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Arte: “Giornata del contemporaneo” al Museo di Palazzo Gavotti a Savona

In occasione della giornata nazionale del contemporaneo indetta da AMACI, Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani,  sabato 15 ottobre saranno presentati al pubblico, presso il Museo di Palazzo Gavotti a Savona, due progetti impegnati a portare la ricerca artistica contemporanea nel territorio del Savonese e delle Albisole.

Albisola Artists in Residence: Give Out Your Best in Ceramics è un progetto di residenza organizzato dal 2012 dal Gruppo ACCA nell’ambito del Festival della Maiolica che invita gli artisti selezionati a soggiornare ad Albisola per confrontarsi con l’eccellenza artistica e ceramica del territorio ligure, i laboratori della Scuola di Ceramica di Albisola, gli artigiani, le botteghe e le collezioni pubbliche del territorio. Per il 2016 sono stati selezionati due giovani artisti emergenti Giorgio Di Palma e Cesare Galluzzo che saranno ospiti nelle Albisole per tutti il mese di ottobre. Progetto finanziato dai partner del Festival della Maiolica, Fondazione A. De Mari e Camera di Commercio.

Be Sm/ART 2 è un progetto a cura a cura dell’associazione Radicate attiva presso il Campus di Savona (Università degli Studi di Genova). Il progetto prevede che un artista visivo, selezionato tramite bando internazionale, venga invitato a interpretare la ricerca sulla Smart City condotta dal Corso di Studi in Ingegneria Industriale, Energetica e Gestionale attivo presso il Campus di Savona. Nella realizzazione del suo intervento, l’artista dovrà guardare anche alla tradizione ceramica del territorio savonese, distintasi nel tempo per capacità innovativa e visionaria. L’artista dovrà realizzare opere innovative e inedite che creino intrecci e congiunzioni tra la visione futuristica dei temi dell’ingegneria e la memoria custodita nel Museo della Ceramica di Savona. Grazie al progetto si è attivata una collaborazione con il FabLab Torino. Realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! Linguaggi Contemporanei, Produzioni Innovative” e Fondazione A. De Mari.

Programma della giornata

  • Ore 16.00: Saluto del Sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio
  • Ore 16:15: Introduzione a cura di Eliana Mattiauda e Cecilia Chilosi
  • Ore 16.30: Tiziana Casapietra introduce Be Sm/ART 2
  • Ore 16.45: Luca Bochicchio introduce Albisola Artists in Residence: Give Out Your Best in Ceramics
  • Ore 16:55: Gli artisti Giorgio Di Palma e Cesare Galluzzo illustrano il loro progetto per Albisola
  • Ore 17:15: Federica Laureri presenta la Smart City e la ricerca al Campus di Savona
  • Ore 17:30: Andrea Graziano presenta il FabLab di Torino e l’utilizzo di un robot per la produzione di oggetti in ceramica
  • Ore 17:45: Il percussionista Loris Lombardo si esibisce in una perfomance musicale con strumenti in ceramica realizzati dallo Studio Marco Tortarolo

Il soprano danese Christine Hiort Bjerre apre la stagione del Teatro Defferrari di Noli

Si aprirà domenica 16 ottobre, alle ore 17, con il recital intitolato “Una brezza dal Nord” la stagione artistica del Teatro Defferrari di Noli. Protagonisti il duo danese formato da Christine Hjort Bjerre (soprano) e Jan Mygind (pianoforte).

Si tratta di un viaggio musicale attraverso le canzoni scandinave – dedicate all’amore e alla natura – insieme ad alcuni dei più grandi compositori di quei luoghi: Carl Nielsen, Hugo Alvén, Wilhelm Peterson-Berger ed Edvard Grieg. Insieme alla musica ci saranno spiegazioni e immagini.

L’ingresso al concerto è libero.

La stagione è organizzata dalla Filarmonica “Amici dell’arte” di Noli in collaborazione con l’associazione “Allegro con Moto”, il sostegno della Fondazione De Mari e del Comune di Noli e i rinfreschi offerti da Carrefour.

La stagione del Teatro Defferrari continuerà fino al mese di aprile 2017. I prossimi appuntamenti saranno con Art Galley Ensemble in “Opera… e non solo” (30 ottobre), con una singolare conferenza-concerto dedicata al “Barbiere di Siviglia” (13 novembre) e poi il duo pianistico Taglieri-Genitoni (27 novembre) e l’atteso concerto di Andrea Bacchetti previsto per l’11 dicembre.

“Ottobre De André”, Teresa De Sio ad Albenga

Prosegue ad Albenga “Ottobre De André“, manifestazione promossa dai Fieui di caruggi. Con Dori Ghezzi e Antonio Ricci nelle vesti di padroni di casa, una serie di eventi e tanti ospiti animano l’ottobre ingauno, dedicato tradizionalmente a Fabrizio De André e alle tematiche a lui care. Il tutto nel segno della solidarietà. Infatti la manifestazione è dedicata alla Comunità di San Benedetto al Porto di don Gallo, cui verranno interamente destinate le offerte ricevute.

Sabato 15 ottobre alle ore 17 un curioso appuntamento nella chiesa sconsacrata di San Lorenzo in piazza Rossi: “Ma lassù mi è rimasto Dio”. Storie sacre e profane si alterneranno tra il profumo dell’incenso e le luci dei ceri, in una ambientazione suggestiva. Letture di Carla Migliardi e dei Fieui di caruggi. La parte musicale sarà affidata ai Gente de ma’  (Roberto Frazzetto e Pino Caratozzolo), con la partecipazione straordinaria del cantautore genovese Renzo Bonissone e della giovane promessa ingauna Roberta Monterosso.

