06/04/2026 - 14:39
rete fidi liguria

Liguria al centro del Full Contact Meeting Planner

Si conclude oggi a Rapallo il Full Contact Meeting Planner, appuntamento dedicato all’incontro tra destinazioni e responsabili dell’organizzazione di eventi corporate, che anche nel 2026 ha visto la partecipazione del sistema ligure attraverso l’azione di coordinamento e promozione svolta da Meet in Liguria, in rappresentanza dell’offerta regionale del comparto congressuale.

Ospitato negli spazi dell’Excelsior Palace Portofino Coast, l’evento si conferma una delle occasioni più mirate per il networking professionale nel settore MICE, grazie a una formula basata su incontri B2B programmati tra operatori dell’offerta e meeting planner selezionati provenienti da aziende e agenzie eventi. Un contesto di lavoro strutturato che consente di presentare in modo diretto sedi, servizi e proposte territoriali a interlocutori con esigenze già profilate, favorendo l’attivazione di contatti commerciali concreti.

“La presenza ligure rientra nella strategia di promozione del turismo degli eventi portata avanti dalla Regione, che individua nel segmento congressuale un fattore chiave per ampliare la stagionalità dei flussi e valorizzare in modo equilibrato costa ed entroterra. Meeting aziendali, convention e appuntamenti professionali rappresentano infatti un mercato ad alto valore aggiunto, capace di generare ricadute diffuse su ospitalità, servizi e filiere locali”, ha affermato l’assessore regionale al Turismo Luca Lombardi.

Nel corso delle giornate di lavoro, l’offerta regionale è stata presentata come un sistema integrato di location congressuali, strutture ricettive, collegamenti e proposte esperienziali, elementi che consentono di affiancare all’efficienza organizzativa un contesto paesaggistico e culturale distintivo. Un mix particolarmente apprezzato dal mercato corporate, sempre più orientato a scegliere destinazioni in grado di coniugare funzionalità logistica e qualità dell’esperienza.
La partecipazione al workshop di Rapallo conferma così il ruolo della Liguria tra le destinazioni italiane attive nel turismo MICE e la volontà di rafforzare, attraverso occasioni di incontro mirate, una rete di relazioni professionali, base imprescindibile per attrarre nuovi eventi sul territorio nei prossimi anni.

Regione e Camera di Commercio allargano la rete di Liguria Gourmet

Liguria Gourmet” è il marchio collettivo geografico promosso da Regione Liguria e dalle Camere di Commercio liguri e dedicato alle imprese ristorative tradizionali.

Il marchio è rilasciato a ristoranti e trattorie che valorizzano la cucina ligure tipica proponendo menù composti da ricette locali, piatti dell’enogastronomia regionale e vini e oli d’oliva liguri a denominazione di origine riconosciuta. Nello specifico i ristoranti del circuito Liguria Gourmet aderiscono alle disposizioni del Regolamento d’uso con menù quotidiani completi di piatti tratti dall’elenco dei piatti tradizionali (file.pdf – 616 kb) utilizzando i prodotti tipici liguri (file.pdf – 230 kb):

  1. Prodotti a Marchio comunitario:
  • olio extravergine di oliva “Riviera Ligure” DOP,
  • “Basilico Genovese” DOP,
  • “Acciughe sotto sale del Mar Ligure” IGP
  1. Prodotti tutelati con Marchio collettivo geografico
  2. Vini certificati liguri.

Chi desidera far parte del circuito Liguria Gourmet Riviera dovrà operare sul territorio ligure e somministrare pasti e bevande nei locali del ristorante in un’area aperta al pubblico appositamente attrezzata.

