudia Morich.

Il nuovo spazio a piano strada è caratterizzato da due ampie vetrine che si affacciano sul porticato di via Paleocapa, pensato come ambiente aperto e accessibile alla cittadinanza: quest’area sarà, infatti, destinata a coworking, eventi formativi e informativi, attività di networking, punti di tutoraggio e coaching per startup, nonché punto informativo sulle opportunità agevolative offerte della Regione Liguria e gestite da Filse.
Nei locali posti al piano superiore, in coerenza con il ruolo di holding di Filse e nell’ottica dell’ottimizzazione ed efficientamento degli spazi, troveranno collocazione alcuni uffici della sua partecipata IRE (Infrastrutture Recupero Energie); sono, altresì, presenti al secondo piano postazioni di lavoro e una sala riunioni, quale supporto logistico per la gestione di tutte le progettualità e iniziative attuate sul territorio savonese.
Durante gli interventi è stata evidenziata la rilevanza del nuovo centro come motore di crescita locale, punto di riferimento per il trasferimento tecnologico e catalizzatore di nuove collaborazioni tra imprese, enti di ricerca e istituzioni. Importante in tal senso l’accordo di collaborazione in essere con l’ateneo genovese, grazie al quale saranno promossi la creazione e lo sviluppo di imprese innovative avviate in ambito accademico, al fine di valorizzare le tecnologie e le conoscenze sviluppate all’interno dell’Università degli Studi di Genova e nel caso specifico dal Campus Universitario di Savona.
Una seconda importante sinergia è la collaborazione con l’Associazione Savona Startup, operante in città per la promozione della cultura dell’innovazione, dell’imprenditorialità, del lavoro autonomo e del supporto a startup, aspiranti imprenditori e professionisti.  L’associazione collaborerà con il centro contribuendo a valorizzare gli Spazi come luogo di lavoro, innovazione, collaborazione, networking e creazione d’impresa.  
Le attività e le prospettive del nuovo centro sono state approfondite nel corso di un confronto istituzionale che ha visto la partecipazione di esponenti politici del territorio e dei referenti di Filse. Sono intervenuti, tra gli altri: Claudia Morich, assessore al Bilancio e Gestione finanziaria dei Fondi europei della Regione Liguria, Elisa Di Padova, vicesindaco e assessore alle Politiche Educative del Comune di Savona, Alessio Piana, assessore allo Sviluppo Economico della Regione Liguria e Paolo Ripamonti, Assessore ai Programmi comunitari di competenza, Ambiente, Energia e Aree di crisi complessa della Regione Liguria.
Il nuovo centro restituisce alla città un punto di riferimento stabile per l’imprenditorialità, in continuità con la storica presenza della finanziaria regionale a Savona e in coerenza con il percorso di rafforzamento territoriale avviato da Filse, che nel 2025 aveva inaugurato anche la sede di Imperia presso il polo tecnologico Imperia Ware.

Regione e Camera di Commercio allargano la rete di Liguria Gourmet

Liguria Gourmet” è il marchio collettivo geografico promosso da Regione Liguria e dalle Camere di Commercio liguri e dedicato alle imprese ristorative tradizionali.

Il marchio è rilasciato a ristoranti e trattorie che valorizzano la cucina ligure tipica proponendo menù composti da ricette locali, piatti dell’enogastronomia regionale e vini e oli d’oliva liguri a denominazione di origine riconosciuta. Nello specifico i ristoranti del circuito Liguria Gourmet aderiscono alle disposizioni del Regolamento d’uso con menù quotidiani completi di piatti tratti dall’elenco dei piatti tradizionali (file.pdf – 616 kb) utilizzando i prodotti tipici liguri (file.pdf – 230 kb):

  1. Prodotti a Marchio comunitario:
  • olio extravergine di oliva “Riviera Ligure” DOP,
  • “Basilico Genovese” DOP,
  • “Acciughe sotto sale del Mar Ligure” IGP
  1. Prodotti tutelati con Marchio collettivo geografico
  2. Vini certificati liguri.

