14/03/2026 - 15:37
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Savona, canzoni d’autore, swing, ritmi balcanici e sonorità mediorientali per i “Giovedì in musica”

Proseguono a Savona i “Giovedì in Musica“, rassegna organizzata dal Comune in collaborazione con Ascom Confcommercio, che arriva quest’anno alla decima edizione. In programma concerti di grande pregio piazza Sisto IV, con negozi aperti nel centro della città e il Museo di Palazzo Gavotti (Pinacoteca e Museo della Ceramica) aperto con ingresso gratuito.

Il 14 luglio è in cartellone una serata dedicata alla musica occitana con Sergio Berardo, accompagnato da 6 valenti musicisti, alcuni già membri dei Lou Dalfin, per proporre lo spettacolo La Quimèra, dal titolo di uno  dei più importanti romanzi mai scritti in lingua occitana: La Quimèra di Joan Bodon. Sarà una grande festa con canti e balli, un momento di condivisione alla riscoperta di lontane radici culturali .

Il giovedì successivo, il 21 luglio, salirà sul palco una tra le più importanti band di Italian Swing. Dai successi con Ray Gelato, con gli Articolo 31 e con Aldo, Giovanni e Giacomo, arriveranno a Savona i  The Good Fellas. Lo spettacolo ha il sapore degli show di Las Vegas, nati dallo stile di Louis Prima. Un repertorio italo americano che comprende Carosone, Buscaglione, Sinatra, Louis Prima, Lou Monte, lo swing afro americano di Louis Jordan e Big Joe Turner e il rock’n’roll di Bill Haley.  Musica, intrattenimento e cabaret, sempre a cavallo tra il serio e la burla.

L’ultimo giovedì, il 28 luglio, sarà con Negma e l’Orchestra Bailam, che proporranno il concerto “Orient Express”, suoni, ritmi e colori mediorentali. In questo itinerario musicale , guidati dal più famoso ensemble italiano del genere, si potranno ascoltare i  sensuali suoni del Topkapi di Istanbul, il ritmo suadente delle danze delle isole del mar Egeo, le antiche melodie arabo andaluse dei  nascosti cortili di Casablanca, la forza narrativa delle melodie Klezmer sino alla danza del ventre con l’affascinante ballerina Negma.

Al via con Luigi Maio in “Inferno da camera. Dante in 3D” la ventiquattresima edizione dell’Estate Musicale Andorese

Si inaugura venerdì 8 luglio, nella Chiesa dei santi Giacomo e Filippo di Borgata Castello, la ventiquattresima edizione dell’Estate Musicale Andorese.

Il musicattore Luigi Maio porterà in scena alle 21,30 lo spettacolo “Inferno da camera – Dante in 3D“, fantasia dantesca-lisztiana per trio e terzine dantesche. In questo spettacolo Maio, alla recitazione di alcuni suggestivi passi dell’Inferno dantesco, alterna brani da lui composti in stile lisztiano-paganiniano e citazioni originali delle opere più emblematiche di Franz Liszt, del quale ha curato la riscrittura per trio: alla “bufera infernal che mai non resta“, farà eco il turbinio cromatico della “Dante Symphonie“. Luigi Maio definisce lo spettacolo “una fantasia teatral cameristica in cui dialoga con un agguerritissimo trio musicale: Enrico Grillotti al pianoforte, Francesco Bagnasco al violino e Luigi Tedone al fagotto“. Lo spettacolo è a ingresso libero.

L’Estate Musicale Andorese proseguirà martedì 19 luglio (Chiesa Santi Giacomo e Filippo, ore 21,30) con “Il dolce suon… Dal Belcanto al Romanticismo alla ricerca del suono dell’anima” con Linda Campanella (soprano) e GianLuca Ascheri (pianoforte). Musiche di Rossini, Donizetti, Liszt e Verdi.

Giovedì 28 luglio (Chiesa Santi Giacomo e Filippo, ore 21,30) è in cartellone un concerto sinfonico dell’Orchestra di Rapallo Jean Sibelius, diretta da Filippo Torre. In repertorio Musiche di Mozart, Glazunov, Holst. L’orchestra, fondata nel 2010, è intitolata al compositore finlandese Jean Sibelius, che soggiornò a Rapallo nel 1901, componendovi la sua seconda sinfonia. Nel corso della sua ancor breve storia, l’orchestra si è già esibita in numerose località. Nel marzo 2015, ha eseguito un concerto presso la Chiesa di sant’Antonio di Venezia Lido, che ha visto la partecipazione anche di due formazioni corali veneziane. Recentemente è stata protagonista del concerto sinfonico “Omaggio a Jean Sibelius”, tenutosi nell’ambito delle celebrazioni ufficiali per il 150° anniversario della nascita del compositore. L’Orchestra è interamente formata da giovani e qualificati musicisti liguri.

Musica sacra, invece, mercoledì 3 agosto (Chiesa Santi Giacomo e Filippo, ore 21,30) con il “Requiem Op. 48” per soli, coro e orchestra di Gabriel Fauré,  con Adriana Iozzia (soprano), Carlo Prunali (baritono) e il coro e orchestra Deo Gloria diretti da Danilo Galliani.

