22/03/2026 - 00:19
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Il 13 marzo Finale Ligure torna il Salone Agroalimentare, dedicato alle eccellenze liguri

Il 13 marzo 2026 torna a Finalborgo la ventiduesima edizione del SAL – Salone Agroalimentare Ligure, in programma dal 13 al 15 marzo. La cerimonia di inaugurazione si terrà alle 16 presso i Chiostri di Santa Caterina, dando ufficialmente il via a tre giornate dedicate alle eccellenze del territorio e al tema scelto per questa edizione: il benessere come stile di vita. La presentazione del programma si terrà lunedì 9 marzo, alle ore 12.30, presso la Sala Trasparenza di Regione Liguria.

Il titolo del convegno inaugurale, “Radici di qualità, patrimonio di gusto. La Liguria e la Dieta Mediterranea: un’eredità da tutelare e assaporare”, racchiude il senso profondo dell’iniziativa. La Liguria, con il suo paesaggio unico e la sua straordinaria biodiversità, rappresenta un patrimonio agroalimentare che unisce tradizione, cultura e salute. In questo contesto, la Dieta Mediterranea non è soltanto un modello alimentare riconosciuto a livello internazionale, ma un’espressione concreta dell’identità ligure, costruita nei secoli attraverso il lavoro agricolo e la valorizzazione di prodotti autentici. Dopo i saluti istituzionali delle autorità regionali e locali, il convegno entrerà nel vivo affrontando il ruolo della Liguria nel panorama agroalimentare e nella prospettiva della candidatura UNESCO. Sarà un’occasione per riflettere sul legame tra territorio, qualità delle produzioni e tutela del paesaggio, mettendo in luce il valore delle certificazioni come DOP e IGP, strumenti fondamentali per garantire autenticità, trasparenza e rispetto del lavoro agricolo. Ampio spazio sarà dedicato alla Dieta Mediterranea nella sua declinazione ligure, con un’attenzione particolare agli alimenti simbolo della tradizione regionale: ortaggi, erbe aromatiche, pesce azzurro e, soprattutto, olio extravergine di oliva. Questi elementi costituiscono i pilastri di un modello alimentare che coniuga gusto e prevenzione, promuovendo uno stile di vita sano e consapevole.

Protagonista dell’incontro sarà l’Olio Extravergine Riviera Ligure DOP, definito non a caso “l’oro della Riviera”. Attraverso un approfondimento sulle sue caratteristiche organolettiche e sulla corretta lettura dell’etichetta, i partecipanti potranno acquisire strumenti utili per riconoscere la qualità autentica e orientare le proprie scelte di consumo. Un breve viaggio sensoriale guiderà inoltre il pubblico alla scoperta dei pregi e dei possibili difetti dell’olio, per imparare a degustare in modo consapevole.

Non mancherà un focus dedicato all’Oliva Taggiasca Ligure IGP, cultivar che ha modellato il paesaggio ligure e ne rappresenta uno dei simboli più riconoscibili. Conoscere la sua storia, le sue caratteristiche distintive e le modalità per identificarla correttamente sul mercato significa difendere un patrimonio agricolo e culturale di grande valore.

Il SAL 2026 si propone così come un momento di confronto e approfondimento, ma anche come un invito concreto a scegliere la qualità ogni giorno. “Scegliere prodotti certificati e legati al territorio non è soltanto una questione di gusto: significa sostenere un modello di sviluppo attento alla salute, alla tradizione e al futuro della Liguria”, il messaggio lanciato per l’edizione 2026.

