Il turismo italiano nel primo trimestre dell’anno ha goduto di ottima salute e potrebbe prepararsi a nuovi exploit soprattutto grazie agli stranieri, anche se l’estate che si profila potrebbe essere complicata, tra caro prezzi e tensioni internazionali e sanitarie.
Lo certifica l’Istat che in una nota statistica flash registra 23 milioni di arrivi e 71,6 milioni di presenze turistiche con un aumento tendenziale rispettivamente del 4,2% e del 7,5%.
La crescita dei pernottamenti è trainata soprattutto dalla componente straniera (+12,3%), che rappresenta il 54,6% delle presenze totali, confermando il ruolo sempre più rilevante del turismo internazionale. Le presenze dei turisti sono in crescita in tutti i mesi del trimestre, con incrementi più ampi per i turisti italiani nei mesi di febbraio e marzo e una componente straniera in forte espansione soprattutto a marzo. Nel dettaglio rispetto al 2025, infatti, le variazioni più consistenti delle presenze sono state registrate a febbraio e marzo: rispettivamente +3,4% e +2,7% per i turisti italiani e +11,3% e +17,4% per quelli stranieri.
La crescita tendenziale delle presenze interessa sia gli esercizi alberghieri sia quelli extra-alberghieri, ma con intensità differenti. Gli alberghi registrano una crescita più contenuta (+3,9%), mentre il comparto extra-alberghiero evidenzia un aumento molto sostenuto (+14,7%). Nel dettaglio il settore alberghiero ha ospitato 16,0 milioni di arrivi e 46,3 milioni di presenze. L’extra-alberghiero – considerando anche gli alloggi privati in case e appartamenti dati in affitto per periodi brevi per finalità turistiche – ha contribuito con oltre 6,9 milioni di arrivi e 25,3 milioni di presenze. Anche all’incremento degli arrivi ha contribuito soprattutto la componente straniera (+10,2%). Gli arrivi dei residenti registrano invece una lieve diminuzione (-0,8%), dovuta alla flessione nel comparto alberghiero.
Negli esercizi extra-alberghieri è aumentata la presenza dei clienti italiani (+6,5%), ma soprattutto di quelli stranieri (+21,5%). Negli alberghi a una presenza domestica rimasta sostanzialmente stabile (+0,2%) si affianca una crescita più vivace della clientela straniera (+7,5%). Nel primo trimestre, la permanenza media dei clienti negli esercizi ricettivi è pari a 3,12 notti: sostanzialmente stabile rispetto al 2025 e maggiore per gli stranieri (3,53 notti) rispetto agli italiani (2,74 notti).
Soddisfatto il ministro del Turismo, Gianmarco Mazzi, che a margine dell’Assemblea nazionale di Confindustria commenta così all’ANSA: “Bene le stime Istat che confermano l’andamento già tracciato dal ministero. Crescono gli stranieri, grazie al consolidato ruolo internazionale dell’Italia, e cresce anche la componente domestica. Aumentano anche i mesi non canonici, febbraio e marzo su tutti, segno che si va verso un turismo ‘tutto l’anno’, senza più stagioni, ma una stagione sola: la stagione del turismo italiano che dura 12 mesi l’anno. Avanti così. Pensiamo positivo e restiamo ottimisti”.
Fonte Ansa

