10/03/2026 - 14:33
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“Il Gran Ballo del Gattopardo”, ballo in costume ottocentesco a Finale Ligure

Una intera giornata dedicata al Gran Ballo ottocentesco, del quale il film “Il Gattopardo”, capolavoro di Luchino Visconti, è una delle più prestigiose espressioni. L’iniziativa, che si terrà domenica 11 dicembre a Finale Ligure, ha in programma una sfilata in costume d’epoca nelle vie del centro, seguita da stage di danza, aperti a tutti e gratuiti, nella sala panoramica dell’Hotel Boncardo (dalle 14 alle 17).

Alle 18 è in cartellone un’esibizione della Compagnia Italiana di Teatro e Danza. Alle 20,30 sarà proiettato il celebre film di Visconti.

Lo stage di danze storiche si pone l’obiettivo di insegnare, a persone di qualunque età, le autentiche danze ottocentesche, quelle che si  danzavano a corte, nei grandi saloni di palazzi, regge e castelli. Valzer corali, mazurke, contraddanze, quadriglie, polonaise, polke: un salto indietro nel tempo sulle celebri musiche di Strauss, Verdi e Tchaikovsky.

Si potrà prender parte ad un vero e proprio Gran Ballo in abito storico, in puro stile ottocentesco, con le dame in crinoline e i cavalieri in frac.

L’evento è organizzato dall’associazione culturale Emsteludanza in collaborazione con  La Compagnia Italiana di Teatro e Danza, con sede a Roma: entrambe le associazioni si propongono di divulgare e proporre la danza e il teatro nelle sue forme più sfaccettate e molteplici.

Albenga: torna la rassegna musicale “Sacr’Autunno”

Ritorna nelle chiese del comprensorio di Albenga la prestigiosa rassegna musicale “Sacr’Autunno. I concerti delle frazioni”, con la direzione artistica del soprano Anna Maria Ottazzi.

La manifestazione, che vede esibirsi artisti provenienti da tutta Italia,  è organizzata con il patrocinio e il contributo del Comune di Albenga e in collaborazione con l’Associazione Cameristica di Varese e di Loredana Cardona.

Ricco il  calendario dei concerti,  le cui atmosfere spaziano nel tempo e nello spazio.

Il 2 dicembre, a Campochiesa,  è in programma il concerto “Melodie indimenticabili” con  brani di Bizet, Gounod, Massenet, Schubert, Stahl e Verdi, rielaborati ed interpretati dalle artiste del trio “Melomaniache”. L’affiatato trio, nato recentemente in occasione di alcuni concerti estivi e composto dalla voce del soprano Anna Maria Ottazzi, dall’arpa di Metella Pettazzi e dal flauto di Loredana Cardona, presenterà anche una suggestiva rivisitazione di alcune carole della tradizione Natalizia. L’arpa è strumento antichissimo e la dolcezza vibrante delle sue corde  ben si presta al connubio con la raffinata sonorità del flauto e con la voce melodiosa del soprano,  in un repertorio che spazia dall’opera alla musica antica e classica alla canzone d’autore. Nel corso del concerto si esibirà fuori programma l’allievo baritono di canto lirico Marco Ascheri.

Il concerto del 10 dicembre, a S. Maria in Fontibus,  sarà invece dedicato ad un affascinante viaggio musicale nei secoli e nei luoghi  narrato attraverso melodie etniche, alla ricerca di nuove atmosfere e sonorità. I musicisti Katia Zunino, arpa, e Loris Lombardo, percussioni, ci porteranno là dove è nata la musica che ha accompagnato l’uomo fin dai suoi primi passi, e presenteranno strumenti evocativi di varie culture , unendo diversi generi musicali della tradizione popolare, dalla musica antica fino all’odierna world music.

La rassegna si concluderà con il concerto del 17 dicembre a Bastia, con il recital del pianista Matteo Cardelli, vincitore del concorso pianistico 2015, nella categoria “Eccellenza”.  Il giovane concertista, che ha vinto numerosi concorsi nazionali ed internazionali  e si è già esibito in molte prestigiose sedi in Italia e all’estero, tra cui New York, Hong Kong, Svezia, Svizzera, e naturalmente Italia,  presenterà fra l’altro la Sonata D894 in sol maggiore di Schubert, un brano raramente eseguito e di grande bellezza. Alcuni degli attori del gruppo teatrale “Quelli del mercoledì” di Silvana Ansaldo interverranno  con la lettura di un testo intitolato “La rabbia degli Angeli”, una riflessione sulla vita e sull’uomo nel mondo odierno. Ad introdurre le serate sarà Emanuela Carola Stecca.