Liguria, il turismo tra luci e ombre: record di occupati e nodi contrattuali

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Il motore economico della Liguria accelera, trainato da un settore turistico che si conferma pilastro occupazionale della regione. Secondo i dati del secondo trimestre 2025, su 640 mila occupati totali, ben 146 mila appartengono al comparto commercio e ricettività. La crescita è tangibile: nell’ultimo anno il solo turismo ha generato 19 mila nuovi posti di lavoro. Tuttavia, dietro il riflesso dorato dei record di presenze, si allunga l’ombra del “lavoro povero”. Il settore soffre ancora di un’eccessiva frammentazione contrattuale, con una forte incidenza di impieghi stagionali e fenomeni di dumping salariale che, in casi limite come quello delle pulizie, vedono paghe scendere sotto la soglia dei 5 euro l’ora.
Per invertire la rotta, la Regione ha confermato per il 2026 il “Patto per il lavoro nel turismo”, stanziando 6 milioni di euro. L’obiettivo è duplice: stabilizzare l’occupazione e favorire la destagionalizzazione. Gli incentivi sono chiari: 2.500 euro per contratti di almeno 8 mesi e ben 8.000 euro per le assunzioni a tempo indeterminato, anche nel settore ristorazione. I primi risultati del 2025 sono incoraggianti, con un aumento del 21% dei contratti stabili e una crescita a doppia cifra nelle presenze di ottobre (+10%), segno che la Liguria sta imparando a vivere oltre i mesi balneari.
Resta però aperta la ferita dell’abusivismo ricettivo. Confcommercio e Federalberghi denunciano un mercato alterato da affitti in nero e case vacanze sommerse, specialmente nei centri storici. La richiesta che arriva dai sindacati e dalle imprese sane è univoca: trasparenza e regole uguali per tutti. Solo attraverso una normativa rigorosa, sul modello di Toscana ed Emilia-Romagna, si potrà governare l’overtourism, tutelando sia il diritto alla casa dei residenti sia la qualità di un’offerta turistica che non può permettersi di svendersi al ribasso.

Tra Piemonte, Liguria e Alpi Marittime nasce l’offerta turistica transfrontaliera: PAYSAGE+ Aimable

Tra Piemonte, Liguria e Alpi Marittime prende forma un nuovo modello di offerta turistica transfrontaliera: PAYSAGE+ Aimable, progetto finanziato dal Programma Interreg VI-A Francia–Italia ALCOTRA 2021–2027 (PITER+ “PAYSAGE+”), avvia la sua fase più concreta con l’obiettivo di ampliare e diversificare l’offerta turistica dell’area di confine, puntando su turismo lento, benessere, accessibilità e identità dei paesaggi.

Dopo una serie di incontri partecipativi già realizzati — Menton (4–6 aprile 2025), Cortemilia (21–24 agosto 2025), Nice (3 ottobre 2025) e Mondovì (26 gennaio–2 febbraio 2026) — il progetto consolida il proprio percorso: dal confronto con territori e operatori alla costruzione di un “prodotto” turistico condiviso, capace di generare ricadute economiche e reputazionali lungo tutta la filiera dell’accoglienza. “Il valore di PAYSAGE+ Aimable sta nella capacità di mettere a sistema competenze e identità locali su entrambi i versanti della frontiera: un lavoro comune che rende l’offerta più leggibile, più vendibile e più competitiva sui mercati”, commenta il partenariato di progetto. PAYSAGE+ Aimable è in corso e coinvolge le aree di Alpes-Maritimes, Cuneo e Imperia.Avviato il 6 maggio 2025, il progetto mobilita un budget complessivo di 2.313.000 euro, con 1.850.400 euro di contributo FESR, a sostegno di azioni coordinate tra Italia e Francia. “Investire in un progetto transfrontaliero significa unire risorse e visione: la dimensione condivisa aumenta la capacità di attrazione, rafforza l’immagine del territorio e crea opportunità concrete per operatori e comunità locali”, sottolinea la governance del programma. Per i territori coinvolti significa costruire massa critica e posizionarsi con un’offerta leggibile e vendibile: un turismo slow & wellbeing che integra esperienze outdoor, family, wellness, accessibilità ed enogastronomia, valorizzando paesaggio e cultura locale come driver di attrattività e permanenza.

