12/03/2026 - 03:26
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“Gunbi on the rock”, quattro giorni di musica e gastronomia a Toirano

Appuntamento con “Gunbi on the Rock“, la manifestazione che dallo scorso anno ha sostituito la tradizionale Festa dei Gunbi (festa dei frantoi) spostandosi nelle ex cave Martinetto, da giovedì 4 a domenica 7 agosto a Toirano.

In programma quattro giorni di gastronomia e concerti all’interno della cava, anfiteatro naturale di 16 mila metri quadri che ospiterà alcune delle migliori live band del panorama nazionale.

A salire sul palco saranno la Explosionband (giovedì 4), i Muscle Museum (venerdì 5), i Time Out Max Pezzali Official Tribute Band (sabato 6) e Michele Tomatis (domenica 7 agosto).

La Explosionband, formata da Alex, Elisa, Lord Byron, Bat e Dario, insieme in tour da 5 anni e con all’attivo una media di 170 concerti a stagione, dà vita al progetto Explosion, il primo Energy Disco Show italiano.

La line-up dei Muscle Museum riproduce quella adottata dai Muse a partire dal 2006 con la presenza, on stage, del quarto elemento responsabile della gestione dell’effettistica per le voci e delle backingtrack, suonate rigorosamente live senza ricorrere a campionamenti o registrazioni.

I Time Out proporranno un tributo a Max Pezzali e agli 883, mentre Michele Tomatis si esibirà nello show MT Live, spettacolo unico nel suo genere, mix di musica, video, trasformismo e intrattenimento.

 

“Capo di Notte”, torna ad Albisola Superiore la “Cena del pescatore”

Dopo il grande successo della prima edizione nell’estate 2015, torna ad Albisola Superiore “Capo di Notte – La Cena del Pescatore“.  Quest’anno gli appuntamenti saranno tre, nelle serate dei martedì 26 luglio, 2 e 9 agosto, con shopping, presentazioni moda, musica dal vivo, esibizioni di ballo e ventidue punti di ristoro con menù da gustare per le vie tinte di bianco e blu di Albisola Capo. Buridda, acciughe impanate, panissa, cozze al verde, gnocchi del marinaio, gelato mediterraneo, focacce tipiche liguri sono alcune delle specialità che aspetteranno i visitatori.

 

Albisola Superiore, “Liguritudine e dintorni”, cucina di strada, musica, artigianato e spettacoli

Riconfermata anche  quest’anno “Liguritudine e dintorni”, la grande festa ambientata in via della Rovere e in piazza della libertà ad Albisola Superiore, nel weekend del 28, 29 e 30 luglio.

L’evento prevede il coinvolgimento dei ristoratori della zona, che offriranno proposte culinarie della tradizione ligure e non solo con la formula dello street food, in modo che i visitatori possano addentrarsi nelle vie e nei caruggi. Tutto il quartiere sarà allestito con oggetti, fotografie ed elementi che ricorderanno la tradizione ligure e le attività storiche del borgo. La festa strizzerà l’occhio alla musica e alla moda degli anni ’70-’80. Previste proposte musicali e di intrattenimento, mercatini di artigianato e hobbystica, laboratori di ceramica, rappresentazioni teatrali, esposizioni di auto e moto d’epoca e, per concludere, sabato sera 30 luglio, una serata Drive In con la proiezione di “Grease”, da guardare a bordo della propria auto.

I visitatori sono invitati a scattare foto della manifestazione e a condividerle su Facebook, Twitter e Instagram con gli hashtag #Liguritudine e #Albisola.

