14/03/2026 - 13:58
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A Savona uno spettacolo tra i più coinvolgenti del panorama gospel internazionale con le Serenity Gospel Singers

Concerto delle Serenity Gospel Singers sabato 17 dicembre, alle ore 21, al Teatro Chiabrera di Savona. Sul palco cinque cantanti, Veronica Martinez, Vanessa Woods, Pamela V. Jackson, Davon Flemming e Therron De Lane Flowre, che, accompagnati da Davide Eugene White al pianoforte e alle tastiere, proporranno un repertorio di brani gospel e spirituals.

Il gruppo, proveniente da Baltimora, è stato fondato dalle sorelle Veronica “Vonnie” Martinez e Vanessa “Bird” Woods, provenienti da una famiglia con un forte background cristiano. Dopo gli inizi nella corale New Saint Mark Baptist Church Choir, le due sorelle formano un duo vocale conosciuto come “Dynanettes”, al quale si aggiunge in un secondo tempo la voce del Minister Pamela V. Jackson. E’ proprio con questa formazione a trio che le Serenity Singers cominciano a girare gli Stati Uniti e ad esibirsi al fianco di artisti come Yolanda Adams, Kirk Franklin, Marvin Sapp, Donnie McClurkin, Fred Hammond, The Mighty Clouds of Joy, Bobby Jones, Shirley Caesar, Lee Williams e molti altri, partecipando anche a svariati lavori discografici come ospiti e vincendo il Prayze Factor Award, tenutosi ad Atlanta in Georgia, come miglior gruppo vocale femminile del 2014.

Con uno spettacolo condito di ottime armonie e arrangiamenti musicali, le Serenity Singers hanno portato per la prima volta in tour in Italia nel 2015 tutto la loro energia e la loro carica. Dopo lo strepitoso successo dello scorso anno, ritornano in formazione allargata a sei elementi. Proprio giocando sulle loro incredibili doti vocali e di intrattenimento, offrono uno spettacolo tra i più coinvolgenti del panorama gospel internazionale.

“Natale SottoVetro”, l’Art Nouveau in mostra al Museo del Vetro di Altare

Si inaugura sabato 10 dicembre alle ore 16,30, al Museo del Vetro di Altare, l’ottava edizione della mostra “Natale SottoVetro”, dedicata quest’anno alle atmosfere Art Nouveau.

La mostra propone un percorso che ricostruisce il gusto dei decenni a cavallo tra l’Ottocento e il Novecento, che influenzò arti figurative, architettura e arti applicate, tra le quali anche la lavorazione del vetro.

Gli oggetti in mostra, provenienti da tutto il mondo, e in prestito da collezioni private, testimoniano l’importanza e la diffusione che lo stile Art Nouveau ha avuto a cavallo tra i due secoli, adottando caratteristiche stilistiche e nomi diversi a seconda delle nazioni in cui sorse.

In Italia ebbe inizialmente il nome di “Floreale”, per assumere poi il più noto nome di “Liberty”.

La mostra sarà ospitata nelle sale di Villa Rosa, sede del Museo dell’Arte Vetraria Altarese, splendido esempio di edificio liberty. Progettata dall’ingegnere savonese Nicolò Campora, formatosi a Torino e attento alle innovazioni tecniche e stilistiche nel campo dell’architettura internazionale, la Villa fa parte di una serie di edifici liberty che si diffusero nel paese di Altare all’inizio del 1900, in gran parte ancora esistenti, e tra le quali Villa Rosa è quella che risulta più omogenea e stilisticamente rappresentativa.

In occasione dell’inaugurazione è in programma un incontro con la Delegazione FAI di Savona “Il liberty in provincia di Savona nell’esperienza delle giornate FAI di primavera”.

A seguire, visita guidata alla mostra e al museo.

La mostra sarà aperta fino al 31 gennaio 2017.