Cuore della strategia è la creazione di un Club di Prodotto transfrontaliero: una rete di attori pubblici e privati che, tramite analisi, atelier partecipativi e percorsi formativi, co-progetterà standard e proposte, aumentando la visibilità dell’offerta verso operatori (B2B) e grande pubblico (B2C). “L’obiettivo è trasformare il confronto territoriale in strumenti operativi: standard condivisi, proposte coerenti e una narrazione comune che faciliti la promozione e la commercializzazione”, evidenzia il coordinamento tecnico del progetto. Gli atelier hanno messo a fuoco percezioni, punti di forza e criticità, traducendo il dialogo con i territori in indicazioni operative per la progettazione: un metodo che mira a un prodotto non ‘calato dall’alto’, ma co-creato e quindi più competitivo e sostenibile nel tempo.

I principali numeri del percorso

Il progetto, tuttora in evoluzione, può già contare su risultati significativi: 4 territori coinvolti ad oggi, con un percorso di allargamento ancora in corso 5 temi di lavoro: outdoor, wellness, enogastronomia, family, accessibilità, Oltre 700 questionari raccolti a supporto dell’analisi territoriale. Circa 140 operatori turistici coinvolti direttamente negli atelier partecipativi. Oltre 800 persone coinvolte complessivamente tra incontri, consultazioni e attività progettuali. Questi dati confermano la forte partecipazione territoriale e la volontà condivisa di costruire un’offerta turistica strutturata, riconoscibile e competitiva sui mercati.

Un’équipe di esperti per un prodotto “a misura d’uomo”. Per guidare la progettazione, il partenariato ha costituito un’équipe multidisciplinare che lavora su cinque assi strategici: Product management e costruzione del prodotto (coordinamento), outdoor e wellness, enogastronomia, natura e produzioni locali, family e accessibilità, digitale, comunicazione e storytelling.

“Un prodotto turistico oggi deve saper rispondere a bisogni diversi: benessere, tempo di qualità, accessibilità e autenticità. Il lavoro degli esperti serve a connettere questi elementi in un’offerta integrata e sostenibile”, sottolinea l’équipe di esperti. L’obiettivo è costruire un’offerta autentica, accessibile e sostenibile, con attenzione alla mobilità dolce e a esperienze che trasformano il paesaggio in una leva di benessere fisico, mentale e sociale.

Regione e Camera di Commercio allargano la rete di Liguria Gourmet

Liguria Gourmet” è il marchio collettivo geografico promosso da Regione Liguria e dalle Camere di Commercio liguri e dedicato alle imprese ristorative tradizionali.

Il marchio è rilasciato a ristoranti e trattorie che valorizzano la cucina ligure tipica proponendo menù composti da ricette locali, piatti dell’enogastronomia regionale e vini e oli d’oliva liguri a denominazione di origine riconosciuta. Nello specifico i ristoranti del circuito Liguria Gourmet aderiscono alle disposizioni del Regolamento d’uso con menù quotidiani completi di piatti tratti dall’elenco dei piatti tradizionali (file.pdf – 616 kb) utilizzando i prodotti tipici liguri (file.pdf – 230 kb):

  1. Prodotti a Marchio comunitario:
  • olio extravergine di oliva “Riviera Ligure” DOP,
  • “Basilico Genovese” DOP,
  • “Acciughe sotto sale del Mar Ligure” IGP
  1. Prodotti tutelati con Marchio collettivo geografico
  2. Vini certificati liguri.

Chi desidera far parte del circuito Liguria Gourmet Riviera dovrà operare sul territorio ligure e somministrare pasti e bevande nei locali del ristorante in un’area aperta al pubblico appositamente attrezzata.