Il programma

Giovedì 28 luglio

  • ore 18.30: visita guidata al Castellaro
  • ore 19.00: giochi di una volta
  • ore 19:00: mercatino dell’artigianato
  • ore 19:30: trucco e parrucco con Centro Futura Savona
  • ore 21.30: Enrico Cazzante in concerto

Venerdì 29 luglio

  • ore 19.00: esposizione moto d’epoca
  • ore 19.00: mercatino dell’artigianato
  • ore 20.00: animazione con la Compagnia “Nati da un sogno”
  • ore 20.00: “Artisti non si nasce….si diventa”, laboratorio ceramico per bambini
  • ore 21.30: si balla con “Melody Band”

Sabato 30 luglio

  • ore 19.00: esposizione auto d’epoca
  • ore 19.00: mercatino dell’artigianato
  • ore 20.00: “Artisti non si nasce….si diventa”, laboratorio ceramico per bambini
  • ore 20.30: spettacolo teatrale itinerante con la Compagnia “A tutti quelli…”
  • ore 21.45: Drive In “Grease”

 

“Altare Glass Fest”, maestri vetrai italiani e francesi al Museo dell’Arte Vetraria Altarese

Si intitola Altare Glass Fest la festa del vetro che dal 21 luglio al 14 agosto riunirà ad Altare, in Val Bormida, maestri vetrai italiani e francesi.

Nel giardino di Villa Rosa, edificio Liberty sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese, si esibiranno in fornace: da Murano Paolo Crepax (23 e 24 luglio) e Reno Bardella (28 e 29 luglio), da Biot Cristophe Saba (4 e 5 agosto), Jean-Marie Bertaina (11 e 12 agosto) e Antoine e Robert Pierini (13 e 14 agosto) e da Altare i maestri vetrai Elio e Luigi Bormioli (30 e 31 luglio e 6 e 7 agosto). Le esibizioni sono in programma dal giovedì alla domenica, dalle ore 17 alle 22,30.

L’evento è organizzato dal Museo dell’Arte Vetraria Altarese e sarà accompagnato da visite guidate al Museo e alla fornace, esperienze in fornace per imparare a lavorare il vetro soffiato, provare le tecniche della vetrofusione e della soffiatura del vetro borosilicato e corsi di lavorazione del vetro artistico (prenotazioni obbligatorie).

Altare, piccolo centro dell’entroterra ligure, lega la sua storia millenaria alla lavorazione del vetro. Sin dal Medioevo la produzione vetraria ha caratterizzato la vita economica e sociale del paese, rendendolo famoso nel mondo per la realizzazione di vetri d’uso, da farmacia e di oggetti artistici. La lavorazione “à la façon d’Altare”, grazie anche alla tendenza migratoria dei vetrai altaresi, si è diffusa in tutta Europa, dando fama e prestigio al paese. Ancora oggi il comparto del vetro costituisce una delle più importanti risorse produttive ed economiche dell’intera Val Bormida.

Il Museo dell’arte Vetraria Altarese è ospitato a Villa Rosa, un edificio Liberty edificato a inizio ‘900 sul sedime di una vetreria, che custodisce una collezione di oltre mille e cinquecento pezzi, tra oggetti di uso comune e autentiche rarità (aperto dalle 14 alle 22,30).

 

 

A Laigueglia sbarcano i pirati saraceni

Rievocazione storica dello sbarco dei pirati saraceni, venerdì 29 luglio a Laigueglia. La manifestazione, organizzata dal Comune, ricostruisce storicamente ciò che nel XVI e XVII secolo rappresentava una calamità per le popolazioni della Riviera: l’invasione dal mare dei Saraceni, che depredavano i villaggi e ne rapivano gli abitanti per venderli come schiavi o per chiederne il riscatto.

Nel 1546, il comandante Saraceno Dragut riuscì con due galere a sorprendere i Laiguegliesi nel sonno e a entrare nell’abitato, incendiando le case e facendo prigionieri uomini e donne di tutte le età. L’impresa piratesca non poté, però, essere portata a termine, perché il comandante alassino Berno riuscì a individuare le navi saracene sulla via del ritorno e a ingaggiare con loro una battaglia che gli permise di salvare quasi tutti gli ostaggi.

Il fatto viene ricordato ogni anno a Laigueglia con una manifestazione a cui partecipano decine di figuranti. A fare da sfondo alla ricostruzione storica, il torrione con l’annessa piazzetta dei pescatori e il molo di Laigueglia, uno degli angoli più suggestivi della Liguria.

