14/03/2026 - 12:23
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A Loano l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova

Mercoledì 20 luglio l’Orchestra del Teatro Carlo Felice di Genova sarà ospite della stagione musicale dell’Arena Estiva Giardino del Principe di Loano. L’orchestra genovese eseguirà l’Ouverture del “Don Giovanni”  e il “Concerto n. 20 per pianoforte e orchestra in re minore K466”  di Wolfgang Amadeus Mozart e la “Sinfonia n. 1  in Do maggiore op. 21” di Ludwig van Beethoven.

A dirigere l’Orchestra del Teatro Carlo Felice sarà Anthony Arcaini (nella foto), giovanissimo direttore americano, classe 1995, che dopo lo studio del pianoforte, a soli 12 anni ha iniziato lo studio di direzione d’orchestra presso l’Università di Miami Frost scuola di musica. Dopo il debutto nella Basilica di San Domenico di Cortona (2007),  ha composto per il Principe Alberto II di Monaco “Monaco Fantastique tema e sette variazioni” (2008) dedicato al suo paese d’adozione. Nell’estate del 2010, Anthony ha diretto in Italia due importanti festival musicali: il Festival Puccini a Torre del Lago e il Tuscan Sun Festival di Cortona.

Il concerto vedrà come solista al pianoforte la giovane russa Gulnara Fatykhova, interprete di numerosi concerti in Lituania, Francia, Belgio e Stati Uniti.

L’orchestra del Teatro Carlo Felice inizia la sua attività nei primi del ‘900. Nel 1965 divenne una compagine stabile, a vocazione tanto lirica quanto sinfonica, e da allora ha continuato ad evolversi esaltando le qualità sia dell’orchestra nel suo insieme, sia delle parti solistiche affidate ai singoli strumentisti.

Loano, i canti “a bordone” della Compagnia Sacco di Ceriana al Premio nazionale per la musica tradizionale italiana

Lunedì 18 luglio si entrerà nel vivo della dodicesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

A dare il via al festival sarà alle ore 18.30, nei Giardini Caduti di Nassiriya, l’iniziativa il “Premio Incontra…

Beppe Greppi (etichetta Felmay), Davide Baglietto (produttore del disco) e la Compagnia Sacco di Ceriana presenteranno l’album “Tabulae” (2016, Felmay) una raccolta completa dei canti eseguiti dalle confraternite di Ceriana in occasione dei riti della Settimana Santa.. L’incontro sarà condotto da Ciro De Rosa.

La Compagnia Sacco di Ceriana è nata nel 1926 su iniziativa di un gruppo di amici e cantori legati alle tradizioni del paese. Nell’arco dei suoi 90 anni di storia, ha attraversato gli oceani, ha volato nei cieli di mezzo mondo, ha attraversato le strade di decine di paesi e città, allo scopo di far conoscere a gente di più svariate culture e lingue la bellezza del canto “a bordone” di Ceriana.

Anche se una informale formazione fu registrata da Alan Lomax nel 1954, la storia della “Sacco” si apre ufficialmente con l’esordio al Piccolo Teatro di Milano del 1966/67 per Ronconi, Leydi e Strehler in occasione di una grande rassegna di canto tradizionale. Da quel lontano 1966, la “Sacco” ha intrapreso un percorso di successi, di incontri e di scambi anche con altri sodalizi della tradizione popolare. Da citare il viaggio negli Stati Uniti del 1975, i concerti nelle principali capitali europee. Le tournée in Serbia, Tunisia e Lituania.

La sera alle ore 21.30, nell’Oratorio N.S. Rosario (Cappe Turchine), i cantori di Ceriana eseguiranno dal vivo i brani presenti nel cd. Il gruppo canterà senza un maestro e in circolo, perché gli uomini devono guardarsi negli occhi come nelle osterie, durante gli incontri di festa, ma anche per un motivo molto pratico legato agli attacchi dei testi e delle armonie.

