15/03/2026 - 04:18
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Turismo ad Albenga e nelle Valli Ingaune. Alessandra Segre Zunino, presidente dell’Associazione Albergatori, fa il punto della situazione

Alessandra Segre Zunino, contitolare de La Meridiana di Garlenda, dallo scorso maggio alla guida dell’Associazione Albergatori di Albenga e delle Valli Ingaune, traccia un bilancio del lavoro svolto nei primi mesi della sua presidenza e parla dei progetti per il futuro.

Qual è stata la prima azione che ha svolto non appena eletta?

Credo molto nello sviluppo culturale ed alla sua valenza turistica, quindi ho acquistato subito 100 carnet della rete museale ingauna perché fossero veicolati – a titolo gratuito – ai clienti delle nostre attività ricettive, nell’offerta dei pacchetti soggiorno. Tutto questo per iniziare a creare una collaborazione con il territorio e con l’Amministrazione Comunale, aiutando economicamente nella promozione del patrimonio storico locale. Nell’ottica della visibilità sul web,  ho inoltre aperto il sito internet visitalbenga.info, che individua tutti gli associati e fornisce informazioni sul territorio e le singole strutture ricettive. Ritengo inoltre necessario che gli associati abbiano la consapevolezza di far parte di un gruppo, unito dalla volontà di raggiungere obiettivi condivisi e di sviluppare progetti comuni. E’ un’occasione per farsi conoscere, ma anche per conoscere le rispettive strutture ricettive tra loro.

Il sito è collegato al portale dell’Unione provinciale degli Albergatori e dà visibilità ad Albenga e alle località dell’entroterra. Su quali aspetti avete puntato?

Effettivamente per ora è solo una landing page, che si inserisce nel sito più articolato dell’UPA, dove vengono promossi gli eventi presenti e futuri sul nostro territorio, per pianificare una vacanza. Albenga si affaccia ora al turismo, ma ha molte carte da giocare: può infatti proporre un’offerta che non è solo balneare, ma anche culturale,  legata a un patrimonio storico e architettonico di grande valore, che molte altre città non hanno.

Il  nostro territorio ingauno ha un altro grande punto di forza: le tipicità agroalimentari: un’assoluta eccellenza, che ritengo vada promossa anche come valenza turistica. Non possiamo dimenticare che, oggi, un turista su due sceglie il luogo in cui trascorrere le vacanze in base all’offerta enogastronomica. Nell’albenganese 50 anni fa c’erano 300 ettari di terreno destinati alla coltivazione dell’asparago violetto. Oggi ce ne sono solo 13.  Dobbiamo promuovere il nostro patrimonio agroalimentare – che è anche patrimonio culturale – per farlo conoscere e preservarlo e perché chi oggi coltiva prodotti di qualità sia motivato fortemente a continuare a farlo.

Quali altre iniziative ha messo in campo in questi primi mesi?

Mi sto battendo perché il Battistero Paleocristiano di Albenga sia riconosciuto dall’Unesco quale sito patrimonio dell’umanità, come lo è già – dal 1996 – il Battistero degli Ariani in Ravenna, edificato, come questo di Albenga, nel V secolo dopo Cristo. Il turismo locale non può avere “il sole e il mare” come unico motivo di destinazione, dobbiamo puntare su una visione più ampia, su un’offerta che comprenda il centro storico di Albenga, i suoi monumenti, la bella strada panoramica ed archeologica “Via Iulia Augusta” e le località dell’entroterra. Dobbiamo partire da qui, e dai meravigliosi prodotti coltivati nella nostra Piana, per creare un prodotto turistico nuovo, unico, inimitabile, autentico.

Come intendete farlo conoscere?

E’ ora di rimboccarsi le maniche e di cambiare rotta. C’è da lavorare, ma ci sono delle ottime prospettive. I nostri associati sono aperti tutto l’anno e si impegnano per fornire servizi di qualità, compatibilmente al livello di stelle loro assegnato. La più parte delle strutture non offre servizi di ristorazione e questo fatto porta sinergie con altre strutture locali, quali ristoranti e pizzerie, bar e caffé. Una prima occasione per far conoscere le attività ricettive ingaune ci è stata offerta dall’Amministrazione Comunale, quando a maggio ha invitato 350 agenti di viaggio che soggiornavano nella navi di Costa Crociere in viaggio premio. Non ho perso tempo e – nelle giornate dedicate all’accoglienza dei tour operators ed agenti di viaggio – ho predisposto due gazebo per promuovere le strutture ricettive locali aderenti all’Associazione Ingauna Alberghi e le loro tipicità (nella foto uno degli stand).

