09/06/2026 - 16:53
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Savona: conto alla rovescia per il Festival nazionale del doppiaggio “Voci nell’ombra”

Si terrà dal 27 al 29 ottobre 2016 a Savona la diciassettesima edizione del Festival Nazionale del Doppiaggio Voci nell’Ombra.

Dopo 15 anni di guida artistica del critico Claudio G. Fava, ora. sotto la direzione di Tiziana Voarino e di Felice Rossello, la manifestazione, rinnovata nel sito, nel logo e nell’immagine, ha riproposto con grande successo la sedicesima edizione nel 2015 e conferma il  rilancio con questa diciassettesima.

Anche la giuria ha nuovi membri e nuove sezioni. Il presidente è Steve della Casa, presidente onorario è Enrico Lancia; gli altri componenti sono Baba Richerme, Veronica Pivetti, Renato Venturelli, Francesco Gallo, Alessandro Boschi, Fabio Melelli, Massimo Giraldi, Antonio Genna e Tiziana Voarino. Hanno selezionato i film e i prodotti televisivi della stagione appena trascorsa, meritevoli dei Premi “Anello d’Oro” (l’anello di pellicola era la vecchia unità di misura del doppiaggio, attualmente sostituito dal meno poetico time code) per le varie categorie del doppiaggio sia per il cinema che per la televisione: miglior voce protagonista maschile e femminile, miglior voce non protagonista, miglior doppiaggio generale. Sono inserite anche nuove sezioni con i giurati: Bruno Gambarotta, Delia Chiaro, Chiara Bucaria, la scrittriceEmanuela Ersilia Abadessa (Adattamento cine e tv) Arturo Villone e Stefano Ferrara (Audiolibri), Maurizio Di Maggio (Spot pubblicitari), Lorenzo Doretti (Prodotti d’Animazione), Simone Galdi (Programmi tv d’informazione), Roberto Vicario e Lorenzo Fantoni (Videogiochi).

Importante novità sarà l’istituzione del “Premio Siae”, che sarà assegnato durante la Serata d’Onore della diciassettesima edizione al Teatro Chiabrera di Savona a un giovane adattatore e dialoghista di indiscusso talento. A partire dal 2015 la Società Italiana degli Autori ed Editori sostiene il Festival nell’ambito di una politica dedicata a promuovere e a valorizzare i giovani talenti e il loro percorso formativo e lavorativo.

La Targa Claudio G. Fava sarà la targa alla carriera e la Targa Bruno Astori premierà un doppiatore emergente.

La Serata d’Onore con consegna dei premi si svolgerà nel prestigioso Teatro Chiabrera venerdì 28 ottobre alle 21. 

Molte le altre iniziative, tutte a ingresso gratuito, che coinvolgeranno il centro storico e le più importanti infrastrutture turistico-culturali della città: giovedì 27 una giornata di studi internazionale, dedicata ad approfondire gli aspetti  della trasposizione multimediale non solo in Italia ma anche in Europa; il luogo scelto per lo svolgimento è la sala Sibilla della Fortezza del Priamar. In serata il “blog talk”, condotto da Steve della Casa presso le Officine Solimano, permetterà confronti con il pubblico ed esempi di doppiaggi in diretta. Venerdì 28 ottobre alle 10,30 un “book talk”, spazio per la presentazioni di libri sul cinema e il doppiaggio, animerà Piazzetta della Maddalena con la conduzione di Steve della Casa e Alessandro Boschi di Hollywood Party di Rai Radio 3.

Il Festival del Doppiaggio ha una chiara e spontanea vocazione nazionale e mediatica e gli organizzatori hanno impostato il progetto in modo tale da coinvolgere a 360° il territorio e valorizzarlo. Sono savonesi Imelda Bassanello, Laura Tarabocchia, Vanessa Cavallaro, Paolo Pastorino,  PG di Poggi-Giannoti, Ceramiche San Giorgio e Quidam di Cairo, gli artisti che hanno creato i riconoscimenti assegnati, delle vere opere d’arte.

Il Festival è prodotto dall’associazione Risorse – Progetti & Valorizzazione. L’appuntamento è quindi nella Città di Savona, nel cuore del Ponente Ligure, dove si darà appuntamento il gotha del doppiaggio italiano.

NOMINATION 2016

 CINEMA

MIGLIOR DOPPIAGGIO GENERALE

  • Mario Cordova per Everest
  • Fabrizia Castagnoli per Il figlio di Saul
  • Rodolfo Bianchi per The Hatelul Eight

MIGLIOR VOCE MASCHILE

  • Flavio Aquilone per Eddie Redmayne (Einar Wegener / Lily Elbe) in The Danish Girl
  • Luca Biagini per Michael Keaton (Walter “Robby” Robinson) in Il Caso Spotlight
  • Francesco Prando per Daniel Craig (James Bond) in Spectre 007
  • Riccardo Rossi per Ben Affleck (Bruce Wayne / Batman) in Batman v Superman: Dawn of Justice

 MIGLIOR VOCE FEMMINILE

  • Cristina Boraschi per Julia Roberts (Jess) in Il segreto dei suoi occhi
  • Valentina Mari per Jennifer Lawrence (Joy) in Joy
  • Melina Martello per Charlotte Rampling (Kate Mercer) in 45 anni

MIGLIOR VOCE NON PROTAGONISTA

  • Federica De Bortoli per Rachel McAdams (Sacha Pfeiffer) in Il Caso Spotlight
  • Adriano Giannini per Tom Hardy (John Fitzgerald) in Revenant – Redivivo
  • Alessandra Korompay per Catherine Deneuve (Martine) in Dio esiste e vive a Bruxelles

TELEVISIONE

MIGLIOR DOPPIAGGIO GENERALE

  • Roberto Gammino per House of Cards (Cielo, Sky Atlantic)
  • Simone D’Andrea, Massimiliano Alto per Jane The Virgin (Rai2, Netflix)
  • Cinzia De Carolis per Quantico (Paramount Channel, Fox)

MIGLIOR VOCE MASCHILE

  • Giorgio Borghetti per Chris O’Donnel (G. Callen) in NCIS: Los Angeles (Rai2)
  • Loris Loddi per Gary Sinise (Jack Garret) in Criminal Minds: Beyond Borders (Rai2, Fox Crime)
  • Massimo Rossi per Paul Giamatti (Charles “Chuck” Rhoades Jr.) in Billions (Sky Atlantic)

 MIGLIOR VOCE FEMMINILE

  • Francesca Fiorentini per Caitriona Balfe (Claire Beauchamp Randall) in Outlander (Fox Life)
  • Giuppy Izzo per Winona Ryder (Joyce Byers) in Stranger Things (Netflix)
  • Olivia Manescalchi per Kerry Washington (Olivia Pope) in Scandal (Rai3, Fox Life)

 MIGLIOR VOCE NON PROTAGONISTA

  • Antonella Giannini per Lorraine Toussaint (Donna Rosewood) in Rosewood (Fox Crime)
  • Luigi La Monica per Jonathan Pryce (L’Alto Passero) in Il trono di spade (Sky Atlantic, Sky Cinema1, Rai4)
  • Tony Sansone per Jason George (Ben Warren)in Grey’s Anatomy (Italia1, Fox Life)

 ADATTAMENTO e DIALOGHI ITALIANI CINEMA

  • Alessandro Rossi per Il caso Spotlight
  • Fabrizia Castagnoli per Perfect Day
  • Paolo Modugno per Remember

ADATTAMENTO e DIALOGHI ITALIANI TV

  • Gianpietro Tomasini per Master of Sex (Sky Atlantic)
  • Luca Sandri per Transparent (Sky Atlantic)