 

“Presepi in mostra”, un’esposizione nella sede dell’associazione Vecchia Alassio

Dal primo al 20 dicembre 2016 la Sala Carletti dell’associazione Vecchia Alassio (via XX Settembre 7) ospita una mostra di arte presepiale a cura dell’artista- artigiano Paolo Zampiga. 

Esposti presepi di varie dimensioni e forme, realizzati secondo la migliore tradizione napoletana e ambientati in paesaggi diversi:  l’antica Palestina, la Roma imperiale, il Medioevo. Un presepe di ambientazione ligure è stato realizzato utilizzando pietre locali, come quella di Cisano sul Neva. Ed è proprio la pietra parte preponderante del materiale utilizzato per la costruzione dei presepi, composti anche con l’utilizzo del gesso e del polistirolo e fatti esclusivamente “a mano”. Un lavoro meticoloso e attento. “Esaltare il dettaglio, il particolare-  si legge nella presentazione della mostra – Questa è la caratteristica principale dell’artista, che rende i suoi presepi inimitabili”.

Orario: tutti i giorni dalle 10 alle 12,30 e dalle 16 alle ore 20. Ingresso libero.

 

 

Torna a Finale Ligure “Cioccolato a Palazzo”, mostra mercato con incontri, degustazioni e laboratori

Appuntamento con “Cioccolato a Palazzo“, evento dedicato al cioccolato in tutte le sue forme e ai vini da dessert, sabato 26 e domenica 27 novembre a Finalborgo. All’interno dell’Oratorio de’ Disciplinanti, in uno spazio espositivo internamente al coperto, sarà allestita la mostra mercato, con espositori provenienti da tutta Italia.

Previsti anche incontri tematici e degustazioni al Chocolate Café a cura dell’Associazione di promozione sociale OasiLiguria e di Martina Operto,  la ventiseienne finalese, vincitrice della gara dedicata all’arte dolciaria “Dolcissima Pietra 2015”, che a gennaio partirà alla volta degli Stati Uniti per andare a lavorare alla Carlos’ Bakery di Buddy Valastro, il “Cake Boss” di Hoboken, nel New Jersey. In occasione di “Cioccolato a Palazzo” Martina terrà una serie di laboratori dal titolo “Waiting for Buddy“.

Durante le due giornate si susseguiranno dimostrazioni e corsi su come realizzare diversi dolci al cioccolato, dalla famosa Schawarz Wald Kirchs Torte (la torta della Foresta Nera) alle mousse di cioccolato.

In programma anche il laboratorio “Choko painting” per bambini e adulti, l’allestimento di una tavola per il Natale e alcune idee per le feste di fine anno, oltre agli eventi legati a “Chocolate & Run”, con la Chicchiricchì Run del cioccolato, la corsa che partirà alle 8 della domenica da Piazza Santa Caterina, al termine della quale è prevista una gustosa colazione per tutti i partecipanti e le premiazioni legate alla mezza maratona RunRivieraRun. Saranno premiati Gabriele Tonon, primo atleta ligure arrivato al traguardo, i primi 5 atleti maschi e femmine e tutti gli atleti del Noene Strong Wild Trail Cup, di cui fa parte RunRivieraRun, che hanno portato a termine almeno sei gare del circuito.

L’appuntamento è dalle 10 alle 19 (orario continuato con degustazioni salate al cioccolato all’ora di pranzo) di sabato 26 e domenica 27 novembre presso l’Oratorio de’ Disciplinanti. L’ingresso è libero.

 

 

 

Savona: Fabrizio Bentivoglio, Michela Cescon, Isabella Ragonese e Sergio Rubini al Teatro Chiabrera

Proseguono gli appuntamenti con la stagione teatrale del Chiabrera di Savona. Dal 22 al 24 novembre Fabrizio Bentivoglio, Michela Cescon, Isabella Ragonese e Sergio Rubini porteranno in scena “Provando… dobbiamo parlare“, uno spettacolo scritto da Carla Cavalluzzi, Diego De Silva e Sergio Rubini.

Si legge nella presentazione: “Certo, una coppia borghese può essere teatrino di tutti i vizi borghesi: ostentazione di ricchezze, rapporti utilitaristici, rivendicazione dei diritti di figli avuti da matrimoni precedenti, patrimoni da spartire, lettere di avvocati, conti in banca, minacce, testamenti, risarcimenti, crisi di panico e via discorrendo. Per non parlare delle menzogne, dei sotterfugi, dei tradimenti e  di tutte le complicazioni che ne conseguono.