Aderire al circuito Liguria Gourmet è semplice: le imprese ristorative interessate con sede nei territori provinciali di Imperia, La Spezia e Savona potranno indirizzare la domanda alla Camera di Commercio Riviere di Liguria compilando il modello Richiesta di licenza d’uso del marchio Liguria Gourmet (file.doc – 321 kb), Richiesta di licenza d’uso del marchio Liguria Gourmet (file pdf  – 60 kb) allegando la documentazione richiesta e avendo versato la quota di adesione. L’assolvimento del pagamento della marca da bollo va  effettuato utilizzando il modello F23. (link esterno)

Liguria Gourmet è su Facebook: diventa fan! liguriagourmet (link esterno)

Dal 2021 trovate Liguria Gourmet anche su Instagram: liguriagourmet (link esterno)

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DI IMPERIA file pdf 458 kb

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DELLA SPEZIA file pdf 468 kb

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DI SAVONA file pdf 497 kb

FASE 2 – CHE COSA FARE PER LA RIAPERTURA DELLE IMPRESE RICETTIVE – EMERGENZA CORONAVIRUS

EMERGENZA CORONAVIRUS

FASE 2 – CHE COSA FARE PER LA RIAPERTURA DELLE IMPRESE RICETTIVE.

Con l’approvazione domenica 17 maggio del DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri e dell’Ordinanza del Governatore della Regione Liguria, cui hanno fatto seguito alcune specificazioni assunte in questi giorni dalla Regione, dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome Italiane,dall’Istituto Superiore della Sanità(ISS) e dal Ministero della Salute, sono state adottate le regole che stabiliscono che cosa si deve fare in questa fase di ripartenza per prevenire l’eventuale contagio da SARS – COV2.

Per fornivi tutti gli elementi conoscitivi e i supporti utili a gestire al meglio la situazione abbiamo cercato di compendiare, a seguire, le informazioni utili e una serie di strumenti di supporto per le nostre imprese.

QUALI SONO LE REGOLE E LE LINEE GUIDA PER GESTIRE LA FASE2.

Le regole per gestire la fase2 sono contenute in tre documenti che trovate in allegato:

  • Il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto dalle parti sociali(sindacati e associazioni datoriali) il 14 marzo 2020 ed aggiornato il 24 aprile. Il Protocollo è richiamato dal DPCM 17 maggio 2020 che lo rende pertanto obbligatorio, in pratica l’aspetto più importante che disciplina è quello relativo all’informativa e alla modalità d’ingesso in azienda dei lavoratori che sono il punto 1 e 2 del Protocollo. Vi consigliamo su questi due temi di consegnare a tutti i vostri dipendenti un’informativa specifica e per questo abbiamo preparato il documento “Informativa ai dipendenti protocollo del 14 marzo” che trovate al link
  • Le Linee Guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive adottate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome Italiane, aggiornate al 25 maggio 2020. Le Linee Guida sono richiamate sia dal DPCM che dall’Ordinanza Regionale del 17 maggio che le rendono obbligatorie per tutte le nostre imprese. Le linee Guida, che trovate in allegato, sono organizzate in specifiche schede distinte per le diverse imprese ed attività produttive, noi dobbiamo far riferimento alle seguenti schede: Ristorazione; Strutture Ricettive; Piscine; Strutture Turistico Ricettive all’aria aperta; Aree Giochi per bambini; Strutture Termali e Centri Benessere.
  • Il Rapporto dell’ISS del 15 maggio 2020 – Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento. Il Rapporto illustra quali sono in generale le procedure di pulizia e sanificazione da adottare negli ambienti interni(inclusi quelli delle strutture ricettive) e quali siano i prodotti da utilizzare distinguendo tra prodotti che contengono principi attivi antimicrobici(ad es. alcol etilico, ipoclorito di sodio, ecc.) e generatori in situ di principi attivi antimicrobici(ozonizzatori, lampade UVA, diffusori perossido d’idrogeno, ecc.). Per consentirvi un più agevole utilizzo, nella stesura delle vostre procedure aziendali di pulizia e sanificazione per la prevenzione del Covid19,  del Rapporto dell’ISS abbiamo predisposto uno specifico documento “ Rapporto ISS – indicazioni sulle procedure di sanificazione” che trovate al link

 

 

 

CHE COSA SI DEVE FARE IN CONCRETO PER GESTIRE LA FASE2 E I SUPPORTI CHE METTIAMO A DISPOSIZIONE PER RENDERE LA GESTIONE LA PIU’ AGEVOLE PROSSIBILE.

