Finale Ligure sarà teatro dei Campionati Mondiali di Mountain Bike Enduro ed E-Enduro dal 16 al 18 ottobre 2026. La manifestazione, organizzata dall’Unione Ciclistica Internazionale (UCI) in collaborazione con Warner Bros. Discovery Sports, assegnerà le maglie iridate nelle sei categorie previste: Enduro Elite uomini e donne, Enduro Junior uomini e donne, oltre a E-Enduro uomini e donne.
Finale Ligure è da oltre vent’anni una delle destinazioni più note a livello internazionale per la mountain bike, in particolare per la disciplina dell’enduro. Il territorio offre un vasto network di oltre 200 sentieri che si estendono dalla montagna al mare, caratterizzati da dislivelli significativi e differenti tipologie di terreno. Questa conformazione ha consolidato la reputazione della zona, definita da molti addetti ai lavori come “Home of Enduro”, per la sua storica importanza nello sviluppo e nella diffusione della disciplina.
La Finale Outdoor Region ha ospitato numerosi appuntamenti internazionali sin dal 2008, tra cui tappe della Enduro World Series, del Trofeo delle Nazioni e della Enduro World Cup, integrata nella WHOOP UCI Mountain Bike World Series. L’evento mondiale rappresenta dunque un’ulteriore conferma dell’importanza della località nel calendario internazionale della mountain bike.
Simona Ferro, vicepresidente della Regione Liguria con delega allo sport, ha commentato: “È significativo vedere come anche nel 2026 il calendario degli appuntamenti in Liguria includa competizioni di livello internazionale, come i Campionati Mondiali di Mountain Bike Enduro che daranno ulteriore lustro alla Finale Outdoor Region, un’area che rappresenta un’eccellenza a livello globale per le attività outdoor”. Ferro ha inoltre sottolineato il ruolo strategico degli eventi sportivi per lo sviluppo del territorio, evidenziando come la regione abbia ottenuto nel 2025 il titolo di “Miglior Regione Europea dello Sport”.
Chris Ball, vicepresidente di Warner Bros. Discovery Sports per gli eventi ciclistici, ha rimarcato il legame tra la disciplina e il territorio: “Tornare in Italia, dove si sono svolti i primissimi Campionati del Mondo UCI di Mountain Bike Enduro, rende questo traguardo ancora più speciale — e ospitarli nella Finale Outdoor Region, ampiamente considerata la casa spirituale dell’enduro, sembrava solo una questione di tempo.” Ball ha inoltre evidenziato la volontà di costruire un evento di alto livello, forte dell’esperienza maturata attraverso la WHOOP UCI Mountain Bike World Series.
David Lappartient, presidente dell’UCI, ha definito la Finale Outdoor Region “una destinazione di riferimento per gli specialisti della mountain bike di tutto il mondo”, sottolineando che la località ospiterà “competizioni intense e di altissimo livello” durante i mondiali di ottobre 2026.
Dal punto di vista delle istituzioni locali, Angelo Berlangieri, sindaco di Finale Ligure, e Valter Sericano, assessore allo sport, hanno dichiarato: “L’assegnazione dei Campionati Mondiali rappresenta un traguardo che celebra un percorso iniziato alla fine degli anni ’90. Abbiamo visto crescere insieme lo sport, il territorio e la comunità che lo anima. Questo riconoscimento testimonia il valore di un territorio che ha saputo costruire un modello di sviluppo sostenibile.”
Il presidente della Federazione Ciclistica Italiana, Cordiano Dagnoni, ha sottolineato l’importanza dell’assegnazione per il movimento ciclistico nazionale: “Per Finale Ligure si tratta della conferma che è una delle regioni che meglio hanno interpretato lo spirito dei tempi, secondo il quale l’attività outdoor rappresenta una delle più potenti leve per il turismo e la conoscenza di un territorio.” Dagnoni ha inoltre evidenziato il ruolo di Finale Ligure non solo nel ciclismo, ma anche in altre attività outdoor come l’arrampicata e il trekking.
Ugo Frascherelli, presidente del Consorzio Finale Outdoor Region, ha definito l’assegnazione dei mondiali “il risultato di un grande lavoro di squadra” e ha rimarcato come la promozione del territorio attraverso eventi sportivi sia fondamentale per la crescita economica e il riconoscimento internazionale della zona.