Una coppia che funzioni in questo modo spesso è tesa a gestire il suo status sulla base del calcolo e della scorrettezza, dimentica ormai da anni che il motore che li unì un tempo fu l’amore. Ebbene immaginiamo che i migliori amici di una coppia come questa siano due che stanno insieme, invece, per tutt’altre ragioni. Non sono sposati, non hanno proprietà, terreni da dividere, case da accaparrarsi, non sono cointestatari di un conto in banca e, per quel che riguarda i beni materiali, condividono solo un bell’attico in affitto al centro di Roma e quintalate di libri che non sanno più dove mettere. Lui è uno scrittore, un Premio Strega, due bestseller alle spalle, cinquant’anni ben portati e la trascuratezza da intellettuale consumato e progressista; lei vent’anni più giovane e il fascino di chi pende ancora dalle labbra del maestro, il suo fidanzato in questo caso. Inoltre questi ultimi, due a differenza dell’altra coppia, anziché fare figli hanno scritto dei libri insieme – i libri di lui a dire il vero – e un’insana necessità di dirsi sempre tutto, questo almeno nelle intenzioni.

Adesso, l’anomalia di queste due coppie è senza dubbio che sono amici e che non ci sia un weekend, una vacanza, un’uscita, una festa comandata, che i quattro non trascorrano insieme. Supponiamo adesso che la coppia borghese, proprio come ogni coppia borghese che si rispetti, stia attraversando la sua ennesima crisi coniugale, questione di corna nello specifico, e che si sia fiondata a casa degli altri due anche una sera in cui non avevano messo in conto di vedersi. Ma in fondo non è proprio nel momento del bisogno che servono gli amici? Ed ecco così che la serata si fa notte e il salotto con tanto di vista da tremila euro al mese diventa un vero e proprio scenario di guerra in cui non solo emergono tutte le differenze tra le due coppie, ma i loro diversi punti di vista, le distanze, ciò che di ognuno l’altro non sopporta, tutto quel groviglio del non-detto, che fino a quel momento soggiaceva sul fondo della coscienza. Col risultato che all’indomani della battaglia, alle prime luci del giorno, nonostante le premesse, quella più divisa sarà proprio la coppia tenuta insieme solo dall’amore. Ma perché l’amore forse non basta?”

“Choco Albenga” festa del cioccolato artigianale nella città delle torri

Degustazioni, cooking show, lezioni per adulti e laboratori per bambini e una tavoletta di 10 metri realizzata in presa diretta dai maestri cioccolatieri. Tutto questo, e molto altro ancora, è “Choco Albenga“, la  festa del cioccolato artigianale in programma dal 11 al  13 novembre ad Albenga.

Piazza del Popolo si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto con la Fabbrica del Cioccolato,  la struttura che mostrerà in presa diretta tutte le fasi della lavorazione di quello che è stato definito “il cibo degli dei”, dalla fava di cacao al cioccolatino finito, con il percorso di conoscenza Choco Word Educational.

L’evento, organizzato da Chocomoments con il patrocinio del Comune, ha tra le sue attrazioni una mostra-mercato del cioccolato con praline, tavolette al latte fondenti e aromatizzate, creme spalmabili, liquori al cioccolato, torte sacher e le intramontabili fragole con panna e cioccolato caldo, oltre a sculture di cioccolato e tante piccole raffinate creazioni tutte da gustare (dalle 10 alle 20).

Venerdì, alle 18, è previsto il cooking show “Come nasce una pralina”, mentre domenica, alle 15, si terrà la dimostrazione “Come nasce una sacher“ a cura del maestro cioccolatiere Giancarlo Maestrone.

Grande curiosità per lo show della squadra di maestri cioccolatieri che sabato alle 18 realizzerà in presa diretta una tavoletta di cioccolato lunga 10 metri, che poi sarà offerta in degustazione gratuita a tutti i presenti. Per i più piccoli ci sarà lo spazio Baby Ciok, aperto dalle 15.30 alle 17.30, dove sarà possibile realizzare deliziosi cioccolatini con tutte le attrezzature necessarie: grembiuli, cappellini, guanti e attrezzi per la lavorazione (costo € 5.00). Domenica, dalle 10 alle 12, gli adulti potranno imparare a fare i cioccolatini partecipando al mini-corsi di pralineria a cura dai maestri cioccolatieri ChocoMoments.