A giorni – Giovedi 22 Settembre –  ci sarà una riunione con tutti gli associati, dove faremo il punto sulla stagione turistica estiva, su tutto ciò che si può migliorare. Sicuramente dovremo lavorare sulla promozione e la partecipazione alle fiere. Sarà necessario rivedere il materiale promozionale cartaceo, gli opuscoli e i flyer. Analizzeremo quale target di pubblico ha scelto Albenga durante l’estate e quali sono gli eventi più idonei ai quali partecipare. Insieme ad UPA Savona trasmetterò ai gli associati le informazioni sugli adempimenti amministrativi e gestionali obbligatori. In questo è fondamentale il ruolo svolto dall’Unione provinciale degli Albergatori, che organizza corsi, fornisce informazioni e promuove la nascita di gruppi di acquisto, come quello per l’approvvigionamento consortile dell’energia elettrica, del gas e quello, nato recentemente, per il servizio di lavanderia.

E’ di pochi giorni fa la sua proposta al sindaco di Albenga di realizzare un pontile per l’attracco dei natanti. Com’è nata questa idea?

E’ nata con l’obiettivo di completare l’offerta turistica locale con la possibilità di circumnavigare l’isola Gallinara e di permettere agli appassionati di archeo-sub di legare la visita al Museo Navale Romano all’immersione nel tratto di mare in cui è ancora visibile il relitto della più grande nave da trasporto romana rinvenuta nel Mediterraneo, con il suo carico di 10 mila anfore. Dallo scorso anno il sito è visitabile con alcune scuole di diving e un pontile faciliterebbe gli imbarchi per le immersioni.

I turisti che vogliono fare un giro attorno all’isola – usufruendo dei traghetti seabus – oggi devono partire da Loano o da Alassio. Proprio perché l’offerta turistica deve essere comprensoriale, le imbarcazioni che partono da queste due località potrebbero fare anche una fermata ad Albenga. E’ una proposta che abbiamo presentato al Sindaco Cangiano già ai primi di settembre e che ha già iniziato a prendere forma. Un ingegnere di Savona si è offerto gratuitamente di la prima bozza del pontile.

Allargando il discorso, ritengo che i pontili di attracco andrebbero aumentati in tutto il ponente, nell’ottica di offrire una viabilità alternativa all’autostrada durante i mesi estivi. In alta stagione ci sono spesso problemi di traffico fra Savona e Albenga e creare un’altra corsia autostradale, non sarebbe sostenibile economicamente, oltre ad essere molto impattante con altre colate di cemento su un fragile territorio. Si potrebbe ipotizzare – nel periodo estivo – di aprire “la via del mare”, realizzando un grande parcheggio a Savona negli spazi portuali, per far partire da lì i traghetti, che porterebbero nelle cittadine rivierasche i turisti in arrivo dal Piemonte o dalla Lombardia per trascorrere una giornata al mare. Un servizio simile a quelli presenti nel Tigullio o sulla Costiera Amalfitana.

E’ di questi giorni la notizia che alcuni sindaci della provincia hanno pensato di tornare ad applicare dal 2017 la tassa di soggiorno. Lei cosa ne pensa?

Sarebbe un danno enorme per il turismo e per tutto il comparto ricettivo. Dalle rilevazioni sull’andamento che ci sono state comunicate dalla Regione Liguria in questi giorni, si evince che in Liguria ci sono state più prenotazioni rispetto all’anno precedente, e rispetto alle altre regioni. La nostra terra è stata quindi premiata dai turisti anche perché nella quasi totalità dei Comuni liguri non si applica la tassa di soggiorno.  La clientela è sempre più attenta ai prezzi e sceglie le località in cui può risparmiare. Gli operatori turististici – per fronteggiare la crisi economica attuale che frena i consumi – hanno mantenuto i prezzi invariati rispetto all’anno precedente con uno sforzo economico notevole: l’applicazione di una nuova tassa vanifica gli sforzi affrontati, e diventa una “gabella salata” soprattutto ad Albenga, dove il turista arriva per un soggiorno con la famiglia e non solo per una notte.

Come presidente dell’associazione albergatori chiedo che la tassa di soggiorno non sia introdotta non solo ad Albenga– che si affaccia ora al mercato turistico   –   ma in tutti gli altri comuni costieri, perché non si creino disuguaglianze e non si penalizzino coloro che decidono di visitare il nostro territorio.