 

“Festa del cioccolato” nel ponte dell’Immacolata ad Albisola superiore

Appuntamento per i golosi di tutta la provincia di Savona, della Liguria e di altre regioni, dal 8 al 11 dicembre ad Albisola Superiore per la Festa del Cioccolato.
I quattro giorni del Ponte dell’Immacolata saranno all’insegna del cioccolato, sinonimo della dolcezza per eccellenza. In programma sul lungomare una mostra mercato con professionisti cioccolatieri e pasticcieri provenienti da tutta Italia.
Sabato 10 dicembre sarà presente per le vie del centro storico di Albisola Capo un mercatino di artigianato natalizio.

Albenga: un Natale all’insegna della tradizione

Anche quest’anno, ad Albenga,  le festività natalizie saranno all’insegna della tradizione,  arricchite da numerose manifestazioni  di carattere musicale e culturale. Particolare attenzione sarà prestata ai bambini, organizzando per loro momenti che li accompagneranno nella magia del Natale.  Un calendario ricco di eventi di vario genere, che darà l’occasione ai residenti di vivere la città e ai turistici di scegliere Albenga per trascorrervi uno o più giorni di festa.

Come da tradizione, l’8 dicembre, alle ore 17,30, si accenderà l’albero in piazza San Michele. L’accensione sarà accompagnata da musiche natalizie e da un brindisi.

Sabato 10 dicembre, alle ore 21, la rassegna musicale “Sacr’autunno” presenterà  il concerto “Le vie del sale e della seta” nella chiesa di Santa Maria in Fontibus. La manifestazione si propone di valorizzare le splendide chiese della piana attraverso pregevoli concerti in cui si esibiscono artisti provenienti da tutta Italia.

Sempre Sabato 10 dicembre, la Festa di Santa Lucia animerà il centro storico con la fiera e la degustazione di piatti e prodotti della tradizione siciliana, per concludersi domenica 11 dicembre con la distribuzione del pane di Santa Lucia dopo la messa in Santa Maria in Fontibus.

Attesissima la 29^ edizione del Concorso Pianistico “Città di Albenga”, un appuntamento imperdibile nel calendario delle manifestazioni natalizie. I pianisti delle varie categorie suoneranno nelle sale di Palazzo Oddo e all’Auditorium San Carlo il 27 e 28 dicembre. Oltre cinquanta le iscrizioni ad oggi pervenute alla segreteria del concorso, si prevedono quindi numeri superiori dello scorso anno. Il vincitore dell’ormai collaudato Concorso di Composizione, arrivato alla terza edizione, sarà premiato il 28 dicembre, durante il Concerto di premiazione all’Auditorium San Carlo.

 

Natale 2016: Presepe vivente e antichi mestieri la sera della vigilia a Orco Feglino

Tradizionale appuntamento con il Presepe vivente la sera del 24 dicembre a Orco Feglino, nell’entroterra di Finale Ligure (dalle 20,30 a mezzanotte)

“Sarà un salto nel passato, alla scoperta di mestieri ormai scomparsi. – dicono all’Associazione Volontari Feglinese, che organizza la manifestazione con il patrocinio del Comune – I visitatori saranno catapultati nella Feglino di inizio ‘900 e  accompagnati  per le vie del centro storico da guide che illustreranno le varie postazioni. Il pubblico potrà interagire con i figuranti, in quello che sarà un vero e proprio spettacolo a cielo aperto”.

Il tour, gratuito e della durata di 30-40 minuti,  si concluderà in piazza della Chiesa, dove si attenderà l’arrivo della Sacra Famiglia.  In programma anche balli occitani e distribuzione di tè e vin brulé presso i punti di ristoro.

La realizzazione del presepe vivente nasce per iniziativa di un gruppo di volontari  della Polisportiva Feglinese verso la metà degli anni ’80. Inizialmente il presepe era concentrato solo nella piazza della Chiesa, con la  presenza di alcuni figuranti e poche postazioni. Con il passare degli anni  si è ampliato, tanto da estendersi a tutto  il centro storico. Sono aumentati sia il numero di figuranti sia quello dei quadri viventi,  allestiti all’interno di cantine, magazzini o abitazioni che sono aperte e messe a disposizione della comunità.  