Conclusione ancora al Teatro Ambra alle ore 17 di sabato 22 ottobre. Dori Ghezzi e Antonio Ricci accoglieranno nella cantina dei Fieui di caruggi, ricostruita sul palco, tanti vecchi e nuovi amici nel ricordo di Faber e del Gallo. Hanno preannunciato la loro presenza Teresa De Sio, Memo Remigi, Danila Satragno, la soprano Paola Matarrese, Mauro Vero, Nando Rizzo, Marco Ghini e altri si aggiungeranno. Ospite di riguardo la celebre Esteve di Fabrizio De Andrè, direttamente dal Museo  genovese di Via del Campo 29 rosso.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Per i due appuntamenti al teatro Ambra è possibile prenotare un posto riservato presso il Caffè Ai Giardinetti di Piazza del Popolo ad Albenga con un’offerta a favore della Comunità di don Gallo.

Savona: conto alla rovescia per il Festival nazionale del doppiaggio “Voci nell’ombra”

Si terrà dal 27 al 29 ottobre 2016 a Savona la diciassettesima edizione del Festival Nazionale del Doppiaggio Voci nell’Ombra.

Dopo 15 anni di guida artistica del critico Claudio G. Fava, ora. sotto la direzione di Tiziana Voarino e di Felice Rossello, la manifestazione, rinnovata nel sito, nel logo e nell’immagine, ha riproposto con grande successo la sedicesima edizione nel 2015 e conferma il  rilancio con questa diciassettesima.

Anche la giuria ha nuovi membri e nuove sezioni. Il presidente è Steve della Casa, presidente onorario è Enrico Lancia; gli altri componenti sono Baba Richerme, Veronica Pivetti, Renato Venturelli, Francesco Gallo, Alessandro Boschi, Fabio Melelli, Massimo Giraldi, Antonio Genna e Tiziana Voarino. Hanno selezionato i film e i prodotti televisivi della stagione appena trascorsa, meritevoli dei Premi “Anello d’Oro” (l’anello di pellicola era la vecchia unità di misura del doppiaggio, attualmente sostituito dal meno poetico time code) per le varie categorie del doppiaggio sia per il cinema che per la televisione: miglior voce protagonista maschile e femminile, miglior voce non protagonista, miglior doppiaggio generale. Sono inserite anche nuove sezioni con i giurati: Bruno Gambarotta, Delia Chiaro, Chiara Bucaria, la scrittriceEmanuela Ersilia Abadessa (Adattamento cine e tv) Arturo Villone e Stefano Ferrara (Audiolibri), Maurizio Di Maggio (Spot pubblicitari), Lorenzo Doretti (Prodotti d’Animazione), Simone Galdi (Programmi tv d’informazione), Roberto Vicario e Lorenzo Fantoni (Videogiochi).

Importante novità sarà l’istituzione del “Premio Siae”, che sarà assegnato durante la Serata d’Onore della diciassettesima edizione al Teatro Chiabrera di Savona a un giovane adattatore e dialoghista di indiscusso talento. A partire dal 2015 la Società Italiana degli Autori ed Editori sostiene il Festival nell’ambito di una politica dedicata a promuovere e a valorizzare i giovani talenti e il loro percorso formativo e lavorativo.

La Targa Claudio G. Fava sarà la targa alla carriera e la Targa Bruno Astori premierà un doppiatore emergente.

La Serata d’Onore con consegna dei premi si svolgerà nel prestigioso Teatro Chiabrera venerdì 28 ottobre alle 21. 

Molte le altre iniziative, tutte a ingresso gratuito, che coinvolgeranno il centro storico e le più importanti infrastrutture turistico-culturali della città: giovedì 27 una giornata di studi internazionale, dedicata ad approfondire gli aspetti  della trasposizione multimediale non solo in Italia ma anche in Europa; il luogo scelto per lo svolgimento è la sala Sibilla della Fortezza del Priamar. In serata il “blog talk”, condotto da Steve della Casa presso le Officine Solimano, permetterà confronti con il pubblico ed esempi di doppiaggi in diretta. Venerdì 28 ottobre alle 10,30 un “book talk”, spazio per la presentazioni di libri sul cinema e il doppiaggio, animerà Piazzetta della Maddalena con la conduzione di Steve della Casa e Alessandro Boschi di Hollywood Party di Rai Radio 3.

Il Festival del Doppiaggio ha una chiara e spontanea vocazione nazionale e mediatica e gli organizzatori hanno impostato il progetto in modo tale da coinvolgere a 360° il territorio e valorizzarlo. Sono savonesi Imelda Bassanello, Laura Tarabocchia, Vanessa Cavallaro, Paolo Pastorino,  PG di Poggi-Giannoti, Ceramiche San Giorgio e Quidam di Cairo, gli artisti che hanno creato i riconoscimenti assegnati, delle vere opere d’arte.

Il Festival è prodotto dall’associazione Risorse – Progetti & Valorizzazione. L’appuntamento è quindi nella Città di Savona, nel cuore del Ponente Ligure, dove si darà appuntamento il gotha del doppiaggio italiano.

NOMINATION 2016

 CINEMA

MIGLIOR DOPPIAGGIO GENERALE

  • Mario Cordova per Everest
  • Fabrizia Castagnoli per Il figlio di Saul
  • Rodolfo Bianchi per The Hatelul Eight

MIGLIOR VOCE MASCHILE

  • Flavio Aquilone per Eddie Redmayne (Einar Wegener / Lily Elbe) in The Danish Girl
  • Luca Biagini per Michael Keaton (Walter “Robby” Robinson) in Il Caso Spotlight
  • Francesco Prando per Daniel Craig (James Bond) in Spectre 007
  • Riccardo Rossi per Ben Affleck (Bruce Wayne / Batman) in Batman v Superman: Dawn of Justice

 MIGLIOR VOCE FEMMINILE

  • Cristina Boraschi per Julia Roberts (Jess) in Il segreto dei suoi occhi
  • Valentina Mari per Jennifer Lawrence (Joy) in Joy
  • Melina Martello per Charlotte Rampling (Kate Mercer) in 45 anni

MIGLIOR VOCE NON PROTAGONISTA

  • Federica De Bortoli per Rachel McAdams (Sacha Pfeiffer) in Il Caso Spotlight
  • Adriano Giannini per Tom Hardy (John Fitzgerald) in Revenant – Redivivo
  • Alessandra Korompay per Catherine Deneuve (Martine) in Dio esiste e vive a Bruxelles