Chi desidera far parte del circuito Liguria Gourmet Riviera dovrà operare sul territorio ligure e somministrare pasti e bevande nei locali del ristorante in un’area aperta al pubblico appositamente attrezzata.

Aderire al circuito Liguria Gourmet è semplice: le imprese ristorative interessate con sede nei territori provinciali di Imperia, La Spezia e Savona potranno indirizzare la domanda alla Camera di Commercio Riviere di Liguria compilando il modello Richiesta di licenza d’uso del marchio Liguria Gourmet (file.doc – 321 kb), Richiesta di licenza d’uso del marchio Liguria Gourmet (file pdf  – 60 kb) allegando la documentazione richiesta e avendo versato la quota di adesione. L’assolvimento del pagamento della marca da bollo va  effettuato utilizzando il modello F23. (link esterno)

Liguria Gourmet è su Facebook: diventa fan! liguriagourmet (link esterno)

Dal 2021 trovate Liguria Gourmet anche su Instagram: liguriagourmet (link esterno)

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DI IMPERIA file pdf 458 kb

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DELLA SPEZIA file pdf 468 kb

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DI SAVONA file pdf 497 kb

“OutBe” lancia “Wild Expeditions – Liguria 2026” 

OutBe annuncia il lancio di Wild Expeditions – Liguria 2026, la prima spedizione rigenerativa che attraverserà l’intero arco costiero e montano della Liguria. Un progetto lungo un anno, pensato per riconnettersi con la natura e riscoprire il proprio habitat attraverso un nuovo modello di esplorazione: più lento, consapevole e accessibile. Al via il 26 febbraio 2026, la spedizione coprirà 440 km via terra, 20 km via fiume e 170 miglia via mare, attraversando 9 aree naturali protette. L’obiettivo è promuovere una fruizione del territorio capace di generare benefici reali e duraturi per le persone e per gli ecosistemi. «Sosteniamo con convinzione Wild Expedition Liguria 2026 per la sua capacità di valorizzare il nostro immenso patrimonio naturale in un’ottica di rigenerazione – ha dichiarato l’assessora al Turismo del Comune di Genova Tiziana Beghin – È fondamentale promuovere un turismo outdoor che non sia solo visita, ma esperienza profonda: questo progetto unisce la straordinaria bellezza dei nostri paesaggi alla promozione di stili di vita salutari e attività all’aria aperta. Vogliamo che cittadini e visitatori riscoprano la Liguria come un habitat quotidiano, dove il benessere della persona e la tutela dell’ambiente camminano di pari passo».

«Questo progetto interpreta al meglio la vocazione della nostra regione: un territorio straordinario  – ha detto il presidente della Regione Liguria Marco Bucci – dove mare, fiumi e montagne convivono in pochi chilometri, offrendo un patrimonio naturalistico unico in Europa. Attraversare 440 chilometri via terra, 20 via fiume e 170 miglia via mare significa raccontare la Liguria nella sua interezza: non solo come destinazione turistica, ma come ecosistema vivo, fatto di comunità, borghi, parchi, aree marine e tradizioni che si intrecciano. È un modo concreto per valorizzare le nostre eccellenze e promuovere una cultura dell’outdoor che genera benessere per le persone e tutela per l’ambiente. Come Regione vogliamo continuare a investire con determinazione in questa direzione, facendo della Liguria un laboratorio di buone pratiche e un punto di riferimento per un turismo sempre più responsabile, destagionalizzato e di qualità».
«Come Regione Liguria abbiamo voluto patrocinare ‘Wild Expedition 2026’ per dimostrare come la nostra regione sia il luogo ideale per praticare tutte le attività all’aperto per 365 giorni all’anno – ha proseguito l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi – Questa spedizione estremizzerà al massimo il concetto di outdoor e di destagionalizzazione dimostrando come la Liguria sappia offrire sempre ai suoi visitatori un’enorme varietà di scelta di pratiche da fare, sia sulla nostra meravigliosa costa sia nel nostro magnifico entroterra, in una continua scoperta di luoghi, esperienze e pure emozioni a stretto contatto con la natura». «Wild Expeditions è l’opera magna di quanto costruito in 14 anni con i brand del gruppo OutBe: rappresenta la nostra storia, i nostri valori e il cambiamento che vorremmo vedere nel mondo. Perché siamo natura. E solo vivendola cambieremo il mondo – ha concluso Luca Tixi, fondatore di Wildsteps e OutBe – L’obiettivo del documentario è raccontare e promuovere una fruizione del territorio capace di generare benefici reali e duraturi per le persone e per gli ecosistemi. Un viaggio che dimostra come l’avventura sia dietro casa e accessibile a tutti: per vedere la Liguria, dove siamo nati e cresciuti, con gli occhi della meraviglia».