Mercoledì 10 Agosto, l’Estate Musicale si sposterà in piazzetta Santa Rita, a pochi passi dalla passeggiata a mare. Alle 21.30 appuntamento con il concerto degli Smarrons’, blues and soul con Massimo Berri (chitarra e voce), Germano Jori (basso elettrico), Nicola Martinelli (batteria) e Gigi Bevilacqua (chitarra, tastiera).

La rassegna si chiuderà venerdì 19 agosto alle ore 21,30, nella suggestiva borgata di Colla Micheri, con “In viaggio dall’Europa al Sudamerica” con Enea Leone e Christian El Khouri alla chitarra. In programma musiche di Rossini, Torroba e Piazzolla.

Stagione lirica del Teatro dell’Opera Giocosa: “Lucia di Lammermoor” di Donizetti al Priamàr di Savona

Secondo appuntamento con la stagione lirica del Teatro dell’Opera Giocosa, giovedì 14 e sabato 16 luglio alla Fortezza del Priamàr a Savona (anteprima Adotta un nonno martedì 12 luglio)

Alle 21,15 andrà in scena “Lucia di Lammermoor“, dramma tragico in due parti di Salvatore Cammarano, tratto dal romanzo The bride of Lammermoor di Walter Scott, con musiche di Gaetano Donizetti.  Lo spettacolo è una coproduzione delle Fondazioni Teatro Comunale di Modena,  Teatri di Piacenza, e Teatri di Reggio Emilia, del Teatro Regio di Parma e del Teatro dell’Opera Giocosa di Savona. L’orchestra e il coro sono quelli della Fondazione Teatro Carlo Felice di Genova.

Nel cast Simone Alberghini (Enrico), Gilda Fiume (Lucia), Matteo De Sole (Edgardo), Marco Ciaponi (Arturo), Enrico Iori (Raimondo), Elena Traversi (Alisa) e Raffaele Feo (Normanno). L’opera è diretta da Sebastiano Rolli, mentre la regia è di Henning Brockhaus ripresa da Valentina Escobar.

Una sera di settembre del 1835: Donizetti rientra a casa pallido e febbricitante, si scusa con gli ospiti che lo attendevano insieme alla moglie Virginia – tra cui il celebre tenore Duprez – e si corica. Non passa molto, si dice qualche minuto, e il compositore consegna agli astanti un foglio pentagrammato fresco di inchiostro: “Tu che a Dio spiegasti l’ali…“. Insomma, da un’emicrania sembra esser nata la pagina sublime che chiude Lucia di Lammermoor. Pochi giorni dopo, il 26 settembre, l’opera va in scena al San Carlo di Napoli, con un cast di primissimo ordine: Fanny Tacchinardi Persiani, Gilbert Duprez, Domenico Cosselli.

Che sia questa leggenda o verità, è risaputo che Donizetti fosse assai veloce nella composizione (oltreché molto prolifico: trentottenne, in diciassette anni di attività aveva già composto quarantatré opere. Il soprannome Dozinetti – non molto elogiativo, in verità – alludeva infatti alla gran quantità di opere scritte (dozzine), anche se queste, a volte, risultavano scadenti (dozzinali), proprio per questa eccessiva velocità.

Fatto sta, comunque, che Lucia è uno dei più grandi capolavori del compositore bergamasco e, in assoluto, del nostro repertorio: azione drammatica a forti contrasti sostenuta da una partitura impeccabile, che scava nella psicologia dei personaggi alternando spazi di delicatissimo lirismo ad accenti melodici e ritmici assai vigorosi. La scena della pazzia (in origine scritta con accompagnamento di glass-harmonica e non del flauto) è il fulcro dell’opera, magistrale raffigurazione sonora di una mente sconvolta, momento toccante e intenso, studio profondo dell’interiorità: non a caso sarà esempio per più d’una delle opere a venire.

Quattro i personaggi principali, che rispondono ad uno schema drammaturgico ben preciso, già codificato: il giovane eroe oppresso dalla tristezza e dal rancore (Edgardo) perché ha subito lutti e usurpazioni; l’antagonista, appunto, usurpatore (Enrico); la donna angelicata, alla quale lo scontro tra gli avversari toglierà il senno (Lucia) e il possibile “salvatore” (Raimondo), che tenterà invano, in nome della dignità sacerdotale, di evitare la tragedia. Il linguaggio musicale, da parte sua, vuole raffigurare con maggiore immediatezza le situazioni sceniche, ma rimane legato alla tradizione belcantistica, elaborando melodie che dall’accentazione delle parole si sviluppano in motivi semplici, teneri, malinconici; a Lucia sono riservate varie tipologie di scrittura: canto spianato ma anche e soprattutto virtuosismo (trilli, note ribattute, picchettati) ad esprimere amore, passione, terrore, ma soprattutto lo squilibrio mentale. A tutto si aggiunge la complessità e la grande varietà dei recitativi, che rende più serrato il ritmo della narrazione, e le pagine di insieme, in cui spicca il sestetto finale. L’ambientazione fosca e carica di presagi infonde da subito un pessimistico senso di predestinazione ineluttabile, che si compie con la morte degli amanti; le vicende dell’opera favoriscono la sofferta identificazione del pubblico nelle figure dei due infelici protagonisti, in particolare di Lucia, la cui interiorità è continuamente scandagliata in orchestra.

Il libretto, scritto da Salvatore Cammarano e tratto dal romanzo The bride of Lammermoor di Walter Scott (1819), è piuttosto fedele all’originale e fu elaborato, anch’esso, in tempi molto contenuti. Scott, riferendosi alle lotte fra i seguaci di Guglielmo III d’Orange e i fedeli del detronizzato Giacomo II, aveva collocato il suo romanzo nella Scozia del 1689, mentre Cammarano retrodatò Lucia alla fine del Cinquecento.

La Première – appunto il 26 settembre 1835 – ebbe tra il pubblico un successo travolgente: complice anche la sensibilità contemporanea, per cui centrale era il dramma della donna nel contesto familiare della società borghese ottocentesca. Prova ne siano, tra l’altro, le pagine indimenticabili dedicate a Lucia in Madame Bovary di Flaubert.

 

Borgio Verezzi, la Giovane Orchestra della Riviera dei Fiori “Note Libere” dedica un concerto al Cinquantennale del Festival Teatrale

Con un concerto della Giovane Orchestra della Riviera dei Fiori Note Libere si concluderanno sabato 9 luglio, in piazza Sant’Agostino, le anteprime al 50° Festival Teatrale di Borgio Verezzi (ore 21,30).

L’orchestra, composta da 50 giovani musicisti dagli 8 ai 20 anni, proporrà un repertorio di  musiche e colonne sonore dedicate al Cinquantennale della stagione verezzina.

Il concerto, intitolato “Festival in musica”, si avvarrà della partecipazione del Maestro Cesare Depaulis e sarà presentato dall’attore Roberto Tesconi. L’Orchestra è stata preparata dai professori Cristina Orvieto e Fabrizio Ragazzi.

 La GIOVANE ORCHESTRA NOTE LIBERE nasce a Sanremo nel 2013. Si tratta di un gruppo strumentale giovanile composto da strumentisti ad arco, fiati, chitarre, pianoforti e percussioni; l’età dei partecipanti varia tra gli 8 e i 20 anni. Il progetto nasce dalla volontà di dare una risposta forte alla mancanza di strutture musicali attraverso l’esperienza d’orchestra ed è sviluppato e gestito in modo totalmente gratuito e autofinanziato.

I ragazzi si sono esibiti al Teatro Ariston di Sanremo nell’ambito della manifestazione “La Giornata della Legalità”, al Festival Internazionale della Musica – FIM di Genova, alla Sala Estense di Ferrara, al Teatro di Tresigallo (FE), al Teatro Filodrammatici di Cremona e in Francia (Île Sainte Marguerite, Menton, Le Cannet). Note Libere è risultato vincitore dell’edizione del 2013 del Concorso Internazionale “Riviera dei Fiori”. Recentemente gli Archi dell’orchestra hanno eseguito “Sunrise Mass” del compositore norvegese Ola Gjeilo e il Requiem di Gabriel Fauré col Coro Troubar Clair, riscuotendo sempre ottimi successi.

GLI ORCHESTRALI

Violini: Ludovico Badano, Alice Barresi, Federica Basilico, Elisabetta Cresta, Camilla Dioli, Celeste Falchi, Gaia Garabello, Riccardo Lamberti, Denise Lanza, Francesca Nobbio, Divina Pizzio, Lisa Sasso, Min Wei, Valeria Zanatullina, Melania Zanatullina, Rebecca Zoccali, Matilde Zocco
Viole: Sara Guerrucci, Beatrice Salvoni
Violoncelli: Giulia Ciarlo, Guido Pianigiani
Contrabbassi: Angie Astraldi, Riccardo Settime
Flauti: Ermes Peci, Chiara Viganò
Clarinetti: Alessandro Barlucchi, Giacomo Perotto
Clarinetto basso: Vittorio De Franceschi
Oboi: Giovanni Secondo, Marco Orazio Vallone
Trombe: Matthias Crisafulli, Giovanni Molinari, Alessandro Viganò
Trombone: Federico Curotto
Tastiere: Eugenio Cocco, Giorgia Garabello, Asia Michelis, Agnese Zocco
Chitarre: Jacopo Amoretti, Filippo Caldani, Gabriele D’Adamo, Chiara Falchi, Matteo Sparneri
Batteria: Shady Zawam

Informazioni e prevendita: Ufficio Festival Teatrale – Tel. 019.610167 – biglietteria@comuneborgioverezzi.it La sera dello spettacolo, vendita presso il botteghino di Piazza Gramsci dalle ore 20,30.

Ingresso unico € 5

Il concerto è uno degli appuntamenti della rassegna “Palco ai giovani!” che, proprio in relazione alla giovane età dei protagonisti, comprende anche lo spettacolo “Romeo e Giuliettadi Shakespeare, in scena l’8 luglio in piazza Sant’Agostino, una serata di teatro-scuola con il Liceo Grassi di Savona e alcune speciali collaborazioni con le scuole del territorio in occasione dei 50 anni del Festival.

 

“Mand’ommu”, ventunesima rassegna di artigianato vivo a Celle Ligure

Torna dal 13 al 16 luglio 2016 a Celle Ligure “Mand’ommu“, ventunesima edizione della rassegna di artigianato vivo.

Mand’Ommu: le mani dell’uomo e quanto di bello e utile riescono a produrre, uscendo dai laboratori per diventare artisti in presa diretta, capaci di esibire davanti al pubblico abilità dalle radici antiche.

Mand’Ommu: il lavoro manuale di artigiani capaci, la cui arte consente di modellare, plasmare e creare meravigliosi oggetti, che rappresentano l’eccellenza nelle produzioni liguri.

Mand’Ommu: un percorso di scoperta del made in Liguria per regalare a chi soggiorna a Celle una chiave originale ed insolita per scoprire ed amare la Liguria e le sue eccellenze.

Mand’Ommu: enogastronomia di qualità e stupore garantito tra i banchi in un’atmosfera di festa, per un’edizione 2016 ricca di novità.

Numeri importanti quelli di quest’anno: venti edizioni alle spalle, ventisei artigiani presenti, undici new entry, quattro serate di grandi eventi. La galleria Crocetta sarà divisa in aree tematiche, a cominciare dalla lavorazione dei metalli: spazio ad Arte in ferro da Quiliano, Laboratorio del rame da Genova, Pastorino Filigrana da Campo Ligure ed Enrico Vaccari, restauro e lucidatura di lampadari. Non potrà mancare la lavorazione del legno, grazie alla presenza del Centro di educazione al lavoro “Torretta” del Consorzio Sociale Agorà, di Genova, di Giordano Pipe da Badalucco e di Massimo Previtera, con i suoi lavori in legno d’ulivo. A seguire un grande omaggio all’argilla, straordinaria eccellenza del territorio, grazie alla presenza della Bottega Il Tondo e dello Studio Professionale Artistico Ceramiche 2G. Spazio importante per l’arte sartoriale con la partecipazione di Caterinette di Silvia Testa, di Alessandra Zunino e Sara Bacigalupo, con i loro capi unici per mamma e bambini, senza dimenticare Elementerre di Marilisa Parodi da Finale, con la sua produzione di macramé. E poi la carta, con la presenza della Cartiera Artigiana Genovese di Mele e di Laura Tarabocchia, con la sua oggettistica e scultura in carta. Nel campo dell’artigianato artistico due novità: Mario Cappelli, detto lo Steccolini, da Cairo Montenotte (scultura classica a scalpello) ed Elena Damonte di Celle (pannelli decorativi). E per collegare la tradizione artigianale e di design con le nuove tecnologie ci sarà anche Martina Scasso da Savona.

Mand’Ommu rappresenta anche l’eccellenza agricola ed enogastronomica ligure: come ogni anno, infatti, una parte della rassegna sarà dedicata ai prodotti della terra e alle tipicità del territorio. L’Azienda Agricola Gianan arriverà da Pornassio con vino e olio, ma soprattutto mostrerà i segreti della realizzazione delle reste del famoso aglio di Vessalico, presidio Slow Food. L’Azienda agricola Otre d’Or porterà un altro ingrediente fondamentale per la produzione del pesto e cioè l’olio extravergine prodotto con le olive taggiasche. Giuseppe Buttiero da Rocchetta di Cairo porterà amaretti, baci e altre dolci specialità, rigorosamente fatte a mano, mentre il Birrificio Elissor proporrà birre artigianali, prodotte a Sassello. Per finire, l’Antica Distilleria Cugge da Molini di Triora, dimostrerà il processo di distillazione della lavanda e delle piante officinali.

E alla tradizione gastronomica sarà dedicata la sera del 14 luglio, quando il centro storico si animerà con un ricco percorso dedicato al basilico: una sera colorata di verde per celebrare una grande eccellenza ligure e cellese. Ventisette locali del centro storico proporranno menù dedicati al più profumato degli aromi, in un ricco percorso per la valorizzazione dello streetfood di qualità. Ristoranti, bar, bagni, friggitorie e gastronomie proporranno piatti in cui l’ingrediente principale sarà il basilico: tante idee sfiziose ed originali, abbinamenti tradizionali ed insoliti e poi il pesto, da gustare lungo le vie del centro storico, secondo la tradizione del cibo di strada.

Lungomare Colombo, piazza del Popolo, via Boagno, piazzetta Sant’Antonio e piazza Sisto IV diventeranno atelier all’aperto in cui ammirare il lavoro di alcuni artigiani di Mand’Ommu, che per una sera si esibiranno nel bellissimo contesto del centro storico di Celle. La foce del rio Ghiare sarà sede dell’Arte del fuoco, affascinante falò per la cottura della ceramica. E poi show cooking, lady dj set e tante sorprese lungo via Aicardi e via Consolazione, con esibizioni artistiche, teatrali, musicali in contesti insoliti. Una serata magica per una rassegna indimenticabile…

L’altra novità dell’edizione 2016 sarà la partecipazione di tre artigiani provenienti dalle province di Cuneo ed Asti, grazie al gemellaggio fra il Comune di Celle Ligure e quello di Celle Enomondo. In galleria Crocetta saranno presenti Manu Mara da Cantarana (AT), con la sua attività di vetrofusione abbinata a metalli, legno, gomma e stoffa, Athena di Marina Cossetta da Isola d’Asti (AT), con la realizzazione di ricami personalizzati, gonfaloni, gagliardetti e, per finire, Non solo trucioli da Sampeyre (CN) che proporrà la lavorazione del pino cembro

Mand’Ommu è una manifestazione del Comune di Celle Ligure, su progetto organizzativo del Consorzio Promotur, realizzata con il patrocinio di Regione Liguria e Provincia di Savona. Il Comune di Celle ha, inoltre, preparato un ricco calendario di iniziative collaterali, perché Mand’Ommu non è soltanto artigianato, ma anche grandi eventi: insomma un mare di occasioni per divertirsi e fare festa!

Questo il calendario:

Mercoledì 13, palco centrale, ore 21.15
Navicelle: Storie fruttuose
Teatro per bambini

Giovedì 14, centro storico, dalle ore 19
Basilico Night
Percorso enogastronomico dedicato al basilico, performance artistiche ed esibizioni degli artigiani lungo le vie del centro

Venerdì 15, palco centrale, ore 21.15
Concerto degli Under The Tower

Sabato 16, tratto di mare antistante il molo, ore 22.15
Il Mare in fiamme
Grande spettacolo pirotecnico

“Basilico Night” a Celle Ligure un nuovo evento enogastronomico

Dopo Acciugalonga un nuovo evento enogastronomico a Celle Ligure giovedì 14 luglio: “Basilico Night“. Una serata colorata di verde per celebrare una grande eccellenza ligure e cellese, la pianta aromatica che è l’ingrediente base del pesto. Ventisette locali del centro storico proporranno menù dedicati al più profumato degli aromi, in un ricco percorso per la valorizzazione dello streetfood di qualità. Tante idee sfiziose e originali, abbinamenti tradizionali e insoliti e poi il pesto: tutto da gustare lungo le vie del centro, secondo la tradizione del cibo di strada.

A partire dalle ore 19 saranno aperti i punti ristoro lungo il centro storico e sul lungomare.  La fantasia degli chef si è sbizzarrita attorno al tema del basilico e i menù propongono moltissimi piatti: cozze ripiene alla spuma di nasello e basilico, focaccette di patate al basilico, tartare di fassona piemontese al basilico, trofie al pesto con patate e fagiolini, testaroli al pesto, pizzette alla genovese, muffin al pesto, strudel di patate, fagiolini e stracciatella con crema al basilico, basilico fritto in pastella di ceci, parmigiana Portofino e focacce al pesto, tortino con basilico, parmigiano e noci, lasagne al pesto, acciughe fritte, catalana di baccalà al basilico, “friscieu” di baccalà e basilico, insalatina di seppie con pinoli e basilico, panzerotti ripieni di polpo e basilico, cocktail al “baxeico”,  involtini di pesce spada con ricotta e basilico,  sushi al basilico, gin tonic al basilico, julienne di seppioline su stracciatella liquida, gocce di pesto e pinoli tostati e focaccia “prescinseua”.

E ancora: basilico e pomodorini confit, bocconcini di bufala e scampi emulsionati al basilico, ravioli ripieni di pesto con sugo di acciughe, calamari scottati su crema al basilico, crepes alla genovese con pesto e besciamella, cous cous con gamberi, pomodorini, pesto e fagiolini, focaccia al formaggio col pesto, risotto al ristretto di basilico, paccheri con salsa al basilico, cozze e fagioli borlotti, crocchette di mozzarella in carrozza con cuore di pesto, trofie al pesto “avvantaggiato”, cocktail di gamberi con maionese al basilico, spiedino di baccalà con crema al basilico, bruschette con pomodoro e basilico, melanzane al basilico, cestini al formaggio e basilico con corzetti al pesto, oltre a gelati, sorbetti, , gin tonico e mojito al basilico.

       La manifestazione, a cura del Comune di Celle Ligure su progetto organizzativo del Consorzio Promotur è inserita fra gli eventi della rassegna di artigianato vivo ligure Mand’Ommu. Il percorso enogastronomico sarà arricchito dalle performance degli artigiani: alcuni lasceranno la galleria Crocetta per trasferirsi ed esibirsi in piazzetta Arecco, piazza Sisto IV, piazza del Popolo e lungomare Colombo. In via Boagno, ritornerà il suggestivo spettacolo L’arte del fuoco, con la costruzione di un forno per la cottura della ceramica. E poi, laboratori per bambini, show cooking con dimostrazione di pesto al mortaio, lady dj set  ,e lungo le vie interne del centro storico, un affascinante percorso fra musica e teatro in contesti insoliti e tutti da scoprire…

“Romeo e Giulietta” con i ragazzi del Barone Rampante al Festival di Borgio Verezzi

Proseguono le anteprime al 50° Festival Teatrale di Borgio Verezzi. Dopo il debutto nazionale di “Happy Goldoni!”, spettacolo  molto applaudito la sera del 30 giugno nelle Grotte,  venerdì 8 luglio sarà la volta di un’altra prima italiana: “Romeo e Giulietta” di Shakespeare, traduzione di Fausto Paravidino, con Eva Cambiale e Carlo Orlando, nella doppia veste di interpreti e registi, Manuel Zicarelli e i Ragazzi della Compagnia del Barone Rampante (piazza Sant’Agostino, ore 21,30).