Nella tradizione vocale di Ceriana c’è la forte presenza del bordone, voce che crea una struttura di basso continuo. Il canto è introdotto dal baritono (seconda voce) al quale si unisce la voce del tenore (prima voce) più alta e acuta. I bassi accompagnano e sostengono i solisti.

 

 

Il polistrumentista Giuseppe Moffa al Premio nazionale “Città di Loano per la musica tradizionale italiana”

Prosegue a Loano la dodicesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana.

 Martedì 19 luglio, alle ore 18.30, sul lungomare nei Giardini Caduti di Nassiriya, Stefano Arrighetti, Cesare Bermani, Antonio Fanelli, accompagnati dalle canzoni di  Gualtiero Bertelli, racconteranno i 50 anni di storia dell’Istituto Ernesto De Martino con la conduzione di Enrico de Angelis (direttore artistico del Premio Tenco). L’Istituto è un archivio sonoro specializzato, che ha raccolto materiali di carattere musicale (canti popolari e sociali, danze, riti, rappresentazioni popolari), testimonianze sui momenti più significativi della storia del movimento operaio, ordinati in un archivio specializzato per la conservazione, la catalogazione e lo studio delle forme di espressività orale, con annessa biblioteca, videoteca e filmoteca.

All’Istituto Ernesto De Martino sarà consegnato, la sera alle 21.30 sul Lungomare (Spazio Culturale Orto Maccagli), il Premio Realtà Culturale 2016 con la seguente motivazione: “Senza venire mai meno alla filosofia del suo fondatore, Gianni Bosio, e al grande studioso a cui è dedicato, l’Istituto ha attraversato cinquant’anni e due città (Milano e Sesto Fiorentino) raccogliendo, catalogando e divulgando con dedizione ed efficacia il canto sociale, le espressioni del movimento operaio, la cultura orale, senza innalzare nessuna barriera fra i modi in cui si tramandano e agiscono sul territorio. Non un semplice archivio ma il teatro di una ricerca che si arricchisce ancora oggi, felicemente, di nuovi documenti e considerazioni”.

Dopo la consegna, salirà sul palco del Premio Giuseppe Moffa, polistrumentista che riesce a unire nel suo repertorio le indiscutibili influenze sonore della tradizione musicale molisana al blues più nero. Autore che privilegia la narrazione di storie appartenenti a una provincia appartata ma per niente inerte, Moffa parte dal mondo popolare del sud d’Italia per un viaggio musicale alla scoperta del mondo interiore che si esprime con la voce, la chitarra, la zampogna, mescolando ritmo e melodia con un’originale e attraente combinazione di strumenti tradizionali e materiali di matrice “blues”, “popular” e “world”. Il suo ultimo progetto musicale Terribilmente demodé propone oltre a brani tradizionali molisani, canzoni originali scritte in italiano e in dialetto.

 Moffa fa il suo esordio discografico nel giugno del 2010 con l’album “Non investo in beni immobili”, lavoro che contiene quattordici brani che rappresentano una nuova espressione di musica popolare italiana in cui la tradizione si arricchisce di sonorità “altre”, pur restando legata alla ricerca etnomusicologica. Due anni dopo fonda la Zampognorchestra, un singolare quartetto di zampogne con le quali spazia dal rock alla musica classica. “Bag to the future” è il disco d’esordio del gruppo di cui Giuseppe Moffa scrive la maggior parte delle composizioni e delle orchestrazioni. La Zampognorchestra colleziona numerose esperienze tra le quali i concerti con Hevia e la collaborazione in Corsica con Toni Casalonga e A Cumpagnia sulla polifonia e le musiche tradizionali corse. Nel maggio del 2015 esce “Terribilmente Demodè”. L’album vince il premio “Di Canti e di Storie” istituito dalla Squilibri Editore e si classifica tra i primi cinque candidati alla Targa Tenco nella categoria “Miglior disco in dialetto 2015”.