 

Debora Caprioglio, Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero e Barbara De Rossi a Cairo Montenotte

Otto spettacoli in abbonamento, tra cui un debutto in prima nazionale, tre fuori abbonamento e quattro produzioni per i ragazzi. E’  il ricco cartellone proposto dalla Compagnia Teatrale “Uno sguardo dal palcoscenico”, sotto la direzione artistica di Silvio Eiraldi, per la stagione 2016/2017 del Teatro del Palazzo di Città di Cairo Montenotte.

Si comincia con la prima nazionale, il 10 novembre 2016, di “Un curioso accidente” di Carlo Goldoni, per la regia di Enrico Fasella, con Piero Nuti, Miriam Mesturino, Franco Vaccaro, Luciano Caratto e Barbara Cinquatti (nella foto).
Il 1 dicembre  “Toc Toc”, di Laurent Baffie, regia Silvio Eiraldi, con Miriam Mesturino, Alessandro Marrapodi, Simonetta Guarino, Giorgio Caprile, Fiona Dovo, Manuel Signorelli e Valentina Gabriele.
Grande attesa poi il 19 gennaio 2017, per “Il bacio” di Ger Thijs, per la regia di Francesco Branchetti, con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti.
Il 20 febbraio toccherà a “L’inquilina del piano di sopra” di Pierre Chesnot, regia Stefano Artissunch e Danila Celani, con Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero, Laura Graziosi.

Seguirà, il 20 marzo “Alla faccia vostra”, di Pierre Chesnot, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi, con Debora Caprioglio, Gianfranco Jannuzzo, Antonella Piccolo.
Il 31 marzo “Relazioni pericolose”, regia Laura Sicignano, con Aldo Ottobrino ed Elena Dragonetti.
Due le nuove produzioni de “Uno sguardo dal palcoscenico” saranno “Svolta pericolosa”, di Priestley, per la regia di Luca Franchelli, il 7, 8 e 9 aprile,  e  “Il posto delle fragole” di Ingmar Bergman, per la regia di Silvio Eiraldi, il 5, 6 e 7 maggio.

Tre spettacoli fuori abbonamento: “L’ultima notte di Beethoven”, regia Andrea Chiovelli, con la Lost Symphony Orchestra il 18 novembre, “Bacci Musso u cunta Romeo e Giulietta”, scritto e diretto da Pino Petruzzelli, con Mauro Pirovano il 31 gennaio,  e “Senza Sponda” di  Giorgio Scaramuzzino, con lo stesso Scaramuzzino, il 1 marzo.

 

Finale Ligure: un parco divertimenti a tema natalizio nella vallata di Calvisio

Dopo il successo del 2015, torna il “Villaggio di Natale” a Finale Ligure. Visto il grande interesse riscontrato lo scorso anno, con oltre 35 mila presenze registrate, provenienti anche da fuori regione, per questa annata gli organizzatori hanno deciso di anticipare l’apertura di un week end. L’inaugurazione è prevista, infatti, sabato 12 novembre con l’apertura del Villaggio e uno spettacolo del comico Max Pieriboni.

Venerdì 11, per festeggiare senza dimenticare chi è meno fortunato, si è pensato ai bambini ricoverati nelle pediatrie.  Sarà così organizzata una cena benefica il cui ricavato sarà devoluto ai progetti curati dall’associazione CRESCI per i reparti di pediatria dell’ospedale San Paolo di Savona e del Santa Corona di Pietra Ligure.

Gli allestimenti vogliono superare in bellezza quelli già di per sé grandiosi dello scorso anno. A curare questa importante edizione è stata infatti chiamata una scenografa milanese d’eccellenza: Luisa Costi, che ha brillato per le scenografie dell’Aida a Pechino nel 2015. La location rimane la stessa, con lo splendido contesto della vallata di Calvisio, nella primissima entroterra di Finale Ligure, subito dietro il rione Pia.

Luci e colori, il grande albero; i mercatini nei tradizionali chalet in legno; gli spettacoli del Christmas Dream dentro la tenda magica, con repliche alle 11, alle 15 e alle 17. Babbo Natale e la sua casa immersa nella scenografia di un villaggio nordico, i laboratori ludico didattici con la fabbrica dei folletti; la pista di pattinaggio sul ghiaccio ecologico; la città in miniatura; l’ottovolante di Babbo Natale; la giostra con le tazze; il battesimo della sella con i pony games; i menù della tradizione alpina: raclette, bourguignonne e pierrade. Ben tre trenini che collegheranno il Villaggio con Finale e Finalborgo, uno dei borghi più belli d’Italia. E poi nuovissime attrazioni: il Regno del Ghiaccio, il Labirinto dell’Avvento, “Sul bel Danubio Blu”, una delle chicche di quest’anno.  Per la prima volta – siamo ormai alla terza edizione – una mascotte. Sarà Olaf, il folletto mattacchione, ad accompagnare simbolicamente gli ospiti nelle loro giornate al Villaggio.