Un anno per scoprire la Liguria con occhi nuovi

In dodici mesi e trenta tappe, Wild Expeditions attraverserà parchi naturali, aree marine protette, borghi e comunità locali, esplorando la Liguria – regione d’origine di OutBe e dei brand Outdoor Portofino e Wildsteps – attraverso pratiche outdoor come hiking, sci alpinismo, biking, packraft, kayak, SUP, nuoto e coasteering.

La scelta di un anno intero nasce dalla volontà di dimostrare che la natura va vissuta in tutte le stagioni, superando l’idea di un contatto occasionale e idealizzato, per restituirle un ruolo quotidiano e universale.

Una spedizione aperta e inclusiva

Wild Expeditions sarà vissuta come esperienza autonoma da Luca Tixi e coinvolgerà istituzioni, enti di ricerca, imprese e cittadini, dando vita a un racconto collettivo sull’outdoor rigenerativo e sulla sostenibilità come pratica quotidiana. Non è una sfida di performance, ma un invito aperto: a chi vive già la natura come casa e a chi sente che è il momento di tornarci, passo dopo passo.

Area Impact

All’interno del progetto opera un team dedicato all’Impatto, con l’obiettivo di integrare ricerca scientifica e azione sul campo, misurando i benefici dell’outdoor rigenerativo su persone ed ecosistemi. Il progetto coinvolge come partner scientifici:

●         CNR-IAS (Istituto per lo Studio degli Impatti Antropici e la Sostenibilità in Ambiente Marino)

●         Università di Genova – DISFOR (Dipartimento di Scienze della Formazione)

●         Università di Genova – DISTAV (Dipartimento di Scienze della Terra, dell’Ambiente e della Vita)

Partner tecnico: Move (spin-off Università di Padova); partner di impatto: Up2You.

Partner e patrocinio

Wild Expeditions – Liguria 2026 è patrocinato e sostenuto da Regione Liguria e dal Comune di Genova.

Hanno scelto di sostenere il progetto:

Duferco Energia, BLab Italia, Radio Babboleo,Timeless Brands, Green Media Lab, BCreative, GMG.

Una spedizione che diventa racconto

Wild Expeditions è un progetto culturale in movimento che prenderà forma attraverso contenuti editoriali, fotografici e video, fino alla realizzazione di un docufilm finale in collaborazione con la casa di produzione Epica Film e diretto da Matteo Fresi.

LE PRIME NORME PER LA FASE 2 – EMERGENZA CORONAVIRUS

Nel fine settimana del 25 aprile la Regione Liguria e il Governo Italiano hanno emanato una prima serie di norme e misure per la gestione della cosiddetta fase 2 dell’emergenza Covid19.

In sintesi si tratta del:

  1. Ordinanza del Governatore della Regione Liguria n°22/2020 del 26 aprile 2020 valida dal 27 aprile al 3 maggio incluso;
  2. DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri del 26 aprile 2020 valido dal 4 maggio al 17 maggio incluso;
  3. Protocollo condiviso per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020;
  4. Bando della Regione Liguria per contributi a fondo perso a sostegno delle spese sostenute, dalle PMI liguri, per gli adeguamenti dovuti all’emergenza Covid19.