 

Savona, Sinfonica e danza, prosegue la Stagione del Teatro dell’Opera Giocosa

Primo appuntamento sinfonico con la Stagione del Teatro dell’Opera Giocosa mercoledì 20 luglio, alle ore 21.30, alla fortezza del Priamàr di Savona (nella foto). In programma un concerto dedicato a Wolfgang Amadeus Mozart con protagonista l’Orchestra Sinfonica di Sanremo diretta da Giancarlo De Lorenzo. Venerdì 22 luglio toccherà alla danza con  “Carmen K  (Kimera)”,  balletto con la Compagnia Artemis Danza, spettacolo che fa parte del Festival Internazionale della Danza 2016.

Il concerto del 20 luglio proporrà alcune delle più belle pagine di Mozart: Sinfonia n. 10 in Sol Maggiore K. 74, Concerto in Do Maggiore K. 314 per Oboe e Orchestra, Sinfonia n. 36 in Do Maggiore K. 425 (Linz) . Oboe solista: Nicola Patrussi.

Il balletto del 22 luglio, ideato e coreografato da Monica Casadei racconterà  “una storia, mille storie uguali a loro stesse che si ripetono nei secoli. Carmen K selvaggia, passionale, istintiva e sensuale, libera di amare e di esistere. Il risultato è già scontato: difficile e dolorosa la vita di un essere libero e coraggioso, ma non c’è scelta. O vince la legge interiore, quella dell’anima o è preferibile la morte”.  Musiche di Gerge Bizet – cinque giovani dj remizano la Carmen di Bizet – e Rodion Ščedrin

Per informazioni, telefonare al numero 019 8485974 oppure al numero 366 6726682.

 

 

“Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno”, in prima nazionale al Festival di Borgio Verezzi il capolavoro di Agatha Christie

Arriverà martedì 19 luglio, al Festival teatrale di Borgio Verezzi, il capolavoro di Agatha Christie, il libro giallo più venduto al mondo (110 milioni di copie) e vi giungerà in una curiosa edizione tutta italiana, con un finale diverso da quello del celebre film, e la direzione di Ricard Reguant, regista anche della versione spagnola,  che è stata un enorme successo sia a Madrid la scorsa stagione, sia a Barcellona.

Piazza Sant’Agostino ospiterà alle 21,30 il debutto nazionale di “Dieci piccoli indiani… e non rimase nessuno”, due atti della “regina del giallo” tradotti da Edoardo Erba e interpretati da dieci protagonisti della scena italiana, per la prima volta insieme sul palcoscenico: Ivana Monti, Carlo Simoni, Alarico Salaroli, Mattia Sbragia, Luciano Virgilio, Pietro Bontempo, Leonardo Sbragia, Giulia Morgani, Marco Zanutto, Caterina Misasi (repliche mercoledì 20 e giovedì 21 luglio).

La trama è nota. Siamo nel 1939, l’Europa è alle soglie della guerra. Dieci sconosciuti per vari motivi sono stati invitati su una bellissima isola deserta. Arrivati nelle camere, trovano affissa agli specchi una poesia, Dieci piccoli indiani. La filastrocca parla di come muoiono, uno dopo l’altro, tutti e dieci. Di qui in avanti, una serie di morti misteriose infonde il terrore negli ospiti dell’isola, che iniziano ad accusarsi a vicenda, fino ad arrivare a una scioccante conclusione: l’assassino si nasconde tra loro.

E’, forse, il romanzo più cupo della scrittrice, probabilmente a causa degli echi della guerra in arrivo: ne nasce una vicenda piena di intrigo e suspense, che trova il suo apice in un finale tra i più elettrizzanti e spiazzanti mai scritti. L’uso della filastrocca infantile ribadisce il clima angosciante che pervade tutto il romanzo e che si manifesta tra i due poli contraddittori della colpa e dell’innocenza.

