13/03/2026 - 13:59
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“Voxonus Festival”, festival di musica barocca nelle dimore storiche delle Albisole

Ha preso il via la quinta edizione del Voxonus Festival, il festival di musica barocca che si tiene nelle splendide dimore storiche di Villa Faraggiana ad Albissola Marina e Villa Gavotti ad Albisola Superiore.

La rassegna, organizzata dall’Orchestra Sinfonica di Savona, la Voxonus Orchestra, in collaborazione con le amministrazioni comunali delle due Albisole,  incentra la sua offerta sul periodo barocco, presentando, accanto ai pilastri della storia della musica come Bach, Vivaldi, Mozart, Handel, Haydn, Corelli e Albinoni, grandi compositori molto apprezzati all’epoca e che il Festival riscopre. Il Voxonus suona con strumenti d’epoca e rigorosa prassi esecutiva filologica.

Prossimi appuntamenti il 15 luglio (“Vivaldi e la natura”, Faraggiana, ore 21,15), il 22 luglio (“Vivaldinjazz” con l’Across Duo, parco Gavotti,21,15) e il 29 luglio (“Il Barocco Veneziano”, Faraggiana, ore 21,15).

In agosto: “Rarità barocche” (venerdì 5, Faraggiana, ore 21,15), “Vivaldi, la voce sacra” (domenica 7, salone Gavotti, ore 19 e 21,15) e  “Il concerto grosso” (venerdì 12, Faraggiana, ore 21,15).

Per informazioni: 019.824663.

 

 

 

Le potenzialità di Savona, città al centro di una Riviera turistica

Pervinca Tiranini, presidente dell’Associazione Albergatori di Savona e titolare, insieme ai familiari, del Mare Hotel, traccia un quadro della situazione 

Savona è al centro di una Riviera turistica, ma quanti benefici ne traggono le strutture ricettive?

Potrebbero trarne sicuramente di più.  Savona ha delle attrattive uniche: un patrimonio architettonico e monumentale di grande importanza e una spiaggia di sabbia fine, lunga oltre 3 chilometri.  E’ importante far conoscere queste peculiarità, perché sono i nostri punti di forza, quelli su cui puntare per promuoverci in Italia e all’estero. Ed è altrettanto importante investire nelle strutture,  puntando sull’accoglienza, la qualità, la formazione del personale,  la comunicazione.

Una carta da giocare è quindi quella di investire per migliorare? Anche in periodo di crisi come quelli che stiamo vivendo?

Sicuramente. E la nostra esperienza lo dimostra. Siamo albergatori e ristoratori da generazioni e abbiamo investito tantissimo in tutta la nostra struttura – albergo, spiaggia, ristorante, piscina – e i risultati ci sono. Lavoriamo tanto,  con turisti italiani e stranieri. Il nostro è un piccolo villaggio turistico. Cerchiamo di offrire ai clienti sempre delle nuove proposte, dagli happy hour agli aperitivi in piscina. Certo, la redditività è diminuita, ma non per questo bisogna rinunciare a investire nella struttura, nella qualità e nell’accoglienza.  Tutta la nostra famiglia è protesa in questa direzione. E i fatti ci danno ragione:  i clienti tornano e abbiamo ottenuto riconoscimenti importanti.  Se riesci a dare lavoro, nonostante la crisi, vuol dire che stai lavorando bene.

Quale percezione hanno della città Savona i vostri clienti?

Una percezione positiva. A ognuno di loro, quando arrivano, “raccontiamo” la città invitandoli a visitarla, a scoprirne le bellezze,  dalla fortezza del Priamàr al centro storico al complesso della cattedrale, fino agli angoli più nascosti e meno conosciuti del centro storico. In questo, devo dire, le istituzioni non sempre ci aiutano. Siamo costretti a dare ai turisti guide e depliant cartacei, quando basterebbe il wi-fi libero per accedere con i telefonini a tutte le informazioni.  L’innovazione è importante e l’utilizzo delle nuove tecnologie è fondamentale. Nella nostra struttura stiamo studiando un app che consenta al cliente che si trova in spiaggia di ordinare un caffè al bar e di vederselo servire sotto l’ombrellone.

Promozione a 360 gradi in Italia e all’estero?