 PRODOTTI DI ANIMAZIONE

  • Stella Musy (Gioia) per Inside Out
  • Lorenzo D’Agata (Il piccolo principe) per Il piccolo principe
  • Giulio Bartolomei (Charlie Brown) per Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts

 SPOT PUBBLICITARI

  • Massimo Braccialarghe per spot Seat Ateca
  • Carlo Valli per spot Segugio.it
  • Tommaso Banfi per spot Ikea

 VIDEOGIOCHI

  • Gianluca Iacono (John Taylor) per Call of Duty:Black Ops III
  • Patrizia Scianca (Athena) per Overwatch
  • Matteo Zanotti (Nathan Drake) per Uncharted 4: Fine di un ladro

AUDIOLIBRI

  • Massimo Popolizio per Il sistema periodico di P. Levi
  • Alberto Rossatti per Le memorie di un pazzo di N. V. Gogol’
  • Bruno Alessandro per Il canto del cigno di A. P. Čechov

ALTRI DOPPIAGGI – PROGRAMMI D’INFORMAZIONE

  • Giacomo Cannelli per Poligono Sardegna
  • Ughetta Lanari per Sfide
  • Dody Nicolussi per I signori del Calcio

TARGA CLAUDIO G. FAVA

  • Rodolfo Bianchi

 TARGA BRUNO PAOLO ASTORI

  • Alessandro Campaiola (Eren Jaeger) per L’Attacco dei Giganti (VVVVID, Rai4)
  • Manuel Meli (Natsu Dragneel) per Fairy Tail (Rai4)
  • Sara Tesei (Masha) per Masha e Orso (Rai2, Rai Yoyo, DeA Junior)
  • GianAndrea Muià (Sarutobi Sasuke) per Sengoku Basara (Yamato Play)
  • Daniele Giuliani (Paura) per Inside Out
  • Chiara Fabiano (Lucy Van Pelt) per Snoopy & Friends – Il film dei Peanuts
  • Luna Iansante (Judy Hopps da piccola) in Zootropolis

 TARGA ALLA CARRIERA di Adattatore e Dialoghista

  • Francesco Vairano

 PREMIO SIAE al giovane Adattatore e Dialoghista di talento

  • Laura Cosenza

 

Teatro Chiabrera di Savona, Stagione Artistica 2016/2017, tutto il programma

La stagione artistica 2016/2017 del Teatro Chiabrera di Savona si compone di quattro rassegne – teatro, teatro ragazzi, musica e balletto, operetta – per sessantanove rappresentazioni.

“Oltre alla ormai consueta contiguità e agli interscambi tra teatro e cinema e alla “circolarità” di molti tra gli interpreti tra i due mondi, elementi che attengono ai linguaggi, alle “forme”, ai “codici” di comunicazione, c’è nel programma, ed è il suo maggior punto di interesse, un comune “racconto”, un’attenzione ed una riflessione, emozionante e divertita, sui rapporti affettivi “verticali” (genitori/figli/fratelli) ed “orizzontali” (coppia/amici) che percorre molte pièces. –  si legge nella presentazione della stagione a cura del direttore del Teatro, Roberto Bosi – Un primo esempio di testi ed interpreti che, vicendevolmente, sono passati, nei due sensi, dal teatro al cinema è rappresentato da “Provando… Dobbiamo parlare”, una commedia a sei mani, in cui compare come autore, interprete e regista Sergio Rubini. Pensata per lo schermo, ha prima avuto un breve “rodaggio” teatrale sul palcoscenico, funzionale alla ripresa cinematografica, è poi passata in sala con il titolo “Dobbiamo parlare” e tornata poi in teatro con un formidabile quartetto, che vede anche Fabrizio Bentivoglio, Michela Cescon e Isabella Ragonese.

Così “Due partite” di Cristina Comencini è nato come testo teatrale nel 2006 con la sua regia, riportato sul palcoscenico due anni dopo, trasposto sullo schermo nel 2009 da Enzo Monteleone e riproposto felicemente in teatro la scorsa stagione da Paola Rota con un fresco quartetto femminile, Giulia Michelini, Paola Minaccioni, Giulia Bevilacqua e Caterina Guzzanti, che si divide tra televisione, cinema e teatro.

Altro esempio è “Le prénom” di Matthieu Delaporte e Alexandre de La Patellière, testo teatrale del 2010 con sei nomination al Prix Molière che diventa film nel 2012, regia degli stessi autori, con il titolo “Cena tra amici” e, ancora film nel 2015, per la regia di Francesca Archibugi (con, tra gli altri, Alessandro Gassmann e Luigi Lo Cascio). Antonio Zavatteri guida con ammirevole ed agrodolce scioltezza il quintetto di eccellenti attori formatisi, a suo tempo, allo Stabile di Genova in una delle più riuscite “sorprese” della scorsa stagione.

Discorso analogo per “La scuola” di Domenico Starnone con la regia di Daniele Luchetti che proviene dal film del 1995, identica regia, ma che è stato preceduto nel 1992 dal testo teatrale “Sottobanco”, ospite anche a Savona nel 1993. E nell’elenco ci può stare anche “Filumena Marturano” nel senso che, a parte le edizioni teatrali realizzate direttamente da Eduardo De Filippo (che ne fece anche un film nel 1951), il grande pubblico ricorda facilmente “Matrimonio all’italiana” (1964) di Vittorio De Sica con Sophia Loren e Marcello Mastroianni. D’altra parte l’allestimento con una coppia “doc” di eduardiani quali Mariangela D’Abbraccio e Geppy Gleijeses, molto festeggiato al debutto al Festival di Spoleto, ha la regia di un maestro del cinema, Liliana Cavani, per la prima volta sulle tavole di un palcoscenico a ottantatre anni.

L’analisi dei rapporti “orizzontali”, di coppia ed amicali, ha inizio con uno spettacolo di “rottura” e che farà discutere. “The Pride” del greco-britannico Alexi Kaye Campbell, scritto nel 2008, ci interroga sulla nostra libertà dei sentimenti e sulla capacità di viverli. Attraverso due storie che si alternano, distanti tra loro cinquant’anni, viene tratteggiato un diverso destino delle scelte affettive, in questo caso omosessuali. Il “centro” del testo sta, però, nell’autenticità: l’orgoglio del titolo, non più segno di paura emotiva, rifugio, negazione, diventa allora la soddisfazione e la fierezza che porta ciascuno, quale ne sia il destinatario, alla sincerità del sentimento. E va dato atto a Luca Zingaretti, anche regista, di aver portato sulla scena, assieme agli eccellenti Maurizio Lombardi, Valeria Milillo e Alex Cendron, con un coraggio ampiamente ripagato dal pubblico e dalla critica, temi ancora urticanti.

In “Nudi e crudi” dell’inglese Alan Bennett, nell’adattamento teatrale di Edoardo Erba, l’analisi, impietosa, è di una coppia di mezza età, senza figli, “very british”, che, tornata a casa dopo una serata all’opera, trova l’appartamento completamente svuotato, privo perfino dei rubinetti e della moquette. Come reagire a questo cambio radicale che priva delle cose ed abitudini note e rimette, giocoforza, in discussione la coppia stessa? Lui (Paolo Calabresi) arrabbiandosi e rincorrendo il “calduccio” della stabilità perduta, lei (Maria Amelia Monti) accettando l’accaduto come una ripartenza con una finale beffardo e speranzoso (per il gentil sesso).