Il libro fu originariamente pubblicato nel 1939 in Inghilterra. Nel 1943 la Christie decise di adattare il romanzo per il palcoscenico: lo spettacolo rimase in cartellone a Broadway per 426 repliche. L’opera teatrale però differisce dal romanzo nel finale: l’autrice, per evitare al pubblico un epilogo cosi drammatico, decise di cambiarlo con un lieto fine.

Per la prima volta nella storia della commedia, e in accordo con la Agatha Christie limited, lo spettacolo sarà presentato a Borgio Verezzi con il finale originale, quello del romanzo del 1939, con lo stesso svolgimento mozzafiato che sicuramente incontrerà i favori del pubblico.

Tutti i personaggi sono ben caratterizzati e delineati. L’epoca del romanzo viene rispettata grazie a un’ambientazione nei suggestivi anni 40’, con una scenografia in stile Art-Decò e l’utilizzo di colori bianchi e neri, che danno un grande impatto visivo allo spettacolo.

Si legge nelle note di regia di Ricard Reguant: “I dieci “piccoli indiani” bloccati sull’isola sono vittime o assassini? Questa è la domanda che la scrittrice pone a se stessa, mostrando al pubblico il lato nascosto di una classe borghese e aristocratica, mischiando insieme i personaggi in un’unica arena, rivelando le loro carenze, facendoli confrontare e sbranare per la sopravvivenza fino a diventare esseri volgari e ordinari. Sembra quasi una vendetta della stessa Christie nei confronti della classe dirigente della società inglese, in cui la stessa scrittrice vive agiatamente e dalla quale vuole evadere, costringendosi a diventare lei stessa carnefice dei suoi personaggi”.

Info e prevendita: Ufficio Festival Teatrale, Viale Colombo, 47 – Borgio Verezzi – Tel. 019.610167biglietteria@comuneborgioverezzi.it – www.festivalverezzi.it

Giustenice: torna il “Luglio Medievale” con cene su ricette d’epoca e il tradizionale “Palio dei Carri”

Una cena su ricette medievali, con  figuranti in costume quattrocentesco e spettacoli di musici e giocolieri, darà il via la sera del 29 luglio all’edizione 2016 del “Luglio Medievale” di Giustenice, rievocazione storica che comprende anche il tradizionale “Palio dei Carri“.

La cena è aperta, dietro prenotazione, a chiunque desideri partecipare (per informazioni telefonare allo 019-626376 – 335 5380529). I  commensali, seduti attorno a un tavolo a forma di ferro di cavallo presieduto dal Marchese e dalla sua corte, mangeranno i piatti preparati dalle donne del paese. Si comincerà con la frutta, perché così voleva l’uso medievale, e si proseguirà con minestre di verdure e legumi, paste asciutte, carni arrosto, contorni e dolci. Un menù da cui saranno assolutamente banditi patate e pomodori, che arrivarono in Europa solo dopo il 1492.

L’ingresso nell’antica piazza San Michele seguirà un rituale preciso: il “maestro cerimoniere” chiamerà ad uno ad uno i commensali anteponendo al nome di battesimo il titolo di “Messere” o di “Madonna“. Ognuno sarà poi introdotto in piazza e accompagnato a sedere da una dama o da un cavaliere, vestiti con sontuosi  costumi d’epoca. Per tutta la durata della cena, al centro della piazza illuminata dalla sola luce delle torce, si esibiranno musici, giocolieri e mangiafuoco. In cartellone le esibizioni del Giullare Jocoso e di Madonna Ingraine (spettacoli di corte, intrattenimento, mangiafuoco e sputafuoco), del Gruppo Storico La Medioevale e del gruppo di danza Ilaria Del Carretto (duelli, combattimenti di armi antiche, danze rinascimentali) e dei Myrddin (musiche antiche eseguite dal vivo).