La preparazione  richiede due mesi di lavoro. Ad oggi il presepe conta circa 120 figuranti,  sistemati nelle oltre 20 postazioni:  cucine nelle quali si prepara la pasta fatta a mano o il formaggio, la stazione dei cavalli, il fornaio, il negozio del barbiere, il falegname, il calzolaio, l’osteria, le lavandaie che puliscono i panni con la cenere, lo scalpellino, il mercato, la posta, la pasticceria, la scuola, la farmacia, il fabbro, il cestaio, la macelleria e i pastori con gli animali.

Tutto ciò che viene utilizzato per allestire le postazioni e vestire i figuranti non è stato acquistato, ma appartiene agli anziani del paese e viene tramandato di anno in anno.

 

Toirano: “Seguendo la stella cometa”, ventesima edizione dell’itinerario dei Presepi

Si intitola “Seguendo la stella cometa” l’itinerario natalizio con oltre 160 presepi artigianali che sarà allestito dal 20 dicembre al’8 gennaio a Toirano. Protagonisti delle ricostruzioni in miniatura della natività sono i tanti artigiani che con passione e creatività hanno modellato cartapesta, creta, legno, cera e vetro per trasformarli nei personaggi della Notte Santa.

Il percorso attraversa l’intero centro storico e raggiunge le borgate: i presepi saranno esposti sui davanzali, nei portoni, nei “gunbi” (frantoi) e nei palazzi storici. Si va dal presepe tradizionale a quello con statuine artistiche in ceramiche di Albisola e Savona, dal presepe in paglia di grano a quello in ceramica Racu, dalla natività scolpita nella radica di una pianta di vite a quella ricamata su tessuto, dal presepe all’uncinetto a quello in plastica riciclata, dalla Sacra Famiglia incisa su un’ampolla a quella realizzata con la tecnica del decoupage.

Diverse anche le ambientazioni: paesaggi liguri, scene bibliche e ambienti tipici del presepe ottocentesco, con le “scarabattole” di sughero, muschio e carta. Dal 20 dicembre all’8 gennaio sarà anche visitabile la mostra “Immagini e oggetti sulla tradizione del Natale“, raccolta di oltre 270 pezzi d’epoca nelle sale del Museo Etnografico della Val Varatella (dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18).

Il museo ospita anche due presepi liguri di fine Ottocento, animati da oltre centosessanta statuine – i “macachi” di terracotta realizzati dalle operaie di Albisola che lavoravano nelle fabbriche di pentole – inserite in un paesaggio campestre. La mostra presenta anche statue di gesso che gli “stucchini” di Lucca vendevano durante le fiere, presepi “poveri” realizzati con sagome di carta o stampe devozionali raffiguranti la Sacra Famiglia (le incisioni provenienti dai santuari, dove la popolazione locale si recava  annualmente in pellegrinaggio, diventavano il presepe di casa), letterine di Natale scritte quasi un secolo fa e calendari-almanacchi diffusi presso le comunità contadine.

“Capodanno Wow” il 31 dicembre a Finale Ligure

La sera del 31 dicembre Finale Ligure dirà addio al 2016 e saluterà l’arrivo del 2017 con uno spettacolo di musica e animazione nella centralissima  Piazza Vittorio Emanuele (dalle 22).

A dare il via alla festa sarà un dj set, seguito, allo scoccare della mezzanotte, da uno spettacolo di fuochi d’artificio e da un concerto del gruppo Explosion.

La Band,  composta da Alex, Elisa, Lord Byron, Bat e Dario, insieme in tour da 5 anni, tiene una media di 170 concerti a stagione. Nel 2016 hanno dato vita al progetto Explosion, il primo Energy Disco Show italiano. Il gruppo si è già esibito a Finale Ligure nella  tappa ferragostana, riscuotendo  un grande successo.