TELEVISIONE

MIGLIOR DOPPIAGGIO GENERALE

  • Roberto Gammino per House of Cards (Cielo, Sky Atlantic)
  • Simone D’Andrea, Massimiliano Alto per Jane The Virgin (Rai2, Netflix)
  • Cinzia De Carolis per Quantico (Paramount Channel, Fox)

MIGLIOR VOCE MASCHILE

  • Giorgio Borghetti per Chris O’Donnel (G. Callen) in NCIS: Los Angeles (Rai2)
  • Loris Loddi per Gary Sinise (Jack Garret) in Criminal Minds: Beyond Borders (Rai2, Fox Crime)
  • Massimo Rossi per Paul Giamatti (Charles “Chuck” Rhoades Jr.) in Billions (Sky Atlantic)

 MIGLIOR VOCE FEMMINILE

  • Francesca Fiorentini per Caitriona Balfe (Claire Beauchamp Randall) in Outlander (Fox Life)
  • Giuppy Izzo per Winona Ryder (Joyce Byers) in Stranger Things (Netflix)
  • Olivia Manescalchi per Kerry Washington (Olivia Pope) in Scandal (Rai3, Fox Life)

 MIGLIOR VOCE NON PROTAGONISTA

  • Antonella Giannini per Lorraine Toussaint (Donna Rosewood) in Rosewood (Fox Crime)
  • Luigi La Monica per Jonathan Pryce (L’Alto Passero) in Il trono di spade (Sky Atlantic, Sky Cinema1, Rai4)
  • Tony Sansone per Jason George (Ben Warren)in Grey’s Anatomy (Italia1, Fox Life)

 ADATTAMENTO e DIALOGHI ITALIANI CINEMA

  • Alessandro Rossi per Il caso Spotlight
  • Fabrizia Castagnoli per Perfect Day
  • Paolo Modugno per Remember

ADATTAMENTO e DIALOGHI ITALIANI TV

  • Gianpietro Tomasini per Master of Sex (Sky Atlantic)
  • Luca Sandri per Transparent (Sky Atlantic)

 PRODOTTI DI ANIMAZIONE

  • Stella Musy (Gioia) per Inside Out
  • Lorenzo D’Agata (Il piccolo principe) per Il piccolo principe
  • Giulio Bartolomei (Charlie Brown) per Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts

 SPOT PUBBLICITARI

  • Massimo Braccialarghe per spot Seat Ateca
  • Carlo Valli per spot Segugio.it
  • Tommaso Banfi per spot Ikea

 VIDEOGIOCHI

  • Gianluca Iacono (John Taylor) per Call of Duty:Black Ops III
  • Patrizia Scianca (Athena) per Overwatch
  • Matteo Zanotti (Nathan Drake) per Uncharted 4: Fine di un ladro

AUDIOLIBRI

  • Massimo Popolizio per Il sistema periodico di P. Levi
  • Alberto Rossatti per Le memorie di un pazzo di N. V. Gogol’
  • Bruno Alessandro per Il canto del cigno di A. P. Čechov

ALTRI DOPPIAGGI – PROGRAMMI D’INFORMAZIONE

  • Giacomo Cannelli per Poligono Sardegna
  • Ughetta Lanari per Sfide
  • Dody Nicolussi per I signori del Calcio

TARGA CLAUDIO G. FAVA

  • Rodolfo Bianchi

 TARGA BRUNO PAOLO ASTORI

  • Alessandro Campaiola (Eren Jaeger) per L’Attacco dei Giganti (VVVVID, Rai4)
  • Manuel Meli (Natsu Dragneel) per Fairy Tail (Rai4)
  • Sara Tesei (Masha) per Masha e Orso (Rai2, Rai Yoyo, DeA Junior)
  • GianAndrea Muià (Sarutobi Sasuke) per Sengoku Basara (Yamato Play)
  • Daniele Giuliani (Paura) per Inside Out
  • Chiara Fabiano (Lucy Van Pelt) per Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts
  • Luna Iansante (Judy Hopps da piccola) in Zootropolis

 TARGA ALLA CARRIERA di Adattatore e Dialoghista

  • Francesco Vairano

 PREMIO SIAE al giovane Adattatore e Dialoghista di talento

  • Laura Cosenza

 

Teatro Chiabrera di Savona, Stagione Artistica 2016/2017, tutto il programma

La stagione artistica 2016/2017 del Teatro Chiabrera di Savona si compone di quattro rassegne – teatro, teatro ragazzi, musica e balletto, operetta – per sessantanove rappresentazioni.

“Oltre alla ormai consueta contiguità e agli interscambi tra teatro e cinema e alla “circolarità” di molti tra gli interpreti tra i due mondi, elementi che attengono ai linguaggi, alle “forme”, ai “codici” di comunicazione, c’è nel programma, ed è il suo maggior punto di interesse, un comune “racconto”, un’attenzione ed una riflessione, emozionante e divertita, sui rapporti affettivi “verticali” (genitori/figli/fratelli) ed “orizzontali” (coppia/amici) che percorre molte pièces. –  si legge nella presentazione della stagione a cura del direttore del Teatro, Roberto Bosi – Un primo esempio di testi ed interpreti che, vicendevolmente, sono passati, nei due sensi, dal teatro al cinema è rappresentato da “Provando… Dobbiamo parlare”, una commedia a sei mani, in cui compare come autore, interprete e regista Sergio Rubini. Pensata per lo schermo, ha prima avuto un breve “rodaggio” teatrale sul palcoscenico, funzionale alla ripresa cinematografica, è poi passata in sala con il titolo “Dobbiamo parlare” e tornata poi in teatro con un formidabile quartetto, che vede anche Fabrizio Bentivoglio, Michela Cescon e Isabella Ragonese.

Così “Due partite” di Cristina Comencini è nato come testo teatrale nel 2006 con la sua regia, riportato sul palcoscenico due anni dopo, trasposto sullo schermo nel 2009 da Enzo Monteleone e riproposto felicemente in teatro la scorsa stagione da Paola Rota con un fresco quartetto femminile, Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Giulia Bevilacqua e Caterina Guzzanti, che si divide tra televisione, cinema e teatro.