È una tassa nata per le grandi città d’arte, dove l’affluenza turistica è alta, come sono alte le spese per la pulizia e la manutenzione degli spazi pubblici, dei musei, delle opere d’arte all’aperto.  Difficilmente si può accettare questa tassa ad Albenga o laddove i turisti sono una piccola parte tra coloro che popolano la città.

La Liguria deve dimostrare che il carattere ligure non è burbero, la “torta di riso” non è finita ed il turista è sinceramente il benvenuto.

Il 2016 è stato un anno NO NEW LOCAL TAXES? Ci auguriamo che lo diventi anche il 2017.

 

I Musei di Savona aderiscono alle Giornate Europee del Patrimonio

I Musei Civici della Città di Savona aderiscono alle Giornate Europee del Patrimonio (GEP) 2016. Sabato 24 e domenica 25 settembre, la nuova edizione della manifestazione promossa nel 1991 dal Consiglio d’Europa e dalla Commissione Europea “con l’intento di potenziare e favorire il dialogo e lo scambio in ambito culturale tra le Nazioni europee”, alla quale aderisce anche il Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo.

Questo fine settimana, i Musei Civici savonesi seguiranno il seguente programma:

– Museo d’Arte di Palazzo Gavotti: ingresso gratuito alle collezioni museali – sabato 24 h. 10.00/13.30 e 15.30/18.30 – domenica 25 h. 10.00/13.30

– Civico Museo Archeologico e della Città – sabato 24, dalle ore 11.00 alle 12.30 – Visita guidata agli spazi museali e alle aree archeologiche del Priamàr a cura della dott.ssa Rita Lavagna; tariffa ridotta di 4 euro, partecipazione gratuita per i residenti a Savona; orario di apertura sabato 24 – h. 10.30/15.00; domenica 25 aperto al pubblico dalle ore 13.30 alle 15.00.

 

Finale Ligure: si accendono i riflettori sulla finale del circuito mondiale di Mountain Bike Enduro World Series

Per il quarto anno consecutivo Finale Ligure si appresta ad ospitare la finale del circuito mondiale di Mountain Bike Enduro World Series.

Il Bluegrass FinalEnduro powered by SRAM si svolgerà su due giorni di gara, l’1 e il 2 ottobre, lungo alcuni dei più bei sentieri del finalese. Molti di questi sono inediti, e una volta terminata la manifestazione si andranno ad aggiungere alla sempre crescente rete sentieristica del territorio, che già oggi vanta un’estensione di oltre 400 km.

Per questo grande evento sportivo, punta di diamante del FLOW Festival – Finale Ligure On Wheels –, che ha fatto registrare il tutto esaurito già da diversi mesi, sono attesi oltre 500 concorrenti da 30 nazioni di tutto il mondo.

Le prime indiscrezioni circa il percorso di gara – che verrà annunciato ufficialmente lunedì 26 Settembre – vedono tre Prove Speciali il sabato e quattro la domenica, per un totale di circa 100 km. Tra queste, una linea che gli organizzatori locali di Finale Outdoor Resort hanno cercato per molto tempo sulle vecchie mappe catastali, e finalmente quest’anno ottenuto, unendo una serie di tracce di sentiero e trasferimenti in quota che dall’entroterra portano direttamente al mare. La pulizia e messa in esercizio di questa linea darà modo, sia durante la gara che in futuro, di percorrere ben 1.000 metri di dislivello oneshot senza scendere mai dalla bici, collegando direttamente le Alpi Liguri al mare. Un prodotto di grandissimo appeal per il turista in mountain bike, sempre alla ricerca di nuove emozioni e, soprattutto, del maggior numero di ore possibile da trascorrere in sella nell’arco della giornata.

“Il lavoro di pulizia dei sentieri è a tutti gli effetti un recupero del territorio e delle zone ormai abbandonate – dichiara Riccardo Negro vicepresidente di Finale Outdoor Resort – durante i lavori per questa Endur World Series abbiamo riscoperto un vecchio ponte romano, altrimenti nascosto e inglobato dalla vegetazione, e ripulito diverse aree. Porteremo i concorrenti e i giornalisti a toccare con mano le bellezze del nostro territorio, correndo ai piedi di falesie per l’arrampicata, torrenti e grotte carsiche”.

Venerdì 30 Settembre, in piazza Vittorio Emanuele II a Finalmarina, è in programma FLOW, il Festival della mountain bike, con attività di bike test, escursioni guidate e altre iniziative per grandi e piccini.