Aderire al circuito Liguria Gourmet è semplice: le imprese ristorative interessate con sede nei territori provinciali di Imperia, La Spezia e Savona potranno indirizzare la domanda alla Camera di Commercio Riviere di Liguria compilando il modello Richiesta di licenza d’uso del marchio Liguria Gourmet (file.doc – 321 kb), Richiesta di licenza d’uso del marchio Liguria Gourmet (file pdf  – 60 kb) allegando la documentazione richiesta e avendo versato la quota di adesione. L’assolvimento del pagamento della marca da bollo va  effettuato utilizzando il modello F23. (link esterno)

Liguria Gourmet è su Facebook: diventa fan! liguriagourmet (link esterno)

Dal 2021 trovate Liguria Gourmet anche su Instagram: liguriagourmet (link esterno)

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DI IMPERIA file pdf 458 kb

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DELLA SPEZIA file pdf 468 kb

Scopri i RISTORANTI LIGURIA GOURMET DI SAVONA file pdf 497 kb

Staff House: in arrivo il nuovo incentivo per gli alloggi dei lavoratori del turismo

Il Ministero del Turismo ha avviato l’attuazione della misura “Staff House”, un intervento agevolativo destinato alle imprese del settore turistico-ricettivo per la realizzazione, riqualificazione o ammodernamento di alloggi da destinare ai lavoratori.

Con il Decreto Direttoriale prot. n. 11768/2026, emanato in attuazione del DM 18 settembre 2025, sono state definite le modalità operative dell’incentivo, i requisiti di accesso, le spese ammissibili e la documentazione necessaria.

L’obiettivo della misura è favorire la stabilità occupazionale e migliorare le condizioni abitative del personale, rafforzando al contempo la competitività delle imprese turistiche. Le risorse complessive disponibili ammontano a 54 milioni di euro per le annualità 2025–2027.

Le domande dovranno essere presentate esclusivamente tramite la piattaforma Invitalia, ma le date di apertura dello sportello non sono ancora state definite: i termini saranno stabiliti con un successivo provvedimento direttoriale.

 In vista della prossima apertura, le imprese interessate possono già avviare una verifica preliminare degli immobili e degli interventi ipotizzabili, oltre a predisporre la documentazione tecnica e amministrativa di base. In particolare:

  • Domanda di agevolazione (secondo il modello che sarà reso disponibile da Invitalia);
  • Dati e informazioni sull’impresa (anagrafica, dimensione aziendale, titolarità effettiva);
  • Titolo di disponibilità dell’immobile (proprietà o contratto di locazione con consenso del proprietario);
  • Relazione tecnica asseverata da professionista abilitato, con descrizione degli interventi previsti;
  • Piano dei costi dell’investimento, con dettaglio delle spese;
  • Dichiarazioni sul possesso dei requisiti e sugli impegni dell’impresa;
  • Dichiarazione antiriciclaggio;
  • Eventuale documentazione antimafia, se prevista;
  • Firma digitale del legale rappresentante;
  • Accesso con SPID, CIE o CNS per l’utilizzo della piattaforma telematica.

CNA Bari-BAT seguirà l’evoluzione della misura e fornirà aggiornamenti tempestivi non appena saranno pubblicate le finestre temporali per la presentazione delle domande.

Per maggiori info: https://www.invitalia.it/incentivi-e-strumenti/staff-house

Airbnb si appresta a vendere anche hotel nel suo portale

Airbnb e gli hotel. Se Booking.com, da sempre un portale alberghiero, ora offre anche case vacanze, perché Airbnb non dovrebbe fare lo stesso, aggiungendo gli hotel alla sua offerta? 

Brian Chesky, co-fondatore di Airbnb, aveva già annunciato che queste nuove opzioni sarebbero state aggiunte alla piattaforma in futuro. Ma ora, George Mavros, rappresentante della società per l’Europa, ha dichiarato in una conferenza a Bruxelles che “mi sembra del tutto naturale che anche gli hotel siano presenti sulla nostra piattaforma. È un’evoluzione logica” .

“Offriamo soluzioni per viaggi in cui la migliore opzione disponibile è un hotel. Abbiamo iniziato con un progetto pilota in città in cui l’offerta è limitata a causa di normative”.