“Questo lavoro nasce da una ormai lunga collaborazione con la Compagnia del Barone Rampante, una realtà che in dieci anni ha saputo fare di Borgio una città teatralmente sempre viva, un centro di formazione e studio di ottimo livello per i giovani del territorio, che in tutti questi anni hanno imparato ad amare e conoscere il teatro, alcuni arrivando anche a farne una professione nei più diversi ambiti. – dicono Carlo Orlando ed Eva Cambiale – Questo spettacolo nasce da loro, tutti loro, senza distinzione d’età e formazione, ed è realizzato con loro e per loro. È teatro ragazzi? No, non proprio, perché accanto ai ragazzi recitano anche i loro insegnanti e altri attori professionisti. E’ quindi uno spettacolo “professionale” in tutto e per tutto? No, nemmeno. Per le stesse ragioni di cui prima.

Quindi, cos’è? Qualcosa di unico e autentico, di non facilmente definibile: un Romeo e Giulietta dove i ragazzi sono ragazzi davvero, finalmente portati in scena con l’età anagrafica immaginata da Shakespeare, con la loro freschezza, la loro energia e spontaneità, e anche con l’ingenuità e l’immaturità sacrosanta a quell’età, e i grandi sono i grandi, un po’ insegnanti, un po’ colleghi, un po’ fratelli maggiori”.

La Compagnia borgese, presieduta da Marcella Rembado, ha recentemente festeggiato il suo Decennale insieme a tutti i “baronetti” vecchi e nuovi che in questi anni hanno imparato a conoscere e ad amare il mondo del teatro grazie ai tanti corsi formativi organizzati.

Con questo spettacolo la stagione verezzina lancia, fra l’altro, “Palco ai giovani!”, una sorta di “rassegna nella rassegna” che comprende due delle tre anteprime (oltre a “Romeo e Giulietta” il concerto dell’Orchestra Giovanile Note Libere in cartellone il 9 luglio), una serata di teatro-scuola con il Liceo Grassi di Savona e alcune speciali collaborazioni con le scuole del territorio in occasione dei 50 anni del Festival.

Una collaborazione che ha coinvolto, in particolare, gli studenti del corso di Promozione commerciale e pubblicitaria dell’Ipsia “Leonardo Da Vinci” di Finale Ligure, che hanno realizzato il logo del Cinquantennale, e il loro docente e illustratore Sergio Olivotti, che ha  creato per lo speciale anniversario del Festival una locandina d’artista.

Fra le iniziative del Cinquantennale rivolte ai giovani, il Comune ha lanciato anche un concorso grafico nazionale per la realizzazione di una illustrazione-locandina dedicata a Gilberto Govi. Il Festival ha scelto  di accostarsi nuovamente alla figura del grande comico genovese nel cinquantesimo della sua scomparsa, sia con l’inaugurazione “ufficiale” del Festival – che il prossimo 14 luglio sarà affidata a un debutto straordinario, coprodotto da Progetto URT e dal Teatro Stabile di Genova, “I manezzi pe majâ na figgia” di Niccolò Bacigalupo, diretto e interpretato da Jurij Ferrini -, sia organizzando il concorso grafico nazionale, con partecipazione aperta agli studenti delle scuole superiori di tutta Italia. Una selezione dei dieci migliori lavori pervenuti sarà esposta in una mostra contestuale al Festival.

“Tra le tante novità di quest’anno, c’è, quindi, un’attenzione particolare rivolta alle nuove generazioni, anche nella speranza che vogliano raccogliere il testimone per i prossimi 50 anni”, dice il direttore artistico del Festival, Stefano Delfino.

 

ANTEPRIMA AL FESTIVAL

Venerdì 8 Luglio

Piazza S. Agostino – ore 21.30

PRIMA NAZIONALE

La Compagnia del Barone Rampante

Presenta

ROMEO E GIULIETTA

di  William Shakespeare

Traduzione di Fausto Paravidino

Regia e Adattamento  Carlo Orlando & Eva Cambiale

Con Eva Cambiale, Carlo Orlando, Manuel Zicarelli

e i Ragazzi della Compagnia  del Barone Rampante: Alessandro Badano, Letizia Betti, Lucrezia Boda, Agata Bosio, Francesco Bosio, Paola Calcagno, Camilla Caramella, Francesca Ceravolo, Virginia Dalla Torre, Gaia De Giorgi, Elia Farinazzo, Iacopo Ferro, Anita Gallo, Guia Perrone, Tosca Perrone, Carlo Emilio Piccardo, Giulia Pozzi, Ilaria Pozzi, Francesco Repetto, Veronica Ruffino, Sofia Salamone, Mattia Ugo Gambetta

Info e prevendita: Ufficio Festival Teatrale, Viale Colombo, 47 – Borgio Verezzi – Tel. 019.610167biglietteria@comuneborgioverezzi.it – www.festivalverezzi.it –  Inizio spettacolo ore 21.30. Biglietto Intero € 18 – Biglietto Ridotto € 15. La sera dello spettacolo vendita presso il botteghino di Piazza Gramsci dalle ore 20,30

Sabato 30 Luglio Antonella Ruggiero ospite del “Noli Musica Festival”

Appuntamento da non perdere con Antonella Ruggiero, sabato 30 luglio in piazza Chiappella a Noli. L’artista, alla quale nel corso della serata sarà consegnato il premio “Città di Noli: una vita per la musica“, terrà un concerto accompagnata da Mark Harris al pianoforte e all’armonium e da Roberto Colombo (vocoder e synth bass).

