25/02/2026 - 12:31
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Cresce l’incoming, a gennaio +6,07% delle presenze e +4,28%

L’Italia dell’incoming cresce, con un mese di gennaio che fa registrare, secondo un’analisi dell’Ufficio Statistica del ministero del Turismo su dati ricavati dalla piattaforma Alloggiati Web del ministero dell’Interno, +6,07% delle presenze e +4,28% degli arrivi rispetto allo stesso mese del 2025.

“Una crescita che si consolida anche nei mesi meno canonici, a testimonianza di un’offerta sempre più destagionalizzata e a riprova del fatto che l’Italia sa essere attrattiva in qualsiasi periodo dell’anno – commenta il ministro del Turismo Daniela Santanchè -. Siamo certi che il traino di un grande evento sportivo come le Olimpiadi invernali Milano Cortina rappresenterà un ulteriore contributo a questa tendenza positiva. Questi numeri confermano la vitalità del settore e il suo potenziale per continuare a svilupparsi nei prossimi mesi”.

Oltre ai grandi eventi, bene anche l’offerta slow, di cui la Via Francigena è esempio di fama assoluta, con quasi 20.000 credenziali distribuite, 132 punti di distribuzione del passaporto del pellegrino e più di 12 mila pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium a Roma nel 2025. I numeri sono tutti in aumento e il percorso continua anche a internazionalizzarsi, con una quota straniera del 53%, costituita principalmente da statunitensi, francesi, tedeschi, australiani, olandesi, spagnoli e inglesi.

I dati raccolti dall’Associazione europea delle Vie Francigene, inoltre, evidenziano il ruolo destagionalizzante ricoperto dal percorso, che vede nel mese di settembre il periodo prediletto per partire (19%), con aprile (13%), maggio e ottobre (12%) in coda, e quindi preminenza dei mesi di spalla.

Che sia per condivisione (41,5%), spiritualità (28,2%), interesse culturale (25%) o turismo (23,4%), il 2025 ha registrato un +35,95% di credenziali distribuite, un +5,6% di punti di distribuzione e un +117,96% di pellegrini che hanno ricevuto il Testimonium nella Capitale.

“Numeri importanti, sicuramente sostenuti dal Giubileo – afferema Santanchè -, che ribadiscono con forza la rilevanza strategica della Via Francigena e, in generale, del turismo lento per lo sviluppo virtuoso dell’industria e per il benessere socioeconomico. Non a caso, il ministero del Turismo ha già stanziato oltre 30 milioni di euro per i cammini, che, insieme alla legge recentemente approvata con una dotazione di 5 milioni di euro e la definizione del ruolo centrale del dicastero, consolidano ulteriormente lo status dei percorsi come asset strategico. È fondamentale sottolineare come la Via Francigena e cammini in generale contribuiscano a sostenere il turismo anche in aree meno note della nostra Italia, favorendo così una distribuzione più equa dei flussi turistici e promuovendo la crescita e lo sviluppo di territori che spesso sono a rischio di spopolamento”.