Altro esempio è “Le prénom” di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière, testo teatrale del 2010 con sei nomination al Prix Molière che diventa film nel 2012, regia degli stessi autori, con il titolo “Cena tra amici” e, ancora film nel 2015, per la regia di Francesca Archibugi (con, tra gli altri, Alessandro Gassmann e Luigi Lo Cascio). Antonio Zavatteri guida con ammirevole ed agrodolce scioltezza il quintetto di eccellenti attori formatisi, a suo tempo, allo Stabile di Genova in una delle più riuscite “sorprese” della scorsa stagione.

Discorso analogo per “La scuola” di Domenico Starnone con la regia di Daniele Luchetti che proviene dal film del 1995, identica regia, ma che è stato preceduto nel 1992 dal testo teatrale “Sottobanco”, ospite anche a Savona nel 1993. E nell’elenco ci può stare anche “Filumena Marturano” nel senso che, a parte le edizioni teatrali realizzate direttamente da Eduardo De Filippo (che ne fece anche un film nel 1951), il grande pubblico ricorda facilmente “Matrimonio all’italiana” (1964) di Vittorio De Sica con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. D’altra parte l’allestimento con una coppia “doc” di eduardiani quali Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, molto festeggiato al debutto al Festival di Spoleto, ha la regia di un maestro del cinema, Liliana Cavani, per la prima volta sulle tavole di un palcoscenico a ottantatre anni.

L’analisi dei rapporti “orizzontali”, di coppia ed amicali, ha inizio con uno spettacolo di “rottura” e che farà discutere. “The Pride” del greco-britannico Alexi Kaye Campbell, scritto nel 2008, ci interroga sulla nostra libertà dei sentimenti e sulla capacità di viverli. Attraverso due storie che si alternano, distanti tra loro cinquant’anni, viene tratteggiato un diverso destino delle scelte affettive, in questo caso omosessuali. Il “centro” del testo sta, però, nell’autenticità: l’orgoglio del titolo, non più segno di paura emotiva, rifugio, negazione, diventa allora la soddisfazione e la fierezza che porta ciascuno, quale ne sia il destinatario, alla sincerità del sentimento. E va dato atto a Luca Zingaretti, anche regista, di aver portato sulla scena, assieme agli eccellenti Maurizio Lombardi, Valeria Milillo e Alex Cendron, con un coraggio ampiamente ripagato dal pubblico e dalla critica, temi ancora urticanti.

In “Nudi e crudi” dell’inglese Alan Bennett, nell’adattamento teatrale di Edoardo Erba, l’analisi, impietosa, è di una coppia di mezza età, senza figli, “very british”, che, tornata a casa dopo una serata all’opera, trova l’appartamento completamente svuotato, privo perfino dei rubinetti e della moquette. Come reagire a questo cambio radicale che priva delle cose ed abitudini note e rimette, giocoforza, in discussione la coppia stessa? Lui (Paolo Calabresi) arrabbiandosi e rincorrendo il “calduccio” della stabilità perduta, lei (Maria Amelia Monti) accettando l’accaduto come una ripartenza con una finale beffardo e speranzoso (per il gentil sesso).

Ne “Il bagno” prevale l’orizzontale sul verticale. Quattro amiche, più o meno alla soglia dei quarant’anni, si ritrovano ad una festa a sorpresa organizzata dalle amiche per il compleanno di Lu (Amanda Sandrelli) a casa del suo fidanzato, ma la vera sorpresa è l’arrivo di Carmen, la madre di Lu (Stefania Sandrelli). Nel corso di una notte ad alto tasso alcolico, il bagno si rivelerà il luogo più adatto, più intimo per verificare, tra incomprensioni e rivelazioni, la profondità dei rapporti tra le amiche e con la madre. Proprio perché scritto anche questa volta da una mano femminile, la francese Astrid Veillon, il testo, che si “arrischia” a penetrare nell’universo femminile attraverso uno spazio così saldamente presidiato, ha avuto grande successo per il suo mix di divertimento e sincerità.

Dal “femminile” al “maschile” è il punto di vista di Arthur Miller ne “Il prezzo” (1968), unanimemente giudicato tra i migliori spettacoli della scorsa stagione. Protagonisti due fratelli di famiglia agiata che ha subito il crollo del 1929. Victor (Massimo Popolizio, anche regista) ha interrotto gli studi in cui ben figurava per arruolarsi in polizia e provvedere al mantenimento del padre, l’altro, Walter (Elia Schilton) ha invece tirato dritto ed è diventato un famoso chirurgo. Le loro strade si sono mantenute sempre distanti e si rivedono dopo dieci anni per vendere quel che resta nella casa paterna, in via di abbattimento, ad un originale acquirente, Solomon (Umberto Orsini) che deve fissarne “il prezzo”. Ma altro “prezzo” è stato quello pagato da ciascuno alle proprie esistenze.

Pur scritta nel 1898 “Scandalo” di Arthur Schnitzler, anch’essa inedita in Italia fino alla scorsa stagione, è una pièce che si presta benissimo ad una riflessione sui legami familiari e sociali quando vengono messi a dura prova dalla realtà. Il primogenito adorato di una famiglia “progressista” alto borghese di fine secolo a Vienna rivela ai genitori, in punto di morte, di avere avuto un figlio da una relazione segreta con una ragazza di bassa estrazione sociale (magari oggi un’immigrata…) e chiede, quale ultimo desiderio, che vengano accolti in casa. Così avviene, tutto sembra funzionare, ma, a poco a poco, l’ambiente sociale manifesta la sua contrarietà per questa presenza estranea e lo stesso imbarazzo prende il nucleo familiare ed in particolare il padre del ragazzo (Franco Castellano). Il bambino muore e l’”estranea” sempre più sola, nonostante il sostegno via via più difficile di Emma (Stefania Rocca), cognata del padrone di casa e personaggio positivo che evidenzia la povertà ideale ed emotiva del suo “ricco” ambiente, si avvia ad un epilogo drammatico.

