14/03/2026 - 22:03
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Pietra Ligure, tutti gli appuntamenti della stagione teatrale

Sei commedie, cinque serate musicali, un musical, una serata di cabaret e uno spettacolo di danza. E’ quanto offre la stagione 2016-2017 del Teatro Moretti di Pietra Ligure.

Il sipario si alzerà il 17 novembre con il recital teatral-musicale “Il mio amico Giorgio Gaber“, portato in scena da Gian Piero Alloisio e Gianni Martini. Il 24 novembre sarà la volta di Corinne Clery, Barbara Bouchet e Iva Zanicchi, protagoniste dello spettacolo “Tre donne in cerca di guai“. Il 13 gennaioL’amore migliora la vita“, con Ettore Bassi,  volto noto al pubblico televisivo, Edy Angelillo, Eleonora Ivone e Giorgio Borghetti. Il 23 febbraio appuntamento con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti, interpreti de “Il bacio“, e il 2 marzo con Roberto Ciufoli, Tiziana Foschi, Francesca Nunzi e Diego Ruiz in “Ti amo… o qualcosa del genere“.

Il 16 marzo Marina Massironi e Alessandra Faiella porteranno in scena “Rosalyn“, mentre il 6 aprile Maria Amelia Monti sarà la protagonista della commedia “La lavatrice del cuore“, spettacolo dedicato all’affido e alle famiglie affidatarie.

Musica il 19 gennaio con il “Juke box sentimentale”del Duo femminile Deb & Rose, il 26 gennaio con Freddy Colt & Swing Kids, il 16 febbraio con “Tenco ’50“,  spettacolo presentato da Ferdinando Molteni ed Elena Buttiero, e il 30 marzo con l’ensemble classico Fiorentina.

Cabaret il 9 febbraio con Simonetta Guarino in “50 sfumature di Gigio” e ballo il 9 marzo con l’Ariston Proballet in “Bolero and more...”

Completano il cartellone il musical “Vita Spa, consulente a domicilio” (4 marzo) e lo spettacolo in lingua inglese “Not just another Christmas carol” (14 dicembre).

In programma anche otto spettacoli di teatro ragazzi rivolti alle scuole.

La stagione è promossa dal Comune di Pietra Ligure con la direzione artistica di Luca Malvicini di I.So. Theatre

Savona: Campionato italiano 2016 Sprint Relay di Orienteering

Dopo solo tre anni dalla mitica “5 giorni degli Appennini” che portò 1000 atleti da 34 nazioni a soggiornare per una settimana, torna in Liguria l’organizzazione di una manifestazione di Corsa di Orientamento (Orienteering) di massimo livello.

La Federazione (F.I.S.O.) dello sport dei boschi per antonomasia ha nuovamente dato fiducia agli organizzatori liguri con l’assegnazione dei Campionati Italiani formula Sprint Relay (sabato 22 ottobre) e la VI prova di Coppa Italia (domenica 23 ottobre), con il patrocinio e la partecipazione economica di Regione Liguria, il patrocinio del Comune di Savona e la collaborazione dell’Autorità Portuale di Savona.

Sabato pomeriggio i percorsi saranno tracciati nel cuore della città di Savona, per l’importante appuntamento della Sprint Relay (innovativa staffetta a 3 concorrenti), alla sua prima volta per quanto riguarda l’Italia, nazione che ne ha anche organizzato la prima strepitosa edizione a livello mondiale a Trento nel Luglio 2014 (visibile su Youtube digitando Sprint Relay WOC 2014). Gara quindi Urban, molto rapida e spettacolare anche per il pubblico.

Domenica mattina in vetta al Monte Beigua, sarà invece una gara “Middle Distance” con i tempi dei vincitori attesi tra i 30 ed i 40 minuti, nell’intricata faggeta sarà una gara di tipo “forest”, probabilmente la più amata dal popolo degli orientisti, ma molto più “intima” e nascosta al grande pubblico.

L’aspetto tecnico organizzativo sarà curato dalle società genovesi Amatori Orienteering ed Arco di Carta, sicuramente i nuclei più attivi della regione per la diffusione di questo sport in piena crescita; con la collaborazione del giovane team locale del CUS Savona.

La manifestazione è resa possibile dalla sinergia organizzativa delle citate società con la Regione Liguria, il Comune di Savona, l’Autorità portuale, l’Ente Parco del Beigua e i Lions di Celle-Varazze.

È prevista la partecipazione di circa 500 atleti provenienti da ogni parte d’Italia, dal Trentino, regione guida, alla Toscana, dall’Emilia al Lazio e poi Veneto, Lombardia ed Friuli Venezia Giulia.

Sono in programma tutte le categorie federali dai giovanissimi ai veterani con punte di altissimo livello tecnico nelle categorie Elite maschili e femminili che vantano atleti di livello internazionale quali ad esempio i nazionali Laura Scaravonati, Alessio Tenani e Daniele Pagliari (la staffetta del gruppo sportivo Forestale che probabilmente sabato si contenderà il ruolo di favorita con il CUS Bologna).

 

 

Anticipazioni 2017: a Finale Ligure la sesta edizione dei mondiali di 24 ore in Mountain bike

Apriranno il primo novembre 2016  le iscrizioni alla sesta edizione dei WEMBO World Solo 24 Hour Mountain Bike Championships, che si svolgeranno il 2 e 3 Giugno 2017 lungo lo storico percorso dell’Altopiano delle Manie a Finale Ligure.

La 24H Of Finale, la più partecipata 24ore al mondo, è pronta ad accogliere appassionati e curiosi che vorranno venire a vedere da vicino il grande show della Mountain Bike Endurance all’interno della grande area espositiva dell’Event Village, coloratissima e coinvolgente grazie alla sempre più attiva collaborazione con gli sponsor ufficiali dell’evento FIAT, BUFF, FERRINO, NRC e tutti i numerosi partner e espositori.

Perdere lo spettacolo del grande tifo all’interno del Toboga Stadium che sprigiona tutta la sua energia ogni notte sarebbe davvero un grave errore per cui segnate la data in calendario, il 2/3 Giugno arriva il Mondiale WEMBO alla 24H Of Finale.

Dopo il debutto del Campionato nel 2012 proprio in terra ligure sullo storico percorso della 24H Of Finale, per le successive quattro edizioni WEMBO si è spostata toccando località quali Camberra in Australia, Fort William in Scozia, Weaverville in California e Rotorua in Nuova Zelanda, location ben note per altre importantissime gare di mountain bike a livello mondiale quali UCI World Championship di Down Hill e Cross Country e più recentemente di Enduro World Series.

