12/03/2026 - 19:19
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Voucher digitalizzazione: spese fino al 31 gennaio 2019

Con le Faq aggiornate al 18 gennaio 2019, il Ministero dello Sviluppo economico ha fornito alcune precisazioni in merito ai cosiddetti voucher digitalizzazione Pmi.

Innanzitutto ha ricordato che con il decreto direttoriale 14 marzo 2018 è stato modificato l’iter amministrativo relativo all’assegnazione definitiva del voucher e alla conseguente erogazione delle agevolazioni.

Pertanto, l’impresa iscritta nel provvedimento cumulativo di prenotazione, a seguito della realizzazione del progetto può presentare la richiesta di erogazione, attraverso la stessa procedura informatica utilizzata per la presentazione della domanda, a partire dal 14 settembre 2018.

Ha poi evidenziato che con il decreto direttoriale 14 dicembre 2018 è stato prorogato il termine per l’ultimazione delle spese progettuali connesse agli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e ammodernamento tecnologico.

Il termine che era inizialmente stato fissato al 14 dicembre 2018, infatti, è stato prorogato al prossimo 31 gennaio: entro tale data devono essere ultimate le spese progettuali connesse agli interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento, al fine della fruizione dei voucher digitalizzazione.

Il MiSE ha specificato che per data di ultimazione si intende la data dell’ultimo titolo di spesa ammissibile riferibile al progetto stesso; i pagamenti dei titoli di spesa oggetto di rendicontazione possono invece essere anche successivi alla predetta data di ultimazione, a condizione comunque che siano effettuati prima dell’invio della richiesta di erogazione il cui termine finale rimane fissato al 14 marzo 2019.

TAX CREDIT 2019

Ancora sospeso l’iter per il riconoscimento dell’agevolazione fiscale per le spese sostenute nel 2018

Vi informiamo che il Portale dei Procedimenti non è al momento attivo per l’invio delle istanze per il riconoscimento del tax credit ex art. 10 DL 83/2014 con riferimento alle spese sostenute nel 2018.

Il Ministero si riserva di fornire, in tempi brevi, chiarimenti in merito alle tempistiche e alle modalità da seguire quest’anno per il riconoscimento dell’agevolazione fiscale.

Nel confermarvi che provvederemo ad informarvi tempestivamente, rimaniamo a disposizione (v.diclaudio@alberghiconfindustria.it) per eventuali chiarimenti in merito all’agevolazione fiscale.

Ecobonus 2019, cos’è e come funziona la detrazione per il risparmio energetico

Guida all’ecobonus 2019, la detrazione per i lavori di risparmio energetico che consente di portare in detrazione fiscale Irpef dal 50% al 65% della spesa sostenuta.

Ecobonus 2019: detrazione confermata anche per i lavori di risparmio energetico avviai dal 1° gennaio. Non cambiano i requisiti e le regole per beneficiarne e pertanto facciamo il punto di seguito su come funziona l’agevolazione.

A fornire tutte le indicazioni sull’ecobonus è l’Agenzia delle Entrate con la guida all’applicazione del bonus del 50% o del 65% calcolato in base alla tipologia di lavoro effettuato.

In merito ai lavori ammessi in detrazione potrebbe essere il 2019 l’anno delle modifiche ai limiti di spesa che, sebbene si tratti di una novità prevista dalla scorsa Legge di Bilancio, è rimasta per il momento inattuata.

Nel decreto, ad oggi reso noto soltanto in bozza, è prevista una modifica gli attuali limiti di spesa e nel dettaglio, sono previsti ben nuovi 28 tetti di spesa a seconda della tipologia di intervento.

Per il momento tuttavia non si segnalano novità e bisognerà far riferimento alle regole già in vigore. La detrazione alla quale si ha diritto con l’ecobonus è riconosciuta in misura differente rispetto alla tipologia di lavoro effettuato e va dal 50% fino al 65%.

Per i lavori di risparmio energetico e contestuale riduzione del rischio sismico l’ecobonus potrà arrivare fino all’85% e i maggiori vantaggi fiscali riguardano le spese sostenute per lavori in parti comuni di edifici condominiali.