L’Evento è realizzato dal Consorzio I Feel Good Finale con il contributo dell’Unione dei Comuni del Finalese – Città di Finale Ligure.

L’ingresso è libero.

Andora: tutti gli eventi delle festività natalizie

Mostre d’arte, musica itinerante, concerti nelle chiese, presepe vivente ed animazioni per bambini a Natale ad Andora. Novità 2017 è il ritorno, domenica 1° gennaio, del Cimento invernale di nuoto, che proporrà anche una  giornata di divertimento sulla spiaggia, con musica e ballo con Gianni Rossi e giochi gonfiabili ad ingresso libero.

11 dicembre – Edizione d’annata, per la “Fiera del Vino”, organizzata dal Comune di Andora e dalla Cooperativa Ortofrutticola Andorese, che domenica 11 dicembre 2016, dalle 10 alle 19, in località Molino Nuovo propone un itinerario di degustazioni e vendita di vini e prodotti tipici che oltre a conquistare il palato dei visitatori, li coinvolge in una serie di attività dedicate a grandi e bambini. Nuovo spazio dedicato allo street food, con stand che propongono le tipicità liguri in “formato” da passeggio. Il percorso di degustazioni e vendita offre le migliori produzioni vinicole liguri, piemontesi e lombarde. Per agevolare l’assaggio, sarà possibile acquistare, anche un bicchiere in vetro con porta bicchiere in stoffa da portare al collo. Ricca anche la selezione di olio extravergine d’oliva locale, prodotti sott’olio e salumi liguri, piemontesi, miele, dolci tipici e dolci a base di lavanda a cura di “Lavanda Riviera dei Fiori”, fiori, stelle di Natale piante e ornamentali. In evidenza anche presidi Slow Food: i formaggi fatti con il latte di pecora Brigasca, il carciofo di Perinaldo, e l’aglio di Vessalico.Ampio spazio dedicato ai prodotti orticoli a km zero della Val Merula. A Molino Nuovo, sarà possibile fare anche il “Battesimo della sella”,  ammirare l’esposizione di animali e partecipare ai laboratori di decorazione delle palline di Natale a cura di Terracolore by N.,o scoprire gli intrecci di carta e i cestini di Giuseppe. La mostra di composizioni floreali realizzate dalle allieve della scuola EDFEA di Imperia-Alassio ha quest’anno come  tema “Tutti a tavola”.  Non mancherà la Castagnata e il vin brulè del gruppo Alpini Val Merula.

15 dicembre – Ufficio Postale di Babbo Natale – Dalle 14 alle 18.00, in viale Roma, i bimbi potranno portare la loro lettera a Babbo Natale che ha messo la sua buca proprio sotto il grande Albero di Natale di Andora.

18 dicembre – Spettacolo di Natale  sotto l’Albero – ore 16.00. Un Natale moderno a suon di hip hop e break dance a cura dell’Associazione Sportiva NOW.

18 dicembreConcerto del Coro di Capo Mele, nella chiesa di Sant’Andrea in località Conna

23 e 24 dicembreMusica Natalizia ItineranteStreet band di Babbi Natale, per la vie di Andora, dalle 15.30 alle 19.30, con i classici di Natale e motivi festosi a tema. A cura di Andorarte.

26 dicembreAnimazioni per bambini sotto l’Albero di Natale, dalle 15.00 alle 17.00 con animazione musicale, caccia al tesoro, percorso con palloni cavalcabili e tanti giochi.

27 dicembreConcerto di Natale della Croce Bianca, ore 20.30, nella chiesa del Cuore Immacolato di Maria, a cura dell’Associazione Amusando

28 dicembreConcerto di Mauro Vero, alle ore 21.00, nella sala Polivalente di Palazzo Tagliaferro. Chitarrista, cantante e compositore, presenterà il suo nuovo lavoro discografico dal titolo “Earth”. Il recital, oltre ai brani del disco è costituito da un escursus musicale della produzione discografia a partire da “Itinerari” del 2007 fino a “La Strada di casa” del 2012”. Un repertorio piacevole, che proporrà con l’ausilio di basi ed  in versione unplugged suonando vari strumenti fra cui chitarre acustiche, jazz, elettriche e bouzouki irlandese. L’ingresso libero è libero.

