15/03/2026 - 16:36
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Pietra Ligure: “AbbaDream”, concerto-tributo agli Abba

Si intitola “Abba-Dream“, il concerto-omaggio agli ABBA, con canzoni eseguite interamente dal vivo, coreografie ABBA-style e numerosi cambi d’abito, che si terrà giovedì 17 marzo al Cinema Teatro Comunale “Guido Moretti” di Pietra Ligure (ore 21).

Sul palco due voci femminili accompagnate da una band. Uno spettacolo da cantare e da ballare, organizzato dal Comune con la direzione artistica di I.So Theatre.

Gli ABBA sono stati il gruppo musicale pop svedese di maggior successo. Si stima che abbiano venduto oltre 375 milioni di dischi.  Lo spettacolo si presenta in un nuovo allestimento. Nuovi costumi e nuove scenografie per il primo tour europeo di questa formazione.
Un omaggio agli ABBA, le cui canzoni sono considerate un vero e proprio ‘cult’, anche grazie al musical teatrale “Mamma mia!” e all’omonimo film interpretato da Meryl Streep e Pierce Brosnan.

Torna a Savona la storica Processione del Venerdì Santo

Storica Processione del Venerdì Santo il 25 marzo a Savona. La cerimonia religiosa è nota in tutta Italia per il corteo delle pregevoli “Casse”,  sculture lignee policrome, alcune realizzate nel XVII e XVIII secolo, che raffigurano i misteri della Passione di Cristo. La processione è un evento di fede e devozione popolare che si svolge ogni due anni. Le sculture, imponenti e pesantissime, portate a spalla dai membri delle Confraternite cittadine, sono 15. Ad aprire il corteo è un gruppo di tamburi listati a lutto che, con il loro cupo suono, preannunciano la sfilata dei Misteri: segue la “Croce di Passione“, una semplice croce in legno verniciata di nero sui cui sono apposti i simboli della Via Crucis: il gallo, la borsa coi denari, i dadi, il martello e i chiodi della crocifissione, la spugna bagnata di aceto, la lancia, la corona di spine e la sindone col volto di Cristo. Seguono le Casse e chiude la sfilata, portata solennemente sotto un baldacchino e contornata da antichi lampioni, l'”Arca della Santa Croce“.

Il complesso dei Mottetti, ovvero il  coro di voci maschili e femminili accompagnato dal gruppo bandistico Forzano, sarà posizionato tra le Casse di  testa. Quando la processione arriverà in piazza Mameli, il gruppo si fermerà, mentre il corteo proseguirà il suo percorso in via Nazario Sauro. In piazza saranno eseguiti i Mottetti Jesus, Crocem tuam, Seavo dolorum turbine, canti appositamente scritti nell’Ottocento per la processione del Venerdì Santo. Il coro si riunirà poi alla Processione, quando questa ripasserà dalla parte opposta della piazza, per proseguire in via Montenotte.

Le Casse, di proprietà delle Confraternite, sono veri e propri capolavori in legno, eseguiti da scultori di rilievo come Anton Maria Maragliano, Filippo Martinengo, Stefano Murialdo, Antonio Brilla e Renata Cuneo. Il lento incedere delle Casse attraverso le vie di Savona sarà accompagnato dai rintocchi della campana della torre del Brandale: la Campanassa. L’entrata di ogni Cassa in piazza Sisto IV sarà commentata da don Giovanni Margara, che illustrerà ogni opera con notizie storiche e artistiche sul gruppo ligneo e una riflessione meditata sul momento della Passione raffigurato nella scultura.

Novità di quest’anno è l’annullo filatelico dedicato alla Processione sul quale è riportata la Cassa dell’Incoronazione di spine della confraternita dei santi Agostino e Monica.  Il 25 marzo, dalle 14 alle 20, sarà allestito uno sportello di Poste Italiane presso il complesso di Palazzo Santa Chiara.

La processione del Venerdì Santo è un evento molto sentito a Savona: in origine le Processioni delle Confraternite si svolgevano per le vie cittadine con pubbliche flagellazioni . Con il Concilio di Trento fu messo fine a questo tipo di manifestazioni ed è da quel momento che i Confratelli si attivarono per commissionare le Casse, dette anche “Misteri”, che rappresentano i  momenti della Passione di Cristo. Un tempo ogni Confraternita provvedeva un modo autonomo alla propria Processione, che aveva luogo tra il giovedì ed il Sabato Santo. Il Decreto Vescovile del 13 maggio 1813 fissò l’atto di nascita della “Processione del Venerdì Santo“, stabilendo la partecipazione di tutte le Confraternite ad un’unica processione.