Di seguito una guida completa dell’Agenzia delle Entrate con tutte le novità e le istruzioni per richiedere l’ecobonus 2019

Ecobonus 2019: la guida completa:
Cos’è e come funziona
Spese ammesse in detrazione al 50% e al 65%
Spesa massima detraibile
Le regole per i condomini
Modalità di cessione del credito
Requisiti e soggetti beneficiari
Come pagare e documenti da conservare
Comunicazione ENEA obbligatoria

Vediamo nelle righe che seguono tutte le informazioni utili per capire come funziona l’ecobonus 2019 e quali sono le spese ammesse in detrazione fiscale.

Ecobonus 2019: cos’è e come funziona. Guida dell’Agenzia delle Entrate

L’ecobonus 2019 è la detrazione Irpef o Ires riconosciuta ai contribuenti che effettuano lavori per il risparmio energetico su edifici esistenti. Il bonus viene erogato nella forma di riduzione delle imposte dovute, in 10 rate annuali di pari importo.

La detrazione è stata prorogata dalla Legge di Bilancio fino al 31 dicembre 2019 per i lavori in edifici privati mentre, per le spese sostenute per interventi in parti comuni di condomini, la scadenza per fruire dell’agevolazione è fissata al 31 dicembre 2021.

Per spiegare nel dettaglio come funziona l’ecobonus è utile far riferimento alla guida pubblicata dall’Agenzia delle Entrate contenente tutte le novità sulla detrazione fiscale Irpef.

Nel 2019 la detrazione Irpef arriverà fino all’85% nei casi di lavori volti anche a migliorare il rischio sismico dei condomini. Per gli edifici privati, invece, lo sconto fiscale sarà differenziato tra il 50% e il 65% sulla base dei lavori effettuati.

Nel caso in cui l’intervento sia effettuato su parti comuni condominiali che non comportino modifiche volte a ridurre il rischio sismico, l’importo di detrazione Irpef potrà variare dal 70% al 75%.

Nel caso in cui gli interventi e le spese di ristrutturazione per migliorare l’efficienza energetica interesseranno l’intero involucro dell’edificio, l’ecobonus potrà salire al 70% (nel caso in cui i lavori incidano sul 25% della superficie complessiva del condominio), mentre sarà del 75% se la riqualificazione energetica sarà finalizzata al miglioramento e al risparmio sulla spesa energetica sia estiva che invernale.

Uno dei requisiti necessari per richiedere la detrazione per la riqualificazione energetica è che l’intervento sia effettuato su immobili o edifici già esistenti provando l’esistenza dello stesso, che potrà essere di qualsiasi categoria catastale.

Si ricorda che l’ecobonus è ammesso anche nel caso di lavori di riqualificazione su beni strumentali.

Prima di vedere quali sono le spese e gli interventi per i quali è possibile richiedere la detrazione Irpef o Ires e le novità relative ai limiti di spesa previsti, si allega di seguito la guida all’ecobonus dell’Agenzia delle Entrate:

Guida Agevolazioni Risparmio Energetico – Agenzia delle Entrate

Scarica la guida all’ecobonus e alle detrazioni per lavori di risparmio energetico aggiornata e pubblicata dall’Agenzia delle Entrate il 18 ottobre 2018

Ecobonus 2019, detrazione 65 e 50 per cento: ecco per quali spese spetta

Per richiedere l’ecobonus nel 2019 è necessario che la spesa per la quale si richiede la detrazione riguardi specifici interventi volti al risparmio energetico e, per effetto delle novità introdotte dalla scorsa Legge di Bilancio, l’importo del bonus riconosciuto non sarà più pari pari ad una detrazione del 65% per tutti i lavori, ma sarà differenziato in due diverse aliquote.

Vediamo quali sono le spese per le quali l’ecobonus sarà al 50%, al 65%, al 70% e fino all’85% per i lavori in condominio:

  • Ecobonus 2019 al 50% per i seguenti interventi:
    • interventi relativi alla sostituzione di finestre comprensive d’infissi;
    • schermature solari;
    • caldaie a biomassa;
    • caldaie a condensazione, che continuano ad essere ammesse purché abbiano un’efficienza media stagionale almeno pari a quella necessaria per appartenere alla classe A di prodotto prevista dal regolamento (UE) n.18/2013. Le caldaie a condensazione possono, tuttavia, accedere alle detrazioni del 65% se oltre ad essere in classe A sono dotate di sistemi di termoregolazione evoluti appartenenti alle classi V, VI o VIII della comunicazione della Commissione 2014/C 207/02.
  • Ecobonus 2019 al 65% per i seguenti interventi
    • interventi di coibentazione dell’involucro opaco;
    • pompe di calore;
    • sistemi di building automation;
    • collettori solari per produzione di acqua calda;
    • scaldacqua a pompa di calore;
    • generatori ibridi, cioè costituiti da una pompa di calore integrata con caldaia a condensazione, assemblati in fabbrica ed espressamente concepiti dal fabbricante per funzionare in abbinamento tra loro.
  • Ecobonus condomini 2019 al 70 o all’85% per i seguenti interventi
    • interventi di tipo condominiale. Attenzione: tale detrazione vale per le spese sostenute dal 1° gennaio 2017 al 31 dicembre 2021 con il limite di spesa di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio. Qualora gli stessi interventi siano realizzati in edifici appartenenti alle zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico determinando il passaggio a una classe di rischio inferiore, è prevista una detrazione dell’80%. Con la riduzione di 2 o più classi di rischio sismico la detrazione prevista passa all’85%. Il limite massimo di spesa consentito, in questo caso passa a 136.000 euro, moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.


La logica perseguita dal nuovo Ecobonus è quella di agevolare con detrazioni maggiori le spese che consentono di beneficiare di un maggiore livello di risparmio energetico.

Spesa massima detraibile

Attualmente sono indicati specifici limiti per quanto riguarda le spese ammesse alla detrazione. L’importo massimo sul quale determinare l’ecobonus è così ripartito:

  • 100.000 euro per gli interventi di riqualificazione energetica;
  • 60.000 euro per gli interventi sull’involucro dell’edificio;
  • 30.000 euro per la sostituzione di impianti di climatizzazione invernale, ovvero installazione di impianti dotati di caldaie a condensazione, pompe di calore ad alta efficienza e impianti geotermici a bassa entalpia;
  • 60.000 euro per l’installazione di pannelli solari utili alla produzione di acqua calda per usi domestici o industriali e per la copertura del fabbisogno di acqua calda in piscine, strutture sportive, case di ricovero e cura, istituti scolastici e università.

Come anticipato il MISE intende introdurre dei nuovi tetti di spesa per ogni singolo intervento, che si vanno ad aggiungere alle soglie previste per il complesso degli investimenti.

Il decreto, previsto dall’ultima Legge di Bilancio, andrà a riscrivere completamente le regole per beneficiare delle detrazioni fiscali per gli interventi messi in atto per la riqualificazione energetica degli edifici.

Si tratta di novità molto importanti che allo stesso tempo rendono piuttosto articolato l’ecobonus: basti pensare che il decreto suddetto è composto da più di 50 pagine (compresi gli allegati) di cui una buona parte è dedicata all’illustrazione delle spese detraibili.

Quindi a seconda delle situazioni la soglia massima per portare in detrazione un singolo intervento può dipendere o dai metri quadrati dell’edificio oppure dai kW; di conseguenza, la quota di spesa che supererà questa soglia non potrà essere detratta ai fini Irpef.

Come già anticipato, il MISE, di concerto con il MIT e il MEF è al lavoro per l’approvazione di un decreto con i nuovi massimali di spesa: saranno 28 i nuovi limiti e la novità consiste nel calcolo in base ai metri quadri dell’edificio.

Ad esempio, sarà così per gli infissi per i quali si potrà portare in detrazione al 50% il costo sostenuto fino ad un massimo di 350 euro (o 450 euro a seconda della zona in cui è collocato) per ogni metro quadrato. Sarà così anche per le schermature solari, detraibili sempre al 50% ma entro un limite di 180 euro per metro quadrato.

Discorso differente per chi acquista caldaie a condensazione, pompe di calore o generatori di calore a biomasse; in questo caso, infatti, la soglia massima dipenderà dai kW del prodotto.