La rievocazione dello sbarco sarà preceduta e seguita da una lunga serie di iniziative collaterali.  Martedì 26 i bambini si ritroveranno alle 21 in piazza Cavour per partecipare all’animazione “Costruiamo insieme il  copricaco di Dragut”. Mercoledì 27 visita guidata ai luoghi dei saraceni a cura di Anna Celant Marino (ritrovo alle 18 all’anfiteatro di via Mazzini) e, ancora per i più piccoli, il racconto “Il libro gioco su Dragut” presso l’ex Delegazione di spiaggia in piazza Cavour (ore 21). Giovedì 28, all’anfiteatro di via Mazzini, “Caccia al tesoro dei pirati saraceni” (ore 17, 30) e “Lo sbarco è dei bambini“, serata con baby dance, truccabimbi e animazione.

Venerdì 29 lo Sbarco. Alle 22 barche, gozzi e piccoli pescherecci con a bordo i “saraceni” approderanno sulla spiaggia nei pressi del molo. Ad attenderli ci saranno, pronti a dar battaglia, i laiguegliesi. Il combattimento verrà accompagnato da musiche, suoni e botti per renderlo più verosimile. Al termine spettacolo piromusicale e “La lunga notte del saraceno“, con musica nelle piazze del centro storico con i gruppi Quei figlie di blues, Bobbysoul, Morgana & Belzeblues e Nando Rizzo Trio Rock.

In rada sosteranno i leudi “Zigoela” di La Spezia, “Nuovo aiuto di Dio” di Sestri Levante e la goletta “Amore Mio” di Genova.

Sabato 30 e domenica 31 luglio “La cambusa del saraceno. I sapori dell’Oriente a tavola”, e visite al leudo Zigoela con giro del golfo.

 

 

I Dik Dik a “Borghetto alla ribalta”

Ventesima edizione di “Borghetto alla ribalta”, spettacolo di arte varia promosso dalla Pro Loco e dal Comune, mercoledì 20 luglio in piazza Marinai d’Italia (Molo Varatella, ore 21,30, ingresso libero). Ospiti d’onore della serata saranno i Dik Dik.

Allo spettacolo, condotto da Sonia De Castelli di Tele Cupole, parteciperanno Marco Ingrao, finalista a “Ti lascio una canzone“, che presenterà il suo nuovo inedito “My life’s song“, i cantanti Pino Leone, Lorenzo Pierdominici, Valeria Barbera, Luca diurno e Federica Leuzzi e i gruppi 17Zero31 e Blue Fear.

In caso di maltempo la serata si terrà al Salone delle Feste di via Viglieri.

A Loano l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova

Mercoledì 20 luglio l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova sarà ospite della stagione musicale dell’Arena Estiva Giardino del Principe di Loano. L’orchestra genovese eseguirà l’Ouverture del “Don Giovanni”  e il “Concerto n. 20 per pianoforte e orchestra in re minore K466”  di Wolfgang Amadeus Mozart e la “Sinfonia n. 1  in Do maggiore op. 21” di Ludwig van Beethoven.

A dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice sarà Anthony Arcaini (nella foto), giovanissimo direttore americano, classe 1995, che dopo lo studio del pianoforte, a soli 12 anni ha iniziato lo studio di direzione d’orchestra presso l’Università di Miami Frost scuola di musica. Dopo il debutto nella Basilica di San Domenico di Cortona (2007),  ha composto per il Principe Alberto II di Monaco “Monaco Fantastique tema e sette variazioni” (2008) dedicato al suo paese d’adozione. Nell’estate del 2010, Anthony ha diretto in Italia due importanti festival musicali: il Festival Puccini a Torre del Lago e il Tuscan Sun Festival di Cortona.

Il concerto vedrà come solista al pianoforte la giovane russa Gulnara Fatykhova, interprete di numerosi concerti in Lituania, Francia, Belgio e Stati Uniti.