E’ importante guardare ai paesi stranieri ma, forse, è ancor più importante guardare al nostro bacino di utenza tradizionale.  Russia e Cina sono sicuramente per noi dei mercati interessanti,  ma se riuscissimo a far rinnamorare della Liguria i turisti piemontesi e lombardi avremmo già ottenuto il 50% del risultato. Poi è importante continuare a fare promozione sui mercati esteri, studiarli, capirne le esigenze, valutare nuove possibilità e nuove occasioni di sviluppo.  Recentemente, ad esempio, con l’ Unione Provinciale degli Albergatori  abbiamo incontrato il direttore dell’Aeroporto di Genova e abbiamo scoperto che ci sono molti voli di collegamento fra Genova e il resto d’Europa che spesso viaggiano semivuoti. Si potrebbero acquistare a prezzi concorrenziali e proporre dei pacchetti per portare i turisti nella nostra Riviera.  Sono un ottimista, e vedo sempre il bicchiere mezzo pieno. Abbiamo delle potenzialità ancora da sfruttare.

Al via la quarta edizione di “Balestrino Unplugged”

Sabato 9 luglio 2016 si terrà, presso le ex Scuderie del Marchese, la quarta edizione di Balestrino Unplugged, evento a ingresso gratuito dedicato alla musica in acustico.

Quest’anno l’appuntamento si arricchisce di un’iniziativa pomeridiana, la Festa del baratto, dedicata alle mamme e alle famiglie, nata in collaborazione con l’Associazione Women at Work- Le Mamme di Cisano. Dalle 17 sarà possibile scambiare vestiti, giochi e accessori per bambini da 0 a 10 anni, incontrare altre mamme e famiglie, confrontarsi e sperimentare il riuso in un’ottica di economia sostenibile e solidale.

A partire dalle 20 si entrerà nel vivo dell’evento musicale con i savonesi Pulin and the Little Mice, che proporranno un itinerario musicale alla riscoperta delle radici delle tradizione americana.

Alle 21 sarà la volta di Vito e le Orchestrine, il trio bandito più irriverente di Genova, con i loro stornelli alla cicuta intrisi di terra, odoranti di carruggi e bagnati di vino cattivo.

Alle 22 da Austin, Texas, arriverà il duo James & Black, di cui è stato scritto “per chi non avesse mai visto esibirsi Otis Reading o Aretha Franklin, recarsi ad un concerto di Bruce James e Bella Black è l’opzione migliore per chiudere gli occhi e tornare a quell’America di sound puro le cui canzoni riecheggiano fino ai giorni nostri, per gli intenditori e non“.

Chiuderanno alle 23 i torinesi Luciano De Blasi e i Suoi Generis. Ironici, pungenti, scanzonati; loro sono così, pronti a far crollare qualsiasi convinzione — e anche l’edificio metaforico che fa da cornice a ogni canzone del loro nuovo lavoro, “Il Palazzo”.

Dalle 18, inoltre, sarà attivo il servizio di ristorazione con piatti della tradizione ligure, come la cima, il pan fritto, il cundigiun e tante altre specialità.

Presso lo spazio enoteca sarà possibile degustare ottime birre artigianali  e vini di qualità.

Lirica, sinfonica, blues e soul alla ventiquattresima Estate Musicale Andorese

Proseguono gli appuntamenti con la ventiquattresima Estate Musicale Andorese. Martedì 19 luglio, presso la Chiesa dei Santi Giacomo e Filippo,  andrà in scena alle 21,30 il recital lirico “Il dolce suon… Dal Belcanto al Romanticismo alla ricerca del suono dell’anima” con Linda Campanella (soprano) e GianLuca Ascheri (pianoforte). Musiche di Rossini, Donizetti, Liszt e Verdi.

Giovedì 28 luglio (Chiesa Santi Giacomo e Filippo, ore 21,30) è in cartellone un concerto sinfonico dell’Orchestra di Rapallo Jean Sibelius, diretta da Filippo Torre. In repertorio Musiche di Mozart, Glazunov, Holst. L’orchestra, fondata nel 2010, è intitolata al compositore finlandese Jean Sibelius, che soggiornò a Rapallo nel 1901, componendovi la sua seconda sinfonia. Nel corso della sua ancor breve storia, l’orchestra si è già esibita in numerose località. Nel marzo 2015, ha eseguito un concerto presso la Chiesa di sant’Antonio di Venezia Lido, che ha visto la partecipazione anche di due formazioni corali veneziane. Recentemente è stata protagonista del concerto sinfonico “Omaggio a Jean Sibelius”, tenutosi nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita del compositore. L’Orchestra è interamente formata da giovani e qualificati musicisti liguri.