 

Loano: raduno delle Confraternite enogastronomiche italiane ed europee

Sabato 24 e domenica 25 settembre Loano ospiterà l’iniziativa “Capitolo dei cavalieri di Adelasia – Raduno delle confraternite enogastronomiche italiane ed europee” promossa dall’Associazione culturale e ricreativa “Antico Ordine dei Cavalieri di Adelasia e Paladini delle Tradizioni” con il patrocinio del Comune.

Per l’occasione arriveranno a Loano più di trenta Confraternite provenienti da Francia, Belgio, Portogallo e Italia.

Le confraternite, ospitate al Loano 2 Village, coinvolgeranno la città domenica 25 settembre con una sfilata che partirà da Piazza Italia alle ore 10.00 e attraverserà le vie del centro storico e il lungomare. Il corteo sarà aperto dalla Ambassadors Jazz Band. La marching band imperiese darà vita ad un concerto itinerante eseguendo brani che hanno fatto la storia del jazz a partire dagli anni 30. Insieme al repertorio tradizionale (Duke Ellington, Count Basie, Glen Miller, Dizzy Gillespie, George Gerswhin, Carlos Jobim, Stan Kenton, ecc.) la Ambassadors Jazz Band presenterà brani con sonorità più vicine alle tendenze progressive della musica contemporanea.

Le Confraternite Enogastronomiche sono associazioni non profit che hanno l’obiettivo di promuovere alcuni prodotti locali in prevalenza enogastronomici ma anche le tradizioni dei luoghi che rappresentano. Nascono come trasformazione delle antiche corporazioni di arti e mestieri che sin dal medio evo si riunivano per discutere i loro problemi produttivi o commerciali e terminavano a tavola con i prodotti della loro terra. Attualmente sono diffuse in tutta Europa. In Francia sono 1300 e sono ufficialmente riconosciute e patrocinate dallo Stato, in Italia sono 300 e in Spagna, Portogallo, Belgio, Svizzera e Germania circa 500.

In Liguria le Confraternite attualmente registrate sono otto: la Confraternita dei Cavalieri del Pesto, l’Arciconfraternita del Chinotto, la Confraternita della Mesc-ciua, il Circolo della Rovere, l’Accademia del “Chinotto di Savona”, i Cavalieri del Grappolo d’Oro, la Confraternita dell’Ormeasco e l’Antico Ordine dei Cavalieri di Adelasia.

Quasi tutte le Confraternite organizzano annualmente i cosiddetti “Capitoli” cioè degli incontri nel corso dei quali si svolgono sfilate nelle tradizionali cappe, si scambiano i prodotti del territorio di provenienza, si condividono tematiche e progetti, e si partecipa ad un grande e ricco pranzo.

In Liguria il Capitolo più famoso e frequentato è quello organizzato dai Cavalieri di Adelasia che è una Confraternita alassina molto attiva, nata nel 2011 come paladina delle tradizioni liguri non solamente enogastronomiche. L’Ordine ha al suo attivo sei capitoli annuali tenuti sempre nell’ultimo week-end di settembre al quale partecipano in modo massiccio le Confraternite sia italiane che straniere. Quest’anno a fare da cornice all’evento sarà Loano.

Savona: al filologo Luciano Canfora il Premio Inquieto dell’Anno. Cerimonia di premiazione al Teatro Chiabrera

E’ stato attribuito a Luciano Canfora, filologo classico, storico e saggista italiano di fama internazionale, il Premio Inquieto dell’Anno, ideato dal Circolo degli Inquieti di Savona e arrivato alla diciannovesima edizione. La cerimonia di premiazione si terrà domenica 9 ottobre, al Teatro Chiabrera (ore 21), al termine di una tre-giorni di eventi culturali organizzati dal Circolo con il patrocinio del Comune di Savona e della Repubblica Ellenica Consolato Generale di Milano, e il contributo della Fondazione De Mari e della Camera di Commercio Riviere di Liguria.

“Caratteristica comune dell’inquieto è la vivacità intellettuale e sentimentale, – spiegano al Circolo – il desiderio mai completamente soddisfatto di conoscere e di conoscersi, di comprendere se stesso e gli altri e di intraprendere iniziative e avventure nuove. Caratteristiche che certo non mancano a Luciano Canfora, spirito colto, dall’aspetto severo e ascetico, dalla capigliatura all’indietro sul volto scarno, con occhiali tondi che lasciano passare uno sguardo acuto inquieto ed attento. Canfora, pronto a volgersi e ad indagare gli aspetti più importanti di quella “classicità moderna” (non vuol essere un ossimoro) che porta ad individuare i temi più importanti del nostro essere in questa umanità, incarna appieno il ruolo dell’Inquieto dell’Anno”.