Lo stesso al quale ci pre- para “L’uomo dal fiore in bocca”, testo universalmente conosciuto di Luigi Pirandello, ma lungamente assente dal palcoscenico, che Gabriele Lavia pone al centro di una nuova drammaturgia in cui include e interpola brani di “novelle” che si confrontano con il tema, così gravido di significati anche per le vicissitudini personali dell’autore siciliano, del rapporto marito e moglie, dato “inguaribile” (la presenza muta della moglie dell’uomo dal fiore in bocca che lo segue) e irrinunciabile fonte di desiderio.

Tutt’altro clima si respira nell’aula scrutini di un racconciato istituto tecnico della periferia romana in cui il professor Cozzolino (Silvio Orlando) è chiamato, con i suoi colleghi, a valutare un anno di scuola dei suoi allievi, in particolare di Cardini, detto “la mosca” che, pieno di problemi familiari e comportamentali, comunica imitando, appunto, una mosca… Un testo-pretesto per parlare, in modo affettuoso, comico e paradossale della scuola e disegnare i caratteri dei diversi protagonisti, di qua e di là, della cattedra.

Se in “Nessi”, Alessandro Bergonzoni continua la sua spiazzante ricerca di connessioni tra la finitezza del singolo e l’universalità del genere, e in “Furiosa MenteLucilla Giagnoni è impegnata in una nuova, stimolante, ricerca sulle Virtù e il conflitto quale condizione dinamica della nostra esistenza, passando dall’Iliade all’Orlando Furioso, da Cervantes a “Star Wars”, tocca a Corrado Augias ricostruire, in una “anatomia della condanna”, le ultime ore di vita di Gesù in un disegno che, radicandolo alla sua terra e al tempo, ne sottolinea il messaggio rivoluzionario.

Per l’operetta Corrado Abbati ha “riscritto”, con le musiche originali di Alessandro Nidi, la storia della Principessa Sissi (Elisabetta d’Asburgo) facendone, con un notevole sforzo produttivo, un allestimento che ricrea l’atmosfera della corte viennese e, con un “salto” tipico del genere, dall’Austria ci porta nella Cina imperiale di “Cin-cin-là”, mentre Stefano Giaroli ha realizzato una apprezzata nuova edizione della parigina “La Duchessa del Bal Tabarin”.

Per il balletto tre titoli della “tradizione”, ma con coreografie assai diverse. Il Balletto di Mosca “La Classique” presenta la “Cenerentola” di Prokofiev con le coreografie originali di Rostislav Zacharov (1945) mentre il Balletto del Sud con “La Bella Addormentata” di Cajkovskij e le coreografie di Fredy Franzutti, ˇ risalendo da Perrault a Giambattista Basile, sposta l’azione nel salentino trasformando la Principessa Aurora in una bella ragazza mediterranea. Affacciata sul contemporaneo è, appunto, la MM Contemporary Dance Company, oggi tra le compagnie nazionali emergenti, in un “Bolero” che interpola, rispettosamente, alla musica di Ravel quella di Stefano Corrias con le coreografie di Michele Merola e “Carmen Sweet” che unisce Bizet a Los Panchos con le coreografie di Emanuele Soavi.

La stagione musicale conserva, soprattutto alla tastiera, il suo carattere internazionale. L’inglese Freddy Kempf, premiato al Concorso Cajkovskij, propone, appunto, la non frequente “Grande Sonata” del musicista russo oltre alla “Pastorale” e alla “Tempesta” beethoveniane. Un importante dittico schumannianno ci offrono i concerti della croata Martina Filjak, Premio Cleveland, Viotti e Canals, tra le “leggende” lisztiane e la caleidoscopica Prima Sonata e dell’uzbeko Michail Lifits, Premio Busoni, che alla turbinosa Seconda Sonata avvicina l’ultima Sonata di Chopin. Autore che torna, d’obbligo, nel programma del ventiduenne sudcoreano Seong-Jin Cho, vincitore nel 2015 del Premio Chopin, il più prestigioso concorso internazionale, con le quattro Ballate, le “Images” di Debussy e una sonata di Mozart di cui, generosamente, Andrea Bacchetti e il Quintetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI eseguono, nella trascrizione ottocentesca di Ignaz Lachner, tutti e tre i concerti in mi bemolle maggiore per pianoforte.

Quest’anno gli “archi” hanno maggiore spazio: alla proposta bachiana davvero stimolante di Mario Brunello, unico italiano ad aver vinto un Premio Cajkovskij, impegnato ad eseguire, su un “violoncello piccolo”, la Prima Sonata e la Seconda Partita scritte per violino e, di seguito, sul suo prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento, la Prima e la Quarta Suite per violoncello, si affianca il serbo Stefan Milenkovich, premiato ai Concorsi di Indianapolis, Regina Elisabetta e Paganini che torna, dopo il successo dello scorso anno, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina in un tutto Cajkovskij, dal  concerto per violino alla celebre Sinfonia “Patetica”. Ma l’appuntamento più atteso, per motivi “affettivi” oltre che artistici, è quello con Uto Ughi e Bruno Canino. Tra le coppie “storiche” della musica da camera italiana, Ughi, per la quinta volta a Savona dal 1978 e Canino per la decima dal 1976, compaiono finalmente insieme in un programma che prevede la “Kreutzer” di Beethoven. Sarà eseguita sul Guarneri del Gesù del 1744, come è probabile viste le caratteristiche dello strumento e della Sonata, o sullo Stradivari del 1701, denominato “Kreutzer” proprio perché appartenuto all’omonimo violinista che mai suonò la famosa Sonata di cui era (secondo) dedicatario?”

