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Allert!!! Scadenza 9 maggio 2018 Etichettatura e indicazione degli allergeni

Disciplina sanzionatoria e adeguamento della normativa nazionale al regolamento UE 1169/2011
Il 9 maggio 2018 entrerà in vigore il decreto legislativo 15 dicembre 2017 n. 231, che adegua la normativa nazionale alle disposizioni contenute nel regolamento europeo sulla fornitura di informazioni sugli alimenti ai consumatori, e stabilisce le relative sanzioni (Gazzetta Ufficiale n. 32 dell’8 febbraio 2018).

Per quanto di specifico interesse, il comma 8 dell’articolo 19 conferma che per gli alimenti non preimballati forniti dalle collettività (intendendosi per tali qualunque struttura, compreso un veicolo o un banco di vendita fisso o mobile, come ristoranti, mense, scuole, ospedali e imprese di ristorazione in cui, nel quadro di un’attività imprenditoriale, sono preparati alimenti destinati al consumo immediato da parte del consumatore finale) è obbligatoria solo l’indicazione degli allergeni elencati nell’allegato II del regolamento europeo.
Tale indicazione deve essere fornita, in modo che sia riconducibile a ciascun alimento, prima che lo stesso venga servito al consumatore finale e deve essere apposta su menù o registro o apposito cartello o altro sistema equivalente, anche digitale, da tenere bene in vista. In caso di utilizzo di sistemi digitali, le informazioni fornite dovranno risultare anche da una documentazione scritta e facilmente reperibile sia per l’autorità competente sia per il consumatore finale.
In alternativa, può essere riportato l’avviso della possibile presenza delle medesime sostanze o prodotti che possono provocare allergie o intolleranze, sul menù, sul registro o su un apposito cartello che rimandi al personale cui chiedere le necessarie informazioni che devono risultare da una documentazione scritta e facilmente reperibile sia per l’autorità competente sia per il consumatore finale.
Il decreto legislativo prevede anche la necessità di indicare se un prodotto è «decongelato», fatti salvi i casi di deroga previsti dal regolamento europeo. L’allegato VI, punto 2, del regolamento europeo prevede che tale obbligo non si applichi:
• agli ingredienti presenti nel prodotto finale;
• agli alimenti per i quali il congelamento costituisce una fase tecnologicamente necessaria del processo di produzione;
• agli alimenti sui quali lo scongelamento non produce effetti negativi in termini di sicurezza o qualità.
Inoltre, il decreto legislativo prevede che le acque idonee al consumo umano non preconfezionate, somministrate nelle collettività ed in altri esercizi pubblici, debbano riportare, ove trattate, la specifica denominazione di vendita «acqua potabile trattata» o «acqua potabile trattata e gassata» se è stata addizionata di anidride carbonica.
Relativamente alle sanzioni, l’articolo 23 stabilisce che, salvo che il fatto costituisca reato, l’operatore del settore alimentare che omette, nella fase di somministrazione di alimenti, di indicare le sostanze o prodotti che possono provocare allergie o intolleranze, è soggetto alla sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 3.000 euro a 24.000 euro.
Nel caso in cui l’indicazione delle sostanze o prodotti che possono provocare allergie o intolleranze è resa con modalità difformi da quelle previste nel comma 8 dell’articolo 18 del decreto legislativo in oggetto, all’operatore del settore alimentare si applica la sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 1.000 euro a 8.000 euro.
Quando la violazione riguarda solo aspetti formali, essa comporta l’applicazione della sanzione amministrativa pecuniaria del pagamento di una somma da 500 euro a 4.000 euro.
Importante!
Al fine di agevolare le imprese nella corretta attuazione delle indicazioni ministeriali, abbiamo pertanto predisposto un Book degli Allergeni in lingua italiana – che si riporta in allegato – nel quale ciascun operatore potrà andare ad elencare, per ogni allergene, tutti piatti e gli alimenti pronti che lo contengono. Seguirà a breve la versione in inglese dello stesso modello.