Musica sacra, invece, mercoledì 3 agosto (Chiesa Santi Giacomo e Filippo, ore 21,30) con il “Requiem Op. 48” per soli, coro e orchestra di Gabriel Fauré,  con Adriana Iozzia (soprano), Carlo Prunali (baritono) e il coro e orchestra Deo Gloria diretti da Danilo Galliani.

Mercoledì 10 Agosto, l’Estate Musicale si sposterà in piazzetta Santa Rita, a pochi passi dalla passeggiata a mare. Alle 21.30 appuntamento con il concerto degli Smarrons’, blues and soul con Massimo Berri (chitarra e voce), Germano Jori (basso elettrico), Nicola Martinelli (batteria) e Gigi Bevilacqua (chitarra, tastiera).

La rassegna si chiuderà venerdì 19 agosto alle ore 21,30, nella suggestiva borgata di Colla Micheri, con “In viaggio dall’Europa al Sudamerica” con Enea Leone e Christian El Khouri alla chitarra. In programma musiche di Rossini, Torroba e Piazzolla.

Savona, canzoni d’autore, swing, ritmi balcanici e sonorità mediorientali per i “Giovedì in musica”

Proseguono a Savona i “Giovedì in Musica“, rassegna organizzata dal Comune in collaborazione con Ascom Confcommercio, che arriva quest’anno alla decima edizione. In programma concerti di grande pregio piazza Sisto IV, con negozi aperti nel centro della città e il Museo di Palazzo Gavotti (Pinacoteca e Museo della Ceramica) aperto con ingresso gratuito.

Il 14 luglio è in cartellone una serata dedicata alla musica occitana con Sergio Berardo, accompagnato da 6 valenti musicisti, alcuni già membri dei Lou Dalfin, per proporre lo spettacolo La Quimèra, dal titolo di uno  dei più importanti romanzi mai scritti in lingua occitana: La Quimèra di Joan Bodon. Sarà una grande festa con canti e balli, un momento di condivisione alla riscoperta di lontane radici culturali .

Il giovedì successivo, il 21 luglio, salirà sul palco una tra le più importanti band di Italian Swing. Dai successi con Ray Gelato, con gli Articolo 31 e con Aldo, Giovanni e Giacomo, arriveranno a Savona i  The Good Fellas. Lo spettacolo ha il sapore degli show di Las Vegas, nati dallo stile di Louis Prima. Un repertorio italo americano che comprende Carosone, Buscaglione, Sinatra, Louis Prima, Lou Monte, lo swing afro americano di Louis Jordan e Big Joe Turner e il rock’n’roll di Bill Haley.  Musica, intrattenimento e cabaret, sempre a cavallo tra il serio e la burla.

L’ultimo giovedì, il 28 luglio, sarà con Negma e l’Orchestra Bailam, che proporranno il concerto “Orient Express”, suoni, ritmi e colori mediorentali. In questo itinerario musicale , guidati dal più famoso ensemble italiano del genere, si potranno ascoltare i  sensuali suoni del Topkapi di Istanbul, il ritmo suadente delle danze delle isole del mar Egeo, le antiche melodie arabo andaluse dei  nascosti cortili di Casablanca, la forza narrativa delle melodie Klezmer sino alla danza del ventre con l’affascinante ballerina Negma.

Al via con Luigi Maio in “Inferno da camera. Dante in 3D” la ventiquattresima edizione dell’Estate Musicale Andorese

Si inaugura venerdì 8 luglio, nella Chiesa dei santi Giacomo e Filippo di Borgata Castello, la ventiquattresima edizione dell’Estate Musicale Andorese.

Il musicattore Luigi Maio porterà in scena alle 21,30 lo spettacolo “Inferno da camera – Dante in 3D“, fantasia dantesca-lisztiana per trio e terzine dantesche. In questo spettacolo Maio, alla recitazione di alcuni suggestivi passi dell’Inferno dantesco, alterna brani da lui composti in stile lisztiano-paganiniano e citazioni originali delle opere più emblematiche di Franz Liszt, del quale ha curato la riscrittura per trio: alla “bufera infernal che mai non resta“, farà eco il turbinio cromatico della “Dante Symphonie“. Luigi Maio definisce lo spettacolo “una fantasia teatral cameristica in cui dialoga con un agguerritissimo trio musicale: Enrico Grillotti al pianoforte, Francesco Bagnasco al violino e Luigi Tedone al fagotto“. Lo spettacolo è a ingresso libero.