Tuttavia, come anticipato, il decreto è stato ad oggi reso noto soltanto in bozza e sono attese ulteriori novità nei prossimi mesi.

Tornando alle regole ad oggi in vigore, vediamo come funziona l’ecobonus per i condomini.

Ecobonus per i condomini: tutte le regole

Per quanto riguarda l’ecobonus 2019 per lavori in condominio bisogna far riferimento a regole differenti, soprattutto in riferimento agli importi di detrazione Irpef riconosciuti.

La detrazione del 65% si applica anche alle spese documentate e rimaste a carico del contribuente per interventi relativi a parti comuni degli edifici condominiali o che interessino tutte le unità immobiliari di cui si compone il singolo condominio, sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2021.

Per gli interventi sull’involucro del condominio che incidono in misura superiore al 25% della superficie dell’edificio l’ecobonus sale al 70% mentre è del 75% se l’intervento è volto a migliorare la prestazione energetica sia invernale che estiva.

Regole specifiche anche per quanto riguarda l’importo di spesa, che è di 40.000 euro moltiplicato per il numero di unità che compongono l’immobile.

Nel caso in cui gli interventi siano realizzati su edifici condominiali appartenenti a zone sismiche 1, 2 o 3 e siano finalizzati anche alla riduzione del rischio sismico, la detrazione sarà pari a:

  • 80% della spesa sostenute se i lavori determinano un passaggio ad una classe di rischio inferiore;
  • 85% della spesa se i lavori determinano il passaggio a 2 o più classi di rischio sismico inferiori.


In questi casi cambia anche il limite massimo di spesa detraibile, pari a 136.000 euro moltiplicato per il numero di unità immobiliari che compongono l’edificio.

Cessione del credito: come avere l’ecobonus in contanti

Con la circolare n. 11/E pubblicata il 18 maggio 2018 l’Agenzia delle Entrate ha fornito le istruzioni sulle modalità di cessione del credito da Ecobonus: i contribuenti, sia per lavori effettuati in edifici privati che in condomini, potranno beneficiare del bonus fiscale in contanti.

Si tratta di un’opportunità particolarmente interessante e conveniente soprattutto per gli incapienti o i contribuenti in no tax area, i quali fino all’introduzione della cessione del credito spettante erano di fatto esclusi dalla possibilità di beneficiare delle detrazioni.

Come funziona la cessione dell’ecobonus? In pratica i contribuenti potranno cedere il credito d’imposta ad uno dei soggetti di seguito elencati e beneficiare del bonus in contanti ed in un’unica soluzione (a fronte delle 10 rate di pari importo riconosciute in riduzione delle imposte Irpef o Ires dovute).

L’ecobonus 2019 potrà essere ceduto a:

  • degli organismi associativi, compresi i consorzi e le società consortili, anche se partecipati da soggetti finanziari, ma non in quota maggioritaria e senza detenerne il controllo;
  • delle Energy Service Companies (ESCO), ovvero società che forniscono servizi energetici affrontando un rischio finanziario;
  • delle Società di Servizi Energetici (SSE), comprese le imprese artigiane e le loro forme consortili che offrono servizi integrati per la realizzazione e l’eventuale successiva gestione di interventi di risparmio energetico.

Tutte le istruzioni sono contenute nella circolare pubblicata dalla Agenzia delle Entrate alla quale si rimanda per ulteriori chiarimenti.

Requisiti e soggetti beneficiari

Possono beneficiare della detrazione tutti i contribuenti, anche i titolari di reddito di impresa, che risultino possessori di un immobile in favore del quale vengono posti in essere interventi di riqualificazione energetica, ovvero:

  • i contribuenti che conseguono reddito d’impresa (persone fisiche, società di persone, società di capitali);
  • le associazioni tra professionisti;
  • gli enti pubblici e privati che non svolgono attività commerciale;
  • persone fisiche ovvero: titolari di un diritto reale sull’immobile, condomini per gli interventi sulle parti comuni, inquilini, coloro che possiedono un immobile in comodato, familiari o conviventi che sostengono le spese.