ORDINANZA N.22 DEL 26 APRILE 2020 DEL PRESIDENTE DELLA REGIONE LIGURIA.

La nuova Ordinanza del Governatore della Liguria (testo integrale in allegato) è valida su tutto il territorio della nostra regione a partire dal giorno 27 aprile fino alle ore 24.00 del giorno 03 maggio 2020. Nello specifico per le imprese turistico ricettive non prevede particolari novità rispetto a tutte le regole ad oggi vigenti, che vi abbiamo descritto nelle precedenti Circolari informative, fatto salvo quanto stabilito, al punto 1 dell’Ordinanza, per le imprese aventi servizio di Ristorazione, autorizzato anche per le persone diverse dai clienti alloggiati nelle strutture ricettive.

  • Infatti per le attività di ristorazione liguri a partire dal 27 aprile è possibile effettuare, oltre alla consegna a domicilio, anche la vendita di cibo da asporto, rispettando le seguenti regole:
  • Ordinazione del cibo da asporto effettuata preventivamente o online o per via telefonica
  • Ingresso nei locali per il ritiro del cibo prenotato su appuntamenti dilazionati nel tempo, consentendo nei locali la presenza di un solo cliente alla volta per il tempo strettamente necessario alla consegna e al pagamento del cibo ordinato.

E’ consentita anche la vendita di cibo da asporto nei casi in cui sia prevista l’ordinazione e la consegna al cliente direttamente dal suo veicolo.

Resta fermo fino alle ore 24.00 del 3 maggio 2020 il divieto di consumo presso i locali interni ed esterni del ristorante di alimenti e bevande.

 

DPCM DEL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO DEI MINISTRI DEL 26 APRILE 2020.

Il nuovo DPCM (testo integrale in allegato) si applica su tutto il territorio nazionale a partire dal 4 maggio fino alle ore 24.00 del 17 maggio 2020.

Per quanto riguarda le imprese ricettive non ci sono molte novità (purtroppo!) rispetto a quanto fino ad oggi vigente. In sintesi il DPCM disciplina, per quanto ci riguarda, i seguenti aspetti:

  • Imprese ricettive che possono essere aperte e tipologie di ospiti che possono accogliere.

Fino al 17 maggio in tutt’Italia possono essere (teoricamente) aperte solo le imprese ricettive aventi il codice ATECO 55.1 Alberghi e simili. Tutte le altre imprese che hanno un codice ATECO diverso da 55.1 non possono essere aperte. Resta sempre “viva”, purtroppo (nonostante le nostre segnalazioni), la questione dubbia della collocazione delle RTA rispetto ai codici ATECO e alle norme regionali in materia d’imprese turistiche per le quali le RTA sono imprese alberghiere al pari degli alberghi e delle locande. Per questo come UPA ci siamo attivati presso la Regione Liguria con l’obbiettivo di predisporre una norma nella prossima Ordinanza del Governatore (prevista prima del 4 maggio) che specifichi che in Liguria per Alberghi e simili del codice ATECO 55.1 s’intendono le strutture alberghiere di cui alla Legge Regionale sulle imprese turistiche, ovvero gli alberghi, le RTA, le locande e gli alberghi diffusi.

  • Le imprese ricettive aperte potranno ospitare esclusivamente:
  • Clienti Italiani provenienti:
  • Dalla Liguria  in viaggio per comprovati motivi di lavoro, o per motivi di salute o per situazioni di necessità, tra le quali è compresa anche la visita ai propri congiunti. I clienti dovranno avere al seguito l’Autodichiarazione che attesti il motivo del viaggio e l’idoneità a spostarsi dal proprio domicilio.
  • Dalle altre regioni italiane in viaggio per comprovate esigenze lavorative di assoluta urgenza o per motivi di salute. I clienti dovranno avere al seguito l’Autodichiarazione che attesti il motivo del viaggio e l’idoneità a spostarsi dal proprio domicilio.

In ogni caso è consentito il rientro presso il proprio domicilio, abitazione o residenza a chi si trovi, per qualsiasi motivo, alla data del 4 maggio in una struttura ricettiva aperta.