Il 24 Febbraio 2016 è arrivata l’assegnazione per Finale Ligure, la World Endurance Mountain Bike Organization – WEMBO – ha ufficialmente annunciato Finale come località scelta per lo svolgimento nel 2017 della sesta edizione dei Mondiali di 24 ore.

Russel Baker, fondatore di WEMBO, dichiara “Finale Ligure ha ospitato il primo evento WEMBO e quel ricordo rimane ben stampato nella mente di tutti coloro che vi hanno preso parte. Da allora la famiglia WEMBO si è allargata molto e conta adesso oltre 800 bikers che hanno partecipato alle differenti Edizioni tra Europa, Scozia, USA, Australia e Nuova Zelanda. Nel 2017 avremo un bel mix tra nomi più familiari e altri totalmente nuovi. Ad oggi Jason English rimane l’imbattuto Campione e naturalmente sarà presente a Finale per difendere il suo titolo. Nelle donne abbiamo un interessante mix tra nuove generazioni e concorrenti più esperte. Non vedo l’ora di incontrare tutti i rider nella splendida Finale il prossimo Giugno”.

Il mondiale 2017 sarà un evento unico, uno spettacolo imperdibile dove agonismo e spirito sportivo si mescolano ad uno dei più grandi festival della mountain bike in circolazione, con musica, spettacoli e oltre 7.000 persone attese proprio sull’Altopiano delle Manie.

La gara dei Mondiali sarà aperta ai concorrenti SOLO (solitari) e TEAM2 (squadre composte da due atleti) e le iscrizioni apriranno il 1 Novembre direttamente sul sito internet www.24hfinale.com.
Come di consueto tutte le altre squadre Team4, Team8 e Team12 prenderanno il via alla 24H Of Finale in partenza subito dopo le premiazioni dei Mondiali Sabato 3 Giugno. Le iscrizioni per la 24H Of Finale apriranno il 1 Dicembre 2016.

I SOLO e i TEAM2 possono decidere tra due tipi d’iscrizione, entrambe che danno comunque accesso alla nuova area “Villaggio Mondiali”, uno speciale accampamento dedicato esclusivamente ai partecipanti del Mondiale WEMBO.
Race Only: race entry + 3x3m space
Race + Services: race entry + gazebo, table, chairs, electric power

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Al via la quinta “RunRivieraRun”, mezza maratona fra Varigotti e Loano

Domenica 23 ottobre 2016 prenderà il via la quinta edizione della RunRivieraRun International HalfMarathon, con partenza da Varigotti, nel territorio del Comune di Finale Ligure , alle 9,30, e arrivo alla Marina di Loano.

Un evento unico in un panorama particolarmente suggestivo, che si svilupperà attraverso una mezza maratona di km. 21,097 che partirà da Finale Ligure, toccando tutti i borghi della cittadina rivierasca (Varigotti, Finalmarina, Finalpia e Finalborgo), attraverserà Borgio Verezzi e Pietra Ligure, tra lungomare e centro storico, e terminerà a Loano, prima passando attraverso il cuore pulsante del centro , poi concludendosi nel rinnovato porto turistico “Marina di Loano”.

RunRivieraRun HalfMarathon, arrivata alla quinta edizione e classificata come gara internazionale,  è nata per diventare un evento in cui si uniscono sport, benessere, salute, attività motoria e alimentazione.

“RunRivieraRun” non è solo una gara, è anche un Expo di due giornate (21 e 22 ottobre) che si terranno nel Complesso Monumentale di Santa Caterina a Finalborgo con convegni, presentazioni di libri, test di alimentazione e preparazione atletica, esposizione di materiale di running, massaggi con osteopati e operatori Reiki e ospiti illustri.

I primati della corsa appartengono a  Jonathan Kosgei Kanda (KEN) 1:04.22 e Caroline Cherono (KEN) 1.14.14

L’evento è promosso da Provincia di Savona , in collaborazione con Comuni di Finale Ligure, Borgio Verezzi, Pietra Ligure e Loano. Ideazione e organizzazione ASD RunRivieraRun.

 

 

A Noli la FAImarathon tra chiese, torri e castello

Domenica 16 ottobre appuntamento  con la quinta edizione di “FAImarathon – Partecipa alla Giornata FAI d’Autunno e scopri centinaia di luoghi in tutta Italia con visite a tema”.

La Delegazione FAI di Savona, in collaborazione con il gruppo Fai Giovani Savona, con il patrocinio del Comune di Noli e la collaborazione di Civitas Nauli e Dominae Naulenses, ha scelto per l’edizione di quest’anno l’antica Repubblica Marinara di Noli. L’evento, in programma dalle 9 alle 18 si intitola “Faimarathon 2016. Noli:  tra chiese, torri e castello” .

Questi i monumenti che si potranno visitare:

CHIESA DI SAN FRANCESCO D’ASSISI (dalle 10 alle 17)

La Chiesa di San Francesco d’Assisi si trova al di fuori della cinta di mura del centro storico. E’ stata costruita nel Duecento e comprende un complesso monastico annesso alla stessa. Le fonti storiche attestano al 1291 l’anno di fondazione per volere del vescovo di Genova monsignor Leonardo Fieschi. L’edificio come appare oggi è frutto di un intenso restauro condotto durante il Seicento che ha portato anche all’inversione dell’orientamento della chiesa. E’ stata mantenuta la navate centrale, con l’aggiunta di numerose cappelle. L’edificio nel suo complesso venne ingrandito, il tetto e la volta rifatti ed internamente arricchita di pregevoli stucchi. Il campanile è trecentesco ed ospita due campane rispettivamente del 1362 e del 1753. Per sei secoli San Francesco fu il sacrario delle famiglie più illustri, non solo nolesi. Tra le più antiche, troviamo due epigrafi dedicate agli Spinola.

SCAVI ARCHEOLOGICI DI SAN PARAGORIO ( dalle 10 alle 13 e dalle 15 alle 18)

L’area archeologica è situata presso il fianco sud della chiesa romanica di San Paragorio,Gli scavi hanno portato alla luce, sotto l’attuale edificio risalente all’ XI secolo, resti di una fase protoromanica databile al IX-X secolo e, ad un livello ancora inferiore, tracce di un luogo di culto di età paleocristiana o altomedievale. Appartiene a quest’ultimo una vasca ottagonale, collocata all’interno di un’aula battesimale a pianta longitudinale absidata dall’impianto di tipo orientale. Risale alla fase paleocristiana anche la ricca necropoli dislocata attorno alla chiesa, della quale fanno parte quattro sarcofagi in pietra del Finale e un’interessante tomba ad arcosolio, la cui lunetta marmorea di fondo, intorno al VII-VIII secolo, venne riutilizzata per incidervi l’epitaffio della “domina Lidoria.