Ne “Il bagno” prevale l’orizzontale sul verticale. Quattro amiche, più o meno alla soglia dei quarant’anni, si ritrovano ad una festa a sorpresa organizzata dalle amiche per il compleanno di Lu (Amanda Sandrelli) a casa del suo fidanzato, ma la vera sorpresa è l’arrivo di Carmen, la madre di Lu (Stefania Sandrelli). Nel corso di una notte ad alto tasso alcolico, il bagno si rivelerà il luogo più adatto, più intimo per verificare, tra incomprensioni e rivelazioni, la profondità dei rapporti tra le amiche e con la madre. Proprio perché scritto anche questa volta da una mano femminile, la francese Astrid Veillon, il testo, che si “arrischia” a penetrare nell’universo femminile attraverso uno spazio così saldamente presidiato, ha avuto grande successo per il suo mix di divertimento e sincerità.

Dal “femminile” al “maschile” è il punto di vista di Arthur Miller ne “Il prezzo” (1968), unanimemente giudicato tra i migliori spettacoli della scorsa stagione. Protagonisti due fratelli di famiglia agiata che ha subito il crollo del 1929. Victor (Massimo Popolizio, anche regista) ha interrotto gli studi in cui ben figurava per arruolarsi in polizia e provvedere al mantenimento del padre, l’altro, Walter (Elia Schilton) ha invece tirato dritto ed è diventato un famoso chirurgo. Le loro strade si sono mantenute sempre distanti e si rivedono dopo dieci anni per vendere quel che resta nella casa paterna, in via di abbattimento, ad un originale acquirente, Solomon (Umberto Orsini) che deve fissarne “il prezzo”. Ma altro “prezzo” è stato quello pagato da ciascuno alle proprie esistenze.

Pur scritta nel 1898 “Scandalo” di Arthur Schnitzler, anch’essa inedita in Italia fino alla scorsa stagione, è una pièce che si presta benissimo ad una riflessione sui legami familiari e sociali quando vengono messi a dura prova dalla realtà. Il primogenito adorato di una famiglia “progressista” alto borghese di fine secolo a Vienna rivela ai genitori, in punto di morte, di avere avuto un figlio da una relazione segreta con una ragazza di bassa estrazione sociale (magari oggi un’immigrata…) e chiede, quale ultimo desiderio, che vengano accolti in casa. Così avviene, tutto sembra funzionare, ma, a poco a poco, l’ambiente sociale manifesta la sua contrarietà per questa presenza estranea e lo stesso imbarazzo prende il nucleo familiare ed in particolare il padre del ragazzo (Franco Castellano). Il bambino muore e l’”estranea” sempre più sola, nonostante il sostegno via via più difficile di Emma (Stefania Rocca), cognata del padrone di casa e personaggio positivo che evidenzia la povertà ideale ed emotiva del suo “ricco” ambiente, si avvia ad un epilogo drammatico.

Lo stesso al quale ci pre- para “L’uomo dal fiore in bocca”, testo universalmente conosciuto di Luigi Pirandello, ma lungamente assente dal palcoscenico, che Gabriele Lavia pone al centro di una nuova drammaturgia in cui include e interpola brani di “novelle” che si confrontano con il tema, così gravido di significati anche per le vicissitudini personali dell’autore siciliano, del rapporto marito e moglie, dato “inguaribile” (la presenza muta della moglie dell’uomo dal fiore in bocca che lo segue) e irrinunciabile fonte di desiderio.

Tutt’altro clima si respira nell’aula scrutini di un racconciato istituto tecnico della periferia romana in cui il professor Cozzolino (Silvio Orlando) è chiamato, con i suoi colleghi, a valutare un anno di scuola dei suoi allievi, in particolare di Cardini, detto “la mosca” che, pieno di problemi familiari e comportamentali, comunica imitando, appunto, una mosca… Un testo-pretesto per parlare, in modo affettuoso, comico e paradossale della scuola e disegnare i caratteri dei diversi protagonisti, di qua e di là, della cattedra.

Se in “Nessi”, Alessandro Bergonzoni continua la sua spiazzante ricerca di connessioni tra la finitezza del singolo e l’universalità del genere, e in “Furiosa MenteLucilla Giagnoni è impegnata in una nuova, stimolante, ricerca sulle Virtù e il conflitto quale condizione dinamica della nostra esistenza, passando dall’Iliade all’Orlando Furioso, da Cervantes a “Star Wars”, tocca a Corrado Augias ricostruire, in una “anatomia della condanna”, le ultime ore di vita di Gesù in un disegno che, radicandolo alla sua terra e al tempo, ne sottolinea il messaggio rivoluzionario.

Per l’operetta Corrado Abbati ha “riscritto”, con le musiche originali di Alessandro Nidi, la storia della Principessa Sissi (Elisabetta d’Asburgo) facendone, con un notevole sforzo produttivo, un allestimento che ricrea l’atmosfera della corte viennese e, con un “salto” tipico del genere, dall’Austria ci porta nella Cina imperiale di “Cin-cin-là”, mentre Stefano Giaroli ha realizzato una apprezzata nuova edizione della parigina “La Duchessa del Bal Tabarin”.

Per il balletto tre titoli della “tradizione”, ma con coreografie assai diverse. Il Balletto di Mosca “La Classique” presenta la “Cenerentola” di Prokofiev con le coreografie originali di Rostislav Zacharov (1945) mentre il Balletto del Sud con “La Bella Addormentata” di Cajkovskij e le coreografie di Fredy Franzutti, ˇ risalendo da Perrault a Giambattista Basile, sposta l’azione nel salentino trasformando la Principessa Aurora in una bella ragazza mediterranea. Affacciata sul contemporaneo è, appunto, la MM Contemporary Dance Company, oggi tra le compagnie nazionali emergenti, in un “Bolero” che interpola, rispettosamente, alla musica di Ravel quella di Stefano Corrias con le coreografie di Michele Merola e “Carmen Sweet” che unisce Bizet a Los Panchos con le coreografie di Emanuele Soavi.

La stagione musicale conserva, soprattutto alla tastiera, il suo carattere internazionale. L’inglese Freddy Kempf, premiato al Concorso Cajkovskij, propone, appunto, la non frequente “Grande Sonata” del musicista russo oltre alla “Pastorale” e alla “Tempesta” beethoveniane. Un importante dittico schumannianno ci offrono i concerti della croata Martina Filjak, Premio Cleveland, Viotti e Canals, tra le “leggende” lisztiane e la caleidoscopica Prima Sonata e dell’uzbeko Michail Lifits, Premio Busoni, che alla turbinosa Seconda Sonata avvicina l’ultima Sonata di Chopin. Autore che torna, d’obbligo, nel programma del ventiduenne sudcoreano Seong-Jin Cho, vincitore nel 2015 del Premio Chopin, il più prestigioso concorso internazionale, con le quattro Ballate, le “Images” di Debussy e una sonata di Mozart di cui, generosamente, Andrea Bacchetti e il Quintetto d’Archi dell’Orchestra Sinfonica Nazionale della RAI eseguono, nella trascrizione ottocentesca di Ignaz Lachner, tutti e tre i concerti in mi bemolle maggiore per pianoforte.