In allegato trasmettiamo la circolare Confindustria Alberghi n.28/2018 ad oggetto “Sanzioni per mancata indicazione degli allergeni nei menù o mezzi equivalenti”
Il documento di approfondimento, elaborato nello specifico dal dott. Alessandro Timossi dell’Area “Normazione Tecnica e Sicurezza” di Confindustria Padova, oltre a fornire una panoramica su tale materia, analizza tra l’altro il Decreto Legislativo 15 dicembre 2017 n. 231 che prevede sanzioni per il mancato rispetto delle disposizioni relative alla fornitura delle informazioni relative alla presenza di uno o più delle sostanze che possono provocare allergie o intolleranze alimentari, da dare ai consumatori prima della somministrazione degli alimenti. Da segnalare che il Decreto in questione entrerà in vigore, unitamente alle ingenti sanzioni, il 9 maggio p.v.

Un cordiale saluto
La Segreteria Upa

A Loano il più grande Carnevale della Liguria

Loano torna ad ospitare il più grande carnevale della Liguria. Arrivato alla ventiseiesima edizione e organizzato dall’Associazione Vecchia Loano con il contributo del Comune, proporrà, a partire dal 29 gennaio, una lunga serie di eventi: cortei di maschere, sfilate di carri allegorici e feste in piazza per i bambini.

Il CarnevaLöa è uno degli appuntamenti più attesi dell’inverno loanese, frutto dell’impegno di tanti volontari, che da mesi stanno lavorando alla realizzazione dei carri.

A dare il via agli eventi sarà, il 29 gennaio, la cerimonia di consegna delle chiavi della città da parte del sindaco alle tre maschere loanesi: Puè Pepin Re del Carnevale, U Beciancin maschera ufficiale del CarnevaLöa e Capitan Fracassa, maschera della commedia dell’arte.

Dopo la consegna delle chiavi si svolgerà la Gran Sfilata delle Maschere per le vie cittadine (lungomare e centro storico) alla quale prenderanno parte numerose delegazioni carnevalesche provenienti da Liguria, Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna, Lazio e Toscana. Il ritrovo e la partenza della sfilata saranno in Piazza Italia, a partire dalle 15.

Alla cerimonia della consegna delle chiavi saranno presenti il presidente della Consulta Ligure delle associazioni per la cultura, le arti, le tradizioni e la difesa  dell’ambiente Franco Salvadori e il presidente del Comitato Nazionale delle Maschere Maurizio Trapelli.

Nel corso della manifestazione saranno ufficializzate le nuove maschere liguri che entreranno a far parte del Comitato Nazionale delle Maschere e del Registro Nazionale Maschere Italiane alla presenza del referente per la Liguria del Comitato, Santino Puleo, presidente dell’Associazione Vecchia Loano.

Il carnevale loanese proseguirà con due pomeriggi dedicati ai bambini: il 18 febbraio, in piazza Italia con musica, animazione e dolci di carnevale, e il 25 febbraio in piazza Massena con la tradizionale pentolaccia (dalle 15)-

I 13 carri realizzati dagli artigiani del carnevale sfileranno su corso Roma (lungomare) il 26 febbraio e il 5 marzo, accompagnati dalle bande musicali, dalle majorettes e dai gruppi in maschera a piedi.

Domenica 26 febbraio, nell’ambito della sfilata, si svolgerà il Palio dei Borghi, competizione carnevalesca che vedrà coinvolti i carri in rappresentanza dei borghi di Loano. Il 5 marzo la kermesse si chiuderà con il Palio dei Comuni, che metterà a confronto i carri dei Comuni rivieraschi e dell’entroterra che hanno aderito alla manifestazione.

Celle Ligure: torna la Festa di San Sebastiano con artigianato, giochi di una volta, musica e intrattenimento

Dopo il grande successo delle prime tre edizioni, torna domenica 29 gennaio a Celle Ligure la Festa di San Sebastiano, che coinvolgerà la suggestiva zona di ponente del centro storico, fra piazza Costa e piazza San Sebastiano.

A partire dalle 9 il lungomare Colombo si animerà con stand e banchi colorati, che ospiteranno oggetti di artigianato: si potranno ammirare ed acquistare prodotti realizzati in paste sintetiche o con materiali di riciclo, oggetti in vetro, legno e ceramica, accessori in pelle, stoffa e lana, lavori ai ferri o all’uncinetto, e poi ancora composizioni floreali, dipinti, bijoux, senza dimenticare il cucito creativo, il découpage e il cartonaggio.