CALENDARIO

  • 11-12-13 Novembre, ore 21 LUCA ZINGARETTI “The Pride” di Alexi Kaye Campbell
  • 16 Novembre, ore 21 COMPAGNIA CORRADO ABBATI “Cin-ci-là” di Carlo Lombardo musica di Virgilio Ranzato
  • 20 Novembre, ore 21 UTO UGHI, violino BRUNO CANINO, pianoforte
  • 22-23-24 Novembre, ore 21 FABRIZIO BENTIVOGLIO/MICHELA CESCON/ ISABELLA RAGONESE/SERGIO RUBINI “Provando… Dobbiamo Parlare” di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva, Sergio Rubini
  • 1-2-3 Dicembre, ore 21 STEFANIA SANDRELLI/AMANDA SANDRELLI “Il bagno” di Astrid Veillon
  • 7 Dicembre, ore 21 ORCHESTRA SINFONICA DELLA RADIO NAZIONALE UCRAINA VOLODYMIYR SHEIKO, direttore STEFAN MILENKOVICH, violino
  • 13-14-15 Dicembre, ore 21 GIULIA MICHELINI/PAOLA MINACCIONI/ GIULIA BEVILACQUA/CATERINA GUZZANTI “Due Partite” di Cristina Comenicini
  • 16 Dicembre, ore 21 BALLETTO DI MOSCA “La Classique” “Cenerentola”, musica di Sergej Prokofiev
  • 17 Dicembre, ore 21 SERENITY GOSPEL SINGERS
  • 12-13-14 Gennaio, ore 21 13 e 16 Gennaio, ore 10.30 STEFANIA ROCCA/FRANCO CASTELLANO “Scandalo” di Arthur Schnitzler
  • 18 Gennaio, ore 21 ALESSANDRO BERGONZONI “Nessi” di Alessandro Bergonzoni
  • 19 Gennaio, ore 21 COMPAGNIA CORRADO ABBATI “La Principessa Sissi” di Corrado Abbati musica di Alessandro Nidi
  • 21 Gennaio, ore 21 FREDDY KEMPF, pianoforte
  • 25 Gennaio, ore 21 MARIA AMELIA MONTI/PAOLO CALABRESI “Nudi e crudi” di Alan Bennett
  • 28 Gennaio, ore 21 BALLETTO DEL SUD “La Bella Addormentata” di Pëtr I. Cajkovskij ˇ
  • 4 Febbraio, ore 21 MARIO BRUNELLO, violoncello & violoncello piccolo
  • 7-8-9 Febbraio, ore 21 UMBERTO ORSINI/MASSIMO POPOLIZIO/ ALVIA REALE/ELIA SCHILTON “Il prezzo” di Arthur Miller
  • 11 Febbraio, ore 21 MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY “Bolero”, musica di Maurice Ravel, Stefano Corrias “Carmen Sweet” musica di Georges Bizet, Los Panchos
  • 13-14 Febbraio, ore 10 TEATRO DELLE BRICIOLE di Parma “La repubblica dei bambini”
  • 16 Febbraio, ore 21 CORRADO AUGIAS “Ecce homo” Anatomia di una condanna di Corrado Augias
  • 17 Febbraio, ore 21 TEATRO MUSICA NOVECENTO “La Duchessa del Bal Tabarin” di Leon Bard
  • 20 Febbraio, ore 10 COLTELLERIA EINSTEIN di Alessandria “Stile libero”
  • 21-22-23 Febbraio, ore 21 22-23 Febbraio, ore 10.30 MARIANGELA D’ABBRACCIO/GEPPY GLEIJESES “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo
  • 25 Febbraio, ore 21 MICHAIL LIFITS, pianoforte
  • 1-2-3 Marzo, ore 21 GABRIELE LAVIA “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello
  • 6-7 Marzo, ore 10 ECCENTRICI DADARO’ di Varese “Peter Pan. Una storia di pochi centimetri e piume”
  • 9-10 Marzo, ore 11 e ore 21 LUCILLA GIAGNONI “Furiosa Mente” da Omero a “Star Wars”
  • 12 Marzo, ore 21 SEONG-JIN CHO, pianoforte
  • 14-15-16 Marzo, ore 21 ALESSIA GIULIANI/ALBERTO GIUSTA/DAVIDE LORINO/ ALDO OTTOBRINO/GISELLA SZANISZLO’ “Le prénom” di M. Delaporte e A. de La Patellière
  • 20 Marzo, ore 10 TEATROLINGUAGGI di Fano “Nessun dorma!”
  • 21 Marzo, ore 9.30 e ore 10.30 GIALLO MARE MINIMAL TEATRO di Empoli “Di segno in segno”
  • 25 Marzo, ore 21 QUINTETTO D’ARCHI OSN RAI ANDREA BACCHETTI, pianoforte
  • 4-5 Aprile, ore 10 ACCADEMIA PERDUTA di Ravenna “Jack e il fagiolo magico”
  • 6 Aprile, ore 10 LA BARACCA di Bologna “Il richiamo della foresta”
  • 7 Aprile, ore 9.30 e ore 10.30 LA BARACCA di Bologna “Cappuccetto Rosso”
  • 8 Aprile, ore 21 MARTINA FILJAK, pianoforte 9 Aprile, ore 21 SILVIO ORLANDO “La scuola” di Domenico Starnone
  • 3 Maggio, ore 9.30 e ore 10.30 FONTEMAGGIORE di Perugia “Il tenace soldatino di stagno”

A Laigueglia “Il salto dell’acciuga”, incontro tra la terra e il mare con mostre, enogastronomia e prodotti del territorio

Grande attesa per la quinta edizione de “Il salto dell’acciuga”, in programma il 15 e 16 ottobre 2016 a Laigueglia. L’evento, organizzato dall’associazione turistica Pro Loco  con il contributo del Comune e la collaborazione dell’Associazione Mare e Mestieri, riproporrà l’incontro tra la terra e il mare, con la rinnovata Via del sale, che unisce da sempre le comunità liguri e piemontesi, attraverso iniziative culturali, mostre, enogastronomia e prodotti del territorio, associazionismo, musica, danze, poesia e letteratura. Tema del 2016: “non si butta via niente: non sprecare, riciclare, riusare e costruire un futuro sostenibile”.

In programma degustazioni itineranti di tapas di acciughe, nuove e vecchie ricette di “pesce turchino” a cura di ristoranti, bar e gastronomie, incontri, laboratori creativi per bambini, esibizioni di gruppi folkloristici, videoproiezioni e mercatino di prodotti tipici.

