03/03/2026 - 10:39
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Informativa Covid-19 per lavoratori e terzi da usare per adempiere agli obblighi di legge – EMERGENZA CORONAVIRUS

La COVID-19 rappresenta un rischio biologico per il quale occorre adottare misure di prevenzione di natura generale per tutta la popolazione, e di natura particolare nei luoghi di lavoro, in conformità al Protocollo Sicurezza del 14 marzo 2020 e al D.Lgs. n. 81/2008.
Chiunque acceda alle aree aziendali deve essere informato in modod adeguato, a tal fine l’Unione Provinciale Albergatori ha organizzato il 29 maggio una sessione Informativa su COVID 19 e sui Protocolli di applicazione per le Strutture Ricettive  a cura del Dr. Lorenzo Rossetto, Consulente in Ambiente e Sicurezza.
Vi proponiamo una sintesi della videoconferenza da proiettare ai vostri dipendenti che offrirà una visione comportamentale per favorire una migliore comprensione e gestione del rischio nei luoghi di lavoro che riprendono le attività.

Buona pratica gestione dei lavoratori nella fase 2
Proprio per favorire una migliore gestione dei lavoratori in questa seconda fase emergenziale vi consigliamo di organizzare una o più giornate formative con i vostri dipendenti, programmate all’interno della vostra struttura, per essere efficace la formazione deve essere svolta in azienda ed in orario di lavoro, mantenendo il pieno rispetto di tutte le misure di prevenzione e contenimento del contagio individuate per la gestione dell’emergenza epidemiologica da COVID-19 (distanziamento delle postazioni e mascherina).

  • Webinar online UPA-Incontra d’informazione generale, a cura del Dr. Lorenzo Rossetto Consulente in Ambiente e Sicurezza, messo a disposizione di tutte le aziende associate sulla piattaforma, il video sarà on line per 14 giorni. Il file pesa circa 1 giga quindi consigliamo di scaricarlo da pc fisso con calma.

Per accedere alla videoconferenza vi invitiamo a cliccare sul seguente link e scaricare il video:

https://fromsmash.com/Spiegazione-Linee-Guida-UpaSV

Importante! Il 21 giugno il file verrà cancellato.

Vi consigliamo inoltre di documentare la formazione con un foglio presenze firmato dai vostri lavoratori da conservare nel DVR e di completare la sessione informativa utilizzando la documentazione che vi riportiamo di seguito:

 
Un’Informativa Generale sulle principali misure di prevenzione e sui corretti comportamenti da tenere mediante:

o   Il collegamento al link https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/multimedia/video-gallery/videogallery-tutorial-conoscere-rischio.html del sito web dell’INAIL da cui potete scaricare dei video tutorial da far vedere al personale dipendente quale informativa sul Coronavirus e sul corretto uso delle mascherine e dei guanti.
I video tutorial sono 4 e in particolare quello integrale (circa 8 minuti) informa sul virus e sull’uso dei DPI.


E di seguito i collegamenti ad una serie di documenti utili per gestire al meglio l’Informativa che ogni datore di lavoro dovrà fornire ai propri dipendenti:

o   “Verbale Riunione Informativa Dipendenti”, che trovate al link

o   Dispensa Informativa Dipendenti COVID19 sui comportamenti da tenere per prevenire il contagio, da consegnare a tutti i dipendenti durante l’Informativa Aziendale.
Dispensa che trovate al link

Consegnare a tutti i dipendenti gli idonei Dispositivi di Protezione Individuale(DPI).

Al link  trovate disponibile il “Verbale Consegna Dipendenti DPI” da far sottoscrivere a tutti i dipendenti al momento della consegna dei DPI.

Ampliate e integrate le linee guida per la riapertura, previste regole anche per la ripartenza del settore ricreativo

Le “Linee Guida per la riapertura delle attività economiche, produttive e ricreative” comprendono ora anche le schede relative ai seguenti settori: congressi e grandi fiere; sale slot, sale giochi e sale bingo; discoteche.

Sono state razionalizzate e integrate le schede relative a:

–  “Ristorazione”, dove è stato inserito un paragrafo dedicato alle “cerimonie”;

– “Attività ricettive” (che oltre alle indicazioni generali prevede regole specifiche per: strutture turistico-ricettive all’aria aperta; rifugi alpini ed escursionistici; ostelli della gioventù; locazioni brevi);

– “Servizi per l’infanzia e l’adolescenza” (con un paragrafo dedicato ai “Campi estivi”).