Il 30 e il 31 luglio piazza San Michele ospiterà le le lunghe tavolate sotto le stelle della “Cucina del Marchese“, che aprirà i battenti alle 19. In programma il 30 luglio il “Palio dei Fanciulli”, con la presentazione al pubblico delle cinque contrade, e il 31 luglio il “Palio dei Carri“. Ognuna delle cinque contrade disporrà di un carro a due ruote, spinto da due contradaioli vestiti con i colori caratteristi delle borgate (bianco e rosso per San Michele, giallo e blu per San Lorenzo, verde e giallo per San Martino, bianco e azzurro per la Cappelletta e rosso e verde per Santa Libera). La competizione sarà a eliminazione diretta con corse a due a due, gare di qualificazione e la finale.

 

Albissola Marina, “Estate a Casa Jorn”, arte, musica e cinema

Si rinnovano ad Albissola Marina gli appuntamenti con l’arte, la musica e il cinema alla Casa Museo Jorn.

Dopo l’incontro di sabato 16 luglio “Albissola & Europa”, con la partecipazione degli europarlamentari Peter Thomsen e Brando Benifei, le iniziative proseguiranno con le proiezione del ciclo “Art Extreme”. Mercoledì 20 luglio è in programmazione il film documentario di Joël Curtz: “La sposa”. Il soggetto del documentario è l’artista italiana Pippa Bacca, una tra i maggiori esponenti della performance art, morta tragicamente durante la performance itinerante “Spose in viaggio”, con cui si proponeva di attraversare, in autostop 11 paesi teatro di conflitti armati, vestendo un abito da sposa, per promuovere la pace e la fiducia nel prossimo.

Olafur Eliasson: space is process” è, invece, il titolo del film realizzato da Henrik Lundo e Jacob Jorgensen, che hanno seguito l’artista danese-islandese Olafur Eliasson per cinque anni, per documentare il suo processo di lavoro e la sua visione artistica. Il film saràproiettato il 27 luglio. Olafur Eliasson è conosciuto per la sua installazione “The weather project” alla Tate Modern di Londra nel 2003, un’opera in grado di ricreare la maestosità e la potenza del sole in una sola sala del museo, la Turbine Hall.

Il primo appuntamento di agosto si terrà mercoledì 3, con il film documentario di Paolo Boriani “Saga. Il canto dei canti”. Alla serata parteciperanno come ospiti Paolo Boriani stesso, Giovanni Lindo Ferretti, autore dell’album da cui è stato tratto il documentario, Cinzia Pellegri e Marcello Ugoletti.

Ultimo ma non meno importante, “We are Jorn”, film realizzato dagli studenti della Scuola secondario di primo grado di Albissola Marina e dell’Istituto comprensivo delle Albisole. Come ospiti ci saranno i giovani autori. Il film sarà proiettato mercoledì 10 agosto. Tutte le proiezioni si terranno alle 21 e saranno precedute da un aperitivo alle ore 20.

Passando infine dal cinema alla musica, Casa Jorn ospiterà anche gli appuntamenti con “I concerti del manipolo”, che si terranno anch’essi alle 21, sempre preceduti da un aperitivo in giardino.  Dopo l’incontro dal titolo “Classica a casa Jorn”, tenutosi il 13 luglio, il 17 agosto è in cartellone “Omaggio ai cantautori italiani”.

Gli eventi sono organizzati dall’Associazione Amici di Casa Jorn, con la collaborazione dell’Assessorato alla Cultura di Albissola Marina e del Manipolo della Musica.

“Varigotti Festival”, a fine luglio il Premio nazionale per la canzone d’autore emergente. Fra gli ospiti Fabrizio Casalino

Sesta edizione del “Varigotti Festival”, premio nazionale per la canzone d’autore emergente, giovedì 28 e venerdì 29 luglio nell’antico borgo mediterraneo.