L’Estate Musicale Andorese proseguirà martedì 19 luglio (Chiesa Santi Giacomo e Filippo, ore 21,30) con “Il dolce suon… Dal Belcanto al Romanticismo alla ricerca del suono dell’anima” con Linda Campanella (soprano) e GianLuca Ascheri (pianoforte). Musiche di Rossini, Donizetti, Liszt e Verdi.

Giovedì 28 luglio (Chiesa Santi Giacomo e Filippo, ore 21,30) è in cartellone un concerto sinfonico dell’Orchestra di Rapallo Jean Sibelius, diretta da Filippo Torre. In repertorio Musiche di Mozart, Glazunov, Holst. L’orchestra, fondata nel 2010, è intitolata al compositore finlandese Jean Sibelius, che soggiornò a Rapallo nel 1901, componendovi la sua seconda sinfonia. Nel corso della sua ancor breve storia, l’orchestra si è già esibita in numerose località. Nel marzo 2015, ha eseguito un concerto presso la Chiesa di sant’Antonio di Venezia Lido, che ha visto la partecipazione anche di due formazioni corali veneziane. Recentemente è stata protagonista del concerto sinfonico “Omaggio a Jean Sibelius”, tenutosi nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita del compositore. L’Orchestra è interamente formata da giovani e qualificati musicisti liguri.

Musica sacra, invece, mercoledì 3 agosto (Chiesa Santi Giacomo e Filippo, ore 21,30) con il “Requiem Op. 48” per soli, coro e orchestra di Gabriel Fauré,  con Adriana Iozzia (soprano), Carlo Prunali (baritono) e il coro e orchestra Deo Gloria diretti da Danilo Galliani.

Mercoledì 10 Agosto, l’Estate Musicale si sposterà in piazzetta Santa Rita, a pochi passi dalla passeggiata a mare. Alle 21.30 appuntamento con il concerto degli Smarrons’, blues and soul con Massimo Berri (chitarra e voce), Germano Jori (basso elettrico), Nicola Martinelli (batteria) e Gigi Bevilacqua (chitarra, tastiera).

La rassegna si chiuderà venerdì 19 agosto alle ore 21,30, nella suggestiva borgata di Colla Micheri, con “In viaggio dall’Europa al Sudamerica” con Enea Leone e Christian El Khouri alla chitarra. In programma musiche di Rossini, Torroba e Piazzolla.

Stagione lirica del Teatro dell’Opera Giocosa: “Lucia di Lammermoor” di Donizetti al Priamàr di Savona

Secondo appuntamento con la stagione lirica del Teatro dell’Opera Giocosa, giovedì 14 e sabato 16 luglio alla Fortezza del Priamàr a Savona (anteprima Adotta un nonno martedì 12 luglio)

Alle 21,15 andrà in scena “Lucia di Lammermoor“, dramma tragico in due parti di Salvatore Cammarano, tratto dal romanzo The bride of Lammermoor di Walter Scott, con musiche di Gaetano Donizetti.  Lo spettacolo è una coproduzione delle Fondazioni Teatro Comunale di Modena,  Teatri di Piacenza, e Teatri di Reggio Emilia, del Teatro Regio di Parma e del Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. L’orchestra e il coro sono quelli della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.

Nel cast Simone Alberghini (Enrico), Gilda Fiume (Lucia), Matteo De Sole (Edgardo), Marco Ciaponi (Arturo), Enrico Iori (Raimondo), Elena Traversi (Alisa) e Raffaele Feo (Normanno). L’opera è diretta da Sebastiano Rolli, mentre la regia è di Henning Brockhaus ripresa da Valentina Escobar.

Una sera di settembre del 1835: Donizetti rientra a casa pallido e febbricitante, si scusa con gli ospiti che lo attendevano insieme alla moglie Virginia – tra cui il celebre tenore Duprez – e si corica. Non passa molto, si dice qualche minuto, e il compositore consegna agli astanti un foglio pentagrammato fresco di inchiostro: “Tu che a Dio spiegasti l’ali…“. Insomma, da un’emicrania sembra esser nata la pagina sublime che chiude Lucia di Lammermoor. Pochi giorni dopo, il 26 settembre, l’opera va in scena al San Carlo di Napoli, con un cast di primissimo ordine: Fanny Tacchinardi Persiani, Gilbert Duprez, Domenico Cosselli.