Dalla mattina alla sera l’Associazione I giochi di una volta farà divertire i bambini con giochi antichi e, per la gioia di tutti, gonfiabili e tappeti elastici sul lungomare Colombo.  Il clou della manifestazione sarà al pomeriggio: alle ore 14.15 l’appuntamento è presso il Municipio, per la partenza della sfilata della Banda Musicale Mordeglia, che si concluderà in piazza San Sebastiano. Alle ore 15 un momento religioso, con il suono della campana originale, ora conservata nella Parrocchia di San Michele e portata sul posto per l’occasione. Al termine della preghiera, a partire dalle ore 15.30, l’Associazione Çelle Nautica distribuirà  le frittelle e per tutto il pomeriggio si potranno degustare specialità gastronomiche, preparate da bar e ristoranti della zona. Alle ore 16.30 comincerà la proiezione di antiche immagini di Celle Ligure: un tuffo nei ricordi in un mondo in bianco e nero, per conoscere qualcosa di più sulla storia di Celle, sui suoi tesori scomparsi e su quelli che ancora oggi si possono ammirare. Tra questi, la pala d’altare che era conservata nella chiesetta e che adesso, dopo un recente restauro, si trova nella Chiesa di Nostra Signora della Consolazione, sempre nel centro storico.

In caso di maltempo, la manifestazione sarà rimandata a domenica 29 gennaio.

La manifestazione è organizzata dall’Associazione Çele Nautica e dal Consorzio Promotur, in collaborazione con gli esercizi commerciali della zona, la Banda Musicale Mordeglia, l’Associazione Volontari Protezione Civile Tonino Mordeglia e con il patrocinio del Comune di Celle Ligure.

Sarà l’occasione per scoprire qualcosa sulla storia di Celle, in quel rione infatti sorgeva la chiesetta di San Sebastiano, costruita nel XVI secolo come atto votivo in onore del Santo e fortemente voluta dalla popolazione scampata alla peste, che affliggeva la Liguria in quel periodo. Nel 1931, per l’esecuzione di opere pubbliche, la chiesetta purtroppo fu demolita.

 

 

Ciclismo: il 12 febbraio torna il Trofeo Laigueglia, uno degli appuntamenti di maggior richiamo del calendario internazionale

Torna il Trofeo Laigueglia, uno degli appuntamenti di maggior richiamo del calendario ciclistico internazionale. La 54^ edizione della gara (classe UCI 1.HC) si correrà domenica 12 febbraio 2017.

Nato nel 1964, il Trofeo Laigueglia è uno degli appuntamenti di maggior richiamo del calendario internazionale. Sulle strade di questa classica di inizio stagione sono state scritte pagine importanti della storia del ciclismo, e a confermarlo è un albo d’oro di grande prestigio, nel quale figurano nomi del calibro di Marino Vigna, Franco Bitossi, Michele Dancelli, Eddy Merckx, Roger De Vlaemink, Giuseppe Saronni, Johan Museeuw, Michele Bartoli e Paolo Savoldelli, fino ad arrivare alla storia più recente, con i successi di Filippo Pozzato, Moreno Moser, Davide Cimolai e Andrea Fedi, trionfatore sul traguardo della via Aurelia nel febbraio 2016 (nella foto).

I servizi tecnici organizzativi della 54^ edizione sono stati affidati dal Comune al Gruppo Sportivo Emilia di Adriano Amici.

“Inverno musicale albenganese”, un concerto del fisarmonicista Nadio Marenco il 19 gennaio all’Auditorium San Carlo

Giovedi’ 19 gennaio, alle ore 21, all’Auditorium San Carlo (Palazzo Oddo) di Albenga, concerto straordinario del fisarmonicista carcarese Nadio Marenco, musicista che nella sua carriera ha collaborato, fra gli altri, con Gipo Farassino, Enzo Jannacci, Iva Zanicchie Memo Remigi,

Dopo il successo ottenuto nella scorsa stagione al Teatro Nuovo di Valleggia, dove per la prima volta questo strumento molto popolare nei Balcani, in centro e sud America, suonato da un solista professionista, è stato il protagonista assoluto di un concerto della stagione cameristica dell’Associazione Rossini,  il maestro Nadio Marenco ritorna con un suo concerto, inserito nella rassegna “Inverno Musicale Albenganese” organizzata dall’Associazione Rossini in collaborazione con il Comune ingauno.