TORRE SAN GIOVANNI (dalle 15 alle 18)

Nel borgo di Noli sorsero numerose torri e case torre, tutte con base in pietra verde e parte superiore in mattone. Oggi ne rimangono intatte sono solo quattro. Quella di San Giovanni è la più recente e l’unica in pietra poggiante su caratteristici archetti in laterizio, posta a l’estremo settentrionale dell’’antico abitato. Chiamata un tempo anche “porta Ginta”, si presenta al visitatore con la sua incantevole porta, un tempo chiusa alla sera, ancora oggi visibile, insieme a cardini in pietra. La torre si sviluppa su quattro piani, ai quali si accede tramite uno stretto camminamento che corre lungo le mura. Si possono osservare, nell’intera struttura, varie finestre e feritoie, oltre ad alcune “chiavi” in ferro che “legano” le pareti. Dall’ultimo piano si apre una vista incantevole sul borgo di Noli.

CASTELLO DI MONTE URSINO  (dalle 9 alle 11 e dalle 15 alle 18)

Il castello di Monte Ursino sorge in posizione dominante su una collina a difesa del centro storico di Noli. La fortificazione raggiunge la sua forma attuale intorno al XV secolo per opera dei Del Carretto, feudatari di Noli. Il castello era in grado di controllare sia il mare e la costa che la vecchia strada romana passante in collina nella località di Voze, e utilizzata sino al XVIII secolo. Il castello è costituito sulla sommità da una alta torre cilindrica, circondata da massicce mura e dagli alloggi per la truppa. Da questo nucleo principale discendevano due perimetri murari, in gran parte ancora oggi conservati, che abbracciavano tutta la. Torri circolari si susseguivano a intervalli regolari lungo le mura digradanti sui fianchi del Monte Ursino. Il castello e le mura di cinta del borgo, sono tra gli esempi di incastellamento medievale meglio conservati del Ponente ligure.

Sarà inoltre possibile effettuare una VISITA GUIDATA LUOGHI FAIMARATHON, INTERNO CHIESA DI SAN PARAGORIO E CENTRO STORICO CITTA’ DI NOLI (ore 10 e 15).  A cura delle guide del Comune di Noli (durata 2,5 ore) e con ritrovo davanti a San Paragorio. Contributo 10 € (parte del contributo verrà destinato dal Comune al FAI). Prenotazioni : 334- 1695180.  Navetta per trasferimento al Castello garantita fino a 18 persone per visita.

ESCURSIONE GUIDATA CHIESA DI S.MICHELE (ore 15.30)

Ritrovo davanti alla Chiesa di San Francesco (a cura di Marina Gambetta).  Munirsi di scarpe comode (tipo trekking); in caso di maltempo l’escursione non avrà luogo. La giornata si chiuderà con balli e canti medioevali sulla piazza del Comune di Noli alle ore 17.00. In tutti i luoghi della FAI MARATHON sarà possibile firmare per San Michele come luogo del cuore del FAI (ad oggi sono state superate le 1.700 firme)

Arte: “Giornata del contemporaneo” al Museo di Palazzo Gavotti a Savona

In occasione della giornata nazionale del contemporaneo indetta da AMACI, Associazione Musei Arte Contemporanea Italiani,  sabato 15 ottobre saranno presentati al pubblico, presso il Museo di Palazzo Gavotti a Savona, due progetti impegnati a portare la ricerca artistica contemporanea nel territorio del Savonese e delle Albisole.

Albisola Artists in Residence: Give Out Your Best in Ceramics è un progetto di residenza organizzato dal 2012 dal Gruppo ACCA nell’ambito del Festival della Maiolica che invita gli artisti selezionati a soggiornare ad Albisola per confrontarsi con l’eccellenza artistica e ceramica del territorio ligure, i laboratori della Scuola di Ceramica di Albisola, gli artigiani, le botteghe e le collezioni pubbliche del territorio. Per il 2016 sono stati selezionati due giovani artisti emergenti Giorgio Di Palma e Cesare Galluzzo che saranno ospiti nelle Albisole per tutti il mese di ottobre. Progetto finanziato dai partner del Festival della Maiolica, Fondazione A. De Mari e Camera di Commercio.

Be Sm/ART 2 è un progetto a cura a cura dell’associazione Radicate attiva presso il Campus di Savona (Università degli Studi di Genova). Il progetto prevede che un artista visivo, selezionato tramite bando internazionale, venga invitato a interpretare la ricerca sulla Smart City condotta dal Corso di Studi in Ingegneria Industriale, Energetica e Gestionale attivo presso il Campus di Savona. Nella realizzazione del suo intervento, l’artista dovrà guardare anche alla tradizione ceramica del territorio savonese, distintasi nel tempo per capacità innovativa e visionaria. L’artista dovrà realizzare opere innovative e inedite che creino intrecci e congiunzioni tra la visione futuristica dei temi dell’ingegneria e la memoria custodita nel Museo della Ceramica di Savona. Grazie al progetto si è attivata una collaborazione con il FabLab Torino. Realizzato con il sostegno di Compagnia di San Paolo nell’ambito del bando “Ora! Linguaggi Contemporanei, Produzioni Innovative” e Fondazione A. De Mari.

Programma della giornata

  • Ore 16.00: Saluto del Sindaco di Savona, Ilaria Caprioglio
  • Ore 16:15: Introduzione a cura di Eliana Mattiauda e Cecilia Chilosi
  • Ore 16.30: Tiziana Casapietra introduce Be Sm/ART 2
  • Ore 16.45: Luca Bochicchio introduce Albisola Artists in Residence: Give Out Your Best in Ceramics
  • Ore 16:55: Gli artisti Giorgio Di Palma e Cesare Galluzzo illustrano il loro progetto per Albisola
  • Ore 17:15: Federica Laureri presenta la Smart City e la ricerca al Campus di Savona
  • Ore 17:30: Andrea Graziano presenta il FabLab di Torino e l’utilizzo di un robot per la produzione di oggetti in ceramica
  • Ore 17:45: Il percussionista Loris Lombardo si esibisce in una perfomance musicale con strumenti in ceramica realizzati dallo Studio Marco Tortarolo

Il soprano danese Christine Hiort Bjerre apre la stagione del Teatro Defferrari di Noli

Si aprirà domenica 16 ottobre, alle ore 17, con il recital intitolato “Una brezza dal Nord” la stagione artistica del Teatro Defferrari di Noli. Protagonisti il duo danese formato da Christine Hjort Bjerre (soprano) e Jan Mygind (pianoforte).