Sono state notevolmente aggiornate le schede relative alle “Aree giochi per bambini” e a “Cinema e spettacoli dal vivo” (quest’ultima con riferimenti a: fondazioni liriche, sinfoniche e orchestrali e spettacoli musicali; produzioni teatrali; produzioni di danza)

Infine sono state aggiornate anche le altre schede, in particolare per quanto guarda le prescrizioni per favorire il ricambio d’aria

(In Allegato nuovo documento)

FASE 2 – CHE COSA FARE PER LA RIAPERTURA DELLE IMPRESE RICETTIVE – EMERGENZA CORONAVIRUS

EMERGENZA CORONAVIRUS

FASE 2 – CHE COSA FARE PER LA RIAPERTURA DELLE IMPRESE RICETTIVE.

Con l’approvazione domenica 17 maggio del DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri e dell’Ordinanza del Governatore della Regione Liguria, cui hanno fatto seguito alcune specificazioni assunte in questi giorni dalla Regione, dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome Italiane,dall’Istituto Superiore della Sanità(ISS) e dal Ministero della Salute, sono state adottate le regole che stabiliscono che cosa si deve fare in questa fase di ripartenza per prevenire l’eventuale contagio da SARS – COV2.

Per fornivi tutti gli elementi conoscitivi e i supporti utili a gestire al meglio la situazione abbiamo cercato di compendiare, a seguire, le informazioni utili e una serie di strumenti di supporto per le nostre imprese.

QUALI SONO LE REGOLE E LE LINEE GUIDA PER GESTIRE LA FASE2.

Le regole per gestire la fase2 sono contenute in tre documenti che trovate in allegato:

  • Il “Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro” sottoscritto dalle parti sociali(sindacati e associazioni datoriali) il 14 marzo 2020 ed aggiornato il 24 aprile. Il Protocollo è richiamato dal DPCM 17 maggio 2020 che lo rende pertanto obbligatorio, in pratica l’aspetto più importante che disciplina è quello relativo all’informativa e alla modalità d’ingesso in azienda dei lavoratori che sono il punto 1 e 2 del Protocollo. Vi consigliamo su questi due temi di consegnare a tutti i vostri dipendenti un’informativa specifica e per questo abbiamo preparato il documento “Informativa ai dipendenti protocollo del 14 marzo” che trovate al link
  • Le Linee Guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive adottate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome Italiane, aggiornate al 25 maggio 2020. Le Linee Guida sono richiamate sia dal DPCM che dall’Ordinanza Regionale del 17 maggio che le rendono obbligatorie per tutte le nostre imprese. Le linee Guida, che trovate in allegato, sono organizzate in specifiche schede distinte per le diverse imprese ed attività produttive, noi dobbiamo far riferimento alle seguenti schede: Ristorazione; Strutture Ricettive; Piscine; Strutture Turistico Ricettive all’aria aperta; Aree Giochi per bambini; Strutture Termali e Centri Benessere.
  • Il Rapporto dell’ISS del 15 maggio 2020 – Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento. Il Rapporto illustra quali sono in generale le procedure di pulizia e sanificazione da adottare negli ambienti interni(inclusi quelli delle strutture ricettive) e quali siano i prodotti da utilizzare distinguendo tra prodotti che contengono principi attivi antimicrobici(ad es. alcol etilico, ipoclorito di sodio, ecc.) e generatori in situ di principi attivi antimicrobici(ozonizzatori, lampade UVA, diffusori perossido d’idrogeno, ecc.). Per consentirvi un più agevole utilizzo, nella stesura delle vostre procedure aziendali di pulizia e sanificazione per la prevenzione del Covid19,  del Rapporto dell’ISS abbiamo predisposto uno specifico documento “ Rapporto ISS – indicazioni sulle procedure di sanificazione” che trovate al link

 

 

 

CHE COSA SI DEVE FARE IN CONCRETO PER GESTIRE LA FASE2 E I SUPPORTI CHE METTIAMO A DISPOSIZIONE PER RENDERE LA GESTIONE LA PIU’ AGEVOLE PROSSIBILE.

Oltre a rispettare tutte le regole organizzative previste dai documenti di cui sopra si dovrà:

  1. Aggiornare il Documento di Valutazione del Rischio(DVR) della propria azienda integrandolo con le specifiche “Misure di Prevenzione e Gestione del Rischio Biologico derivante da Covid19”. Per questo abbiamo predisposto una traccia di lavoro utile per l’aggiornamento del DVR aziendale denominata “Istruzioni operative per le aziende” che trovate al link
  1. Informare il Personale Dipendente sulle misure adottate dall’azienda e sui comportamenti che devono tenere per prevenire il contagio.

Per gestire al meglio quest’aspetto mettiamo a vostra disposizione:

  1. Un’Informativa Generale sulle principali misure di prevenzione e sui corretti comportamenti da tenere mediante:
    • Il collegamento al link https://www.inail.it/cs/internet/comunicazione/multimedia/video-gallery/videogallery-tutorial-conoscere-rischio.html del sito web dell’INAIL da cui potete scaricare dei video tutorial da far vedere al personale dipendente quale informativa sul Coronavirus e sul corretto uso delle mascherine e dei guanti. I video tutorial sono 4 e in particolare quello integrale(circa 8 minuti) informa sul virus e sull’uso dei DPI.
    • Un Webinar online UPA-Incontra d’informazione generale, a cura della D.ssa Paola Sfacteria Direttore Struttura Complessa ASL2 Savonese e del Dr. Lorenzo Rossetto Consulente in Ambiente e Sicurezza, messo a disposizione di tutte le aziende associate sulla piattaforma GoToMeeting secondo le modalità che vi saranno illustrate a breve con specifica Circolare. La partecipazione al Webinar, gratuita, sarà seguita da invio di specifico attestato di partecipazione alla sessione informativa.
  2. Una serie di documenti utili per gestire al meglio l’Informativa che ogni datore di lavoro dovrà fornire ai propri dipendenti:
    • Verbale Riunione Informativa Dipendenti”, che trovate al link
    • Dispensa Informativa Dipendenti COVID19sui comportamenti da tenere per prevenire il contagio, da consegnare a tutti i dipendenti durante l’Informativa Aziendale. Dispensa che trovate al link

 

  1. Consegnare a tutti i dipendenti gli idonei Dispositivi di Protezione Individuale(DPI).

Al link  trovate disponibile il “Verbale Consegna Dipendenti DPI” da far sottoscrivere a tutti i dipendenti al momento della consegna dei DPI.

  1. Mettere a disposizione dei clienti e dei dipendenti in più punti gel disinfettante a base alcolica per le mani.

Per i clienti è buona prassi aver a disposizione mascherine chirurgiche da fornire su loro richiesta nei casi in cui ne fossero sprovvisti

  1. Utilizzare nelle camere e nei locali ed ambienti della struttura cartelli o flyer informativi che invitano in particolare al mantenimento della distanza interpersonale di almeno 1 metro, al frequente lavaggio delle mani, al rispetto delle regole fondamentali d’igiene personale, e all’uso, ove necessario, della mascherina chirurgica.

Per agevolarvi in questo adempimento vi mettiamo a disposizione al link  alcuni semplici “cartelli informativi” (nessuno di questi è obbligatorio, l’obbligo è di dare informazioni usando cartelli o flyer senza che se ne debba usare di predeterminati per legge!) da usare secondo le vostre autonome scelte organizzative.

 

ALLEGATI

  1. Protocollo condiviso di regolazione delle misure per il contrasto e il contenimento della diffusione del virus Covid-19 negli ambienti di lavoro.
  2. Linee Guida per la riapertura delle Attività Economiche e Produttive adottate dalla Conferenza delle Regioni e Province Autonome Italiane.
  3. Rapporto dell’ISS del 15 maggio 2020 – Raccomandazioni ad interim sulla sanificazione di strutture non sanitarie nell’attuale emergenza COVID-19: superfici, ambienti interni e abbigliamento.

 

Ricordiamo che tutte le informative, cartellonistica,  decreti, linee guida, etc… li trovate al seguente link:

Mentre tutti gli allegati utili li trovare nell’area download:

Fase 2 la Ripartenza – EMERGENZA CORONAVIRUS

Con l’adozione in questo fine settimana del Decreto Legge n°33 del 16 maggio 2020, del DPCM del 17 maggio 2020 ed infine dell’Ordinanza n°30/2020 del Governatore della Regione Liguria del 17 maggio 2020 sono state approvate le regole che disciplinano, a partire dal 18 maggio, la cosiddetta Fase2 dell’emergenza COVID19 di ripresa delle attività socio economiche in tutta Italia, Liguria compresa.

In sintesi per quanto riguarda le nostre imprese dal compendio di tutte le fonti normative suddette derivano i seguenti aspetti fondamentali.

ALLEGATI a fondo pagina

  1. Decreto Legge n°33 del 16 maggio 2020
  2. DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020
  3. Allegati al DCPM del 17 maggio 2020
  4. Ordinanza n.30/2020 del Governatore della Regione Liguria del 17 maggio 2020
  5. Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative approvate il 16 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni Italiane.


Apertura dal 18 maggio di tutte le strutture ricettive indipendentemente da qualsiasi tipo di codice ATECO posseduto
.


Quali sono i clienti che possiamo ospitare
.

  • Dal 18 maggio al 02 giugno possiamo ospitare soltanto:
  • i liguri senza alcuna limitazione o motivazione;
  • gli italiani provenienti da altre regioni solo per comprovati motivi di lavoro, di assoluta urgenza, o per motivi di salute;
  • gli stranieri provenienti da paesi esteri che consentano l’uscita dai loro confini in viaggio in Italia esclusivamente per comprovati motivi di lavoro, o per motivi di salute o per situazioni di necessità. In questi casi se il soggiorno in Italia ha durata maggiore di 72 ore (prorogabili solo per esigenze specifiche e motivate per ulteriori 48 ore) è obbligatoria la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario (la quarantena) per 14 giorni nel luogo di dimora in Italia prima di poter aver accesso al territorio italiano. Nei casi di soggiorni di durata inferiore a 72 ore (prorogabili solo per esigenze specifiche e motivate per ulteriori 48 ore) non è obbligatoria la sorveglianza sanitaria e l’isolamento fiduciario ma solo la comunicazione all’ASL del luogo di dimora in Italia e la durata del soggiorno, con l’obbligo di lasciare il nostro paese immediatamente alla scadenza del soggiorno.
  • Dal 03 giugno in avanti possiamo ospitare:
  • Tutti gli italiani provenienti da qualsiasi regione (fatto salvi i casi in cui alcune Regioni dispongano il divieto di uscita per i loro concittadini) senza alcuna limitazione o motivazione;
  • Tutti gli stranieri, senza alcuna motivazione o limitazione e senza obbligo in Italia di quarantena, provenienti da: Stati membri dell’Unione Europea, Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda del Nord, Stati parte dell’accordo di Schengen, Andorra, Principato di Monaco, San Marino e Città del Vaticano.
  • Gli stranieri provenienti da paesi esteri, diversi da quelli suddetti, che consentano l’uscita dai loro confini in viaggio in Italia esclusivamente per comprovati motivi di lavoro, o per motivi di salute o per situazioni di necessità. In questi casi valgono le limitazioni e gli obblighi di quarantena sopra descritti.

Quali sono le condizioni da rispettare per la riapertura a partire dal 18 di maggio.

Tutte le strutture ricettive hanno l’obbligo di assicurare il mantenimento del distanziamento sociale, garantendo comunque, ove possibile, la distanza interpersonale nelle aree comuni di un metro, e di rispettare le regole di cui:

  • All’allegato 10 al DPCM del Presidente del Consiglio del 17 maggio 2020(reperibile nell’allegato alla presente Circolare  “Allegati al DPCM 17 maggio 2020”) ;

L’allegato 10 al DPCM 17 maggio 2020 detta dei principi generali d’indirizzo rivolti a tutte le tipologie d’impresa italiane incluse le nostre.

In sintesi i principi elencati per contendere il contagio COVID 19 sono:

  1. Il distanziamento sociale mantenendo una distanza interpersonale non inferiore al metro;
  2. la rigorosa igiene delle mani, personale e degli ambienti;
  3. la necessità di prevedere specifiche misure organizzative di prevenzione e protezione, igieniche e comunicative tenendo presente i seguenti criteri:
  1. il rischio di aggregazione e affollamento e la possibilità di prevenirlo in maniera efficace nelle singole realtà e nell’accesso a queste;
  2. la prossimità delle persone (es. lavoratori, utenti, ecc.) rispetto a contesti statici (es. persone tutte ferme in postazioni fisse), dinamici (persone in movimento) o misti (contemporanea presenza di persone in posizioni fisse e di altre in movimento); .
  3. l’effettiva possibilità di mantenere la appropriata mascherina da parte di tutti nei contesti raccomandati;
  4. Il rischio connesso alle principali vie di trasmissione (droplet e contatto) in particolare alle contaminazioni da droplet in relazione alle superfici di contatto;
  5. la concreta possibilità di accedere alla frequente ed efficace igiene delle mani; .
  6. l’adeguata aereazione negli ambienti al chiuso;
  7. l’adeguata pulizia ed igienizzazione degli ambienti e delle superfici;
  8. la disponibilità di una efficace informazione e comunicazione.

 

  • Al Protocollo condiviso per il contrasto e il contenimento della diffusione del Coronavirus negli ambienti di lavoro del 24 aprile 2020 (protocollo che vi abbiamo inviato con la nostra circolare del 27 aprile e che trovate in allegato alla presente Circolare come allegato 17 negli “Allegati al DPCM 17 maggio 2020”).

 

  • Alle specifiche linee guida Ristoranti, Strutture Ricettive, e Piscine, contenute nelle Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative approvate il 16 maggio 2020 dalla Conferenza Stato / Regioni Italiane (allegate alla presente Circolare), adottate nell’Ordinanza n°30/2020 del Governatore Toti quali linee guida cui tutte le strutture ricettive liguri si devono attenere.

Aperture / chiusure di altre imprese componenti l’offerta territoriale turistica.

  1. Dal 18 maggio in tutta la Liguria, nel rispetto delle loro specifiche linee guida per la prevenzione del contagio da COVID19 , sono riaperti:
  • tutte le attività commerciali al dettaglio alimentari e non alimentari,
  • le attività di servizio alle persone: parrucchieri, barbieri, estetiste, ecc.
  • i pubblici esercizi: bar, ristoranti, pasticcerie, ecc. questo significa che dal 18 maggio è possibile per le strutture ricettive(rispettando la specifica linea guida ristoranti suddetta) riaprire i ristoranti e i bar ai clienti diversi dagli ospiti alloggiati. Continua ad esser possibile, esteso per tutta la Liguria, il servizio di asporto e di consegna a domicilio di cibi e bevande;
  • gli stabilimenti balneari e le spiagge libere attrezzate con obbligo di apertura entro il 15 giugno 2020;
  • i musei e gli altri istituti e luoghi di cultura;
  • le piscine e le palestre;
  • i circoli e i centri sportivi e ricreativi;
  • il commercio al dettaglio su aree pubbliche(mercati, fiere, mercatini degli hobbisti);
  • le chiese e i luoghi di culto con possibilità di celebrare le funzioni religiose di ogni tipo
  1. Dal 15 giugno 2020 riapriranno i cinema e i teatri e si potranno organizzare anche spettacoli all’aperto.
  2. Restano ancora chiusi senza una previsione di riapertura: discoteche, sale da ballo, centri benessere e centri termali

Inoltre sono ancora chiusi i servizi educativi per l’infanzia, le scuole e le Università e vige ancora il divieto ad organizzare congressi,meeting e corsi di formazione di qualsiasi livello e natura.

 

OBBLIGO USO DELLE MASCHERINE ART.2 DEL DPCM 17 MAGGIO 2020

Importante! È obbligatorio l’uso di mascherine nei luoghi al chiuso accessibili al pubblico (questo vale anche per i clienti quando si trovano negli spazi comuni delle strutture ricettive con altre persone – esclusi i congiunti e chi alloggia insieme nelle camere/unità abitative –  obbligo che è  in capo agli ospiti e non all’imprenditore che può solo ricordare e non imporre l’obbligo!) o nei luoghi aperti in caso di assembramenti o comunque di situazioni in cui non è possibile il mantenimento di una distanza interpersonale di almeno un metro.

Sono esclusi dall’obbligo i minori di 6 anni e i soggetti disabili.

 

ALLEGATI

  1. Decreto Legge n°33 del 16 maggio 2020
  2. DPCM del Presidente del Consiglio dei Ministri del 17 maggio 2020
  3. Allegati al DCPM del 17 maggio 2020
  4. Ordinanza n.30/2020 del Governatore della Regione Liguria del 17 maggio 2020
  5. Linee di indirizzo per la riapertura delle Attività Economiche, Produttive e Ricreative approvate il 16 maggio 2020 dalla Conferenza delle Regioni Italiane.

Il decreto del governo per le riaperture dal 18 maggio rinvia alle linee di indirizzo stabilite dalle Regioni – EMERGENZA CORONAVIRUS –

ALLEGATI A FONDO PAGINA: Circolare Inail e Linee di indirizzo riapertura

Il Consiglio dei Ministri, ha approvato, nella notte tra il 15 e il 16 maggio un decreto-legge che introduce ulteriori “misure urgenti per fronteggiare l’emergenza epidemiologica da Covid-19”, con il quale consente alle Regioni di stabilire le linee guida per la riapertura delle attività economiche a partire da lunedì 18 maggio, su tutto il territorio nazionale, Liguria compresa.

Il decreto elimina, dal 18 maggio, ogni limitazione agli spostamenti all’interno del territorio regionale. Ancora vietati i trasferimenti nelle altre regioni fino al 2 giugno compreso.