Il sabato sera, dentro la tenda magica – un vero e proprio tendone del circo con 200 posti a sedere – si terranno spettacoli di cabaret con comici provenienti da Zelig e Colorado, dinner show e spettacoli inediti e studiati appositamente per il Villaggio.

Il Villaggio di Natale sarà aperto dal 12 novembre al 22 dicembre tutti i weekend dalle 10.00 alle 22.00. Dal 23 dicembre all’8 gennaio tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00. Giovedi 8 e venerdi 9 dicembre aperto tutto il giorno dalle 10.00 alle 22.00.

 www.ilnataledigiuele.it 

Albenga: al via la decima edizione della stagione di Kronoteatro

Decima edizione della stagione di Kronoteatro al Teatro Ambra e allo Spazio Bruno ad Albenga. In programma un maggior numero di spettacoli allo Spazio Bruno e alcuni appuntamenti prima e dopo il teatro con incontri, aperitivi e degustazioni.

La stagione serale si aprirà il 3 dicembre allo Spazio Bruno con la nuova produzione di Kronoteatro “Educazione sentimentale” (repliche fino al 7 dicembre, ore 21).

Il 27 gennaio sarà la volta di “Luna Park“, di e con Simone Perinelli de LeViedelFool: una notte per entrare nella “wunderkammer” di Don Chisciotte e un non-luogo per non pensare.

Il 3 e il 4 febbraio lo Spazio Bruno ospiterà “Socialmente“, spettacolo in cui si racconta che “la realtà in cui viviamo è scandita dall’irreale” e che “il principio di realtà è subordinato a un principio di virtualità, che lo influenza e definisce”

Giovedì 23 febbraio la stagione serale si sposterà nuovamente al Teatro Ambra per la messa in scena della “Bisbetica domata“, rivisitazione moderna, a cura della compagnia Factory, del classico shakespeariano.

Gli appuntamenti proseguiranno con un focus dedicato a spettacoli della compagnia romagnola Quotidiana.com: “Io muoio e tu mangi” venerdì 17 marzo, e “Lei e Gesù“, spettacolo dove il pragmatismo femminile irrompe per rivelare gli esiti scontati, le battaglie inutili, e il perdurare dell’isolamento della sua vivace consapevolezza, venerdì 24 marzo.

Da lunedì 20 a giovedì 23 marzo Roberto Scappin e Paola Vannoni terranno il laboratorio di drammaturgia “Santa Pazienza ovvero Dì qualcosa di sinistro”.

Un altro focus è dedicato ai Babilonia Teatri: Valeria Raimondi e Enrico Castellani  presenteranno “The End” venerdì 21 aprile e “Jesus” venerdì 28 aprile.

Il loro laboratorio si svolgerà da lunedì 24 a giovedì 27 aprile e si intitolerà Dietro lo specchio.

 

Teatro: “Camera con vista” con Paola Quattrini all’ex chiesa anglicana di Alassio

Al via il 14 novembre la stagione teatrale di Alassio. In programma all’ex chiesa anglicana “Camera con vista“, commedia di Edward Morgan Forster interpretata da Paola Quattrini e Selvaggia Quattrini, con la partecipazione di Evelina Nazzari e con Stefano Artissunch, nella doppia veste di regista e interprete, Stefano De Bernardin, Alessandro Pala e Stefano Tosoni (inizio spettacolo ore 21).

“Per la prima volta sui palcoscenici italiani una novità assoluta – si legge nella presentazione della serata – lo spettacolo Camera con vista, dal romanzo di Edward Morgan Forster, noto al pubblico per il film di James Ivory vincitore di tre premi Oscar. Lo scenario lussureggiante di una primavera fiorentina, l’incontro tra Lucy, giovane attenta alle convenzioni della buona borghesia inglese, e George, ragazzo agnostico ed anticonformista, capace di vedere e percepire la realtà dietro le apparenze, sono il materiale incandescente per un racconto che mostra l’infrangere delle norme del perbenismo tipico dell’Inghilterra vittoriana. Lo spettacolo, articolato nel gioco di contrasti e bipolarità di luoghi e personaggi, sviluppa la sua forza emotiva, offrendo lo spunto per una riflessione sulle continue barriere costruite intorno a noi stessi e sulla volontà di abbatterle per riuscire a vivere pienamente ognuno la propria vita”.