Si tratta di un viaggio musicale attraverso le canzoni scandinave – dedicate all’amore e alla natura – insieme ad alcuni dei più grandi compositori di quei luoghi: Carl Nielsen, Hugo Alvén, Wilhelm Peterson-Berger ed Edvard Grieg. Insieme alla musica ci saranno spiegazioni e immagini.

L’ingresso al concerto è libero.

La stagione è organizzata dalla Filarmonica “Amici dell’arte” di Noli in collaborazione con l’associazione “Allegro con Moto”, il sostegno della Fondazione De Mari e del Comune di Noli e i rinfreschi offerti da Carrefour.

La stagione del Teatro Defferrari continuerà fino al mese di aprile 2017. I prossimi appuntamenti saranno con Art Galley Ensemble in “Opera… e non solo” (30 ottobre), con una singolare conferenza-concerto dedicata al “Barbiere di Siviglia” (13 novembre) e poi il duo pianistico Taglieri-Genitoni (27 novembre) e l’atteso concerto di Andrea Bacchetti previsto per l’11 dicembre.

“Ottobre De André”, Teresa De Sio ad Albenga

Prosegue ad Albenga “Ottobre De André“, manifestazione promossa dai Fieui di caruggi. Con Dori Ghezzi e Antonio Ricci nelle vesti di padroni di casa, una serie di eventi e tanti ospiti animano l’ottobre ingauno, dedicato tradizionalmente a Fabrizio De André e alle tematiche a lui care. Il tutto nel segno della solidarietà. Infatti la manifestazione è dedicata alla Comunità di San Benedetto al Porto di don Gallo, cui verranno interamente destinate le offerte ricevute.

Sabato 15 ottobre alle ore 17 un curioso appuntamento nella chiesa sconsacrata di San Lorenzo in piazza Rossi: “Ma lassù mi è rimasto Dio”. Storie sacre e profane si alterneranno tra il profumo dell’incenso e le luci dei ceri, in una ambientazione suggestiva. Letture di Carla Migliardi e dei Fieui di caruggi. La parte musicale sarà affidata ai Gente de ma’  (Roberto Frazzetto e Pino Caratozzolo), con la partecipazione straordinaria del cantautore genovese Renzo Bonissone e della giovane promessa ingauna Roberta Monterosso.

Conclusione ancora al Teatro Ambra alle ore 17 di sabato 22 ottobre. Dori Ghezzi e Antonio Ricci accoglieranno nella cantina dei Fieui di caruggi, ricostruita sul palco, tanti vecchi e nuovi amici nel ricordo di Faber e del Gallo. Hanno preannunciato la loro presenza Teresa De Sio, Memo Remigi, Danila Satragno, la soprano Paola Matarrese, Mauro Vero, Nando Rizzo, Marco Ghini e altri si aggiungeranno. Ospite di riguardo la celebre Esteve di Fabrizio De Andrè, direttamente dal Museo  genovese di Via del Campo 29 rosso.

Tutti gli eventi sono a ingresso libero. Per i due appuntamenti al teatro Ambra è possibile prenotare un posto riservato presso il Caffè Ai Giardinetti di Piazza del Popolo ad Albenga con un’offerta a favore della Comunità di don Gallo.

Savona: conto alla rovescia per il Festival nazionale del doppiaggio “Voci nell’ombra”

Si terrà dal 27 al 29 ottobre 2016 a Savona la diciassettesima edizione del Festival Nazionale del Doppiaggio Voci nell’Ombra.

Dopo 15 anni di guida artistica del critico Claudio G. Fava, ora. sotto la direzione di Tiziana Voarino e di Felice Rossello, la manifestazione, rinnovata nel sito, nel logo e nell’immagine, ha riproposto con grande successo la sedicesima edizione nel 2015 e conferma il  rilancio con questa diciassettesima.

Anche la giuria ha nuovi membri e nuove sezioni. Il presidente è Steve della Casa, presidente onorario è Enrico Lancia; gli altri componenti sono Baba Richerme, Veronica Pivetti, Renato Venturelli, Francesco Gallo, Alessandro Boschi, Fabio Melelli, Massimo Giraldi, Antonio Genna e Tiziana Voarino. Hanno selezionato i film e i prodotti televisivi della stagione appena trascorsa, meritevoli dei Premi “Anello d’Oro” (l’anello di pellicola era la vecchia unità di misura del doppiaggio, attualmente sostituito dal meno poetico time code) per le varie categorie del doppiaggio sia per il cinema che per la televisione: miglior voce protagonista maschile e femminile, miglior voce non protagonista, miglior doppiaggio generale. Sono inserite anche nuove sezioni con i giurati: Bruno Gambarotta, Delia Chiaro, Chiara Bucaria, la scrittriceEmanuela Ersilia Abadessa (Adattamento cine e tv) Arturo Villone e Stefano Ferrara (Audiolibri), Maurizio Di Maggio (Spot pubblicitari), Lorenzo Doretti (Prodotti d’Animazione), Simone Galdi (Programmi tv d’informazione), Roberto Vicario e Lorenzo Fantoni (Videogiochi).

Importante novità sarà l’istituzione del “Premio Siae”, che sarà assegnato durante la Serata d’Onore della diciassettesima edizione al Teatro Chiabrera di Savona a un giovane adattatore e dialoghista di indiscusso talento. A partire dal 2015 la Società Italiana degli Autori ed Editori sostiene il Festival nell’ambito di una politica dedicata a promuovere e a valorizzare i giovani talenti e il loro percorso formativo e lavorativo.

La Targa Claudio G. Fava sarà la targa alla carriera e la Targa Bruno Astori premierà un doppiatore emergente.

La Serata d’Onore con consegna dei premi si svolgerà nel prestigioso Teatro Chiabrera venerdì 28 ottobre alle 21. 