Che sia questa leggenda o verità, è risaputo che Donizetti fosse assai veloce nella composizione (oltreché molto prolifico: trentottenne, in diciassette anni di attività aveva già composto quarantatré opere. Il soprannome Dozinetti – non molto elogiativo, in verità – alludeva infatti alla gran quantità di opere scritte (dozzine), anche se queste, a volte, risultavano scadenti (dozzinali), proprio per questa eccessiva velocità.

Fatto sta, comunque, che Lucia è uno dei più grandi capolavori del compositore bergamasco e, in assoluto, del nostro repertorio: azione drammatica a forti contrasti sostenuta da una partitura impeccabile, che scava nella psicologia dei personaggi alternando spazi di delicatissimo lirismo ad accenti melodici e ritmici assai vigorosi. La scena della pazzia (in origine scritta con accompagnamento di glass-harmonica e non del flauto) è il fulcro dell’opera, magistrale raffigurazione sonora di una mente sconvolta, momento toccante e intenso, studio profondo dell’interiorità: non a caso sarà esempio per più d’una delle opere a venire.

Quattro i personaggi principali, che rispondono ad uno schema drammaturgico ben preciso, già codificato: il giovane eroe oppresso dalla tristezza e dal rancore (Edgardo) perché ha subito lutti e usurpazioni; l’antagonista, appunto, usurpatore (Enrico); la donna angelicata, alla quale lo scontro tra gli avversari toglierà il senno (Lucia) e il possibile “salvatore” (Raimondo), che tenterà invano, in nome della dignità sacerdotale, di evitare la tragedia. Il linguaggio musicale, da parte sua, vuole raffigurare con maggiore immediatezza le situazioni sceniche, ma rimane legato alla tradizione belcantistica, elaborando melodie che dall’accentazione delle parole si sviluppano in motivi semplici, teneri, malinconici; a Lucia sono riservate varie tipologie di scrittura: canto spianato ma anche e soprattutto virtuosismo (trilli, note ribattute, picchettati) ad esprimere amore, passione, terrore, ma soprattutto lo squilibrio mentale. A tutto si aggiunge la complessità e la grande varietà dei recitativi, che rende più serrato il ritmo della narrazione, e le pagine di insieme, in cui spicca il sestetto finale. L’ambientazione fosca e carica di presagi infonde da subito un pessimistico senso di predestinazione ineluttabile, che si compie con la morte degli amanti; le vicende dell’opera favoriscono la sofferta identificazione del pubblico nelle figure dei due infelici protagonisti, in particolare di Lucia, la cui interiorità è continuamente scandagliata in orchestra.

Il libretto, scritto da Salvatore Cammarano e tratto dal romanzo The bride of Lammermoor di Walter Scott (1819), è piuttosto fedele all’originale e fu elaborato, anch’esso, in tempi molto contenuti. Scott, riferendosi alle lotte fra i seguaci di Guglielmo III d’Orange e i fedeli del detronizzato Giacomo II, aveva collocato il suo romanzo nella Scozia del 1689, mentre Cammarano retrodatò Lucia alla fine del Cinquecento.

La Première – appunto il 26 settembre 1835 – ebbe tra il pubblico un successo travolgente: complice anche la sensibilità contemporanea, per cui centrale era il dramma della donna nel contesto familiare della società borghese ottocentesca. Prova ne siano, tra l’altro, le pagine indimenticabili dedicate a Lucia in Madame Bovary di Flaubert.

 

Borgio Verezzi, la Giovane Orchestra della Riviera dei Fiori “Note Libere” dedica un concerto al Cinquantennale del Festival Teatrale

Con un concerto della Giovane Orchestra della Riviera dei Fiori Note Libere si concluderanno sabato 9 luglio, in piazza Sant’Agostino, le anteprime al 50° Festival Teatrale di Borgio Verezzi (ore 21,30).

L’orchestra, composta da 50 giovani musicisti dagli 8 ai 20 anni, proporrà un repertorio di  musiche e colonne sonore dedicate al Cinquantennale della stagione verezzina.

Il concerto, intitolato “Festival in musica”, si avvarrà della partecipazione del Maestro Cesare Depaulis e sarà presentato dall’attore Roberto Tesconi. L’Orchestra è stata preparata dai professori Cristina Orvieto e Fabrizio Ragazzi.