Il programma propone una rassegna di pagine tipiche del repertorio di questo popolare strumento aprendosi anche a lavori di diversa estrazione.

  • Tradizione serba Vi Azoy – Trello Hasaposervico
  • Tradizione ebraica Trittico Kletzmer
  • N. Marenco L’attesa
  • D. Bobic Liturgija
  • A. Kachaturian Danza delle sciabole
  • J. Cage Dream
  • A. Piazzolla Tango e dintorni
  • Tradizione italiana Fantasia Partenopea

Nato a Savona, Nadio Marenco si avvicina sin dalla tenera età di sei anni alla musica, iniziando a conoscere la fisarmonica con il Maestro Roger Spinetta. La sua formazione musicale si é poi arricchita più avanti negli anni con l’incontro della professoressa Eugenia Marini e il professore Sergio Scappini Fisarmonicista dell’Orchestra del Teatro alla Scala di Milano. Nel 1994 inizia una carriera che per qualche anno sarà dedicata ai più svariati generi musicali: dal jazz alla musica folk, dalla musica classica all’amore per il tango argentino di Astor Piazzolla.  Dal 2001 collabora stabilmente con il cantautore torinese Gipo Farassino, con il quale partecipa alla Tourné teatrale Sangon Blues che toccherà le principali città dell’Argentina, del Brasile e dell’Uruguay come Buenos Aires, Cordoba, Mendoza, Mar del Piata, Santa Fé, Montevideo, Sao Paolo, Rosario.

Contemporaneamente si contano anche le partecipazioni con varie Radio e reti TV (RadioRai, Radiodue, Radiotre, Canale5, Rete4 e varie reti private…) e le collaborazioni con: il Teatro Stabile di Torino, il fisarmonicista jazz Gianni Coscia, Bruno Gambarotta, Renato Pozzetto, Cochi Ponzoni i cantanti Iva Zanicchi, Memo Remigi, Enzo Jannacci, Claudio Rossi, la Fisorchestra C. Pattaccini in qualità di primo fisarmonicista, il Manasco quintet, il Rhapsodjia Trio.

Ha collaborato con l’Orchestra dell’Associazione Lirica e Concertistica Italiana nel Progetto Tournée Opera Domani nella produzione di “L’Amore delle tre Melarance” di Prokofev con la direzione di Dmitri Jurowski in tournée a Milano, Bologna, Como, Lecco, Vigevano, Reggio Emilia, Ravenna, Cremona;  in “Don Giovanni” e “Il Flauto Magico” Mozart entrambi diretti da Carlo Tenan.

Ha partecipato alla Prima dell’Opera “La Bella e la Bestia” di Marco Tutino su libretto di Giuseppe di Leva con l’Ensemble del Teatro Comunale di Modena. In qualità di fisarmonicista solista si ricordano le perfomance al Festival Internazionale della fisarmonica di Erbezzo (Verona), al Festival Armonjkaer di Aarhus (Danimarca) e al Festival Internazionale della Fisarmonica di Monza. Recentemente ha fatto parte del Rhapsodjia Trio nello Spettacolo Internazionale “Aqua” svoltosi a Laikipia nella Rift Valley in Kenya.  Recente vincitore del Primo Premio al concorso riservato a fisarmonicisti solisti “Città di Milano Rotary S. Siro”. E’ docente di fisarmonica alla Scuola Civica Luigi Costa ed è responsabile del corso “Il Coro di Vigevano” presso le Scuole Elementari De Amicis e Negri di Vigevano. Docente nel Seminario “Quando la fisarmonica sostituisce…” presso il Conservatorio A. Vivaldi di Alessandria all’interno del Master “Guitar Symposium La guitare actuelle” affiancato dal M° Alessio Nebiolo del Conservatorio di Ginevra.