Molte le altre iniziative, tutte a ingresso gratuito, che coinvolgeranno il centro storico e le più importanti infrastrutture turistico-culturali della città: giovedì 27 una giornata di studi internazionale, dedicata ad approfondire gli aspetti  della trasposizione multimediale non solo in Italia ma anche in Europa; il luogo scelto per lo svolgimento è la sala Sibilla della Fortezza del Priamar. In serata il “blog talk”, condotto da Steve della Casa presso le Officine Solimano, permetterà confronti con il pubblico ed esempi di doppiaggi in diretta. Venerdì 28 ottobre alle 10,30 un “book talk”, spazio per la presentazioni di libri sul cinema e il doppiaggio, animerà Piazzetta della Maddalena con la conduzione di Steve della Casa e Alessandro Boschi di Hollywood Party di Rai Radio 3.

Il Festival del Doppiaggio ha una chiara e spontanea vocazione nazionale e mediatica e gli organizzatori hanno impostato il progetto in modo tale da coinvolgere a 360° il territorio e valorizzarlo. Sono savonesi Imelda Bassanello, Laura Tarabocchia, Vanessa Cavallaro, Paolo Pastorino,  PG di Poggi-Giannoti, Ceramiche San Giorgio e Quidam di Cairo, gli artisti che hanno creato i riconoscimenti assegnati, delle vere opere d’arte.

Il Festival è prodotto dall’associazione Risorse – Progetti & Valorizzazione. L’appuntamento è quindi nella Città di Savona, nel cuore del Ponente Ligure, dove si darà appuntamento il gotha del doppiaggio italiano.

NOMINATION 2016

 CINEMA

MIGLIOR DOPPIAGGIO GENERALE

  • Mario Cordova per Everest
  • Fabrizia Castagnoli per Il figlio di Saul
  • Rodolfo Bianchi per The Hatelul Eight

MIGLIOR VOCE MASCHILE

  • Flavio Aquilone per Eddie Redmayne (Einar Wegener / Lily Elbe) in The Danish Girl
  • Luca Biagini per Michael Keaton (Walter “Robby” Robinson) in Il Caso Spotlight
  • Francesco Prando per Daniel Craig (James Bond) in Spectre 007
  • Riccardo Rossi per Ben Affleck (Bruce Wayne / Batman) in Batman v Superman: Dawn of Justice

 MIGLIOR VOCE FEMMINILE

  • Cristina Boraschi per Julia Roberts (Jess) in Il segreto dei suoi occhi
  • Valentina Mari per Jennifer Lawrence (Joy) in Joy
  • Melina Martello per Charlotte Rampling (Kate Mercer) in 45 anni

MIGLIOR VOCE NON PROTAGONISTA

  • Federica De Bortoli per Rachel McAdams (Sacha Pfeiffer) in Il Caso Spotlight
  • Adriano Giannini per Tom Hardy (John Fitzgerald) in Revenant – Redivivo
  • Alessandra Korompay per Catherine Deneuve (Martine) in Dio esiste e vive a Bruxelles

TELEVISIONE

MIGLIOR DOPPIAGGIO GENERALE

  • Roberto Gammino per House of Cards (Cielo, Sky Atlantic)
  • Simone D’Andrea, Massimiliano Alto per Jane The Virgin (Rai2, Netflix)
  • Cinzia De Carolis per Quantico (Paramount Channel, Fox)

MIGLIOR VOCE MASCHILE

  • Giorgio Borghetti per Chris O’Donnel (G. Callen) in NCIS: Los Angeles (Rai2)
  • Loris Loddi per Gary Sinise (Jack Garret) in Criminal Minds: Beyond Borders (Rai2, Fox Crime)
  • Massimo Rossi per Paul Giamatti (Charles “Chuck” Rhoades Jr.) in Billions (Sky Atlantic)

 MIGLIOR VOCE FEMMINILE

  • Francesca Fiorentini per Caitriona Balfe (Claire Beauchamp Randall) in Outlander (Fox Life)
  • Giuppy Izzo per Winona Ryder (Joyce Byers) in Stranger Things (Netflix)
  • Olivia Manescalchi per Kerry Washington (Olivia Pope) in Scandal (Rai3, Fox Life)

 MIGLIOR VOCE NON PROTAGONISTA

  • Antonella Giannini per Lorraine Toussaint (Donna Rosewood) in Rosewood (Fox Crime)
  • Luigi La Monica per Jonathan Pryce (L’Alto Passero) in Il trono di spade (Sky Atlantic, Sky Cinema1, Rai4)
  • Tony Sansone per Jason George (Ben Warren)in Grey’s Anatomy (Italia1, Fox Life)

 ADATTAMENTO e DIALOGHI ITALIANI CINEMA

  • Alessandro Rossi per Il caso Spotlight
  • Fabrizia Castagnoli per Perfect Day
  • Paolo Modugno per Remember

ADATTAMENTO e DIALOGHI ITALIANI TV

  • Gianpietro Tomasini per Master of Sex (Sky Atlantic)
  • Luca Sandri per Transparent (Sky Atlantic)

 PRODOTTI DI ANIMAZIONE

  • Stella Musy (Gioia) per Inside Out
  • Lorenzo D’Agata (Il piccolo principe) per Il piccolo principe
  • Giulio Bartolomei (Charlie Brown) per Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts

 SPOT PUBBLICITARI

  • Massimo Braccialarghe per spot Seat Ateca
  • Carlo Valli per spot Segugio.it
  • Tommaso Banfi per spot Ikea

 VIDEOGIOCHI

  • Gianluca Iacono (John Taylor) per Call of Duty:Black Ops III
  • Patrizia Scianca (Athena) per Overwatch
  • Matteo Zanotti (Nathan Drake) per Uncharted 4: Fine di un ladro

AUDIOLIBRI

  • Massimo Popolizio per Il sistema periodico di P. Levi
  • Alberto Rossatti per Le memorie di un pazzo di N. V. Gogol’
  • Bruno Alessandro per Il canto del cigno di A. P. Čechov

ALTRI DOPPIAGGI – PROGRAMMI D’INFORMAZIONE

  • Giacomo Cannelli per Poligono Sardegna
  • Ughetta Lanari per Sfide
  • Dody Nicolussi per I signori del Calcio

TARGA CLAUDIO G. FAVA

  • Rodolfo Bianchi

 TARGA BRUNO PAOLO ASTORI

  • Alessandro Campaiola (Eren Jaeger) per L’Attacco dei Giganti (VVVVID, Rai4)
  • Manuel Meli (Natsu Dragneel) per Fairy Tail (Rai4)
  • Sara Tesei (Masha) per Masha e Orso (Rai2, Rai Yoyo, DeA Junior)
  • GianAndrea Muià (Sarutobi Sasuke) per Sengoku Basara (Yamato Play)
  • Daniele Giuliani (Paura) per Inside Out
  • Chiara Fabiano (Lucy Van Pelt) per Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts
  • Luna Iansante (Judy Hopps da piccola) in Zootropolis

 TARGA ALLA CARRIERA di Adattatore e Dialoghista

  • Francesco Vairano

 PREMIO SIAE al giovane Adattatore e Dialoghista di talento

  • Laura Cosenza

 

Teatro Chiabrera di Savona, Stagione Artistica 2016/2017, tutto il programma

La stagione artistica 2016/2017 del Teatro Chiabrera di Savona si compone di quattro rassegne – teatro, teatro ragazzi, musica e balletto, operetta – per sessantanove rappresentazioni.