Oltre a rispettare tutte le regole organizzative previste dai documenti di cui sopra si dovrà:

  1. Aggiornare il Documento di Valutazione del Rischio(DVR) della propria azienda integrandolo con le specifiche “Misure di Prevenzione e Gestione del Rischio Biologico derivante da Covid19”. Per questo abbiamo predisposto una traccia di lavoro utile per l’aggiornamento del DVR aziendale denominata “Istruzioni operative per le aziende” che trovate al link
  1. Informare il Personale Dipendente sulle misure adottate dall’azienda e sui comportamenti che devono tenere per prevenire il contagio.

Per gestire al meglio quest’aspetto mettiamo a vostra disposizione:

  1. Un’Informativa Generale sulle principali misure di prevenzione e sui corretti comportamenti da tenere mediante:
    • Il collegamento al link https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/multimedia/video-gallery/videogallery-tutorial-conoscere-rischio.html del sito web dell’INAIL da cui potete scaricare dei video tutorial da far vedere al personale dipendente quale informativa sul Coronavirus e sul corretto uso delle mascherine e dei guanti. I video tutorial sono 4 e in particolare quello integrale(circa 8 minuti) informa sul virus e sull’uso dei DPI.
    • Un Webinar online UPA-Incontra d’informazione generale, a cura della D.ssa Paola Sfacteria Direttore Struttura Complessa ASL2 Savonese e del Dr. Lorenzo Rossetto Consulente in Ambiente e Sicurezza, messo a disposizione di tutte le aziende associate sulla piattaforma GoToMeeting secondo le modalità che vi saranno illustrate a breve con specifica Circolare. La partecipazione al Webinar, gratuita, sarà seguita da invio di specifico attestato di partecipazione alla sessione informativa.
  2. Una serie di documenti utili per gestire al meglio l’Informativa che ogni datore di lavoro dovrà fornire ai propri dipendenti:
    • Verbale Riunione Informativa Dipendenti”, che trovate al link
    • Dispensa Informativa Dipendenti COVID19sui comportamenti da tenere per prevenire il contagio, da consegnare a tutti i dipendenti durante l’Informativa Aziendale. Dispensa che trovate al link

 

  1. Consegnare a tutti i dipendenti gli idonei Dispositivi di Protezione Individuale(DPI).

Al link  trovate disponibile il “Verbale Consegna Dipendenti DPI” da far sottoscrivere a tutti i dipendenti al momento della consegna dei DPI.

  1. Mettere a disposizione dei clienti e dei dipendenti in più punti gel disinfettante a base alcolica per le mani.

Per i clienti è buona prassi aver a disposizione mascherine chirurgiche da fornire su loro richiesta nei casi in cui ne fossero sprovvisti

  1. Utilizzare nelle camere e nei locali ed ambienti della struttura cartelli o flyer informativi che invitano in particolare al mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro, al frequente lavaggio delle mani, al rispetto delle regole fondamentali d’igiene personale, e all’uso, ove necessario, della mascherina chirurgica.

Per agevolarvi in questo adempimento vi mettiamo a disposizione al link  alcuni semplici “cartelli informativi” (nessuno di questi è obbligatorio, l’obbligo è di dare informazioni usando cartelli o flyer senza che se ne debba usare di predeterminati per legge!) da usare secondo le vostre autonome scelte organizzative.

 

ALLEGATI

  1. Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.
  2. Linee Guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive adottate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome Italiane.
  3. Rapporto dell’ISS del 15 maggio 2020 – Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.

 

Ricordiamo che tutte le informative, cartellonistica,  decreti, linee guida, etc… li trovate al seguente link:

Mentre tutti gli allegati utili li trovare nell’area download: