14/03/2026 - 18:49
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“Choco Albenga” festa del cioccolato artigianale nella città delle torri

Degustazioni, cooking show, lezioni per adulti e laboratori per bambini e una tavoletta di 10 metri realizzata in presa diretta dai maestri cioccolatieri. Tutto questo, e molto altro ancora, è “Choco Albenga“, la  festa del cioccolato artigianale in programma dal 11 al  13 novembre ad Albenga.

Piazza del Popolo si trasformerà in un laboratorio a cielo aperto con la Fabbrica del Cioccolato,  la struttura che mostrerà in presa diretta tutte le fasi della lavorazione di quello che è stato definito “il cibo degli dei”, dalla fava di cacao al cioccolatino finito, con il percorso di conoscenza Choco Word Educational.

L’evento, organizzato da Chocomoments con il patrocinio del Comune, ha tra le sue attrazioni una mostra-mercato del cioccolato con praline, tavolette al latte fondenti e aromatizzate, creme spalmabili, liquori al cioccolato, torte sacher e le intramontabili fragole con panna e cioccolato caldo, oltre a sculture di cioccolato e tante piccole raffinate creazioni tutte da gustare (dalle 10 alle 20).

Venerdì, alle 18, è previsto il cooking show “Come nasce una pralina”, mentre domenica, alle 15, si terrà la dimostrazione “Come nasce una sacher“ a cura del maestro cioccolatiere Giancarlo Maestrone.

Grande curiosità per lo show della squadra di maestri cioccolatieri che sabato alle 18 realizzerà in presa diretta una tavoletta di cioccolato lunga 10 metri, che poi sarà offerta in degustazione gratuita a tutti i presenti. Per i più piccoli ci sarà lo spazio Baby Ciok, aperto dalle 15.30 alle 17.30, dove sarà possibile realizzare deliziosi cioccolatini con tutte le attrezzature necessarie: grembiuli, cappellini, guanti e attrezzi per la lavorazione (costo € 5.00). Domenica, dalle 10 alle 12, gli adulti potranno imparare a fare i cioccolatini partecipando al mini-corsi di pralineria a cura dai maestri cioccolatieri ChocoMoments.

 

Debora Caprioglio, Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero e Barbara De Rossi a Cairo Montenotte

Otto spettacoli in abbonamento, tra cui un debutto in prima nazionale, tre fuori abbonamento e quattro produzioni per i ragazzi. E’  il ricco cartellone proposto dalla Compagnia Teatrale “Uno sguardo dal palcoscenico”, sotto la direzione artistica di Silvio Eiraldi, per la stagione 2016/2017 del Teatro del Palazzo di Città di Cairo Montenotte.

Si comincia con la prima nazionale, il 10 novembre 2016, di “Un curioso accidente” di Carlo Goldoni, per la regia di Enrico Fasella, con Piero Nuti, Miriam Mesturino, Franco Vaccaro, Luciano Caratto e Barbara Cinquatti (nella foto).
Il 1 dicembre  “Toc Toc”, di Laurent Baffie, regia Silvio Eiraldi, con Miriam Mesturino, Alessandro Marrapodi, Simonetta Guarino, Giorgio Caprile, Fiona Dovo, Manuel Signorelli e Valentina Gabriele.
Grande attesa poi il 19 gennaio 2017, per “Il bacio” di Ger Thijs, per la regia di Francesco Branchetti, con Barbara De Rossi e Francesco Branchetti.
Il 20 febbraio toccherà a “L’inquilina del piano di sopra” di Pierre Chesnot, regia Stefano Artissunch e Danila Celani, con Gaia De Laurentiis, Ugo Dighero, Laura Graziosi.

Seguirà, il 20 marzo “Alla faccia vostra”, di Pierre Chesnot, con la regia di Patrick Rossi Gastaldi, con Debora Caprioglio, Gianfranco Jannuzzo, Antonella Piccolo.
Il 31 marzo “Relazioni pericolose”, regia Laura Sicignano, con Aldo Ottobrino ed Elena Dragonetti.
Due le nuove produzioni de “Uno sguardo dal palcoscenico” saranno “Svolta pericolosa”, di Priestley, per la regia di Luca Franchelli, il 7, 8 e 9 aprile,  e  “Il posto delle fragole” di Ingmar Bergman, per la regia di Silvio Eiraldi, il 5, 6 e 7 maggio.

Tre spettacoli fuori abbonamento: “L’ultima notte di Beethoven”, regia Andrea Chiovelli, con la Lost Symphony Orchestra il 18 novembre, “Bacci Musso u cunta Romeo e Giulietta”, scritto e diretto da Pino Petruzzelli, con Mauro Pirovano il 31 gennaio,  e “Senza Sponda” di  Giorgio Scaramuzzino, con lo stesso Scaramuzzino, il 1 marzo.

 

Finale Ligure: un parco divertimenti a tema natalizio nella vallata di Calvisio

Dopo il successo del 2015, torna il “Villaggio di Natale” a Finale Ligure. Visto il grande interesse riscontrato lo scorso anno, con oltre 35 mila presenze registrate, provenienti anche da fuori regione, per questa annata gli organizzatori hanno deciso di anticipare l’apertura di un week end. L’inaugurazione è prevista, infatti, sabato 12 novembre con l’apertura del Villaggio e uno spettacolo del comico Max Pieriboni.

Venerdì 11, per festeggiare senza dimenticare chi è meno fortunato, si è pensato ai bambini ricoverati nelle pediatrie.  Sarà così organizzata una cena benefica il cui ricavato sarà devoluto ai progetti curati dall’associazione CRESCI per i reparti di pediatria dell’ospedale San Paolo di Savona e del Santa Corona di Pietra Ligure.

Gli allestimenti vogliono superare in bellezza quelli già di per sé grandiosi dello scorso anno. A curare questa importante edizione è stata infatti chiamata una scenografa milanese d’eccellenza: Luisa Costi, che ha brillato per le scenografie dell’Aida a Pechino nel 2015. La location rimane la stessa, con lo splendido contesto della vallata di Calvisio, nella primissima entroterra di Finale Ligure, subito dietro il rione Pia.

Luci e colori, il grande albero; i mercatini nei tradizionali chalet in legno; gli spettacoli del Christmas Dream dentro la tenda magica, con repliche alle 11, alle 15 e alle 17. Babbo Natale e la sua casa immersa nella scenografia di un villaggio nordico, i laboratori ludico didattici con la fabbrica dei folletti; la pista di pattinaggio sul ghiaccio ecologico; la città in miniatura; l’ottovolante di Babbo Natale; la giostra con le tazze; il battesimo della sella con i pony games; i menù della tradizione alpina: raclette, bourguignonne e pierrade. Ben tre trenini che collegheranno il Villaggio con Finale e Finalborgo, uno dei borghi più belli d’Italia. E poi nuovissime attrazioni: il Regno del Ghiaccio, il Labirinto dell’Avvento, “Sul bel Danubio Blu”, una delle chicche di quest’anno.  Per la prima volta – siamo ormai alla terza edizione – una mascotte. Sarà Olaf, il folletto mattacchione, ad accompagnare simbolicamente gli ospiti nelle loro giornate al Villaggio.

Il sabato sera, dentro la tenda magica – un vero e proprio tendone del circo con 200 posti a sedere – si terranno spettacoli di cabaret con comici provenienti da Zelig e Colorado, dinner show e spettacoli inediti e studiati appositamente per il Villaggio.

Il Villaggio di Natale sarà aperto dal 12 novembre al 22 dicembre tutti i weekend dalle 10.00 alle 22.00. Dal 23 dicembre all’8 gennaio tutti i giorni dalle 10.00 alle 22.00. Giovedi 8 e venerdi 9 dicembre aperto tutto il giorno dalle 10.00 alle 22.00.

 www.ilnataledigiuele.it 

Albenga: al via la decima edizione della stagione di Kronoteatro

Decima edizione della stagione di Kronoteatro al Teatro Ambra e allo Spazio Bruno ad Albenga. In programma un maggior numero di spettacoli allo Spazio Bruno e alcuni appuntamenti prima e dopo il teatro con incontri, aperitivi e degustazioni.

La stagione serale si aprirà il 3 dicembre allo Spazio Bruno con la nuova produzione di Kronoteatro “Educazione sentimentale” (repliche fino al 7 dicembre, ore 21).

Il 27 gennaio sarà la volta di “Luna Park“, di e con Simone Perinelli de LeViedelFool: una notte per entrare nella “wunderkammer” di Don Chisciotte e un non-luogo per non pensare.

Il 3 e il 4 febbraio lo Spazio Bruno ospiterà “Socialmente“, spettacolo in cui si racconta che “la realtà in cui viviamo è scandita dall’irreale” e che “il principio di realtà è subordinato a un principio di virtualità, che lo influenza e definisce”

Giovedì 23 febbraio la stagione serale si sposterà nuovamente al Teatro Ambra per la messa in scena della “Bisbetica domata“, rivisitazione moderna, a cura della compagnia Factory, del classico shakespeariano.

Gli appuntamenti proseguiranno con un focus dedicato a spettacoli della compagnia romagnola Quotidiana.com: “Io muoio e tu mangi” venerdì 17 marzo, e “Lei e Gesù“, spettacolo dove il pragmatismo femminile irrompe per rivelare gli esiti scontati, le battaglie inutili, e il perdurare dell’isolamento della sua vivace consapevolezza, venerdì 24 marzo.

Da lunedì 20 a giovedì 23 marzo Roberto Scappin e Paola Vannoni terranno il laboratorio di drammaturgia “Santa Pazienza ovvero Dì qualcosa di sinistro”.

Un altro focus è dedicato ai Babilonia Teatri: Valeria Raimondi e Enrico Castellani  presenteranno “The End” venerdì 21 aprile e “Jesus” venerdì 28 aprile.

Il loro laboratorio si svolgerà da lunedì 24 a giovedì 27 aprile e si intitolerà Dietro lo specchio.

 

Teatro: “Camera con vista” con Paola Quattrini all’ex chiesa anglicana di Alassio

Al via il 14 novembre la stagione teatrale di Alassio. In programma all’ex chiesa anglicana “Camera con vista“, commedia di Edward Morgan Forster interpretata da Paola Quattrini e Selvaggia Quattrini, con la partecipazione di Evelina Nazzari e con Stefano Artissunch, nella doppia veste di regista e interprete, Stefano De Bernardin, Alessandro Pala e Stefano Tosoni (inizio spettacolo ore 21).

“Per la prima volta sui palcoscenici italiani una novità assoluta – si legge nella presentazione della serata – lo spettacolo Camera con vista, dal romanzo di Edward Morgan Forster, noto al pubblico per il film di James Ivory vincitore di tre premi Oscar. Lo scenario lussureggiante di una primavera fiorentina, l’incontro tra Lucy, giovane attenta alle convenzioni della buona borghesia inglese, e George, ragazzo agnostico ed anticonformista, capace di vedere e percepire la realtà dietro le apparenze, sono il materiale incandescente per un racconto che mostra l’infrangere delle norme del perbenismo tipico dell’Inghilterra vittoriana. Lo spettacolo, articolato nel gioco di contrasti e bipolarità di luoghi e personaggi, sviluppa la sua forza emotiva, offrendo lo spunto per una riflessione sulle continue barriere costruite intorno a noi stessi e sulla volontà di abbatterle per riuscire a vivere pienamente ognuno la propria vita”.

 

Lirica: al Chiabrera di Savona va in scena “Gianni Schicchi” di Puccini

Secondo appuntamento con la stagione del Teatro dell’Opera Giocosa venerdì 18 e sabato 19 novembre 2016 al Chiabrera di Savona. In cartellone Gianni Schicchi, atto unico di Giacomo Puccini, su libretto di Giovacchino Forzano, basato su un episodio del Canto XXX dell’Inferno di Dante.
L’opera, che andrà in scena venerdì 18 alle ore 11 per le scuole e sabato 19 alle 17 per il pubblico, fu rappresentata per la prima volta il 14 dicembre 1918 al Metropolitan di New York.

L’allestimento è prodotto dal teatro dell’Opera Giocosa di Savona in collaborazione con il Conservatorio Puccini della Spezia. Nel cast gli studenti dei corsi di secondo livello del Conservatorio spezzino, con la partecipazione straordinaria di Stefano Antonucci nel ruolo del protagonista e di Linda Campanella nel ruolo di Lauretta.

Si legge nella presentazione: “Un aneddoto racconta che il termine “Trittico” nacque in seguito ad una infervorata discussione nata a Torre del Lago, all’interno del celebre circolo dei pittori che frequentava Puccini: “… fummo tutti d’accordo sull’improprietà della parola; non di meno stabilimmo, in barba alla Crusca e alla…farina, di battezzare le tre opere il Trittico. Le tre opere in questione sono, come è noto, Il Tabarro, Suor Angelica e appunto Gianni Schicchi. Puccini pensò a tre atti unici di genere differente, ma che al tempo stesso fossero collegati fra loro da una ferrea logica teatrale: ecco allora che ‘la violenza espressiva de Il Tabarro interessa e sorprende, la musica delicata e la natura del dramma vissuto dalla protagonista di Suor Angelica commuove infallibilmente, Gianni Schicchi diverte moltissimo, anche se l’elemento macabro sporca un po’ la risata” (da Michele Girardi, Giacomo Puccini, l’arte internazionale di un musicista italiano).

Il Trittico si chiude quindi con la “macabra risata” di Gianni Schicchi, l’unica opera buffa di Puccini, pervasa di umorismo e di comicità spesso grottesca, quella, delle tre, che incontrò un successo immediato. Firenze è disegnata in maniera impeccabile, sia dal punto di vista geografico che storico, tra personaggi reali e dinamiche sociali più che note; tutto in un vivacissimo quadretto da palcoscenico. Il soggetto è tratto da un breve episodio della Divina Commedia (Inferno XXX, 22-48), opera per cui Puccini nutriva grandissima ammirazione; la struttura formale dell’atto unico si rifà invece al modello dell’opera buffa (registro baritonale per il protagonista – si pensi, primo fra tutti, al Falstaff verdiano – intreccio amoroso, e ostacolato, tra soprano e tenore, burla finale e scioglimento dei nodi. Con l’attenuante concessa al protagonista, nonostante l’arguzia un tantino sconcertante”.

La trama. Firenze, 1299. Nella propria casa è spirato Buoso Donati, ricco possidente della città. Attorno alla salma sono raccolti i numerosi parenti, in apparenza addolorati, in realtà preoccupati: pare infatti che Buoso abbia lasciato tutti i suoi beni ai frati e, trovato il testamento, questo conferma i timori. Rinuccio, il nipote del defunto – e fidanzato di Lauretta, figlia di Gianni Schicchi – propone alla famiglia di ricorrere ai consigli del futuro suocero, che ritiene uomo astuto e accorto. Zita, detta la Vecchia, protesta all’arrivo di Schicchi, a causa delle sue origini ple-bee e costui, offeso, se ne andrebbe, se non lo implorasse Lauretta. Assicuratosi dunque che la morte di Buoso non fosse ancora nota, Gianni elabora un piano; manda a chiamare il notaio, si infila nel letto travestito da Buoso e da lì detta il nuovo testamento, destinando i beni più ambiti a se stesso: la casa di Firenze, la mula, i mulini di Signa. Né i parenti, ora furiosi, possono protestare, altrimenti svelerebbero la truffa incorrendo nella giusta puni-zione, l’amputazione della mano e l’esilio. Partito il Notaio, Schicchi caccia tutti dalla casa, ormai di sua proprietà; rimangono solo Rinuccio e Lauretta, che pensano felici alle nozze imminenti. Rivolgendosi al pubblico, Schicchi spiega allora di avere ordito l’inganno a favore dei due innamorati, reclamando, pertanto, l’attenuante alla sua colpa.

Note di regia. “Dopo Suor Angelica, ecco Gianni Schicchi, terza opera che con Il Tabarro compone il trittico pucciniano; la messa in scena godrà di una trasformazione temporale, nel pieno rispetto della partitura, ma al tempo stesso collocata ai giorni nostri per avvicinarla il più possibile, con un linguaggio quasi cinematografico, tutto mirato a colmare quella distanza che spesso allontana lo spettatore moderno di fronte all’opera lirica, anche ad un pubblico più giovane.
Tutta l’azione ruota attorno al testamento di Buoso Donati ed alla relativa avidità priva di scrupoli degli eredi Donati , alla sfacciata beffa dello Schicchi come sostiene lui stesso commessa a fin di bene, e alla solare relazione sentimentale fra Rinuccio e Lauretta ostacolata dalle rispettive famiglie.
L’atto unico creato da Puccini/Forzano risente molto di una situazione da commedia dell’arte, ma di taglio decisamente moderno, così la regia è tutta mirata a creare personaggi veri, realistici, unici. A questo punto, viene spontaneo dire se stasera vi siete divertiti… concedetemi voi… l’attenuante!” – Luca Ferraris

Direttore Giovanni Di Stefano. Regia Luca Ferraris. Costumi Anita Lamanna. Orchestra del Conservatorio di Musica G. Puccini della Spezia

Pietra Ligure: “Il mio amico Giorgio Gaber”, teatro-canzone con Gian Piero Alloisio e Gianni Martini

Con “Il mio amico Giorgio Gaber“, spettacolo di teatro-canzone di Gian Piero Alloisio, si inaugura giovedì 17 novembre la stagione 2016-2017 del Teatro Moretti di Pietra Ligure.

Sul palco due strettissimi collaboratori di Gaber, lo stesso Alloisio e Gianni Martini, che dal 2004 hanno partecipato con successo al Festival Gaber in Toscana.

“Ogni qualvolta che ne ha parlato pubblicamente – si legge nella presentazione dello spettacolo – Giorgio Gaber ha definito Alloisio “il mio amico Gian Piero”. A tredici anni dalla scomparsa dell’inventore del Teatro-Canzone, Alloisio ricambia l’affettuoso omaggio con un tributo specialissimo, accompagnato per l’occasione dal chitarrista storico di Gaber, Gianni Martini. Gian Piero Alloisio ha lavorato 14 anni con Giorgio Gaber come autore di varie produzioni teatrali e televisive di successo, Gianni Martini 18 anni come musicista. Entrambi hanno avuto modo di approfondirne la conoscenza. Questo spettacolo sincero e diretto, è ricco di aneddoti e di pensieri “gaberiani” sulla politica, la religione, l’amore e l’arte. Il risultato è uno spettacolo emozionante e didattico insieme, che travolge il pubblico con energia e carisma in cui si riconosce la grande lezione del maestro scomparso. Le canzoni e i monologhi scelti per raccontare il Signor G “visto da vicino”, appartengono a periodi e stili musicali molto diversi, da Torpedo blu a Ora che non sono più innamorato, da La strana famiglia a La libertà, da L’illogica allegria a Non insegnate ai bambini, il commovente brano-testamento dell’artista”.

Gian Piero Alloisio, autore e interprete di teatro e di canzoni, ha collaborato con Giorgio Gaber fra il 1980 e il 1994 scrivendo prosa, canzoni e sceneggiature. Autore e frontman dell’ “Assemblea Musicale Teatrale”, comincia l’attività di drammaturgo nel 1981, con Ultimi viaggi di Gulliver, scritto con Giorgio Gaber, Francesco Guccini e Sandro Luporini. Da allora ha scritto oltre 50 spettacoli vincendo due Biglietti d’oro AGIS per il maggior incasso e per la critica. Fra le sue canzoni di successo: Venezia e Dovevo fare del cinema per Francesco Guccini, Musica desideria per Eugenio Finardi, La strana famiglia per Gaber-Jannacci, King per la Fondazione De André, Ogni vita è grande per Gianni Morandi. In ultimo ha scritto tre canzoni per l’album Xena Tango di Luis Bacalov, Roberta Alloisio e Walter Rios, fra cui La madre, su musica inedita di Umberto Bindi, di cui ha scoperto e digitalizzato centinaia di brani. Con Maurizio Maggiani ha pubblicato il libro+cd Storia della meraviglia. Direttore artistico dell’A.T.I.D., Alloisio ha ideato e diretto numerosi spettacoli teatrali e musicali di massa con centinaia di Cittadini-Artisti, professionisti e amatoriali, per il Carnevale di Viareggio, il Festival Gaber, il Festival Teatrale di Borgio Verezzi, il Festival di Teatro Medievale e Rinascimentale di Anagni. Da undici anni dirige il Festival Pop della Resistenza per cui ha scritto gli spettacoli “Aria di libertà” e “Luigi è stanco”, e da quattro anni è il direttore artistico del talent “Genova per voi” (con SIAE e Universal Music Publishing), che ha lanciato giovani autori di canzoni, come Federica Abbate e Emanuele Dabbono, vincitori finora di 16 dischi di platino.