E più di recente, aggiunge in un’intervista al quotidiano francese L’Echo Touristique, sono iniziati gli accordi con piccoli hotel a New York, Los Angeles, San Francisco e Madrid. “I risultati sono promettenti, quindi prevediamo di espanderci in altri mercati entro la fine dell’anno”, afferma.

Oggi Airbnb dispone già di meccanismi per consentire agli hotel di registrarsi e offrire i propri annunci sulla piattaforma. Tuttavia, molti hotel sono contrari ad a questa soluzione e non sono disposti a collaborare con l’organizzazione.

Fonte: Travelquotidiano

Nuovi pacchetti turistici per promuovere la Ligurian Riviera

Un avviso per la selezione di tour operator savonesi ai fini della promo-commercializzazione di pacchetti turistici nell’ambito della DMO “LIGURIAN RIVIERA” è stato pubblicato dalla Camera di Commercio. L’iniziativa rientra nell’ambito delle proprie funzioni istituzionali di promozione e valorizzazione del territorio e in coerenza con le strategie regionali di sviluppo turistico. L’avviso pubblico per la manifestazione di interesse è rivolta ai tour operator che operano sul territorio savonese ed è finalizzata alla selezione di soggetti incaricati della promo-commercializzazione di pacchetti turistici riferiti alla destinazione “Liguria – Riviera”.

L’iniziativa è finalizzata a strutturare e commercializzare pacchetti turistici tematici e/o esperienziali coerenti con il posizionamento strategico della DMO LIGURIAN RIVIERA; quindi a rafforzare l’integrazione tra operatori pubblici e privati della filiera turistica; incrementare la competitività e la visibilità della destinazione sui mercati nazionali e internazionali.

Possono presentare candidatura gli operatori incaricati dell’organizzazione e dell’intermediazione di viaggi e soggiorni turistici, in possesso dei requisiti previsti dalla L.R. Liguria n. 7/2014 e dalla normativa vigente in materia. Per informazioni e chiarimenti scrivere a comitatoturismosv@rivlig.camcom.it

Galletto (Google Italia): “Necessità della personalizzazione dell’esperienza”

Una domanda in profondo mutamento, che ha bisogno di risposte sempre più articolate e di un grado sempre maggiore di personalizzazione. Fabio Galetto, Sector Lead Travel di Google Italia, non ha dubbi: la trasformazione è in atto, come testimonia il radicale cambiamento nelle abitudini di ricerca. “Partiamo da un dato di fatto, testimoniato dal nostro più recente report ‘The Power of Travel 2050’ – esordisce -: anche sul lungo termine il ruolo dell’Italia in sé appare ancora positivo sia come contribuzione all’outbound, per il quale il nostro Paese entro il 2050 si posizionerà nella top 15 a livello mondiale, sia come inbound, settore nel quale rimarremo addirittura nel novero dei primi sei Paesi”. La propensione al viaggio è destinata, dunque, a rimanere centrale nella vita degli italiani, ma si sta rivestendo di un valore tutto nuovo: quello della necessità della personalizzazione dell’esperienza. “Da un anno e mezzo a questa parte – ci spiega Galetto – abbiamo riscontrato un profondo cambiamento dei comportamenti di ricerca. Le query, infatti, stanno diventando sempre più lunghe, tanto che non si può più parlare solo di keywords perché le parole inserite nella ricerca sono numerose e, soprattutto, variano ogni giorno. Basti pensare che il 15% delle ricerche effettuate ogni giorno è inedito”. Una complessità di domande alla quale l’IA può far fronte, essendo in grado di gestire più ricerche concentrate in una sola volta. “L’IA ha rivoluzionato il nostro motore di ricerca, che è diventato più un motore di risposta grazie, ad esempio, al lancio di AI Mode, la modalità conversazionale che rappresenta il cuore da cui partiremo per sviluppare il vero e proprio agente”. Altro osservatorio privilegiato per analizzare il cambiamento della domanda è YouTube, che riveste ormai un ruolo di primo piano per la parte ispirazionale del viaggio: “Anche in questo caso protagoniste sono le nuove generazioni – spiega Galetto -, per le quali il tempo di visione sta aumentando considerevolmente. Basti pensare che, dal punto di vista del watch time, l’Italia è un mercato che cresce di più proprio sul travel”. “Secondo una recente ricerca – continua – il 92% degli intervistati della Gen Z e l’83% degli intervistati di età superiore ai 18 anni dichiara di aver visto contenuti relativi al Food & Travel su YouTube almeno una volta l’anno e di cercare sulla piattaforma informazioni e consigli sul tema. Rispettivamente il 56 e il 45% dichiara di farlo almeno una volta alla settimana. Determinanti sono sempre gli influencer e i content creator, che condividono le proprie esperienze di viaggio su YouTube e diventano una fonte di ispirazione per i potenziali turisti”.