Collateralmente alla manifestazione si svolgerà una “piccola rassegna di musica, poesia e gioia di vivere”, con reading musicali, concerti, esibizioni di “canto a bordone”, musiche e danze balcaniche e spettacoli teatrali.

 

“Zucca in piazza”, torna a Rocchetta di Cengio l’evento nato per promuovere la Zucca di Rocchetta e i prodotti tipici della Valle Bormida

E’ tutto pronto per la dodicesima edizione di ZuccainPiazza, manifestazione nata per valorizzare la Zucca di Rocchetta, salvata dalla estinzione con un progetto della Condotta Slow Food, che si terrà dal 14 al 16 ottobre 2016 a Cengio Rocchetta.

“Il cammino è stato lungo ma l’impegno profuso da centinaia di produttori ha consentito il pieno recupero di questa cucurbita, diventata un esempio di difesa della biodiversità partendo proprio da un prodotto “povero” ma ricco di suggestione”, dicono a Slow Food.

L’evento  ogni  anno  si  rinnova, proponendo eventi sempre più qualificati, come il MasterZuccaChef, arrivato alla terza edizione, e altre iniziative inedite, che si svilupperanno nei tre giorni.

Venerdì 14,  alle 21, il Palazucca ospiterà la cerimonia di consegna della 3° Zucca D’Oro, seguita da filmati e immagini delle feste degli anni 70 in poi.

Sabato 15, dalle ore 9,  timbratura delle tele del settimo concorso di pittura estemporanea dedicato agli angoli caratteristici di Rocchetta di Cengio. Nel pomeriggio,  a partire dalle 15, inizio ritiro delle zucche di Rocchetta che saranno oggetto della manifestazione della domenica, con l’ormai collaudato rito di pesatura, piombatura e registrazione. La sera, al Palazucca, cena ai sapori d’autunno presentata dall’executive chef Sandro Usai e dalla Comunità del cibo della Zucca di Rocchetta con la collaborazione degli allievi del Centro Valbormida Formazione di Carcare.

Domenica 16, dalle  9, esposizione e vendita di prodotti enogastronomici  di qualità in collaborazione  con Terre di Bormia,  il  Mercato della Terra di Cairo Montenotte  e il sostegno logistico della Città di Cairo. I prodotti sono selezionati in base alla certa provenienza e alla genuinità, privilegiando il territorio e il lavoro dei produttori diretti.  Gran parte dei partecipanti sono espositori del Mercato della Terra di Slow Food, che si tiene ogni secondo sabato del mese a Cairo, e produttori dei Presidi Slow Food.

Alle 9,30,  inizio del 3° Master Zucca Chef,  il concorso di cucina che ha come tema  i primi piatti a base di Zucca di Rocchetta. Si alterneranno ai fornelli gli otto concorrenti vincitori della selezione con il coordinamento di Andrea Carpi, giornalista ed enogastronomo e presidente di Ligustibus. Dalle  12  pranzo al  Palazucca con menù tipico.

Ancora  domenica 16, dalle  10, battitura del “moco” delle Valli della Bormida con macchine d’epoca. L’evento segue la Festa del Moco in Fiore e la successiva raccolta . Le piantine di moco sono state portate ad essiccare su antichi fienili e domenica 16 si procederà alla “battitura” ovvero all’estrazione dei semi dai baccelli con macchine antiche. Dalle  12 pranzo al Palazucca, con menù a base di prodotti De.Co. ( Zucca, moco  e non solo)  e  musica e balli occitani in piazza con il gruppo  Lhi Destartavelà. Alle 18 asta delle Zucche di Rocchetta e dei quadri partecipanti al concorso di pittura estemporanea e dalle 19 cena con piatti tipici al Palazucca.

In programma anche momenti dedicati alla falconeria con il Mondo nelle Ali, che proporrà laboratori didattici per grandi e piccoli. Ai ragazzi che parteciperanno al mini corso di falconeria sarà rilasciato un diploma di aspirante falconiere. A seguire  dimostrazioni di volo.

Fra gli eventi collaterali: una mostra di modellini Bruder, truccabimbi, castagnata, cucina di strada e lancio di palloncini.

Per tutta la manifestazione sarà in funzione l’Enoteca “A Cantinetta”.

Bus navetta grauito fra Rocchetta e Cengio per tutta la giornata della domenica

 

Savona: il Circolo degli Inquieti premia Luciano Canfora

Il Circolo degli Inquieti di Savona conferirà domenica 9 ottobre, il suo massimo riconoscimento, il Premio Inquieto dell’Anno, al filologo classico, storico e saggista italiano di fama internazionale Luciano Canfora. La cerimonia di premiazione è in programma alle 20,45 al Teatro Chiabrera (ingresso libero).

A condurre la serata saranno il presidente del Circolo degli Inquieti, Paolo De Santis, e il filosofo Valerio Meattini, con l’accompagnamento musicale del pianista Loris Orlando e della flautista Laura Guatti.

Ad aprire l’evento, che in omaggio a Canfora sarà dedicato alla Grecia e alla grecità, saranno l’artista e scenografa Francesca Pierattini, l’attore Jean Pierre Lozano e i musicisti Sandro Signorile e Davide Baglietto.