Gianni Martini è un musicista tuttora attivo nel panorama nazionale. È  stato chitarrista di Giorgio Gaber dal 1984 fino agli ultimi due album (La mia generazione ha perso e Io non mi sento italiano). Il suo percorso professionale inizia nel 1972 con il gruppo dei Delirium di Ivano Fossati. Ha lavorato prevalentemente nel settore della canzone d’autore, collaborando, tra il 1975 e il 1984 con Gian Piero Alloisio, Francesco Guccini, Claudio Lolli, Assemblea Musicale Teatrale. Ha fondato la scuola “Music Line” ed è direttore di vari cori.

Foto: Mauro Corazza

Savona: Luca Zingaretti porta in scena “The Pride” al Teatro Chiabrera

Luca Zingaretti è regista e interprete di “The Pride“, testo di Alexi Kaye Campbell che inaugura venerdì 11 novembre, con repliche sabato 12 e domenica 13, la stagione di prosa del Teatro Chiabrera di Savona.

“The Pride” è un testo enigmatico costruito magnificamente – si legge nella presentazione –  Due storie si svolgono in periodi di tempo lontani tra loro, il 1958 e il 2015.

Londra 1958. È una serata speciale. Sylvia, una ex attrice reduce da un esaurimento nervoso, sta lavorando alle illustrazioni del libro di Oliver, uno scrittore per ragazzi. Non vede l’ora di presentarlo al marito Philip e quella sera, finalmente, usciranno a cena insieme.

Londra 2015. È una serata da incubo. Oliver, un giornalista gay, ha appena rotto con Philip, un fotoreporter con il quale ha avuto una storia di due anni. Sylvia, amica di entrambi, cercherà di indagare i motivi per cui Oliver sta cercando di sabotare una relazione importante come quella che ha con Philip.

Le due storie, interpretate dagli stessi attori, procedono a scene alterne. A prima vista, sembrano non avere nulla in comune, a parte i nomi dei personaggi. Ma via via che ci si inoltra nelle due vicende, si scoprono echi, rimandi, problematiche che invece hanno molto in comune.

“The Pride” esplora temi come il destino, l’amore, la fedeltà e il perdono. Pone la grande questione della nostra identità e delle scelte che determinano il nostro io più profondo. Perché nella vita, tutti prima o poi, etero e gay, ci troviamo ad affrontare lo stesso dilemma: scoprire chi siamo veramente, cosa veramente vogliamo dalla vita e rispondere all’interrogativo se saremo capaci di raggiungerlo. Se saremo capaci di guardarci allo specchio ed essere almeno contenti di quello che vediamo. Philip, Oliver e Sylvia stanno lottando tutti per quella che sperano sarà una vita più facile.

Gli altri interpreti sono Valeria Milillo, Maurizio Lombardi e Alex Cendron.

“In viaggio con la luce”, alla scoperta dell’universo al Campus Universitario di Savona

Si intitola “In viaggio con la luce – alla scoperta dell’Universo” l’evento che il Gruppo Astrofili Savonesi organizza per il fine settimana del 12 e 13 novembre 2016 presso la palazzina Lagorio del Campus Universitario di Savona (ore 15-20).

“La manifestazione – si legge nella presentazione dell’iniziativa – rappresenta la naturale prosecuzione degli incontri a tema astronomico, organizzati dal 2009 al 2014, in occasione dell’Anno internazionale dell’astronomia e delle celebrazioni promosse dalle Agenzia Spaziale Europea per ricordare le conquiste nel campo scientifico ottenute con il telescopio orbitante Hubble”.