Il Festival  ha come obiettivo la valorizzazione di cantautori e gruppi emergenti, oggi troppo spesso privi di visibilità, presentando e promuovendo artisti rappresentativi delle tendenze in atto nella canzone italiana.  Attraverso un concorso nazionale, sono stati selezionati dieci artisti, band e singoli, che si esibiranno per concorrere all’assegnazione del “Premio nazionale per la Canzone d’Autore Emergente”. Anche quest’anno, a svolgere la funzioni di giurati, saranno presenti produttori, musicisti e giornalisti di importanza nazionale.

Questi i dieci finalisti dell’edizione 2016: Blue Scarlet, Dagma Sogna, Elio Aldrighetti, Marta delfino, Martin Basile, Melody Castellari, Obliquido, Palco Nudo, Primula Neera, Sereno Regis.

Quest’anno tra gli ospiti sarà presente Fabrizio Casalino, notissimo per le sue apparizioni televisive come comico, ma anche stimato cantautore, che a Varigotti presenterà in anteprima il suo nuovo progetto musicale. Altro ospite sarà il cantautore brianzolo Lorenzo Monguzzi, leader dei “Mercanti di Liquore” e protagonista musicale negli spettacoli teatrali dell’attore Marco Paolini.  Il Festival ospiterà anche una giovane rivelazione di quest’anno, il vincitore del concorso nazionale del concerto del Primo Maggio, Il Geometra Mangoni,  e la band pescarese degli Uscita Nord, vincitrice del Varigotti Festival dello scorso anno.

Fra gli ospiti che si alterneranno sul palco nelle due serate anche Alberto Luppi Musso, Francesca Battiato e le band Proclama e Stanza 249.

Come ogni anno, la manifestazione prevede anche l’esibizione e la premiazione di noti artisti del panorama nazionale. Gli scorsi anni si erano esibiti, tra gli altri, Yo Yo Mundi, Max Manfredi, Claudio Sanfilippo, Cristiano Godano (leader della band Marlene Kunz), Piero Alloisio, Diodato, The Niro, Filippo Graziani, Francesco Tricarico e i Perturbazione.

Ingresso gratuito. Inizio concerti ore 20,45.

Il Festival è organizzato dall’Associazione Culturale E20, nell’ambito del Liguria Indies Festival. L’evento è patrocinato dal Comune di Finale Ligure e dall’associazione Varigotti Insieme e associato al circuito di festival Castelrock, alla Rete dei Festival e al M.E.I. –  Meeting degli Indipendenti  di Faenza.

Loano, arriva “La famiglia canterina” delle Sorelle Marinetti

Venerdì 15 luglio, a Loano, la stagione musicale nell’Arena Estiva Giardino del Principe ospiterà “La famiglia canterina” con Le Sorelle Marinetti, Francesca Nerozzi, Jacopo Bruno e il trio Jazz dell’Orchestra Maniscalchi.

Lo spettacolo teatral-musicale condurrà il pubblico in un’atmosfera vintage – quella della fine degli anni Trenta – condita di sketch, coreografie e aneddoti sul costume e la cultura del tempo, accompagnati dalla musica delle orchestre leggere dell’E.I.A.R. (l’antenata della RAI, che a Torino aveva sede in via Arsenale).

Erano gli anni in cui l’Italia sperimentava un regime in pre-agonia, con l’illusione di poter bastare a se stessa e di aver raggiunto traguardi assoluti di modernità, mentre si approssimavano nuvole all’orizzonte. È l’Italia dei “telefoni bianchi”, delle “sale per danze” eleganti, della radio, delle radiocronache calcistiche, della Fiat Topolino e della Balilla, del pugile Primo Carnera e del trasvolatore Italo Balbo. L’Italia dei nostri nonni – in qualche caso dei nostri genitori –, che seppe trovare un motivo di sorriso e spensieratezza nelle “canzoni della radio” in un momento tutt’altro che facile.