L’orchestra del Teatro Carlo Felice inizia la sua attività nei primi del ‘900. Nel 1965 divenne una compagine stabile, a vocazione tanto lirica quanto sinfonica, e da allora ha continuato ad evolversi esaltando le qualità sia dell’orchestra nel suo insieme, sia delle parti solistiche affidate ai singoli strumentisti.

Loano, i canti “a bordone” della Compagnia Sacco di Ceriana al Premio nazionale per la musica tradizionale italiana

Lunedì 18 luglio si entrerà nel vivo della dodicesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

A dare il via al festival sarà alle ore 18.30, nei Giardini Caduti di Nassiriya, l’iniziativa il “Premio Incontra…

Beppe Greppi (etichetta Felmay), Davide Baglietto (produttore del disco) e la Compagnia Sacco di Ceriana presenteranno l’album “Tabulae” (2016, Felmay) una raccolta completa dei canti eseguiti dalle confraternite di Ceriana in occasione dei riti della Settimana Santa.. L’incontro sarà condotto da Ciro De Rosa.

La Compagnia Sacco di Ceriana è nata nel 1926 su iniziativa di un gruppo di amici e cantori legati alle tradizioni del paese. Nell’arco dei suoi 90 anni di storia, ha attraversato gli oceani, ha volato nei cieli di mezzo mondo, ha attraversato le strade di decine di paesi e città, allo scopo di far conoscere a gente di più svariate culture e lingue la bellezza del canto “a bordone” di Ceriana.

Anche se una informale formazione fu registrata da Alan Lomax nel 1954, la storia della “Sacco” si apre ufficialmente con l’esordio al Piccolo Teatro di Milano del 1966/67 per Ronconi, Leydi e Strehler in occasione di una grande rassegna di canto tradizionale. Da quel lontano 1966, la “Sacco” ha intrapreso un percorso di successi, di incontri e di scambi anche con altri sodalizi della tradizione popolare. Da citare il viaggio negli Stati Uniti del 1975, i concerti nelle principali capitali europee. Le tournée in Serbia, Tunisia e Lituania.

La sera alle ore 21.30, nell’Oratorio N.S. Rosario (Cappe Turchine), i cantori di Ceriana eseguiranno dal vivo i brani presenti nel cd. Il gruppo canterà senza un maestro e in circolo, perché gli uomini devono guardarsi negli occhi come nelle osterie, durante gli incontri di festa, ma anche per un motivo molto pratico legato agli attacchi dei testi e delle armonie.

Nella tradizione vocale di Ceriana c’è la forte presenza del bordone, voce che crea una struttura di basso continuo. Il canto è introdotto dal baritono (seconda voce) al quale si unisce la voce del tenore (prima voce) più alta e acuta. I bassi accompagnano e sostengono i solisti.

 

 

Il polistrumentista Giuseppe Moffa al Premio nazionale “Città di Loano per la musica tradizionale italiana”

Prosegue a Loano la dodicesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

 Martedì 19 luglio, alle ore 18.30, sul lungomare nei Giardini Caduti di Nassiriya, Stefano Arrighetti, Cesare Bermani, Antonio Fanelli, accompagnati dalle canzoni di  Gualtiero Bertelli, racconteranno i 50 anni di storia dell’Istituto Ernesto De Martino con la conduzione di Enrico de Angelis (direttore artistico del Premio Tenco). L’Istituto è un archivio sonoro specializzato, che ha raccolto materiali di carattere musicale (canti popolari e sociali, danze, riti, rappresentazioni popolari), testimonianze sui momenti più significativi della storia del movimento operaio, ordinati in un archivio specializzato per la conservazione, la catalogazione e lo studio delle forme di espressività orale, con annessa biblioteca, videoteca e filmoteca.