L’ordine delle Casse:

La Promessa del Redentore (Filippo Martinengo, savonese,1750-1800)

L’Annunciazione (Anton Maria Maragliano, savonese, 1664-1741)

L’Orazione nell’Orto (Anton Maria Maragliano, genovese,1664-1741)

Il Bacio di Giuda (Giuseppe Rungardier di Ortisei, 1926)

Cristo legato al palo (Ignoto del sec. XVIII)

La Flagellazione (Ignoto di scuola napoletana, sec. XVII)

L’ Incoronazione di spine (Anton Maria Maragliano, genovese, 1664-1741)

Ecce Homo (Renata Cuneo, savonese, 1903-1995)

Cristo cade sotto la Croce (Ignoto di scuola napoletana del  sec. XVII)

Cristo spirante in Croce (Anton Maria Maragliano, genovese, 1664-1741)

Cristo morto sulla Croce (Ignoto di scuola romana del sec. XVI)

La Deposizione dalla Croce (Filippo Martinengo, savonese, 1750-1800)

La Pietà  (Stefano Murialdo, savonese, 1776-1838)

La Deposizione nel sepolcro (Antonio Brilla,savonese, 1813-1891)

L’Addolorata (Filippo Martinengo, savonese, 1750-1800)

 

 

Finale Ligure: al Museo Archeologico la mostra “Sulle orme del passato”

In viaggio con l’archeologo sulle Vie della Seta e delle Spezie

Sarà visitabile dal 19 marzo al 26 giugno 2016, al Museo Archeologico del Finale, la mostra di fotografie e oggetti di interesse etnografico “Sulle orme del passato“, che invita il pubblico a scoprire, attraverso lo sguardo dell’archeologo e del viaggiatore, la storia ultramillenaria di alcuni Paesi assai distanti tra loro ma legati da un fil rouge che suscita emozione e fascino esotico già nel nome: la “Via della Seta”.

Il termine “Via della Seta” è stato coniato, nel 1877, dal geografo e geologo tedesco Ferdinand Freiherr von Richthofen per indicare i percorsi che, a partire almeno dal I secolo a.C., congiungevano l’Asia e l’Europa.

Da una rotta principale si diramavano molte vie secondarie che formavano così, attraverso territori e popoli assai diversi, una fitta rete di scambi tra la Cina e il Vicino Oriente.

Gli intensi commerci che si svilupparono tra Oriente e Occidente, lungo un percorso di circa 8.000 km, attraverso itinerari terrestri, marittimi e fluviali, permisero di fare viaggiare per se­coli non solo la seta, ma molte altre merci, tra le quali soprattutto le spezie. Le carovane tra­sportavano, inoltre, erbe e legni pregiati, oro e argento, avorio, pietre preziose e vetro, pellicce e piume di animali esotici, tessuti e tappeti, oggetti in ceramica, giada, bronzo e legno laccato.

Lungo queste Vie viaggiarono anche grandi idee e conoscenze. Scoperte e concetti legati alla matematica, alla geometria e all’astronomia si mossero in entrambe le direzioni, così come abilità tecniche in campo architettonico, artigianale e artistico.

Scambi e contatti così a lungo raggio hanno dato vita, nei secoli, a suggestive e inestimabili te­stimonianze che, oggi, formano il patrimonio archeologico e monumentale delle nazioni attra­versate dalle “Vie della Seta e delle Spezie”.

Grandiose città, con fastosi edifici spesso legati a queste vie commerciali, come i caravanser­ragli, si incontrano dalla Turchia al Caucaso, in Georgia e Armenia, fino all’Asia Centrale, con Turkmenistan e Uzbekistan, e al cinese Yunnan. Contatti e scambi raggiunsero perfino Ladakh e Bhutan, incastonati nelle montagne dell’Himalaya, per poi ridiscendere verso l’India. Anche la lontana Etiopia, grazie alla sua posizione geografica e alle sue risorse, soprattutto avorio e spezie che si muovevano sia verso Oriente sia verso Occidente, rimase legata a quei commerci apparentemente così distanti.

19 marzo – 26 giugno 2016

Museo Archeologico del Finale

Chiostri di Santa Caterina – Finalborgo

inaugurazione, sabato 19 marzo 2016, ore 16.30

 

 

Aperto tutti i giorni (escluso il lunedì) con orario 9.00-12.00 e 14.30-17.00.