Quest’anno gli “archi” hanno maggiore spazio: alla proposta bachiana davvero stimolante di Mario Brunello, unico italiano ad aver vinto un Premio Cajkovskij, impegnato ad eseguire, su un “violoncello piccolo”, la Prima Sonata e la Seconda Partita scritte per violino e, di seguito, sul suo prezioso violoncello Maggini dei primi del Seicento, la Prima e la Quarta Suite per violoncello, si affianca il serbo Stefan Milenkovich, premiato ai Concorsi di Indianapolis, Regina Elisabetta e Paganini che torna, dopo il successo dello scorso anno, accompagnato dall’Orchestra Sinfonica della Radio Nazionale Ucraina in un tutto Cajkovskij, dal  concerto per violino alla celebre Sinfonia “Patetica”. Ma l’appuntamento più atteso, per motivi “affettivi” oltre che artistici, è quello con Uto Ughi e Bruno Canino. Tra le coppie “storiche” della musica da camera italiana, Ughi, per la quinta volta a Savona dal 1978 e Canino per la decima dal 1976, compaiono finalmente insieme in un programma che prevede la “Kreutzer” di Beethoven. Sarà eseguita sul Guarneri del Gesù del 1744, come è probabile viste le caratteristiche dello strumento e della Sonata, o sullo Stradivari del 1701, denominato “Kreutzer” proprio perché appartenuto all’omonimo violinista che mai suonò la famosa Sonata di cui era (secondo) dedicatario?”

CALENDARIO

  • 11-12-13 Novembre, ore 21 LUCA ZINGARETTI “The Pride” di Alexi Kaye Campbell
  • 16 Novembre, ore 21 COMPAGNIA CORRADO ABBATI “Cin-ci-là” di Carlo Lombardo musica di Virgilio Ranzato
  • 20 Novembre, ore 21 UTO UGHI, violino BRUNO CANINO, pianoforte
  • 22-23-24 Novembre, ore 21 FABRIZIO BENTIVOGLIO/MICHELA CESCON/ ISABELLA RAGONESE/SERGIO RUBINI “Provando… Dobbiamo Parlare” di Carla Cavalluzzi, Diego De Silva, Sergio Rubini
  • 1-2-3 Dicembre, ore 21 STEFANIA SANDRELLI/AMANDA SANDRELLI “Il bagno” di Astrid Veillon
  • 7 Dicembre, ore 21 ORCHESTRA SINFONICA DELLA RADIO NAZIONALE UCRAINA VOLODYMIYR SHEIKO, direttore STEFAN MILENKOVICH, violino
  • 13-14-15 Dicembre, ore 21 GIULIA MICHELINI/PAOLA MINACCIONI/ GIULIA BEVILACQUA/CATERINA GUZZANTI “Due Partite” di Cristina Comenicini
  • 16 Dicembre, ore 21 BALLETTO DI MOSCA “La Classique” “Cenerentola”, musica di Sergej Prokofiev
  • 17 Dicembre, ore 21 SERENITY GOSPEL SINGERS
  • 12-13-14 Gennaio, ore 21 13 e 16 Gennaio, ore 10.30 STEFANIA ROCCA/FRANCO CASTELLANO “Scandalo” di Arthur Schnitzler
  • 18 Gennaio, ore 21 ALESSANDRO BERGONZONI “Nessi” di Alessandro Bergonzoni
  • 19 Gennaio, ore 21 COMPAGNIA CORRADO ABBATI “La Principessa Sissi” di Corrado Abbati musica di Alessandro Nidi
  • 21 Gennaio, ore 21 FREDDY KEMPF, pianoforte
  • 25 Gennaio, ore 21 MARIA AMELIA MONTI/PAOLO CALABRESI “Nudi e crudi” di Alan Bennett
  • 28 Gennaio, ore 21 BALLETTO DEL SUD “La Bella Addormentata” di Pëtr I. Cajkovskij ˇ
  • 4 Febbraio, ore 21 MARIO BRUNELLO, violoncello & violoncello piccolo
  • 7-8-9 Febbraio, ore 21 UMBERTO ORSINI/MASSIMO POPOLIZIO/ ALVIA REALE/ELIA SCHILTON “Il prezzo” di Arthur Miller
  • 11 Febbraio, ore 21 MM CONTEMPORARY DANCE COMPANY “Bolero”, musica di Maurice Ravel, Stefano Corrias “Carmen Sweet” musica di Georges Bizet, Los Panchos
  • 13-14 Febbraio, ore 10 TEATRO DELLE BRICIOLE di Parma “La repubblica dei bambini”
  • 16 Febbraio, ore 21 CORRADO AUGIAS “Ecce homo” Anatomia di una condanna di Corrado Augias
  • 17 Febbraio, ore 21 TEATRO MUSICA NOVECENTO “La Duchessa del Bal Tabarin” di Leon Bard
  • 20 Febbraio, ore 10 COLTELLERIA EINSTEIN di Alessandria “Stile libero”
  • 21-22-23 Febbraio, ore 21 22-23 Febbraio, ore 10.30 MARIANGELA D’ABBRACCIO/GEPPY GLEIJESES “Filumena Marturano” di Eduardo De Filippo
  • 25 Febbraio, ore 21 MICHAIL LIFITS, pianoforte
  • 1-2-3 Marzo, ore 21 GABRIELE LAVIA “L’uomo dal fiore in bocca” di Luigi Pirandello
  • 6-7 Marzo, ore 10 ECCENTRICI DADARO’ di Varese “Peter Pan. Una storia di pochi centimetri e piume”
  • 9-10 Marzo, ore 11 e ore 21 LUCILLA GIAGNONI “Furiosa Mente” da Omero a “Star Wars”
  • 12 Marzo, ore 21 SEONG-JIN CHO, pianoforte
  • 14-15-16 Marzo, ore 21 ALESSIA GIULIANI/ALBERTO GIUSTA/DAVIDE LORINO/ ALDO OTTOBRINO/GISELLA SZANISZLO’ “Le prénom” di M. Delaporte e A. de La Patellière
  • 20 Marzo, ore 10 TEATROLINGUAGGI di Fano “Nessun dorma!”
  • 21 Marzo, ore 9.30 e ore 10.30 GIALLO MARE MINIMAL TEATRO di Empoli “Di segno in segno”
  • 25 Marzo, ore 21 QUINTETTO D’ARCHI OSN RAI ANDREA BACCHETTI, pianoforte
  • 4-5 Aprile, ore 10 ACCADEMIA PERDUTA di Ravenna “Jack e il fagiolo magico”
  • 6 Aprile, ore 10 LA BARACCA di Bologna “Il richiamo della foresta”
  • 7 Aprile, ore 9.30 e ore 10.30 LA BARACCA di Bologna “Cappuccetto Rosso”
  • 8 Aprile, ore 21 MARTINA FILJAK, pianoforte 9 Aprile, ore 21 SILVIO ORLANDO “La scuola” di Domenico Starnone
  • 3 Maggio, ore 9.30 e ore 10.30 FONTEMAGGIORE di Perugia “Il tenace soldatino di stagno”

A Laigueglia “Il salto dell’acciuga”, incontro tra la terra e il mare con mostre, enogastronomia e prodotti del territorio

Grande attesa per la quinta edizione de “Il salto dell’acciuga”, in programma il 15 e 16 ottobre 2016 a Laigueglia. L’evento, organizzato dall’associazione turistica Pro Loco  con il contributo del Comune e la collaborazione dell’Associazione Mare e Mestieri, riproporrà l’incontro tra la terra e il mare, con la rinnovata Via del sale, che unisce da sempre le comunità liguri e piemontesi, attraverso iniziative culturali, mostre, enogastronomia e prodotti del territorio, associazionismo, musica, danze, poesia e letteratura. Tema del 2016: “non si butta via niente: non sprecare, riciclare, riusare e costruire un futuro sostenibile”.