“Oltre alla ormai consueta contiguità e agli interscambi tra teatro e cinema e alla “circolarità” di molti tra gli interpreti tra i due mondi, elementi che attengono ai linguaggi, alle “forme”, ai “codici” di comunicazione, c’è nel programma, ed è il suo maggior punto di interesse, un comune “racconto”, un’attenzione ed una riflessione, emozionante e divertita, sui rapporti affettivi “verticali” (genitori/figli/fratelli) ed “orizzontali” (coppia/amici) che percorre molte pièces. –  si legge nella presentazione della stagione a cura del direttore del Teatro, Roberto Bosi – Un primo esempio di testi ed interpreti che, vicendevolmente, sono passati, nei due sensi, dal teatro al cinema è rappresentato da “Provando… Dobbiamo parlare”, una commedia a sei mani, in cui compare come autore, interprete e regista Sergio Rubini. Pensata per lo schermo, ha prima avuto un breve “rodaggio” teatrale sul palcoscenico, funzionale alla ripresa cinematografica, è poi passata in sala con il titolo “Dobbiamo parlare” e tornata poi in teatro con un formidabile quartetto, che vede anche Fabrizio Bentivoglio, Michela Cescon e Isabella Ragonese.

Così “Due partite” di Cristina Comencini è nato come testo teatrale nel 2006 con la sua regia, riportato sul palcoscenico due anni dopo, trasposto sullo schermo nel 2009 da Enzo Monteleone e riproposto felicemente in teatro la scorsa stagione da Paola Rota con un fresco quartetto femminile, Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Giulia Bevilacqua e Caterina Guzzanti, che si divide tra televisione, cinema e teatro.

Altro esempio è “Le prénom” di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière, testo teatrale del 2010 con sei nomination al Prix Molière che diventa film nel 2012, regia degli stessi autori, con il titolo “Cena tra amici” e, ancora film nel 2015, per la regia di Francesca Archibugi (con, tra gli altri, Alessandro Gassmann e Luigi Lo Cascio). Antonio Zavatteri guida con ammirevole ed agrodolce scioltezza il quintetto di eccellenti attori formatisi, a suo tempo, allo Stabile di Genova in una delle più riuscite “sorprese” della scorsa stagione.

Discorso analogo per “La scuola” di Domenico Starnone con la regia di Daniele Luchetti che proviene dal film del 1995, identica regia, ma che è stato preceduto nel 1992 dal testo teatrale “Sottobanco”, ospite anche a Savona nel 1993. E nell’elenco ci può stare anche “Filumena Marturano” nel senso che, a parte le edizioni teatrali realizzate direttamente da Eduardo De Filippo (che ne fece anche un film nel 1951), il grande pubblico ricorda facilmente “Matrimonio all’italiana” (1964) di Vittorio De Sica con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. D’altra parte l’allestimento con una coppia “doc” di eduardiani quali Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, molto festeggiato al debutto al Festival di Spoleto, ha la regia di un maestro del cinema, Liliana Cavani, per la prima volta sulle tavole di un palcoscenico a ottantatre anni.

L’analisi dei rapporti “orizzontali”, di coppia ed amicali, ha inizio con uno spettacolo di “rottura” e che farà discutere. “The Pride” del greco-britannico Alexi Kaye Campbell, scritto nel 2008, ci interroga sulla nostra libertà dei sentimenti e sulla capacità di viverli. Attraverso due storie che si alternano, distanti tra loro cinquant’anni, viene tratteggiato un diverso destino delle scelte affettive, in questo caso omosessuali. Il “centro” del testo sta, però, nell’autenticità: l’orgoglio del titolo, non più segno di paura emotiva, rifugio, negazione, diventa allora la soddisfazione e la fierezza che porta ciascuno, quale ne sia il destinatario, alla sincerità del sentimento. E va dato atto a Luca Zingaretti, anche regista, di aver portato sulla scena, assieme agli eccellenti Maurizio Lombardi, Valeria Milillo e Alex Cendron, con un coraggio ampiamente ripagato dal pubblico e dalla critica, temi ancora urticanti.

In “Nudi e crudi” dell’inglese Alan Bennett, nell’adattamento teatrale di Edoardo Erba, l’analisi, impietosa, è di una coppia di mezza età, senza figli, “very british”, che, tornata a casa dopo una serata all’opera, trova l’appartamento completamente svuotato, privo perfino dei rubinetti e della moquette. Come reagire a questo cambio radicale che priva delle cose ed abitudini note e rimette, giocoforza, in discussione la coppia stessa? Lui (Paolo Calabresi) arrabbiandosi e rincorrendo il “calduccio” della stabilità perduta, lei (Maria Amelia Monti) accettando l’accaduto come una ripartenza con una finale beffardo e speranzoso (per il gentil sesso).

Ne “Il bagno” prevale l’orizzontale sul verticale. Quattro amiche, più o meno alla soglia dei quarant’anni, si ritrovano ad una festa a sorpresa organizzata dalle amiche per il compleanno di Lu (Amanda Sandrelli) a casa del suo fidanzato, ma la vera sorpresa è l’arrivo di Carmen, la madre di Lu (Stefania Sandrelli). Nel corso di una notte ad alto tasso alcolico, il bagno si rivelerà il luogo più adatto, più intimo per verificare, tra incomprensioni e rivelazioni, la profondità dei rapporti tra le amiche e con la madre. Proprio perché scritto anche questa volta da una mano femminile, la francese Astrid Veillon, il testo, che si “arrischia” a penetrare nell’universo femminile attraverso uno spazio così saldamente presidiato, ha avuto grande successo per il suo mix di divertimento e sincerità.