Fonte: TTG ITALIA

Perché sempre più alberghi stanno eliminando la porta del bagno

Alcuni alberghi di grandi catene internazionali stanno compiendo un passo verso il minimalismo: l’eliminazione della porta del bagno. Sempre più ospiti, al loro arrivo in hotel, scoprono che al posto di una porta solida ci sono pareti ridotte all’essenziale o vetri satinati solo in parte che non garantiscono né isolamento acustico né protezione dagli odori. Lo denuncia un servizio del Wall Street Journal che mostra come questo fenomeno sia sempre più diffuso in tutto il mondo. Alla base di questa scelta da parte degli albergatori c’è una motivazione tendenzialmente economica. Le catene di fascia media lavorano sempre più con margini ridotti e, in particolare dopo la pandemia, l’impatto dei costi è aumentato: meno viaggi d’affari, più spese per il personale, materiali ed energia. “Per un direttore finanziario, una porta può diventare un costo continuo”, spiega al Wsj Lisa Chervinsky della Cornell University. Una porta tradizionale richiede materiali costosi, manutenzione, sostituzione di maniglie e più illuminazione artificiale in un ambiente senza finestre. L’eliminazione di questo elemento riduce significativamente le spese operative. Contro questa tendenza minimalista si è creato anche un movimento con la campagna social “BringBackDoors” (Riportate le porte dei bagni negli hotel) con tanto di sito internet dove si chiede agli utenti di segnalare gli alberghi senza porte dei bagni. La digital influencer Sadie Lowell ha già catalogato oltre 500 hotel “senza porte”, classificandoli per livello di privacy, e invita i viaggiatori a informarsi prima di prenotare. Il suo obiettivo è semplice: riportare la privacy al centro dell’esperienza alberghiera. “Il settore dovrà accorgersene”, afferma, “perché i clienti sceglieranno sempre gli hotel che una porta del bagno ce l’hanno ancora”.

Fonte Agi.it

Il turismo del futuro tra formazione e intelligenza artificiale

Sinergie, formazione, accesso al credito, ma soprattutto fare rete per essere maggiormente competitivi. Sono i temi toccati nel corso dell’assemblea annuale dell’Unione Provinciale Albergatori di Savona. In una location decisamente particolare, ovvero le Grotte di Borgio Verezzi, Upasv e istituzioni hanno parlato del futuro del turismo savonese. Tra le note positive l’aumento dei turisti in Liguria (+1 milione rispetto al 2024) ma per migliorare ancora è importante sviluppare maggiori sinergie e stringere rapporti ancora più stretti con le altre associazioni presenti sul territorio e le istituzioni. La Dmo, la Dms e il Clt sono i primi pilastri di un turismo che in provincia di Savona può migliorare ancora  

E’ stato il sindaco di Borgio Verezzi, Renato Dacquino, a dare il benvenuto ai relatori e alla platea. Quindi si sono alternati Carlo Scrivano (direttore UPASV), Caterina Sambin (presidente dell’Unione Industriali di Savona). Presente anche Enrico Lupi, presidente Camera Commercio delle Riviere di Liguria. Il compito di tracciare la rotta e introdurre il dibattito è stato affidato alla presidente UPASV, Stefania Piccardo, figura chiave per la visione strategica dell’associazione degli albergatori savonesi.