 La GIOVANE ORCHESTRA NOTE LIBERE nasce a Sanremo nel 2013. Si tratta di un gruppo strumentale giovanile composto da strumentisti ad arco, fiati, chitarre, pianoforti e percussioni; l’età dei partecipanti varia tra gli 8 e i 20 anni. Il progetto nasce dalla volontà di dare una risposta forte alla mancanza di strutture musicali attraverso l’esperienza d’orchestra ed è sviluppato e gestito in modo totalmente gratuito e autofinanziato.

I ragazzi si sono esibiti al Teatro Ariston di Sanremo nell’ambito della manifestazione “La Giornata della Legalità”, al Festival Internazionale della Musica – FIM di Genova, alla Sala Estense di Ferrara, al Teatro di Tresigallo (FE), al Teatro Filodrammatici di Cremona e in Francia (Île Sainte Marguerite, Menton, Le Cannet). Note Libere è risultato vincitore dell’edizione del 2013 del Concorso Internazionale “Riviera dei Fiori”. Recentemente gli Archi dell’orchestra hanno eseguito “Sunrise Mass” del compositore norvegese Ola Gjeilo e il Requiem di Gabriel Fauré col Coro Troubar Clair, riscuotendo sempre ottimi successi.

GLI ORCHESTRALI

Violini: Ludovico Badano, Alice Barresi, Federica Basilico, Elisabetta Cresta, Camilla Dioli, Celeste Falchi, Gaia Garabello, Riccardo Lamberti, Denise Lanza, Francesca Nobbio, Divina Pizzio, Lisa Sasso, Min Wei, Valeria Zanatullina, Melania Zanatullina, Rebecca Zoccali, Matilde Zocco
Viole: Sara Guerrucci, Beatrice Salvoni
Violoncelli: Giulia Ciarlo, Guido Pianigiani
Contrabbassi: Angie Astraldi, Riccardo Settime
Flauti: Ermes Peci, Chiara Viganò
Clarinetti: Alessandro Barlucchi, Giacomo Perotto
Clarinetto basso: Vittorio De Franceschi
Oboi: Giovanni Secondo, Marco Orazio Vallone
Trombe: Matthias Crisafulli, Giovanni Molinari, Alessandro Viganò
Trombone: Federico Curotto
Tastiere: Eugenio Cocco, Giorgia Garabello, Asia Michelis, Agnese Zocco
Chitarre: Jacopo Amoretti, Filippo Caldani, Gabriele D’Adamo, Chiara Falchi, Matteo Sparneri
Batteria: Shady Zawam

Informazioni e prevendita: Ufficio Festival Teatrale – Tel. 019.610167 – biglietteria@comuneborgioverezzi.it La sera dello spettacolo, vendita presso il botteghino di Piazza Gramsci dalle ore 20,30.

Ingresso unico € 5

Il concerto è uno degli appuntamenti della rassegna “Palco ai giovani!” che, proprio in relazione alla giovane età dei protagonisti, comprende anche lo spettacolo “Romeo e Giuliettadi Shakespeare, in scena l’8 luglio in piazza Sant’Agostino, una serata di teatro-scuola con il Liceo Grassi di Savona e alcune speciali collaborazioni con le scuole del territorio in occasione dei 50 anni del Festival.

 

“Mand’ommu”, ventunesima rassegna di artigianato vivo a Celle Ligure

Torna dal 13 al 16 luglio 2016 a Celle Ligure “Mand’ommu“, ventunesima edizione della rassegna di artigianato vivo.

Mand’Ommu: le mani dell’uomo e quanto di bello e utile riescono a produrre, uscendo dai laboratori per diventare artisti in presa diretta, capaci di esibire davanti al pubblico abilità dalle radici antiche.

Mand’Ommu: il lavoro manuale di artigiani capaci, la cui arte consente di modellare, plasmare e creare meravigliosi oggetti, che rappresentano l’eccellenza nelle produzioni liguri.

Mand’Ommu: un percorso di scoperta del made in Liguria per regalare a chi soggiorna a Celle una chiave originale ed insolita per scoprire ed amare la Liguria e le sue eccellenze.

Mand’Ommu: enogastronomia di qualità e stupore garantito tra i banchi in un’atmosfera di festa, per un’edizione 2016 ricca di novità.