Come pagare e documenti da conservare

Le spese sostenute dovranno essere pagate nelle seguenti modalità:

  • i contribuenti non titolari di reddito d’impresa dovranno pagare tramite bonifico bancario o postale, indicando la causale del versamento, il codice fiscale del beneficiario della detrazione, il numero di partita Iva o il c.f. del soggetto a favore di cui si effettua il pagamento
  • i contribuenti titolari di reddito d’impresa non sono soggetti all’obbligo di pagare tramite bonifico ma l’importante è conservare idonea documentazione per la prova delle spese.

Per beneficiare della detrazione prevista, i contribuenti che hanno sostenuto la spesa dovranno aver cura di conservare la seguente documentazione, utile ad attestare se e in quale misura si ha diritto all’ecobonus nel 2019:

  • asseverazione di un tecnico abilitato o la dichiarazione resa dal direttore dei lavori;
  • attestazione di partecipazione ad un apposito corso di formazione in caso di autocostruzione dei pannelli solari.
  • certificazione energetica dell’immobile fornito dalla Regione o dall’Ente locale o attestato di qualificazione energetica predisposto da un professionista abilitato.

Per beneficiare della detrazione è fondamentale effettuare la comunicazione all’ENEA, ancor prima di indicare la spesa sostenuta in dichiarazione dei redditi.

Comunicazione ENEA ecobonus 2019: scadenza e istruzioni

Entro 90 giorni dalla fine dei lavori di riqualificazione energetica è chiesto al contribuente di trasmettere all’Enea, in modalità telematica, la scheda informativa degli interventi realizzati e la copia dell’attestato di qualificazione energetica.

Se i lavori riguardano più periodi d’imposta, bisognerà comunicare le spese effettuate nei periodi precedenti all’Agenzia delle Entrate. In questo caso la presentazione dovrà avvenire entro 90 giorni dal termine del periodo d’imposta, o per via telematica o attraverso intermediari abilitati.

Tutte le istruzioni sulla comunicazione ENEA ecobonus sono disponibili all’interno dell’apposito portale.

Fonte: Anna Maria D’Andrea

Canone RAI 2019

Ricordiamo che entro il 31 gennaio 2019 andrà rinnovato l’abbonamento alla RAI.

Gli importi dovuti, che al momento non risulta abbiano subito variazioni rispetto a quanto stabilito per il 2017, né nell’importo né nelle modalità di pagamento, sono indicati nella tabella che segue al link riportato (comprensivi di IVA al 4%):

Per ulteriori informazioni è possibile consultare il sito della RAI
http://www.abbonamenti.rai.it/Speciali/Rinnovi.aspx

Danilo Pontone – Web marketing turistico

Cosa verrà discusso in questa prima giornata sul web marketing turistico?

Stato attuale del web, potenzialità e criticità
– principali argomenti e miti da sfatare su:

• Sviluppo siti web
• Booking engine
• Seo e Posizionamento su Google (Google maps incluso)
• Advertising: Google ads e Facebook ads
• Social Media Marketing (social network e blog)
• Email marketing ed SMS marketing
• Google Analytics

– Domande e risposte: Dopo un preambolo sul mondo del web marketing sarà importante portate i vostri problemi riscontrati in attivazioni di campagne, dubbi sulla vostra web agency, etc, il Sig. Pontone chiarirà ogni dubbio. Il corso è stato creato per darvi degli strumenti operativi non solo nozioni.

– come dovrebbe approcciarsi un serio consulente di web marketing o una web agency


Programma della giornata:

ore 9.30 registrazione al corso
ore 10.00 inizio corso
ore 11.30 coffee breack
ore 13.00 pranzo (da prenotare nel form seguente)
ore 14.30 inizio seconda parte del corso
ore 16.00 coffee breack
ore 17.30 fine


Chi è Danilo Pontone?
Consulente e Formatore in ambito SEO, Web Marketing e Social Media Marketing.
Fondatore del sito e blog “Hotel 2.0” interamente dedicato al mondo del settore turistico ricettivo.
È autore del libro “Hotel Marketing: come aumentare le prenotazioni di una struttura alberghiera attraverso Internet” edito Giunti.
Figura come docente presso il Master di alta preparazione professionale in International Hospitality Management Academy (IHMA); docente per il Tourism & Hotel Management Corso di Alta Formazione – Master Lions – Scuola Panti.
Formatore per bandi finanziati dalla Regione Veneto, Trentino Alto Adige e Federalberghi.
Nel corso della carriera ha partecipato a numerosi eventi privati e pubblici per importanti imprese ed enti italiani, oltre ad aver preso parte a fiere nazionali quali: Web Marketing Festival, TTG di Rimini e BTO.