 

Teatro: “L’amore migliora la vita”, Ettore Bassi e Edy Angelillo a Pietra Ligure

Appuntamento con la stagione teatrale di Pietra Ligure venerdì 13 gennaio 2017 al Teatro Moretti. Ettore Bassi, Edy Angelillo, Eleonora Ivone e Giorgio Borghetti porteranno in scena “L’amore migliora la vita“, commedia “divertente e scorretta sulla necessità di comprendere se stessi e le persone che ci sono vicine e che più amiamo” scritta e diretta da Angelo Longoni.

“Due coppie di genitori – si legge nella presentazione – si ritrovano per discutere di un problema che riguarda i propri figli maschi appena divenuti maggiorenni. All’inizio i quattro sembrano essere molto civili e dimostrano di avere a cuore solo il bene dei propri ragazzi ma, quando si tratta di discutere della loro omosessualità e della loro volontà di vivere apertamente il loro amore, le cose si complicano notevolmente. Madri e padri mettono in luce tutta la loro fragilità morale e la loro protervia, diventano violenti, paurosi, meschini, facendo emergere le loro difficoltà di coppia e le loro frustrazioni. Non importa quale sia la loro provenienza sociale o la loro estrazione culturale, sono tutti inadeguati a mettere mano seriamente al proprio modo di intendere i sentimenti e al loro ruolo genitoriale”.

Inizio spettacolo ore 21.

 

 

Savona: Stefania Rocca e Franco Castellano portano in scena al Chiabrera “Scandalo” di Arthur Schnitzler

Proseguono gli appuntamenti con la stagione di prosa del Teatro Chiabrera di Savona. Dal 12 al 14 gennaio è in cartellone “Scandalo“, testo di Arthur Schnitzler interpretato da Stefania Rocca e Franco Castellano per la regia di Franco Però.

Si legge nel sito del Teatro Chiabrera: “Scritta nel 1898, “Das Vermächtnis”, questa bellissima commedia, rappresentata lo scorso anno per la prima volta in Italia, potremmo raccontarla anche così: immaginiamo che, oggi, il figlio adorato di una famiglia dell’alta borghesia si innamori di una ragazza proveniente da un altro mondo, un mondo lontano dalla forma, dai modi, dai rapporti sociali che circondano questa famiglia; in breve, una ragazza di bassa estrazione sociale, o un’immigrata; e che da questa relazione segreta, nasca una creatura. Il giovane ha poi un grave incidente; capisce che morirà e a quel punto, svela questa storia d’amore ai genitori e chiede loro, come ultimo desiderio, di accogliere in casa la ragazza e il bambino. Stupore e sconcerto, dapprima, ma poi la famiglia acconsente. La ragazza entra in quella che, crede, diverrà la sua famiglia. All’inizio è accolta con calore; le persone che le ruotano attorno paiono accettarla, ma lentamente e, inesorabilmente, alcuni segnali di distacco cominciano a manifestarsi. Dapprima gli amici della cerchia iniziano a non frequentare più quel luogo; il promesso fidanzato della sorella del giovane fa notare, con sempre maggior insistenza, l’imbarazzo che crea nel loro ambiente questa presenza estranea; lo stesso padre dà segni, quasi involontari, di fastidio per questa nuova situazione, e le donne, le quali, se leviamo un amico del giovane, sono le principali presenze positive in quel mondo, hanno sempre maggior difficoltà a contrastare questa determinazione a tornare a rinchiudersi nel proprio mondo, isolando l’elemento di disturbo. Poi il bambino muore e la ragazza è sempre più sola ed “estranea”, e neppure la cognata del padrone di casa, un personaggio forte che mette a nudo in tanti momenti le piccinerie, le volgarità, le sottili violenze che permeano quell’ambiente, riuscirà più a fermare il definitivo abbandono della ragazza: e sarà un abbandono drammatico. Oggi, come nella Vienna di fine Ottocento. Feroce è l’attacco di Schnitzler alla società, ma costruito senza alcuna forzatura; quasi senza accorgersene, grazie alla sapiente costruzione dei dialoghi e delle scene, il pubblico è trascinato dentro questa commedia amara: e si renderà conto solo alla chiusura del sipario di aver assistito al lucido smascheramento dei lati oscuri e perversi di una società.