In programma degustazioni itineranti di tapas di acciughe, nuove e vecchie ricette di “pesce turchino” a cura di ristoranti, bar e gastronomie, incontri, laboratori creativi per bambini, esibizioni di gruppi folkloristici, videoproiezioni e mercatino di prodotti tipici.

Collateralmente alla manifestazione si svolgerà una “piccola rassegna di musica, poesia e gioia di vivere”, con reading musicali, concerti, esibizioni di “canto a bordone”, musiche e danze balcaniche e spettacoli teatrali.

 

“Zucca in piazza”, torna a Rocchetta di Cengio l’evento nato per promuovere la Zucca di Rocchetta e i prodotti tipici della Valle Bormida

E’ tutto pronto per la dodicesima edizione di ZuccainPiazza, manifestazione nata per valorizzare la Zucca di Rocchetta, salvata dalla estinzione con un progetto della Condotta Slow Food, che si terrà dal 14 al 16 ottobre 2016 a Cengio Rocchetta.

“Il cammino è stato lungo ma l’impegno profuso da centinaia di produttori ha consentito il pieno recupero di questa cucurbita, diventata un esempio di difesa della biodiversità partendo proprio da un prodotto “povero” ma ricco di suggestione”, dicono a Slow Food.

L’evento  ogni  anno  si  rinnova, proponendo eventi sempre più qualificati, come il MasterZuccaChef, arrivato alla terza edizione, e altre iniziative inedite, che si svilupperanno nei tre giorni.

Venerdì 14,  alle 21, il Palazucca ospiterà la cerimonia di consegna della 3° Zucca D’Oro, seguita da filmati e immagini delle feste degli anni 70 in poi.

Sabato 15, dalle ore 9,  timbratura delle tele del settimo concorso di pittura estemporanea dedicato agli angoli caratteristici di Rocchetta di Cengio. Nel pomeriggio,  a partire dalle 15, inizio ritiro delle zucche di Rocchetta che saranno oggetto della manifestazione della domenica, con l’ormai collaudato rito di pesatura, piombatura e registrazione. La sera, al Palazucca, cena ai sapori d’autunno presentata dall’executive chef Sandro Usai e dalla Comunità del cibo della Zucca di Rocchetta con la collaborazione degli allievi del Centro Valbormida Formazione di Carcare.

Domenica 16, dalle  9, esposizione e vendita di prodotti enogastronomici  di qualità in collaborazione  con Terre di Bormia,  il  Mercato della Terra di Cairo Montenotte  e il sostegno logistico della Città di Cairo. I prodotti sono selezionati in base alla certa provenienza e alla genuinità, privilegiando il territorio e il lavoro dei produttori diretti.  Gran parte dei partecipanti sono espositori del Mercato della Terra di Slow Food, che si tiene ogni secondo sabato del mese a Cairo, e produttori dei Presidi Slow Food.

Alle 9,30,  inizio del 3° Master Zucca Chef,  il concorso di cucina che ha come tema  i primi piatti a base di Zucca di Rocchetta. Si alterneranno ai fornelli gli otto concorrenti vincitori della selezione con il coordinamento di Andrea Carpi, giornalista ed enogastronomo e presidente di Ligustibus. Dalle  12  pranzo al  Palazucca con menù tipico.

Ancora  domenica 16, dalle  10, battitura del “moco” delle Valli della Bormida con macchine d’epoca. L’evento segue la Festa del Moco in Fiore e la successiva raccolta . Le piantine di moco sono state portate ad essiccare su antichi fienili e domenica 16 si procederà alla “battitura” ovvero all’estrazione dei semi dai baccelli con macchine antiche. Dalle  12 pranzo al Palazucca, con menù a base di prodotti De.Co. ( Zucca, moco  e non solo)  e  musica e balli occitani in piazza con il gruppo  Lhi Destartavelà. Alle 18 asta delle Zucche di Rocchetta e dei quadri partecipanti al concorso di pittura estemporanea e dalle 19 cena con piatti tipici al Palazucca.

In programma anche momenti dedicati alla falconeria con il Mondo nelle Ali, che proporrà laboratori didattici per grandi e piccoli. Ai ragazzi che parteciperanno al mini corso di falconeria sarà rilasciato un diploma di aspirante falconiere. A seguire  dimostrazioni di volo.

Fra gli eventi collaterali: una mostra di modellini Bruder, truccabimbi, castagnata, cucina di strada e lancio di palloncini.

Per tutta la manifestazione sarà in funzione l’Enoteca “A Cantinetta”.

Bus navetta grauito fra Rocchetta e Cengio per tutta la giornata della domenica

 

Savona: il Circolo degli Inquieti premia Luciano Canfora

Il Circolo degli Inquieti di Savona conferirà domenica 9 ottobre, il suo massimo riconoscimento, il Premio Inquieto dell’Anno, al filologo classico, storico e saggista italiano di fama internazionale Luciano Canfora. La cerimonia di premiazione è in programma alle 20,45 al Teatro Chiabrera (ingresso libero).

A condurre la serata saranno il presidente del Circolo degli Inquieti, Paolo De Santis, e il filosofo Valerio Meattini, con l’accompagnamento musicale del pianista Loris Orlando e della flautista Laura Guatti.

Ad aprire l’evento, che in omaggio a Canfora sarà dedicato alla Grecia e alla grecità, saranno l’artista e scenografa Francesca Pierattini, l’attore Jean Pierre Lozano e i musicisti Sandro Signorile e Davide Baglietto.

L’overture sarà sviluppata con la recitazione di un passo tratto da “La nascita della tragedia” di Friedrich Nietzsche, con la voce recitante di Jean Pierre Lozano, le note di Davide Baglietto (cornamuse e flauti) e di Alessandro Signorile (dulcimer, tamburo e chitarra) e la proiezione di una danza rituale su due tele di Francesca Pierattini (1,60 x 1,60) facenti parte della personale “Domus domini”, che l’artista ha presentato presso la Basilica di Sant’Ambrogio a Milano.

“La  serata di domenica 9 ottobre nel salotto elegante del Teatro Chiabrera sarà la conclusione della tre giorni inquieta con la premiazione del professor Luciano Canfora ad Inquieto dell’anno. – dice il presidente del Circolo, Paolo De Santis – Le doti che contraddistinguono questo illustre studioso sono universalmente note. Una, in particolare, che voglio sottolineare, è come la classicità che determina la straordinaria modernità di questa mente, sia di guida in questi momenti di grande travaglio del mondo e della nostra Europa. Il pensiero classico, non come citazione del passato ma come nascita della modernità, ci sia da guida e da sentiero per i nostri comportamenti. In Canfora riconosciamo il Maestro che con spirito inquieto insegna, suggerisce ed apre le menti. L’evento prevederà anche una raccolta di fondi, che finanzieranno anche solo in parte il ripristino del Museo Leopardi di Visso, Comune in provincia di Macerata colpito dal tragico terremoto dell’agosto scorso. In questo luogo sono conservati molti manoscritti del Poeta marchigiano, tra i quali “L’Infinito“. Come Inquieti riconosciamo in questo contributo un significato profondo di aiuto per queste terre martoriate, che tanto hanno dato al nostro Paese”.

Professore Emerito di filologia greca e latina all’Università di Bari, Luciano Canfora è universalmente considerato un profondo conoscitore della cultura classica. E’ membro dei comitati direttivi di prestigiose riviste nazionali, come “Limes”, ed internazionali, come “Journal of Classical Tradition” di Boston e la iberica “Hystoria y critica”, e fa parte del Comitato scientifico dell’Enciclopedia Treccani e della Fondazione Gramsci.