Luca Bove – Seminario local search martedì 26 febbraio 2019 Loano2 Village

Quando proviamo a digitare la chiave di ricerca (o le chiavi di ricerca) spesso ci troviamo di fronte alle mappe di google poste subito dopo il blocco a pagamento, vi siete mai chiesti come si fa ad essere visibili in questa preziosa parte dei risultati oppure se le schede di Google My Business portano o meno utenza al vostro albergo?

Nel corso Luca Bove parlerà di come ottimizzare la presenza sui sistemi di Mappe Online
– Importanza della Local Search
– Alcuni numeri di mercato e comportamento degli utenti
– Le differenze tra la local search nei vari settori merceologici con focus sul Turismo
– Google My Business: cos’è, come fare ad apparire, come ottimizzare la presenza
– Rivendicazioni
– Gestione dei ruoli sulla scheda e come gestire i consulenti
– Gestire ed ottimizzare le foto
– (Provare a) Gestire le informazioni sulla scheda
– Segnali da curare per avere un buon ranking
– Recensioni su GMB
– Problemi Comuni e come gestirli
– Cenni su Hotel Ads & Google my business
– Cenni su Adwords Express
– Gli altri sistemi di Local Search
– Bing Maps
– Tripadvisor
– Apple Maps
– Yelp
-Here
– altri
– Curare il proprio sito in ottica Local
– micro dati
– foto per il mobile


Programma della giornata:

ore 9.30 registrazione al corso
ore 10.00 inizio corso
ore 11.30 coffee breack
ore 13.00 pranzo (da prenotare nel form seguente)
ore 14.30 inizio seconda parte del corso
ore 16.00 coffee breack
ore 17.30 fine


Chi è Luca Bove?
Luca Bove: SEO dal 2000, dal 2007 si è specializzato nell’ambito della promozione sulle mappe (cosiddetta Local Search Marketing). Segue diverse strutture ricettive in tutta Italia.

David Dall’Ara – Il web marketing converte?

Bene, ora abbiamo rinnovato il nostro sito Web, abbiamo fatto campagne di Web Marketing, Facebook Ads, Google Ads, aperto un account Instagram,  fatto la pagina Google Business,  abbiamo fatto anche email Marketing, integrato il booking Engine e rinnovato il  gestionale, e dimenticavo abbiamo anche pagato 4 consulenti.

Ma com’è andata la stagione? meglio? Si? Quale delle tante iniziative è quella che mi ha fatto fare il salto?

Quante domande, non so se sapete rispondere, ma sicuramente se avete fatto solo alcune delle cose elencate sopra, una cosa è certa, avete veramente tanti dati in vostro possesso. Ma sapete da questi ricavare quelle informazioni utili a capire se gli investimenti fatti sono stati ben indirizzati e sapete dove dovete migliorare?

Hospitality Analytics, ovvero saper leggere e analizzare i propri dati non è un’attività del tutto delegabile, dobbiamo essere in grado di misurare i nostri risultati.


Programma della giornata:

ore 9.30 registrazione al corso
ore 10.00 inizio corso
ore 11.30 coffee breack
ore 13.00 pranzo (da prenotare nel form seguente)
ore 14.30 inizio seconda parte del corso
ore 16.00 coffee breack
ore 17.30 fine


Chi è David Dall’Ara?
David Dall’Ara (IT Consultant, Matematico ed esperto di Data Analytics) dopo un corso introduttivo alla configurazione , lettura e utilizzo efficace di Google Analytics, vi fornirà alcuni suggerimenti e alcuni strumenti che vi aiuteranno a prendere le decisioni giuste.