L’assemblea è entrata nel vivo con una nutrita rappresentanza della Regione Liguria: dagli assessori Luca Lombardi (Turismo) a Paolo Ripamonti (Ambiente), fino al consigliere Angelo Vaccarezza. Un confronto su sfide che i piccoli comuni e le strutture ricettive devono affrontare in un mercato globale sempre più esigente. La seconda parte del programma ha previsto un’analisi tecnica del settore con il contributo di Romina Galleri, Economista Research Department di Intesa San Paolo che ha presentato una ricerca sul tema delle leve strategiche per la valorizzazione del turismo in Liguria, con un focus sul territorio savonese. Interessante anche l’intervento del Direttore Regionale Piemonte Sud e Liguria di Intesa San Paolo Andrea Perusin, che ha analizzato il binomio tra turismo ed economia, offrendo una panoramica sulle iniziative che la banca mette a disposizione per la crescita del territorio. Francesco Cinaglia di Easy ESG ha sviscerato l’argomento ESG. Un approfondimento necessario per capire come i criteri ambientali, sociali e di governance stiano diventando il nuovo metro di giudizio per l’efficienza aziendale. Il gran finale è stato affidato al talento e all’ironia ligure di Andrea Di Marco.

Savona presenta la Dmo “ligurian riviera”, nuova cabina di regia del turismo provinciale

La Dmo “Ligurian Riviera”, nuova cabina di regia del turismo provinciale, mette insieme enti pubblici e associazioni di categoria per una strategia integrata di promozione e sviluppo della destinazione.

Supportata dalla Camera di Commercio, ente pubblico capofila e rappresentante legale, la Dmo riunisce i Comuni di Alassio, Albenga, Albisola Superiore, Albissola Marina, Bergeggi, Borghetto Santo Spirito, Borgio Verezzi, Celle Ligure, Ceriale, Finale Ligure, Laigueglia, Loano, Noli, Pietra Ligure, Savona, Spotorno, Toirano, Tovo San Giacomo e Varazze. Al tavolo anche le associazioni di categoria: Confcommercio Savona, Confesercenti Savona, Coldiretti Savona, Cia Savona, Confagricoltura Liguria, Faita Liguria, Federalberghi Savona, FIAIP Savona, FIMAA Savona, Unione Provinciale Albergatori Savona e Confindustria Savona. Presente, con un ruolo nella direzione tecnica, anche la provincia di Savona.

Presidente della Dmo è il presidente della Camera di Commercio o un suo delegato. Vicepresidenti, eletti all’unanimità, Nicoletta Negro, assessore del Comune di Savona per la parte pubblica, e Stefania Piccardo, presidente dell’Unione Provinciale Albergatori, per la parte privata.

«La nascita della Dmo Ligurian Riviera consente la creazione di una struttura che attuerà una politica di sviluppo turistico innovativa – sottolinea il presidente della Camera di Commercio Enrico Lupi – adottando linee guida per prodotti turistici strutturati, con una forte identità e un’elevata competitività sul mercato. Un modello che coordina interventi pubblici e privati, evitando dispersioni di risorse. Avvieremo al più presto i lavori per definire e approvare il Piano d’azione 2026, dal marketing territoriale alla promozione e alla gestione dei servizi turistici».

«Nasce ufficialmente la Dmo “Ligurian Riviera”- aggiunge Luca Lombardi, assessore regionale al turismo –  La regione guiderà il sistema con una governance chiara e condivisa, mentre le Dmo operano come cabine di regia territoriali. L’obiettivo è duplice: innovare la promozione della Liguria, anche grazie al Dms regionale, e rafforzare la promo-commercializzazione dell’offerta».

La Dmo “Ligurian Riviera”, nuova cabina di regia del turismo provinciale mette insieme enti pubblici e associazioni di categoria per una strategia integrata di promozione e sviluppo della destinazione.

