19/02/2026 - 16:02
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Galletto (Google Italia): “Necessità della personalizzazione dell’esperienza”

Una domanda in profondo mutamento, che ha bisogno di risposte sempre più articolate e di un grado sempre maggiore di personalizzazione. Fabio Galetto, Sector Lead Travel di Google Italia, non ha dubbi: la trasformazione è in atto, come testimonia il radicale cambiamento nelle abitudini di ricerca. “Partiamo da un dato di fatto, testimoniato dal nostro più recente report ‘The Power of Travel 2050’ – esordisce -: anche sul lungo termine il ruolo dell’Italia in sé appare ancora positivo sia come contribuzione all’outbound, per il quale il nostro Paese entro il 2050 si posizionerà nella top 15 a livello mondiale, sia come inbound, settore nel quale rimarremo addirittura nel novero dei primi sei Paesi”. La propensione al viaggio è destinata, dunque, a rimanere centrale nella vita degli italiani, ma si sta rivestendo di un valore tutto nuovo: quello della necessità della personalizzazione dell’esperienza. “Da un anno e mezzo a questa parte – ci spiega Galetto – abbiamo riscontrato un profondo cambiamento dei comportamenti di ricerca. Le query, infatti, stanno diventando sempre più lunghe, tanto che non si può più parlare solo di keywords perché le parole inserite nella ricerca sono numerose e, soprattutto, variano ogni giorno. Basti pensare che il 15% delle ricerche effettuate ogni giorno è inedito”. Una complessità di domande alla quale l’IA può far fronte, essendo in grado di gestire più ricerche concentrate in una sola volta. “L’IA ha rivoluzionato il nostro motore di ricerca, che è diventato più un motore di risposta grazie, ad esempio, al lancio di AI Mode, la modalità conversazionale che rappresenta il cuore da cui partiremo per sviluppare il vero e proprio agente”. Altro osservatorio privilegiato per analizzare il cambiamento della domanda è YouTube, che riveste ormai un ruolo di primo piano per la parte ispirazionale del viaggio: “Anche in questo caso protagoniste sono le nuove generazioni – spiega Galetto -, per le quali il tempo di visione sta aumentando considerevolmente. Basti pensare che, dal punto di vista del watch time, l’Italia è un mercato che cresce di più proprio sul travel”. “Secondo una recente ricerca – continua – il 92% degli intervistati della Gen Z e l’83% degli intervistati di età superiore ai 18 anni dichiara di aver visto contenuti relativi al Food & Travel su YouTube almeno una volta l’anno e di cercare sulla piattaforma informazioni e consigli sul tema. Rispettivamente il 56 e il 45% dichiara di farlo almeno una volta alla settimana. Determinanti sono sempre gli influencer e i content creator, che condividono le proprie esperienze di viaggio su YouTube e diventano una fonte di ispirazione per i potenziali turisti”.

Fonte: TTG ITALIA