Numeri importanti quelli di quest’anno: venti edizioni alle spalle, ventisei artigiani presenti, undici new entry, quattro serate di grandi eventi. La galleria Crocetta sarà divisa in aree tematiche, a cominciare dalla lavorazione dei metalli: spazio ad Arte in ferro da Quiliano, Laboratorio del rame da Genova, Pastorino Filigrana da Campo Ligure ed Enrico Vaccari, restauro e lucidatura di lampadari. Non potrà mancare la lavorazione del legno, grazie alla presenza del Centro di educazione al lavoro “Torretta” del Consorzio Sociale Agorà, di Genova, di Giordano Pipe da Badalucco e di Massimo Previtera, con i suoi lavori in legno d’ulivo. A seguire un grande omaggio all’argilla, straordinaria eccellenza del territorio, grazie alla presenza della Bottega Il Tondo e dello Studio Professionale Artistico Ceramiche 2G. Spazio importante per l’arte sartoriale con la partecipazione di Caterinette di Silvia Testa, di Alessandra Zunino e Sara Bacigalupo, con i loro capi unici per mamma e bambini, senza dimenticare Elementerre di Marilisa Parodi da Finale, con la sua produzione di macramé. E poi la carta, con la presenza della Cartiera Artigiana Genovese di Mele e di Laura Tarabocchia, con la sua oggettistica e scultura in carta. Nel campo dell’artigianato artistico due novità: Mario Cappelli, detto lo Steccolini, da Cairo Montenotte (scultura classica a scalpello) ed Elena Damonte di Celle (pannelli decorativi). E per collegare la tradizione artigianale e di design con le nuove tecnologie ci sarà anche Martina Scasso da Savona.

Mand’Ommu rappresenta anche l’eccellenza agricola ed enogastronomica ligure: come ogni anno, infatti, una parte della rassegna sarà dedicata ai prodotti della terra e alle tipicità del territorio. L’Azienda Agricola Gianan arriverà da Pornassio con vino e olio, ma soprattutto mostrerà i segreti della realizzazione delle reste del famoso aglio di Vessalico, presidio Slow Food. L’Azienda agricola Otre d’Or porterà un altro ingrediente fondamentale per la produzione del pesto e cioè l’olio extravergine prodotto con le olive taggiasche. Giuseppe Buttiero da Rocchetta di Cairo porterà amaretti, baci e altre dolci specialità, rigorosamente fatte a mano, mentre il Birrificio Elissor proporrà birre artigianali, prodotte a Sassello. Per finire, l’Antica Distilleria Cugge da Molini di Triora, dimostrerà il processo di distillazione della lavanda e delle piante officinali.

E alla tradizione gastronomica sarà dedicata la sera del 14 luglio, quando il centro storico si animerà con un ricco percorso dedicato al basilico: una sera colorata di verde per celebrare una grande eccellenza ligure e cellese. Ventisette locali del centro storico proporranno menù dedicati al più profumato degli aromi, in un ricco percorso per la valorizzazione dello streetfood di qualità. Ristoranti, bar, bagni, friggitorie e gastronomie proporranno piatti in cui l’ingrediente principale sarà il basilico: tante idee sfiziose ed originali, abbinamenti tradizionali ed insoliti e poi il pesto, da gustare lungo le vie del centro storico, secondo la tradizione del cibo di strada.

Lungomare Colombo, piazza del Popolo, via Boagno, piazzetta Sant’Antonio e piazza Sisto IV diventeranno atelier all’aperto in cui ammirare il lavoro di alcuni artigiani di Mand’Ommu, che per una sera si esibiranno nel bellissimo contesto del centro storico di Celle. La foce del rio Ghiare sarà sede dell’Arte del fuoco, affascinante falò per la cottura della ceramica. E poi show cooking, lady dj set e tante sorprese lungo via Aicardi e via Consolazione, con esibizioni artistiche, teatrali, musicali in contesti insoliti. Una serata magica per una rassegna indimenticabile…

L’altra novità dell’edizione 2016 sarà la partecipazione di tre artigiani provenienti dalle province di Cuneo ed Asti, grazie al gemellaggio fra il Comune di Celle Ligure e quello di Celle Enomondo. In galleria Crocetta saranno presenti Manu Mara da Cantarana (AT), con la sua attività di vetrofusione abbinata a metalli, legno, gomma e stoffa, Athena di Marina Cossetta da Isola d’Asti (AT), con la realizzazione di ricami personalizzati, gonfaloni, gagliardetti e, per finire, Non solo trucioli da Sampeyre (CN) che proporrà la lavorazione del pino cembro

Mand’Ommu è una manifestazione del Comune di Celle Ligure, su progetto organizzativo del Consorzio Promotur, realizzata con il patrocinio di Regione Liguria e Provincia di Savona. Il Comune di Celle ha, inoltre, preparato un ricco calendario di iniziative collaterali, perché Mand’Ommu non è soltanto artigianato, ma anche grandi eventi: insomma un mare di occasioni per divertirsi e fare festa!