Laigueglia e Albenga in vetrina per il Trofeo Laigueglia

 Il 63° Trofeo Laigueglia presented by Coop Liguria rappresenta, e lo fa da decenni, un punto di riferimento nel panorama del ciclismo professionistico italiano e internazionale. Anche per il 2026 la classica ligure si conferma tra i primi grandi momenti di confronto della stagione in Italia, richiamando al via alcune delle squadre più competitive del circuito mondiale.
L’attesa che accompagna ogni edizione non si smentisce neppure quest’anno: i contenuti della 63ª edizione sono stati presentati martedì 17 febbraio alla Sala Trasparenza del Palazzo della Regione Liguria, in piazza De Ferrari a Genova, nel corso dell’evento ufficiale dedicato alla corsa.

Presenti la vicepresidente e assessore allo Sport della Regione Liguria Simona Ferro, il sindaco del Comune di Laigueglia, Giorgio Manfredi, il sindaco del Comune di Albenga, Riccardo Tomatis, il direttore di ExtraGiro Race Marco Selleri e, in collegamento, il Presidente della Lega Ciclismo Professionistico on. Roberto Pella. Presenti anche il Responsabile Soci e Consumatori Coop Liguria Andrea Mantero, il presidente ACSI Ciclismo Nazionale Emiliano Borgna, il Dirigente della Sezione Polizia Stradale di Savona Commissario Pino Fusco, il consigliere nazionale dell’associazione I Borghi più belli d’Italia Sergio Zampieri, il Presidente FCI Genova Renato Agostino Callà e gli organizzatori del Giro dell’Appennino.


Sono passati più di sessant’anni da quando il Trofeo Laigueglia è nato, nel 1964, ma rappresenta ancora un evento sportivo di livello internazionale, molto partecipato e atteso dal pubblico ligure e fiore all’occhiello di un territorio che ha sempre vissuto con entusiasmo il proprio amore per il ciclismo. Mercoledì 4 marzo 2026, le strade del borgo di Laigueglia, stretto tra Capo Mele e Capo Santa Croce, e di Albenga, la “Città delle cento torri”, torneranno a essere animate da appassionati, addetti ai lavori e operatori del settore, confermando il ruolo centrale della manifestazione nel calendario ciclistico di inizio stagione. 
Una competizione che non è soltanto evento sportivo, ma leva concreta per attivare economia, promozione territoriale e sensibilizzazione verso stile di vita attivo e mobilità quotidiana sostenibile. 

La partecipazione al 63° Trofeo Laigueglia presented by Coop Liguria sarà di grande spessore: sono attese al via 24 squadre, tra cui ben 9 formazioni World Tour, la «serie A» del ciclismo internazionale, oltre a ben 10 team Professional e 5 Continental, provenienti da 13 Paesi. 
Il 63° Trofeo Laigueglia presented by Coop Liguria fa parte della Coppa Italia delle Regioni 2026, terza edizione della sfida, coordinata dalla Lega del Ciclismo Professionistico, tra i migliori team ciclistici italiani e internazionali, inserita nel circuito ProSeries e nel calendario UCI Europe Tour, che riguarda 35 gare, 23 maschili e 12 femminili, in 17 Regioni italiane.

Tra i partner che sostengono la gara, oltre al title sponsor Coop Liguria, impresa distributiva presente in Liguria e in Basso Piemonte con oltre 50 punti vendita, 2.700 occupati e quasi 400 mila Soci, spiccano Suzuki, Massigen, Acqua Eva, Caffè Borbone, Icose Spa, Ditta F.lli Garofalo e Diamant DMT

Il percorso di 192 km con 2900 metri di dislivello unirà alcuni aspetti della tradizione a significative novità che rappresentano delle «chicche» sia dal punto di vista sportivo che per la promozione delle opportunità offerte dal territorio per il cicloturismo e la mobilità quotidiana. 