Dal “femminile” al “maschile” è il punto di vista di Arthur Miller ne “Il prezzo” (1968), unanimemente giudicato tra i migliori spettacoli della scorsa stagione. Protagonisti due fratelli di famiglia agiata che ha subito il crollo del 1929. Victor (Massimo Popolizio, anche regista) ha interrotto gli studi in cui ben figurava per arruolarsi in polizia e provvedere al mantenimento del padre, l’altro, Walter (Elia Schilton) ha invece tirato dritto ed è diventato un famoso chirurgo. Le loro strade si sono mantenute sempre distanti e si rivedono dopo dieci anni per vendere quel che resta nella casa paterna, in via di abbattimento, ad un originale acquirente, Solomon (Umberto Orsini) che deve fissarne “il prezzo”. Ma altro “prezzo” è stato quello pagato da ciascuno alle proprie esistenze.

Pur scritta nel 1898 “Scandalo” di Arthur Schnitzler, anch’essa inedita in Italia fino alla scorsa stagione, è una pièce che si presta benissimo ad una riflessione sui legami familiari e sociali quando vengono messi a dura prova dalla realtà. Il primogenito adorato di una famiglia “progressista” alto borghese di fine secolo a Vienna rivela ai genitori, in punto di morte, di avere avuto un figlio da una relazione segreta con una ragazza di bassa estrazione sociale (magari oggi un’immigrata…) e chiede, quale ultimo desiderio, che vengano accolti in casa. Così avviene, tutto sembra funzionare, ma, a poco a poco, l’ambiente sociale manifesta la sua contrarietà per questa presenza estranea e lo stesso imbarazzo prende il nucleo familiare ed in particolare il padre del ragazzo (Franco Castellano). Il bambino muore e l’”estranea” sempre più sola, nonostante il sostegno via via più difficile di Emma (Stefania Rocca), cognata del padrone di casa e personaggio positivo che evidenzia la povertà ideale ed emotiva del suo “ricco” ambiente, si avvia ad un epilogo drammatico.

Lo stesso al quale ci pre- para “L’uomo dal fiore in bocca”, testo universalmente conosciuto di Luigi Pirandello, ma lungamente assente dal palcoscenico, che Gabriele Lavia pone al centro di una nuova drammaturgia in cui include e interpola brani di “novelle” che si confrontano con il tema, così gravido di significati anche per le vicissitudini personali dell’autore siciliano, del rapporto marito e moglie, dato “inguaribile” (la presenza muta della moglie dell’uomo dal fiore in bocca che lo segue) e irrinunciabile fonte di desiderio.

Tutt’altro clima si respira nell’aula scrutini di un racconciato istituto tecnico della periferia romana in cui il professor Cozzolino (Silvio Orlando) è chiamato, con i suoi colleghi, a valutare un anno di scuola dei suoi allievi, in particolare di Cardini, detto “la mosca” che, pieno di problemi familiari e comportamentali, comunica imitando, appunto, una mosca… Un testo-pretesto per parlare, in modo affettuoso, comico e paradossale della scuola e disegnare i caratteri dei diversi protagonisti, di qua e di là, della cattedra.

Se in “Nessi”, Alessandro Bergonzoni continua la sua spiazzante ricerca di connessioni tra la finitezza del singolo e l’universalità del genere, e in “Furiosa MenteLucilla Giagnoni è impegnata in una nuova, stimolante, ricerca sulle Virtù e il conflitto quale condizione dinamica della nostra esistenza, passando dall’Iliade all’Orlando Furioso, da Cervantes a “Star Wars”, tocca a Corrado Augias ricostruire, in una “anatomia della condanna”, le ultime ore di vita di Gesù in un disegno che, radicandolo alla sua terra e al tempo, ne sottolinea il messaggio rivoluzionario.

Per l’operetta Corrado Abbati ha “riscritto”, con le musiche originali di Alessandro Nidi, la storia della Principessa Sissi (Elisabetta d’Asburgo) facendone, con un notevole sforzo produttivo, un allestimento che ricrea l’atmosfera della corte viennese e, con un “salto” tipico del genere, dall’Austria ci porta nella Cina imperiale di “Cin-cin-là”, mentre Stefano Giaroli ha realizzato una apprezzata nuova edizione della parigina “La Duchessa del Bal Tabarin”.

Per il balletto tre titoli della “tradizione”, ma con coreografie assai diverse. Il Balletto di Mosca “La Classique” presenta la “Cenerentola” di Prokofiev con le coreografie originali di Rostislav Zacharov (1945) mentre il Balletto del Sud con “La Bella Addormentata” di Cajkovskij e le coreografie di Fredy Franzutti, ˇ risalendo da Perrault a Giambattista Basile, sposta l’azione nel salentino trasformando la Principessa Aurora in una bella ragazza mediterranea. Affacciata sul contemporaneo è, appunto, la MM Contemporary Dance Company, oggi tra le compagnie nazionali emergenti, in un “Bolero” che interpola, rispettosamente, alla musica di Ravel quella di Stefano Corrias con le coreografie di Michele Merola e “Carmen Sweet” che unisce Bizet a Los Panchos con le coreografie di Emanuele Soavi.

La stagione musicale conserva, soprattutto alla tastiera, il suo carattere internazionale. L’inglese Freddy Kempf, premiato al Concorso Cajkovskij, propone, appunto, la non frequente “Grande Sonata” del musicista russo oltre alla “Pastorale” e alla “Tempesta” beethoveniane. Un importante dittico schumannianno ci offrono i concerti della croata Martina Filjak, Premio Cleveland, Viotti e Canals, tra le “leggende” lisztiane e la caleidoscopica Prima Sonata e dell’uzbeko Michail Lifits, Premio Busoni, che alla turbinosa Seconda Sonata avvicina l’ultima Sonata di Chopin. Autore che torna, d’obbligo, nel programma del ventiduenne sudcoreano Seong-Jin Cho, vincitore nel 2015 del Premio Chopin, il più prestigioso concorso internazionale, con le quattro Ballate, le “Images” di Debussy e una sonata di Mozart di cui, generosamente, Andrea Bacchetti e il Quintetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI eseguono, nella trascrizione ottocentesca di Ignaz Lachner, tutti e tre i concerti in mi bemolle maggiore per pianoforte.