29 dicembre – Inaugurazione della Mostra ”Arte e fede sulle Spalle della Tradizione”, ore 18.00, nel Museo Mineralogico Luciano Dabroi di Palazzo Tagliaferro. Il pubblico sarà introdotto all’esposizione da una conferenza tematica con presentazione del Libro “Il canone dell’icona” ed. pentagora. La mostra, infatti, presenterà una selezione di Icone contemporanee curata dalle maestre iconografe Alma Lorenzi  e Lucy Verzello.

Un’iniziativa che porta all’attenzione del pubblico un arte affascinante. Dal IV secolo fino a Giotto l’icona è stata l’arte cristiana comune a tutti i popoli. il termine “icona” nell’uso liturgico e domestico indica un genere figurativo realizzato con i colori o tessere di mosaico su legno lino o pietra. Le icone rappresentano il volto di Cristo o della Madre di Dio, figure di Angeli, Apostoli e Santi, episodi del vangelo e della storia della Chiesa. Le icone non  sono però raffigurazioni realistiche, ma simboliche.

Nell’occasione sarà presentato il libro “Il canone dell’icona”, opera del monaco athonita Dionisio da Furnà, compilata nel XVIII secolo, nota anche come Guida per pittori o Manuale del Monte Athos è uno dei più antichi testi pervenuti, dedicati alle tecniche dell’iconografia bizantina e postbizantina.

L’esposizione sarà visitabile presso il Museo Mineralogico fino al 28 febbraio 2017 tutti i sabato e domenica, ad ingresso gratuito, dalle 15.00 alle 19.00.  Previste  aperture straordinarie il 29/30/ di dicembre e il 273/4/5/6 di gennaio 2017.

30 dicembreAnimazione per bambini sotto l’Albero, dalle 15.00 alle 17.00, con animazione musicale, caccia al tesoro, percorso con palloni cavalcabili e tanti giochi.

30 dicembre – “Street Band Natalizia” con Babbi Natale per le vie di Andora, dalle 15.30 alle 19.30 con i classici delle feste suonati dal vivo.

1° gennaio 2017 – Cimento invernale e gonfiabili sulla spiaggia.

Torna il Cimento invernale che oltre allo spettacolo del bagno dei temerari del tuffo invernale, propone un’intera giornata di festa sulla spiaggia con gonfiabili per i bambini ed animazione musicale curata da Gianni Rossi.

Alle ore 10.00 dalla spiaggia dei Bagni Tortuga si svolgerà il cimento invernale: per tutti i partecipanti gadget ricordo della giornata e pasta party. Nel pomeriggio, dalle ore 14.30, gonfiabili gratuiti a disposizioni dei bimbi nel tratto di spiaggia fra il Molo Thor Heyerdahl ed il Porto turistico. Alle 17.00, balli  sulla spiaggia con l’animazione di Gianni Rossi.

3  gennaio 2017 La Rassegna Letteraria “Sguardi Laterali incontri con gli autori su temi inconsueti”, alle ore 18.00, a Palazzo Tagliaferro, ospita Giorgio Baietti con la sua ultima fatica letteraria “Buio come il vetro” ed. Minerva. Baietti è insegnante di Lettere, Filosofia e Storia, giornalista pubblicista, già direttore del mensile Dimore di Roma. I suoi testi sul mistero di Rennes le Chateau sono stati utilizzati per una serie di corsi accademici tenuti all’Università di Tolosa.Da molti anni tiene conferenze e incontri in tutta Italia.“Buio come il vetro” è ispirato da un fatto autentico: il patto tra i monaci di Lerins che governavano l’isola di Bergeggi e i Cavalieri Templari per costruire una vetreria nell’entroterra di Savona, ad Altare.  Su questo si innesta il  romanzo, ambientato nel 1991 tra Cairo Montenotte, Altare, Cengio e Saliceto.