In attesa dell’adozione del DPCM e dell’Ordinanza del Governatore Toti, vi anticipiamo le seguenti decisioni maturate ieri notte nel protocollo siglato dalle regioni e consegnato al governo. Le linee di indirizzo delle Regioni, alla cui adozione abbiamo contribuito significativamente come UPA grazie alle richieste formulate al Governatore Toti, alleggeriscono i criteri «rigidi» indicati dall’Inail: in pratica per ristoranti, alberghi e le stesse spiagge la metratura non sarà più quella indicata nelle prime bozze del decreto del governo ma si riduce a un metro. Non ci saranno quindi 4 metri di distanza per i tavoli dei ristoranti, né i cinque per gli ombrelloni.

In sintesi:

  • Dal 18 maggio al 3 giugno ci si potrà muovere all’interno della propria regione di residenza senza dover giustificare lo spostamento (senza moduli di autocertificazione), valgono ancora le regole sul mantenimento della distanza tra le persone (nessun assembramento) e l’obbligo di indossare la mascherina, quando non è possibile stare lontani almeno un metro.
    Il modulo dovrà invece essere ancora utilizzato per spostarsi da una regione all’altra. I motivi per andare fuori regione sono tre: «Lavoro, salute, necessità e urgenza». In questi tre casi potranno essere effettuati controlli anche successivi per riscontrare quanto dichiarato dal cittadino.
  • Dal 3 giugno gli spostamenti saranno consentiti in tutta Italia, anche per raggiungere le seconde case fuori Regione, gli alberghi e altre strutture aperte. Via libera anche ai viaggi all’estero, apertura delle frontiere agli stranieri (lavoratori e turisti), senza quarantena,  con un’unica condizione: di fronte al peggioramento della curva epidemiologica arriveranno nuovi divieti.
  • Riportiamo le specifiche per la riapertura delle strutture ricettive alberghiere, complementari ed extralberghiero, applicando le linee guida del documento in allegato. Che cosa si potrà fare da lunedì 18 maggio:

Le presenti indicazioni, scrivono le Regioni, si applicano a tutte le imprese

— Predisporre una adeguata informazione (cartellonistica, avvisi spazi comuni, in camera, ecc) sulle misure di prevenzione, comprensibile anche per i clienti di altra nazionalità.
— Potrà essere rilevata la temperatura corporea, impedendo l’accesso in caso di temperatura > 37,5 °C.
Importante! Non esiste alcun obbligo (sia per i dipendenti che per i clienti), sarà l’albergatore a decidere se lo ritiene necessario, per prudenza in determinate circostanze, ad adottare tale procedura. Ricordiamo che la conservazione e l’utilizzo del dato rilevato, necessita di un consenso della privacy da far firmare.
— Garantire il rispetto del distanziamento interpersonale di almeno un metro in tutte le aree comuni e favorire la differenziazione dei percorsi all’interno delle strutture, con particolare attenzione alle zone di ingresso e uscita. Si suggerisce, a tal proposito, di affiggere dei cartelli informativi e/o di delimitare gli spazi (ad esempio, con adesivi da attaccare sul pavimento, palline, nastri segna percorso, ecc.).
— La postazione dedicata alla reception e alla cassa può essere dotata di barriere fisiche (es. schermi) ma non è obbligatorio se lo spazio consente di mantenere la distanza di sicurezza; in ogni caso, favorire modalità di pagamento elettroniche e gestione delle prenotazioni online, con sistemi automatizzati di check-in e check-out ove possibile.
L’addetto al servizio di ricevimento deve provvedere, alla fine di ogni turno di lavoro, alla pulizia del piano di lavoro e delle attrezzature utilizzate.
— Gli ospiti devono sempre indossare la mascherina (responsabilità del cliente), mentre il personale dipendente è tenuto all’utilizzo della mascherina, quando in presenza dei clienti o colleghi e comunque in ogni circostanza in cui non sia possibile garantire la distanza interpersonale di almeno un metro.
— Garantire un’ampia disponibilità e accessibilità a sistemi per l’igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche in varie postazioni all’interno della struttura, promuovendone l’utilizzo frequente da parte dei clienti e del personale dipendente.
Ogni oggetto fornito in uso dalla struttura all’ospite, dovrà essere disinfettato prima e dopo di ogni utilizzo.
L’utilizzo degli ascensori deve essere tale da consentire il rispetto della distanza interpersonale, pur con la mascherina, prevedendo eventuali deroghe in caso di componenti dello stesso nucleo familiare/gruppo di viaggiatori.
— Garantire la frequente pulizia e disinfezione di tutti gli ambienti e locali, con particolare attenzione alle aree comuni e alle superfici toccate con maggiore frequenza (corrimano, interruttori della luce, pulsanti degli ascensori, maniglie di porte e finestre, ecc.).
— Per quanto riguarda il microclima, è fondamentale verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione e la successiva messa in atto in condizioni di mantenimento di adeguati ricambi e qualità dell’aria indoor.
Per un idoneo microclima è necessario:
a) garantire periodicamente l’aerazione naturale nell’arco della giornata in tutti gli ambienti dotati di aperture verso l’esterno, dove sono presenti postazioni di lavoro, personale interno o utenti esterni (comprese le aule di udienza ed i locali openspace), evitando correnti d’aria o freddo/caldo eccessivo durante il ricambio naturale dell’aria;
b) aumentare la frequenza della manutenzione / sostituzione dei pacchi filtranti dell’aria in ingresso (eventualmente anche adottando pacchi filtranti più efficienti);
c) in relazione al punto esterno di espulsione dell’aria, assicurarsi che permangano condizioni impiantistiche tali da non determinare l’insorgere di inconvenienti igienico sanitari nella distanza fra i punti di espulsione ed i punti di aspirazione;
d) attivare l’ingresso e l’estrazione dell’aria almeno un’ora prima e fino ad una dopo l’accesso da parte del pubblico;
e) nel caso di locali di servizio privi di finestre quali archivi, spogliatoi, servizi igienici, ecc., ma dotati di ventilatori/estrattori meccanici, questi devono essere mantenuti in funzione almeno per l’intero orario di lavoro;
f) per quanto riguarda gli ambienti di collegamento fra i vari locali dell’edificio (ad esempio corridoi, zone di transito o attesa), normalmente dotati di minore ventilazione o privi di ventilazione dedicata, andrà posta particolare attenzione al fine di evitare lo stazionamento e l’assembramento di persone, adottando misure organizzative affinché gli stessi ambienti siano impegnati solo per il transito o pause di breve durata;
g) negli edifici dotati di specifici impianti di ventilazione con apporto di aria esterna, tramite ventilazione meccanica controllata, eliminare totalmente la funzione di ricircolo dell’aria;
h) Relativamente agli impianti di riscaldamento/raffrescamento che fanno uso di pompe di calore, fancoil, o termoconvettori, qualora non sia possibile garantire la corretta climatizzazione degli ambienti tenendo fermi gli impianti, pulire in base alle indicazioni fornite dal produttore, ad impianto fermo, i filtri dell’aria di ricircolo per mantenere i livelli di filtrazione/rimozione adeguati.
i) le prese e le griglie di ventilazione devono essere pulite con panni puliti in microfibra inumiditi con acqua e sapone, oppure con alcool etilico al 75%;
l) evitare di utilizzare e spruzzare prodotti per la pulizia detergenti/disinfettanti spray direttamente sui filtri per non inalare sostanze inquinanti, durante il funzionamento.
m) Per le attività di ristorazione, si applica quanto previsto nella specifica scheda.

Bar e ristoranti dovranno:

— È necessario rendere disponibili prodotti igienizzanti per i clienti e per il personale anche in più punti del locale, in particolare all’entrata e in prossimità dei servizi igienici, che dovranno essere puliti più volte al giorno.
— Negli esercizi che non dispongono di posti a sedere, consentire l’ingresso ad un numero limitato di clienti per volta, in base alle caratteristiche dei singoli locali, in modo da assicurare il mantenimento di almeno 1 metro di separazione tra i clienti.
— Laddove possibile, privilegiare l’utilizzo degli spazi esterni (giardini, terrazze, plateatici), sempre nel rispetto del distanziamento di almeno 1 metro.
I tavoli devono essere disposti in modo che le sedute garantiscano il distanziamento interpersonale di almeno 1 metro di separazione tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale. Tale distanza può essere ridotta solo ricorrendo a barriere fisiche tra i diversi tavoli adeguate a prevenire il contagio tramite droplet.
— La consumazione al banco è consentita solo se può essere assicurata la distanza interpersonale di almeno 1 metro tra i clienti, ad eccezione delle persone che in base alle disposizioni vigenti non siano soggette al distanziamento interpersonale; detto ultimo aspetto afferisce alla responsabilità individuale.
La consumazione a buffet non è consentita, no selfservice (compresa la colazione) può essere allestita l’esposizione degli alimenti e delle bevande ma il servizio deve essere effettuato al tavolo.
— Il personale di servizio a contatto con i clienti deve utilizzare la mascherina e deve procedere ad una frequente igiene delle mani con soluzioni idro-alcoliche (prima di ogni servizio al tavolo.
— Favorire il ricambio d’aria negli ambienti interni ed escludere totalmente, per gli impianti di condizionamento, la funzione di ricircolo dell’aria.
I clienti dovranno indossare la mascherina tutte le volte che non si è seduti al tavolo.
— Al termine di ogni servizio al tavolo andranno previste tutte le consuete misure di disinfezione delle superfici, evitando il più possibile utensili e contenitori riutilizzabili se non igienizzati (saliere, oliere, ecc). Per i menù favorire la consultazione online sul proprio cellulare, o predisporre menù in stampa plastificata, e quindi disinfettabile dopo l’uso, oppure cartacei a perdere.