Un territorio nel segno dell’olio

Duemila anni di storia. Un territorio, la sua gente, parla anche attraverso il suo paesaggio e la provincia di Savona è, in gran parte, oliveti e olio. I Liguri conoscevano l’olio, prodotto nelle colonie greche in Italia, commercializzato dagli Etruschi, pilastro della cultura mediterranea. Conoscevano anche l’olivastro, il cugino selvatico dell’olivo domestico. La colonizzazione romana ha imposto le prime forme di coltivazione dell’olivo in Liguria. Il crollo dell’Impero romano non ha interrotto la pratica colturale, sopravvissuta anche per la tradizione bizantina collegata al controllo della Liguria fino all’invasione longobarda del 643 d.C. Poi, attorno all’anno 1000, la rinascita dell’olivicoltura. L’olio  è ancora fondamentale per l’illuminazione e con il cristianesimo ha un valore sacrale altissimo. In Liguria la coltivazione rimane a lungo marginale o, meglio, in “aggregato” ad altre colture dominanti, come vite, frutta, seminativi. Ma Genova si espande con il suo potere, controlla gran parte delle Riviere, ha bisogno di vino e olio. La selezione delle cultivar avviene per mano di grandi proprietari: non solo ordini religiosi con vasti terreni da porre a coltura ed affittare, ma anche proprietari terrieri maggiori. Il fenomeno del terrazzamento assume dimensioni grandiose: la cultura della pietra distingue le Riviere anche a livello paesaggistico. E nelle terrazze Benedettini e Cistercensi fanno piantare l’olivo. Si affinano le cultivar, la taggiasca, la lavagnina, la pinola. Cambia il paesaggio, cambia l’economia. I molini da grano diventano anche frantoi, la produzione d’olio cresce in modo esponenziale, alimentando un traffico di carattere europeo. L’olio serve per illuminare, per l’alimentazione, per la conservazione di cibi, per lubrificare, per la cosmesi e la medicina e soprattutto per lavorare la lana. I residui di lavorazione possono servire per la produzione del sapone, per il riscaldamento e per ottenere ulteriore olio di minore qualità, detto lampante. Si crea una dimensione etnografica radicata nella cultura ligure. Nel XIX secolo nascono le grandi aziende capaci di produrre molti quintali di olio d’oliva e di esportare anche oltreoceano, in coloratissime lattine di banda stagnata. Nascono nuovi mercati, favoriti dalla presenza degli emigrati italiani. La storia recente ci insegna come l’olio extravergine di oliva sia necessario alla cultura gastronomica mediterranea. Una cultura salutare, benefica. Una cultura che ha bisogno del migliore olio ottenuto con mezzi meccanici dalla sola oliva. Un prodotto che ti permette di ritrovare gli alberi, secolari, che te lo danno. Uno per uno.

Benvenuti in provincia di Savona.

Bambini: ad Andora un parco giochi di gonfiabili giganti

Fra le iniziative di Pasqua anche uno show del mago Gabriele Gentile, volto noto al pubblico televisivo, e un concerto jazz di Philippe Petrucciani

Pasquetta dedicata ai bambini ad Andora, che dal 25 al 28 marzo ospita un Parco Giochi di Gonfiabili giganti che sarà allestito nel centro cittadino, in piazza Santa Maria.

Si tratta di uno scivolo dell’altezza di 8 metri e mezzo ispirato al mondo delle Moto GP e dedicato ai ragazzi dai 7 anni in su. Ci saranno, inoltre, una pizza maxi di 120 metri quadrati, un vero e proprio tappeto multi attività dedicato ai bimbi dai 3 ai 7 anni, con scivoli, pareti da arrampicata e vasca delle palline. Un mega ring gonfiabile sul tema del wrestling per “lottatori” fra i 4 ed i 10 anni, un tappeto castello di Camelot con un salta-salta di 90 metri quadrati ( bimbi fra i 4 e i 10 anni) e uno scivolo-bruco, indicato per i bimbi fra i 2 ed i 4 anni.

Il parco sarà aperto:

venerdì 25 marzo dalle 15 alle 19
sabato 26 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19
domenica 27 marzo dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19
lunedì 28 marzo, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18

Il costo per l’accesso a tutte le strutture è di 7 euro.