  • Clienti Stranieri provenienti da paesi esteri che consentano l’uscita dai loro confini in viaggio in Italia esclusivamente per comprovati motivi di lavoro, o per motivi di salute o per situazioni di necessità. In questi casi se il soggiorno in Italia ha durata maggiore di 72 ore (prorogabili solo per esigenze specifiche e motivate per ulteriori 48 ore) è obbligatoria la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario (la quarantena) per 14 giorni nel luogo di dimora in Italia prima di poter aver accesso al territorio italiano. Nei casi di soggiorni di durata inferiore a 72 ore (prorogabili solo per esigenze specifiche e motivate per ulteriori 48 ore) non è obbligatoria la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario ma solo la comunicazione all’ASL del luogo di dimora in Italia e la durata del soggiorno, con l’obbligo di lasciare il nostro paese immediatamente alla scadenza del soggiorno.

Le imprese aperte hanno l’obbligo di rispettare il protocollo condiviso per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020, pena la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni di sicurezza, e tutte le altre regole, procedure e comportamenti atti a contrastare la diffusione della pandemia, che vi abbiamo comunicato con le nostre precedenti circolari.

Per le imprese chiuse, per obbligo o per necessità, è possibile previa comunicazione al Prefetto l’accesso ai locali aziendali di dipendenti o di terzi delegati per lo svolgimento di attività di vigilanza, attività conservative e di manutenzione, gestione dei pagamenti, nonché attività di pulizia e sanificazione.

 

Attività di bar e di ristorazione aperta a clienti esterni diversi da quelli alloggiati nella struttura ricettiva.

  • L’Attività di bar aperta ai clienti esterni è sospesa fino al 18 maggio
  • L’Attività di ristorazione aperta ai clienti esterni è sospesa fino al 18 maggio fatta salva la possibilità di consegna a domicilio del cibo e di vendita di cibo da asporto con divieto di consumo dello stesso presso i locali dell’impresa.

 

Protocollo condiviso per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020.

Il 24 aprile le parti sociali (Associazioni di Categoria e Sindacati) hanno sottoscritto un aggiornamento dei contenuti del “Protocollo condiviso di regolamentazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del COVID 19 negli ambienti di lavoro”, sottoscritto lo scorso 14 marzo e i cui contenuti vi abbiamo illustrato nelle nostre precedenti Circolari.

 

Pur nella conferma della struttura del Protocollo originario, che ricordiamo detta degli indirizzi generali validi per tutte le imprese italiane che vanno adattati alle singole realtà sulla base della specificità e dimensione di ogni singola impresa, il nuovo documento – che si allega – introduce alcune disposizioni che è opportuno evidenziare:

 

  1. la mancata applicazione del protocollo determina la sospensione dell’attività fino al ripristino delle condizioni. Ovviamente, la misura potrà essere adottata a giudizio delle autorità di vigilanza;
  2. il rientro in azienda di chi si è ammalato di COVID è condizionato al rilascio del certificato medico di avvenuta negativizzazione del tampone;
  3.  il datore di lavoro deve collaborare con le Istituzioni che decidano, in zone particolarmente a rischio, di adottare misure specifiche (come ad es. l’effettuazione del tampone per tutti i lavoratori);
  4. la necessità di una iniziale sanificazione straordinaria al momento della ripresa per le aziende in zone maggiormente endemiche o in presenza di casi sospetti di COVID19;
  5. l’adozione della mascherina nei luoghi comuni come tendenziale (“di norma”) quale regola generale aggiuntiva rispetto all’obbligo già esistente nei casi di distanza inferiore ad un metro;
  6. la necessità di adottare il distanziamento sociale attraverso interventi sugli spazi e sul tempo di lavoro;
  7. il medico competente, pur nel rispetto delle disposizioni dell’Autorità, potrà suggerire mezzi diagnostici (es. tamponi) se lo riterrà utile.