Elzevirista del Corriere della Sera, dirige e coordina un’opera sui diversi caratteri della filologia greco-antica della letteratura greca e della sua persistenza, intitolata “Lo spazio letterario della Grecia antica”. Per questi motivi è stato insignito, oltre alla Medaglia d’oro ai benemeriti della scienza e  della cultura della Repubblica Italiana, anche della Croce d’onore del Presidente della Repubblica Ellenica nel 2005.

Fecondissimo scrittore di saggistica storica e politica, spazia dal mondo greco e latino a quello del XX secolo. In particolare grande risalto hanno avuto i suoi testi su Demostene, Tucidide, la “Storia della Letteratura Greca”, testo su cui molti Atenei hanno formato i loro studenti,  sulle biografie di grandi personaggi come Cesare, o sugli inganni storici come il falso del “Papiro di Artemidoro”. La sua analisi dei “Quaderni dal carcere” di Antonio Gramsci ne hanno fatto uno, se non il maggiore studioso del pensiero del grande filosofo sardo.

Il Premio Inquieto dell’Anno non ha valore venale. Consiste in un piccolo drappo di lino con il “titolo” sovraricamato, contenuto in una pentola di terracotta “sghimbescia”, schiacciata da un lato e con i manici disposti in modo irregolare.

Negli anni scorsi è stato assegnato a: Valeria Golino, Ramin Bahrami, Guido Ceronetti, Ferruccio De Bortoli e gli abitanti dell’Aquila, Renato Zero, Elio (di Elio e le storie tese), Don Luigi Ciotti, Milly e Massimo Moratti, Raffaella Carrà, Régis Debray, Costa Gavras, Oliviero Toscani, Barbara Spinelli, Antonio Ricci, Gino Paoli, Francesco Biamonti, Gad Lerner, Carmen Llera Moravia.

 

Domenica 9 ottobre, ore 20,45

Savona, Teatro Chiabrera

Cerimonia Inquieto dell’Anno 2015

Omaggio e premiazione di Luciano Canfora, Inquieto dell’Anno 2015

Conducono Valerio Meattini e Paolo De Santis, con l’accompagnamento musicale del pianista Loris Orlando e della flautista Laura Guatti

In collaborazione con: Francesca Pierattini, artista e scenografa, Jean Pierre Lozano attore, Sandro Signorile e Davide Baglietto musici

Ingresso libero

Teatro: Anna Mazzamauro, Paola Quattrini e Michela Andreozzi ad Alassio

Grandi nomi in arrivo ad Alassio per la nuova stagione teatrale. La sala della ex Chiesa Anglicana tornerà anche quest’anno a essere protagonista della scena alassina con un cartellone di spettacoli che vedrà tra i protagonisti molti nomi di spicco della prosa italiana.

Il programma prenderà il via il 14 novembre con “Camera con vista“, commedia interpretata da Paola Quattrini, affiancata dalla figlia Selvaggia e da un’altra figlia d’arte, Evelina Nazzari, da cui il regista James Ivory ha tratto il film premiato con l’Oscar. Seguirà il 20 dicembre uno spettacolo teatral-musicale con le cantanti-attrici Robin Gals, che racconteranno le varie epoche musicali dagli anni ’40 agli anni ’90 attraverso le canzoni. Si proseguirà il 4 gennaio 2017 con Michela Andreozzi, protagonista di “Ring“, divertente commedia sulle coppie. Il 14 febbraio l’unica commedia storico-drammatica della rassegna: “Maria Stuarda“. A marzo due pièce comiche concluderanno la stagione: “Divina“, con Anna Mazzamauro, e “Le smanie per la villeggiatura” di Goldoni, che vedrà tra gli interpreti Romina Power Carrisi.

“AlbiSolidali”, due giorni di festa, musica, arte e cabaret ad Albisola Superiore per le popolazioni del centro Italia colpite dal sisma

Due giorni di festa, musica, arte e cabaret sabato 8 e domenica 9 ottobre ad Albisola Superiore per raccogliere fondi a favore delle popolazioni del centro Italia colpite dal sisma. L’iniziativa, intitolata “AlbiSolidali“,  si terrà in Piazzale Marinetti, sul lungomare, dalle ore 15.

Sabato 8 è in programma una maratona musicale in compagnia degli artisti Samuele Puppo, Martina Vinci, Michele Savino, Blue Scarlet ed Eliana Zunino. Ospite speciale Emanuele Dabbono.

Domenica 9 asta di beneficenza di opere d’arte donate da artisti del territorio e spettacolo di cabaret  con  I Chinotti Savonesi (dal Laboratorio di Zelig) e altri ospiti a sorpresa. Atteso anche Enrique Balbontin.

Sarà allestito un villaggio gastronomico.  Il ricavato sarà versato sul conto corrente aperto dalla Croce Verde e dedicato alla raccolta fondi per le popolazioni terremotate.

Lirica: “Nina”, la “folle par amour” che illumina il Settecento, in scena al Teatro Chiabrera di Savona

Andrà in scena domenica 16 ottobre, al Teatro Chiabrera di Savona, “Nina, o sia la pazza per amore”, commedia in prosa ed in verso per musica  di  Giovanni Paisiello  tratta dalla commedia Nine ou La Folle par amour  di Benoit-Joseph Marsollier des Vivetières (ore 15,30).

“Nina è impazzita. – dice la regita Stefania Panighini – E’ una donna, ma ora di lei vive solo la bambina, che corre nel suo labirinto di giochi e sogni, lontano dalla realtà, in un mondo da cui la risveglierà solo il bacio del principe azzurro. Proprio come in una favola”.

L’opera di Paisiello, perspicace rappresentazione di una mente obnubilata dalla follia, tratteggia un personaggio complesso e apre uno scorcio sulle impenetrabili dinamiche della psiche umana: Nina diviene l’archetipo di tante eroine del secolo successivo. Folli, per amore.

Cast: Giuseppina Piunti (Nina), Francisco Brito (Lindoro), Rocco Cavalluzzi (Conte), Carolina Lippo (Susanna), Andrea Vincenzo Bonsignore (Giorgio).

Direttore: Alvise Casellati. Regia e Scene: Stefania Panighini. Costumi: Veronica Pattuelli. Scene realizzate da Damiano Pastoressa

Orchestra Sinfonica di Sanremo Coro Lirico Pietro Mascagni di Savona.

Maestro del Coro: Gianluca Ascheri

In collaborazione con il Giovanni Paisiello Festival di Taranto. Prima esecuzione assoluta dell’edizione critica di Lucio Tufano, che riprende la prima versione andata in scena in S. Leucio (Caserta), Palazzo Reale, il 25 giugno 1789.

Esempio tra i più illustri di “opera sentimentale” e del genere larmoyant settecentesco, Nina riesce tuttavia a raggiungere un felice compromesso con il genere buffo di impronta napoletana. L’opera – che ebbe una straordinaria fortuna sin dal suo debutto – piacque soprattutto per il tema, coinvolgente e di forte impatto, valorizzato dall’uso dei recitati; pratica  estranea, questa, alla tradizione operistica italiana. La Nina ha un ruolo fondamentale nel passaggio da antico a nuovo regime ed è testimonianza del mutamento di gusto del pubblico dell’epoca.

Vero e proprio topos letterario e teatrale, la perdita di senno sanciva l’incomunicabilità tra il soggetto e  chi lo circondava: vuoto colmato – almeno idealmente – con la morte (così in diverse opere “serie” anche successive), o, come in questo caso, con la guarigione e il lieto fine. Tuttavia, la svolta sta nel considerare la follia come rivelazione dell’animo umano e darle quindi la giusta importanza nella delineazione psicologica del personaggio.