Dice il regista Franco Però: “Ogni termine scelto per il titolo tralasciava qualcosa dell’originale. Allora ci siamo chiesti: perché non cercarlo tra gli effetti che questo lascito provoca nella vita della famiglia? Perché è su questo che si snoda la trama della commedia.
E allora scopri che proprio in un allestimento tedesco, compare la parola “scandalo”. Ecco: scandalo, ma proprio nel senso antico del termine, σκάνδαλον (skàndalon), ovvero ostacolo, insidia. Sono queste le caratteristiche, involontarie, indossate da Toni Weber, la ragazza di bassa classe sociale amata e sposata da Hugo, e del loro figlio, Franz. Essi sono vissuti come un ostacolo alla vita della famiglia, e alle proprie relazioni altolocate. La loro presenza è sentita come scandalosa, provocando l’allontanamento di amici e conoscenti. Come in uno specchio, in essi, ma soprattutto in Toni, si riflettono i comportamenti “scandalosi” dei vari membri della famiglia” (Franco Però)

TEATRO STABILE DEL FRIULI VENEZIA GIULIA
ARTISTI RIUNITI e MITTELFEST 2015

STEFANIA ROCCA
FRANCO CASTELLANO

“Scandalo”
di Arthur Schnitzler

con la Compagnia del TSFVG:
Filippo Borghi, Adriano Braidotti, Federica De Benedittis*, Ester Galazzi, Andrea Germani, Lara Komar, Riccardo Maranzana, Astrid Meloni* (*attori ospiti) e Alessio Bernardi, Leon Kelmendi

regia di FRANCO PERÒ

Finale Ligure: illustrazione, musica e teatro di figura, incontro con l’artista Matteo Gubellini

Primo appuntamento, venerdì 13 gennaio 2017, con la serie di incontri con illustratori di fama internazionale curato dall’ IPSC Comunicazione commerciale e pubblicitaria di Finale Ligure (ex Grafico Pubblicitario) in collaborazione con la Libreria Centofiori.

L’incontro, in programma alle 18 alla Libreria Centofiori di via Ghiglieri a Finalmarina, vedrà come protagonista Matteo Gubellini, illustratore pluripremiato (premio della giuria a Lucca Junior nel 2011 e nel 2009, primo premio a Strisce di jazz 2011 e a Illustrissimi 2006), che tiene corsi e laboratori d’illustrazione per bambini e adulti ed è in particolare conosciuto per le sue spettacolari letture animate, in cui integra illustrazione, musica e teatro di figura. Tra le sue ultime pubblicazioni: Buzzati (Logos 2012), La belle et la bête (ELI 2012), Dancing (Logos 2011), A visita dos domingos (OQO 2011), Nel cimitero (Logos 2011), Nessuna differenza?! (Principi & Principi 20 I I), I tre porcellini (Uovonero 2011), Le Roman de Renart (ELI 2011), Che piacere, signor Babau! e Un vero leone (Bohem Press 2010 e 2009).

Dopo una mattina trascorsa all’Istituto comprensivo di Quiliano-Valleggia rappresentando il suo istrionico one man show, Gubellini si trasferirà a Finale dove accadrà tutto in via Ghiglieri: dapprima l’incontro con gli studenti dell’IPSC, più interessati agli aspetti tecnici della professione, che avverrà nei locali del LAB202, giusto di fronte alla Libreria Centofiori dove, dalle 18 racconterà in un incontro aperto al pubblico (adulti e bambini) i suoi lavori, a partire da “Il ladro di sogni” illustrato per la prestigiosa Fragatina, una delle più rinomate case editrici per l’infanzia a livello mondiale.

Condurrà l’incontro l’architetto Sergio Olivotti.

Musica e balli occitani con i Lou Dalfin in piazza Italia a Loano

Sabato 7 gennaio si rinnova il gemellaggio tra la città di Loano e la cultura musicale delle Valli Occitane. A fare da ambasciatore dell’iniziativa “Le danze Occitane scendono al mare”, come è ormai tradizione, sarà il gruppo più rappresentativo del genere: i Lou Dalfin.