 

Approfittiamo dell’argomento per informarvi che sono in via di definizione le linee guida specifiche per prevenire la diffusione del SARS-CoV-2 (nome scientifico del virus che sta causando l’attuale pandemia) il cosiddetto Protocollo nazionale “Accoglienza Sicura” anche grazie al contributo di chi ha partecipato all’incontro in videoconferenza con la Direttrice di Confindustria Italia Alberghi D.ssa Barbara Casillo ponendo questioni, osservazioni e suggerimenti utilizzati per definire, con tutte le associazioni di categoria italiane, le nostre proposte al Governo. Non appena il Protocollo sarà formalmente adottato sarà nostra cura informarvi tempestivamente sui suoi contenuti.

 

 

Bando Regione Liguria contributi a fondo perso a sostegno delle spese sostenute, dalle PMI liguri, per gli adeguamenti dovuti all’emergenza Covid19

Importante!
Venerdì scorso è stato approvato dalla Giunta Regionale un nuovo Bando (in allegato) che eroga alle PMI contributi a fondo perduto del 60% per investimenti di igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro, acquisto DPI e altre opere e prestazioni collegate per garantire il rispetto delle misure di sicurezza per il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus COVID – 19.

A seguire gli aspetti essenziali del bando pubblicato online sul sito web della Filse.

 

Soggetti beneficiari

PMI che esercitano un’attività economica di cui alla classificazione ATECO 2007 incluse tutte le tipologie d’imprese ricettive.

 

Iniziative ammissibili

Sono ammissibili le spese riferite a iniziative avviate a far data dal 23/02/2020 (fa fede il titolo di spesa), purché non concluse alla data di presentazione della domanda.

L’investimento ammissibile agevolabile non può essere inferiore a 2.000,00 euro.

Tutti i titoli di spesa devono essere intestati al soggetto richiedente.

 

Spese ammissibili

  1. interventi di igienizzazione e sanificazione degli ambienti di lavoro;
  2. acquisto di dispositivi di protezione individuale per la salute e la sicurezza (es. guanti, occhiali, maschere facciali, visiere, tute, cuffie, camici);
  3. opere edili e impiantistiche e acquisto di dispositivi, sistemi di controllo, hardware, software e licenze, materiali, strumenti, attrezzature, e impianti atti a garantire il rispetto delle misure di sicurezza e di distanziamento sociale nei luoghi di lavoro;
  4. prestazioni consulenziali e servizi specialistici per la definizione di piani aziendali per l’attuazione delle azioni e delle misure operative idonee a garantire la salute e la sicurezza dei lavoratori, la salubrità dell’ambiente di lavoro e il contenimento e il contrasto del diffondersi del virus COVID – 19, nella misura massima del 10% del totale dell’intervento ammissibile;
  5. costi della garanzia per l’erogazione dell’anticipazione del contributo.

 

Intensità del contributo

Contributo a fondo perduto in regime “de minimis” nella misura del 60% della spesa ammissibile.

L’importo massimo del contributo concedibile non può superare 15.000 euro.

 

Presentazione delle domande

A decorrere dal giorno 26/05/2020 fino al giorno 29/05/2020.

Le domande potranno essere inviate dalle ore 08.30 alle ore 17.30 (salvo festività) sul sistema bandi on line della Filse.

La procedura informatica sarà disponibile, sul sito web della Filse, nella modalità off-line a far data dal 12/05/2020.

Le domande saranno valutate con procedura a sportello secondo l’ordine cronologico della loro presentazione.

 

Allegati alla Circolare:

  • Ordinanza Presidente della Regione Liguria del 26 aprile 2020
  • DPCM del 26 aprile 2020
  • Protocollo condiviso per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020;
  • Bando della Regione Liguria per contributi a fondo perso a sostegno delle spese sostenute, dalle PMI liguri, per gli adeguamenti dovuti all’emergenza Covid19.

 

L’UPA c’è ed è a vostra totale disposizione! Se avete qualche domanda o dubbio telefonate al Presidente Berlangieri 3316980943 o al Direttore Scrivano 3292106016