Nel giorno di Pasquetta, alle ore 17, nell’area del Parco ci sarà anche uno spettacolo a ingresso libero del Mago Gabriele Gentile, prestigiatore e intrattenitore televisivo, che ha vinto il trofeo nazionale per la magia nel 2000 e lo stesso anno ha stabilito un record, registrato dal Guinness dei primati, per lo show di magia più lungo del mondo: 24 ore. E’ costantemente ospite di programmi televisivi della Rai (Domenica In, Cominciamo bene, Lo Zecchino d’oro, Attenti a quei 2, Piazza Grande, Telethon, I Fatti vostri, Scalo 76, Disney Club, Sogni, GT Ragazzi, Arcana, Parapapà, La Posta di Yoyo, Tg Gulp, Natale da Favola) e delle reti Mediaset (Paperissima, Scherzi a parte). Ha preso parte anche a programmi sulle reti Sky e “presta” le sue abili mani per il cinema. E’ uno dei delegati del Club Magico Italiano e di Masters of Magic per la Liguria, e veste la maglia numero 15 della Nazionale Italiana Prestigiatori.

Sabato 26 marzo, alle ore 18, sarà inagurata a Palazzo Tagliaferro la nuova Mostra di arte contemporanea, che rimarrà aperto fino al 12 giugno (visitabile dal giovedì alla domenica dalle 15 alle 19).

Infine, domenica 27 marzo, alle ore 17,30, Palazzo Tagliaferro ospiterà un concerto a ingresso libero del noto musicista Philippe Petrucciani, anteprima del Festival jazz 2016.

“Fior d’Albenga” e “C.I.P. & V.I.P. cucine e verdure in piazza”

 

Protagonisti i “4 d’Albenga”: zucchina trombetta, carciofo spinoso, pomodoro “cuore di bue” e asparago violetto

I prodotti agricoli e i fiori della Piana di Albenga sono al centro della manifestazione “Trittico di Primavera. Fior d’Albenga e C.I.P. & V.I.P., cucine e verdure in piazza”, che si terrà nello splendido centro storico della città ingauna da sabato 26 marzo a lunedì 25 aprile.

La produzione orticola e floricola della Piana esporta il nome di Albenga in Europa e nel mondo, ed ha fra i suoi prodotti di punta i cosiddetti  “quattro d’Albenga“: la zucchina trombetta, il carciofo spinoso, il pomodoro “cuore di bue” e l’asparago violetto.

Alle aiuole e alle composizioni floreali realizzate da FLOR.AS (Floricoltori Savonesi Associati) sul tema “Miti e leggende di Albenga“, si alterneranno manifestazioni e iniziative culturali: show cooking , eventi enogastronomici, animazioni a tema, laboratori ludico-sensoriali e mercatini di prodotti a km 0, il tutto organizzato in collaborazione con le associazioni di volontariato, i ristoratori, le aziende vitivinicole, le aziende florovivaiste e le aziende orticole della città.

 

 

 

“Ceramica in Celle”: la ceramica e gli artisti per un paese galleria d’arte

Quinta edizione della Biennale con mostre, performance e laboratori

Quinta edizione di “Ceramica in Celle”, collettiva di ceramica che trasformerà la località della provincia di Savona in una galleria d’arte, da sabato 26 marzo a domenica 10 aprile 2016.

Organizzata dal Comune di Celle Ligure e realizzata lungo un percorso che si snoda nelle vie del paese, coinvolgerà spazi pubblici e privati, che saranno utilizzati come sedi espositive: dalla sala consiliare all’anfiteatro, dalle vetrine degli esercizi commerciali alle aree verdi, fino a luoghi privati messi a disposizione per l’occasione.

Ai più rappresentativi interpreti dell’arte ceramica nazionale è dedicata, infatti, la Sala consiliare del Comune in via Boagno, fulcro dell’evento e inizio di un itinerario lungo le vie del centro che offrirà un significativo scorcio sull’attualità della ceramica. Il percorso continuerà nell’anfiteatro attiguo e nel centro storico, alla scoperta degli artisti liguri che con le loro opere impreziosiranno le vetrine degli esercizi commerciali e dei tesori che fanno di Celle uno splendido museo all’aperto.

La mostra presso la sala consiliare sarà inaugurata il 26 marzo alle 16,30 (feriali ore 16,30-18,30, festivi ore 10-12 e 16-19).

In programma tre eventi collaterali: le performances “L’arte dei vasai” (domenica 3 aprile, via Boagno, dalle 16,30 alle 18,30) e “L’arte del fuoco” (sabato 9 aprile, Galleria Crocetta, dalle 10 alle 22,30) e  un laboratorio per bambini (sabato 9 aprile, Galleria Crocetta, dalle 10 alle 22,30).

La finalità della manifestazione è quella di rappresentare lo stato attuale dell’arte della ceramica attraverso il totale coinvolgimento del Comune di Celle Ligure. Il progetto, espressione concreta di arte diffusa sul territorio, intende riavvicinare il pubblico all’arte e alla cultura, attraverso la visione e la comprensione delle opere artistiche al di fuori dei consueti spazi museali.