Nome di punta del rock indipendente nazionale, già vincitore della Targa Tenco, i Lou Dalfin regaleranno agli appassionati di danza un grande pomeriggio di musica e ballo.

La festa “Racconti d’inverno”, organizzata dall’Associazione Compagnia dei Curiosi con il contributo del Comune di Loano e in collaborazione con l’Associazione Bala in riva a u ma, prenderà il via alle ore 16 in piazza Italia.

 I Lou Dalfin cantano nella tradizionale lingua “d’Oc” e portano la cultura occitana in giro per il mondo. Sono più che un semplice gruppo musicale della parte Occitana del Piemonte: la band fondata da Sergio Berardo è diventata un fenomeno di costume che ha reso la musica occitana contemporanea, facendola uscire dai ristretti circoli di appassionati.

Il progetto Lou Dalfin è stato un anello di congiunzione tra realtà diverse: la pianura piemontese e l’Italia da una parte, le vallate e l’area transalpina dall’altra. I Lou Dalfin sono stati capaci di restituire alle valli d’Oc la loro funzione storica e tradizionale di essere ponte.

La band con 34 anni di carriera alle spalle si esibirà a suon di folk rock per quello che sarà un lungo e imperdibile pomeriggio da ballare. In occasione del concerto i Lou Dalfin presenteranno alcuni brani del nuovo album “Musica endemica”, un itinerario fatto di musica, storie, emozioni, ricordi, fantasia che si mescolano, sempre in sintonia con la voglia di ballare del popolo di fans che segue la band e con lo spirito punk folk con cui i Lou Dalfin si muovono da sempre.

Sul palco, accanto al poliedrico leader di Lou Dalfin Sergio Berardo (voce, ghironda, organetto, flauti), ci saranno Ricky Serra (batteria), Dino Tron (fisarmonica, organetto, cornamusa), Enrico Gosmar (chitarra), Carlo Revello (basso), Mario Poletti (mandolino, bouzouki, banjo), Chiara Cesano (violino).

Noli: “The Norman Rockwell Christmas Show”, recital dedicato al Natale americano al Teatro Defferrari

Venerdì 6 gennaio alle 17, presso il Teatro Defferrari di Noli, arriva il nuovo spettacolo natalizio scritto e interpretato da Elena Buttiero, Marta Delfino e Ferdinando Molteni.  Il titolo è  “(The Norman Rockwell) Christmas Show”, ed è un recital tutto dedicato al Natale americano.

Durante il concerto saranno proposte molte celebri melodie e mostrate  immagini di Norman Rockwell che hanno costruito l’immaginario americano (e non solo) del Natale.

Lo spettacolo è promosso dalla Filarmonica “Amici dell’arte” di Noli e dall’Associazione Allegro con Moto che lo produce. Il recital rientra nel programma sostenuto dal Comune di Noli e dalla Fondazione De Mari di Savona.

L’ingresso è libero.

Spiegano Buttiero e Molteni: “Questo spettacolo nasce ripensando ad una passeggiata che abbiamo fatto dentro un dipinto di Norman Rockwell. Accadde per caso. Qualche anno fa. A Stockbridge, Massachusetts. Il posto dove aveva lungamente vissuto Rockwell, l’artista che ha creato l’immaginario moderno del Natale americano. Eravamo dentro un suo quadro. Ce ne siamo accorti dopo. E abbiamo pensato a questo spettacolo”.

Lo spettacolo

Le più belle melodie natalizie accompagnano uno show di immagini di straordinaria bellezza per raccontare il natale americano. Quello di Babbo Natale vestito di rosso, dei regali sotto l’albero e del tacchino, della neve che dipinge il paesaggio, delle luci che trasformano in gioia la sera della vigilia. Questo recital racconta una storia di sentimenti, del giorno in cui si è tutti più buoni, ma anche del calore della famiglia e delle piccole cose che rendono la vita bella da vivere.

Norman Rockwell

Nato a New York nel 1894 e scomparso a Stockbridge nel 1978, è stato uno dei più importanti pittori e illustratori americani. Dal 1916 al 1963 realizza trecento copertine per il Saturday Evening Post. Grazie a quest’opera Rockwell è considerato un patrimonio culturale della nazione americana.