Professore Emerito di filologia greca e latina all’Università di Bari, Canfora è universalmente considerato un profondo conoscitore della cultura classica. E’ membro dei comitati direttivi di prestigiose riviste nazionali, come “Limes”, ed internazionali, come “Journal of Classical Tradition” di Boston e la iberica “Hystoria y critica”, e fa parte del Comitato scientifico dell’Enciclopedia Treccani e della Fondazione Gramsci.

Elzevirista del Corriere della Sera, dirige e coordina un’opera sui diversi caratteri della filologia greco-antica della letteratura greca e della sua persistenza intitolata “Lo spazio letterario della Grecia antica”. Per questi motivi è stato insignito, oltre alla Medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e  della cultura della Repubblica Italiana, anche della Croce d’onore del Presidente della Repubblica Ellenica nel 2005.

Fecondissimo scrittore di saggistica storica e politica, spazia dal mondo greco e latino a quello del XX secolo. In particolare grande risalto hanno avuto i suoi testi su Demostene, Tucidide, la “Storia della Letteratura Greca”, testo su cui molti Atenei hanno formato i loro studenti,  sulle biografie di grandi personaggi come Cesare, o sugli inganni storici come il falso del “Papiro di Artemidoro”. La sua analisi dei “Quaderni dal carcere” di Antonio Gramsci ne hanno fatto uno, se non il maggiore studioso del pensiero del grande filosofo sardo.

In omaggio a Canfora, gli eventi che precederanno la consegna del Premio Inquieto dell’Anno avranno come filo conduttore la Grecia e la grecità, temi che saranno sviluppati attraverso incontri con autorevoli ospiti, un “viaggio nell’Ellade tra poesia, musica e teatro” ed un’apericena inquieta, che si terranno a Savona dal 7 al 9 ottobre.

Il Premio Inquieto dell’Anno non ha valore venale. Consiste in un piccolo drappo di lino con il “titolo” sovraricamato, contenuto in una pentola di terracotta “sghimbescia”, schiacciata da un lato e con i manici disposti in modo irregolare.

Negli anni scorsi è stato assegnato a: Valeria Golino, Ramin Bahrami, Guido Ceronetti, Ferruccio De Bortoli e gli abitanti dell’Aquila, Renato Zero, Elio (di Elio e le storie tese), Don Luigi Ciotti, Milly e Massimo Moratti, Raffaella Carrà, Régis Debray, Costa Gavras, Oliviero Toscani, Barbara Spinelli, Antonio Ricci, Gino Paoli, Francesco Biamonti, Gad Lerner, Carmen Llera Moravia.

 

Andora: al via la stagione espositiva autunnale con un omaggio al regista Kiarostami

Apre con un omaggio al regista Abbas Kiarostami, Palma d’oro al Festival di Cannes nel 1997, la stagione espositiva autunnale del Centro di Cultura Contemporanea di Palazzo Tagliaferro ad Andora. Si tratta della mostra internazionale “Motori dell’Immaginario – Fuochi Narrativi del Fermo Immagine” Vis-à-Vis Abbas Kiarostami e Vincenzo Cabiati, promossa da C|E Contemporary Milano. L’inaugurazione si terrà sabato 24 settembre alle ore 18.30.

L’esposizione confronta una selezionata serie fotografica in bianco e nero, intitolata Strade/Roads, e un’altra significativa serie a colori, intitolata Il Muro/The Wall, del grande fotografo e regista iraniano Kiarostami, scomparso lo scorso luglio a Parigi, con le splendenti installazioni di ceramica, le oniriche teche di plexiglass e le seducenti suggestioni filmiche dell’artista italiano Vincenzo Cabiati.

In un frontale vis-à-vis tra Abbas Kiarostami, pregnante fotografo del viaggio e del vissuto, nonché regista di film senza sceneggiatura, e Vincenzo Cabiati, pirata del prelievo non autorizzato, nonché metteur en scène di copie senza copione, il cinema agisce come archivio e motore di potenzialità impensate. Il primo, qui fotografo, ma nella sua storia grande regista, sceneggiatore, poeta, pittore e scultore, nato a Teheran il 22 giugno 1940, morto a Parigi il 4 luglio 2016; il secondo scultore, modellatore, disegnatore, pittore concettual/visionario, nato a Vado, residente a Milano. Pathos, meditazione ed emozione attivano, in entrambi gli artisti, sommovimenti inventivi e riflessioni sulle pieghe dell’essere.