Il concerto è inserito nell’edizione 2016 del “Noli Musica Festival“,  rassegna dedicata alla lirica, alla musica tradizionale e alla world music, che ha preso il via sabato 16 luglio con una serata d’opera, per concludersi il 27 agosto con la terza edizione del “Gran Galà della lirica e della danza“.

Il Festival ha in programma ad agosto 3 concerti: “Distillato d’opera” con l’orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova (venerdì 5, musiche di Verdi e Puccini), “Hungarian Gypsy rock’roll” con la Cimbaliband  (mercoledì 17) e il “Gran Gala della lirica e della danza” (sabato 27).

Il Festival è organizzato dal Comune con la direzione artistica di Matteo Peirone per la lirica, Piero Stettini per la classica, Claudio Massola per la tradizionale e Fabio Rinaudo per la world music.

Tutti spettacoli sono concepiti ed eseguiti in esclusiva per il Festival.

Il cartellone:

Sabato 30 Luglio, ore 21.00
Piazza Chiappella
CONCERTO VERSATILE DI ANTONELLA RUGGIERO
Mark Harris (pianoforte e armonium)
Roberto Colombo (vocoder e synth bass)
Biglietto Euro 20,00
Conduce la serata : Paolo Giordano
Consegna Premio “Città di Noli: una vita per la Musica” ad Antonella Ruggiero

Venerdì 5 Agosto, ore 21.00
Piazza Chiappella
“DISTILLATO D’OPERA”
ORCHESTRA DEL TEATRO CARLO FELICE
Musiche di Verdi e Puccini
Biglietto Euro 15,00

Mercoledì 17 Agosto, ore 21.00
Piazza Stettini
CIMBALIBAND, HUNGARIAN GYPSY ROCK’N’ROLL
Balazs Unger (cimbalom, voce), Eszter Szita (voce), Gellért Boda (violino)
Krisztian Rodek (tamburaviola, derbuka, voce), Gergo Unger (chitarra, voce) ,
Peter Pataj (contrabbasso)
Biglietto Euro 15,00

Sabato 27 Agosto, ore 21.00
Piazza Chiappella
III GRAN GALA’ DELLA LIRICA E DELLA DANZA
ORCHESTRA DEL NOLI MUSICA FESTIVAL
Stefano Giaroli – direttore d’orchestra
Linda Campanella – soprano
Ivan Magrì – tenore
Marta Marcelli – ballerina
Musiche di : G. Rossini, G. Donizetti, G. Verdi, G. Puccini, F. Lehar
Biglietto Euro 20,00

Vinicio Capossela al Premio nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana

E’ Vinicio Capossela l’ospite d’onore dell’edizione 2016 del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana. Giovedì 21 luglio, alle ore 21,30, l’artista presenterà, all’arena estiva Giardino del Principe, il suo ultimo progetto “Canzoni della Cupa” (La Cùpa/Warner Music) con una formazione inedita e pensata per il Premio loanese.

Il tour di Vinicio Capossela, così come il disco è diviso in due parti, un lato è esposto al sole ed uno all’ombra. “Polvere”, che è partito il 28 giugno da Roma, è come ha scritto lo stesso Capossela “il lato esposto al sole, il lato che dissecca, che asciuga al vento. Il lato della ristoccia riarsa, su cui il grano è stato mietuto. Il lato del lavoro costato quel grano. Il lato del sudore e dello sfruttamento di quel lavoro” e si combina con la stagione estiva. “Ombra” troverà il suo ideale spazio nei teatri, dove approderà nell’autunno/inverno.

Vinicio Capossela con il suo ultimo progetto musicale si immerge nella tradizione popolare per riscriverla. Dall’incontro con Matteo Salvatore, (che a Loano nel 2005 ha fatto il suo ultimo concerto, ricevendo il Premio alla Carriera), parte il viaggio tra i suoni e le storie di un mondo antico. “A questo mondo attingono queste canzoni. Un mondo folclorico, rurale, mitico e mitologico, a cui ho cercato di dare voce affidandomi all’opera preesistente di un cantore come Matteo Salvatore, e poi al patrimonio delle canzoni di paese, e soprattutto a quel grande bacino che racchiude la saga epica della comunità, quello dei sonetti, i versi in rima, mai scritti, che si cantano uniti, affastellando le voci. E altri ancora ne ho trovati dentro di me, a lungo cercando tra i gradini, i vicoli, i rovi e le terre.” Ed ancora spiega Capossela: “Polvere è la schiuma della terra, terra seccata dal sole, dal vento, dal tempo.  Ma polvere è anche humus, umano, la polvere di chi ci ha originato e a cui torneremo. Polvere sono le radici, effimere, che ci legano alla terra. Queste canzoni sono esposte al secco, al lavorio della polvere, ma sono anche la terra in cui affondano le radici di questi canti.”