A intrattenere il pubblico in scena il trio vocale Sorelle Marinetti, i tre attori cantanti che hanno fatto della canzonetta sincopata una missione di vita e di spettacolo e che accanto a una estensiva attività teatrale vantano anche collaborazioni di prestigio, come quella con Arisa a Sanremo (2010), con Simone Cristicchi in un fortunatissimo tour estivo (2011) e con Vinicio Capossela per l’album “Marinai profeti e balene”.

A dar manforte alle Sorelle Marinetti ci saranno inoltre due dei colleghi della commedia musicale “Risate sotto le bombe”: la bella e brava Francesca Nerozzi (Hairspray, Il Vizietto, Full Monty, Risate sotto le bombe) e il talentuoso Jacopo Bruno (America, Risate sotto le Bombe). Con loro sul palco il trio jazz dell’Orchestra Maniscalchi: Christian Schmitz al pianoforte, Adalberto Ferrari al clarinetto e C-melody e Francesco Giorgi al violino.

A Loano il Premio nazionale per la musica tradizionale italiana. Ospite d’onore Vinicio Capossela

Dal 18 al 21 luglio Loano ospiterà la dodicesima edizione del Premio Nazionale Città di Loano per la musica tradizionale italiana, nato per promuovere e valorizzare la produzione contemporanea di musica tradizionale di radice italiana attraverso il coinvolgimento di artisti, etichette discografiche, giornalisti e operatori culturali. In programma concerti e incontri con musicisti e autori e il 21 luglio un concerto di Vinicio Capossela, che presenterà, all’arena estiva Giardino del Principe, il suo ultimo progetto “Canzoni della Cupa” (La Cùpa/Warner Music) con una formazione inedita e pensata per il Premio loanese.

Il festival rappresenta il coronamento di un laboratorio permanente, che registra ciò che accade nella  produzione contemporanea di musica popolare italiana. È il momento dell’incontro con il pubblico e l’occasione per far conoscere le tante espressioni musicali che animano la realtà culturale del nostro Paese.

L’edizione 2016, racconterà ancora una volta come vive e si rinnova, dal Nord al Sud Italia, la musica che affonda le radici nella tradizione. A fare da scenografia al festival saranno il cuore monumentale della città che fu dei Doria e fuori dalle antiche mura, il lungomare.

Il festival si aprirà con la Compagnia Sacco (18 luglio), formazione che nell’arco dei suoi 90 anni di storia, ha attraversato gli oceani, ha volato nei cieli di mezzo mondo, allo scopo di far conoscere la bellezza del canto “a bordone” di Ceriana. Nell’Oratorio delle Cappe Turchine i cantori interpreteranno in circolo, guardandosi negli occhi, i canti eseguiti dalle confraternite di Ceriana in occasione dei riti della Settimana Santa.

Il 19 luglio, il festival si sposterà sul Lungomare (Spazio Culturale Orto Maccagli) per avvicinare la tradizione musicale molisana rappresentata da Giuseppe Moffa, polistrumentista che riesce a unire nel suo repertorio le indiscutibili influenze sonore della sua terra al blues più nero. Autore che privilegia la narrazione di storie appartenenti a una provincia appartata ma per niente inerte, Moffa parte dal mondo popolare del sud d’Italia per un viaggio musicale alla scoperta del mondo interiore, che si esprime con la voce, la chitarra, la zampogna, mescolando ritmo e melodia con un’originale e attraente combinazione di strumenti tradizionali e materiali di matrice “blues”, “popular” e “world”.

Sempre sul lungomare, il 20 luglio, Filippo Gambetta (nella foto), dopo aver ritirato il Premio Miglior Album 2015 per l’album “Otto Baffi”, condurrà il pubblico nel mondo del ballo tradizionale. L’artista genovese si è infatti dedicato alla composizione di musica originale per organetto confrontandosi con i ritmi e le melodie legate alle musiche tradizionali da danza. Al concerto parteciperà la pianista e violinista canadese Emilyn Stam.