Strade serpentine di terra battuta in deserti assolati, muri di cemento, di pietra, di legno, d’ombra e di nuvole, sapori intensi della vita e della morte, della pace e della guerra, delineano il mondo di Abbas Kiarostami, un regista che non cessa di praticare incisive incursioni nella fotografia, nelle arti visive, nella scultura. Perché un regista decide di fotografare? Ho deciso di fotografare per non trasformare in tortura il piacere di godere un paesaggio magnifico in presenza di altri – sono le sue parole.

Palazzo Tagliaferro – Contemporary Culture Center

Galleria Civica al piano nobile di Palazzo Tagliaferro

Largo Milano, ANDORA (SV)

a cura di Clelia Belgrado e Viana Conti

Motori dell’Immaginario

Fuochi Narrativi del Fermo Immagine

Vis – à – Vis

Abbas Kiarostami Fotografa Vincenzo Cabiati Cristallizza il tempo

Inaugurazione sabato 24 settembre 2016 ore 18.30

Saluto del Sindaco di Andora Mauro Demichelis e dell’Assessore alla Cultura Maria Teresa Nasi

Benvenuto del Presidente della C|E Contemporary Milano Christine Enrile

Introduzione alla mostra delle curatrici

a seguire rinfresco

Ingresso Libero

Mostra fino al 20 novembre 2016

orari d’apertura: da giovedì a domenica ore 15:00 – 19:00

Loano, appuntamento con “Le musiche dell’anima”: i concerti dei Turchini

Venerdì 16 settembre l’Oratorio N.S. del SS. Rosario di Loano (nella foto) ospiterà un nuovo  appuntamento con la rassegna “I Concerti dei Turchini”, organizzata dalla Confraternita delle Cappe Turchine con il patrocinio del Comune.

Protagonista del concerto d’arpa, in programma alle ore 21,  sarà la giovane musicista Cassandra Tomella, con un repertorio che spazierà dal Seicento al Novecento.

Il concerto si aprirà con la Sonata VII op. 5 di A. Corelli trascritta per arpa da Isabelle Perrin, seguiranno i brani Bach-Grandjany – Etude N. 3 e Etude N. 6 di J. S. Bach, Sonata III – op. XVI di F. Petrini, Un Sospiro di Liszt, Le stelle della Sera di G. Caramiello, Pastels du vieux Japon – op. 47 di M. Tournier, Variations sur un thème dans le style ancien di C. Salzedo e Sonate Pour Harpe di P. Houdy.

Cassandra Tomella, classe 1999, inizia lo studio dell’arpa all’età di otto anni, passando in breve tempo dall’arpa celtica all’arpa a pedali.  Dal 2012 frequenta il Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano sotto la guida della Professoressa Anna Maria Palombini. Per natura curiosa e desiderosa di imparare, nonché di migliorare costantemente e di arricchire le proprie esperienze musicali, ha frequentato sin dall’inizio numerose masterclass e corsi d’arpa, tenuti da arpisti rinomati a livello europeo e mondiale, tra gli altri, da Gabriella Dall’Olio, Isabelle Perrin, Ieuan Jones, Chantal Mathieu, Elizabeth Fontan-Binoche, Bernard Andrès, Cormac de Barra, Grannie Hambly e Vincenzo Zitello – questi ultimi tre arpisti per il repertorio su arpa celtica.

Ha partecipato con successo a numerosi concorsi nazionali e internazionali, ottenendo ad esempio nel 2015 un Primo Premio Assoluto al Concorso Nazionale “Ludovico Agostini” di Ferrara, una borsa di studio all’ International Harp Festival 2014 in Galles (oltre ai brani obbligatori di autori gallesi, ha presentato un programma molto vario, dal barocco alle prime avanguardie), due borse di studio elargite dal Conservatorio di Milano, rispettivamente “Giovanissimi Interpreti – Premio Umberto Micheli”nel 2013 (per il quale si è esibita con un programma di trenta minuti comprendente brani dal Settecento al Novecento) e “Premio Valenti” nel 2014. Nel 2011 e 2013 le è stato conferito un premio speciale dalla Presidenza del Consiglio del Friuli Venezia Giulia per la tecnica e l’interpretazione in occasione delle rispettive edizioni del Concorso Internazionale di Povoletto (UD). Nel 2013, al concorso nazionale gallese Penccerd Gwalia Festival, si è distinta come unica straniera, ottenendo un terzo premio.