5 gennaio – Concerto Gospel, ore 21, nella chiesa di San Giovanni. A cura dell’Associazione Andora Arte.

6 gennaioPresepe Vivente in località Duomo di Andora – Il caratteristico borgo di case in pietra di Andora si anima dei personaggi del Santo presepe, in occasione dell’Epifania. Cantine e antichi gumbi aperti il 6 gennaio 2016, dalle 15.30 alle 18.30, per ospitare il “Presepe vivente”. Si tratta di un’attesa rievocazione della Natività, organizzata dall’Associazione Andora+, che coinvolge i visitatori in un percorso a tappe, illuminato dalle fiaccole ed animato da cento figuranti in costume, scandito anche da punti di degustazione con specialità tipiche che possono essere acquistate con il “duomino”, la moneta battuta per l’occasione.  Nelle antiche cantine,  sono rievocati anche gli antichi mestieri come il calzolaio, il vasaio, l’arrotino, lo scalpellino, il maniscalco, il fabbro, il venditore di stoffe ed il falegname. C’è anche la prigione sorvegliata dai centurioni che anticipa, la tappa del Censimento e l’ingresso della stalla in pietra ove è rievocata la Natività.

7 gennaioVeleggiata della Befana a cura dell’associazione Match Race

7 gennaioConcerto di Nando Rizzo, ore 17.30, in via Roma. Lo straordinario ed infinito repertorio di Rizzo, per un concerto che con la consueta grinta accompagna l’ultimo fine settimana di feste e brindisi natalizi.

Palazzo Tagliaferro – Aperture speciale per Palazzo Tagliaferro con gli spazi espositivi che saranno aperti dalle ore 15.00 alle 19.00 nei giorni 22,23,26,27,28,29,30 dicembre 2016. Il 31 dicembre, apertura dalle ore 15.00 alle 17.00, mentre  giorni 1,2,3,4,5,6,7,8 gennaio 2017 dalle ore 15.00 alle 19.00

 

Finale Ligure: “Il Natale di GiuEle”, parco divertimenti a tema natalizio nel verde della vallata di Calvisio

E’ aperto “Il Villaggio di Natale di GiuEle”, parco divertimenti a tema natalizio che proporrà fino all’8 gennaio attrazioni, spettacoli e  mercatini nel verde della valle di Calvisio, nel primissimo entroterra di Finale Ligure, subito dietro il rione Pia. Gli allestimenti, curati dalla scenografa milanese Luisa Costi, aiuto regista dell’Aida andata in scena lo scorso anno a Pechino, danno a grandi e piccoli  la possibilità di immergersi in un’atmosfera di grande suggestione.

A guidare il pubblico è il folletto Olaf, mascotte dell’edizione 2016. All’interno del Villaggio i visitatori trovano ad accoglierli un grande abete decorato, un mercatino natalizio allestito con i tradizionali chalet di legno, la Casetta di Babbo Natale ambientata in un villaggio nordico, una pista di pattinaggio su ghiaccio ecologico, una città in miniatura, che riproduce un villaggio vittoriano di fine Ottocento, una giostra con le tazze e l’Ottovolante di Babbo Natale.

Molte le iniziative dedicate ai bambini, a cominciare dal battesimo della sella nell’area “Pony Games” e dai laboratori ludico-didattici della “Fabbrica dei Folletti“. Fra le attrazioni, tre sono le novità di quest’anno: il “Labirinto dell’Avvento“, percorso che mette alla prova il senso dell’orientamento, “Sul bel Danubio blu“, giri su un laghetto a bordo di barche a forma di cigno, e “Il Regno del ghiaccio“, con scivoli e cascate di ghiaccio e la “stanza dei fiocchi di neve”.