Questo il calendario:

Mercoledì 13, palco centrale, ore 21.15
Navicelle: Storie fruttuose
Teatro per bambini

Giovedì 14, centro storico, dalle ore 19
Basilico Night
Percorso enogastronomico dedicato al basilico, performance artistiche ed esibizioni degli artigiani lungo le vie del centro

Venerdì 15, palco centrale, ore 21.15
Concerto degli Under The Tower

Sabato 16, tratto di mare antistante il molo, ore 22.15
Il Mare in fiamme
Grande spettacolo pirotecnico

“Basilico Night” a Celle Ligure un nuovo evento enogastronomico

Dopo Acciugalonga un nuovo evento enogastronomico a Celle Ligure giovedì 14 luglio: “Basilico Night“. Una serata colorata di verde per celebrare una grande eccellenza ligure e cellese, la pianta aromatica che è l’ingrediente base del pesto. Ventisette locali del centro storico proporranno menù dedicati al più profumato degli aromi, in un ricco percorso per la valorizzazione dello streetfood di qualità. Tante idee sfiziose e originali, abbinamenti tradizionali e insoliti e poi il pesto: tutto da gustare lungo le vie del centro, secondo la tradizione del cibo di strada.

A partire dalle ore 19 saranno aperti i punti ristoro lungo il centro storico e sul lungomare.  La fantasia degli chef si è sbizzarrita attorno al tema del basilico e i menù propongono moltissimi piatti: cozze ripiene alla spuma di nasello e basilico, focaccette di patate al basilico, tartare di fassona piemontese al basilico, trofie al pesto con patate e fagiolini, testaroli al pesto, pizzette alla genovese, muffin al pesto, strudel di patate, fagiolini e stracciatella con crema al basilico, basilico fritto in pastella di ceci, parmigiana Portofino e focacce al pesto, tortino con basilico, parmigiano e noci, lasagne al pesto, acciughe fritte, catalana di baccalà al basilico, “friscieu” di baccalà e basilico, insalatina di seppie con pinoli e basilico, panzerotti ripieni di polpo e basilico, cocktail al “baxeico”,  involtini di pesce spada con ricotta e basilico,  sushi al basilico, gin tonic al basilico, julienne di seppioline su stracciatella liquida, gocce di pesto e pinoli tostati e focaccia “prescinseua”.

E ancora: basilico e pomodorini confit, bocconcini di bufala e scampi emulsionati al basilico, ravioli ripieni di pesto con sugo di acciughe, calamari scottati su crema al basilico, crepes alla genovese con pesto e besciamella, cous cous con gamberi, pomodorini, pesto e fagiolini, focaccia al formaggio col pesto, risotto al ristretto di basilico, paccheri con salsa al basilico, cozze e fagioli borlotti, crocchette di mozzarella in carrozza con cuore di pesto, trofie al pesto “avvantaggiato”, cocktail di gamberi con maionese al basilico, spiedino di baccalà con crema al basilico, bruschette con pomodoro e basilico, melanzane al basilico, cestini al formaggio e basilico con corzetti al pesto, oltre a gelati, sorbetti, , gin tonico e mojito al basilico.

       La manifestazione, a cura del Comune di Celle Ligure su progetto organizzativo del Consorzio Promotur è inserita fra gli eventi della rassegna di artigianato vivo ligure Mand’Ommu. Il percorso enogastronomico sarà arricchito dalle performance degli artigiani: alcuni lasceranno la galleria Crocetta per trasferirsi ed esibirsi in piazzetta Arecco, piazza Sisto IV, piazza del Popolo e lungomare Colombo. In via Boagno, ritornerà il suggestivo spettacolo L’arte del fuoco, con la costruzione di un forno per la cottura della ceramica. E poi, laboratori per bambini, show cooking con dimostrazione di pesto al mortaio, lady dj set  ,e lungo le vie interne del centro storico, un affascinante percorso fra musica e teatro in contesti insoliti e tutti da scoprire…