All’Istituto Ernesto De Martino sarà consegnato, la sera alle 21.30 sul Lungomare (Spazio Culturale Orto Maccagli), il Premio Realtà Culturale 2016 con la seguente motivazione: “Senza venire mai meno alla filosofia del suo fondatore, Gianni Bosio, e al grande studioso a cui è dedicato, l’Istituto ha attraversato cinquant’anni e due città (Milano e Sesto Fiorentino) raccogliendo, catalogando e divulgando con dedizione ed efficacia il canto sociale, le espressioni del movimento operaio, la cultura orale, senza innalzare nessuna barriera fra i modi in cui si tramandano e agiscono sul territorio. Non un semplice archivio ma il teatro di una ricerca che si arricchisce ancora oggi, felicemente, di nuovi documenti e considerazioni”.

Dopo la consegna, salirà sul palco del Premio Giuseppe Moffa, polistrumentista che riesce a unire nel suo repertorio le indiscutibili influenze sonore della tradizione musicale molisana al blues più nero. Autore che privilegia la narrazione di storie appartenenti a una provincia appartata ma per niente inerte, Moffa parte dal mondo popolare del sud d’Italia per un viaggio musicale alla scoperta del mondo interiore che si esprime con la voce, la chitarra, la zampogna, mescolando ritmo e melodia con un’originale e attraente combinazione di strumenti tradizionali e materiali di matrice “blues”, “popular” e “world”. Il suo ultimo progetto musicale Terribilmente demodé propone oltre a brani tradizionali molisani, canzoni originali scritte in italiano e in dialetto.

 Moffa fa il suo esordio discografico nel giugno del 2010 con l’album “Non investo in beni immobili”, lavoro che contiene quattordici brani che rappresentano una nuova espressione di musica popolare italiana in cui la tradizione si arricchisce di sonorità “altre”, pur restando legata alla ricerca etnomusicologica. Due anni dopo fonda la Zampognorchestra, un singolare quartetto di zampogne con le quali spazia dal rock alla musica classica. “Bag to the future” è il disco d’esordio del gruppo di cui Giuseppe Moffa scrive la maggior parte delle composizioni e delle orchestrazioni. La Zampognorchestra colleziona numerose esperienze tra le quali i concerti con Hevia e la collaborazione in Corsica con Toni Casalonga e A Cumpagnia sulla polifonia e le musiche tradizionali corse. Nel maggio del 2015 esce “Terribilmente Demodè”. L’album vince il premio “Di Canti e di Storie” istituito dalla Squilibri Editore e si classifica tra i primi cinque candidati alla Targa Tenco nella categoria “Miglior disco in dialetto 2015”.

 

Savona, Sinfonica e danza, prosegue la Stagione del Teatro dell’Opera Giocosa

Primo appuntamento sinfonico con la Stagione del Teatro dell’Opera Giocosa mercoledì 20 luglio, alle ore 21.30, alla fortezza del Priamàr di Savona (nella foto). In programma un concerto dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart con protagonista l’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Giancarlo De Lorenzo. Venerdì 22 luglio toccherà alla danza con  “Carmen K  (Kimera)”,  balletto con la Compagnia Artemis Danza, spettacolo che fa parte del Festival Internazionale della Danza 2016.

Il concerto del 20 luglio proporrà alcune delle più belle pagine di Mozart: Sinfonia n. 10 in Sol Maggiore K. 74, Concerto in Do Maggiore K. 314 per Oboe e Orchestra, Sinfonia n. 36 in Do Maggiore K. 425 (Linz) . Oboe solista: Nicola Patrussi.

Il balletto del 22 luglio, ideato e coreografato da Monica Casadei racconterà  “una storia, mille storie uguali a loro stesse che si ripetono nei secoli. Carmen K selvaggia, passionale, istintiva e sensuale, libera di amare e di esistere. Il risultato è già scontato: difficile e dolorosa la vita di un essere libero e coraggioso, ma non c’è scelta. O vince la legge interiore, quella dell’anima o è preferibile la morte”.  Musiche di Gerge Bizet – cinque giovani dj remizano la Carmen di Bizet – e Rodion Ščedrin

Per informazioni, telefonare al numero 019 8485974 oppure al numero 366 6726682.