News – 15/05/2020

  • Importante! Alcune precisazioni sulla responsabilità del datore di lavoro per i contagi da Covid-19 e sull’efficacia dei documenti tecnici

Presidente Inail: “Nei Documenti tecnici non linee guida per le imprese ma raccomandazioni per le valutazioni delle autorità”

In un’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino”, il presidente dell’Istituto ha sottolineato la natura tecnica delle analisi condotte con l’Iss nell’ambito del Comitato tecnico scientifico e ha spiegato i diversi presupposti della tutela infortunistica e della responsabilità penale e civile del datore di lavoro per i contagi da Covid-19 dei lavoratori

Alcune precisazioni sulla responsabilità del datore di lavoro per i contagi da Covid-19 da parte dei lavoratori, ma anche una riflessione sull’efficacia non vincolante, ma di mera raccomandazione, delle indicazioni contenute nei documenti tecnici, elaborati da Inail e Istituto superiore di sanità e approvati dal Comitato tecnico scientifico ai fini delle valutazioni delle autorità politiche e delle parti sociali nella gestione della fase 2 dell’emergenza sanitaria. Questi gli aspetti principali del dibattito in corso toccati dall’intervista rilasciata al quotidiano “Il Mattino” dal presidente dell’Istituto, Franco Bettoni.

“La denuncia di infortunio da infezione di nuovo coronavirus non determina alcun automatismo nel riconoscimento da parte dell’Inail”. Con riferimento alla disposizione del decreto legge Cura Italia che qualifica come infortunio sul lavoro “i casi accertati di infezione da coronavirus in occasione di lavoro”, il Presidente ha tenuto a precisare che “la denuncia di infortunio da infezione di nuovo coronavirus non determina alcun automatismo nel riconoscimento da parte dell’Inail. L’Istituto, ai fini della tutela infortunistica, deve comunque valutare le circostanze e le modalità dell’attività lavorativa, da cui sia possibile trarre elementi gravi per giungere ad una diagnosi di alta probabilità, se non di certezza, dell’origine lavorativa della infezione”.

“Non si possono confondere i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail con quelli per la responsabilità penale e civile”. In merito ai profili della responsabilità civile o penale del datore di lavoro, Franco Bettoni ha precisato che “il riconoscimento come infortunio sul lavoro dell’evento del contagio per motivi professionali non costituisce presupposto per l’accertamento della responsabilità civile o penale in capo al datore di lavoro”, sottolineando che “non si possono confondere i presupposti per l’erogazione di un indennizzo Inail con quelli per la responsabilità penale e civile, che devono essere rigorosamente accertate con criteri diversi da quelli previsti per il riconoscimento del diritto alle prestazioni assicurative”.

“I documenti tecnici dell’Inail e dell’Iss contengono raccomandazioni non vincolanti”. Nella sua riflessione, il presidente dell’Inail, con riferimento al dibattito in corso, ha sottolineato come i documenti tecnici elaborati dall’Inail e dall’Istituto superiore di sanità e approvati dal Comitato tecnico scientifico presso la Protezione civile ai fini delle valutazioni delle autorità politiche o delle parti sociali, non debbano essere viste dalle imprese come norme precettive, ma come “mere raccomandazioni sulle misure da adottare per il contenimento del virus”. Quindi non regole vincolanti, non linee guida impartite alle imprese, che né Inail né l’Iss sono titolati ad emanare. “Saranno le autorità politiche – spiega Bettoni e le parti sociali a operare la sintesi tra i vari interessi in gioco per fare in modo che le attività produttive ripartano nel rispetto della salute dei lavoratori e della popolazione tutta”.

 

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Circolare-INAIL-n-22-del-20-maggio-2020 

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