Il corso estivo organizzato dalla Scuola Zinaida Gilels nell’estate 2013 ha fornito a Cassandra l’occasione di eseguire con orchestra d’archi il Concerto per Arpa e violino di Wagenseil, nonché di dare avvio al duo arpa-violino con Elisa Scudeller. Insieme hanno partecipato nel febbraio 2014 al Concurso Ibérico de Música de Cámara con arpa a Madrid, dove hanno vinto il secondo premio per la loro categoria.

Dal “Dopo Festival” di Sanremo ad Andora, concerto del Coro Mongioie

Concerto del Coro Mongioje, venerdì 16 settembre, nella Chiesa del Cuore Immacolato di Maria ad Andora (ore 21). Il coro, molto noto per le sue esibizioni, fra cui anche una partecipazione all’ultima puntata del “Dopofestival” di Sanremo, è un coro amatoriale a “voci virili“. Ad Andora proporrà  il suo repertorio, che oltre ai canti di montagna, negli ultimi anni, si è allargato ai canti popolari italiani ed esteri, agli spirituals e ai gospels, alle cosiddette “canzoni d’autore” fino a qualche esempio di jazz vocale.

Nato nel lontano 1963 e prende il nome dall’omonimo monte (m.2630) delle Alpi Liguri. Il coro è stato fondato dal Maestro Emilio Lepre, a cui subentrò, dopo circa un anno, Guido Gorlero. Fino al 2012 è stato diretto da Elio Guglieri, che è anche l’elaboratore della maggior parte dei canti del repertorio attuale.

Il coro vanta un’attività di oltre 900 concerti in Italia, Francia, Svizzera, Austria, Germania e Polonia. Ha partecipato a numerose Rassegne Corali in Italia ed all’estero – quali il Festival Internazionale di Clusone (nel 1987 e nel 1992), il Meeting Internazionale di canto Corale di Danzica (Polonia), la Rassegna Internazionale di canto popolare di Tesserete (Svizzera), il Festival de Musique di Avignone (Francia), il Festival dei Cori di Terniz (Austria) – e a diversi concorsi corali di musica popolare.

Si è esibito nell’ultima puntata del Dopo Festival, esibendosi con alcuni brani e gag sotto la supervisione del Maestro Vittorio Cosma di Imperia. Da 35 anni organizza Rassegne di cori ad Imperia e in provincia, che nel corso degli anni hanno assunto diverse denominazioni. Dal 2001, con cadenza biennale, si tiene in primavera il festival “Ponente Canta”, e con cadenza annuale, poi, il coro presenta, a metà dicembre, la rassegna natalizia “Auguri alla Città”.

Nel 2013, in occasione dei 50 anni di vita, partecipa ad un flashmob presso il supermercato Leclerc di Arma di Taggia (visibile su Youtube), ad un concerto celebrativo e alla pubblicazione dell’ultima incisione “Mongioje Junction!”.

Torna ad Andora il “Festival del bonsai”, mostra mercato di produttori italiani ed europei

Scoprire il Giappone, i suoi rituali quotidiani, la sua cultura attraverso l’antica tecnica di coltivazione dei Bonsai. Si evolve anche come un appuntamento culturale il “Festival del Bonsai” di Andora, la mostra mercato dei maggiori produttori italiani ed europei, in programma al Parco delle Farfalle il 17 e 18 settembre 2016. L’evento è organizzato dal Comune di Andora in collaborazione con Drynemetum, Associazione Culturale Bonsai No Profit.

Oltre alla consueta mostra che raccoglie straordinari esemplari di bonsai e al mercato che ne offre svariate tipologie, dai più semplici ai più costosi, la manifestazione offre conferenze, stage gratuiti con esperti nelle tecniche di coltivazione e incontri dedicati alla cultura, alla filosofia e alla scrittura Giapponese. Nel corso delle due giornate, il pubblico potrà partecipare alle visite guidate alla mostra dei preziosi bonsai presenti nel parco.

Gli stand di vendita e la mostra saranno aperti, sabato dalle 9 alle 23 e domenica dalle 9 alle 19.

Il Festival del Bonsai, in collaborazione con i Comuni dell’Unione Valmerula e Montarosio e la Pro Loco di Andora, ospita anche uno spazio benefico per la raccolta fondi a favore dei terremotati del centro Italia. Il 17 settembre si svolgerà, infatti, la cena benefica “Un’Amatriciana per Amatrice” nell’ambito della raccolta promossa dall’Associazione Nazionale Pro Loco. Appuntamento alle 19.30, nel Parco delle Farfalle. Prenotazioni presso la caffetteria di Via Doria, Andora. Offerta minima 20 euro per  antipasto, pasta all’amatriciana, dolce, acqua e vino.