Uno staff di circa 20 persone del G.A.S. e del Campus guiderà i visitatori nei vari spazi della mostra per facilitare la fruizione delle attività.

Nei due giorni di apertura i visitatori potranno assistere a proiezioni multimediali per scoprire le meraviglie dell’universo e dell’astronomia, visitare il Planetario Zeiss per imparare a conoscere la volta celeste, partecipare ad esperimenti di fisica per comprendere la natura delle onde e della luce, passare in rassegna i principali tipi di telescopi per uso amatoriale così da distinguerne le caratteristiche salienti e aggirarsi tra le costellazioni in realtà virtuale 3D.

Con l’arrivo del buio, condizioni meteo permettendo, osservazione del cielo all’Osservatorio Astronomico Savonese,  che si trova presso il Campus ed è stato inaugurato tre anni fa.

La partecipazione a tutte le attività è gratuita.

  • SALA UNIVERSO: visite  al Planetario Zeiss – orari: 15 – 15,45 – 16,30  – 17,15  – 18 – 18,45 – 19,30
  • SALA ANTARES:  proiezione del documentario originale realizzato dal Gruppo Astrofili Savonesi per comprendere come la luce, nelle sue varie forme, abbia guidato l’uomo nella ricerca dei segreti dell’Universo – orari: 15 -15,30 -16 – 16,30 – 17 – 17,30 – 18 – 18,30 -19 – 19,30 -20
  • SALA VEGA: gli animatori della mostra proporranno ai visitatori una serie di esperimenti di fisica per meglio comprendere la natura delle onde e della luce – orari: 15 – 15,45 – 16,30 – 17,15 – 18 –  18,45 – 19,30

Maggiori informazioni sul sito: http://inviaggioconlaluce.astrofilisavonesi.it/

 

“Strie du Burgu”: artigianato, spettacoli, giochi e laboratori a Finale Ligure

Finalborgo accoglie anche quest’anno l’evento “Le strie du Burgu”, festival del sapere al femminile, con artigianato, spettacoli, giochi, laboratori e incontri,  che si terrà da sabato 29 ottobre a martedì 1 novembre 2016. 

In programma sabato e domenica al Museo Archeologico, dalle 9 alle 12 e dalle 14,30 alle 17, il percorso di suggestioni audio-visive “Storie, voci e magie dal passato”, mentre piazza Garibaldi ospiterà per tutta la durata della manifestazione la mostra mercato di arte e artigianato “Saperi al femminile”.

Sempre al Museo, è previsto nella giornata di sabato 29, dalle 14,30 alle 16, il laboratorio “La magie delle erbe: unguenti e profumi“, dedicato alla produzione di fragranze  secondo antiche ricette di epoca romana.

In piazza Aycardi è allestita “La casa stregata“, con visite “alla casa degli orrori” (sabato, domenica e lunedì dalle 14,30 alle 18,30), mentre sabato 29, alle 22, andrà in scena al teatro delle Udienze lo spettacolo “La Strega“, tratto dal romanzo di Sebastiano Vassalli “La Chimera”.

Domenica 30 è in programma il trail running non competitivo Arrancazoppa sulle alture del promontorio della Caprazoppa. Il ritrovo è presso Porta Testa, Finalborgo alle ore 8. E’ possibile iscriversi in loco il giorno della gara dalle 8 alle 9,30.

Lunedì 31, in piazza Aycardi e piazza del Tribunale, giochi da piazza e della tradizione popolare a cura della Ludoteca I Treni a vapore e del Ludobus Giocosamente (dalle 14,30 alle 18,30), mentre alle 10,30 prenderà il via a Santa Caterina un convegno sui saperi al femminile. Dalle 21, ballo in convento nei chiostri di santa Caterina, balli folk con il gruppo Aria. Conclusione martedì 1 novembre, alle 15, con “U gattu dai stivae“, spettacolo per bambini in dialetto spotornese a cura del Teatrino dell’Erba Matta.

Tutti gli eventi sono ad ingresso libero. Organizzazione a cura dell’associazione Finalborgo.it con il patrocinio del Comune di Finale Ligure.