L’overture sarà sviluppata con la recitazione di un passo tratto da “La nascita della tragedia” di Friedrich Nietzsche, con la voce recitante di Jean Pierre Lozano, le note di Davide Baglietto (cornamuse e flauti) e di Alessandro Signorile (dulcimer, tamburo e chitarra) e la proiezione di una danza rituale su due tele di Francesca Pierattini (1,60 x 1,60) facenti parte della personale “Domus domini”, che l’artista ha presentato presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“La  serata di domenica 9 ottobre nel salotto elegante del Teatro Chiabrera sarà la conclusione della tre giorni inquieta con la premiazione del professor Luciano Canfora ad Inquieto dell’anno. – dice il presidente del Circolo, Paolo De Santis – Le doti che contraddistinguono questo illustre studioso sono universalmente note. Una, in particolare, che voglio sottolineare, è come la classicità che determina la straordinaria modernità di questa mente, sia di guida in questi momenti di grande travaglio del mondo e della nostra Europa. Il pensiero classico, non come citazione del passato ma come nascita della modernità, ci sia da guida e da sentiero per i nostri comportamenti. In Canfora riconosciamo il Maestro che con spirito inquieto insegna, suggerisce ed apre le menti. L’evento prevederà anche una raccolta di fondi, che finanzieranno anche solo in parte il ripristino del Museo Leopardi di Visso, Comune in provincia di Macerata colpito dal tragico terremoto dell’agosto scorso. In questo luogo sono conservati molti manoscritti del Poeta marchigiano, tra i quali “L’Infinito“. Come Inquieti riconosciamo in questo contributo un significato profondo di aiuto per queste terre martoriate, che tanto hanno dato al nostro Paese”.

Professore Emerito di filologia greca e latina all’Università di Bari, Luciano Canfora è universalmente considerato un profondo conoscitore della cultura classica. E’ membro dei comitati direttivi di prestigiose riviste nazionali, come “Limes”, ed internazionali, come “Journal of Classical Tradition” di Boston e la iberica “Hystoria y critica”, e fa parte del Comitato scientifico dell’Enciclopedia Treccani e della Fondazione Gramsci.

Elzevirista del Corriere della Sera, dirige e coordina un’opera sui diversi caratteri della filologia greco-antica della letteratura greca e della sua persistenza, intitolata “Lo spazio letterario della Grecia antica”. Per questi motivi è stato insignito, oltre alla Medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e  della cultura della Repubblica Italiana, anche della Croce d’onore del Presidente della Repubblica Ellenica nel 2005.

Fecondissimo scrittore di saggistica storica e politica, spazia dal mondo greco e latino a quello del XX secolo. In particolare grande risalto hanno avuto i suoi testi su Demostene, Tucidide, la “Storia della Letteratura Greca”, testo su cui molti Atenei hanno formato i loro studenti,  sulle biografie di grandi personaggi come Cesare, o sugli inganni storici come il falso del “Papiro di Artemidoro”. La sua analisi dei “Quaderni dal carcere” di Antonio Gramsci ne hanno fatto uno, se non il maggiore studioso del pensiero del grande filosofo sardo.

Il Premio Inquieto dell’Anno non ha valore venale. Consiste in un piccolo drappo di lino con il “titolo” sovraricamato, contenuto in una pentola di terracotta “sghimbescia”, schiacciata da un lato e con i manici disposti in modo irregolare.

Negli anni scorsi è stato assegnato a: Valeria Golino, Ramin Bahrami, Guido Ceronetti, Ferruccio De Bortoli e gli abitanti dell’Aquila, Renato Zero, Elio (di Elio e le storie tese), Don Luigi Ciotti, Milly e Massimo Moratti, Raffaella Carrà, Régis Debray, Costa Gavras, Oliviero Toscani, Barbara Spinelli, Antonio Ricci, Gino Paoli, Francesco Biamonti, Gad Lerner, Carmen Llera Moravia.

 

Domenica 9 ottobre, ore 20,45

Savona, Teatro Chiabrera

Cerimonia Inquieto dell’Anno 2015

Omaggio e premiazione di Luciano Canfora, Inquieto dell’Anno 2015

Conducono Valerio Meattini e Paolo De Santis, con l’accompagnamento musicale del pianista Loris Orlando e della flautista Laura Guatti

In collaborazione con: Francesca Pierattini, artista e scenografa, Jean Pierre Lozano attore, Sandro Signorile e Davide Baglietto musici

Ingresso libero

Teatro: Anna Mazzamauro, Paola Quattrini e Michela Andreozzi ad Alassio

Grandi nomi in arrivo ad Alassio per la nuova stagione teatrale. La sala della ex Chiesa Anglicana tornerà anche quest’anno a essere protagonista della scena alassina con un cartellone di spettacoli che vedrà tra i protagonisti molti nomi di spicco della prosa italiana.

Il programma prenderà il via il 14 novembre con “Camera con vista“, commedia interpretata da Paola Quattrini, affiancata dalla figlia Selvaggia e da un’altra figlia d’arte, Evelina Nazzari, da cui il regista James Ivory ha tratto il film premiato con l’Oscar. Seguirà il 20 dicembre uno spettacolo teatral-musicale con le cantanti-attrici Robin Gals, che racconteranno le varie epoche musicali dagli anni ’40 agli anni ’90 attraverso le canzoni. Si proseguirà il 4 gennaio 2017 con Michela Andreozzi, protagonista di “Ring“, divertente commedia sulle coppie. Il 14 febbraio l’unica commedia storico-drammatica della rassegna: “Maria Stuarda“. A marzo due pièce comiche concluderanno la stagione: “Divina“, con Anna Mazzamauro, e “Le smanie per la villeggiatura” di Goldoni, che vedrà tra gli interpreti Romina Power Carrisi.

“AlbiSolidali”, due giorni di festa, musica, arte e cabaret ad Albisola Superiore per le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma

Due giorni di festa, musica, arte e cabaret sabato 8 e domenica 9 ottobre ad Albisola Superiore per raccogliere fondi a favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma. L’iniziativa, intitolata “AlbiSolidali“,  si terrà in Piazzale Marinetti, sul lungomare, dalle ore 15.

Sabato 8 è in programma una maratona musicale in compagnia degli artisti Samuele Puppo, Martina Vinci, Michele Savino, Blue Scarlet ed Eliana Zunino. Ospite speciale Emanuele Dabbono.

Domenica 9 asta di beneficenza di opere d’arte donate da artisti del territorio e spettacolo di cabaret  con  I Chinotti Savonesi (dal Laboratorio di Zelig) e altri ospiti a sorpresa. Atteso anche Enrique Balbontin.

Sarà allestito un villaggio gastronomico.  Il ricavato sarà versato sul conto corrente aperto dalla Croce Verde e dedicato alla raccolta fondi per le popolazioni terremotate.