Quest’anno gli “archi” hanno maggiore spazio: alla proposta bachiana davvero stimolante di Mario Brunello, unico italiano ad aver vinto un Premio Cajkovskij, impegnato ad eseguire, su un “violoncello piccolo”, la Prima Sonata e la Seconda Partita scritte per violino e, di seguito, sul suo prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento, la Prima e la Quarta Suite per violoncello, si affianca il serbo Stefan Milenkovich, premiato ai Concorsi di Indianapolis, Regina Elisabetta e Paganini che torna, dopo il successo dello scorso anno, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina in un tutto Cajkovskij, dal  concerto per violino alla celebre Sinfonia “Patetica”. Ma l’appuntamento più atteso, per motivi “affettivi” oltre che artistici, è quello con Uto Ughi e Bruno Canino. Tra le coppie “storiche” della musica da camera italiana, Ughi, per la quinta volta a Savona dal 1978 e Canino per la decima dal 1976, compaiono finalmente insieme in un programma che prevede la “Kreutzer” di Beethoven. Sarà eseguita sul Guarneri del Gesù del 1744, come è probabile viste le caratteristiche dello strumento e della Sonata, o sullo Stradivari del 1701, denominato “Kreutzer” proprio perché appartenuto all’omonimo violinista che mai suonò la famosa Sonata di cui era (secondo) dedicatario?”

CALENDARIO

  • 11-12-13 Novembre, ore 21 LUCA ZINGARETTI “The Pride” di Alexi Kaye Campbell
  • 16 Novembre, ore 21 COMPAGNIA CORRADO ABBATI “Cin-ci-là” di Carlo Lombardo musica di Virgilio Ranzato
  • 20 Novembre, ore 21 UTO UGHI, violino BRUNO CANINO, pianoforte
  • 22-23-24 Novembre, ore 21 FABRIZIO BENTIVOGLIO/MICHELA CESCON/ ISABELLA RAGONESE/SERGIO RUBINI “Provando… Dobbiamo Parlare” di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva, Sergio Rubini
  • 1-2-3 Dicembre, ore 21 STEFANIA SANDRELLI/AMANDA SANDRELLI “Il bagno” di Astrid Veillon
  • 7 Dicembre, ore 21 ORCHESTRA SINFONICA DELLA RADIO NAZIONALE UCRAINA VOLODYMIYR SHEIKO, direttore STEFAN MILENKOVICH, violino
  • 13-14-15 Dicembre, ore 21 GIULIA MICHELINI/PAOLA MINACCIONI/ GIULIA BEVILACQUA/CATERINA GUZZANTI “Due Partite” di Cristina Comenicini
  • 16 Dicembre, ore 21 BALLETTO DI MOSCA “La Classique” “Cenerentola”, musica di Sergej Prokofiev
  • 17 Dicembre, ore 21 SERENITY GOSPEL SINGERS
  • 12-13-14 Gennaio, ore 21 13 e 16 Gennaio, ore 10.30 STEFANIA ROCCA/FRANCO CASTELLANO “Scandalo” di Arthur Schnitzler
  • 18 Gennaio, ore 21 ALESSANDRO BERGONZONI “Nessi” di Alessandro Bergonzoni
  • 19 Gennaio, ore 21 COMPAGNIA CORRADO ABBATI “La Principessa Sissi” di Corrado Abbati musica di Alessandro Nidi
  • 21 Gennaio, ore 21 FREDDY KEMPF, pianoforte
  • 25 Gennaio, ore 21 MARIA AMELIA MONTI/PAOLO CALABRESI “Nudi e crudi” di Alan Bennett
  • 28 Gennaio, ore 21 BALLETTO DEL SUD “La Bella Addormentata” di Pëtr I. Cajkovskij ˇ
  • 4 Febbraio, ore 21 MARIO BRUNELLO, violoncello & violoncello piccolo
  • 7-8-9 Febbraio, ore 21 UMBERTO ORSINI/MASSIMO POPOLIZIO/ ALVIA REALE/ELIA SCHILTON “Il prezzo” di Arthur Miller
  • 11 Febbraio, ore 21 MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY “Bolero”, musica di Maurice Ravel, Stefano Corrias “Carmen Sweet” musica di Georges Bizet, Los Panchos
  • 13-14 Febbraio, ore 10 TEATRO DELLE BRICIOLE di Parma “La repubblica dei bambini”
  • 16 Febbraio, ore 21 CORRADO AUGIAS “Ecce homo” Anatomia di una condanna di Corrado Augias
  • 17 Febbraio, ore 21 TEATRO MUSICA NOVECENTO “La Duchessa del Bal Tabarin” di Leon Bard
  • 20 Febbraio, ore 10 COLTELLERIA EINSTEIN di Alessandria “Stile libero”
  • 21-22-23 Febbraio, ore 21 22-23 Febbraio, ore 10.30 MARIANGELA D’ABBRACCIO/GEPPY GLEIJESES “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo
  • 25 Febbraio, ore 21 MICHAIL LIFITS, pianoforte
  • 1-2-3 Marzo, ore 21 GABRIELE LAVIA “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello
  • 6-7 Marzo, ore 10 ECCENTRICI DADARO’ di Varese “Peter Pan. Una storia di pochi centimetri e piume”
  • 9-10 Marzo, ore 11 e ore 21 LUCILLA GIAGNONI “Furiosa Mente” da Omero a “Star Wars”
  • 12 Marzo, ore 21 SEONG-JIN CHO, pianoforte
  • 14-15-16 Marzo, ore 21 ALESSIA GIULIANI/ALBERTO GIUSTA/DAVIDE LORINO/ ALDO OTTOBRINO/GISELLA SZANISZLO’ “Le prénom” di M. Delaporte e A. de La Patellière
  • 20 Marzo, ore 10 TEATROLINGUAGGI di Fano “Nessun dorma!”
  • 21 Marzo, ore 9.30 e ore 10.30 GIALLO MARE MINIMAL TEATRO di Empoli “Di segno in segno”
  • 25 Marzo, ore 21 QUINTETTO D’ARCHI OSN RAI ANDREA BACCHETTI, pianoforte
  • 4-5 Aprile, ore 10 ACCADEMIA PERDUTA di Ravenna “Jack e il fagiolo magico”
  • 6 Aprile, ore 10 LA BARACCA di Bologna “Il richiamo della foresta”
  • 7 Aprile, ore 9.30 e ore 10.30 LA BARACCA di Bologna “Cappuccetto Rosso”
  • 8 Aprile, ore 21 MARTINA FILJAK, pianoforte 9 Aprile, ore 21 SILVIO ORLANDO “La scuola” di Domenico Starnone
  • 3 Maggio, ore 9.30 e ore 10.30 FONTEMAGGIORE di Perugia “Il tenace soldatino di stagno”