Per la prima volta si prende il via da Albenga, con partenza ufficiale in via Enrico d’Aste, adiacente a Piazza San Michele, e villaggio di partenza in Piazza del Popolo, nell’ottica di una sinergia che, come avviene nelle grandi manifestazioni sportive internazionali, consente alle amministrazioni locali di fare sistema e condividere risorse e opportunità per garantire la continuità dei grandi appuntamenti come il Trofeo Laigueglia.
Dopo un primo passaggio a Laigueglia, la corsa affronta in sequenza Capo Mele, Capo Cervo e Capo Berta, per poi attraversare Imperia e affrontare – novità – la Cipressa, iconica salita della Milano-Sanremo (5,6 km con pendenza media del 4% e picchi oltre il 7%).  
Un’altra novità è rappresentata dall’ingresso del gruppo per 12,6 km sulla Ciclovia Riviera dei Fiori, premiata con il Green Road Award 2025 e realizzata sull’ex tracciato ferroviario costiero. Un’infrastruttura simbolo della mobilità sostenibile ligure, oggi riferimento per il cicloturismo e per gli spostamenti quotidiani a basso impatto. La sua presenza nel tracciato rafforza il legame tra grande ciclismo, promozione del territorio e valorizzazione delle reti ciclabili.
Si affrontano poi Capo Berta, Capo Cervo e Capo Mele a ritroso, fino a raggiungere Laigueglia per una prima scalata di Colla Micheri (2 km, pendenza media 8%). Dopo la discesa si affrontano Testico (7 km, pendenza 4,6%) e Cima Paravenna (7,3 km, pendenza 5,2%) prima di scendere a Villanova d’Albenga e tornare a Laigueglia, imboccando in via Monaco il circuito di Colla Micheri, la salita decisiva, che si ripete nel finale per tre volte. Il traguardo a Laigueglia è in Corso Badarò, un ritorno alla tradizione in riva al mare del bel borgo ligure.

Nel 2025 a vincere a Laigueglia è stato il talento spagnolo Juan Ayuso, ottimo atleta che ha scritto il proprio nome in un albo d’oro di prestigio che vede anche i nomi di Merckx, Dancelli, Bitossi, Baronchelli, Maertens, De Vlaeminck, Saronni, Armstrong, Bartoli, Ballan e Pozzato, l’unico a vincerla tre volte.
Tra i corridori inseriti nell’elenco iscritti  2026 figurano Scaroni, Velasco, Tiberi, Rota, Morgado, Hirschi, Storer, Gregoire, Powless, Poels, Cosnefroy, Covi, Gaudu, Finn, Torres, Omrzel e Widar.

La macchina organizzativa del Trofeo Laigueglia presented by Coop Liguria, per il quale il Comune di Laigueglia è detentore del marchio registrato, è affidata a ExtraGiro Race, gruppo sportivo presieduto da Marco Selleri e già incaricato dell’organizzazione tecnica della manifestazione nel 2023 e nel 2024. Tra le gare realizzate negli ultimi anni dal gruppo, anche l’organizzazione dei Campionati del Mondo di ciclismo 2020 in Emilia-Romagna e l’assegnazione di nove titoli italiani in diverse discipline.

“Il ritorno del Trofeo Laigueglia, storica semiclassica della Riviera di Ponente, segna come da tradizione l’avvio della stagione del ciclismo professionistico su strada in Italia – commenta la vicepresidente di Regione Liguria con delega allo Sport, Simona Ferro. – I partecipanti attraverseranno luoghi simbolo della Liguria, con alcune interessanti novità che rafforzano il legame tra sport e promozione del territorio. Siamo certi che anche quest’anno il Trofeo Laigueglia saprà regalare uno spettacolo agonistico di alto livello ai tanti appassionati delle due ruote, valorizzando al contempo l’aspetto sportivo e le bellezze della nostra regione”.