Il festival si chiuderà il 21 luglio all’Arena Estiva Giardino del Principe con una produzione-evento che quest’anno sarà  “Polvere”.  Vinicio Capossela  tornerà a Loano per presentare il suo ultimo progetto “CANZONI DELLA CUPA” (La Cùpa/Warner Music) con una formazione inedita e pensata per il Premio Città di Loano.

Il programma del festival sarà arricchito, anche quest’anno, dall’iniziativa pomeridiana (ore 18.30Giardini Caduti di Nassiriya) il “Premio Incontra…”.

Il 18 luglio, Beppe Greppi, Davide Baglietto presenteranno l’album “Tabulae” della Compagnia Sacco di Ceriana (2016, Felmay). L’incontro sarà condotto da Ciro De Rosa.

Il 19 luglio, Stefano Arrighetti, Cesare Bermani, Antonio Fanelli, accompagnati dalle canzoni di  Gualtiero Bertelli, racconteranno i 50 anni di storia dell’Istituto Ernesto De Martino con la conduzione di Enrico de Angelis.

Il 20 luglio, Goffredo Plastino, Ciro De Rosa e Jacopo Tomatis, accompagnati dalla musica di Filippo Gambetta e Emilyn Stam presenteranno il volume “La musica Folk” a cura di Goffredo Plastino.

Il Premio è organizzato dall’Associazione Compagnia dei Curiosi in collaborazione con l’Assessorato al Turismo e alla Cultura del Comune di Loano, con il contributo della Fondazione A. De Mari, il patrocinio della Regione Liguria e dell’ANCI e la direzione artistica di John Vignola.

P R O G R A M M A

 Lunedì 18 luglio 2016

  • ore 18.30 – Giardini di Nassiriya, lungomare

IL PREMIO INCONTRA… etichette, artisti, giornalisti e operatori culturali

COMPAGNIA SACCO DI CERIANA

Presentazione dell’album “Tabulae” della Compagnia Sacco di Ceriana (2016, Felmay) con Davide Baglietto, Beppe Greppi. Conduce Ciro De Rosa

  • ore 21.30 – Oratorio N.S. Rosario (Cappe Turchine), piazza Italia

COMPAGNIA SACCO “Canti della settimana santa” – concerto

 Martedì 19 luglio 2016

  • ore 18.30 – Giardini di Nassiriya, lungomare

IL PREMIO INCONTRA… etichette, artisti, giornalisti e operatori culturali

ISTITUTO ERNESTO DE MARTINO

con Stefano Arrighetti, Cesare Bermani, Antonio Fanelli con accompagnati dalle canzoni di  Gualtiero Bertelli

Conduce Enrico de Angelis

  • ore 21.30 – Spazio Culturale Orto Maccagli, lungomare

GIUSEPPE MOFFA “Dalla tradizione molisana al blues più nero” –  concerto

Consegna del Premio Realtà Culturale 2016 a Istituto De Martino

Mercoledì 20 luglio 2016

  • ore 18.30 – Giardini di Nassiriya, lungomare

IL PREMIO INCONTRA… etichette, artisti, giornalisti e operatori culturali

Presentazione del volume “La musica Folk” a cura di Goffredo Plastino

con Goffredo Plastino, Filippo Gambetta e Emilyn Stam

Conducono Ciro De Rosa e Jacopo Tomatis

  • ore 21.30 – Spazio Culturale Orto Maccagli, lungomare

FILIPPO GAMBETTA E EMILYN STAM

“Musiche tradizionali da danza: ballo folk”– concerto

Consegna del Premio Miglior Album 2015 a Filippo Gambetta per l’album “Otto Baffi”

(autoproduzione)

 Giovedì 21 luglio 2016

  • ore 21.30 – Arena Estiva Giardino del Principe

VINICIO CAPOSSELA “Polvere Tour” – concerto

Consegna del Premio alla Carriera 2016 a Gualtiero Bertelli