“La follia vive di immagini, di ricordi, di suggestioni, di sprazzi di luce che compongono un labirinto variegato e complesso, spesso senza via di uscita: ognuno di noi è folle a suo modo, a seconda della propria storia, delle proprie delusioni, dei propri amori, ognuno di noi percepisce una realtà sempre differente dagli altri, in un mondo che dunque si manifesta come un caleidoscopio di tante forme diverse. Una donna, che conserva dentro di sé l’animo di una bambina: ecco la mia Nina. Una donna che insegue la propria follia a ritroso fino all’età dei giochi, delle chimere e delle favole, una follia da cui è difficile risvegliarsi, se non attraverso il bacio dell’innamorato (proprio come in una favola). Due bambini che si inseguono, corrono a perdifiato per poi addormentarsi sotto un albero, un’amicizia infantile  che si trasforma in amore adulto, senza soluzione di continuità, un castello che cresce intorno a loro senza sosta, verso un futuro pieno di felicità. Poi in un attimo arriva il buio”.  (S.Panighini)

Sebbene Nina fosse stata concepita come unicum destinato a uno specifico evento della vita di corte, la sua fama presto si diffuse nella città di Napoli. Durante il mese di luglio del 1789, il teatro dei Fiorentini ospitò alcune rappresentazioni dell’opera nella versione originale in un solo atto, così che il pubblico della capitale potesse farsi un’idea dello spettacolo: un anno dopo, Nina venne inserita nel cartellone ufficiale dello stesso palcoscenico. In tale occasione Lorenzi e Paisiello rielaborarono la partitura nata per San Leucio allo scopo di adeguarla alle dimensioni di una normale ‘commedia per musica’: mantennero, in via eccezionale, l’alternanza di dialoghi in prosa e numeri di canto, ma divisero l’azione  in due atti (denominati ‘parti’ nel corrispondente libretto).

Le due versioni di Nina (quella in un atto solo del 1789 e quella in due atti del 1790) sono entrambe legittime, in quanto testimoniano la diversa reazione di uno straordinario uomo di teatro come Paisiello  alle  specifiche circostanze nelle quali gli fu dato operare. Tuttavia ,poter riascoltare  Nina nella sua forma originaria, più compatta e più serrata, costituisce un’occasione rara e preziosa e consente di cogliere in purezza i tratti peculiari di un’opera fortunata  e – davvero – geniale, tra le più riuscite del suo autore.

Inquieto dell’Anno: altri due appuntamenti in programma a Savona

Proseguono gli eventi di avvicinamento al Premio Inquieto dell’Anno. Sabato 8 ottobre sono in programma a Savona due appuntamenti: un incontro con il filosofo Valerio Meattini, ordinario di Filosofia teoretica all’Università di Bari (Sala Consiliare del Comune, ore 16) e un’apericena “inquieta” al Mercato civico di via Pietro Giuria (ore 18,30).

In omaggio al filologo classico, storico e saggista di fama internazionale Luciano Canfora, che ritirerà il Premio Inquieto dell’Anno la sera del 9 ottobre al Teatro Chiabrera, anche queste due iniziative sono dedicate alla Grecia e alla grecità.

Il pomeriggio di sabato 8 l’argomento si incentrerà sulla filosofia di Platone nella presentazione del libro “Anamnesi e conoscenza in Platone” del filosofo Valerio Meattini, intervistato da Giosiana Carrara, docente di Storia e Filosofia al Liceo Chiabrera di Savona, con letture da Platone di Jacopo Marchisio.

“Nostro Inquieto ad honorem, il professor Meattini porterà il suo contributo nell’aula Consigliare del Comune di Savona. – dice il presidente del Circolo degli Inquieti, Paolo De Santis – Simbolo dell’Agorà come la sottostante piazza Sisto, incarna appieno il ruolo dove il dibattito ed il confronto politico e democratico si dipanano e si contrappongono in quel gioco di opposti che crea l’armonia della democrazia”.

Al termine dell’incontro gli Inquieti si sposteranno al Mercato Civico di via Giuria per un’apericena in omaggio alla terra e ai sapori della Grecia..

“In un simbolico dualismo, – aggiunge De Santis – il tempo successivo vedrà raggiungere il mercato Civico di Savona, luogo di scambio di derrate e di merci e quindi di culture. Il Mercato ricorda la tela di Guttuso “Vucciria” e la canzone di De Andrè “Creuza de mä”, che termina con le voci dei venditori liguri. Il momento di condividere i vini, l’olio e le focacce, sarà quello che la moda di oggi chiama apericena, ma che un’altra sensibilità chiama compagnia, come condivisione del cibo”.

VALERIO MEATTINI insegna Filosofia teoretica e Filosofia della mente nell’Università di Bari. Fra i suoi libri “Filosoficamente abita l’uomo. Etica e conoscenza”, “Der Ort des Verstehens”, “Natura umana, scetticismo e valori”, “Identità, individuo, soggetto tra moderno e postmoderno”, “Anamnesi e conoscenza in Platone”. Con E. Boncinelli e U. Nespolo ha scritto “Arte Filosofia Scienza. Assonanze e dissonanze sulla fuga”. Amico in gioventù di A. Fersen ha scritto e rappresentato in teatro Il Sileno, L’angelo assente e Tutto per BENE. Una sua Lectio Magistralis sul teatro e Carmelo Bene dal titolo Dell’Ignoto Attore è stata pubblicata su LEM, 32, 2008. Autore delle raccolte di poesie “Sub Rosa” e “Non hanno resto i giorni”, del libro di racconti “Sospensioni. Cinque racconti circolari e due congetture”. Con E. Cavani e M. Dianda ha pubblicato “Le Alpi Apuane”. È nello Scientific Advisory Board della “Rivista internazionale di filosofia e psicologia”.

GIOSIANA CARRARA è dottore di ricerca in Filosofia politica e insegna Storia e filosofia al Liceo “Chiabrera” di Savona. È stata visiting research presso il Department of Philosophy della “DePaul University” di Chicago (US) e, in qualità di comandata dal Miur, si è occupata di formazione sulla storia del Novecento.  Ha pubblicato articoli di storia contemporanea, microstoria e storia delle idee ed ha curato Alfabeto (Novara, 2011), un’antologia su Flavio Baroncelli con contributi di Salvatore Veca, Carlo Augusto Viano, Valeria Ottonelli, Enrico Ghezzi e Tatti Sanguineti. Si interessa di etica dei regimi alimentari, tema a cui ha dedicato la tesi di dottorato e l’articolo Governare il corpo nell’epoca del dispositivo alimentare in L’anima del cibo (Roma, 2014).

JACOPO MARCHISIO, savonese, è nato nel 1980. Ha debuttato in teatro nel 1997 con il Laboratorio «I Coribanti» del Liceo Classico «Gabriello Chiabrera». Dal 2001 è componente della compagnia Cattivi Maestri. Ha recitato in spettacoli di autori classici e moderni e firmato regie di prosa e d’opera. Ha interpretato film cortometraggi e lungometraggi ed è protagonista della web serie Wonderland diretta da Giovanni Minardi (miglior attore al Rome Web Awards 2016). Dottore di ricerca in Filologia Classica.