Innumerevoli le occasioni per conoscere la cultura Giapponese. Presso lo stand della libreria Setsu.Bun, si terrà un’interessante mostra sui ventagli giapponesi e si potrà ammirare uno splendido e prezioso paravento con dodici ante dipinte da vari artisti che rappresentano la storia di Genji il principe splendente, un classico della letteratura Giapponese. Saranno, inoltre, in esposizione tanti pregevoli oggetti di arte giapponese.

Per tutta la durata della manifestazione l’artista Sonia Stella, disegnerà, dipingerà e  insegnerà i trucchi del Sumi, la pittura a china nera Giapponese, presso il suo spazio, inoltre, sarà possibile ammirare alcune sue opere.

Ospite del Festival del Bonsai anche Megumi Akanuma, poliedrica artista Giapponese, docente di lingua Giapponese, esperta in Origami – Shodo,  dotata di una voce incantevole.

L’Associazione Culturale Atelier Amaryllis – l’Atelier proporrà corsi di decorazione floreale, stage monografici, dimostrazioni tecniche di decorazione base ed avanzate. L’Atelier collabora alla progettazione ed allestimento di eventi organizzati da Enti pubblici ed Associazioni Culturali .

Saranno inoltre presenti l’Associazione Italian Koi Club  ed alcuni Presidi Slow Food.

PROGRAMMA

Sabato 17 settembre

  • 9.00 – 23.00   Apertura area vendite Saranno possibili visite guidate alla mostra con il pubblico per spiegare il concetto di esposizione del bonsai ad  una mostra
  • 11.00 – Inaugurazione
  • 15.00 -18.00 – Lavorazione in contemporanea e dimostrazione di tecniche bonsai tra tutti i club invitati, aperte al pubblico ed agli esperti.
  • 15.30 – 16.30   Conferenza di Megumi Akanuma: “Introduzione della scrittura Giapponese e la sua filosofia”
  • 16.30 – Kandal – “L’Arte dell’Infinito”-Ketu-Dhātr  Maestro Umberto Pettarin (Caposcuola Mondiale) e la sua équipe
  • 20.00 – Cena conviviale aperta a tutti e consegna dei premi – Una Matriciana per Amatrice.
  • La Pro Loco, nel corso della due giorni proporrà anche piatti tipici liguri.
  • Sarà possibile ascoltare musica dal vivo con il duo “Black & White” composto da Marisa Fagnani (voce e chitarra) e Valbilene Coutinho (voce e percussioni).
  • 23.00 – Chiusura manifestazione

Domenica 18 settembre

  • 9.00 – 19.00  apertura mostra e area vendite
  • 11.00 – 12.00  Conferenza  di Michele Andolfo: “Bonsai Estetica e Progetto” e presentazione del suo libro “Bonsai – Estetica Studio & Progetto”
  • 15.00 – 17.00  Lavorazione in contemporanea e dimostrazione di tecniche bonsai tra tutti i club invitati
  • 15.30 – 16.30 – Conferenza di Megumi Akanuma: “Introduzione della scrittura Giapponese e la sua filosofia”
  • 15.30 – 18.00  Esibizione di Judo Aikijujitsu Aikido tenuta dalle società: Byakko Tai  di Sanremo Polisportiva Laigueglia. Tutti i bambini e ragazzi saranno invitati ad una prova pratica con i giovani atleti
  • 18.00 – Consegna Targa UBI – Premiazione del Club per la migliore lavorazione e premiazione della pianta più votata dal pubblico
  • 19.00 – Chiusura manifestazione

Celle Ligure: “Fiori frutta qualità”, torna la mostra dedicata a fiori e piante

Sabato 24 e domenica 25 settembre 2016 il centro storico di Celle Ligure tornerà a ospitare, dalle 10 alle 19, “Fiori Frutta Qualità“, evento dedicato all’ortoflorovivaismo e alle biotecnologie al servizio dell’ambiente, arrivato alla nona edizione, a cura del Comune di Celle Ligure.

Il borgo antico della cittadina rivierasca sarà nuovamente trasformato in un giardino ricco di colori e profumi per accogliere una manifestazione che consentirà al pubblico di conoscere e apprezzare un’accurata selezione di piante e fiori.

Alla mostra si potranno acquistare piante da fiore e da giardino, con nuove e riscoperte varietà proposte dai migliori vivaisti liguri e nazionali, selezionati per le tecniche colturali rispettose dell’ambiente e del paesaggio. Saranno presenti pregiate qualità di piante da frutta, con particolare attenzione ai frutti antichi appartenenti alla tradizione, che riportano a sapori dimenticati .