Il “Natale di GiuEle” propone anche giri in carrozza, menù della tradizione alpina (raclette, pierrade e bourguignonne), la boutique di Natale e la renna meccanica Rudolph, da cavalcare cercando di resistere il più possibile in sella.

In scena tre volte al giorno sotto la Tenda Magica lo spettacolo “Christmas Dream”, con esibizioni di street magic, equilibrismo, ballo e acrobazie, e il sabato sera l’After Dinner Show, con musica, coreografie e comicità con “I camerieri  pazzi” e i cabarettisti di Zelig e Colorado.

Un trenino natalizio collega Finalmarina e Finalborgo al Villaggio (corse ogni 30 minuti circa a partire dalle 9, partenze da piazza San Giovanni Battista a Finalmarina e da piazza Garibaldi a Finalborgo).

“Il Natale di GiuEle” è aperto tutti i fine settimana fino al 22 dicembre dalle 10 alle 20. Dal 23 dicembre all’8 gennaio aperto tutti i giorni dalle 10 alle 20. Giovedì 8 e venerdì 9 dicembre aperto tutto il giorno dalle 10 alle 20. Il sabato sera aperto fino alle 22.

 

 

 

 

Lirica: “Notte per me luminosa”, la follia di Orlando in prima assoluta all’Opera Giocosa di Savona

Appuntamento con la stagione autunnale del Teatro dell’Opera Giocosa domenica 11 dicembre, alle ore 17 al Chiabrera di Savona.

In scena lo spettacolo “Notte per me luminosa“, scene liriche sui personaggi dell’Orlando Furioso con musica di Marco Betta e libretto di Dario Olivero.  Si tratta di una prima assoluta, dedicata alla memoria di Massimo De Bernart, commissionata dalla Fondazione Teatro Comunale di Modena e dal Teatro dell’Opera Giocosa di Savona in occasione dei 500 anni dalla prima edizione dell’Orlando Furioso.

“La musica – si legge nella presentazione – si nutre della memoria storica di antiche culture mediterranee, fondendo tradizione classica e modernità, e si unisce, in questa occasione, alla narrazione poetica del libretto, immaginata intorno agli ultimi istanti della vita dell’Ariosto e alla rievocazione fantastica dei personaggi del noto poema cavalleresco”

Angelica e Medoro innamorati, poi in fuga; Orlando furioso, pazzo di gelosia e Astolfo, a cavallo dell’ippogrifo in viaggio verso la luna, alla ricerca del senno perduto. Figure eteree, che escono da un sogno o da un pensiero e vanno a popolare la scena, ora luminosa, ora confusa. Fino allo scioglimento conclusivo, quando Ludovico Ariosto chiude gli occhi circondato dai suoi personaggi, che lo accudiscono in silenzio.

Cast: Tony Contartese (Ludovico Ariosto), Francesca Tassinari (Angelica), Francesca Sartorato  (Medoro/Astolfo), Ernesto Petti (Orlando/Pastore)

Direttore: Alessandro D’Agostini

Regia: Italo Nunziata

Scene e costumi: Mariangela Mazzeo

Luci: Andrea Ricci

 Ensemble da Camera della Fondazione Teatro Comunale di Modena

Notte per me luminosa è non soltanto uno spettacolo teatrale – o un lungo madrigale a più voci – sulla morte di Ludovico Ariosto, di cui propone un’immaginaria narrazione poetica, ma anche un’opera sul mistero della creazione artistica e sul potere della letteratura; un’opera che si alimenta di altre opere, soprattutto musicali e poetiche. A cominciare ovviamente dal titolo, che giunge dal primo verso di un’Elegia di Sesto Properzio (II, 15), che celebra il ricordo di una notte d’amore attraverso «l’immagine paradossale della notte che per l’amante è luminosa più del giorno»….”