Nella foto: Valerio Meattini e Luciano Canfora

 

PREMIO INQUIETO DELL’ANNO

XIX edizione

Savona – 7, 8 e 9 ottobre 2016

 

Venerdì 7 ottobre, ore 21

Savona, Officine Solimano, Sala Teatrale Cattivi Maestri

Il Teatro dei Sensibili presenta

“La casa vicino al mare”

La Grecia come casa, la Grecia come Patria, la Grecia madre d’Europa. Un viaggio nell’Ellade tra poesia, musica e teatro

Testi da Costantin Kavafis, Giorgio Seferis e altri autori greci contemporanei

Testi e traduzioni di Guido Ceronetti

Con Eleni Molos e Luca Mauceri

Ingresso libero

 

Sabato 8 ottobre, 16

Savona, Sala Consiliare del Palazzo Comunale

Anamnesi e conoscenza in Platone

Giosiana Carrara, docente di filosofia presso il Liceo Chiabrera di Savona, intervista Valerio Meattini, ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Bari e autore del saggio

Letture da Platone di Jacopo Marchisio

In collaborazione con La Feltrinelli Point

Ingresso libero

 

Sabato 8 ottobre, ore 18,30

Savona, Mercato Civico di via Pietro Giuria

“Apericena inquieta”

Omaggio alla terra e ai sapori della Grecia

In collaborazione con il presidio Slow Food di Savona

Quota di partecipazione 15 euro – prenotazioni: info@circoloinquieti.it

 

Domenica 9 ottobre, ore 20,45

Savona, Teatro Chiabrera

Cerimonia Inquieto dell’Anno 2015

Omaggio e premiazione di Luciano Canfora, Inquieto dell’Anno 2015

Conducono Valerio Meattini e Paolo De Santis con l’accompagnamento musicale del pianista Loris Orlando e della flautista Laura Guatti.

In collaborazione con: Francesca Pierattini, artista e scenografa, Jean Pierre Lozano attore, Sandro Signorile e Davide Baglietto musici

Ingresso libero

Durante la serata del 9 ottobre saranno raccolti fondi che finanzieranno anche solo in parte il ripristino del Museo Leopardi di Visso, Comune in provincia di Macerata colpito dal tragico terremoto dell’agosto scorso.

 

Savona: al via gli eventi del Premio Inquieto dell’Anno

Evento di apertura del Premio Inquieto dell’anno venerdì 7 ottobre, alle ore 21, presso la Sala Teatrale Cattivi Maestri alle Officine Solimano di Savona. Il Teatro dei Sensibili, con gli attori Eleni Molos e Luca Mauceri (nella foto), presenterà lo spettacolo “La casa vicino al mare. La Grecia come viaggio. La Grecia come patria. La Grecia come Madre d’Europa”, viaggio nell’Ellade tra poesia, musica e teatro dai testi di Costantin Kavafis e Giorgio Seferis tradotti da Guido Ceronetti, Inquieto dell’Anno 2012.

“Un tenace filo di poesia ha percorso la storia della Grecia nei secoli, come a tessere una continuità ideale in un susseguirsi di strappi, conflitti, incontri, esilii, ritorni”,  spiegano al Circolo degli Inquieti, che organizza il Premio e gli eventi collaterali con il patrocinio del Comune di Savona e della Repubblica Ellenica Consolato Generale di Milano, e il contributo della Fondazione De Mari e della Camera di Commercio Riviere di Liguria.

“I poeti e i cantori della Grecia – proseguono – hanno spesso abitato fuori dalla terra patria, o hanno subito la morsa della guerra e della prigione; oggi, sono testimoni della povertà propria e di coloro che accolgono sulle loro coste. Più di altri sembrano destinati ad interrogarsi sul destino tragico dell’uomo, eppure la Grecia è anche allegria sfrontata, canto scandito dal bouzouki e scaldato dal vino delle taverne. Il Teatro dei Sensibili, con Eleni Molos e Luca Mauceri, propone un percorso di poesia e musica che, tenendo come bussola le traduzioni ceronettiane di Kavafis, tenta un dialogo tra Grecia antica e contemporanea, popolare e colta, nel segno dell’inquietudine. Ci accompagneranno in questo viaggio Ritsos, Saffo, Seferis, Kazantzidis, Màtesis, Eschilo”.

In omaggio a Luciano Canfora,  filologo classico, storico e saggista italiano di fama internazionale, che la sera del 9 ottobre riceverà al Teatro Chiabrera il Premio Inquieto dell’Anno 2015, tutti gli eventi di quest’edizione sono dedicati alla Grecia e alla grecità.

“Si parte da lontano, – commenta il presidente del Circolo degli Inquieti, Paolo De Santis –  dal mito di Europa che rapita da Zeus cede alle metamorfosi del Padre degli Dei per dare il via ad una stirpe mitica dei Re di Creta, Minosse da cui discese il Minotauro ed Arianna. Quei territori da Creta a nord presero il nome di Europa, dal significato di terra ben irrorata, feconda. Noi che oggi siamo attanagliati da una visione dell’Europa intesa come terra assediata, impaurita ed incapace di prevedere il futuro, discendiamo da questo. Su questa linea, apparentemente lontana, in realtà attualissima, si dipaneranno le tre iniziative che il Circolo degli Inquieti organizzerà dal 7 al 9 ottobre, culminanti con il conferimento a Luciano Canfora della “pentola sghimbescia” che da diciannove edizioni connota l’Inquieto dell’anno”.

 

PREMIO INQUIETO DELL’ANNO

XIX edizione

Savona – 7, 8 e 9 ottobre 2016

 

Venerdì 7 ottobre, ore 21

Savona, Officine Solimano, Sala Teatrale Cattivi Maestri

Il Teatro dei Sensibili presenta

“La casa vicino al mare”

La Grecia come casa, la Grecia come Patria, la Grecia madre d’Europa. Un viaggio nell’Ellade tra poesia, musica e teatro

Testi da Costantin Kavafis, Giorgio Seferis e altri autori greci contemporanei

Testi e traduzioni di Guido Ceronetti

Con Eleni Molos e Luca Mauceri

Ingresso libero

 

Sabato 8 ottobre, 16

Savona, Sala Consiliare del Palazzo Comunale

Anamnesi e conoscenza in Platone

Giosiana Carrara, docente di filosofia presso il Liceo Chiabrera di Savona, intervista Valerio Meattini, ordinario di Filosofia teoretica presso l’Università di Bari e autore del saggio

Letture da Platone di Jacopo Marchisio

In collaborazione con La Feltrinelli Point

Ingresso libero

 

Sabato 8 ottobre, ore 18,30

Savona, Mercato Civico di via Pietro Giuria

“Apericena inquieta”

Omaggio alla terra e ai sapori della Grecia

In collaborazione con il presidio Slow Food di Savona

Quota di partecipazione 15 euro – prenotazioni: info@circoloinquieti.it

 

Domenica 9 ottobre, ore 20,45

Savona, Teatro Chiabrera

Cerimonia Inquieto dell’Anno 2015

Omaggio e premiazione di Luciano Canfora, Inquieto dell’Anno 2015

Conducono Valerio Meattini e Paolo De Santis con l’accompagnamento musicale del pianista Loris Orlando e della flautista Laura Guatti.

In collaborazione con: Francesca Pierattini, artista e scenografa, Jean Pierre Lozano attore, Sandro Signorile e Davide Baglietto musici

Ingresso libero

 

Il Premio Inquieto dell’Anno è organizzato dal Circolo degli Inquieti con il contributo della Fondazione De Mari e della Camera di Commercio Riviere di Liguria e con il patrocinio del Comune di Savona e della Repubblica Ellenica Consolato Generale di Milano.

Collaborano: Festa dell’Inquietudine, Slow Food Savona, La Feltrinelli Point Savona, Teatro Cattivi Maestri, Chevalier de Bretvin – Balliage de Savone.