 

Pasqua: torna ad Andora “La Passione di Cristo”, rappresentazione teatrale itinerante

Sessanta i personaggi in scena, fra attori e figuranti, nell’antica Borgata Castello

Nuovo e suggestivo allestimento per lo spettacolo itinerante “La Passione di Cristo”, che venerdì 18 marzo, dalle ore 21, trasformerà la collina di Castello ad Andora in un teatro a cielo aperto.

La rappresentazione, organizzata dalla Proloco, vedrà pubblico e attori muoversi dalle navate della Chiesa dei SS. Giacomo e Filippo al sagrato, fino a raggiungere le mura del Paraxo, l’antico castello di Andora, monumento simbolo della località ligure.

Sessanta i personaggi in scena, fra attori e figuranti, tutti facenti parte della Pro Loco, che ha realizzato anche scene e costumi. Due mesi di prove per la compagnia, che, guidata da una regista, è interprete di uno spettacolo emozionante, che promette di bissare il successo riscosso lo scorso anno.

Si tratta di una messa in scena itinerante tutta nuova, che utilizza lo scenario naturale e suggestivo della Borgata di Castello e la chiesa romanica dove saranno rappresentate le stazioni della Passione. Il tutto per rendere lo spettacolo più fluido, visibile e a diretto contatto con lo spettatore. – spiega Anna Bianco, Presidente della Pro Loco–  E’ un evento importante, frutto della passione degli associati andoresi e di alcuni amici che ci hanno aiutato. Le parti principali sono state affidate ad attori di esperienza, ma vi possiamo assicurare che anche i nuovi ingressi nel cast hanno dimostrato talento. L’obiettivo è quello di offrire uno spettacolo di qualità, ma anche valorizzare e far conoscere uno dei luoghi più belli di Andora”.

Sono già aperte le prenotazioni dei pass, visto che è previsto l’accesso a un numero massimo di trecento spettatori, proprio per permettere il pieno coinvolgimento del pubblico. I pass dovranno essere prenotati al 334/9592106 e ritirati entro la data stabilita dall’organizzazione alla Caffetteria Coffee House di via Doria ad Andora.

 

Pietra Ligure: “Nuda e cruda”, one-woman show con Anna Mazzamauro

One-woman show con Anna Mazzamauro giovedì 10 marzo al Cinema Teatro Moretti di Pietra Ligure. L’attrice porterà in scena alle 21 uno spettacolo “sagace e liberatorio”, un recital “insolente e mite, audace e timido, ridanciano e impegnato”allo stesso tempo, dal titolo “Nuda e cruda“.

Anna Mazzamauro esorterà il pubblico a “spogliarsi dei cattivi ricordi, degli amori sbagliati e dei tabù del sesso, a liberarsi della paura di invecchiare e a esibire la propria diversità attraverso sane risate purificatrici“. Gli spettatori saranno condotti all’interno dello spettacolo (e di loro stessi) “senza filtri inibitori e ombre protettrici“, ma con trasparenze dichiarate, che la scenografia asseconda ed esalta. La regia utilizza le più ardite associazioni stimolate dall’attrice, e il risultato è un fluire di parole e canzoni, che diventa teatro grazie a una drammaturgia scorrevole e limpida e alle musiche originali di Amedeo Minghi.

Per informazioni telefonare al 333-7381561

A Loano il Museo del Mare e della Marineria

E’ visitabile a Loano il Museo del mare e della Marineria, allestito dall’associazione Lodanum, con la collaborazione del Comune, e ospitato presso il salone centrale del Palazzo Kursaal.

Aperto nel 2005, custodisce ed espone oggetti e documentazione sulla marineria loanese e del ponente savonese, in particolare modellini di navi riprodotte in scala, oggettistica ed equipaggiamento marinaresco, libri e fotografie d’epoca.  Le fotografie esposte consentono di ricostruire le trasformazioni dell’economia locale, del paesaggio e della società nel corso di tutto il Novecento. Presenti anche immagini che testimoniano gli esordi del turismo balneare e che documentano la partecipazione di alcuni palombari loanesi a missioni internazionali come il recupero dello Scirè al largo di Haifa. Fra gli oggetti esposti anche numerosi manufatti realizzati dai marinai loanesi durante gli imbarchi sulle navi mercantili, oltre ad attrezzature di cantiere, corredi da velai e ad una collezione di materiali per le telecomunicazioni. Il Museo è visitabile su prenotazione telefonando al 338-1682022  o al 338-8872754.