Così l’autore del libretto, Dario Oliveri, a proposito del testo musicato da Marco Betta. Properzio per il titolo, dunque, ma anche tanto altro: in primis, l’Orlando Furioso (testo delle tre arie di Angelica, di Orlando e di Astolfo, nonché il duetto d’amore di Angelica e Medoro; episodio conclusivo della Prima scena, quando Angelica viene circondata e catturata da misteriose figure di uomini e donne); poi dalla leggenda di Tristano e Isotta (il personaggio di Tristano, sottolinea Oliveri, è presente – sia pure di sfuggita – nel poema ariostesco); poi ancora da Calvino, in particolare da Il castello dei destini incrociati, di cui alcuni passaggi sono ripresi nel parlato iniziale dell’aria di Astolfo. I testi dei due Madrigali che concludono la Prima e la Seconda scena, infine, sono costituiti, rispettivamente, dalla parafrasi/riscrittura dei primi quattro versi di un poemetto di Jorge Luis Borges (Ariosto y los Árabes, 1960) e di un passaggio del capitolo XIX del’Elogio della Follia di Erasmo da Rotterdamm (1511).

Insomma, di tutto un po’, in questo libretto, sapientemente assemblato in un testo nuovo, efficace e pronto per rivestirsi della musica di Betta.

“Il poema-labirinto di Ludovico Ariosto è popolato da innumerevoli personaggi, di cui sopravvivono, nel testo di Notte per me luminosa, soltanto quattro: Angelica, Orlando, Astolfo e Medoro, con la fugace apparizione di un Pastore. Tali personaggi sono evocati dai sogni e ricordi di Ludovico Ariosto e dunque cantano e agiscono sulla scena, ma non sono, a rigor di logica, personaggi “reali”. A differenza, s’intende, di Ludovico Ariosto che invece è l’unico essere umano presente nell’opera. È questa, tra l’altro, la ragione per la quale è anche l’unico a parlare anziché cantare. (In linea con il pensiero di Giovan Battista Doni – XVII secolo – che riconosce i soggetti pastorali come i più consoni ad essere resi attraverso la musica, trattando di personaggi quasi “astratti” perché molto lontani da noi, cui era consentito «di dialogare cantando, senza con ciò soverchiamente strapazzare le leggi della verosimiglianza» – Lorenzo Bianconi). Ciò non vale per le persone “storiche”, cui è permesso soltanto parlare; o magari, come succede in quest’opera ad Ariosto, sognare di esprimersi attraverso il canto solo negli ultimi istanti della vita.

Dedico quest’opera alla memoria del grande musicista e direttore d’orchestra Massimo De Bernart (1950-2004), amico meraviglioso, al quale devo moltissimo. La sua amicizia pura, profonda, intensa mi ha dato forza durante gli inverni dei miei inizi, in quei momenti pieni di ombre e dubbi che caratterizzano gli esordi di chi si occupa di arte. Massimo mi illuminava sempre, con il suo ingegno, con i suoi consigli, con il suo essermi sempre vicino. Notte per me luminosa è un’opera di osservazioni del testo e di come da esse si genera il suono naturale che poi diventa canto e strumento, è un diario vivo di immagini raccolte e percepite dalla lettura dell’opera di Ludovico Ariosto e del libretto di Dario Oliveri, ma è anche una composizione che raccoglie memorie della tradizione del teatro dei pupi siciliani e le trascrive in madrigali, paesaggi e acquari sonori nei quali convivono voci e strumenti. Ho cercato tra le ombre del testo di svelare sguardi, sensazioni e momenti che in qualche modo mi avevano coinvolto fortemente nella lettura e che avevo deciso di inserire, frantumare, rendere cristalli di melodie e armonie tra le ombre dei significati delle parole. Opera sospesa che mescola l’eredità delle antiche culture mediterranee con la grande tradizione barocca e con la musica del nostro tempo. Un intimo “teatro nel teatro”, osservazioni che rimangono come se le cose immaginate potessero da illusioni diventare pagine di un diario che scandisce segretamente l’opera come un cammino parallelo. (Marco Betta).