“Da 63 anni il Trofeo Laigueglia rappresenta l’evento sportivo d’eccellenza del nostro borgo – aggiunge il sindaco di Laigueglia, Giorgio Manfredi – e il debutto della stagione agonistica . Fondamentale innovazione di questa edizione è la partnership tra i Comuni di Laigueglia e Albenga per mantenere l’elevato livello della manifestazione e, in prospettiva, per migliorare la promozione turistica del nostro territorio valorizzando le diversità paesaggistiche e storiche, creando una rete che renda il Trofeo Laigueglia ed il nostro comprensorio sempre più attrattivi per amanti dello sport e turisti. Seguendo le linee guida della Regione Liguria, il nostro Comune sposa questa visione per promuovere un’offerta turistica realmente competitiva e attrattiva”.

“La partenza da Albenga del 63° Trofeo Laigueglia – dichiara il sindaco del Comune di Albenga, Riccardo Tomatis – rappresenta per la nostra città un motivo di grande orgoglio e un’importante occasione di visibilità internazionale. Questa manifestazione, che da oltre sessant’anni porta sulle strade liguri il meglio del ciclismo mondiale, non è soltanto un evento sportivo di altissimo livello, ma un volano concreto di promozione territoriale, sviluppo economico e diffusione di una cultura della mobilità sostenibile. Accogliere atleti, squadre e appassionati provenienti da tutto il mondo significa rafforzare il ruolo della Liguria come terra di sport, bellezza e accoglienza, in stretta sinergia con Laigueglia e con tutte le realtà coinvolte nell’organizzazione. Il centro cittadino diventerà il cuore pulsante della manifestazione, con il villaggio di partenza in Piazza del Popolo e la partenza ufficiale degli atleti da Piazza San Michele, offrendo a cittadini e visitatori un’esperienza coinvolgente e partecipata. Il Trofeo Laigueglia si inserisce in un mese particolarmente ricco per lo sport e per il ciclismo, che vedrà Albenga protagonista anche con eventi di livello internazionale come la XCO Coppa Città di Albenga valida come prova di coppa del mondo juniores e con il passaggio della Milano-Sanremo. 
Un percorso che conferma la nostra città come luogo capace di investire con convinzione nei grandi eventi sportivi, riconoscendone il ruolo strategico per la promozione turistica e per lo sviluppo del territorio”.

“Il Trofeo Laigueglia è tra le corse più antiche e impegnative di inizio stagione – ha detto il Presidente della Lega Ciclismo Professionistico, on. Roberto Pella -. Il ciclismo rappresenta un importante volano per far conoscere le nostre bellezze storiche e paesaggistiche, dal mare alle montagne, valorizzando al tempo stesso momenti di comunità e di ‘polis’ che caratterizzano eventi di questa portata.
La gara è inserita nella Coppa Italia delle Regioni, attraverso cui si confrontano i migliori corridori e si valorizza il talento italiano in un contesto internazionale. Come LCP sosteniamo il progetto anche sul piano della produzione televisiva e dell’hospitality, con standard organizzativi sempre più elevati e un ciclismo vicino ai cittadini.
Ringrazio i sei Ministeri che accompagnano la Coppa Italia delle Regioni, insieme alla Conferenza delle Regioni e a Unioncamere, in una sinergia che coinvolge istituzioni, imprese, organizzatori e società sportive. La Liguria si conferma terra di sport e di ciclismo: ci vediamo a Laigueglia e Albenga per una giornata di grande sport e partecipazione”.

“Il percorso 2026 presenta novità tecniche significative – spiega il presidente di ExtraGiro Race, Marco Selleri -, pensate per rendere la gara ancora più attrattiva sotto il profilo sportivo e spettacolare. Organizzare eventi di questo livello è sempre più complesso: per questo diventano fondamentali le sinergie tra istituzioni e organizzatori, così da garantire continuità a una tradizione che rappresenta un patrimonio per il ciclismo italiano. Anche quest’anno al via ci saranno squadre di primissimo piano e un mix di corridori affermati e giovani di grande prospettiva”.