Sul palco con Vinicio Capossela ci saranno Glauco Zuppiroli (contrabbasso), Mirco Mariani (batteria), Alessandro “Asso” Stefana (chitarre), Giovannangelo De Gennaro (flauti e percussioni), Sergio Palencia e Angelo Mancini (trombe).

Il Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, che vede la direzione artistica di John Vignola, è organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari e il patrocinio della Regione Liguria e dell’ANCI.

Conto alla rovescia per il Premio internazionale “Spotorno Nuovo Giornalismo”

Si terrà dal 16 al 18 settembre 2016 la quarta edizione di Spotorno Subito, Premio Internazionale Spotorno Nuovo Giornalismo.  Ad aggiudicarsi i riconoscimenti sono stati Mattia Feltri, inviato ed editorialista de La Stampa, e Francesco Costa, vicedirettore de Il Post e ideatore della newsletter sulle elezioni americane.

L’evento culturale animerà Spotorno con una serie di appuntamenti aperti al pubblico: un weekend dedicato al mondo dell’informazione con incontri, idee, riflessioni e interviste sul tema “Raccontami un giornale”.

Il premio #sbarbaro – dedicato al giornalismo “senza confini” che volge il proprio sguardo all’internazionalizzazione o che sa affrontare differenti temi, andando oltre i concetti di “genere giornalistico”, nel confronto e nell’attenzione per l’Europa e per il mondo – è stato assegnato a Mattia Feltri, inviato ed editorialista de La Stampa, dove tra l’altro cura la rubrica Paesi e buoi. Feltri è anche autore del libro “Novantatrè. L’anno del terrore di Mani pulite”.

Il premio #primizie – volto a valorizzare il giornalismo che innova, nelle forme, negli strumenti e nel linguaggio, non orientandosi soltanto ai nuovi mezzi di comunicazione (web e social network), ma dando un’impostazione “altra” rispetto all’informazione tradizionale – è stato assegnato a Francesco Costa, vicedirettore de Il Post e ideatore di una newsletter di successo sulle elezioni americane, con tanto di utilizzo di strumenti innovativi come il podcast audio.

La consegna dei riconoscimenti a Feltri e Costa avverrà domenica 18 settembre alle ore 11.30 al Molo Sirio di Spotorno nella giornata conclusiva della manifestazione. Nel corso della premiazione Gianni Riotta incontrerà i vincitori e parlerà con loro di innovazione e giornalismo.

I vincitori delle ultime edizioni sono stati Serena Danna, Annalena Benini, Michele Masneri, Gianni Clerici, Carlo Verdelli e Monica Maggioni.

LA GIURIA

La Giuria, presieduta da Gianni Riotta, editorialista de La Stampa e docente a Princeton, è composta da: Alessandra Sardoni, giornalista TG La7; Andrea Stroppa, Blogger, Security Resercher, World Economic Forum; Annalena Benini, giornalista de Il Foglio; Annalisa Cuzzocrea, notista politica de La Repubblica; Antonio Troiano, responsabile La Lettura Corriere della Sera; Christian Rocca, direttore di IL Magazine; Federico Sarica, direttore di Rivista Studio; Ferdinando Giugliano, editorialista de La Repubblica; Francesco Gaeta, giornalista; Giuseppe de Bellis, vicedirettore de Il Giornale e direttore di Undici; Luca Sofri, direttore de Il Post; Marco Bardazzi, direzione comunicazione esterna- executive vice president Eni; Massimo Russo, condirettore de La Stampa; Pietro Galeotti, autore tv e direttore di Linus; Serena Danna, culture digitali a La Lettura del Corriere della Sera; Stefano Bartezzaghi, giornalista e docente di semiotica e teorie della creatività allo Iulm.

PREMIO INTERNAZIONALE NUOVO GIORNALISMO SPOTORNO SUBITO

Il Premio Spotorno Subito si inserisce nel panorama italiano come laboratorio aperto al dibattito e all’approfondimento sui linguaggi del giornalismo. Nato nel 2013 come riedizione del premio degli anni ’70, ha come curatori Daniele Bellasio, caporedattore centrale e responsabile web del Sole 24 Ore, Samanta Chiodini, autrice televisiva, ed Emma Lanfranchi, copywriter. Il Premio si compone di due riconoscimenti dedicati al Poeta Camillo Sbarbaro, che a Spotorno ha trascorso gli ultimi anni della sua vita e della sua attività letteraria.  Ogni anno una Giuria, presieduta da Gianni Riotta e composta da prestigiose firme del giornalismo italiano, premia una figura “storica” del mondo dell’informazione e una personalità affermata in contesti media più innovativi. Il premio ha una forte presenza sui social network curata dalla social media editor Francesca Milano, giornalista del Sole 24 Ore, e organizza le rassegne stampa a colazione di Subito Open Day. La consegna dei riconoscimenti è il momento finale di un percorso di tre giorni, nei quali esponenti del mondo della comunicazione e pubblico si ritrovano a Spotorno in un confronto di idee, incontri ed esperienze, a stretto contatto con la popolazione del luogo e con i turisti. Dallo scorso anno, il Premio è stato accreditato come Ente di formazione continua dall’Ordine dei giornalisti della Liguria ed è entrato a far parte del Piano Grandi Eventi della Regione Liguria.